Archive for December, 2009

Todt la Formula 1 costa troppo


jean-todtJean Todt: “Meno costi e più ecologia”

«Futuro a rischio per la Formula 1»
«Non è stato fatto abbastanza per ridurre i costi della F1». Lo sostiene Jean Todt, presidente della Federazione internazionale dell’Automobile. Secondo l’ex ad della Ferrari, sono necessarie altre misure per garantire al Circus un futuro a lungo termine. Preoccupa il ritiro dei grandi costruttori: in un anno se ne sono andati Honda, Toyota e Bmw, la Renault ha venduto parte delle proprie quote e dal 2011 si farà da parte la Bridgestone, storico fornitore di pneumatici.

«I team qualche volta sono ciechi – spiega Todt in un’intervista al quotidiano francese Figaro -. Non si rendono conto di quello che sta succedendo nel mondo. Eppure la F1 è stata colpita come mai in passato dalla crisi economica. Max Mosley (il suo predecessore alla presidenza Fia, ndr) si è impegnato molto nella riduzione dei costi, ma non abbastanza, anche per l’opposizione di alcune squadre».

Todt punta sulle nuove tecnologie e sulla protezione dell’ambiente. «Dopo aver abolito il kers, non è stato introdotto nulla di innovativo. Dobbiamo lavorare sulla questione delle nuove fonti energetiche». Il numero 1 della Fia ha poi annunciato di aver preso come consulente Gilles Simon, ex capo progettista dei motori Ferrari.
da lastampa.it


Spagna incentivi anche per il 2010


auto-mercatoSpagna: ok agli eco-incentivi per l’auto anche nel 2010
Il governo spagnolo proroga gli incentivi per le auto “pulite”. Conta in questo modo di raggiungere l’acquisto di circa 200.000 vetture. Gli automobilisti iberici potranno godere di benefici anche acquistando una vettura usata.
(Rinnovabili.it) – Duemila euro. Questa la cifra che, secondo il provvedimento approvato dall’esecutivo spagnolo, prorogherà per tutto l’anno prossimo gli incentivi per le auto più ecologiche.
L’interessante è che gli automobilisti spagnoli ne usufruiranno per acquistare sia auto nuove che usate, a patto che rispettino i parametri imposti.
E’ stato opera del Ministerio de Industria, Turismo y Commercio che ha rinnovato i sostegni già concessi l’anno scorso con il “Plan 2000E”.
L’incentivo per un’auto nuova prevede obbligatoriamente la rottamazione di un modello immatricolato da almeno dieci anni o che abbia percorso non meno di 250.000 km. Per le vetture usate l’età della “rottamata” sale a dodici anni, ma senza nessun vincolo chilometrico da rispettare.
La cifra dell’incentivo sarà così ripartita: cinquecento euro saranno a carico del Governo centrale, cinquecento verranno messi a disposizione dalla Comunidad Autonoma che aderisce all’iniziativa e i restanti mille euro saranno scontati direttamente dal fabbricante o dall’importatore sul prezzo dell’autovettura. Per quelle usate, evidentemente mancheranno quelli della casa automobilistica.
L’operazione è stata valutata dal governo spagnolo in circa 100 milioni di euro (come nel 2009) e si prevede che, di conseguenza, le nuove auto acquistate potrebbero essere 200.000.
Nel 2009 oltre il 90% degli acquisti sul nuovo era stato realizzato con l’incentivo e di quelli sull’usato quasi il 60% aveva meno di due anni.

da rinnovabili.it


Audi a Detroit un nuovo prototipo


logo-audiNon sappiamo che cosa , ma la  Audi porterà al Naias di Detroit un nuovo prototipo, i dettagli sono inesistenti a parte una dichiarazione stampa in cui parlano di Vorsprung durch Technik ovvero evoluzione attraverso la tecnica.
Non sappiamo cosa aspettarci potrebbe essere la nuova generazione A3 o forse A6 o la R4 Roadster o la Q3 crossover .
Aspettiamo e vedremo.


Fiat e gli impianti Saab


saab-trollhattanNella vicenda Saab spunta la Fiat.
Ora ala Fiat non ha intenzione di comprare la Saab, non ha i soldi e la Gm non vuole vendergliela , ma è interessata a rilevare gli impianti dello stabilimento di TrollHattan che vista la nota flessibilità di questi stabilimenti servirebbero per la produzione della Chrysler in Europa.
Certo a Marchionne non dispiacerebbe mettere le mani sulle piattaforme Gm per passarle in Chrysler…..


Onuk Sazan


onuk-sazan-05Dalla Turchia arriva un prototipo sportivo, si tratta della Onuk Sazan , progettata dall’ingegnere turco Ekber Onuk in onore di suo figlio Sazan , uno studente di ingegneria che morì in un incidente automobilistico nel 1996. La Onuuk Sazan sarà prodotta in soli cinque esemplari annui.
La macchina naturalmente è a trazione posteriore , il prototipo monta un motore Corvette LS7 da 512 cavalli a cambio manuale per una velocità massima di 300 km/h.
E’ possibile invece del Corvette montare il Nissan da 3,5 litri V6 VQ34DE turbo da 485 cavalli con cambio sequenziale, che dovrebbe migliorare le prestazioni.
Lo chassis è in fibra di carbonio e pesa 1000 Kg , ma Onuk pensa di portarlo a 920 Kg. Costerà intorno ai duecentomila euro.


Aumentano tariffe autostradali


traffico_autostradaL’istruttoria dell’Anas ha fissato le nuove tariffe per ciascuna Società
Autostrade per l’Italia 2,40%. Sulla Novara-Milano stangata per gli automobilisti
Autostrade, aumentano i pedaggi
rincari fino al 15,83% in più
Adusbef e Federconsumatori: “Un maggiore esborso di 60 euro annui a famiglia”
Su anche i carburanti: 1,325 euro al litro per la benzina e 1,169 per il gasolio

ROMA – Dal primo gennaio scattano gli adeguamenti delle tariffe di pedaggio autostradale delle società concessionarie. Gli aumenti variano tra lo 0,74% della Centropadane al 15,83% della Novara est-Milano. Sono stati firmati, infatti, i decreti di concerto dei ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Economia e delle Finanze che, sulla base dell’istruttoria condotta dall’Anas, fissano il livello degli aumenti tariffari. Ma per i consumatori sono “inaccettabili” gli aumenti delle tariffe autostradali. Su anche la benzina: pieno più caro a Capodanno.

Gli aumenti. L’istruttoria dell’Anas ha tenuto conto per ciascuna Società concessionaria della relativa situazione giuridica, con particolare riferimento agli impegni assunti dalle Società per nuovi investimenti e per la manutenzione della rete. Gli aumenti sono del 2,40% per Autostrade per l’Italia, la concessionaria (gruppo Atlantia) che gestisce la principale rete autostradale italiana.

Questi gli altri aumenti: Ativa 6,23%; Autostrada del Brennero 1,60%; Brescia-Padova 6,56%; Centropadane 0,74%; CISA 1,76%; Fiori S.p.A. 1,15%; Milano Serravalle Milano Tangenziali 1,41%; Tangenziale di Napoli 2,17%; Rav 0,94%; Salt 1,50%; Sat 2,11%; Autostrade Meridionali 1,43%; Satap tronco A4 (Novara Est-Milano 15,83%; Torino-Novara Est 15,29%); Satap tronco A21 9,70%; Sav (Autostrada 1,36%; Raccordo Gran S. Bernardo 1,04%); Sitaf 2,35%; Torino-Savona 1,47%. Inoltre Atlantia precisa che per la concessionaria Strada dei parchi, che per il 2010 registra un aumento tariffario del 4,78%, sono stati recuperati anche gli adeguamenti tariffari non riconosciuti negli anni pregressi.

Nessun incremento. Non sono stati riconosciuti incrementi tariffari per il Consorzio per le Autostrade Siciliane (Messina-Catania e Messina-Palermo), per Autovie Venete S.p.A. e per Asti-Cuneo. Le tariffe di pedaggio della società Cav sono state ridotte, rispettivamente, del 1% per l’A4 Venezia-Padova tangenziale ovest di Mestre e raccordo con aeroporto Marco Polo, e del 1,18% per il Passante di Mestre.

I consumatori. Le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra e giudicano i rincari annunciati oggi come “l’ennesimo via libera del governo ad aumenti del tutto ingiustificati, che vanno ad aggiungersi a quelli scattati nel maggio scorso, e che contribuiranno ad aggravare ulteriormente le condizioni delle famiglie già duramente provate da una terribile annata all’insegna della crisi”. Secondo Adusbef e Federconsumatori “l’incremento delle tariffe comporterà, per costi diretti ed indiretti, un aumento del tasso di inflazione dello 0,2%, pari ad un maggiore esborso di 60 euro annui a famiglia, che si aggiungono agli aumenti già prospettati, sforando così i 600 euro di aumenti tariffari nel 2010″.

Su anche la benzina. Cattive notizie per i consumatori arrivano anche dalla benzina: “Dopo il forte balzo in avanti deciso ieri da Agip, oggi tutte le altre compagnie si adeguano posizionandosi intorno a 1,325 euro/litro sulla benzina e a 1,169 euro/litro sul gasolio. E la tendenza all’aumento, almeno sul mercato dei prodotti raffinati del Mediterraneo, non si è ancora esaurita”, rileva la Staffetta Quotidiana (quotidiano delle fonti di energia) che, monitorando i prezzi dei carburanti, sottolinea che “ieri infatti si è registrata una nuova chiusura in forte rialzo che lascia aperta la possibilità di nuovi rincari a cavallo di Capodanno”. La benzina “è aumentata oggi tra i 10 e i 16 millesimi” e il gasolio “tra i 5 e i 20″. “L’allineamento tra le diverse compagnie è quasi perfetto, fatta eccezione per Shell (1,337 /litro la verde e 1,182 /litro il gasolio) ed Erg, (rispettivamente 1,319 e 1,164 /litro)”.

da repubblica.it


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