Monthly Archives: August 2010

Mazda 2 e Mazda 5 verso Parigi

Anche la famiglia Mazda pronta per il Salone di Parigi

Mazda2, 3 e 5 rinnovate con un occhio a consumi ed emissioni

Leverkusen (Germania), 31/08/2010. Grande attesa in vista del Salone di Parigi, in programma dal 2 al 17 ottobre, anche per le novità dal mondo Mazda. La casa giapponese si allinea perfettamente ai tempi – che richiedono sempre più attenzione all’ambiente e al portafoglio – concentrandosi sul basso consumo di carburante e la riduzione di emissioni. La Mazda2, proclamata World Car nel 2008, si è rifatta il trucco e si presenta rinnovata, soprattutto nel frontale e negli interni. Griglia anteriore ritoccata e alloggiamento dei fari fendinebbia ridisegnato la fanno somigliare molto di più agli altri modelli della famiglia, in particolare alla sorella maggiore, la Mazda3. Tutta la gamma di motori(tre benzina, rispettivamente da 75, 86 e 103 CV e due diesel da 68 e 90 CV) è stata aggiornata, in linea con gli standard anti-inquinamento Euro5. Grazie anche all’ottimizzazione del telaio, si sono ridotti i consumi di carburante e le emissioni di CO2. Last but not least, l’introduzione, per la prima volta, di una versione con cambio automatico. Mazda2 sarà in vendita subito dopo la conclusione del Salone.

Importanti novità anche per quanto riguarda la nuova Mazda5, che avrà un nuovo motore più economico: un 1.6 diesel MZ-CD che promette di consumare 5,2 litri di gasolio per 100 km, con un abbassamento del 15% delle emissioni di CO2 rispetto al precedente 2.0l diesel. Un nuovo cambio manuale a 6 marce, più leggero, rende più comoda e maneggevole questa monovolume particolarmente economica, che da sempre strizza l’occhio a chi ha famiglia e bada alla sostanza. Design accattivante e porte scorrevoli che si aprono su interni molto ampi che ospitano fino a sette posti. Spazio – vero punto di forza della vettura – reso ancora più vivibile grazie alla maggiore flessibilità degli interni.

E non è tutto: a Parigi vedrà la luce la nuova Mazda3, equipaggiata anch’essa con un migliorato motore diesel 1.6l MZ-CD da 115 CV (6 in più rispetto alla versione precedente), anche in questo caso con un nuovo e più leggero cambio manuale a 6 marce. Più potenza e coppia, che però promettono riduzione di consumi e di emissioni: la nuova versione brucia, secondo la Casa di Hiroshima 4,4 l/100 km ed emette 117 g/km di CO2.

da tgcom.it


Mitsubishi i-MiEV al Salone di Parigi

Mitsubishi i-MiEV: festa elettrica al Salone di Parigi
La marca giapponese debutta della versione europea della i-MiEV totalmente elettrica debutta alla rassegna parigina. Qualche novità di design e interni più confortevoli

Il Salone di Parigi teatro di una battaglia all’ultima ruota fra le vetture elettriche? Tra i protagonisti di quello che si annuncia un festival di immagine verde e politicamente corretta ci sarà BMW e la “Premiere” del suo progetto Megacity, oppure Smart, che addirittura passa alle due ruote con il lancio di un innovativo scooter a batterie. Da registrare c’è però un debutto che fa storia a se. Mitsubishi presenta  la versione europea del veicolo totalmente elettrico i-Miev, che a partire da dicembre sarà lanciato in 14 paesi fra cui l’Italia.
La i-Miev non è un nome nuovo, ma una vera apripista del settore. E’ stata lanciata in Giappone nel luglio 2009 dopo circa quattro anni di severissime sperimentazioni, dall’aprile 2010 è disponibile anche per i clienti privati: grazie ad una attenta politica di incentivi del governo nipponico, il suo prezzo scende dall’equivalente di 35.000 Euro a circa 23.000.Più difficile pronosticare un listino “amichevole” anche in Italia, nonostante la vettura rappresenti un prodotto molto maturo ed affidabile, tanto da consigliare ai francesi di Peugeot-Citroen di utilizzarla come base per le rispettive Peugeot iOn e Citroen C-Zero.

Equipaggiata con batterie al Litio prodotte da un colosso mondiale come la cinese GS Yuasa, la i-Miev sfrutta un motore elettrico con una coppia molto corposa di ben 180 Nm, ha una autonomia di 150 km e una velocità massima di 130 km/h. Le batterie possono essere ricaricate anche in modalità rapida, per l’80% della capacità in appena 30 minuti,sfruttando colonnine a tensione maggiorata.

Rispetto alla versione per il mercato giapponese, il modello i-MiEV europeo presenta caratteristiche specifiche, un nuovo design dei paraurti anteriori e posteriori, la consolle centrale del quadro strumenti rivisitata e complessivamente interni più confortevoli. Inoltre,la sicurezza sia attiva che passiva è stata valorizzata grazie all’introduzione nelle dotazioni di serie del controllo di stabilità attivo ASC (Active Stability Control), degli airbag laterali e a tendina.
di Luigi Guidi da virgilio.it


Nonostante le smentite L’Alfa sarebbe in vendita verso la Cina

C’è la questione Alfa Romeo, tanto ambita dal colosso tedesco Volkswagen. Perchè non è vero che il marchio non è in vendita. Secondo Il Corriere della Sera, a confermare il tutto ci sarebbero voci alquanto autorevoli: Automotive News Europe, Handesblatt, le dichiarazioni di Giorgetto Giugiaro su Quattroruote. Il fatto è che, secondo le ricostruzioni delle succitate fonti, l’Alfa potrebbe prendere destinazioni ben più lontane, addirittura la Cina.


Fiat 500 in alla conquista dell’America

IL LINGOTTO HA INCONTRATO I CONCESSIONARI USA DI CHRYSLER PER ORGANIZZARE IL LANCIO
La 500 va alla conquista degli States

Una 500 davanti a Wall Street, sede della Borsa di New York, durante uno dei tour promozionali
Debutto a gennaio: l’obiettivo dell’azienda è venderne 50mila entro la fine del 2011

Debutto a gennaio e obiettivo di vendita a quota 50 mila entro la fine del 2011. Sono queste le coordinate illustrate ieri ai concessionari Chrysler per lo sbarco della Fiat 500 negli Stati Uniti. L’annuncio, secondo fonti vicine al gruppo di Auburn Hills, è avvenuto durante un incontro con i rivenditori autorizzati organizzato presso il Detroit Institute of Arts Museum.

Assente sul mercato a stelle e strisce dal 1983, il Lingotto pensa a un ritorno in grande stile forte dell’alleanza con Chrysler puntando sulla più piccola delle sue vetture. La società vuole che già alla fine di dicembre, quando inizieranno a circolare i primissimi modelli nel Nuovo continente, la 500 sia presente in almeno 165 punti vendita, soprattutto in grandi aree metropolitane, scelte da Fiat per la loro alta concentrazione di automobili di piccole dimensioni.

Agli oltre 500 concessionari i vertici del gruppo hanno chiesto di dotarsi di showroom e di addetti alle vendite separati dagli addetti alle vendite degli altri modelli Chrysler. Da parte loro i rivenditori hanno tempo sino al 22 settembre per fare richiesta di occuparsi della vendita della piccola di casa Fiat, mentre le selezioni dei più meritevoli avverranno già ad ottobre.

La 500 arriverà in versione standard, cabrio, ad alta performance, ed elettrica (quest’ultima sembra non prima del 2012), e sarà realizzata negli impianti di Toluca, in Messico, da dove verrà distribuita in tutto il Nord America. L’obiettivo strategico del Lingotto è di conferire, per mezzo della 500, un’impronta europea alle vetture che andranno a circolare negli Stati Uniti, ovvero modelli destinati a clienti raffinati, attenti al design e ai consumi. «I nostri concessionari avranno come interlocutori una categoria di persone che non rispondono ai canoni della tradizionale base di clienti», spiega Laura Soave, responsabile di Fiat Brand North America. «La vettura è rivolta infatti ad automobilisti particolarmente interessati al design unito alle tecnologie e all’efficienza dei consumi».

La versione per gli Usa sarà presentata ufficialmente all’Auto Show di Los Angeles, il prossimo novembre e si proporrà come diretta concorrente della Mini Cooper di casa Bmw. «L’approccio al prodotto dal punto di vista del marketing e nei confronti del cliente è innovativo e importante», commenta Mike Maroone, presidente della rete AutoNation, di Fort Lauderdale, in Florida.

«Mi sembra un inizio promettente per Chrysler e per Fiat stessa», prosegue Maroone. Ma «l’entusiasmo» con il quale i concessionari Chrysler hanno risposto alle iniziative del Lingotto potrebbe non bastar loro ad essere eletti distributori ufficiali della 500. Saranno, infatti, duecento i concessionari prescelti nel corso delle selezioni autunnali, ma come ha osservato lo stesso amministratore delegato del gruppo, Sergio Marchionne, se non si riusciranno a trovare validi candidati all’interno del network Chrysler, il franchise sarà essere offerto ad altri «dealer».

Il Ceo, secondo le indiscrezioni trapelate nel corso del simposio, ha infine confermato l’intenzione del gruppo di voler mantenere sotto il proprio controllo il brand Alfa Romeo. Le rassicurazioni di Marchionne sarebbero giunte in risposta alle indiscrezioni circolate la scorsa settimana secondo cui Volkswagen sarebbe interessata a rilevare lo storico marchio italiano.

FRANCESCO SEMPRINI da lastampa.it


la Ferrari F10 una buona macchina ridateci Raikkonen

Sportellate – Delusione Ferrari, caccia al colpevole

I piloti, Domenicali e la F10 dal buon potenziale mal sfruttato. I guai di una intera stagione. Di chi è la colpa? E cosa fare per il futuro?

Sembrava esser tornata “grande” la Ferrari. Punti, buone prestazioni e mondiale a portata di gara. Quindi le vacanze, le parole, l’ottimismo. Quindi il disastro di Spa. Il Belgio, la tappa più amata, più bella del Circus, spazza via forse definitivamente i sogni iridati di Fernando Alonso e interrompe la serie di risultati più che positivi. Da mettersi le mani nei capelli. E non parliamo di sfortuna, di pioggia e di caso. La Ferrari, per l’ennesima volta, ha sbagliato e comunque non è stata all’altezza.
Si potrebbero scrivere pagine e pagine di pensieri, accuse e colpe. Ed è troppo facile scaricare la colpa sul solo Fernando Alonso. Ci si aspettava di più dallo spagnolo e su questo non ci sono dubbi. Il bicampeon ha sbagliato troppo: Australia, Cina, il botto di Montecarlo, i doppiaggi del Canada e la penalizzazione di Silverstone. Una serie negativa non proprio invidiabile e non certo degna di un talento del peso dell’asturiano. Ma i mali di questa Ferrari non sono certo tutti racchiusi nella F10 numero 8. I guai sono ovunque ed è questo che preoccupa. Dal progetto al rapporto interno tra i piloti, dalla corsa affannosa a uno sviluppo mai convincente alle scelte a dir poco imbarazzanti in strategia di gara. Gomme, assetti, di tutto. Un polverone che ha ridotto questa stagione delle promesse in una lenta giostra dell’occasione sprecata.
Il pilota, Fernando Alonso. Forse lo spagnolo è arrivato, cause esterne, con un anno di anticipo. Il progetto sembrava buono ma non certo all’altezza delle aspettative. Le toppe messe qua e là durante l’anno sembrano la dimostrazione di un percorso per forza di cose accelerato. È arrivato Alonso, cerchiamo di consegnarli la monoposto migliore. Viene un dubbio: la Ferrari si aspettava davvero Alonso già a partire da questa stagione? O il non rispetto dei vari contratti e l’ingaggio dello spagnolo è arrivato dall’approfittare di una serie di coincidenze politiche (caos Renault-Briatore) e a Ferrari impreparata? Una buona operazione sia ben chiaro, ma con tempi forse diversi rispetto al tabellino di marcia del Cavallino rampante. Da qui l’anno di transizione, chiamiamolo così, del 2010. Possibile.
Non vogliamo credere e neanche pensare a un lento decadere della Rossa. Non dimentichiamo l’arrivo di Michael Schumacher a Maranello con tutta quella fatica per tornare grandi. I successi successivi hanno forse cancellato dalla memoria del tifoso l’inizio non proprio esaltante del Kaiser. Ci troviamo quindi davanti a un nuovo progetto da costruire da zero con Alonso chiamato a ripercorrere le gesta del tedesco? Può darsi. Anche se il paragone risulta tremendamente forzato.
E poi c’è Stefano Domenicali. Sempre nel mirino anche lui. Gli anni della gloria Todt-Schumi sembrano lontani anni luce è vero ma aspettiamo prima di buttare giù dalla torre quello che dovrebbe essere il cervello della strategia Ferrari.
È difficile definire il caso Ferrari. Colpa di tutti e colpa di nessuno. La Ferrari è un cantiere. L’importante sarà costruire solide fondamenta. Qui si gioca la partita più difficile per la Rossa. Qualcosa si muove ma intanto un’altra stagione finisce in testacoda. Anno di transizione o no, si poteva e si doveva fare decisamente meglio.

Andrea Prete da Eurosport


MInicar incidente a Milano si ribalta

Milano, minicar si ribalta in strada

Da Milano ci arrivano delle immagini di un incidente che ha avuto per protagonista una minicar, una di quelle piccole automobili, che si possono guidare anche se non si sa ha la patente: spesso questi mezzi sono stati al centro di roventi polemiche, proprio perche’ si permette la circolazione di un mezzo su strada guidato da chi non sa il codice della strada o non ha praticita’ con la guida di una quattro ruote, piccola e che non va molto forte, ma che puo’ comunque rappresentare un pericolo. Molti gli incidenti su minicar che hanno coinvolto soprattutto giovanissimi negli ultimi tempi, ma questo e’ davvero molto particolare.

La cronaca degli ultimi tempi, anche quella nera, ci ha raccontato spesso di incidenti di minicar, guidate da giovanissimi: il piu’ delle volte, per fortuna, nessuno si e’ fatto male in maniera seria, ma qualche volta, purtroppo, vi abbiamo dovuto dare la notizia della morte del guidatore, come nel caso del figlio di Donatella Papi.

Oggi vi parliamo di un incidente avvenuto a Milano che, fortunatamente, non ha avuto alcuna conseguenza: in via Pietro Mascagni, una delle strade centrali del capoluogo lombardo, la minicar in questione si e’ ribaltata non per un errore del guidatore, ma perche’ la macchina era troppo leggera. E’ bastata una folata di vento, ed ecco il risultato.

La minicar stava procedendo in via Pietro Mascagni quando all’improvviso si e’ ribaltata, a causa del vento forte che ha caratterizzato il pomeriggio milanese. Il mezzo e’ poi finito contro un marciapiede, perdendo una ruota: il ragazzo che la guidava sta bene e l’incidente non ha provocato danni ad altre persone. Per fortuna!

Aggiornamento delle ore 19.51: sul Corriere la notizia e’ stata modificata, riportando le parole di un testimone oculare, che vi proponiamo anche noi: “Io ero dietro alla minicar, in moto, un’auto della polizia procedeva in direzione opposta, sulla corsia preferenziale a velocità sostenuta e sirene spiegate. Improvvisamente, appena passato l’incrocio, ha scartato sulla sua sinistra invadendo la nostra corsia e centrando in pieno la minicar che si è ribaltata. Io per un soffio ho schivato l’Alfa dei poliziotti, i quali si sono prodigati nel soccorrere immediatamente le due ragazzine. A me tremano ancora le mani!“.

da HAISENTITO.IT



Codice della Strada e giovani

CODICE DELLA STRADA PIU’ SEVERO CON I GIOVANI

Da “IL SOLE 24 ORE” di lunedì 30 agosto 2010
Sicurezza. La riforma appena entrata in vigore ha introdotto numerose sanzioni specifiche rivolte ai guidatori con poca esperienza Codice della strada più severo con i giovani Soglie diverse dai limiti di velocità al tasso di alcol ma anche punti premio per buona condotta PAGINA A CURA DI Maurizio Caprino Una stretta così mirata non si era mai vista. La riforma del Codice della strada (legge 120/1o) complica di molto la vita dei giovani: si va dagli esami di pratica anche per guidare motorini e minicar ai limiti di potenza delle vetture guidabili nel primo anno di patente, dall`alcol zero al certificato di nonabuso di alcol e non-uso di droghe.
E, soprattutto, aggrava le sanzioni in tutta una serie di casi, quando il trasgressore è un giovane. Fino a prevedere una sanzione inedita e “pedagogica”:
lo slittamento dell`età per prendere la patente auto quando un minore viene colto a bere.
In compenso, si consente anche ai Venni di esercitarsi alla guida di auto e arrivano punti-premio perla buona condotta.
Le novità sono riassunte una per una nel grafico in pagina.
Nemmeno i conducenti professionisti, pure “tartassati” dalla riforma, sono stati sottoposti a un regime così speciale. Che non è difficile prevederlo – alMeno in alcune sue parti potreb- ne e-ere sottoposto al vaglio della Col ,jlta per le disparità tra i trasgressux; a parità di norma violata. Ma noìì P detto che arrivino automaticamente sentenze di incostituzionalità: un principio cui si attiene sempre la Corte è quello di ammettere le differenze di trattamento quando sono ragionevolmente motivate. E, in questo caso, la motivazione sta nelle statistiche, che indicano i giovani come categoria a rischio.
Peraltro, finora alcuni giovani avevano invece beneficiato di un trattamento “privilegiato” rispetto a tutti gli altri conducenti:
per principio generale del diritto amministrativo, ai minorenni non si possono applicare sanzioni accessorie. Quindi un sedicenne con la patente A resta immune dalla sospensione della licenza di guida quando commette un`infrazione che la prevede (per esempio, l`eccesso di velocità di oltre 40 chilometri orari).
Non solo: viene vanificata buona parte della stretta dell`anno scorso (legge 94/09), che aveva esteso le sanzioni accessorie anche al patentino (posseduto prevalentemente da minorenni).
La stretta non si applica in mo- do omogeneo. Alcune penalizzazioni riguardano i soli minorenni, come la revisione dellapatente se si commette un`infrazione che agli altri costa solo la sospensione.
Altre, la maggior parte, valgono per i primi tre anni di guida, a prescindere dall`età;
quindi si applicano anche ai neopatentati adulti, che peraltro con la riforma sono destinati ad essere sempre di più (si veda l`articolo a destra). Lo stesso vale pure per due delle tre penalizzazioni che il Codice prevedeva già prima della riforma: limiti di velocità abbassati per chi ha la patente B a too in autostrada e 9o anche sulle strade extraurbane principali e decurtazioni di punteggio raddoppiate (la terza, i limiti di potenza massima di 25 kW e di potenza/massa avuoto di o,i6 kW/kgper le moto guidabili con patente Ai, vale per i primi due anni). Un solo anno anno (pure qui anche per gli adulti) varranno i nuovi limiti ai motori delle vetture (7o kW e 55 kW/t di rapporto potenza/massa a vuoto).
C`è poi l`alcol zero, che – per come è stato formulato – si applica nei primi tre anni, ma solo se la patente è di categoria B, ea chiunque abbia meno di 21 anni.
Quindi anche a un giovane ciclista nonpatentato. Ne viene invece escluso un 22enne che ha appena preso la patente A. Chissà se i parlamentari che hanno scritto e votato la norma avevano in mente anche questi casi particolari.
Non tutte le novità sono già in vigore. Lo sono quelle sulle sanzioni.
I limiti di potenza per le autovetture, invece, scatteranno il 9 febbraio 2011 e riguarderanno solo le patenti rilasciate da quel giorno. Quindi chi guida già non dovrà cambiare auto e chi si appresta a conseguire la licenzaha il tempo per adeguarsi (ammesso che abbia isoldi).
Per le novità su corsi ed esami bisognerà invece attendere le disposizioni attuative (decreti e regolamenti) del ministero delle Infrastrutture. Per l`emanazione delle quali la riforma ha stabilito un calendario con i termini da non sforare, che però di fatto non sono vincolanti e non è detto vengano rispettati. Fa eccezione l`esame pratico per il patentino:
la riforma fissa già l`entrata in vigore per il 19 gennaio 2011, in concomitanza con la direttiva europea che lo prevede.
Le norme sui limiti di potenza scatteranno il 9 febbraio 2011 e varranno solo per le patenti rilasciate da quel giorno
I minorenni 9? Sanzioni un terzo ~ Limiti di potenza per le vetture nel primo anno di patente Br 70 kiloWatt al massimo rapporto potenza/massa non superiore a 55 kiloWatt pertonneltata 3P Esercitazioni di solo dopo aver superato l`esame di teoria 4? Esercitazioni di guida 5? In caso di bocciatura, si può ripetere solo l`esame di guida Patente revocata in caso di ebbrez;
con tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi/litro, se si ripete la violazione nell`arco di un triennio ? Alcol zero sotto i 21 anni e comunque nei primi tre anni di patente 8 alta metà in caso di ebbrezza media e grave (da 0,81 grammi/litro in su) edroga in caso di ebbrezza lieve (tasso alcolemico compreso tra 0,51 e 0,80 grammi/litro) 7? Per prendere la patente, obbligatorio il certificato di non-abuso di alcoi e di non-uso di droga che commettono infrazioni da sospensione patente deeer~ rifare gli esami Rinvio a 19 anni dell`età per la patente B se un minorenne non rispetta l`alcol zero 13P Rinvio a 21 anni la B se un minorenne guida in stato di ebbrezza (tasso alcolemico superiore a 0,5 grammi/litro) 0 Nei primi tre annidi patente, sospensione della patente aumentata di un terzo alla prima infrazione che la prevede e raddoppiata per le violazioni successive.
Quando il periodo-base di sospensione supera i tre mesi, l`aumento del periodo di stop vale peri primi cinque anni di patente Ammessa la guida accompagnata:
ci si potrà esercitare in auto a partire dai 17 anni Possibilità di fare l`esame di teoria anche nel primo mese di foglio rosa Un punto-premio all`anno peri primi tre anni di patente, se non si viene colti a commettere infrazioni da decurtazione di punti

da ilsole24ore.it via Governo.it


Mazda Shinari

La Mazda presenta un prototipo sicuramente elegante al salone di Parigi .

La Mazda Shinari . E’ un coupé quattroporte che nell’intenzione di Ikuo Maeda nuovo responsabile del design anticipa la sfera stilistica delle Mazda che verranno.

L’obiettivo è la qualità e il lusso tedesco , e si vede anche dai nuovi materiali usati per gli interni..

Per tutto quello che abbiamo sono le foto e ci accontentiamo.