Archive for August, 2009
Mercedes E63 station Wagon AMG di notte
la Mercedes E63 station Wagon AMG i una serie di foto spia prese durante una sessione notturna.
La macchina è completamente scoperta , d’altronde siamo a due settimane dal debutto a Francoforte. Quindi riusciamo a vedere bene che l’avantreno è identico alla berlina Led compresi e dietro si vedono luci più larghe ed un nuovo paraurti con lo spazio per quattro tubi di scappamento .
Il motore sarà il 6,3 litri v8 da 518 cavalli con 25 cavalli supplementari.
Si vocifera anche di un nuovo 6,9 da 600 cavalli in arrivo : vedremo.
Alonso in Ferrari a Monza ?
“Alonso in Ferrari a Monza”
Sarà lui a sostituire Badoer
L’annuncio del Gr1: lo spagnolo bicampione del mondo guiderà la rossa dal Gran Premio d’Italia, al posto del deludente veneto. In Renault verrà spostato Robert Kubica dalla Bmw-Sauber
Fernando AlonsoSPA – Alonso in Ferrari al Posto di Badoer da Monza. L’accordo, che è stato anticipato dal GR1, sarebbe stato raggiunto nella notte e verrà annunciato martedì. Gli sponsor di tutte le parti interessate hanno dato il benestare. Ovviamente gli organizzatori del Gp d’Italia si stanno leccando i baffi. Al posto di Alonso in Renault andrebbe il polacco Robert Kubica della Bmw-Sauber, che ormai è una squadra in dismissione.
Arriva però la secca smentita di Flavio Briatore. “E’ una cosa che non può succedere si contuinano a diere delle gran c…”
da repubblica.it
Cappellini di Schumi comeback
Ora Schumacher non è tornato, ma intanto il suo manager aveva già preparato i cappellini , e nonostante tutto a Spa era possibile acquistarli al prezzo di 25 euro cadauno con scritto ” Scumi ” ” comeback ” .
Sono andati a ruba : quando potremo acquistare il taroccato ?
BMW Vision EfficienctDynamics
Bmw svela con foto e video i dettagli della sua BMW Vision EfficientDynamics, macchina che vediamo per la prima volta dopo le anticipazioni dei Teaser .
Sarà presentata a Francoforte , questa 2+2 che da visibilità al sistema ActiveHybrid simbolo della futura tecnologia che coniuga grandi prestazioni ed efficienza nei consumi.
Questa macchina combina la potenza della serie M con la configurazione ibrida del tre cilindri turbodiesel con due motori elettrici con una potenza complessiva di 356 cavalli per prestazioni da o a 100 orari in 4,8 secondi, velocità massima di 250 orari e 3,76 litri di gasolio per 100 Km . Tra l’altro nel traffico urbano la macchina va solo a propulsione elettrica.
Il Cx è di 0,22.
Da notare i Display 3-D, le portiere ad ali di gabbiano e il tetto e le portiere in policarbonato che scuriscono con la luce.
Ferrari vince a Spa davanti a Fisichella
Il ritorno della Rossa Raikkonen sul podio e con lui Fisichella e Vettel
Primo podio per la Ferrari con Raikkonen che non vince da 25 Gp e bene anche la Force India di Fisichella che arriva secondo. Lo svedese vince per la seconda volta a Spa. erzo Sebastian Vettel su Red Bull. L’ultimo s uccesso della Ferrari risaliva al Gran Premio del Brasile, ultima gara del 2008, con Felipe Massa. Domenicali è al settimo cielo: ‘ce lo siamo meritato e ci voleva. E’ un bel regalo di compleanno per Montezemolo.
Quarta posizione per la Bmw di Robert Kubica davanti al compagno di squadra Nick Heidfeld. Sesta la McLaren di Heikki Kovalainen che ha preceduto la BrawnGp di Rubens Barrichello. A punti anche la Williams di Nico Rosberg. Al 14/o e ultimo posto tra le vetture arrivate al traguardo la Ferrari di Luca Badoer. L’inglese Jenson Button su BrawnGp, ritirato per un incidente al primo giro, resta in testa al Mondiale con 72 punti, davanti al compagno di scuderia, Rubens Barrichello, a quota 56 e a Sebastian Vettel su Red Bull con 53.
La cronaca
Si parte ma è subito bagarre con Barrichello che si pianta e Raikkonen che lo salta e sfrutta una traiettoria esterna. Dopo mezzo giro Hamilton è fuori e testacoda di Button. Entra la safety car. Si riparte e il ferrarista sul rettilineo supera Fisichella che è rimasto in testa appena tre giri. Cavallino al comando.
Trulli, l’altro italiano partito in pole perde giri per problemi dovuti a un tamponamento e combatte in fondo con Badoer. Davanti Fisichella tiene e rimane in scia di Raikkonen dietro sfilano Kubica e Glock. Button che è uscito di scena subito riapre la lotta per il mondiale piloti.
Al 15 giro per rimanere in tema della classifica grave errore di Webber che si becca una penalità che ha ostacolato Heidfeld nella corsia ai box. Intanto Kubica è il primo a fermarsi per il rifornimento quindi è la volta di Raikkonen e Fisichella che si fermano ai box insieme.
Si arriva a metà gara. Raikkonen, Fisichella, Alonso, Kubica, Kovalainen, Vettel guidano la gara. Si ritira Trulli e anche Alonso con gran disappunto dai box: un problema a una gomma. “Peccato – dice lo spagnolo – avevo recuperato posizioni in partenza, soprattutto quando c’erano i pit stop, potevamo lottare per il Podio. Ci proveremo a Monza.
Condizionato dal tamponamento iniziale Trulli ha viaggiato sempre in ultima posizione fino a quando e’ stato costretto al ritiro. “Non so cosa dire ogni volta che parto in prima fila ci deve essere qualcosa o qualcuno che va contro di me. Continuero’ a spingere, ce la metteremo tutta la prossima volta”.
Rimangono 14 piloti in corsa. Nella sfida Raikkonen Fisichella si infila Vettel che incombe. Intanto Kubica e Heidfeld stanno portando le loro Bmw al quarto e quinto posto senza ostacoli particolari, Barrichello prova a insidiare Kovalainen.
Barrichello tiene duro nonostante il fumo, davanti è tutto invariato. Vince Raikkonen, davanti a Fisichella, Vettel, Kubica, Heidfeld, Kovalainen, Barrichello e Rosberg. Fuori dalla zona punti: Webber, Glock, Sutil, Buemi, Nakajima, Badoer.
Mistero gomme a Spa
I due piloti si candidano
per un posto in Ferrari
«Io a capire come si guida la Ferrari ci metterei un giorno». Giancarlo Fisichella seppellisce così Luca Badoer e presenta la candidatura ufficiale. La pole position è un’ottima referenza, il risultato giusto al momento giusto. A Maranello hanno bisogno di un pilota che impari in fretta e che si piazzi con regolarità tra i primi otto. «Sono in grado di arrivare a pochi decimi da Raikkonen e di portare punti per il terzo posto nella classifica dei costruttori». Parla già da maranelliano, «Fisico». Per un attimo frena: «Non mi hanno chiamato, non c’è alcun contatto, sono legato alla Force India». Poi accelera di nuovo: «Guidare una Ferrari è il sogno di chiunque, ma se mi chiamassero dovrei pensarci».
Oggi in prima fila nel Gp del Belgio ci sarà un altro italiano, Jarno Trulli, anche lui tra i papabili per il posto che Badoer lascerà libero domani sera. E tra due settimane si corre il Gran premio d’Italia. Tante coincidenze. Persino troppe. Qualcuno insinua con malignità che i tre più veloci sono – guarda guarda – un team indebitato (Force India), uno che deve convincere il proprio cda che la Formula 1 è un affare (Toyota) e uno in vendita (la Bmw, terza con Nick Heidfeld). Tutti e tre andavano pianissimo fino a una settimana fa, tutti e tre sul circuito di Spa-Francorchamps sfruttano le gomme Bridgestone (da regolamento uguali per tutti) in maniera sorprendentemente efficace. Sospetti. O forse soltanto invidia. Fisichella e Trulli erano già partiti insieme dalla prima fila in Australia 2005. L’Italmotori sono loro, 36 anni l’uno, 35 l’altro, la carriera che sta per finire, le porte che si chiudono una a una e adesso, improvvisa, la possibilità di coronare un sogno, fosse anche per cinque gare e basta. Per Fisichella è più facile: più facile svincolarsi «a parametro zero», innanzitutto, perché Force India ha 4 milioni di debiti con la Ferrari per aver rotto in anticipo il contratto di fornitura dei motori; più facile accontentarsi, perché rischia comunque di rimanere a piedi a fine stagione ed è meglio essere un disoccupato ex ferrarista, che magari ci scappa un contratto da collaudatore. Trulli, al contrario, dovrebbe mettere d’accordo due sponsor concorrenti (grandi compagnie petrolifere) e rompere una promessa: preoccupati del futuro, i dipendenti di Toyota F1 l’hanno supplicato di restare e lui ha risposto sì.
Nel curriculum di Fisichella ci sono tre vittorie: la prima, in Brasile nel 2003 con la Jordan, gli fu riconosciuta a tavolino la settimana successiva; le altre due arrivarono nel 2005 e 2006 con la Renault a spese di Fernando Alonso, che sarebbe poi diventato campione del mondo. Seguì il nulla: un’altra stagione con una Renault in crollo verticale di prestazioni, poi l’avventura nella Force India, un anno e mezzo senza mai vedere un punticino. Ieri la luce di una pole position che lui definisce «incredibile». Nel 2004 aveva sfiorato la Ferrari: c’era pronto un posto da collaudatore, ma un conflitto tra sponsor bloccò l’operazione.
Vijay Mallya, il boss della Force India, fa finta di niente: «Io indebitato? Non è assolutamente vero, gli affari vanno benone. Dare Fisichella alla Ferrari? E perché? Non me ne ha parlato lui né il suo manager né nessun altro. Giancarlo è molto legato alla squadra e ne condivide la passione». Gli credono tutti. La chiamata è attesa per martedì, quando dall’America arriveranno notizie sul recupero di Felipe Massa e la Ferrari avrà gli elementi per pianificare il futuro. «È vero, sogno una chiamata – taglia corto Fisichella – ma lasciatemi pensare a questo Gran premio. Sono stufo di finire 15°
STEFANO MANCINI da lastampa.it








