Archive for September, 2009

Alonso Ferrari ufficiale


LA SCELTA PER LE PROSSIME TRE STAGIONI. RAIKKONEN VERSO LA MCLAREN
Alonso alla Ferrari, è tutto vero
alonso-renaultLa scuderia di Maranello ufficializza il contratto: con la Rossa dal 2010. «Realizzo il sogno di ogni pilota»

MILANO – Fernando Alonso è il nuovo pilota della Ferrari. Lo spagnolo ha firmato un contratto per 3 anni con la Scuderia di Maranello che ha ufficializzato la decisione sul proprio sito web, alla vigilia del gp del Giappone, in programma domenica a Suzuka. Alonso farà coppia con Felipe Massa. Il finlandese Kimi Raikkonen lascerà la Ferrari a fine stagione: probabile il passaggio in McLaren, che potrebbe essere annunciato anch’esso a Suzuka. L’italiano Giancarlo Fisichella resterà alla Ferrari e sará il pilota di riserva. «Sono molto felice e orgoglioso di diventare un pilota della Ferrari – è la prima dichiarazione dello spagnolo – Guidare una monoposto del Cavallino Rampante rappresenta un sogno per tutti quelli che fanno questo mestiere e io oggi ho la fortuna di poterlo realizzare».

IL COMUNICATO – Sul sito della scuderia, la Ferrari ha comunicato «di aver raggiunto un accordo di collaborazione tecnico-agonistica con il pilota Fernando Alonso. L’accordo sará valido per tre stagioni sportive, a partire dal 2010. La formazione della Scuderia nella prossima stagione sará dunque composta da Felipe Massa e Fernando Alonso, con Giancarlo Fisichella nel ruolo di pilota di riserva. Kimi Raikkonen lascerá la squadra alla conclusione di questo campionato, al termine di una partnership fruttuosa e ricca di successi che lo ha visto conquistare il titolomondiale Piloti nel 2007 e contribuire in maniera decisiva ai titoli iridati Costruttori vinti dalla Ferrari nello stesso 2007 e nell’anno successivo».
RAIKKONEN: «MI DISPIACE» – Non tarda ad arrivare la reazione di Raikkonen, che comunque sapeva evidentemente di aver chiuso la propria esperienza in Ferrari: «Abbiamo deciso di comune accordo di interrompere con un anno di anticipo il rapporto che mi legava alla Ferrari fino al termine del 2010 . Mi dispiace molto lasciare una squadra con cui ho trascorso tre anni fantastici e ricchi di vittorie. Insieme abbiamo vinto il 50% dei titoli iridati in palio e sono riuscito a laurearmi campione del mondo nel 2007, raggiungendo quell’obiettivo che mi ero posto all’inizio della mia carriera. Mi sono sempre trovato bene con tutti e porterò sempre con me dei bellissimi ricordi».
«LA MIGLIOR COPPIA» – Stefano Domenicali, team manager, grande protagonista della trattativa con lo spagnolo, è ovviamente entusiasta: «Siamo lieti di aver siglato questo accordo con Fernando, un pilota che non soltanto ha un grandissimo talento ma è anche un vincente, come ha dimostrato tante volte pure in condizioni difficili. Il suo contributo sarà importantissimo per riportare la Ferrari al livello cui deve essere. Come si è arrivati ad Alonso? Come ha detto il presidente Montezemolo, tutti i grandi campioni vogliono venire a Maranello, prima o poi. Con Fernando avevamo iniziato un discorso in prospettiva 2011 ma poi si sono create le condizioni per anticipare l’inizio del nostro rapporto. La formazione ufficiale il prossimo anno? Accanto a Fernando ci sarà Felipe Massa, che sta procedendo speditamente nel recupero della miglior condizione fisica, con Giancarlo Fisichella come pilota di riserva. Crediamo che questa sia la coppia migliore per una squadra come la nostra: Fernando e Felipe sono due piloti vincenti e si integreranno bene fra loro e con il team».
LE TRATTATIVE – L’ufficializzazione giunge dopo trattative che sarebbero state avviate dalla Ferrari già da tempo, con la firma di un preaccordo nel 2008. A condurle, Stefano Domenicali, sotto la supervisione del presidente Luca Cordero di Montezemolo. Alonso, secondo la stampa spagnola, avrebbe già ha avuto già varie riunioni con la squadra di Maranello per pianificare il lavoro della prossima stagione. Secondo indiscrezioni spagnole di Radio Cadena Ser, Alonso avrebbe ottenuto un contratto da 25 milioni a stagione e avrebbe chiesto l’inclusione nel team di tecnici di sua fiducia, ingegneri provenienti da Red Bull, McLaren e Renault, con i quali il pilota vorrebbe lavorare nella nuova tappa a Maranello. Ma su questi aspetti, sia economici sia tecnici, non ci sono conferme nè particolari da parte della scuderia di Maranello.

LUNGA ATTESA E ALTRI CAMBI- Il «matrimonio» Ferrari-Alonso era atteso da tempo. Dai tifosi della Rossa, che lo hanno sempre amato e ora accolgono nelle loro fila il largo seguito che l’asturiano ha nel suo Paese. Un po’ come era accaduto con il fenomeno Schumacher in Germania. Già l’anno scorso sembrava una sviolta possibile, ma la Ferrari aveva un Raikkonen che nel 2007 aveva vinto il Mondiale e non sarebbe stato logico un ribaltone. Il contratto sarebbe già depositato da vari mesi nel Contract Recognition Board della Fia, una sorta di organismo notarile, la cui autorità è riconosciuta da tutti i piloti in caso di disputa. Presso tale organismo sarebbe anche registrato l’accordo stipulato da Alonso con Renault fino al 2010, che prevede una clausola liberatoria. Briatore, sempre secondo la Ser, avrebbe appreso dell’intesa intercorsa fra Alonso e Ferrari nel Gran Premio di Ungheria, il 24 luglio scorso; ma avrebbe accolto la richiesta di Alonso di non frapporre ostacoli alla sua partenza. L’uscita del due volte campione di F1 da Renault provocherà un effetto a catena. Dopo il Gran Premio del Giappone, secondo le indiscrezioni, Renault potrebbe annunciare l’arrivo di Robert Kubica e, se sarà confermato il rientro di Raikkonen in McLaren, l’ingaggio di Nico Rosberg nella Brown, che sarebbe sostituito in Williams da Rubens Barrichello.
da corriere.it


Marchionne incentivi o fabbriche a rischio


berlusconi-marchionneMarchionne:proseguire con incentivi
Altrimenti fabbriche a rischio, per Fiat quota Europa oltre 9%

- ‘Se non si continua con gli incentivi, la domanda scendera’, non vendiamo vetture, chiudiamo gli stabilimenti’, cosi’ Marchionne.L’ad di Fiat sottolinea comunque che e’ un problema non solo italiano e che richiede una risposta ‘coordinata a livello europeo’. Quanto alle stime del Lingotto per il 2010, dice che la Fiat potrebbe migliorare la quota di mercato in Europa salendo oltre il 9% purche’ siano mantenuti gli incentivi e di avere ‘zero rimpianti’ per il mancato acquisto di Opel.

da ansa.it


piccolo restyling per la Grande Punto


Fiat-PuntoEvo-19Evo, piccolo restyling per la Grande Punto
Dopo l’anteprima al Salone di Francoforte, debutta la Fiat Punto Evo. Design rivisto ma non sono stati toccati i lamierati. Monta anche il motore MultiAir.

Dopo l’anteprima al Salone di Francoforte, debutta la nuova Fiat Punto Evo. No, non è un modello tutto nuovo, ma un’evoluzione del modello prodotto fin’ora. Del resto il nome “evo” non lascia adito a dubbi circa la natura “evolutiva” della nuova compatta Fiat che si dà una rinfrescata per restare competitiva di fronte alla Ford Fiesta, sempre più pericolosa, e alla nuovissima Volkswagen Polo. La evo è dunque un restyling limitato dell’attuale Grande Punto. Si concentra infatti solo sui fascioni paraurti che interamente ridisegnati danno un nuovo look alla popolare utilitaria italiana. I lamierati non sono stati toccati così da abbattere intelligentemente i costi dell’operazione. Del resto la Grande Punto fu progettata – insieme alla Opel Corsa – proprio con lo scopo di agevolare i restyling grazie a elementi in materiali sintetici che vanno a comporre l’intero muso della vettura e non solo la porzione inferiore. E così la punto cambia faccia con investimenti limitati e assomiglia ora alla 500. Completamente rinnovati anche gli interni (plancia, sedili e strumentazione) mentre le novità vere e proprie si concentrano nella gamma motori Euro5 tra i quali spiccano il 1.4 Multiair e il 1.3 Multijet di seconda generazione. A queste motorizzazioni si aggiungono anche le alimentazioni bi-fuel a metano e Gpl. Il nuovo modello proporrà il sistema Start&Stop (di serie su tutte le motorizzazioni benzina e diesel Euro5) che gestisce lo spegnimento temporaneo del motore in caso di sosta.
All’interno della Punto Evo debutta il sistema di navigazione e infotainment battezzato Blue&Me – TomTom che consente di consente di gestire telefono, navigazione e informazioni di guida con un touch-screen a colori di facile utilizzo.
La versione di TomTom per Blue&Me eredita gran parte delle funzioni già presenti sui navigatori personali. Questa soluzione integrata può infatti contare sull’Iq Routes, la tecnologia che calcola il percorso migliore per giungere a destinazione tenendo presente l’ora e il giorno della settimana. Ciò consente di avere un’idea più accurata sul reale tempo di arrivo previsto e di evitare le strade che hanno il maggiore rischio di ingorghi. Poiché Iq Routes sintetizza anche le abitudini di guida degli iscritti alla community di TomTom, oltre ai tempi di percorrenza delle strade e al traffico previsto, i dispositivi che ne fanno uso possono proporre un tragitto potenzialmente privo di rallentamenti. Blue&Me in versione TomTom vanta anche l’integrazione con il sistema eco:Drive Info di Fiat che dialoga con il software di navigazione e analizza in tempo reale lo stile di guida. In questo modo è capace di proporre suggerimenti allo scopo di ottimizzare i consumi, utilizzando i cambi di marcia e l’acceleratore in base alla natura del percorso. Così riduce anche l’impatto ambientale. Tutte le funzioni di questo sistema integrato di navigazione, con software sviluppato da TomTom, e intrattenimento sono gestibili dal touchscreen.
Nel campo della sicurezza la Punto Evo offre 7 airbag, incluso quello dedicato alle ginocchia per il guidatore, disponibile di serie su tutti gli allestimenti. Sono anche disponibili altre innovative dotazioni come il sistema Hill-holder che assiste il guidatore nelle partenze in salita; i fendinebbia anteriori con funzione adattiva ‘cornering’ che si attivano automaticamente con luci anabbaglianti in base all`angolo di sterzata; oltre ai consolidati sistemi Abs, Ebd (Electronic brake force distribution) ed Esp (Electronic stability program).

di Mario Cianflone dal sole24ore.com


Superautovelox


superautoveloxLegge le targhe sospette in transito ed è già in funzione al servizio della Guardia
di Finanza al confine. E’ in grado di registrare quantità praticamente illimitate di dati
Arriva il super Autovelox
bloccherà evasori e ricercati

Dopo il normale Autovelox che fotografa e multa chi supera i limiti di velocità e dopo quello che colpisce chi entra nei centri storici o passa con il semaforo rosso arriva l’ultima – e più incredibile – evoluzione di questo sistema: Autovelox che fotografa le auto sospette.

Messo a punto su specifiche richieste della Guardia di finanza questo congegno da ieri è già in funzione presso tutto lungo l’arco alpino ed ai confini con la Repubblica di San Marino per bloccare che trasporta denaro e titoli, ma anche di altri beni di grande valore e facile trasportabilità, come oro, argento e preziosi.

Questi mezzi, già dislocati nelle regioni del Sud Italia per il contrasto al riciclaggio di denaro “sporco” da parte delle mafie, vengono estese alle aree di confine del nord, “laddove è maggiore – spiegano gli investigatori – il pericolo di fraudolenti trasferimenti via terra di denaro e titoli da e per il nostro Paese”.

L’innovativo sistema di rilevamento elettronico,
montato a bordo di furgoni delle Fiamme gialle, “permette di riprendere i numeri di targa di tutti i veicoli transitanti presso una determinata area stradale”. Saranno rispettate le norme a tutela della privacy: il cyber-occhio “sarà posizionato in modo da riprendere solo le targhe e non i conducenti dei mezzi monitorati, mentre l’apparecchiatura, pur essendo in grado di registrare quantità praticamente illimitate di dati, conserverà le immagini – ai soli fini operativi – per un periodo massimo di 15 giorni”.

Una specifica segnaletica, inoltre, informerà i conducenti in transito sul tipo di controllo in corso di effettuazione tramite un apposito cartello posizionato in prossimità del rilevamento. Grazie alle tecnologie degli autovelox fiscali, sarà possibile creare un database di auto sospette nei confronti delle quali i finanzieri opereranno il controllo “fisico” vero e proprio, sia al momento del transito in dogana, sia al di fuori degli spazi doganali.

Qualora si venga trovati in possesso di somme di denaro o altri mezzi di pagamento non tracciabili per un valore pari o superiore ai 10mila euro, si incorre in una sanzione amministrativa che va da un minimo di 300 euro fino al 40% dell’importo trasferito o che si tenta di trasferire in eccedenza della soglia di 10mila euro. Inoltre, chi viene scoperto sarà sottoposto a indagini antiriciclaggio tese a verificare l’eventuale provenienza del denaro da crimini tipici della criminalità organizzata, come racket e usura.
da repubblica.it


Jeep Grand Cherokee S Limited


jeep-grand-cherokee-s-limitedNuovo Jeep Grand Cherokee S Limited

Jeep completa con il nuovo allestimento S Limited, la gamma Grand Cherokee. Il Large SUV Jeep è la massima espressione dell’expertise del marchio americano nello sviluppo di sistemi a trazione integrale acquisita in 68 anni di evoluzione. Il suo stile sobrio con i tratti caratteristici del marchio Jeep ne fanno una vettura esclusiva ma non ostentata. La potenza ed il comfort di una berlina di classe superiore unite alla tecnologia Jeep trasferiscono al guidatore la sicurezza di poter affrontare qualsiasi situazione.

Inedita declinazione sportiva del Large SUV Jeep, il nuovo Grand Cherokee S Limited presenta un profilo più filante grazie a minigonne laterali, spoiler posteriore ed assenza di barre longitudinali al tetto ed è equipaggiato esclusivamente con l’efficiente propulsore V6 3,0 litri turbodiesel common-rail con filtro antiparticolato di serie.

Esternamente, la versione S Limited di Jeep Grand Cherokee presenta mascherina anteriore con griglia a nido d’ape e retrovisori esterni in tinta con la carrozzeria, cristalli oscurati e spoiler posteriore.
L’assenza delle barre longitudinali sul tetto conferisce al top di gamma Jeep una linea più filante e dinamica.
I cerchi da 18 pollici con razze brunite abbinati a pneumatici Goodyear 245/60 R18 accentuano il carattere sportivo ed aumentano la precisione di guida nell’uso quotidiano su strada.
All’interno, inserti carbon-look sul volante rivestito in pelle e sul pomello del cambio e finiture in alluminio sulla consolle centrale e sulle portiere donano eleganza sportiva a Jeep Grand Cherokee. I sedili avvolgenti in pelle riscaldabili con inserti in camoscio e la pedaliera cromata con tasselli in gomma completano il look sportivo della versione S Limited.
Jeep Grand Cherokee S Limited è disponibile nelle quattro tonalità Dark Carbon, Brilliant Black Crystal Pearl, Bright Silver Metallic e Modern Blue in abbinamento all’elegante Dark Slate Grey degli interni presso la rete Jeep.
La nuova versione completa la gamma Jeep Grand Cherokee che oggi declina i valori di libertà, autenticità e personalità del marchio americano nei quattro allestimenti Laredo, S Limited, Overland ed SRT8. Jeep Grand Cherokee Laredo presenta un equipaggiamento completo ed arricchito rispetto al passato con fendinebbia, volante con comandi audio integrati e freno a mano in pelle, maniglie interne cromate e sistema vivavoce Bluetooth UConnect Phone con microfono integrato nel retrovisore interno. La versione S Limited veste di sportività il lusso e l’eleganza di Jeep Grand Cherokee, caratteristiche che trovano la loro massima espressione nella versione Overland che presenta sedili con inserti in pelle riscaldabili, rivestimenti in pelle con inserti in radica per plancia, volante e portiere, fari allo Xeno autolivellanti con sensore crepuscolare per l’accensione automatica, cristalli atermici scuri, cerchi in lega da 18 pollici, impianto audio Boston Acoustics a sei altoparlanti, sistema di intrattenimento e navigazione satellitare UConnect GPS ed i sistemi di assistenza al parcheggio Park Assist e ParkView. Jeep Grand Cherokee SRT8 è la più potente Jeep mai realizzata grazie al propulsore HEMI V8 da 6,1 litri ed offre dotazioni specificamente progettate dal team Street and Racing Technology.

Jeep Grand Cherokee S Limited è equipaggiato con il collaudato propulsore V6 3,0 litri turbodiesel common-rail dotato di sistema ad iniezione ad alta pressione Bosch da 1600 bar, turbocompressore a geometria variabile, quattro valvole per cilindro, doppio albero a camme in testa ed iniettori piezoelettrici. Il 3.0 litri CRD con DPF di serie, eroga una potenza massima di 218 CV (160 kW), una coppia massima di 510 Nm tra i 1.600 ed i 2.400 giri ed è abbinato alla trasmissione automatica a cinque velocità con modalità AutoStick.
Jeep Grand Cherokee S Limited dispone del sistema di trazione integrale permanente Quadra-Drive II, il sistema più sofisticato presente sulla gamma Jeep. Quadra-Drive II include il ripartitore elettronico Quadra-Trac II con scatola di rinvio NV245 ed i differenziali autobloccanti elettronici a slittamento limitato ELSD (Electronic Limited Slip Differentials) anteriore e posteriore per garantire capacità fuoristradistiche di assoluto riferimento.
Jeep Grand Cherokee è inoltre equipaggiato con i sofisticati dispositivi per l’off-road ‘Hill Descent Control’ per assicurare il massimo controllo nella guida in fuoristrada grazie alla possibilità di programmare fino a sei velocità con quella di avanzamento minima in discesa pari a 1,6 km/h, ed “Hill Start Assist” per prevenire l’arretramento del veicolo e consentire una partenza più morbida e sicura.
L’equipaggiamento a richiesta prevede l’esclusivo pacchetto Premium Pack con sofisticato sistema multimediale di intrattenimento e navigazione satellitare Uconnect GPS dotato di schermo touchscreen da 6,5″, hard disk da 20 gigabyte, porta USB, ingresso AUX e lettore DVD video, i fari allo Xeno autolivellanti High-intensity Discharge (HID), la telecamera posteriore per il parcheggio ParkView, l’impianto audio Sound System Boston Acoustics ed il sistema vivavoce Bluethooth UConnect Phone ad attivazione vocale con microfono integrato nel retrovisore interno.

da Megamodo.com


Eutanasia per la Ferrari F60


ferrari f1GP NOTTURNO DI SINGAPORE: TRIONFA HAMILTON. RAIKKONEN 10° E FISICHELLA 13°
Ferrari, buio pesto

Gara da incubo, in attesa di Alonso: «Soffriamo preparando il futuro»

Kimi Raikkonen teme che a Suzuka possa andare anche peggio. Stefano Domenicali dice che se l’aspettava «perché da 2 mesi ci stiamo concentrando sul prossimo campionato». Alla Ferrari verrebbe voglia di finirla qui, di concedere l’eutanasia alla F60, la peggior monoposto rossa degli anni Duemila, e di seppellirla assieme al kers. E invece l’agonia continuerà. Singapore è stato un disastro come lo fu nel 2008, seppure con modalità diverse. Allora ci fu un tragicomico pit stop (Massa la vittima incolpevole), ieri non c’è stato nulla da ridere. Tanta noia, un monologo di Hamilton, le Red Bull che sprecano e le Brawn che ne approfittano. Glock (2°) che azzecca la gara della vita, Alonso (3°) che di gare della vita ne ha già inventate parecchie. Poi, lontani lontani, Raikkonen 10° e Fisichella 13°. Su 14. Mai un acuto, un colpo di genio. Nessuno chiedeva loro di vincere, ma almeno di fare qualcosa. Qualcosa da ferraristi, da cuore rosso.

«Scivolavo ovunque, non potevamo fare di più», sostiene il finlandese malgrado abbia segnato il 5° miglior tempo. Il problema principale di Fisichella è la frenata: «In Force India ero abituato a scalare subito le marce alla staccata, con la Ferrari è diverso, bisogna caricare il kers. Si cambia all’ultimo e bisogna frenare in modo diverso, altrimenti le ruote posteriori si bloccano». Dopo due Gp ha gli stessi punti di Badoer: zero. Prospettive? «A Monza ci sono andato vicino, qui non ce l’ha fatta neanche Raikkonen». Restano tre gare: Suzuka (sfavorevole), San Paolo (dove ha vinto la prima gara) e Abu Dhabi, che è una novità.

Non c’è neppure il tempo di metabolizzare la disfatta. Ieri sera le squadre hanno caricato il materiale sugli aerei cargo diretti in Giappone. La Ferrari prepara l’annuncio. Da oggi ogni giorno è buono per annunciare urbi et orbi ciò che il mondo sa con certezza da mesi: Alonso sarà un pilota del Cavallino dal 2010, ha firmato un contratto probabilmente triennale che gli metterà in tasca almeno 25 milioni a stagione. Ieri sono saltate le ultime marcature. Dal quartier generale Ferrari a Singapore, in un prefabbricato del paddock, Domenicali in serata ha ammesso: «Durante la settimana potremmo annunciare la formazione per il 2010».

E non ha escluso che nel finale di stagione possa tornare Massa. Jean-Fraçois Caubet (successore di Flavio Briatore al timone della Renault) intanto ammetteva: «Fernando ci mancherà. In questi giorni annunceremo i prossimi piloti». Altro indizio: Raikkonen, nelle interviste di solito immobile come certi artisti di strada truccati da statue, è diventato di colpo ipercinetico. E nel weekend ha parlato a lungo con i suoi manager David e Steve Robertson. Il suo destino è in orbita Mercedes, diviso tra un ritorno in McLaren o un debutto con la Brawn che si appresta a vincere il Mondiale.

Alonso è il futuro della Ferrari. Il rianimatore di una squadra che non è abituata a perdere, tanto meno a prendere sberle. Uno che se gli fai provare una monoposto, manda due pagine di email agli ingegneri per raccontare sensazioni, descrivere pregi e difetti, indicare le aree di intervento (così fece in McLaren). A Singapore, con una squadra assai più depressa e in crisi della Ferrari, ha rimediato il primo podio della stagione e il 53° della carriera. Ma era necessario toccare il fondo per risalire? Domenicali stempera la delusione: «Dobbiamo essere razionali. Abbiamo scelto di soffrire in questo finale per tornare a competitivi nel 2010. Siamo abituati a lavorare sotto stress». Una certezza: la nuova monoposto nascerà senza il kers. Le squadre hanno deciso all’unanimità di abolirlo e la Ferrari intende celebrarne il funerale seppellendolo nel deserto ad Abu Dhabi.

STEFANO MANCINI lastampa.it

Forse è meglio l’eutanasia per una macchina lascita senza sviluppo ed evitiamo che un Calderoli qualsiasi si faccia pubblicità sparando a zero su Ferrari e Montezemolo


2 of 4312345678
Back To Top