Archive for July, 2009

Skoda Superb


Skoda superbEcco la Skoda Superb Kombi la Wagon senza grande marchio.
Questa serie di foto la mostrano senza mascheramento. Forse è un atteggiamento della Skoda per dare maggior rilievo al proprio lavoro.
In effeti è in tutto e per tutto una Volkswagen , a parte il marchio e costa meno. Perchè la gente non dovrebbe comprarla?
Questa Superb offre motorizzazioni dal 1400 cc da 125 cavalli al 3,6 litri V6 da 260 cavalli. Il Diesel va da 105 a 160 cavalli.
I cambio a seconda del motore può essere automatico o sequenziale.
Il sistema integrale proviene dalla svedese Haldex.


Bmw lascia la formula 1


logobmwMondiale sempre in crisi
 lascia la Bmw dal 2010
Il presidente del consiglio di amministrazione di Bmw, Norbert Reithofer, ha confermato in una conferenza che la casa automobilistica tedesca abbandonerà la Formula Uno al termine di questa stagione

MONACO – La crisi economica continua a mietere vittime nel mondo dei motori. La Bmw non parteciperà al mondiale di F1 del 2010. La decisione shock, anticipata questa mattina dal quotidiano tedesco ‘Bild’, è stata poi confermata poche ore dopo dal presidente del consiglio di amministrazione della casa automobilistica tedesca, Norbert Reithofer e dal direttore sportivo Mario Theissen.

RITIRO – Il motivo del ritiro sarebbe legato a un riposizionamento della Bmw che in futuro vorrebbe puntare sul tema della sostenibilità ambientale. La casa tedesca resterà attiva nel settore automobilistico ma non nella Formula 1, considerata troppo onerosa. “L’intenzione è quella di rivedere il nostro coinvolgimento negli sport motoristici – ha spiegato Reitherofer -. Il gruppo BMW dirà addio alla F1 alla fine della stagione 2009. Nell’ottica di una ristrutturazione dell’intero gruppo, il nostro coinvolgimento nella Formula 1 non coincide con i principali obiettivi della Bmw”. Ancora incerto il futuro dei due piloti: Nick Heidfeld e Robert Kubica.

STORIA – Approdata in F1 nel 2006 con l’acquisizione della Sauber la Bmw si è lentamente messa in mostra sul palcoscenico internazionale delle corse automobilistiche. Il maggiore successo della casa tedesca è arrivato nel 2007 quando al termine del campionato di F1 ha chiuso al secondo posto nella classifica costruttori con 101 punti, seconda solo alla Ferrari, in seguito alla squalifica della McLaren per la Spy-story. Nel 2008 è arrivata la prima vittoria in F1 nel Gp del Canada con Robert Kubica davanti al compagno di squadra Nick Heidfeld, e il terzo posto finale nella classifica costruttori con 135 punti. Quest’anno, invece, la Bmw è attualmente terzultima nella classifica costruttori con soli 8 punti.
repubblica.it


Nissan elettrica


nissan-logoBasata sul modello Tiida, ha una piattaforma composta da una scocca ultrarigida,
un motore ad alte prestazioni e una batteria compatta agli ioni di litio
La Nissan elettrica?
Arriverà nel 2010
Sarà in commercio negli Stati Uniti e in Giappone nel 2010 e soprattutto si muoverà soltanto grazie alla sua propulsione elettrica. Si tratta per il momento di un prototipo che Nissan ha presentato in anteprima in questi giorni e su cui sta ancora lavorando basato sul modello Tiida, per illustrare le caratteristiche e i vantaggi della guida “a emissioni zero”.

La piattaforma si compone di una scocca ultrarigida, un motore ad alte prestazioni e una batteria compatta agli ioni di litio, con elevati valori di potenza e capacità energetica. Le performance di guida sono ottime, così come la sicurezza e la silenziosità.

Il motore elettrico sviluppato da Nissan eroga 80 kW e 280 Nm di coppia per dare risposte pronte e accelerazioni potenti, e grazie a un esclusivo sistema di controllo del motore, la progressione è fluida e regolare.

Le batterie laminate agli ioni di litio da 24 kWh, efficienti e compatte, sono collocate sotto il pianale per non sacrificare spazio nell’abitacolo o nel bagagliaio.

La frenata rigenerativa consente oltretutto il recupero di energia in decelerazione per ricaricare la batteria, e porta l’autonomia a oltre 160 km con una carica completa. Per garantire robustezza e durata, il pacco batterie impiega un telaio ausiliario che aumenta la rigidità della piattaforma. Il connubio fra piattaforma ultrarigida e propulsione elettrica minimizza le vibrazioni e il rumore esterno, assicurando – assicurano alla Nissan – la perfetta insonorizzazione dell’abitacolo.
repubblica.it


Autoscuole inglesi con la Fiat 500


fiat-500cTORINO COSÌ SPERA DI VENDERE OLTRE 90MILA VETTURE IN PIÙ ALL’ANNO NEL REGNO UNITO
Dalla Corsa alla 500, le scuole guida britanniche cambieranno auto
Accordo tra la Fiat e la Bsm la principale società britannica di corsi di guida userà la piccola auto italiana

– Dalla Corsa (in versione Vauxhall) alla Fiat 500. Come scrive l’edizione online del Times di Londra, la Bsm (la sigla sta per British school of motoring) la principale società britannica di corsi di guida, ha abbandonato la macchina del gruppo General Motors per quella italiana. Una scelta non da poco visto che questo comporterà per Fiat la cessione di 14.000 nuove 500 in 4 anni alla Bsm.
L’ACCORDO – Ma la decisione potrebbe avere degli effetti benefici anche in futuro per il gruppo automobilistico torinese, visto che, secondo quanto sostiene la stessa Bsm, il 70% dei partecipanti ai suoi corsi tende ad acquistare la stessa vettura con cui ha effettuato la scuola-guida.
E dato che ogni anno frequentano le lezioni della Bsm 130.000 cittadini britannici il conto è presto fatto: per Fiat potrebbero esserci 91.000 vetture vendute in più ogni anno nel Regno Unito.
Nell’ambito dell’accordo tra Fiat e Bsm inoltre, chi, dopo avere frequentato i corsi della società britannica, decidesse di comprare una nuova 500, godrebbe di uno sconto di 500 sterline (circa 581 euro) sul prezzo di listino della vettura, che in Gran Bretagna si aggira in media sulle 8500 sterline (quasi 9.900 euro).

CAMPAGNA DI MARKETING – Come spiega Abu Shafi, direttore generale della Bsm, la British school of motoring ha incontrato ben 17 costruttori negli ultimi tre mesi prima di optare per la Fiat 500. Una campagna pubblicitaria accompagnerà inoltre lo sbarco tra le file della Bsm della 500 e la stessa Fiat parteciperà economicamente all’operazione di marketing indirizzata al mercato britannico.

corriere.it


Schumacher al posto di Massa


schumacher-stigF1: LAUDA, SOSTITUTO MASSA? SCHUMI
Ex pilota, sarebbe il sostituto ideale ma solo lui puo’ decidere L’eventuale sostituto di Felipe Massa? Niki Lauda non ha dubbi: ‘e’ Schumacher. Con lui alla Ferrari l’interesse per la F1 aumenterebbe’. ‘Chi c’e’ disponibile? – ha detto Lauda – me lo sono chiesto, e non ho trovato nessuno. Schumacher e’ l’ideale, ma chi puo’ prendere una decisione del genere e’ solo lui, e se non gli va questa idea svanisce subito. Per il business della F1 non potrebbe esserci niente di meglio del ritorno di Schumi’. Ieri pero’ il suo manager aveva escluso un suo ritorno.
F1/ Chi al posto di Massa? Se la Ferrari chiama Schumi ci pensa

La portavoce del tedesco non esclude ipotesi ritorno in pista
Roma, 28 lug. (Apcom) – Michael Schumacher non escluderebbe a priori la possibilità di sostituire il brasiliano Felipe Massa sul sedile della Ferrari il prossimo 23 agosto nel weekend del Gran Premio d’Europa a Valencia. Lo ha detto Sabine Kehm, portavoce del tedesco sette volte campione del mondo di Formula 1. I medici che stanno curando Massa all’ospedale militare AEK di Budapest hanno oggi escluso il ritorno in pista di Massa per tutto il resto della stagione in seguito all’infortunio riportato sabato nelle qualifiche del Gran Premio d’Ungheria. “E’ tutto nella mani della Ferrari, se si rivolgessero a Michael, lui prenderebbe in considerazione la proposta”, ha detto la Kehm alla BBC. “In condizioni normali Schumi direbbe di non essere interessato, perché sta bene con se stesso, non gli manca niente e si sta godendo la vita, ma ora la situazione è completamente differente. Lui comunque non ha alcuna intenzione di parlare di questa cosa”. Due settimane fa Schumi, che si è ritirato alla fine del Mondiale 2006, aveva detto sempre alla BBC di non voler prendere in considerazione la possibilità di un ritorno in Formula 1. La sua portavoce ha però specificato che in quel caso si intendeva un ritorno “permanente”, mentre in questo caso ci sarebbe solo la possibilità di sostituire Massa per qualche gara (meno di mezzo campionato). La Kehm ha infatti specificato che Schumi si allena ogni giorno ed è in piena forma, ma che non è possibile sapere se questo può bastare per affrontare di nuovo dei Gran Premi. “Lo scorso febbraio ha avuto in incidente con la moto ed ha riportato un problema al collo, ora io non posso dire se questo potrebbe consentirgli di entrare in una monoposto. Ma se la Ferrari dovesse chiederglielo, lui ci penserebbe, sempre ricordandosi di avere 40 anni”. Con la massima attenzione sempre rivolta alle condizioni di salute di Massa, la priorità assoluta in questo momento, per un ragazzo che la Ferrari considera oltre che un suo pilota, come ha ricordato il presidente Luca Cordero di Montezemolo, “un membro importante della famiglia”, perché entrato nella Scuderia quando praticamente era ancora un ragazzino, la direzione sportiva del Cavallino dovrà poi comunque cominciare seriamente a pensare alla sostituzione del brasiliano e al nome del pilota da affiancare al finlandese Kimi Raikkonen. Con la sospensione inflitta domenica dai commissari di gara alla Renault, che sarà squalificata per Valencia (comunque sempre in attesa dell’appello avanzato dal team francese), si era fatta avanti l’ipotesi del “prestito” dello spagnolo Fernando Alonso (che tra l’altro viene considerato dai media come pilota Ferrari dal 2010), ma le strade più battute e praticabili porterebbero però alla “promozione” di uno dei due collaudatori ufficiali, Luca Badoer e lo spagnolo Marc Gené. Tra i possibili candidati, poi, potrebbero spuntar fuori anche i nomi dello scozzese David Coulthard, che si è ritirato alla fine della scorsa stagione, attualmente però ancora sotto contratto con la Red Bull, e del francese Sebastien Bourdais, licenziato dalla Toro Rosso dopo il Gran Premio di Germania.
apcom.net


Ferrari 458 Italia


ferrari-458-italiaHa un motore 8 cilindri a V di 4500 cc capace di sfiorare i 10 mila giri minuto
e in grado di erogare 570 Cv, un record di potenza specifica: siamo a 127 Cv/litro
La Ferrari rilancia ancora:
458, l’Italia dei primati

Giù il velo: ecco la nuova Ferrari che a partire dal prossimo gennaio andrà a sostituire la famosa F430. Il suo nome? 458 Italia che nel nuovo linguaggio “Ferrarista” sta per motore 4500, 8 cilindri a V. Certo, sarebbe più bello e raffinato un ritorno al vecchio “linguaggio” in cui la sigla era la cilindrata unitaria di ogni pistone, ma non si può avere tutto. “Italia” è invece un omaggio al made in Italy ma anche una citazione storica perché Enzo Ferrari amava molto identificare la sua marca con la nazione, al punto di concludere tutte le sue conferenze stampa con il famoso “Viva l’Italia!”.

“Abbiamo voluto dedicare all’Italia – spiega il presidente Montezemolo – una vettura bella, dalle prestazioni straordinarie. Con un livello di innovazione mai raggiunto da nessuna Ferrari prima d’ora. Un’auto che è un tributo all’Italia e alle sue caratteristiche uniche che rendono il lavoro, i prodotti italiani e l’intero Paese sinonimo di eccellenza, creatività e qualità nel mondo”.

Patriottismo a parte c’è davvero di che essere orgogliosi di una macchina del genere nata e sviluppata sotto l’occhio vigile di Michael Schumacher che anche questa volta è stato coinvolto fin dall’inizio del genere: qui i primati sono davvero tanti, a partire dalla potenza massima di 570 Cv, spremuta a ben 9000 giri/minuto: per chi non l’avesse capito siamo a 127 CV/litro potenza specifica, un primato assoluto non solo per la gamma e la storia Ferrari ma per tutto il mondo dell’auto.

Anche questa in fondo, è una specie di citazione storica perché il punto di forza di tutte le Ferrari è sempre stato il motore. E stavolta per arrivare al primato di cavalli il 4499 cc ha dovuto fare ricorso – per la prima volta – all’iniezione diretta, all’altezza di compressione dei pistoni estremamente ridotta (come sui motori da corsa per ottenere un rapporto di compressione altissimo, di 12,5:1). Non è solo una questione di potenza: la coppia massima è di 540 Nm a 6000 giri/minuto, di cui più dell’80% è disponibile fin dai 3250 giri/minuto. E anche la coppia specifica è da record: 120 Nm/litro. Si spera, ma è quasi una certezza, il tutto “condito” da un sound coinvolgente.

“In ogni caso la 458 Italia – spiegano subito alla Ferrari, preoccupati che si parli solo del possente V8 – la macchina è completamente nuova da ogni punto di vista: gruppo moto-propulsore, design, aerodinamica, handling, strumentazione e interfaccia uomo-macchina; solo per elencare alcuni aspetti…”.

Effettivamente il lavoro è stato enorme, basti dire che – senza il ricorso a tecnologie particolari, la 458 pur essendo molto più potente della F430 consuma meno e propone una impostazione di guida con volante e cruscotto di nuova concezione, frutto dell’esperienza proveniente dalle corse.

Il design è sempre frutto dell’atelier Pininfarina e non si discosta dalla tendenza ormai imboccata da anni dalla casa di Maranello dove l’aggressività la fa da padrone. D’altra parte le esigenze aerodinamiche pretendono un pesante tributo: nuovo modello genera, tra l’altro, un carico verticale di 140 Kg a 200 km/h.

Così il frontale è obbligato a ospitare gigantesche prese d’aria laterali per convogliare l’aria verso i radiatori del motore e il nuovo fondo piatto: per fortuna che ora, rispetto alla F430, sono mascherate in modo da sembrare un unico pezzo.

Insomma, siamo di fronte a una specie di macchina da corsa adattata all’uso stradale e uno sguardo al cambio F1 a doppia frizione a 7 marce chiarisce ulteriormente il concetto. Ora è ancora più veloce ed efficiente, contribuendo in modo sensibile a garantire prestazioni monstre: accelerazione 0-100 km/h in meno di 3,4 secondi mentre la velocità massima è superiore ai 325 km/h. Certo, anche il contenimento del peso svolge un ruolo determinante: la 458 blocca la lancetta della bilancia a 1380 kg a secco per un rapporto peso/potenza di 2,42 kg/CV e una distribuzione ottimale dei pesi con il 58% sul posteriore.

E, giusto per la cronaca (questi sono dati che nessun acquirente di auto del genere prende minimamente in considerazione) questa Ferrari è omologata con un consumo nel ciclo ECE+EUDC di 13,7 l/100 km e un valore di emissione di CO2 pari a 320 g/km.
Il tutto immerso in un telaio di alluminio realizzato con tecniche di giunzione e lavorazione di derivazione aerospaziale, sospensioni anteriori a triangoli sovrapposti e posteriori con schema multilink e una bella dose di immancabile elettronica: E-Diff e F1-Trac, sono stati completamente modificati per innalzare il livello di prestazioni raggiungibile in condizioni di guida estrema.

Viste le prestazioni, è interessante il lavoro sui freni: le pinze freno hanno un sistema di precarico dei pistoni per una risposta ancora più pronta all’attivazione del comando. Il risultato? Lo spazio di frenata da 100 km/h a zero è di soli 32,5 metri. Un record che potrebbe trarre d’impaccio parecchie volte.
VINCENZO BORGOMEO repubblica.it


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