Monthly Archives: July 2009

Renault perdita semestrale

2010_renault_megane_wagonRenault, primo semestre negativo ma alza previsioni per l’anno
Renault ha chiuso il primo semestre con una perdita netta di 2,712 miliardi, peggiore delle aspettive, ma ha rivisto al rialzo le sue previsioni sul mercato dell’auto 2009.

Obiettivi del gruppo francese sono di avere un cash flow positivo e incrementare la quota di mercato nel 2009.

Le vendite del gruppo sono scese del 23,7% a 15,991 miliardi, con una perdita operativa di 946 milioni. Nello stesso perido del 2008 il margine operativo era stato positivo di 845 milioni.

L’azienda ha però rivisto al rialzo le previsioni per il mercato dell’auto mondiale da una perdita del 15% a una del 12%, con l’Europa che dovrebbe migliorare nel secondo semestre chiudendo l’anno con un calo del 8%.


Suzuki Kizashi ufficiale

Svelata ufficialmente la Suzuki Kizashi “qualcosa di grande sta arrivando secondo la casa giapponese…..
Questo rimane da vedere comunque ci sono alcune cose interessanti nel design , come la mascherina le forme dei fari ed un retrotreno dinamico, i cerchi da 18 pollici , il doppio scappamento e il cofano molto corto.
Ma se l’aspetto esterno piace gli interni lasciano a desiderare , i materiali non sembrano di qualità , ma anche l design lascia perplessi. Nonostante ciò l’equipaggiamento è buono compresi i sedili sportivi , la presa iPod . A parte abbiamo i sedili in pelle il Bluetooth ed il sistema audio della Rockford Fosgate da 425 watt.
Motore quattro cilindri in linea da 2,4 litri a sei rapporti manuali od automatici. Sospensioni multilink posteriori e sospensioni rinforzate anteriori corpo in acciaio con ampio uso di alluminio


Schumacher al mugello con una Ferrari 2007 clienti

schumiSchumacher non perde tempo
Al Mugello per testare il collo
Montezemolo: «Vincere? Mica andiamo a scherzare»

Il campionissimo si fa prestare l’auto del 2007 di un collezionista

Michael Schumacher MILANO — Subito in macchi na. Perché «certo che vogliamo vincere, mica andiamo là per scherzare», come chiarisce, se mai ci fossero stati dubbi, il pre sidente Ferrari Luca di Monteze molo. Dove «là» sta per il pros simo Gran premio di Valencia, quello in cui inizierà l’atto se condo della carriera di Michael Schumacher, o una qualsiasi delle gare successive che il Can­nibale cercherà di azzannare. E allora subito in macchina, quasi sicuramente oggi, al Mu gello, oppure domani, se non si dovesse fare in tempo a organiz zare tutto. Schumi non perde un minuto. I test sono vietati e il campionissimo si è inventato una giornata con la squadra clienti, quella che segue quei collezionisti miliardari abili con il volante, che si sono com prati una monoposto storica di Formula 1, la tengono in gara ge e, ogni tanto, con l’assisten za di Maranello, la fanno girare su una pista.

Per sentirsi come quelli veri. Michael Schuma cher, il più vero di tutti, si è fat to prestare una monoposto da un amico. Come un normale cit tadino. E ha chiesto a Maranel lo di girarci per una giornata. Nessuna ufficialità: in Ferrari l’idea viene bollata solo come «probabile». Ma si farà. Mentre Kimi Raikkonen sarà impegna to nel rally di Finlandia e Felipe Massa a fare passi da gigante verso la guarigione («Attento Michael, tu corri solo se non torno io a Valencia», ha scherza to), Schumi si metterà la tuta e salirà su una macchina del 2007, che è l’anno minimo per considerare la monoposto stori ca. Troverà a dargli assistenza il suo primo capo meccanico e, probabilmente, pure Luca Bal disserri, il mago delle strategie di tanti suoi successi che, pro prio nei giorni scorsi, è andato a occuparsi delle F1 clienti. Dal punto di vista tecnico, il Cannibale non avrà niente da imparare. Quella Ferrari la co nosce già per averla provata in qualità di superconsulente, ma soprattutto non ha niente a che fare con quella che guiderà a Va lencia. La prova sarà utile solo per testare il suo fisico: una giornata in macchina per vede re se il collo regge.

Il senso è tut to qui. E la pista del Mugello è tra le più indicate, perché met te particolarmente a dura prova i muscoli del collo. Anche per questo, nessuno dovrebbe muo vere obiezioni per questo pseu do- test: ma non è da escludere che Stefano Domenicali abbia fatto un paio di telefonate pre­ventive alle altre scuderie. Tutti hanno capito che per la Formula 1 il ritorno del più grande è come un regalo di Natale ad agosto: nemmeno Bernie Ecclestone osava immaginarsi tanto. «Sarebbe davvero chiedere troppo», aveva detto. Invece succederà. Per Lewis Hamilton «sarà un onore poter ga­reggiare con una leggenda», mentre il leader del Mondiale Jenson Button ammira «il coraggio di Michael di rimettersi in gioco». «La Formula 1 aveva bisogno di essere rivitalizzata — continua Montezemolo — sono contento di averlo convinto ». Domenicali racconta che gli è bastato guardarlo negli occhi per capire che dentro c’era un sì: «Ho capito subito che avrebbe accettato. È un’altra prova di quanto forte è il suo legame con la Scuderia. Sarà un ulteriore stimolo per tutti a fare bene». Già perché Schumi, dal sito di uno sponsor, fa sapere subito quali siano i suoisenti menti: «A noi piace la competizione ma ci piace di più vincere. L’anno scorso è stato difficile perché abbiamo dovuto sviluppare l’auto fino all’ultima gara e assieme pensare a quella di quest’anno. Ma è una pratica che in passato ci è riuscita tante volte». Il passato è pronto a tor nare.

Arianna Ravelli corriere.it


Volkswagen auto union

car-logo-auto-unionIl gruppo tedesco sta studiando nuovo logo
dopo l’acquisizione del marchio Porsche
Volkswagen: “Potrebbe tornare
il marchio Auto Union”

Il gruppo Volkswagen potrebbe cambiare nome diventando “Auto Union” dopo l’annunciata acquisizione di Porsche. Lo ha detto il presidente della casa automobilistica tedesca, Martin Winterkorn, in un’intervista in cui fra l’altro ha sottolineato che il nuovo gruppo potrebbe diventare “numero uno al mondo”.

“Vi sono alcune riflessioni ad esempio su ‘Auto Union’, ma non è stata presa ancora alcuna decisione. E’ veramente troppo presto”, si è limitato a rispondere Winterkorn rispondendo alla domanda su “come si chiamerà il nuovo gruppo” posta durante un’intervista esclusiva al quotidiano Bild.

Al giornale tedesco il top-manager ha detto di essere “più convinto che mai che, con Porsche, abbiamo tutte le possibilità e le forze per diventare il nuovo numero uno al mondo”.
(29 luglio 2009)


Magna migliora offerta

opel-magnaOpel, Magna migliora l’offerta:
subito 350 milioni di euro
Magna ha migliorato la propria offerta per Opel. Lo riferiscono fonti del governo tedesco all’agenzia Dow Jones. «Il colosso austro canadese offrirà immediatamente 350 milioni di euro di capitale. In più potrebbe essere utilizzato un bond convertibile da 150 milioni di euro». In precedenza, invece, Magna aveva proposto di investire 100 milioni in due tranches da 50 milioni e un bond convertibile da 400 milioni.

General Motors e l’esecutivo tedesco stanno considerando le proposte di Magna e del gruppo russo Sberbank, quelle del private equity RHJ International e infine quelle della cinese Chinas Beijing Automotive (BAIC). La scorsa settimana, però, la capogruppo statunitense ha detto che le trattative continuano con Magna e RHJ, mentre non ha menzionato BAIC. Il governo tedesco ha manifestato una preferenza nei confronti di Magna, mentre i manager di Gm sarebbero più favorevoli a trattare con RHJ.
L’offerta di Magna per Opel presenta piu’ ostacoli mentre quella avanzata dalla rivale Rhj sarebbe piu’ facile da accettare. Lo afferma – riporta Automotive News – John Smith, capo delle negoziazioni di Gm per la vendita di Opel. L’offerta di Magna, precisa, ”contiene elementi sulla proprieta’ intellettuale e sulle nostre attivita’ russe che non possono essere semplicemente attuate.” L’offerta di Rhj presenta una ”struttura piu’ semplice e sarebbe piu’ facile da attuare”.
ilsole 24ore.com e ansa.it


Schumacher rientro con la ferrari

schumiA quarant’anni il sette volte campione
mondiale torna al volante della Rossa
«Accetto per la lealtà verso la Ferrari»
MARANELLO
«Prendo il posto di Felipe». Michael Schumacher e la Ferrari, atto secondo. Il pilota dei record torna al volante per dare una mano alla sua squadra e per affrontare una nuova sfida: a 40 anni, Schumi si rimetterà alla guida di una rossa. Lo farà a partire dal Gp d’Europa, in programma il 23 agosto a Valencia. Prima, dovrà affrontare una preparazione specifica: dopo l’esame, potrà indossare nuovamente il casco.

A Schumi, la Ferrari «ha intenzione di affidare la monoposto di Felipe Massa finchè il pilota brasiliano non potrà tornare a correre». Il sette volte campione del mondo, dice il team di Maranello, «ha dato la sua disponibilità e nei prossimi giorni condurrà uno specifico programma di preparazione al termine del quale sarà possibile confermare la sua partecipazione al Campionato a partire dal Gran Premio d’Europa». Manca l’ultimo semaforo verde, ma il clamoroso rientro diventerà realtà. Dal suo sito ufficiale, del resto, il fuoriclasse di Kerpen non manifesta dubbi. «Mi preparerò per prendere il posto di Felipe», dice svelando i retroscena della decisione.

«Ho incontrato questo pomeriggio con Stefano Domenicali e con Luca di Montezemolo», aggiunge riferendosi ai decisivi colloqui con il team principal della scuderia e con il presidente del Cavallino. «Prima, la cosa più importante: grazie a Dio, tutte le notizie su Felipe sono positive. Gli auguro di nuovo il meglio», dice Schumi. Poi, le riflessioni personali: «È vero che il capitolo della Formula 1 per me si è chiuso da tempo e in maniera totale, ma è altrettanto vero che per ragioni di gratitudine e lealtà nei confronti del team non posso ignorare questa sfortunata situazione». Con Massa in ospedale, Maranello ha bisogno di un driver in grado di dare un contributo immediato. «Amo la competizione e quindi non vedo l’ora di affrontare questa sfida», dice il tedesco preparandosi al secondo esordio della sua carriera, a quasi 20 anni dal primo avvenuto nel 1991. Poche parole, sufficienti però per mostrare il desiderio di affrontare una nuova impresa.

Qualche perplessità, nell’entourage del fuoriclasse, c’è. Lo ammette Willy Weber, manager del campionissimo. «La Ferrari gli ha chiesto di tornare, non poteva dire di no. Io ho cercato di dissuaderlo…», dice. «Lunedì hanno discusso a lungo e alla fine la decisione era nelle sua mani. Proprio come quando ha scelto di ritirarsi», aggiunge riferendosi ai contatti tra il suo pupillo e i vertici di Maranello. «Lui ha grande voglia, forse si annoiava. Il problema sono le aspettative della gente: quando Schumacher si mette al volante, tutti vogliono vederlo vincere», dice ancora. In effetti, il Kaiser si ripresenta con il peso del suo straordinario curriculum: se n’è andato dal circus nel 2006 con l’etichetta di uomo dei record e come tale torna dopo oltre 3 anni. Schumi ha disputato 250 Gp, conquistando 91 vittorie. I primi 2 titoli mondiali sono arrivati al volante della Benetton, nel team condotto da Flavio Briatore. Gli altri 5, invece, sono stati conquistati con la Ferrari durante la gestione sportiva del francese Jean Todt, ora candidato alla presidenza della Federazione internazionale (Fia).

Dall’autunno 2006 ad oggi ha svolto il ruolo di superconsulente del Cavallino, con sporadiche apparizioni al muretto rosso durante i Gp. È sceso anche in pista nei test, ma non negli ultimi mesi, per mettere la sua esperienza al servizio del team. Parallelamente, ha scoperto la passione per le due ruote e ha partecipato ad una serie di gare del campionato tedesco Superbike. Risultato: più cadute che soddisfazioni. A febbraio, sull’asfalto spagnolo di Cartagena, è stato protagonista di un incidente che ha tenuto tutti col fiato sospeso per qualche ora. «L’unico punto interrogativo è il collo», dice la portavoce Sabine Kehm. «Dal punto di vista fisico è assolutamente integro. Si allena tutti i giorni», dice invece Weber tamponando le falle aperte dagli scettici. «Io mi auguro che lui possa vivere un weekend piacevole», prosegue pensando già al Gp di Valencia in programma il 23 agosto. «Sono curioso di vedere cosa farà», confessa il manager. Non è l’unico a fremere.

Sull’asfalto di Valencia l’”anziano” Schumi si confronterà con la nuova Formula 1 e con monoposto diverse rispetto a quelle lasciate 3 anni fa. Allora il titolo iridato era una questione tra Ferrari e Renault, con la McLaren-Mercedes a caccia della riscossa che sarebbe arrivata solo nel 2008 con il trionfo di Lewis Hamilton. Schumacher non ha mai affrontato l’inglese, non ha mai dovuto fare i conti con la “fame” di squadre emergenti come Brawn GP e Red Bull. Scoprirà un “vecchio-nuovo” mondo e lo farà con la F60, che nel 2009 non ha brillato per prestazioni e competitività. Rischia, insomma, di tornare con un Cavallino lento. Il pericolo di un rientro da comprimario non lo spaventa. «La monoposto? Ne ha parlato con la Ferrari», sentenzia la Kehm.


Skoda Superb

Skoda superbEcco la Skoda Superb Kombi la Wagon senza grande marchio.
Questa serie di foto la mostrano senza mascheramento. Forse è un atteggiamento della Skoda per dare maggior rilievo al proprio lavoro.
In effeti è in tutto e per tutto una Volkswagen , a parte il marchio e costa meno. Perchè la gente non dovrebbe comprarla?
Questa Superb offre motorizzazioni dal 1400 cc da 125 cavalli al 3,6 litri V6 da 260 cavalli. Il Diesel va da 105 a 160 cavalli.
I cambio a seconda del motore può essere automatico o sequenziale.
Il sistema integrale proviene dalla svedese Haldex.


Bmw lascia la formula 1

logobmwMondiale sempre in crisi
 lascia la Bmw dal 2010
Il presidente del consiglio di amministrazione di Bmw, Norbert Reithofer, ha confermato in una conferenza che la casa automobilistica tedesca abbandonerà la Formula Uno al termine di questa stagione

MONACO – La crisi economica continua a mietere vittime nel mondo dei motori. La Bmw non parteciperà al mondiale di F1 del 2010. La decisione shock, anticipata questa mattina dal quotidiano tedesco ‘Bild’, è stata poi confermata poche ore dopo dal presidente del consiglio di amministrazione della casa automobilistica tedesca, Norbert Reithofer e dal direttore sportivo Mario Theissen.

RITIRO – Il motivo del ritiro sarebbe legato a un riposizionamento della Bmw che in futuro vorrebbe puntare sul tema della sostenibilità ambientale. La casa tedesca resterà attiva nel settore automobilistico ma non nella Formula 1, considerata troppo onerosa. “L’intenzione è quella di rivedere il nostro coinvolgimento negli sport motoristici – ha spiegato Reitherofer -. Il gruppo BMW dirà addio alla F1 alla fine della stagione 2009. Nell’ottica di una ristrutturazione dell’intero gruppo, il nostro coinvolgimento nella Formula 1 non coincide con i principali obiettivi della Bmw”. Ancora incerto il futuro dei due piloti: Nick Heidfeld e Robert Kubica.

STORIA – Approdata in F1 nel 2006 con l’acquisizione della Sauber la Bmw si è lentamente messa in mostra sul palcoscenico internazionale delle corse automobilistiche. Il maggiore successo della casa tedesca è arrivato nel 2007 quando al termine del campionato di F1 ha chiuso al secondo posto nella classifica costruttori con 101 punti, seconda solo alla Ferrari, in seguito alla squalifica della McLaren per la Spy-story. Nel 2008 è arrivata la prima vittoria in F1 nel Gp del Canada con Robert Kubica davanti al compagno di squadra Nick Heidfeld, e il terzo posto finale nella classifica costruttori con 135 punti. Quest’anno, invece, la Bmw è attualmente terzultima nella classifica costruttori con soli 8 punti.
repubblica.it