Monthly Archives: June 2010

Vettel vince a Valencia una gara ridicola

Gran Premio d’Europa – Gran Premio del Caos, vince Vettel

Lewis Hamilton sorpassa la safety car e arriva secondo. Fernando Alonso e Felipe Massa rispettano il regolamento e chiudono in 9a e 14esima posizione. Anche questa è la formula uno!

È stata una brutta domenica per la Formula Uno. Dopo tanto spettacolo in positivo un weekend da dimenticare in negativo. La gara vera dura pochi giri, dalla partenza, emozionante, all’incidente di Mark Webber, spaventoso e per fortuna senza conseguenze. Il resto sono situazioni surreali. Errori di ogni tipo e scorrettezze da sanzionare non certo con un mezzo giro ai box con 20” di vantaggio. Imbarazzo, questo il sentimento dinanzi alle immagini e a quanto accaduto a Valencia…
Il resoconto della gara è abbastanza semplice e veloce. Al semaforo verde è subito lotta vera con Hamilton e le due Ferrari che partono fortissimo guadagnando subito posizioni. Mark Webber scivola dalla prima fila al nono posto. La Ferrari di Alonso sembra essere sui livelli degli avversari e cerca subito l’affondo proprio su Hamilton che resiste al secondo posto.
La gara finisce con il brutto volo di Mark Webber. Una domenica da dimenticare per l’australiano della red Bull che prima parte male e poi sul tentativo di recuperare posizioni con un nuovo set di gomme finisce in aria in uno spaventoso incidente per fortuna senza conseguenze. Il pilota esce solo dalla monoposto e torna ai box. La gara finisce qui. Il resto è il capitolo più brutto di questo avvio di stagione.
Entra la safety car e si scatena il delirio. La Red Bull e la McLaren rimangono in posizione, le Ferrari scivolano, inspiegabilmente, oltre il nono posto. Si parla di soliti errori ai box, si condannano già le scelte ai box ma niente di tutto questo. Le immagini non ci sono e saltano fuori un’ora più tardi e inequivocabili: Lewis Hamilton per non perdere la posizione supera nettamente la safety car, le Ferrari seguono il regolamento e rimangono dietro perdendo l’attimo e soprattutto numerose posizioni in classifica.
Lewis Hamilton rimane al secondo posto per quasi venti giri, il tempo per guadagnare un vantaggio che anche in caso di penalizzazione non cambia le cose in pista. Ci vogliono infatti venti giri per tirare fuori le immagini e “punire” il pilota della McLaren. In poche parole Hamilton fa il furbo e ci guadagna. Le Ferrari rimangono dietro ed escono di scena. Tante le domande da porsi, non solo contro Hamilton. Perchè questo ritardo? Perchè questi venti giri per richiamare Hamilton quando le immagini sono chiare? E perchè la safety car è entrata in quella posizione? Dopo Vettel e senza un vero pericolo in pista. Domande che falsano un’intera gara. Dal nono al ventiquattresimo giro? Perchè questo silenzio? Buchi tremendi e che lasciano davvero l’amaro in bocca.
In queste condizioni in pista non succede nulla. Vettel rimane davanti. Hamilton si “gode” la sua penalizzazione e rientra al secondo posto. La gara è completamente falsata. Il caos ha deciso il Gran Premio d’Europa. Tutto segue senza scossoni con le Ferrari che cercano invano di riportarsi avanti ma a Valencia superare è impossibile.
Ci avviciniamo alla fine della gara con la tensione che rimane altissima. Le comunicazioni tra muretto e monoposto, soprattutto Ferrari, sono più che nervose. Ne finale un nuovo colpo di scena: una serie di piloti sotto investigazione, la Ferrari può ritrovarsi davanti. Siamo alle comiche e ancora, purtroppo, non è finita. Il modo per risistemare le cose? Dai modi e dalla forma sembra di si. Bandiera a scacchi e Sebastian Vettel trionfa, meritatamente, seguito dalle due McLaren sotto tiro. Rischia il terzo posto Jenson Button ,tra i piloti investigati. Insomma, il Gran Premio del Caos continua ma viste le cose sarebbe molto meglio chiuderla qui…
Eurosport


Maserati Gran Turismo spiata al Nurburgring

Arrivano delle foto spia che riguardano la Maserati Gran Turismo .

La macchina ha inanellato una serie di giri ne circuito del Nurburgring, la particolarità visiva riguarda la posizione dei due scarichi che escono dal paraurti posteriore.

Il particolare sembra essere preso di peso dalla Ferrari Scuderia.

Si parla anche di un nuovo motore sotto il cofano.

Dobbiamo aspettare per nuovi dettagli.


Opel Astra 2011 spiata

Arrivano le prime foto spia della Opel Astra 2011.

Le foto arrivano sia dal Nurburgring sia dai dintorni del circuito tedesco e mostrano la tre porte Astra con un parabrezza panoramico, e parafanghi più in evidenza.
Davanti fondamentalmente è identica al modello attuale.

Dietro invece abbiamo nuovi scarichi doppi
Per ora molto altro non si può dire aspettiamo notizie e foto con la macchina più svestita.


Una scossa alla città

L’auto elettrica? Un vero gioiello
L’auto elettrica piace e due italiani su tre sono pronti a comprarla. Se ne parlerà il 30 giugno a Milano al convegno “Una scossa alla città”, promosso da Espansione

L’auto elettrica ci piace, due italiani su tre sono pronti a comprarla subito: lo dice un sondaggio su un campione di mille persone di Espansione, il mensile economico del Giornale, in collaborazione con Interactive Market Research.

Oggi la tecnologia ha risolto i problemi di sempre dell’auto elettrica, e cioè la scarsa autonomia, le prestazioni inadeguate e i pacchi batterie troppo pesanti e voluminosi che si prendevano tutto il bagagliaio. Le auto elettriche di oggi hanno autonomie di oltre cento chilometri, più che sufficienti per fare il tragitto casa-lavoro anche da parte dei tanti pendolari che ogni giorno raggiungono in auto i grandi centri urbani. La velocità di punta delle citycar elettriche supera i 130 all’ora, e non mancano le supercar a batteria da 250 km/h e oltre.

Gli italiani sono stufi di aspettare e ritengono che sia quasi pronta a entrare sul mercato, come si vedrà il 30 giugno al convegno “Una scossa alla città”, aperto a tutti e promosso da Espansione. Al Piccolo Teatro Grassi in via Rovello 2 (vicino piazza Cordusio) si incontreranno per fare il punto della situazione costruttori, enti pubblici e utilities elettriche.

Tra i relatori Gian Primo Quagliano, direttore del centro studi Promotor parlerà delle “Aspettative degli automobilisti, tam tam mediatico e realtà tecnologica e di mercato”: in effetti l’auto elettrica di oggi risponde perfettamente ai desideri e alle necessità degli italiani, che in tre parole la descrivono “Pulita, silenziosa e moderna”. Grazie al fatto che le batterie al litio di oggi sono molto più compatte delle vecchie celle al litio, anche il bagagliaio è salvo. Ma a non essere salvo è il portafogli: le batterie costano moltissimo, tanto che una citycar elettrica viene a costare il triplo dell’equivalente modello a benzina.

“Mentre i nostri intervistati sono concordi: la comprerebbero anche subito, a patto però che costasse come o solo poco più di un’auto di oggi”, dice Marco Gatti, il direttore di Espansione. Certo, con l’auto elettrica poi si risparmia – e tantissimo- sul pieno, a batterie il costo della sola elettricità è un centesimo e mezzo al chilometro, dove un diesel parco nei consumi brucia 6 cent al chilometro. Ma la differenza del costo d’acquisto è troppa, per andare in pari bisognerebbe percorrere centinaia di migliaia di chilometri. Quindi per l’auto elettrica gli ecoincentivi sono fondamentali, senza non si farà strada.

Arriveranno presto incentivi sostanziali per l’auto elettrica da Stato, Regioni e Comuni? Al convegno risponderanno il sindaco di Milano Letizia Moratti, il governatore della Lombardia Roberto Formigoni e il ministro per le infrastrutture Altero Matteoli. In attesa di ascoltare le risposte della politica, tutti avranno la possibilità di vedere e magari provare una Smart elettrica nell’area espositiva del convegno.

da ilgiornale.it


Maldonado vince gp2 Valencia incidente al via video

Valencia, gara 1: Vince Maldonado dopo un caotico via

Pastor Maldonado trionfa nella gara 1 a Valencia, secondo posto per Jules Bianchi. Perez speronato da Valsecchi è fuori dai punti e l’italiano penalizzato. Disastro al primo giro con ben nove vetture che finiscono fuori gara in una serie di tamponamenti nelle prime due curve.
VALENCIA – La prima gara del weekend della GP2 Series a Valencia è cominciata con uno dei peggiori start che si ricordi: ben nove monoposto sono finite fuori gara dopo sole due curve, ovvero Kral, Razia, Tung, Ricci, Chilton, d’Ambrosio, Zaugg, Cecotto, Turvey che si sono toccati scatenando incredibili carambole con vetture che sono fine l’una sopra l’altra.

Nessun problema per i piloti che sono tutti usciti indenni e alla ripartenza dalla Safety-Car ci sono subito stati ulteriori colpi di scena con il francese Bianchi che è andato a superare Maldonado prima del traguardo ma appena dopo la famosa linea della safety-car ed i commissari a differenza di ciò che è accaduto con Michael Schumacher a Monte Carlo, hanno deciso di non sanzionare il francese.

Perez che manteneva nelle prime fasi la testa della corsa è stato poi superato dallo stesso Bianchi dopo poche curve e allo stesso momento Valsecchi ha tentato l’attacco speronando però il messicano che ha così visto spegnersi la possibilità di concludere in ottime posizioni. L’italiano è stato in seguito penalizzato con un drive trought. La gara è poi proseguita con una vistosa lotta tra Bianchi e Maldonado nella quale il venezuelano è poi riuscito a prevalere grazie ad un errore del pilota ART.

Da segnalare la confusione nei box quando Arabadziev è tornato in pista con il carrellino attaccato al posteriore della sua monoposto facendo prendere uno spavento ad un operatore FOM sfiorato da questo oggetto volante perso poi nel corso del giro dalla monoposto del rookie. Alla bandiera a scacchi vince Maldonado davanti a Bianchi, terzo posto per Sam Bird mentre Van der Garde e Clos terminano rispettivamente in quarta e quinta posizione. Valsecchi chiude decimo, undicesimo Perez.

Antony Rodella da 422.race.com


Brunetta le auto blu in Italia sono 90 mila

Le auto blu sono 90 mila”

I numeri di Brunetta

Proviamo a tirare un respiro di sollievo, se ci riusciamo: le auto blu, quelle «del privilegio» e «della casta», non sarebbero 620 mila – come aveva detto un’associazione di consumatori un mese fa, facendo fare un salto sulla sedia a mezzo paese: un auto blu ogni 100 abitanti – ma «appena» 90 mila, comprese le 60 mila da considerarsi di servizio, cioè non nella disponibilità di personalità e alti burocrati, ma degli uffici e delle loro funzioni.

Poi si potrà obiettare che 90 mila sono comunque tante, ma questa è un’altra questione. Intanto si è fatta chiarezza. O almeno questo crede il ministro Renato Brunetta che ha commissionato ai suoi collaboratori un dettagliato censimento dell’intero parco mezzi della pubblica amministrazione: dal Quirinale fino all’ultimo comune di montagna. A questo scopo il Formez ha allestito un questionario che è stato inviato a 9.199 amministrazioni (quasi 8.500 sono solo i comuni) le quali, per il momento, hanno risposto in misura del 26%, pari a 2.421 enti. Un campione abbastanza rappresentativo, tanto che il ministro ha voluto tenere ieri mattina una conferenza stampa a Palazzo Vidoni per dare i primi risultati, a cui seguiranno aggiornamenti ogni due settimane da qui a fine luglio, quando il quadro dovrebbe essere completo. E che cosa viene fuori? Che – proiettati i dati sul totale delle pubbliche amministrazioni – le auto pagate dai contribuenti sarebbero – appunto – 90 mila circa, divise però in tre categorie. La prima è costituita dalle auto «blu-blu», cioè quelle a disposizione dei politici (il ministro Brunetta ha preferito dire «degli eletti»), dal Capo dello Stato in giù. Totale: 10 mila vetture. Poi ci sono le auto «blu» e basta, quelle nella disponibilità esclusiva o condivisa degli «alti papaveri» (il ministro stesso li ha definiti così): direttori generali, altissimi ufficiali, burosauri di prima fascia, eccetera. Totale: altre 20 mila auto. Il resto – cioè 60 mila vetture – sono state definite «auto grigie», che sono sì a carico delle pubbliche amministrazioni, ma che servono per lavorare. Da questo conteggio – beninteso – sono escluse le auto della Polizia, le ambulanze, gli scuolabus e simili. Quanto si spende? In media 3.300 euro l’anno a vettura, che vuol dire 297 milioni in totale, ovviamente senza contare gli autisti che ricadono sui costi del personale e che, soprattutto, sono assai diversamente distribuiti: le auto blu-blu ne avranno almeno tre, quelle solo blu uno, al massimo due, e quelle grigie nessuno.

Dato di sintesi: 1,4 autisti a vettura. Su tutti questi numeri – ha ricordato Brunetta – incombe la variabile incontrollata del carburante, che è la voce di costo più ingente, soprattutto per le blu-blu che spendono in media 8 mila euro l’anno. Una volta acquisiti i dati complessivi il ministero deciderà il da farsi. Per intanto si sta pensando ad una regolamentazione più stringente sull’uso delle sirene e delle palette che consentono alle auto blu-blu di crearsi un varco nel traffico urbano, ma che sono percepite dai cittadini come la quintessenza del privilegio. I dati del censimento sono già sul sito del ministero (www.funzionepubblica.it) declinati per amministrazione. E così, per esempio, si scopre che il ministero di Brunetta ha due auto blu-blu, tre blu e due grigie. Il comune di Torino, che ha risposto sollecitamente al questionario, ha 17 auto blu-blu, 8 blu e 375 grigie, ma in questo forse c’è un errore – ha detto Brunetta – in quanto tra le grigie avranno contato anche i mezzi di lavoro dei vigili urbani. I dati del ministero sono stati, comunque, contestati dall’associazione dei consumatori Adoc, che continua a parlare di un parco-mezzi di almeno «mezzo milione di vetture: il quintuplo di quelle degli Stati Uniti, dieci volte quelle della Germania e 15 volte quelle del Giappone».

RAFFAELLO MASCI da lastampa.it


incidente col cric a Valencia in GP2 alla Coloni video

Gp2 Valencia: monoposto riparte col cric attaccato

Singolare incidente, senza conseguenze per le persone, nella gara della Gp2 sul circuito di Valencia, contorno del Gp d’Europa di Formula 1. La Coloni del brasiliano Alberto Valerio è uscita dai box dopo il pit stop trascinandosi dietro il cric con cui i meccanici avevano sollevato il retrotreno e con quell’intruso passeggero ha percorso qualche centinaio di metri
Poi il cric si è staccato, lanciandosi a grande velocità contro una ringhiera di protezione del circuito, abbattendo il teleobiettivo della telecamera che stava riprendendo la scena. Grande spavento per l’operatore, ma nessun danno ulteriore. Nelle immagini si vede la struttura metallica colpire la telecamera, poi il buio.

da repubblica.it


A Valencia la Pole è di Vettel Alonso quarto

Valencia, pole di Vettel
Alonso è quarto
Il tedesco della Red Bull partirà davanti a tutti nel Gp d’Europa. In prima fila con lui il compagno di squadra Webber, lo spagnolo della Rossa alle spalle di Hamilton. Quinto Massa
Sebastian Vettel partirà in pole position nel Gp d’Europa, nona prova del mondiale di formula uno in programma domani sul circuito di Valencia. Il pilota tedesco della Red Bull, alla quarta pole stagionale (nona della carriera) ha girato in 1’37”587 precedendo il compagno di squadra Mark Webber (1’37”662). In seconda fila la McLaren di Lewis Hamilton (1’37”969) e la Ferrari di Fernando Alonso (1’38”075). In terza fila l’altra Rossa di Felipe Massa, quinto davanti alla Renault di Kubica. Settimo tempo e quarta fila per l’altra McLaren di Jenson Button, che ha preceduto le Williams di Nico Hulkenberg e Rubens Barrichello e la Renault del russo Vitaly Petrov. Fuori dai primi dieci Michael Schumacher. Nella seconda fase delle prove ufficiali, la Q2, il tedesco della Mercedes non è andato oltre il quindicesimo tempo in 1’39″234. Male anche l’altra Mercedes di Nico Rosberg, che partirà dalla dodicesima posizione. Indietro, come al solito, la Lotus di Jarno Trulli: per lui, semaforo verde dalla 19esima posizione.

FIDUCIA ALONSO – “Dalla Ferrari ci si aspetta sempre la pole e la vittoria, ma questo non è un sogno bensì la realtà”, ha detto Fernando Alonso. “Oggi abbiamo confermato che la macchina è migliore. Siamo quarti e quinti, puntiamo al podio. Sia io che Massa abbiamo fatto una bella qualifica, forse con le gomme morbide abbiamo sofferto un po’ di più che con le dure, ma tutto sommato stiamo messi bene”.

da repubblica.it

Pos  Pilota         Team                   Q1        Q2        Q3
1.  Vettel         Red Bull-Renault      1:38.324   1:38.015   1:37.587
2.  Webber         Red Bull-Renault      1:38.549   1:38.041   1:37.662
3.  Hamilton       McLaren-Mercedes      1:38.697   1:38.158   1:37.969
4.  Alonso         Ferrari               1:38.472   1:38.179   1:38.075
5.  Massa          Ferrari               1:38.657   1:38.046   1:38.127
6.  Kubica         Renault               1:38.132   1:38.062   1:38.137
7.  Button         McLaren-Mercedes      1:38.360   1:38.399   1:38.210
8.  Hulkenberg     Williams-Cosworth     1:38.843   1:38.523   1:38.428
9.  Barrichello    Williams-Cosworth     1:38.449   1:38.326   1:38.428
10.  Petrov         Renault               1:39.004   1:38.552   1:38.523
11.  Buemi          Toro Rosso-Ferrari    1:39.096   1:38.586
12.  Rosberg        Mercedes              1:38.752   1:38.627
13.  Sutil          Force India-Mercedes  1:39.021   1:38.851
14.  Liuzzi         Force India-Mercedes  1:38.969   1:38.884
15.  Schumacher     Mercedes              1:38.994   1:39.234
16.  de la Rosa     Sauber-Ferrari        1:39.003   1:39.264
17.  Alguersuari    Toro Rosso-Ferrari    1:39.128   1:39.458
18.  Kobayashi      Sauber-Ferrari        1:39.343
19.  Trulli         Lotus-Cosworth        1:40.658
20.  Kovalainen     Lotus-Cosworth        1:40.882
21.  di Grassi      Virgin-Cosworth       1:42.086
22.  Glock          Virgin-Cosworth       1:42.140
23.  Chandhok       HRT-Cosworth          1:42.600
24.  Senna          HRT-Cosworth          1:42.851