Archive for February, 2010
Parkpilot Bosch
Nuova idea Bosch
Parcheggiare è facile…
Ecco il nuovo sistema per rilevare gli ostacoli durante la manovra di parcheggio
Si chiama Parkpilot URF7 ed è un sistema di assistenza al parcheggio messo a punto da Bosch che utilizza un’avanzata tecnologia ad ultrasuoni per rilevare anche gli ostacoli più piccoli a partire da una distanza di un metro e mezzo.
I sensori funzionano secondo il principio “pulse echo”: il sistema emette delle onde sonore non udibili che si riflettono sull’ostacolo e sono catturate dai sensori con il suono riflesso. Parkpilot URF7 calcola, quindi, la distanza dall’ostacolo in base al tempo impiegato dal suono per andare e tornare dallo stesso. All’interno dell’auto, segnali acustici e ottici a banda LED informano il conducente della distanza dall’ostacolo.
Spesso, molti veicoli vengono equipaggiati di serie con un sistema Parkpilot posteriore. Per questi, Bosch offre oggi la possibilità di un’unica soluzione: il montaggio “retrofit” di un sistema Parkpilot con funzionalità indipendenti, anche sul paraurti anteriore, a completamento di quello già presente.
da repubblica.it
Salone di Ginevra rilancio
Ginevra, il Salone del rilancio
Raffica di primizie e un’anima verde: perfino la Ferrari 599 diventa ibrida. Debuttano l’Alfa Giulietta e il motore Fiat bicilindrico Twin-Air sulla 500 Italia protagonista
La partita doppia si gioca sul fronte della seduzione (stile, comfort, prestazioni) e su quello della tecnologia verde (motori sempre più puliti, alimentazioni elettriche e ibride). Il Salone di Ginevra, che martedì divorerà le ghiotte anteprime con la consueta enfasi mediatica, è lo specchio dei tempi, una vetrina tra presente e futuro, un esorcismo alla crisi che non è affatto vinta. Anche un messaggio di fiducia, con le sue 96 novità, le primizie vicine allo sbarco sul mercato e una raffica mai così vasta di concept car che esaltano l’estro dei designer. Soprattutto le griffe pregiate del made in Italy, come Stile Bertone (un felice ritorno) e Pininfarina che rendono omaggio al mito delle sportive Alfa Romeo oltre che alla storia delle loro aziende; come Giugiaro la cui piattaforma Emas è un saggio pragmatico e geniale di sfruttamento dello spazio; come Idea Institute, Touring Superleggera, Studiotorino, i progetti dello Ied. Intelligenti fabbriche delle idee.
Ginevra celebra quest’anno debutti molto attesi di modelli la cui mission dichiarata è rilanciare il desiderio di automobile presso una clientela distratta da incentivi inesistenti, tormenti economici e incertezza sul futuro. Il Gruppo Fiat affida questo compito strategico alla Giulietta, la nuova media Alfa Romeo erede della 147 che sarà in vendita a maggio, figlia di una inedita piattaforma Compact e di tecnologie d’avanguardia.
Giulietta sarà la macchina del centenario, per il Biscione. Ma il Lingotto, che propone anche le varianti muscolose di Punto Evo e 500C marchiate Abarth, cala un altro jolly che sintetizza il miglior esempio di downsizing: è un motore straordinario, il bicilindrico Twin-Air turbo, 900 cc e 85 Cv, che esordirà a settembre sulla 500. Capostipite di una famiglia evoluta realizzata da Fiat Powertrain Technologies, con potenze variabili tra 65 e 105 Cv, promette un abbattimento del 30% delle emissioni nocive e dei consumi, a fronte di prestazioni eccellenti. Novità anche il Doblò Natural Power (a benzina/metano), mentre Lancia e Chrysler avranno uno stand comune che testimonia le sinergie della fresca alleanza. Le Delta (nell’edizione Hard Black) accanto alle 300C made in Detroit. In più, una serie speciale Elle dell’intramontabile Ypsilon.
Maserati esporrà la Quattroporte GT S Awards, Ferrari è pronta a stupire davvero con il suo raffinato laboratorio tecnologico: una 599 verde ad alimentazione ibrida e recupero di energia tramite il kers mutuato dalla F 1. Per la serie supercar sempre più ecologiche, anche Lamborghini ha elaborato una Gallardo Superleggera dallo straordinario rapporto peso-potenza.
Tutti scatenati, i costruttori, nella sfida delle novità. Prototipi e modelli in rampa di lancio. I tedeschi offrono la tradizionale esibizione di potenza. Volkswagen mette in campo le nuove Sharan, Touran, Polo GTI, Cross Polo, Cross Golf, Audi la compatta A1 e la supersportiva RS5; Bmw lancia la Serie 5, anche ActiveHybrid, il concept elettrico ActiveE e la Mini Countryman; Mercedes punta sulla F800 Style, a sua volta declinata in soluzioni pulite (ibrida ed elettrica). Opel, oltre all’Ampera e al concept Flextreme, presenta la nuova Meriva; Ford ha l’intera famiglia Focus (anche Wagon), con C-Max e Grand C-Max e i motori EcoBoost; Porsche spazia dal Cayenne alla 911 Turbo S alla 911 GT3 R Hybrid. Non meno attivi i francesi, sempre all’insegna della sostenibilità ambientale: Peugeot festeggia 200 anni di storia con Concept 5, SR1 e RCZ, Citroën cavalca l’onda dell’eco-glamour con i prototipi Survolt e DS High-Rider, Renault sposa il cielo aperto con Wind e Mégane CC.
La scuola asiatica non può prescindere dal «caso Toyota», impegnata in un complicato rilancio d’immagine per lasciarsi alle spalle i richiami e le conseguenti polemiche: ecco altre ibride, come la Auris Hsd che annuncia emissioni di Co2 inferiori ai 100 g/km; la ibrida Honda si chiama CR-Z, quella di Suzuki è la Swift plug-in. Nissan cala un poker prestigioso: arriva l’erede della Micra, una world-car compatta, con le altre novità Juke e il Qashqai di seconda generazione. Per l’elettrica Leaf, la vera sfida, sarà invece il debutto europeo.
PIERO BIANCO da lastampa.it
Oggi il blocco auto che non c’è
Smog, il blocco auto che non c’è
Concentrato soprattutto a nord-ovest, il blocco del traffico previsto in pianura padana. All’invito dei sindaci di Milano e Torino, Letizia Moratti e Sergio Chiamparino, hanno risposto soltanto 169 comuni, per la maggior parte concentrati in Lombardia (dove aderiscono quasi tutti i capoluoghi, più centri importanti come Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni) e in Piemonte. Scarse, invece, le adesioni al nord-est: tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, sono appena 19 le amministrazioni locali che fermeranno le auto, mentre in Trentino lo stop al traffico è previsto soltanto nel capoluogo.
«Il senso di questa iniziativa – si legge in una nota dell’Anci, l’associazione dei Comuni che ha promosso la giornata anti-smog e chiesto una convocazione urgente della Conferenza unificata Stato-Regioni – è lanciare un segnale, una sorta di grido di allarme, per accendere i fari su di una questione che troppo spesso arriva sulle pagine dei giornali solo per lo sforamento dei limiti delle emissioni nocive, registrato dalle centraline, o per la denuncia di qualche procura».
Sull’efficacia delle domeniche ecologiche, però, anche il mondo scientifico è diviso. Secondo Franco Prodi dell’Isac (l’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr), l’impatto sull’inquinamento atmosferico è meramente simbolico. «Sono iniziative che vanno bene per sensibilizzare – spiega Prodi – ma grande vantaggio alla qualità dell’aria non ne danno: possono invece far riflettere e tentare di educare gradualmente i cittadini, cercando di sollecitare un’ondata di riflessione ambientale che deve riflettersi in tutta la società».
Perplessità sull’iniziativa sono espresse anche dal mondo politico. Il vice-coordinatore piemontese del Pdl, Agostino Ghiglia, ha chiesto al sindaco Chiamparino di revocare lo stop del traffico a Torino. «Le restrizioni sono inutili e vessatorie – ha detto – : rischiano, infatti, di isolare interi comuni e obbligano i cittadini a rimanere prigionieri nelle proprie case. Lo smog si combatte con tutt’altri provvedimenti dal rinnovo del parco autobus a quello degli impianti di riscaldamento privati ed industriali».
Anche l’assessore alla Qualità dell’ambiente della Regione Lombardia, Massimo Ponzoni, è tornato a ribadire le proprie critiche sul blocco della circolazione. «Sono perplesso e ho dei dubbi – spiega – sull’opportunità di un provvedimento di questo genere quando la fase delle misure d’emergenza è ormai passata» e quando da tempo, in Lombardia, «si stanno mettendo in campo azioni strutturali». Secondo Ponzoni, infatti, il blocco della circolazione è una misura «da considerare decisamente superata». Al suo posto, nella battaglia contro l’inquinamento, la Regione Lombardia ha introdotto incentivi per la sostituzione delle vecchie auto con veicoli ecologici e il cambio delle caldaie.
«Dall’ultimo blocco a oggi – precisa Ponzoni – Regione Lombardia ha erogato 120 milioni per aiutare i cittadini a cambiare la vecchia auto e acquistarne una, nuova o anche usata, meno inquinante, preferibilmente a metano, gpl o ibrida. E altri 30 milioni li ha destinati alla sostituzione delle caldaie da gasolio a metano». Interventi che «stanno dando risultati apprezzabili e non reversibili: i valori medi di concentrazione delle polveri sottili – evidenzia – sono ancora sopra le soglie indicate dagli obiettivi di Bruxelles, ma nettamente inferiori agli anni scorsi».
A favore del blocco delle auto si schiera, invece, Ermete Realacci del Pd, che sollecita il Governo a un «impegno forte» per dare «risposte certe» ai cittadini, ricordando che, secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, in Italia, ogni anno, 8mila persone muoiono per patologie legate all’inquinamento atmosferico.
Paolo Ferrario da avvenire.it
La nuova Lotus Evora
E anche la Evora 414E Hybrid
Rivista nello stile, per apparire più vicina alla nuova Evora, migliorata nella meccanica e più parca nei consumi e nelle emissioni di CO2. Stiamo parlando del Model Year 2011 della Elise che Lotus esporrà in anteprima mondiale al Salone di Ginevra. Tra le modifiche estetiche, spiccano un frontale con le luci diurne a Led e i gruppi ottici più squadrati, la presa d’aria centrale più ampia e quelle piccole laterali con un design inedito. Migliorato anche il coefficiente aerodinamico, mentre a livello motoristico il 1.6 da 136 CV della Elise S (al posto del vecchio 1.8) ha visto le emissioni di CO2 scendere a 155 g/km. Sono ora più ecologici anche i propulsori 1.8 da 192 CV della Elise R (196 g/km) e 1.8 da 220 CV della Elise SC (199 g/km). Una delle novità più importanti della rinnovata Elise è costituita dalla disponibilità su tutte le versioni di un nuovo cambio manuale a sei rapporti molto ravvicinati, mentre la garanzia è stata aumentata da due a tre anni. Tra gli optional, un sorprendente cruise control nell’ambito dell’inedito pacchetto Touring. Il Model Year 2011 della Elise farà il suo debutto commerciale in aprile e cercherà di consolidare le vendite di un modello sulla breccia ormai da 14 anni.
Lotus esporrà a Ginevra (come concept) anche la sua prima auto ibrida di sempre. Il prototipo (sviluppato da Lotus Engineering) si chiama Evora 414E Hybrid, sfrutta il Lotus Range Extender (ricarica le batterie km dopo km) e la Casa controllata dai malesi di Proton ne promette la massima sportività (da 0 a 100 orari in meno di 4 secondi) a fronte di emissioni e consumi ridotti grazie ad un propulsore termico 3 cilindri di 1,2 litri da 47 CV abbinato a due elettrici alimentati da batterie ai polimeri di litio. Ciascuno degli elettrici eroga 207 CV (da qui i 414 del nome). Autonomia di 55 km in modalità elettrica.
da lastampa.it
Koeniggsegg Agera
Koeniggsegg festeggia i suoi 15 anni con la presentazione a Ginevra della Agera ( e festeggia anche lo scampato pericolo di doversi accollare la Saab).
La Agera discende dalla CCX , monta il 4,7 litri V8 biturbo della CCX che però adesso arriva a 910 cavalli. Fa da 0 a 100 in 3,1 secondi e la velocità massima sfiora i 400 orari. Telaio in alluminio e fibra di carbonio , ma nonostante questo pesa ancora 1400 Kg.
Monta sospensioni regolabili, un fondo estrattore ad effetto Venturi.
Schumacher guadagna 50 milioni dalla Mercedes
I veri guadagni di Schumi
un 2010 da quasi 50 milioni
Un giornale svizzero svela che il fuoriclasse tedesco non riceverà sette milioni l’anno ma molto di più: solo il compenso della Mercedes è di 21 milioni. Poi ci sono altri sponsor personali e premi vari che porterebbero il bilancio a un soffio da 50 milioni…
Diavolo di uno Schumacher: il mondiale di F1 non è ancora cominciato ma lui sembra aver già vinto, almeno secondo l’orribile metro di giudizio di Ecclestone che misura tutto in quattrini: il fuoriclasse tedesco infatti non guadagnerebbe solo (si fa per dire) 7 milioni l’anno ma quasi 50 milioni di euro. Una cifra astronomica per gli attuali ingaggi in F1 che parte tutto dal maxi ingaggio Mercedes: secondo il giornale svizzero Blick la casa di Stoccarda non pagherebbe Schumi 7 milioni l’anno ma 21. Più diversi altri premi già concordati in base ai risultati in pista. Non solo: il campione di kerpen ha poi altri incassi, legati alle sponsorizzazioni personali e al ricco merchandising. Insomma, come dicevamo con quasi 50 milioni l’anno Schumacher tornerebbe ad essere di nuovo – e di gran lunga – il pilota più pagato della F1.
Certo, nessuno ha vinto quanto lui, ma se le cifre di cui parliamo sono reali, allora è un po’ più difficile credere che il ritorno di Schumacher alle corse sia stato dettato solo dalla voglia di gareggiare, non dal denaro del nuovo contratto. “Non l’ho fatto davvero per soldi, ma per divertirmi – aveva spiegato un mese fa il tedesco – Voglio assolutamente sedermi di nuovo in una monoposto. Mercedes ha insistito e io l’ho presa come una dimostrazione di fiducia. Il bello è che la Mercedes crede in me e mi offre per tre anni la possibilità di avere successo insieme. Ma non è detto che fra tre anni smetto”.
C’è dell’altro però: se già con 7 milioni di euro dati a Schumacher la Mercedes ha avuto il suo bel da fare per tenere a bada i sindacati che sono scesi sul piede di guerra gridando allo scandalo – in un momento di cassa integrazione e di grande difficoltà – per il super stipendio di Schumi, che succederà ora che scopriranno che al tedesco la casa di Stoccarda dà uno stipendio triplo?
di VINCENZO BORGOMEO da repubblica.it










