Archive for July, 2010
Sam Bird Pole Gp2 in Ungheria
Hungaroring, qualifiche: Bird, prima pole in extremis
La ART Grand Prix di Sam Bird prevale negli ultimi istanti sulle iSport del nostro Davide Valsecchi e di Oliver Turvey, staccati di meno di un decimo, cogliendo la sua prima pole in carriera in GP2 Series
BUDAPEST – Una combattutissima sessione di qualifica della GP2 Series ha regalato la prima pole in carriera a Sam Bird. Il pilota inglese della ART Grand Prix era già apparso velocissimo in diverse occasioni quest’anno, ma finora gli era mancato il guizzo finale: lo ha trovato in Ungheria, a spese del nostro Davide Valsecchi che si dovrà quindi accontentare di partire dall’esterno della prima fila.
Lo stesso Valsecchi ha approfittato degli ultimi istanti di prove per sopravanzare il suo compagno di squadra Oliver Turvey, passato così in pochi istanti dal primo al terzo posto. Alla fine, a dividere i primi tre delle prove è stato appena un decimo di secondo.
La sessione è iniziata su ritmi serrati fin dai primi istanti, quando Pic e Vietoris hanno approfittato della pista calda e gommata per far segnare buoni tempi, tentando di aggirare il consueto traffico, cruciale su un tracciato stretto e tortuoso come quello magiaro. Per questo motivo, Sergio Perez ha tentato di restare in pista per un giro in più, ma un lungo alla curva 12 ha vanificato il suo tentativo.
Un errore è costato caro anche al leader di campionato Pastor Maldonado che, nel tentativo di recuperare la prima posizione, si è toccato con Charles Pic nel terzo settore, dovendo abortire il suo ultimo tentativo e accontentandosi del quarto posto, davanti a Vietoris, Valerio e Perez. A tre minuti dalla fine, ha alzato bandiera bianca anche Jerome d’Ambrosio, fermatosi per un testacoda poco prima dell’ultima curva.
La buona giornata per i piloti italiani è completata anche dall’ottavo posto di Giacomo Ricci, davanti al suo compagno di squadra Michael Herck e a Giedo van der Garde, il più veloce nelle prove libere. Tra i team italiani, oltre al quarto posto di Maldonado e al diciassettesimo di Razia per la Rapax, da segnalare anche la prestazione della Trident Racing.
Il team di Maurizio Salvadori si è aggiudicato la diciannovesima posizione con Adrian Zaugg, reduce dall’ottima prova di Hockenheim culminata con il podio, mentre più staccato è giunto il giovane Johnny Cecotto Jr, solo 21°, davanti alla Coloni di Arabadzhiev.
Obama in visita alla Chrysler Marchionne ha fatto un gran lavoro
AUTO- IL RISIKO MONDIALE
Chrysler, Obama in visita a Detroit:
“Marchionne ha fatto un gran lavoro”
Il presidente Usa: salvare l’auto è stato difficile ma il lavoro paga
L’ad: «Continuiamo a crescere»
Nuovi assunti a Sterling Heights il sito che doveva essere chiuso
Sergio Marchionne sta facendo «un grande lavoro» alla guida della Chrysler. Il presidente degli Stati Uniti Obama vola a Detroit in visita agli stabilimenti Chrysler e benedice il nuovo corso dell’industria dell’auto guidata dal manager italiano, che ha recuperato un’azienda «sull’orlo della liquidazione». L’inquilino della Casa Bianca, nel suo discorso nella città delle quattro ruote, ha ricordato che «salvare l’industria automobilistica americana è stato difficile, non volevo che il governo entrasse nel settore», ma che il settore rappresenta «molto» dello spirito americano. Davanti ad un’azienda in ripresa che, parole di Marchionne, tra il 2010 e il 2011 raddoppierà le vendite in Europa e in Sudamerica, Obama ne approfitta per togliersi qualche sassolino dalle scarpe: «Molta gente a Washington era scettica sul salvataggio di Chrysler e diceva che era stupido aiutare questa azienda, ma il governo non poteva rimanere impassibile».
L’industria automobilistica, si compiace il presidente Usa, adesso è più forte: dalla metà del 2009 sono stati creati 55.000 posti di lavoro. E per la prima volta dal 2004 le tre sorelle di Detroit hanno archiviato il primo trimestre con un utile operativo. «L’industria dell’auto ha ancora molta strada da fare ma alcune difficili decisioni stanno già pagando», commenta Obama. «Sarò con voi e investiremo nel vostro futuro – aggiunge rivolto ai dipendenti di Chrysler – abbiamo una strategia per rimettere in piedi questa compagnia e questa industria».
Marchionne incassa con soddisfazione le parole di Obama, e annuncia che Chrysler, controllata da Fiat, ha deciso di mantenere aperto lo stabilimento di Sterling Heights, che avrebbe dovuto chiudere, e di aggiungere un secondo turno per la produzione, nel tentativo di lanciare un segnale incoraggiante sul miglioramento delle condizioni del settore automobilistico americano di pari passo con l’incremento della domanda. In concomitanza con la visita di Obama la società ha annunciato l’obiettivo di raddoppiare le vendite in Europa e Sudamerica a quasi 200.000 unità nel 2011. «È grazie alle coraggiose decisioni del presidente americano che Chrysler è riuscita a sopravvivere e a prosperare, poco più di un anno dopo l’amministrazione controllata», dice Marchionne che, in maglioncino blu d’ordinanza, ha accompagnato Obama durante la visita allo stabilimento in cui viene prodotto il Grand Cherokee.
da lastampa.it
Ungheria bene Ferrari seconde libere
GP d’Ungheria – A Budapest è subito Red Bull vs Ferrari
Nella prima sessione di libere del GP d’Ungheria Red Bull più veloce di tutti con Vettel davanti a Webber e Kubica. Il giovane tedesco si conferma anche nella seconda sessione precedendo Alonso in netta crescita; poi Webber e Massa
Il circus si è trasferito in Ungheria in vista del gran premio di domenica. Sul circuito dell’Hungaroring le monoposto hanno iniziato a scaldare i motori. Dimenticate le polemiche del GP di Germania, ora è arrivato il momento di concentrarsi sulla 12esima gara della stagione.
SEMPRE VETTEL, MA LE FERRARI CI SONO – Vettel e la Red Bull si confermano i più veloci anche nella seconda sessione dove il giovane tedesco riesce a fermare il crono sull’1’20”087 precedendo la Ferrari di Fernando Alonso, staccata di 497 millesimi. In netta ripresa, rispetto al mattino, il passo della Rossa come conferma il quarto tempo di Felipe Massa (1’20”986) beffato solo dall’altra Red Bull di Mark Webber. Hamilton, con la prima McLaren, è sesto – preceduto da Petrov – a più di un secondo da Vettel mentre il campione del mondo in carica Button è nono davanti a Michael Schumacher.
VETTEL DUNQUE OTTIMISTA, MA CON UN OCCHIO ALLE FERRARI – “Penso che questa mattina non avevamo chiaro il quadro dei ritmi di ogni squadra – spiega il tedesco della Red Bull – ma questo pomeriggio abbiamo capito di andare forte. Le Ferrari sembrano di nuovo molto veloci, ma si capirà di più dopo le qualifiche di domani. Inoltre non dobbiamo dimenticare le McLaren, hanno dimostrato più volte quest’anno di poter compiere un grande passo in avanti dal venerdi’ al sabato. La pista è difficile, Irregolare e ruvida, ma la vettura sembra comportantrsi bene”.
WEBBER SODDISFATTO DEL LAVORO DI GRUPPO – “E ‘stata una giornata piuttosto positiva – spiega a sua volta Mark Webber – abbiamo fatto tutto quello che volevamo. La vettura si è ben comportata e i ragazzi hanno fatto un buon lavoro. La Ferrari è nuovamente rapida, quindi dobbiamo tenerla d’occhio, poi il venerdì non è facile avere un quadro preciso per via dei diversi carichi di benzina”
Eurosport
Pos Pilota Team Tempo Giri
1. Vettel Red Bull-Renault 1:20.087 33
2. Alonso Ferrari 1:20.584 + 0.497 34
3. Webber Red Bull-Renault 1:20.597 + 0.510 36
4. Massa Ferrari 1:20.986 + 0.899 33
5. Petrov Renault 1:21.195 + 1.108 33
6. Hamilton McLaren-Mercedes 1:21.308 + 1.221 30
7. Kubica Renault 1:21.375 + 1.288 37
8. Hulkenberg Williams-Cosworth 1:21.623 + 1.536 41
9. Button McLaren-Mercedes 1:21.730 + 1.643 33
10. Schumacher Mercedes 1:21.773 + 1.686 31
11. de la Rosa Sauber-Ferrari 1:21.809 + 1.722 38
12. Barrichello Williams-Cosworth 1:21.844 + 1.757 36
13. Rosberg Mercedes 1:22.039 + 1.952 28
14. Kobayashi Sauber-Ferrari 1:22.212 + 2.125 37
15. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari 1:22.469 + 2.382 43
16. Sutil Force India-Mercedes 1:22.507 + 2.420 22
17. Buemi Toro Rosso-Ferrari 1:22.602 + 2.515 38
18. Liuzzi Force India-Mercedes 1:23.138 + 3.051 36
19. Trulli Lotus-Cosworth 1:24.553 + 4.466 37
20. Glock Virgin-Cosworth 1:25.376 + 5.289 35
21. di Grassi Virgin-Cosworth 1:25.669 + 5.582 32
22. Senna HRT-Cosworth 1:26.745 + 6.658 33
23. Yamamoto HRT-Cosworth 1:26.798 + 6.711 32
24. Kovalainen Lotus-Cosworth 1:27.705 + 7.618 5
Prime prove libere Ungheria dominio Red Bull
GP Ungheria – Prove libere 1: Red Bull già imprendibili Pubblicato 2 ore fa da Cristina Capruzzi Red Bull già imprendibili all’Hungaroning, dove Vettel ha fatto segnare la migliore prestazione davanti al compagno di squadra Webber, staccato di poco più di un decimo. Primo dei terrestri Kubica, inseguono Ferrari e McLaren che proveranno a rifarsi nella seconda sessione, in programma alle 14:00. Nell’articolo: :: GP Ungheria – Prove Libere1 BUDAPEST- Red Bull mattatrice assoluta nella prima sessione di prove libere, con Vettel e Webber unici protagonisti della scena all’Hungaroring, dove domenica si terrà il dodicesimo appuntamento del mondiale. Ad avere la meglio nella sfida interna sul filo dei millesimi, è stato alla fine il tedesco che ha preceduto di 130 millesimi il più esperto compagno di squadra, secondo, davanti ad un ottimo Kubica terzo (ma ad un secondo netto da Vettel) e primo dei “terrestri” con la sua Renault R30. Il polacco ha preceduto sotto sotto la bandiera a scacchi, la McLaren di Jenson Button, quarto, dopo essere rimasto a lungo ai box prima di scendere in pista per disputare l’ultima mezzora. Molto più staccato invece il suo compagno di squadra che non va oltre il diciottesimo posto. Indietro anche la Ferrari, con i due piloti Alonso e Massa che si sono focalizzati più sulla valutazione di due differenti soluzioni alari anteriori, che sulla prestazione pura. Lo spagnolo ha concluso alla fine in settima piazza ad un secondo e sette dalla vetta, mentre Massa (un anno fa qui, il terribile incidente nelle qualfiiche del sabato) non ha fatto meglio del dodicesimo tempo con un distacco di ben due secondi dalla Red Bull di Vettel. Ottimo avvio invece per Mercedes e Williams, che proveranno a riconfermarsi anche nella seconda sessione, in programma come sempre alle 14:00.
Pos Pilota Team Tempo Giro
1. Vettel Red Bull-Renault 1:20.976 29
2. Webber Red Bull-Renault 1:21.106 + 0.130 27
3. Kubica Renault 1:22.072 + 1.096 21
4. Button McLaren-Mercedes 1:22.444 + 1.468 17
5. Barrichello Williams-Cosworth 1:22.601 + 1.625 25
6. de la Rosa Sauber-Ferrari 1:22.764 + 1.788 24
7. Alonso Ferrari 1:22.772 + 1.796 25
8. Rosberg Mercedes 1:22.777 + 1.801 25
9. Schumacher Mercedes 1:22.792 + 1.816 26
10. Hulkenberg Williams-Cosworth 1:22.966 + 1.990 25
11. Sutil Force India-Mercedes 1:23.003 + 2.027 19
12. Massa Ferrari 1:23.007 + 2.031 26
13. Petrov Renault 1:23.249 + 2.273 24
14. Kobayashi Sauber-Ferrari 1:23.327 + 2.351 23
15. di Resta Force India-Mercedes 1:23.520 + 2.544 19
16. Buemi Toro Rosso-Ferrari 1:23.780 + 2.804 22
17. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari 1:23.868 + 2.892 28
18. Hamilton McLaren-Mercedes 1:24.075 + 3.099 15
19. Trulli Lotus-Cosworth 1:25.032 + 4.056 22
20. Kovalainen Lotus-Cosworth 1:25.210 + 4.234 23
21. Glock Virgin-Cosworth 1:25.990 + 5.014 21
22. di Grassi Virgin-Cosworth 1:26.686 + 5.710 17
23. Senna HRT-Cosworth 1:26.990 + 6.014 34
24. Yamamoto HRT-Cosworth 1:28.157 + 7.181 24
Massa non sono il numero 2
Gran Premio d’Ungheria – Massa: “Non sono il numero 2 e vincerò”
Torna a parlare Felipe Massa, protagonista della manovra “proibita” nell’ultimo Gran Premio di Germania. Il brasiliano lancia la sfida, anche al compagno di squadra Fernando Alonso: “Non sono il pilota numero due, sto bene e voglio vincere”
Felipe Massa è tornato a rispondere alle domande dei giornalisti nell’abituale incontro programmato dalla Federazione. Inevitabilmente le prime domande non potevano che vertere sulle sensazioni del pilota brasiliano qui dove un terribile incidente mise improvvisamente fine alla sua stagione 2009: “Certamente questo e’ un posto molto speciale per me dopo quanto successo, ma ho anche molti altri ricordi legati a questa pista. Nel 2007 ho vissuto un pessimo fine settimana, qualificandomi male e partendo dalle retrovie. Nel 2008 ho invece fatto una delle migliori gare della mia carriera, prendendo la testa della corsa alla prima curva dopo essere partito terzo in griglia. Stavo controllando la gara dalla prima posizione quando, a tre giri dalla bandiera a scacchi, il motore è esploso. Poi l’anno scorso il terribile incidente, la cosa piu’ incredibile che sia accaduta nella mia vita. Adesso guardo a questo weekend, mi piace il tracciato, ma anche il posto. Possiamo essere competitivi, specialmente perchè gli pneumatici portati qui dalla Bridgestone sono quelli che sembrano adattarsi meglio alla F10”.
Dopo i ricordi, i fattacci dell’ultimo Gran Premio di Germania. Felipe Massa non è il pilota numero due della Ferrari e il brasiliano lo ribadisce: “No, non sono al servizio del mio compagno di squadra, sto lavorando per il mio team. Se mai mi sentissi una seconda guida, quello sarebbe il giorno in cui smetterei con le corse. Mi sento molto forte e punto alla vittoria in questo fine settimana”.
Si avvicina quindi il Gran Premio d’Ungheria e in casa Ferrari le cose sembrano chiare: continuare a crescere e a vincere. Nessuno staccherà il piede dall’acceleratore. In attesa della decisione della Fia sulla manovra “probita” la Rossa pensa al suo campionato e Felipe Massa lancia la sfida, anche ad Alonso…
Italpress eurosport
Fiat Fabbrica Italia fuori da Confindustria
Fiat la Fabbrica Italia Pomigliano sarà fuori da Confindustria.
A Pomigliano i lavoratori verranno riassunti ma non sarà applicato il contratto nazionale.
La newco Fabbrica Italia, l’azienda costituita dalla Fiat per gestire l’accordo del 15 giugno su Pomigliano, resterà fuori da Confindustria perché non sarà iscritta all’Unione Industriale di Napoli. Tutti i lavoratori dello stabilimento, 5.200 persone, saranno riassunti dalla nuova società da fine settembre man mano che ci saranno le esigenze produttive. Nel frattempo gli operai continueranno a far parte del gruppo Fiat per la produzione dell’Alfa 159. La notizia giunge dalla bocca del segretario generale Fismic, Roberto Di Maulo, al termine dell’incontro in cui l’azienda ha comunicato ufficialmente ai sindacati la nascita della nuova compagnia, controllata da Fiat Partecipazioni. Alla riunione era assente il delegato Fiom.
Cosa succede – Ai lavoratori di Fabbrica Italia a Pomigliano non sarà dunque applicato il contratto nazionale dei metalmeccanici. Resta comunque vincolante per l’azienda riassumere tutti i lavoratori in organico, con l’eccezione di quelli in mobilità, ai quali sarà garantita la continuità di trattamento per quanto riguarda l’anzianità. Inoltre, la Fiat ha comunicato la disdetta degli accordi sul monte ore dei permessi sindacali negli stabilimenti di Pomigliano e di Arese. “Tutto questo marchingegno è fatto per difendere l’accordo di Pomigliano. Se la Fiom aderisse all’accordo di Pomigliano, non ce ne sarebbe bisogno”, commenta Di Maulo.
Fiat, due mesi di riflessione – Al Lingotto si sono presi due mesi per decidere sulla disdetta del contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici e sull’uscita da Confindustria. A frenare la rottura è stata Emma Marcegaglia, che ha incontrato Marchionne ieri dopo il tavolo delle trattative su Mirafiori. Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, a margine di un convegno ha affermato che la Fiat “non rinuncia a essere associata a Confindustria, non cerca strade al di fuori delle relazioni industriali”.
Il segretario della Cgil definisce al limite del ricatto le parole di Marchionne. “Marchionne chiede tutto in cambio di promesse fumose. Noi pronti a discutere, ma da lui abbiamo ascoltato parole al limite del ricatto”, dice in un’intervista all’Unità Epifani, che commenta così l’aut aut di Marchionne: “Ha ribadito le sue posizioni al limite del ricatto. Se non fate quello che dico io me ne vado altrove perché la Fiat è un gruppo mondiale e posso scegliere dove fabbricare”.
da libero-news.it













