Honda Concept B


Honda Concept B 04Honda Concept B
Anche in questo caso, il concept mostrato da Honda a Pechino prefigura una berlina compatta destinata al solo mercato cinese (2016). Ma le linee da hatchback (la coda ha dimensioni ridotte) e la tecnologia ibrida adottata dalla «B» potrebbero anticipare una Insight più moderna e meno banale di quella vista finora e non più venduta in Italia.

Il ritorno della Ford Escort 2014


Ford Escort 2014 02Il ritorno della Ford Escort
Il design non è di quelli accattivanti. Il nome però è di quelli importanti. Se non altro in Italia, dove è stato sinonimo di un buon successo, tanto da essere stata tra le poche a sfidare la Golf. Un’auto nata sulla piattaforma della Focus e destinata al mercato cinese (asiatico in generale): «Il design è pensato su esigenze e richieste dei clienti cinesi, ritengo però che la nuova Escort potrebbe essere venduta bene anche in tutto il mondo», spiega Alan Mulally, ceo di Ford. Difficile che accada realmente, in particolare in Europa occidentale.

Volkswagen NMC


Volkswagen NMC 2014 02Volkswagen NMC
Altro concept. Pechino sembra voler celebrare il ritorno delle coupé. Non tanto nelle tradizionali forme a due porte, quanto per il posteriore spiovente abbinato a varie tipologie: dal suv (vedere il concept Mercedes Suv Coupé) alla berlina a tre volumi e 5 porte. Quest’ultimo è il caso della Volkswagen NMC (New Midsize Coupé). Il progetto nasce sulla piattaforma MQB e prefigura una futura coupé, la prossima generazione della Jetta (2016), destinata a Stati Uniti e Cina: motore benzina 2.0 TFSI da 220 cavalli (lo stesso della Golf GTI), accelerazione 0-100 in 6,5 secondi, cambio automatico DSG a 7 rapporti, consumi di 6,4 litri per 100 km. L’obiettivo è sfidare la Mercedes CLA.

Nissan Lannia


Nissan Lannia 01Nissan Lannia
È un concept costruito intorno a un’idea è rivoluzionaria. In Cina fino a oggi sono state importate auto pensate, progettate e sviluppate per europei, americani o giapponesi: la Lannia segue il percorso inverso. È «un’auto disegnata in Cina e pensata per i cinesi, che tuttavia potrebbe essere esportata in tutto il mondo», spiega Andy Palmer, vicepresidente Nissan. Strategia industriale a parte, il design della Lannia (il nome cinese è «lan niao, yin xiang») è l’evoluzione di quello mostrato dalla Friend Me a Shanghai 2013, con contaminazioni evidenti con le ultime novità Nissan (vedi il suv Murano presentato al salone di New York dei giorni scorsi), tanto che alcuni dettagli potrebbero essere adottati anche dall’inedita berlina compatta del segmento C che sarà lanciata in Europa il prossimo anno.

Salone di Pechino 2014 ai cinesi piace la berlina con la coda la tre volumi Nissan Lannia Volkswagen NMC Ford Escort Honda Concept B


nissan lanniaAi cinesi piace la berlina con la coda
Tra le novità, quasi tutte poco attraenti e destinate al mercato interno, ci sono modelli che arriveranno (o potrebbero arrivare) anche in Europa. Ecco le più interessanti

PECHINO – A vedere il mondo dell’auto dal Salone di Pechino, la berlina classica, quella tradizionale a tre volumi, con la coda, sembra avere un futuro. Rigorosamente a benzina e con cambio automatico. Tra le numerose novità, nella maggior parte dei casi sviluppate esclusivamente per il mercato cinese, con forme poco originali, c’è anche qualche eccezione, Eccole.

Nissan Lannia
È un concept costruito intorno a un’idea è rivoluzionaria. In Cina fino a oggi sono state importate auto pensate, progettate e sviluppate per europei, americani o giapponesi: la Lannia segue il percorso inverso. È «un’auto disegnata in Cina e pensata per i cinesi, che tuttavia potrebbe essere esportata in tutto il mondo», spiega Andy Palmer, vicepresidente Nissan. Strategia industriale a parte, il design della Lannia (il nome cinese è «lan niao, yin xiang») è l’evoluzione di quello mostrato dalla Friend Me a Shanghai 2013, con contaminazioni evidenti con le ultime novità Nissan (vedi il suv Murano presentato al salone di New York dei giorni scorsi), tanto che alcuni dettagli potrebbero essere adottati anche dall’inedita berlina compatta del segmento C che sarà lanciata in Europa il prossimo anno.

Volkswagen NMC
Altro concept. Pechino sembra voler celebrare il ritorno delle coupé. Non tanto nelle tradizionali forme a due porte, quanto per il posteriore spiovente abbinato a varie tipologie: dal suv (vedere il concept Mercedes Suv Coupé) alla berlina a tre volumi e 5 porte. Quest’ultimo è il caso della Volkswagen NMC (New Midsize Coupé). Il progetto nasce sulla piattaforma MQB e prefigura una futura coupé, la prossima generazione della Jetta (2016), destinata a Stati Uniti e Cina: motore benzina 2.0 TFSI da 220 cavalli (lo stesso della Golf GTI), accelerazione 0-100 in 6,5 secondi, cambio automatico DSG a 7 rapporti, consumi di 6,4 litri per 100 km. L’obiettivo è sfidare la Mercedes CLA.

Il ritorno della Ford Escort
Il design non è di quelli accattivanti. Il nome però è di quelli importanti. Se non altro in Italia, dove è stato sinonimo di un buon successo, tanto da essere stata tra le poche a sfidare la Golf. Un’auto nata sulla piattaforma della Focus e destinata al mercato cinese (asiatico in generale): «Il design è pensato su esigenze e richieste dei clienti cinesi, ritengo però che la nuova Escort potrebbe essere venduta bene anche in tutto il mondo», spiega Alan Mulally, ceo di Ford. Difficile che accada realmente, in particolare in Europa occidentale.

Honda Concept B
Anche in questo caso, il concept mostrato da Honda a Pechino prefigura una berlina compatta destinata al solo mercato cinese (2016). Ma le linee da hatchback (la coda ha dimensioni ridotte) e la tecnologia ibrida adottata dalla «B» potrebbero anticipare una Insight più moderna e meno banale di quella vista finora e non più venduta in Italia.

 di Alessandro Marchetti Tricamo da corriere.it

Dino Zoff : povero Domenicali la sua Ferrari è l’unica che può avvicinare la Mercedes….


Dino Zoff giampiero marini giuseppe bergomiL’uscita di Zoff  Ferrari seconda forza sulla strada giusta

E’ stato un gran premio un po’ scontato, diciamocelo.

Ordinario nel suo sviluppo. prevedibile nel risultato, non ha mantenuto le splendide promesse del Gp del Bahrein. Però una notizia, secondo me, c’è stata. La Ferrari.

La Rossa non ha avuto solamente il merito di lasciare tutti per lungo tempo nell’incertezza. Ma, tornando nei paraggi della posizione che le compete, ha anche lanciato un messaggio molto chiaro. Merito di uno straordinario Alonso, ma anche merito di Stefano Domenicali, posto che di Mattiacci, nella macchina che abbiamo visto in pista in Cina, non c’era nulla. Possiamo discutere se arrivare terzi sia o no sufficiente. Ma non possiamo discutere sul fatto che comunque, al momento, dopo quanto visto in Cina, la Ferrari sembra l’unica macchina in grado di avvicinarsi alle Mercedes.

Io personalmente mi aspetto molto dagli uomini di Maranello. Adesso ci sarà un po’ di tempo per lavorare sulla macchina, poi dopo il Gp di Barcellona ci saranno nuovi test. Se, come sembra, la strada imboccata è quella giusta, allora qualcosa di interessante si riuscirà a vedere, di qui alla fine. Non vorrei sembrare troppo ottimista (dal punto di vista dei tifosi della Ferrari, ovviamente). Ma quello che ho visto mi ha colpito. Si era detto che andava recuperata velocità di punta, che la Ferrari era lenta. Ed era vero. Ma nel giro di un paio di gare, la velocità di punta è stata recuperata. A Shanghai era pochi chilometri al di sotto di quella della Mercedes. Pensate a quanta fatica faceva invece la Red Bull. E considerate anche quanta fatica facevano tutte le altre macchine motorizzate dalla casa di Stoccarda: dovevano fare sfracelli, sono rimaste tutte indietro. Certo le caratteristiche della pista… Ma non solo, secondo me.

Ovviamente non si può non sottolineare ancora una volta che la Mercedes, al momento, è di un altro pianeta. E che, continuando così, Hamilton non avrà grossi problemi a vincere il mondiale. E tuttavia è ancora molto presto per dire una parola definitiva. Le macchine vanno ancora sistemate del tutto – guardate quanto stanno soffrendo piloti come Vettel e Raikkonen – e tutte le monoposto hanno ancora molti margini di crescita. Insomma: mi aspetto sorprese.

di Dino Zoff da repubblica.it

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