F1: sublimazione Marlboro del barcode
L’idea dei codici a barre fu sviluppata da Norman Joseph Woodland e Bernard Silver, all’epoca studenti di ingegneria dell’Università di Drexel, a Filadelfia, i quali dopo aver ascoltato le esigenze di automatizzare le operazioni di cassa da parte del presidente di un’azienda del settore alimentare, iniziarono a sperimentare un nuova tipologia di etichetta elettronica.
Al di là delle applicazione in ambito aziendale, oggi l’insieme di elementi grafici che costituiscono i codici a barre sono diventati talmente diffusi che alcuni designer hanno iniziato a sfruttare questi tipi di codice in modo decisamente più creativo.
Il Giappone, ad esempio, ha generato una pluralità di barcode-design, divertenti e accattivanti. I brand più intraprendenti, dal food al beverage, dal fashion alla musica, dalla cinematografia allo sport, hanno così iniziato a sviluppare diverse soluzioni, includendo a volte anche note cromatiche come variante al tradizionale bianco e nero.
Negli ultimi giorni, però, gli appassionati di Formula Uno hanno visto sfrecciare nelle prime prove europee che si terranno a Montmelò, in Spagna, una variante barcode a quattro ruote. La Rossa che si sta preparando a gareggiare, infatti, ha un inconfondibile barcode stampigliato in bella vista.
Gli antefatti? Philip Morris, proprietaria di Marlboro, nel settembre 2005 aveva sottoscritto un contratto di sponsor con la Ferrari della durata di 10 anni, pur sapendo che in Europa i marchi di sigarette non possono essere esposti sulle macchine da corsa. Il valore dell’accordo? 1 miliardo di dollari che si sono tradotti per il cavallino rampante e per tutta la sua squadra in una serie di spazi che oggi sono stati declinati in un’ottica da barcode-designer. La società ha anche dichiarato che la Ferrari non avrebbe esposto il brand Marlboro negli stati in cui vigeva questo divieto. Eppure i ferraristi più attenti hanno notato che sulla livrea delle Rossegià in occasione del Gp di Monaco c’era ancora il logo dello sponsor. Questo perchè la legislazione del Principato di Monaco non ha recepito le direttive Ue sul fumo, nè ha firmato alcuna convenzione internazionale in merito, così come Bahrain e Cina.
Invece in Spagna sulla monoposto rossa e sulle tute del team in queste ultime prove fa bella mostra di sè il barcode della nota casa di sigarette. Il codice a barre bianco/rosso/nero è stato contestato perché secondo la legislazione europea, che impedisce ai produttori di sigarette di farsi pubblicità, si tratta di una forma subliminale di advertising.
Negli scorsi giorni il portavoce della Commissione Europea della Salute Pubblica aveva dichiarato per l’appunto che la scelta di Marlboro è assolutamente da contestare e per questo motivo ha sottoposto ai governi spagnolo e britannico di accertare se il secondo produttore di tabacco al mondo risulti o meno fuorilegge.
Secondo Don Elgie, manager esecutivo di Dlkw, un’agenzia di pubblicità americana, sebbene il barcode sia una forma di pubblicità subliminale ma il brand è talmente conosciuto che i consumatori lo riconoscono indipendentemente dal fatto che il messaggio arrivi in modo sublimato.
“Riteniamo di on aver violato l’UK 2002 Tobacco Advertising and Promotion Act – ha spiegato Philip Morris -. Il Gran Premio di Formula 1 in Inghilterra non porterà alcun segno del brand Marlboro né sulle macchine da corsa, né sull’equipaggiamenti usato dal team e lo stesso sarà in qualsiasi altra gara nel resto del mondo”.
In ogni caso, che il barcode sia diventato una texture è un chiaro segnale di come siano cambiati i tempi: il barcode, nato per comunicare informazioni in via elettronica, oggi è un simbolo di comunicazione.

Navara e Pathfinder: silenzio, si viaggia!




























Un’altra Supercar in fiamme . Questa volta tocca alla Ferrari ed il luogo è Singapore.







Sembrava difficile con i nuovi dettami Marchionne e con la corrente che va verso macchine piccole e che consumano poco. Ma un paio dirigenti della Chrysler hanno lasciato trapelare la voce che la Chrysler potrebbe mettere in cantiere la Jeep Grand Cherokee in versione SRT8 con il motore V8 Hemi da 5,7 litri .
Allora sembra approvato la nuova Chrysler Sebring si chiamerà invece Nassau, mantenendo il nome del prototipo che era stato presentato al salone di Detroit .




















In Spagna la Ferrari farà debuttare il proprio F-Duct. Il sistema introdotto dalla Mclaren che permette di scaricare l’alettone posteriore nei rettilinei e quindi di guadagnare in velocità massima.
La Bmw ha preso la decisione di partecipare al campionato DTM . Quindi comincia a ripensare alle corse dopo il ritiro subitaneo dalla Formula 1.
Maserati: Uilm, Fiat ha smentito trasferimenti da Modena


