Archive for June, 2010
incidente col cric a Valencia in GP2 alla Coloni video
Gp2 Valencia: monoposto riparte col cric attaccato
Singolare incidente, senza conseguenze per le persone, nella gara della Gp2 sul circuito di Valencia, contorno del Gp d’Europa di Formula 1. La Coloni del brasiliano Alberto Valerio è uscita dai box dopo il pit stop trascinandosi dietro il cric con cui i meccanici avevano sollevato il retrotreno e con quell’intruso passeggero ha percorso qualche centinaio di metri
Poi il cric si è staccato, lanciandosi a grande velocità contro una ringhiera di protezione del circuito, abbattendo il teleobiettivo della telecamera che stava riprendendo la scena. Grande spavento per l’operatore, ma nessun danno ulteriore. Nelle immagini si vede la struttura metallica colpire la telecamera, poi il buio.
da repubblica.it
A Valencia la Pole è di Vettel Alonso quarto
Valencia, pole di Vettel
Alonso è quarto
Il tedesco della Red Bull partirà davanti a tutti nel Gp d’Europa. In prima fila con lui il compagno di squadra Webber, lo spagnolo della Rossa alle spalle di Hamilton. Quinto Massa
Sebastian Vettel partirà in pole position nel Gp d’Europa, nona prova del mondiale di formula uno in programma domani sul circuito di Valencia. Il pilota tedesco della Red Bull, alla quarta pole stagionale (nona della carriera) ha girato in 1’37”587 precedendo il compagno di squadra Mark Webber (1’37”662). In seconda fila la McLaren di Lewis Hamilton (1’37”969) e la Ferrari di Fernando Alonso (1’38”075). In terza fila l’altra Rossa di Felipe Massa, quinto davanti alla Renault di Kubica. Settimo tempo e quarta fila per l’altra McLaren di Jenson Button, che ha preceduto le Williams di Nico Hulkenberg e Rubens Barrichello e la Renault del russo Vitaly Petrov. Fuori dai primi dieci Michael Schumacher. Nella seconda fase delle prove ufficiali, la Q2, il tedesco della Mercedes non è andato oltre il quindicesimo tempo in 1’39″234. Male anche l’altra Mercedes di Nico Rosberg, che partirà dalla dodicesima posizione. Indietro, come al solito, la Lotus di Jarno Trulli: per lui, semaforo verde dalla 19esima posizione.
FIDUCIA ALONSO – “Dalla Ferrari ci si aspetta sempre la pole e la vittoria, ma questo non è un sogno bensì la realtà”, ha detto Fernando Alonso. “Oggi abbiamo confermato che la macchina è migliore. Siamo quarti e quinti, puntiamo al podio. Sia io che Massa abbiamo fatto una bella qualifica, forse con le gomme morbide abbiamo sofferto un po’ di più che con le dure, ma tutto sommato stiamo messi bene”.
da repubblica.it
Pos Pilota Team Q1 Q2 Q3
1. Vettel Red Bull-Renault 1:38.324 1:38.015 1:37.587
2. Webber Red Bull-Renault 1:38.549 1:38.041 1:37.662
3. Hamilton McLaren-Mercedes 1:38.697 1:38.158 1:37.969
4. Alonso Ferrari 1:38.472 1:38.179 1:38.075
5. Massa Ferrari 1:38.657 1:38.046 1:38.127
6. Kubica Renault 1:38.132 1:38.062 1:38.137
7. Button McLaren-Mercedes 1:38.360 1:38.399 1:38.210
8. Hulkenberg Williams-Cosworth 1:38.843 1:38.523 1:38.428
9. Barrichello Williams-Cosworth 1:38.449 1:38.326 1:38.428
10. Petrov Renault 1:39.004 1:38.552 1:38.523
11. Buemi Toro Rosso-Ferrari 1:39.096 1:38.586
12. Rosberg Mercedes 1:38.752 1:38.627
13. Sutil Force India-Mercedes 1:39.021 1:38.851
14. Liuzzi Force India-Mercedes 1:38.969 1:38.884
15. Schumacher Mercedes 1:38.994 1:39.234
16. de la Rosa Sauber-Ferrari 1:39.003 1:39.264
17. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari 1:39.128 1:39.458
18. Kobayashi Sauber-Ferrari 1:39.343
19. Trulli Lotus-Cosworth 1:40.658
20. Kovalainen Lotus-Cosworth 1:40.882
21. di Grassi Virgin-Cosworth 1:42.086
22. Glock Virgin-Cosworth 1:42.140
23. Chandhok HRT-Cosworth 1:42.600
24. Senna HRT-Cosworth 1:42.851
Gp2 Valencia pole a Sergio Perez
Valencia, qualifiche: Perez regala la pole ad Addax
Grazie al miglior tempo del messicano, il team spagnolo centra la pole position a domicilio, beffando all’ultimo istante Maldonado. Bene gli italiani: il migliore è Valsecchi, quarto.
VALENCIA – Come in Formula 1, con il miglior tempo a domicilio di Fernando Alonso, anche in GP2 la Spagna può festeggiare sul circuito di Valencia. A rendere felice il pubblico di casa ci ha pensato il messicano Sergio Perez del team iberico Addax che, dopo aver ottenuto il miglior tempo nelle prove libere della mattina, si è ripetuto anche nelle qualifiche staccando una pole proprio negli ultimi istanti delle prove.
Con il suo 1′45″337 Perez è riuscito a fare meglio di un solo decimo di secondo rispetto a Pastor Maldonado, che già si aspettava di aver portato a casa la pole. Il venezuelano era stato il primo a scendere in pista e aveva comandato la classifica praticamente per tutta la durata della sessione. In extremis anche il miglior giro di Jules Bianchi, che gli vale il terzo tempo.
Buona prova anche per i colori italiani: Davide Valsecchi centra la quarta posizione confermando di essersi definitivamente ripreso dopo la buona prova di Istanbul, davanti all’altra Addax di Giedo van der Garde, mentre Giacomo Ricci entra nella top ten con il nono tempo, davanti alla seconda ART di Sam Bird.
Tra i team nostrani, da segnalare la buona crescita messa in mostra dalla Trident Racing, che centra la dodicesima posizione con il sempre più sorprendente Johnny Cecotto Jr e la quindicesima con Adrian Zaugg, alle spalle della seconda Rapax di Luiz Razia. Per la Coloni, il 13° tempo di Valerio e il 21° di Arabadzhiev.
Jaguar XKR 75
Per celebrare il suo 75 esimo anniversario la Jaguar presenta la XKR 75, una nuova potente Jaguar in edizione limitata.
75 perché ne verranno costruiti solo settantacinque esemplari con il motore da 5 litri sovralimentato da 523 cavalli, che permette di fare da 0 a 100 orari in 4,4 secondi (il modello base ci mette 4,6 secondi ), la velocità è limitata a 280 Km/h.
Le sospensioni sono state adeguate alla potenza extra , ma è montato anche un kit che prevede nuovi scarichi, minigonne ampliate, un nuovo cofano , un diffusore posteriore e anche un nuovo alettone posteriore.
Sarà presentata il 2 Luglio al Goodwood Festival Speed .
Saab Ammiraglia
La sfida ricomincia dall’ammiraglia
Ricominciare dalla 95, dall’alto di gamma. Sarà la nuova generazione della berlina di classe superiore a riproporre, dopo la fase critica, la sfida della Saab con le tradizionali rivali tedesche, a partire da quella che viene considerata la più diretta concorrente, l’Audi A6. Un modello, la debuttante svedese, nato ancora nell’alveo della grande famiglia General Motors (il progetto di base è in comune con la Opel Insignia), ma che la casa di Trollhattan ha dall’inizio fortemente caratterizzato secondo i suoi parametri costruttivi.
Anzitutto nel design esterno, frutto della équipe di Simon Padian, dalle linee pulite di fredda eleganza che danno equilibrio alle generose dimensioni del corpo vettura (siamo sui 5 metri di lunghezza). Poi all’interno, senza concessioni ad inutili preziosismi, ma con allestimenti curati nei dettagli e con una disposizione estremamente funzionale dei comandi. A soddisfare i puristi del marchio, il pulsante di accensione sul tunnel centrale, la plancia leggermente rivolta verso il guidatore e le classiche levette a joystick per orientare le bocchette di climatizzazione.
La strumentazione, inoltre, prevede la funzione “night panel”, che lascia illuminato di notte solo il tachimetro per non infastidire troppo la vista, o può essere invece scenograficamente riprodotta sul parabrezza con il sistema “head up display” come sugli aerei da caccia.
L’attenzione al comfort si manifesta nel notevole spazio abitabile e nell’eccellenza dei sedili, mentre su strada la dinamica preferisce l’intonazione sportiva, con possibilità di regolazione “attiva” delle sospensioni, tra l’altro di schema diverso secondo le versioni, alcune delle quali adottano un sistema di trazione integrale in alternativa alla sola trazione anteriore.
Alla sicurezza di marcia fanno da corollario anche l’assistenza al parcheggio, i fari allo xenon e le telecamere che riconoscono e segnalano i cartelli stradali.
Secondo l’imperativo categorico Saab, inoltre, tutti i motori sono sovralimentati, a partire dai benzina 1600, 2000 e V6 2800 da 180 a 300 Cv e passando ai due litri diesel, quelli che GM ha realizzato con Fiat, da 160 o biturbo da 190 Cv. Cambi a sei rapporti, manuali o automatici per una guida da stradista di rango che non ama gli accenti brutali.
Pronta per il mercato italiano, la nuova berlina quattro porte 95, cui seguirà presto la versione wagon, cerca dunque il suo spazio in una categoria per palati difficili, dove può far valere la propria “diversità” rispetto ai più modaioli e inflazionati modelli tedeschi, puntando su prezzi abbastanza elevati ma competitivi, a partire da meno di 37 mila euro per arrivare ad oltre 60 mila.
da repubblica.it
Multiair nuovo Engine of the Year
Fiat: a motoriMultiair Turbo premio “Engine of The Year”
I propulsori Fpt (Fiat Powertrain Technologies) 1.4 Turbo, che hanno portato al debutto la tecnologia Multiair, si sono aggiudicati il prestigioso riconoscimento “Engine of the Year” nella categoria miglior nuovo motore dell’anno.
I propulsori, informa una nota, sono caratterizzati dall’abbinamento della gestione elettro-idraulica delle valvole di aspirazione Multiair con la sovralimentazione mediante turbocompressore. Sviluppate e prodotte da Fpt, le motorizzazioni 1.4 Multiair Turbo, con potenze comprese fra 135 e 170 CV, equipaggiano, applicando il concetto di “downsizing”, le Alfa Romeo MiTo e Giulietta, oltre alla Fiat Punto Evo e Abarth Punto Evo, e sono di prossima introduzione su Fiat Bravo e Lancia Delta. La tecnologia Multiair, grazie al controllo diretto dell’aria di aspirazione cilindro per cilindro e colpo a colpo, senza l’utilizzo della farfalla, riduce i consumi e le emissioni di CO2 fino al 10%, ottenendo, allo stesso tempo, un incremento della potenza del 10% e un miglioramento della coppia del 15%.
Il premio “Best New Engine of the Year”, assegnato da una giuria internazionale composta da 65 giornalisti specializzati provenienti da 32 Paesi, e’ stato ritirato da Aldo Marangoni, Product Engineering Vice President di Fpt. “L’attuale vittoria e’ la riconferma della riconosciuta capacita’ d’innovazione tecnologica del Gruppo Fiat, che gia’ nel 2005, con il piccolo ma sofisticato 1.3 Multijet, si aggiudico’ il primo premio dell’ “International Engine of the Year” nella categoria riservata ai motori di cilindrata da 1.0 a 1.4, aprendo un nuovo capitolo nella storia delle motorizzazioni a gasolio, un settore in cui il Gruppo Fiat e’ da sempre leader grazie all’introduzione sul mercato, in anteprima mondiale, di innovazioni come l’iniezione diretta e la tecnologia common-rail”, ha dichiarato Marangoni.
“Molta potenza abbinata ad emissioni contenute rendono il 1.4 un motore eccellente. Quando poi si guarda anche ai consumi, il motore Multiar Turbo diventa veramente un ottimo propulsore. Ô facile capire perche’ sia stato premiato come miglior motore dell’anno”, ha affermato Dean Slavnich, Co-Presidente del Concorso ed Editore della rivista Engine Technology International.
da borsaitaliana.it
