A Padova 2014 la festa per la Lancia Thema


lancia-themaL’ammiraglia italiana compie 30 anni e per festeggiare, gli appassionati di tutta Italia, hanno scelto l’appuntamento dedicato al meglio del motorismo d’epoca

Era il 1984 quando la Lancia Thema fece il suo ingresso nel mondo dell’auto e da allora la vettura italiana è diventata un’icona riconosciuta a livello globale. Proprio in occasione del trentennale, il Lancia Thema Club Italia sarà presente alla Fiera Auto e Moto d’Epoca per festeggiare in grande stile: nello stand dedicato all’anniversario saranno esposti vari esemplari, dalla prima generazione costruita tra il 1984 e il 1988 fino all’ultima produzione datata 1991, provenienti da tutta Italia per ammirarne l’evoluzione nel tempo e toccare con mano la passione che ruota attorno all’ammiraglia di casa Lancia.

“Sarà un’importante occasione per incontrare l’ormai fitta schiera di appassionati che da anni seguono il Club anche da fuori Italia, sul web e sui social network, Facebook in primis (ove sono circa 2000 i simpatizzanti). Una volta di più a dimostrazione del profondo solco che questo importante modello Lancia ha segnato nei cuori degli appassionati d’auto e non solo”, come dichiarano dal Club. E durante la kermesse padovana sarà organizzata anche l’assemblea dei soci del Club. Ulteriori informazioni sul sito ufficiale www.lanciathema.it. (s.b.)

da repubblica.it

Video incidente Jules Bianchi a Suzuka 2014


Quel che è certo è che il papà di Jules, Philippe Bianchi, e il suo agente, Nicolas Todt, sono comunque in arrivo a Yokkaichi, una volta che il tifone Phanfone ha perso la sua pericolosita’. Anche da John Booth, team principal della Marussia, non arrivano commenti sullo stato di salute del pilota scuola Ferrari, mentre il venezuelano Pastor Maldonado (Lotus) e il team principal della Ferrari Mattiacci sono stati autorizzati, spiega il quotidiano francese, ad accedere al reparto di neurochirurgia a differenza dei giornalisti. Il portavoce dell’ospedale ha detto che “il circuito ha chiesto di aspettare per avere un quadro generale e per capire cosa sia avvenuto. In questo ospedale ci sono 100 specialisti, e non so dire quanti medici fossero presenti la scorsa notte durante l’intervento”.

MARUSSIA: “IN SILENZIO PER RISPETTO FAMIGLIA JULES” – “Abbiate pazienza e comprensione”. La Marussia spiega il suo silenzio in merito allo stato di salute di Jules Bianchi, ricoverato in gravi condizioni dopo l’incidente avvenuto ieri a Suzuka durante il Gp del Giappone. In una nota, il team di Formula 1, ringraziando “il grande sostegno e affetto per Jules e la squadra in questo momento molto difficile”, sottolinea che “in merito alla comunicazione di informazioni relative alle condizioni di Jules, noi rispetteremo, e da questi saremo guidati, i desideri della famiglia Bianchi. Assieme alla salute di Jules, rimangono loro la nostra massima priorita’. Alla luce di questo, vi chiediamo pazienza e comprensione in merito a ulteriori aggiornamenti medici, che saranno comunicati assieme al ‘Mie General Medical Center’ di Yokkaichi, dove Jules e’ curato, quando la famiglia lo riterra’ appropriato”. La Marussia assicura infine che suoi rappresentanti, cosi’ come quelli della Scuderia Ferrari, “resteranno in ospedale a supportare Jules e la famiglia Bianchi”.

da repubblica.it

E’ morto Andrea De Cesaris ex pilota di formula 1 incidente in moto sul GRA grande raccordo anulare di Roma aveva 55 anni


Andrea de CesarisPerde il controllo della moto, muore sul Gra l’ex pilota di F1 De Cesaris
Si è schiantato contro il guard rail all’altezza dello svincolo per la Bufalotta

Ha perso il controllo della sua moto ed è andato a sbattere violentemente contro il guard rail. E’ morto così, poco dopo le 14, l’ex pilota di Formula 1 Andrea De Cesaris.

De Cesaris viaggiava sul raccordo anulare in sella alla sua Suzuki 600. L’incidente è avvenuto all’altezza del km 23,500, nei pressi dello svincolo per il quartiere Bufalotta.  Il motociclista, che viaggiava sulla carreggiata esterna, è morto sul colpo.  Sul posto sono intervenuti il personale di Anas, la polizia stradale e il personale del 118.

Nato nel 1959, Andrea De Cesaris debuttò in Formula 1 nel 1980 e corse sulle piste dei più importanti circuiti internazionali fino al 1994. Soprannominato dalla stampa inglese “Andrea De Crasheris” per i numerosi incidenti in pista, durante la sua carriera lavorò per un gran numero di team, tra cui Alfa Romeo, a cui sono legati i suoi migliori risultati, McLaren, Ligier, Minardi, Brabham, Rial, Scuderia Italia, Jordan, Tyrrell e Sauber.

di EMILIO ORLANDO da repubblica.it

Pechino il primo gp della Formula E


formula eLa Formula 1 elettrica al via da Pechino, Di Caprio team manager
Dieci Gp in programma per l’ePrix, in pista bolidi elettrici da 270 Cv. In pista, fra i favoriti, anche la nostra Michela Cerruti con il team di Jarno Trulli. Gli spettatori votano on line a chi dare più potenza

Al via il campionato di Formula 1 elettrico

La Formula 1 elettrica al via da Pechino, Di Caprio team managerCi siamo, dopo tanti annunci domani prende davvero il via il famoso “ePrix”, la Formula uno elettrica voluta con forza da Jean Todt, presidente della Federazione Automobilistica mondiale. Domani si accenderanno i motori (vabbé, si dà corrente) alle Formula E, dei bolidi tutti uguali (una Spark-Renault SRT01E dalla potenza equivalente di 243 Cv, tutti con le stesse gomme) al Parco olimpico di Pechino con qualifiche e gara concentrate in una sola giornata. Venti i piloti impegnati sul circuito di 3.44 chilometri di percorso che si snodano nella suggestiva cornice del parco olimpico tra la Water Cube Arena e il Bird Nest stadium.

Fra le idee ce n’è davvero una pazzesca: la potenza del motore verrà ridotta in gara a 202.5 cavalli, spetterà poi ai tifosi scegliere tre piloti a cui verrà concessa una maggior potenza, fino a 243 cavalli. La scelta avverrà durante la gara grazie a smartphone, tablet e computer su http://fanboost.fiaformulae.com.

Due le donne in gara, la nostra Michela Cerruti e la britannica Katherine Legge oltre a nomi noti del mondo automobilistico come Jarno Trulli, Nick Heidfeld, Takuma Sato, Bruno Senna e Karun Chandhok. Siamo solo agli inizi ed è presto per dare giudizi, ma da quello che abbiamo capito la Formula E rischia di oscurare perfino la Formula 1 dal punto di vista del glamour: Leonardo Di Caprio co-proprietario di uno dei 10 team, sarà un pista a Pechino, mentre su correrà in città come Miami, Buenos Aires, Londra, Berlino e Monte Carlo.

“La Formula E è un passo importante nella storia dell’automobilismo e nello sviluppo di nuove tecnologie”, spiega il presidente della Fia Jean Todt che aggiunge: “Il mondo sta cambiando e noi dobbiamo tenerci al passo. La connessione tra mobilità quotidiana e corse è molto importante. A mio avviso le vetture elettriche sono il futuro della mobilità urbana ed è per questo che abbiamo dato il via a queste corse ospitate in grandi metropoli”.

Grande attesa, come dicevamo, per la Michela Cerruti (è milanese), stella dell’Auto GP e nella Blancpain GT Series che tuttavia non nasconde le difficoltà: “Avendo iniziato tardi col nostro programma – spiega – saremo sicuramente un po’ indietro. Sono consapevole che non vado in Cina per puntare direttamente alla top-5 anche se, essendo la prima gara del campionato, ci possono sempre essere sorprese e la parte da leone la farà l’affidabilità. Non ho macinato molti chilometri sulla vettura per motivi tecnici, ma il team è stato comunque in grado di raccogliere molti dati con Jarno e, anche se non ho la confidenza al 100%, conosco la macchina, le sue caratteristiche e so come va guidata. La cosa più nuova sarà l’adattamento ai circuiti cittadini “veri” dato che la mia unica esperienza precedente è stata a Marrakech. Comunque, la serie è eccellente e ha un impatto enorme. E’ pensata bene, ha un’organizzazione di altissimo livello e se si giocheranno bene le loro chance c’è l’opportunità di farla diventare un grande successo”.

Tutte le attività per il Beijing E-Prix si svolgeranno domenica 13 settembre, e la gara è in programma per le 16:00 ora locale (le 10:00 italiane) su un circuito da 3.4 chilometri allestito attorno al “Bird’s Nest”, lo stadio principale delle Olimpiadi di Pechino 2008.

di VINCENZO BORGOMEO da repubblica.it

Ferrari lafine dell’era Montezemolo : Marchionne si prende la presidenza


marchionne-montezemoloFerrari, via Montezemolo: «Fine
di un’epoca». Marchionne presidente
L’ad di Fiat: «Ferrari resta italiana». John Elkann: «A lui i miei auguri per il suo futuro». Il successore: «Con Luca incomprensioni ma lo ringrazio». Fiat corre in Borsa

«Si chiude un’epoca». Ma la Ferrari non si ferma, «ci sono le premesse per una ulteriore crescita». Durante una conferenza stampa congiunta, mercoledì a Maranello, con a fianco Sergio Marchionne, Luca Cordero di Montezemolo ha annunciato le sue dimissioni dalla presidenza della Ferrari. Montezemolo lascerà su sua richiesta, il 13 ottobre, a conclusione del festeggiamenti per i 60 anni della Ferrari in America. La presidenza sarà assunta dall’ad della Fiat, Sergio Marchionne. La decisione è arrivata dopo un lungo vertice a Maranello. «É un giorno importante – ha detto Montezemolo – perché dopo 23 anni, passati molto in fretta, oggi rassegno le dimissioni dalla Ferrari. Obiettivamente credo che sia finita un’epoca e un ciclo dell’azienda. Grazie ai risultati e alla forza della Ferrari, se ne apre un’altra che spero, penso e auguro possa essere una cosa nuova e più importante». Nel «programma professionale e familiare», ha aggiunto Montezemolo, «pensavo di andare via alla fine dell’anno prossimo, ma l’inizio di una fase nuova mi ha convinto a presentare le dimissioni». E il riferimento è allo sbarco di Fiat Chrysler (Fca) sulla Borsa americana previsto proprio per il 13 ottobre. Ora, ha rilanciato Montezemolo, «bisogna guardare avanti».

«Ferrari avrà ancora più forza»
Resta da «fare, tanto – ha proseguito Montezemolo – La Ferrari avrà ancora più forza, si tratta di lavorare sodo ancora da parte mia fino al 13 ottobre». Il presidente uscente della Ferrari si è detto «contento di aver fatto il mio dovere fino in fondo e sono contento di aver gestito questa azienda straordinaria e penso di uscire nel momento giusto. Quando divenni presidente di Fiat, solo io e Sergio sappiamo quanto la Fiat aveva le gambe nel baratro». Il titolo Fiat ha accelerato in Borsa sulle novità in Ferrari guadagnando il 2,14% a 7,86 (alle 10,50) euro. E intanto Federico Ghizzoni, ad di Unicredit dice che Montezemolo sarebbe un «buon nome» per la presidenza di Alitalia. «É una possibilità – ha detto Montezemolo – ma fino al 13 ottobre sono concentratissimo sulla Ferrari e voglio occuparmi anche un po’ della scuola di mio figlio».

Marchionne: «Un Suv con il Cavallino non lo vedo»
Tra sorrisi, qualche battuta e tanti ricordi, Montezemolo ha chiuso il suo intervento passando la parola all’ad di Fiat Marchionne: «Sergio ha cominciato a polemizzare con me dal 2002, quando ascoltavo con un po’ di irritazione le lezioni in cda che faceva Morchio e ho visto arrivare questo signore». Sergio Marchionne ha tenuto a sottolineare che «la mia amicizia con Luca continua, non è stata intaccata dalle polemiche di questi giorni» («Marchionne a Montezemolo: “Nessuno è indispensabile”»). Per l’ad del gruppo Fiat, «è importante proteggere quanto è stato creato qui. Luca ha fatto un grande lavoro». L’impegno in Ferrari, ha continuato Marchionne, «è duraturo»: «Ferrari è di un’importanza da non sottovalutare e il fatto che sia io presidente significa molto». L’ad di Fiat, poi, va dritto al punto: «Non c’è nessuna intenzione di integrare la Ferrari nel sistema Fiat-Chrysler. L’indipendenza operativa e strategica della Ferrari non sarà mai messa in discussione». In sintesi: «Un Suv con il Cavallino – ha commentato Marchionne – non lo vedo». A domanda diretta, risposta diretta: la Ferrari Americana? «Inconcepibile – ha rilanciato il prossimo presidente Ferrari – Luca non ha mai detto che l’azienda sarebbe diventata americana. Il concetto della società americana lo trovo strano. L’azienda non ha niente a che fare con l’America, avrà accesso ai mercati americani. L’idea che la Ferrari potrà essere prodotta fuori da questo posto è oscena».

«Buonuscita? Fiat sappia che è sempre troppo poco»
Bisognerà attendere ancora un po’ per conoscere l’entità della buonuscita di Montezemolo: «Lo dirà Fiat, al momento giusto», ha risposto Marchionne. Probabile che il Lingotto comunicherà qualcosa «già oggi». E Montezemolo ci scherza su: «Fiat sappia che è sempre troppo poco». Sergio Marchionne, dal canto suo, ha spiegato che Ferrari non è una società quotata e dunque non è tenuta a rendere note questo tipo di informazioni.

«In Formula 1 non sarà una grande stagione»
Non è mancato un punto sulla Formula 1: «Per il 2014 mettiamoci l’anima in pace, non sarà una grande stagione ma un anno difficile perché avremo problema a digerire il non vincere», è il secco commento di Marchionne. Bisogna «dare credibilità alla Ferrari in pista, sono fissato. Bisogna tornare lì – conclude l’ad del gruppo Fiat – Questo darebbe un sostegno al resto della Ferrari, e va oltre ad ogni altro tipo di vettura che possiamo fare. Vincere in pista non è negoziabile. Bisogna ritornarci». Anche per Montezemolo «esistono tutte le premesse per un rilancio di Ferrari in Formula Uno». Il tema vero, ha aggiunto, «è avere una macchina competitiva»: «Da Kimi Raikkonen ci aspettiamo un finale di stagione forte. Alonso è il pilota più forte in gara. Bisogna sfruttare le opportunità che si pongono nei Gran Premi. Il resto sono solo parole».

«Finisce un’epoca, 23 anni meravigliosi»
Luca Cordero di Montezemolo, in un comunicato, aveva già annunciato: «La Ferrari avrà un ruolo importante all’interno del gruppo FCA nella prossima quotazione a Wall Street e si aprirà quindi una fase nuova e diversa che credo giusto debba essere guidata dall’amministratore delegato del Gruppo». «Il mio ringraziamento va innanzitutto a donne e uomini eccezionali in fabbrica, negli uffici, nei campi di gara, sui mercati di tutto il mondo che sono stati i veri artefici in questi anni della grande crescita dell’azienda, delle tante memorabili vittorie e del successo del marchio diventato grazie a loro uno dei più forti al mondo», aggiunge Montezemolo. Che poi conclude: «La Ferrari è la più bella azienda del mondo e per me è stato un grande privilegio e onore esserne stato il leader. Le ho dedicato tutto il mio impegno ed entusiasmo e insieme alla mia famiglia ha rappresentato e rappresenta la cosa più importante della mia vita».

I ringraziamenti di Elkann
Il presidente della Fiat John Elkann ha ringraziato Montezemolo per il lavoro svolto. «A Luca vanno i miei auguri per il suo futuro professionale e imprenditoriale, con la speranza, certamente condivisa, di vedere presto la Ferrari tornare a vincere». Montezemolo «ha ricoperto diverse posizioni di responsabilità, a partire dalla presidenza di Fiat dal 2004 al 2010, condividendo con me momenti di difficoltà, ma anche di grande soddisfazione».

da corriere.it

Marchionne va a Marenello in Ferrari


marchionne 2013Ferrari, Marchionne a Maranello
Il numero uno di Fiat-Chrysler nella sede del Cavallino per partecipare
al board di Philip Morris all’indomani degli attacchi a Montezemolo

Il giorno dopo le polemiche, i botta e risposta e la disfatta della Ferrari a Monza Sergio Marchionne è andato a Maranello. Arrivato nel primo pomeriggio alla sede della Ferrari, il numero uno di Fiat Chrysler Automobiles ha partecipato al consiglio d’amministrazione di Philip Morris di cui fa parte. Una due giorni con prove nella pista di Fiorano riservato al board della multinazionale del tabacco svizzero, che è sponsor della Ferrari. Secondo le prime indiscrezioni non ci sarebbe stato nessun incontro con Montezemolo.

Di certo c’è invece che il presidente della Ferrari ha parlato a lungo con Alonso all’indomani del ritiro dal Gp italiano per un guasto alla vettura. «Tornati al lavoro a Maranello e Fernando Alonso incontra Montezemolo per una lunga chiacchierata» informa, su Twitter, la Ferrari sulla sua pagina ufficiale. Ad accompagnare il messaggio, una foto che ritrae un abbraccio tra Montezemolo e il pilota spagnolo.
Della Valle: «Marchionne, furbetto cosmopolita»
Se fra Torino e Maranello le bocche sono cucite, le bordate arrivano da Diego della Valle che attacca con parole durissime Marchionne. Definisce l’amministratore delegato di Fiat «un furbetto cosmopolita che vuole dare lezioni a noi italiani su cosa e come dobbiamo fare per sottolineare il suo “orgoglio italiano” è una cosa vergognosa e offensiva. Se si sente orgoglioso di essere italiano, cominci a pagare le sue tasse personali in Italia dove le pagano i lavoratori Fiat. Noi italiani non dobbiamo permettere a questi “furbetti cosmopoliti” di prenderci in giro in questo modo, sicuri di farla sempre franca». Il patron dela Tod’s a distanza di due anni da un aspro scontro con i vertici del Lingotto torna alla carica: «Sono dieci anni che Marchionne fa annunci e promesse a vuoto agli italiani e ai suoi dipendenti facendo invece sempre e solo i fatti suoi e dei suoi compari. Di persone come Marchionne, gli italiani che vivono una crisi tremenda, ne fanno volentieri a meno. Speriamo che lo capisca anche lui e non salga più in cattedra per dare insegnamenti non richiesti. L’Italia è piena di imprenditori seri, grandi e piccoli, che amano i loro prodotti e che sono veramente orgogliosi di essere italiani e lo dimostrano tutti i giorni con i fatti».

da corriere.it

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