Nuovo codice della strada: ecco le nuove regole


Spagna palo luce i mezzo alla stradaNuovo codice della strada: ecco le nuove regole

Rivoluzione su strada. Scooter e motocicli 125cc liberi di circolare su tangenziali ed autostrade, biciclette e motocicli che in futuro potranno muoversi sulle corsie preferenziali riservate ai mezzi pubblici. E poi ancora il riconoscimento dello status di utenti vulnerabili anche per gli utilizzatori di ciclomotori e motocicli e l’introduzione di disposizioni per migliorare la sicurezza della circolazione di biciclette, ciclomotori e motoveicoli, anche limitando la presenza a bordo strada di ostacoli fissi artificiali, come i supporti della segnaletica stradale e i guardrail.

Le nuove norme – Il testo unificato della legge delega di riforma del codice della strada approvato in Commissione Trasporti della Camera sarà una vera e propria rivoluzione per chi usa auto e moto. Otto mesi di lavoro che hanno permesso alla stessa Commissione di definire i criteri direttivi che il Governo dovrà tradurre in norme cogenti. Il documento però potrà ancora essere modificato nel successivo passaggio al Senato, anche se già oggi contiene lo scheletro del futuro codice stradale.

Motocicli in autostrada – Una delle novità più importanti, che certo farà piacere ai centauri è la possibilità per scooter e motocicli 125cc di circolare su tangenziali ed autostrade, se i mezzi sono guidati da conducenti maggiorenni. Una storica richiesta dell’Ancma che precisa come “così l’Italia si allinei al resto d’Europa, dove questa limitazione non è mai esistita”. Buone notizie anche per le biciclette: introdotto il principio che le corsie riservate ai mezzi pubblici potranno in futuro essere percorse anche da biciclette e motocicli. Cattive notizie, invece, per i ladri di biciclette: per favorire l’identificazione e il recupero di quelle rubate è prevista l’introduzione di un sistema di marchiatura volontaria del telaio. E novità sono previste anche in tema di strade.

da liberoquotidiano.it

Nuova Toyota Yaris : Ci siamo accorti che la macchina era carente nel design e negli interni» Così i giapponesi fanno autocritica e cambiano dopo appena tre anni


nuova toyota yaris 2015Nuova Toyota Yaris
Restyling con lo sconto
«Ci siamo accorti che la macchina era carente nel design e negli interni»
Così i giapponesi fanno autocritica e cambiano dopo appena tre anni

DÜSSELDORF – «Ci siamo accorti che eravamo carenti dal punto di vista della dinamicità esterna e dell’esecuzione interna e così siamo intervenuti». Lo dice Yoshihiko Kanamori, chief engineer di Toyota, riguardo alla Yaris, con una franchezza che non è abituale tra i rappresentanti dei grandi costruttori di auto, né, tantomeno, tra i giapponesi.

Ma è la realtà: la terza generazione della Yaris, presentata nel 2011, sperava evidentemente di vivere in parte sugli allori delle serie precedenti e aveva trascurato alcuni «dettagli», che non ne hanno realmente compromesso la carriera (la vettura ha continuato ad essere la più importante per Toyota a livello continentale e ha addirittura fatto registrare un +5% nelle vendite nel primo semestre del 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013) ma certo ne hanno frenato la crescita.
Investimento importante
E così a Bruxelles, dove ha sede Toyota Europe, hanno deciso di stanziare 85 milioni di euro per quello che, stando anche alle cifre in gioco, definire un restyling forse è riduttivo. Il nuovo muso col motivo a «X» e la grande presa d’aria danno alla Yaris un aspetto più personale, riconoscibile e aggressivo. Oltre a comportare 6 cm in più nella lunghezza «fuori tutto». All’interno la plancia e i pannelli laterali sono stati rivisitati con un design diverso e materiali più soffici e gradevoli al tatto, ci sono colori e rivestimenti nuovi ed è stato migliorato il trattamento insonorizzante mentre, per migliorare la guidabilità, sono state riviste le tarature delle sospensioni e dello sterzo.
Ibrida o «mille»
I motori rimangono quelli noti, anche se i preferiti sul mercato italiano, cioé il 1.500 ibrido da 100 CV totali e il 1.000 da 69 CV, sono stati rivisitati per portare le emissioni, rispettivamente, a 75 e 99 g/km/CO2 e intercettare le normative Euro 6. Il 1400 turbodiesel da 90 CV e il 1300 da 99 CV, invece, non hanno beneficiato di interventi sostanziali e restano Euro 5.
I cambiamenti si sentono
La percezione della maggiore attenzione costruttiva è piuttosto netta e il grande schermo del sistema di intrattenimento Touch2, che passa da 6,1 a 7 pollici ed è di serie a partire dal secondo livello di allestimento Active, contribuisce parecchio a dare tono all’ambiente. E basta poco anche per rendersi conto che, in effetti, l’insonorizzazione, il confort globale e anche la guidabilità sono migliorate. In particolare lo sterzo è più diretto e le sospensioni sono più rigorose senza perdere in capacità di assorbimento.
In italia l’ibrida
La versione Hybrid, le cui vendite veleggiano ormai verso il 40% del totale Yaris in Italia, per la verità rimane piuttosto rumorosa meccanicamente a causa delle impennate di giri provocate dal cambio a variazione continua non appena si preme l’acceleratore con un po’ di decisione. Le prestazioni però rimangono brillanti e i consumi cittadini ottimi se non ci si fa prendere il piede. Il «mille» a benzina va bene in città e discretamente fuori: quando si viaggia a pieno carico magari va un po’ in affanno, ma rimane un compromesso efficace e, rispetto a quanto mostra sulla più piccola Aygo, resta anche molto più ovattato. Il turbodiesel ha un’erogazione brillante, perfino divertente, ma, ovviamente, continuerà ad accusare la concorrenza dell’ibrido sul fronte dei consumi e rimarrà un po’ compresso nelle vendite.
Prezzi promozionali
Il lancio italiano della rinnovata Yaris è in agenda a settembre e i prezzi ufficiali partono dai 13.050 euro della 1.0 Cool 3 porte, ma per chi ordinerà la vettura entro ottobre ci sono forme di incentivazione piuttosto convincenti: ad esempio la 1.0 Active 5 porte viene offerta 11.750 euro anziché 14.550, mentre il livello di accesso alla gamma Hybrid si abbassa da 17.650 a 15.450 euro.

di Saverio Villa da corriere.it

Gian Carlo Minardi Anche in Germania un bel Gp ma attenti Hamilton dovrà andarsene dalla Mercedes


giancarlo-minardiDa Silverstone a Hockenheim, che lo spettacolo prosegua. La Formula 1 si sta prendendo la rivincita su tutte le critiche ricevute nei primi mesi con gare ricche di duelli, sorpassi e contro-sorpassi. Dopo il bellissimo gran premio di quindici giorni fa, anche in Germania lo spettacolo non è stato da meno, nonostante l’ennesima vittoria targata Mercedes.

I commissari sportivi finalmente hanno capito di dover lasciare più libertà ai protagonisti, anche perché stiamo pur sempre parlando di contatti di gara, il marchio di fabbrica di questo sport.

Come dicevo prima, nonostante un dominio imbarazzante della corazzata tedesca, abbiamo vissuto bellissimi duelli amplificati anche dall’ottimo recupero di Lewis Hamilton. L’unico tallone d’Achille della Mercedes (l’affidabilità) potrebbe aggiungere del pepe in più. Partito 20esimo e arrivato terzo con sorpassi mozzafiato. L’inglese però non è stato l’unico ad infiammare il pubblico tedesco. Ci hanno pensato anche Alonso e Ricciardo, quest’ultimo autore anche di un sorpasso capolavoro sulla McLaren.

Con il nuovo successo, Nico ha distanziato sul campo il suo compagno, consolidando la leadership all’interno di un team (tedesco) che vuole aprire un ciclo. Il rinnovo del contratto è un dettaglio significativo e, a mio avviso, Hamilton in ottica 2015 dovrà cercare una nuova casacca. Oltretutto c’è un Bottas che a suon di podi non solo sta tallonando Fernando Alonso, ma è molto corteggiato avendo come suo manager un certo Toto Wolff. I movimenti però non riguardano solamente i piloti in quanto anche sul fronte team le novità non mancano. A quanto pare la Lotus avrebbe trovato un nuovo acquirente e un nuovo motorista. Insomma piano piano si stanno delineando i giochi e le forze in campo con una Red Bull che cresce gara dopo gara, con un Vettel che finalmente ha chiuso davanti al compagno di squadra. La Williams invece ha sorpassato la Ferrari portandosi al terzo posto. Occhio anche alla Force India che ha fatto lo sgambetto alla McLaren e si prepara a mettere nel mirino anche Maranello.

Stando così le cose bisogna certamente prenotare velocemente sedia e telecomando perché tra sette giorni si torna in pista, a Budapest su un tracciato che si avvicina più ad un kartodromo per la sua conformazione. Ho l’impressione che anche qui i contatti non mancheranno.

- di Gian Carlo Minardi – da ilgiornale.it

Multe : a Roma il record ma a Milano la media più alta a multa 170,5 euro ma la regione più multata in assoluto è il Veneto


multa_scontiMulte: a Milano media di 170 euro a patentato, record contravvenzioni a Roma
Anche Firenze, Bologna, Parma e Treviso nella “top 5″

Multe e contravvenzioni – Il maggior numero è a Roma, ma è Milano a pagare di più con una media di ben 170,5 € per ogni patente registrata in
Multe: a Milano media di 170 euro a patentato, record contravvenzioni a Roma
È Milano la città più “salata” d’Italia. Questo è il risultato di una ricerca basata sui dati Siope, del Ministero dell’Economia, Delle Infrastrutture e Istat, e redatta dal Sole 24 Ore. Lo studio ha tenuto conto sia del numero totale delle multe comminate sull’intero territorio comunale che su quelle effettivamente pagate, distribuendo la media su ogni singola patente registrata alla motorizzazione di competenza.
Il risultato è che Milano è la seconda città con più multe del nostro paese con oltre 132 milioni di contravvenzioni. Solamente Roma riesce a fare di peggio, con un totale di 154 milioni. Se, però, si guarda la media per patente delle multe effettivamente pagate, ne esce fuori che il capoluogo meneghino ha per ogni automobilista un bel conto salato di 170,5 € in media, contro gli 88,50 della capitale. Cifre notevoli, influenzate da numerosissimi fattori. Naturalmente Roma e Milano, insieme ad altre grandi città che però seguono a distanza, subiscono attivamente i controlli più capillari, rapportati al numero considerevole di pendolari che ogni mattina entrano in città con la propria automobile. Milano, infatti, è tra le prime città d’Europa nel confronto tra auto ed estensione del territorio. Il calcolo è così presto fatto. Ironicamente, però, pare non sia la Lombardia la regione più multata in assoluto, bensì il Veneto. Molto più tranquillo il Friuli, con le principali città molto in basso nella graduatoria.
Quali sono le città con le medie più basse in assoluto? All’ultimo posto delle 108 città analizzate (con L’Aquila esclusa per mancanza di dati) troviamo Caserta. Nella città campana troviamo solamente 24.176 multe, a fronte di una media di pagamenti di appena 60 centesimi per ogni patente. La Top 5 dall’altra parte, invece, vede al secondo posto Firenze, con 34 milioni di multe e una media di 145,4 € a patente. Medaglia di bronzo a Bologna, che si vede comminate più multe (35 milioni), ma paga leggermente meno (143,7 €). Quarta Parma, con 16 milioni di contravvenzioni e 141,1 €. Chiude le prime cinque posizioni Treviso, con poco meno di 7 milioni di multe e una media di pagamenti di 125,2 €.

di Lorenzo V. E. Bellini da lanazione.it

Gran Premio Germania pagelle piloti


Williams Bottas bagnato pirelli record 316 orariGP Germania – Le pagelle: Bottas il migliore, Alonso da 7
E’ tempo di dare i voti ai protagonisti del gran premio di Germania sul circuito di Hockenheim. Bene come al solito le Mercedes, ma chi si merita il 10 è Valtteri Bottas, al terzo podio consecutivo. Alonso si salva e si prende un sette, sei risicato per Kimi Raikkonen.
Di FP – @fabiopso

Nico ROSBERG 9: Il dieci oggi è roba di altri, ma non è colpa sua. Passeggia in pista, portando la vettura all’arrivo senza correre rischi. Guadagna 10 punti in classifica generale, e in una stagione così tirata è oro colato. Chiude la settimana perfetta nel migliore dei modi.

Valtteri BOTTAS 10: Lewis Hamilton è un fenomeno che recupera 17 posizioni in gara, ma ciò che sta facendo il finlandese è stellare. Rimane davanti con grande lucidità. Si gode il terzo podio consecutivo, cosa che non accadeva alla Williams dal 2005. Quando arriverà la vittoria?

Lewis HAMILTON 9: Gara pazzesca, ma un po’ prevedibile. Ci si aspettava il ritorno veemente del Leone inglese nelle posizioni che contano e così è andata. Ha grinta da vendere, non lo scopriamo certo ora. Purtroppo alla fine questo weekend è una sconfitta per lui, e la cosa peggiore è che è incolpevole di tutto ciò, dato che l’incidente del sabato è stato un problema tecnico.

Sebastian VETTEL 8: Aiutato dai box, porta a casa il massimo possibile. Dopo diverso tempo chiude una gara davanti al compagno di squadra, e già questo è un risultato per lui. Spettacolare capitolo secondo del duello in pista con Alonso, dopo gli ultimi giri di Silverstone.

Fernando ALONSO 7: La F1 è crudele. Per molti giri è autore forse della gara più bella della stagione, addirittura prova ad attaccare Bottas dopo la seconda sosta. Poi il crollo, con annessi problemi di benzina. I box non marcano Vettel e sbagliano. Perde un quarto posto alla portata, rischia pure di farsi passare da Ricciardo alla fine.

Daniel RICCIARDO 8: Sfortunato a rimanere in mezzo all’incidente alla prima curva, ma da dietro recupera e combatte come un leone. Come personalità non ha nulla da invidiare ai Campioni del Mondo.

Kimi RAIKKONEN 6: Dopo la brutta qualifica, si merita un sei. Per alcuni sprazzi di gara abbiamo potuto ammirare l’Iceman dei vecchi tempi. Purtroppo però rimane in mezzo ad alcuni sorpassi che gli danneggiano l’ala e lo relegano nelle retrovie. Alla fine non recupera e chiude fuori dalla zona punti.

MCLAREN 5: Magnussen sfortunato, butta via l’occasione d’oro alla prima curva col contatto con Massa. Chiude solo nono, dietro al compagno di squadra. Jenson paga la pessima qualifica del giorno prima, ma oggi non ruba l’occhio. Male in Germania la McLaren, soprattutto perché ci sono tre motorizzati Mercedes sul podio.

FORCE INDIA 5: E’ la scuderia che, grazie alle strategie, riesce sempre a sorprendere in gara. Questa volta partivano entrambe molto più davanti in griglia, però oggi fanno all’opposto, non guadagnando la domenica. Occasione persa.

SAUBER 4: Che dire. Prosegue la stagione peggiore di sempre. Ma non è solo la vettura, i suoi piloti al momento non valgono la F1. Gutierrez è sempre nelle retrovie, Sutil dovrebbe portare esperienza alla scuderia, ma l’errore di oggi è imperdonabile

da eurosport

Massa video incidente inedito partenza gp Germania Hockenheim


Massa si capotta, paura a Hockenheim
Partenza con il botto per Felipe Massa a Hockenheim. Il brasiliano si tocca con Kevin Magnussen alla prima curva e la sua vettura si ribalta. Per il pilota della Williams, uscito illeso dalla sua monoposto, solo tanta paura.

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