Gp Ungheria pagelle piloti Ricciardo super


ricciardo-sostituisce-karthikeyanGP Ungheria – Le pagelle: Hamilton perfetto, Alonso quasi
E’ tempo di dare i voti al gran premio d’Ungheria, undicesimo atto del mondiale di F1 2014. MVP della gara è certamente Lewis Hamilton, con Ricciardo e Alonso subito dietro. Rosberg limita i danni, mentre Sebastian Vettel crolla alla distanza. Scellerata strategia Wiliams.

Daniel RICCIARDO 9: Fortunato ad entrare ai box nel momento giusto alla prima sosta, poi bravo a non arrendersi dopo il terzo pit e fantastico ad infilare Hamilton e Alonso negli ultimi giri. Secondo successo in carriera e in stagione. Unico non Mercedes ad aver vinto quest’anno. Scusate se è poco.

Fernando ALONSO 9: Perdere la vittoria a pochi giri dalla fine è veramente dura da mandare giù. Ma Fernando deve vedere il bicchiere mezzo pieno, e stare davanti alle Mercedes vale più di un successo. Gara semplimente sensazionale, a dimostrazione che questo è tutt’altro che un pilota vicino alla pensione. Velocissimo ad inizio gara, superbo nel gestire delle gomme a quasi 30 giri di vita.

Lewis HAMILTON 10: Semplicemente pazzesco. Ad Hockenheim recupera tantissimo, qui fa ancora meglio. La pioggia ad inizio gara lo aiuta, nonostante il testacoda nel primo giro. Poi la sosta in meno lo pone davanti al compagno a fine gara. E’ il miglior pilota del momento, deve solo sperare che la sfortuna lo abbandoni.

Nico ROSBERG 7: Certo non il miglior Rosberg, come la sua vettura. La Mercedes sembra avere qualche problemino, lo dimostra la difficoltà a passare gente come Vergne. Ad inizio gara pensava di portare a casa l’ennesimo successo e di allungare sul compagno, ne esce invece sconfitto, anche se limita i danni.

Kimi RAIKKONEN 8: L’inizio fa pensare al peggio. Hamilton in pochissimi giri lo passa, volando verso una rimonta incredibile, mentre il finlandese arranca nelle retrovie. Dopo la sosta però si sveglia, diventando uno dei piloti più veloci in pista. Chiude sesto, sicuramente la sua migliore gara della stagione.

Sebastian VETTEL 5: E’ la più grande delusione di oggi. Parte come uno dei favoriti dopo la fantastica qualifica, si perde in poco tempo, finendo pure in testacoda. Crolla nelle retrovie, mentre il compagno di squadra va addirittura a vincere.

Jean-Eric VERGNE 6: Si prende il suo momento di notorietà, dando fastidio ai migliori per lunghi tratti di gara. Buona prestazione del francese, che realizza il suo obiettivo di inizio gara e cioè quello di andare a punti.

MERCEDES 5: Situazione enigmatica. Prima o poi il giocattolino doveva rompersi, e forse si è rotto a fine gara. E’ vero, Rosberg era certamente più veloce di Lewis, ma quel team radio si poteva certamente evitare. E’ la squadra a rompere quel flebile equilibrio che c’era tra i due piloti. Hamilton ora si sentirà un separato in casa, l’amicizia tra i due sembra inevitabilmente segnata.

WILLIAMS 4: Il voto non è certamente per i piloti, che fanno anche un’ottima gara. Il problema è stata la strategia scellerata della squadra: puntare sulle dure in una pista dove non sono per nulla competitive è una scelta suicida. Buttano via un podio sicuro, se non forse qualcosa di più.

( E’ una bella per chi guardava i tempi di Massa e Bottas in gara si è accorto che con le gialle più morbide le williams non andavano in temperatura e prendevano un secondo da tutti )

da Eurosport

La Jeep Renegade Renzi, Elkann e Marchionne


Renzi Marchionne Elkann e la Jeep Renegade 01Renzi, Elkann e Marchionne con la nuova Renegade a Palazzo Chigi

A Palazzo Chigi sbarca la Nuova Jeep Renegade del gruppo Fiat Chrysler Automobiles (Fca). Il presidente di Fiat, John Elkann e l’amministratore delegato del gruppo, Sergio Marchionne, infatti, hanno presentato al premier Matteo Renzi la Renegade, il primo modello Jeep nella storia del marchio, costruito in Italia, presso lo stabilimento Sata di Melfi (Basilicata). Si tratta della prima vettura del gruppo nata dalla collaborazione tra progettisti italiani e americani. Alla presentazione del nuovo modello, che sarà commercializzato in Italia a partire dalla fine di settembre, hanno partecipato anche tre lavoratori dello stabilimento di Melfi. Renzi non ha resistito a fare una battuta calcistica (da tifoso fiorentino): «La Jeep è ancora lo sponsor della Juve?». «Sì», ha risposto John Elkann. «Come “ancora”?», è intervenuto Sergio Marchionne. E il premier, con una smorfia di disappunto: «Questa è una cosa che non sapevo…». Elkann e Marchionne hanno risposto con un sorriso. Nell’immagine Matteo Renzi nell’abitacolo, Sergio Marchionne di spalle e un operaio di Melfi

da corriere.it

 

 

Formula 1 torna il Gp di Città del Messico nel 2015


gp-messicoFormula 1, torna il Gp di Città del Messico
Nel 2015 si correrà dopo 23 anni all’autodromo Hermanos Rodriguez

CITTÀ DEL MESSICO
Il Gp del Messico farà parte del Mondiale 2015 di Formula 1 è tornerà nel circus dopo un’assenza di 23 anni.
Lo ha annunciato il sindaco della capitale messicana, Miguel Angel Mancera, confermando notizie di stampa.

La gara si svolgerà ad ottobre o novembre nel rinnovato Autodromo Hermanos Rodriguez, che aveva ospita l’ultimo Gp del Messico, nel 1992, grazie al contratto di cinque anni (con un’opzione per altri cinque) firmato tra la Corporacion Interamericana de Entretenimiento (Cie) che gestisce il circuito e la Formula One Management (Fom) di Bernie Ecclestone.

L’interesse crescente per le corse nel paese centroamericano è testimoniato dai due piloti che dalla scorsa stagione corrono in F1: Esteban Gutierrez (Sauber) e Sergio Perez (Force India), sostenuti finanziariamente da imprese locali e del miliardario messicano Carlos Slim.

Il segretario di Stato al turismo, Claudia Ruiz Massieu, ha stimato la ricaduta economica in due miliardi di dollari nel quinquennio 2015-2019, oltre alla creazione di «oltre 18.000 posti di lavoro». Ha inoltre anticipato «un apporto di investimenti pubblici-privati pari a 72 milioni di dollari l’anno», in particolare per procedere all’ «ammodernamento completo» del circuito Hermanos Rodriguez, costruito nel 1962.

da lastampa.it

Peugeot 2008 Castagna


Peugeot 2008 Castegna 19Peugeot 2008 Castagna, il leone rampante va dal sarto

Grande studio dei colori, dei materiali, dei rivestimenti: con tanta passione e un po’ di poesia prende vita una delle più straordinarie “special” di sempre -

Gioacchino Acampora, motore della Carrozzeria Castagna, ama parlar chiaro: “Tutti hanno copiato dai designer italiani, non dobbiamo mai dimenticarlo”. Comincia così il suo “racconto” di una delle più straordinarie macchine mai realizzate, e non tanto per il risultato estetico finale (che può piacere o no): questa è una delle auto al mondo più piena di idee. Idee – va sottolineato – tutte infilate in in progetto di “light tuning”, quindi sulla carta molto, molto semplice. E invece no. Qua dietro, dietro questa singolare Peugeot 2008 Castagna c’è – come dicevamo – un bel racconto. Anzi una fiaba. Che nasce dalle sensazioni trasmesse dall’auto, dalle suggestioni traslate attraverso i colori che in qualche modo identificano la vettura. Che qui proponiamo in versione integrale.

Alla fine il risultato è straordinario, un mix di colori, tutti molto “pensati”: il legno eroso dal vento e dal sole che si trova sulle spiagge all’inizio dell’estate carico delle memorie invernali è l’ispirazione per le modanature esterne della 2008 Castagna che separano i colori blu e rosso “anguria” con puntini neri che ricordano i semini…: un trattamento naturale offre il materiale scoperto, capace di riportare ad atmosfere più selvagge e molto poco cittadine.

«Sempre prendendo come elemento ispiratore il mondo dell’avventura – spiega Gioacchino Acampora – le cromature nere richiamano la bandana del Pirata, mentre il candore del bianco dei dettagli quella della bella principessa appena rapita». Il bianco, il rosso e il blu sono i colori bretoni, gli stessi che a righe orizzontali «rendono la “marinità” più francese, freschi come un soffio di brezza e caldi come un raggio di sole».

Stesso discorso dentro dove la straordinaria manualità degli artigiani Castagna e le idee di Acampora hanno portato ad un piccolo capolavoro: un  guscio di pelle rosso abbinato ad un “piping” in Alcantara blu per le sedute e ad una perforazione speciale “effetto starlight” applicata sul cielino trasparente. Poi il rosso degrada sino al tunnel centrale in una commistione di marroni ossidati dal carattere salino dell’oggetto, mentre la parte centrale delle sedute è un intreccio in fibra naturale colorata “che riporta al vimini, ai panama, alle paglie delle borse estive e dei frangisole che non si accontenta di rimanere sui sedili, ma prosegue sui tappeti e nei retroschienali realizzando un tutt’uno”, spiega ancora Acampora. Concludono l’opera il bagagliaio “marino” grazie al pianale in legno con gomma bianca con un rivestimento in tessuto intrecciato: normalmente ripiegato sullo schienale dei sedili posteriori può essere rimosso e divenire anche una comoda stuoia da mare a due posti o una base per un pic-nic al riparo dalla sabbia.

Basterebbe questo, ma c’è un altra cosa che rende straordinaria questa 2008 Castagna, un pezzo unico che in realtà chiunque si può far fare aggiungendo 15 mila euro al prezzo di listino. Ed è “chi l’ha fatta”, ossia proprio l’ufficio relazioni esterne di Peugeot Italia.
“Normalmente chi si occupa di stampa – spiega proprio Eugenio Franzetti, Direttore Relazioni Esterne Peugeot Italia – non fa queste cose. Ma abbiamo creduto molto in questo progetto per far capire meglio al mondo come la 2008 interpreta il suo ruolo di city crossover con grande flessibilità: soddisfa i desideri di personalizzazione del proprietario, grazie ai kit messi a disposizione dal Marchio. Si trasforma in compagna alla “Indiana Jones”, instancabile e affidabile in viaggi avventura come il Mongol Rally 2014 o la tappa Portogallo-Giappone del Peugeot World Tour di Andrea Tozzi attualmente in corso. Inoltre è la base su cui è stata sviluppata la “muscolare” DKR con cui Peugeot disputerà la prossima edizione della massacrante Dakar”.

Vincenzo Borgomeo da repubblica.it
Acampora, boss Castagna: “Così ho fatto nascere un piccolo capolavoro di colori”
Tutti i retroscena della Peugeot 2008 Castagna raccontati dal numero uno della famosa carrozzeria

Lo straordinario è ordinario così come l’arte è tale quando è compresa dai più nella propria normale natura e nel semplice apparire.
Personalmente sento la necessità di “normalizzare” tutte le forme d’arte, di far sentire quotidianamente la presenza del bello che può risiedere anche nella sola ricercatezza per il dettaglio che diventa una goccia di stupore che profuma la giornata.
Tutti sono in grado di apprezzare un bel luogo o un bel prodotto, fa parte di quel linguaggio universale che prescinde dalle logiche culturali ed avvicina gli esseri umani.   Se esiste ancora l’arte della carrozzeria italiana, questa deve tornare ad essere un fatto “normale” ed il miglior modo credo sia di applicarla ai migliori esempi della normale produzione automobilistica e non di riservarla solo alle auto impossibili, quelle molto costose, quelle che solitamente non vede nessuno, quelle che giacciono ferme in garage vittime della loro stessa immagine o della insana gelosia del proprietario.

Il recente stile Peugeot è caratterizzato dall’attenzione al dettaglio  ma anche dalla semplificazione delle forme e del linguaggio, dalla ricerca che tende a liberare il design da quel inutile tendenza dell’overwriting che complicando lo rende un po’ barocco e molto lontano dall’essenza del proprio concetto.
Il design semplice ma concreto della 2008 sono l’habitat ideale per esprimere il nostro modo di fare normalmente carrozzeria.

Erano

i primi di Febbraio di quest’anno quando presentavamo la 508 RXH fuoriserie.
Venivamo da giorni di montagna: grande freddo scaldato da un forte ma pallido sole, tipicamente invernale. Tutti lavoravamo sotto un cielo blu come difficilmente se ne vedono.
Ma la dannazione del designer è quella tipica dei creativi sempre risoluti a pensare non semplicemente al giorno dopo ma a quel che accadrà, un lontanissimo futuro indovinato dalla presunta comprensione delle regole che governano i massimi sistemi….

Non tutti sapevano che il prossimo capitolo della inaspettata passione per le auto del Leone era già smontato in carrozzeria.
Si perché noi stilisti amiamo immaginare d’inverno l’estate e viceversa e non paghi della sperimentazione appena condotta, specie se molto soddisfatti per le intuizioni che ci hanno portato al risultato, decliniamo narcisistiche versioni. Nel nostro voler avere realtà di pensiero pensiamo sempre alla prossima stagione che ci concede anche i necessari tempi del fare.
Quel giorno era indaco, sapeva di fresco, non ne vedevi il fondo e somigliava ad uno di quei rari cieli milanesi che ti fanno pensare a cosa ci sia fuori dal cemento, lontano dalla città.

Accomodato in una sedia da alta montagna foderata di pelliccia, mi imbarazzai molto nello scoprirmi intento a pensare ad altro, non gustandomi il risultato di quella insperata fuga dalla città sognata mesi prima.
Rimandai ogni riflessione alla condizione cittadina godendomi l’impagabile scenario che inevitabilmente rimase nel cuore.
Forse non ho ancora raccontato come ogni auto creata nel nostro Atelier venga prima pensata nel proprio utilizzo, studiata per un life-style ben preciso e solo dopo aver messo a fuoco le esigenze del cliente disegnata e costruita.
A volte sperimento in prima persona e nascono progetti liberi dalla condivisione con l’esterno: ma devo ammettere che io sono il peggiore dei possibili clienti. Tendo volutamente a perdermi nelle mie storie fatte di precisi istanti e non sono mai soddisfatto sino all’ultimo, quando lo storyboard è definitivo.

E’ singolare come tutto cominci sempre dal titolo, dal nome della vettura o dal tipo di colore e di riflesso: è un’immaginazione a colori sebbene si dica che i sogni siano spesso in bianco e nero.
L’indaco è uno dei simboli di prestigio più ricercati e fa parte di quelle tinte primordiali di tono nobile, ricavate dalle polveri che ricordano gli affreschi più importanti: solitamente accanto, a bilanciare il carattere della composizione, c’é sempre un magnifico rosso né arancione né blu. Solo rosso.

L’indaco è quello della tunica dei Tuareg o dei Mauritani che nelle zone del corpo non coperte da indumenti, lo spalmano proprio in polvere per proteggersi dai raggi solari dando origine al soprannome di “uomini blu” conferito alle popolazioni nomadi dell’area.
Ecco i colori giusti per la nostra versione del City Crossover: quelli dell’avventura.
Quanti ricordi, quante citazioni, simbologie da Il nome della Rosa o da Codice Da Vinci ma le atmosfere e le suggestioni sono la base del nostro lavoro e servono per instaurare il giusto clima creando quella tensione elettrizzante che è la base dell’entusiasmo.
Entusiasti eravamo tutti circa gli elementi del progetto RXH tanto da dover essere approfonditi, portandoli dallo stato di novità a quello di nuova compiutezza.

Sulla 2008 smontata non mancava nulla: un nuovo livello di normalità.
Come in una moderna architettura plein air, di giorno, luce solare soffusa attraverso la tendina opalescente del cielo, di sera, luce indiretta colorata. Touch screen di grande formato e pochi comandi tutti al posto giusto. Strumentazione alta come dice l’attore amato dalle donne ed un sistema di parcheggio provato mille volte sino a cercare spazi sempre più piccoli per portarlo al limite: ma lui parcheggia. Sempre.
Abbatti il sedile e tanto spazio per caricare pezzi voluminosi anche in altezza: quest’auto è molto comoda e poco ingombrante, tanto da poter evitare l’impiego di inutili auto più grandi non capaci di fare altrettanto.
Ecco come nasce il titolo Normally chic che definisce questo nuovo progetto: c’é tutto senza accorgertene. Cosa potrebbe essere più chic oggi?

L’uso grafico del colore, definito dalle linee di scomposizione degli elementi di carrozzeria, producono la bicromia ed il core è senza dubbio l’elemento di riconoscibilità la firma che lega i progetti Castagna-Peugeot.

Al centro della fiancata un inconsueto quanto molto raffinato blu Indaco opaco circondato da quell’esigenza di rosso che ironicamente, pensando un po’ all’estate, è tipica dell’anguria. Entrambi i colori vanno a completare la cartella della serie Mimesi creata da Castagna e caratterizzata dalle gocce in sospensione di diversa tonalità.
Il legno eroso dal vento e dal sole che si trova sulle spiagge all’inizio dell’estate carico delle memorie invernali è l’ispirazione per le modanature esterne che separano i colori: un trattamento estremamente naturale offre il materiale scoperto, capace di riportare ad atmosfere più selvagge e molto poco cittadine.
Le cromature nere sono la bandana del Pirata, il candore del bianco dei dettagli è quello della principessa appena rapita: i nuovi gruppi ottici anteriori strizzano l’occhio con fare ammiccante, il rosso dei posteriori in perfetta sincronia con la carrozzeria fa quasi un po’ paura.

Il bianco, il rosso ed il blu sono i colori bretoni, gli stessi che a righe orizzontali rendono la marinità più francese, freschi come un soffio di brezza e roventi ed un raggio di sole.

Bianco è il filo delle impunture, delle cuciture incrociate a mano che legano l’esclusiva lavorazione a patchwork contraddistinta dall’uso di Alcantara personalizzata con una inedita stampa resina 2D.
Proprio questo prezioso materiale torna ad essere protagonista inconfondibile degli interni di questo progetto iconico, grazie a lavorazioni superficiali altamente tecnologiche e al sapiente mix di cromie che spaziano dai toni più freddi a quelli più intensi: il rosso viene abbinato ad un raffinato “piping” in Alcantara blu per le sedute e ad una perforazione speciale “effetto starlight” applicata sul cielino trasparente.

Una simmetrica asimmetria crea continuità gli esterni gli interni, colore rosso che degrada sino al tunnel centrale in una naturalissima commistione di marroni ossidati dal carattere salino dell’oggetto.

Il centrale delle sedute è un intreccio in fibra naturale colorata che riporta al vimini, ai panama, alle paglie delle borse estive e dei frangisole che non si accontenta di rimanere sui sedili ma prosegue sui tappeti e nei retoschienali realizzando un tutt’uno.
Il cruscotto è cromaticamente diviso in una parte superiore ed una inferiore: il centro diviene vera modanatura in Alcantara rossa, sempre in stampa resina 2D, impreziosita da un’unica cucitura incrociata in filo bianco come i nuovi elementi laccati.
Il cupolino della strumentazione è ora un tutt’uno con il volante:  un cockpit molto più raccolto di tono aeronautico, dalle calde atmosfere offerte dalle moderne cuoiosità dei materiali di rivestimento scelti.
Il bagagliaio è ora marino mediante un pianale in legno con gomma bianca.  Durante il carico il legno difeso da un rivestimento  in tessuto intrecciato: normalmente ripiegato sullo schienale dei sedili posteriori che può essere rimosso e divenire anche una comoda stuoia da mare a due posti o una base per un pic-nic al riparo dalla sabbia.
A completare la dotazione della vettura un set di 6 borse che impiega la stessa tipologia di Alcantara in stampa resina 2D utilizzata per vestire l’abitacolo e riporta le medesime finiture. Appositamente studiate per gli sport outdoor sono leggerissime, particolarmente robuste ed impermeabili.

Tutto è concepito per una utenza che privilegia la sostanza ma non prescinde dal volersi far sorprendere quotidianamente da quei dettagli inaspettati che ci fanno riscoprire ed amare tutti i giorni la nostra vettura.
Un po’ hipster? Forse in apparenza ma non confondiamo l’apparire e le mode con l’essere intimamente. Normally chic. Meglio.

di GIOACCHINO ACAMPORA da repubblica.it

 

Autostrade previsione traffico 2014 un solo bollino nero sabato 9 agosto


milano_brescia_autostrada_elettricaAutostrade, un solo “bollino nero” per l’estate 2014
Il giorno peggiore per il traffico sarà sabato 9 agosto. Domani il primo “rosso”. Il Codacons: “La crisi economica si riflette anche sulle partenze degli italiani per le vacanze estive”

Autostrade, un solo “bollino nero” per l’estate 2014ROMA – Autostrade per l’Italia prevede un unico bollino nero per l’estate 2014, nella mattina di sabato 9 agosto. E’ online sul sito www.autostrade.it una guida puntuale sulle previsioni di traffico per aiutare i clienti a pianificare correttamente i viaggi. I fine settimana caratterizzati dal bollino rosso sono invece quelli della prima metà di agosto, per il traffico diretto verso le mete estive, mentre la seconda metà del mese e il primo weekend di settembre saranno caratterizzati da flussi più intensi in direzione delle città. Autostrade per l’Italia ha messo a disposizione sul sito anche una mappa interattiva con le previsioni di traffico per ogni tratta, in base a giorno e orario di partenza. Le stesse informazioni sono disponibili in tutti gli Hi-Point presenti nelle aree di servizio.

Il primo weekend trafficato. Intanto, arriva il primo giorno da ‘bollino rosso’ sulle strade italiane. Sarà domani, in occasione del primo spostamento di massa degli italiani alla volta delle località turistiche. Fino a domenica 27 luglio previsto traffico intenso con possibili criticità, secondo il calendario relativo al ‘Piano esodo estivo 2014′ messo a punto, come ogni anno, da ‘Viabilità Italia’, la struttura che si occupa di fronteggiare situazioni di crisi legate alla viabilità e di adottare le strategie di intervento più opportune.

Il Codacons: “9 milioni di italiani in meno in vacanza”. “La crisi economica si riflette anche sulle partenze degli italiani per le vacanze estive, al punto che ad agosto si registrerà quest’anno una sola giornata da bollino nero sulle autostrade italiane”. Lo afferma il Codacons, commentando le previsioni di Autostrade per l’Italia. “Una sola giornata di bollino nero e pochi weekend da bollino rosso, sono la prova concreta di come gli italiani abbiano oramai rinunciato alle partenze o ridotto drasticamente i giorni di villeggiatura – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Basti pensare che nel 2008 il 45% degli italiani, ossia circa 29 milioni di persone, aveva effettuato almeno un viaggio nel periodo luglio-settembre; questa estate, negli stessi mesi, solo circa 20 milioni di cittadini si concederà un viaggio. In 6 anni il numero di italiani in viaggio nel periodo estivo si è ridotto di 9 milioni di individui, con una riduzione del 31% tra il 2008 e il 2014″.

 

Bmw Serie 2 Active Tourer a trazione anteriore


Bmw Serie 2 Active TourerBmw Serie 2 Active Tourer
La prima a trazione anteriore
Lunga 4 e 30 cm è una monovolume dal piglio sportivo, l’anti Mercedes Classe B

INNSBRUCK (AUSTRIA) – E’ una Bmw ma è diversa dalle altre. E’ la prima Bmw con la trazione anteriore. Una profanazione? Un tradimento della trazione posteriore ostentata da sempre come un plus irrinunciabile? «Nulla di tutto questo – dice Siegfried Muller, responsabile dello sviluppo gamma Active Tourer -. Si tratta di un adeguamento ai tempi, di un’operazione per conquistare nuovi clienti che finora non trovavano nel listino della casa di Monaco una risposta convincente alle loro esigenze». La nuova Bmw si chiama Serie 2 Active Tourer, si inserisce nella categoria delle compatte e promette di assicurare il tipico dinamismo e piacere di guida Bmw.
Lo stile
Difficile dare un’identità a una monovolume. In Bmw ci hanno provato. Sulla Serie 2 Active Tourer c’è il tipico doppio rene Bmw, leggermente inclinato in avanti, che si abbina ai tradizionali doppi proiettori circolari. Ma soprattutto lo sbalzo anteriore, tenuto corto, è un pezzo di storia Bmw, assolutamente atipico per una vettura a trazione anteriore, come anche la sporgenza posteriore corta, il passo lungo (267 cm) e il gomito dell’ingegnere Hofmeister del cristallo laterale posteriore. La L nelle luci posteriori si vede solo quando sono accese.
Buono lo spazio
E’ lunga 434 cm, larga 180, alta 155 ma dà l’impressione di essere molto spaziosa. Guidatore e passeggero sono seduti più in alto rispetto a una berlina. Questo permette una vista eccellente in tutte le direzioni e facilità l’accesso alla vettura. Non ci sono problemi per la testa e chi viaggia nei posti dietro non è costretto a tenere le ginocchia in bocca grazie anche al divanetto che è scorrevole e ripiegabile. La praticità nell’uso giornaliero si trova nei numeri del bagagliaio, che offre una capacità variabile da 468 a 1.510 litri e la possibilità di caricare oggetti lunghi anche due metri. Il portellone e grande ed esce fuori dalla sagoma della macchina, per cui bisogna fare attenzione quando si apre con il touchless, cioè muovendo il piede sotto il paraurti (avendo la chiave dell’auto in tasca).

La nuova Serie 2 Active Tourer è una trazione anteriore che si guida con lo stesso piacere delle Bmw classiche. D’altronde non si può dire che l’esperienza sulle trazioni anteriori manchi alla Bmw, la casa che produce le Mini. Sulla 2 Active Tourer, però, non c’è l’effetto kart. La guida è meno nervosa, il comportamento in curva quasi neutro, le reazioni dello sterzo elettromeccanico, dopo un po’ di assuefazione, e delle sospensioni sempre facilmente controllabili. «Merito dell’assetto sviluppato ex novo con asse anteriore a snodo unico centrale e asse posteriore multilink – spiega Muller -, che combina agilità e fedeltà di traiettoria con un elevato livello di stabilità di guida e di comfort delle sospensioni».
Due benzina e un diesel
Al momento di lancio della nuova BMW Serie 2 Active Tourer sono disponibili tre motori a tre e quattro cilindri, tutti dai consumi ridotti. Il tre cilindri 1.500 cc per 136 cv equipaggia la 218i Active Tourer. Secondo i dati della casa il consumo di carburante nel ciclo combinato è pari a 5,2 – 4,9 l/100 km; le emissioni da 120 a 115 g/km con cambio manuale a sei rapporti. Il modello top di gamma sarà la 225i Active Tourer da 231 cv: 6,0 – 5,8 l/100 km di carburante nel ciclo combinato; emissioni di CO2 da 139 a 135 g/km con il cambio di serie Steptronic a otto rapporti. Accelera da 0 a 100 km/h in 6,6 secondi e tocca i 240 km/h. Infine la versione diesel: la 218d Active Tourer da 150 cv con una coppia di 330 Nm consuma da 4,3 a 4,1 l di gasolio ogni 100 km ed emette nel ciclo combinato da 114 a 109 g/km di CO2. Con cambio manuale di serie a sei rapporti scatta da 0 a 100 km/h in 8,9 secondi e raggiunge una velocità di punta di 208 km/h. I prezzi: da 27.950 a 41.550. La commercializzazione inizia a fine settembre.

di Paolo Artemi da corriere.it

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