Archive for August, 2010

Codice della Strada e giovani


CODICE DELLA STRADA PIU’ SEVERO CON I GIOVANI

Da “IL SOLE 24 ORE” di lunedì 30 agosto 2010
Sicurezza. La riforma appena entrata in vigore ha introdotto numerose sanzioni specifiche rivolte ai guidatori con poca esperienza Codice della strada più severo con i giovani Soglie diverse dai limiti di velocità al tasso di alcol ma anche punti premio per buona condotta PAGINA A CURA DI Maurizio Caprino Una stretta così mirata non si era mai vista. La riforma del Codice della strada (legge 120/1o) complica di molto la vita dei giovani: si va dagli esami di pratica anche per guidare motorini e minicar ai limiti di potenza delle vetture guidabili nel primo anno di patente, dall`alcol zero al certificato di nonabuso di alcol e non-uso di droghe.
E, soprattutto, aggrava le sanzioni in tutta una serie di casi, quando il trasgressore è un giovane. Fino a prevedere una sanzione inedita e “pedagogica”:
lo slittamento dell`età per prendere la patente auto quando un minore viene colto a bere.
In compenso, si consente anche ai Venni di esercitarsi alla guida di auto e arrivano punti-premio perla buona condotta.
Le novità sono riassunte una per una nel grafico in pagina.
Nemmeno i conducenti professionisti, pure “tartassati” dalla riforma, sono stati sottoposti a un regime così speciale. Che non è difficile prevederlo – alMeno in alcune sue parti potreb- ne e-ere sottoposto al vaglio della Col ,jlta per le disparità tra i trasgressux; a parità di norma violata. Ma noìì P detto che arrivino automaticamente sentenze di incostituzionalità: un principio cui si attiene sempre la Corte è quello di ammettere le differenze di trattamento quando sono ragionevolmente motivate. E, in questo caso, la motivazione sta nelle statistiche, che indicano i giovani come categoria a rischio.
Peraltro, finora alcuni giovani avevano invece beneficiato di un trattamento “privilegiato” rispetto a tutti gli altri conducenti:
per principio generale del diritto amministrativo, ai minorenni non si possono applicare sanzioni accessorie. Quindi un sedicenne con la patente A resta immune dalla sospensione della licenza di guida quando commette un`infrazione che la prevede (per esempio, l`eccesso di velocità di oltre 40 chilometri orari).
Non solo: viene vanificata buona parte della stretta dell`anno scorso (legge 94/09), che aveva esteso le sanzioni accessorie anche al patentino (posseduto prevalentemente da minorenni).
La stretta non si applica in mo- do omogeneo. Alcune penalizzazioni riguardano i soli minorenni, come la revisione dellapatente se si commette un`infrazione che agli altri costa solo la sospensione.
Altre, la maggior parte, valgono per i primi tre anni di guida, a prescindere dall`età;
quindi si applicano anche ai neopatentati adulti, che peraltro con la riforma sono destinati ad essere sempre di più (si veda l`articolo a destra). Lo stesso vale pure per due delle tre penalizzazioni che il Codice prevedeva già prima della riforma: limiti di velocità abbassati per chi ha la patente B a too in autostrada e 9o anche sulle strade extraurbane principali e decurtazioni di punteggio raddoppiate (la terza, i limiti di potenza massima di 25 kW e di potenza/massa avuoto di o,i6 kW/kgper le moto guidabili con patente Ai, vale per i primi due anni). Un solo anno anno (pure qui anche per gli adulti) varranno i nuovi limiti ai motori delle vetture (7o kW e 55 kW/t di rapporto potenza/massa a vuoto).
C`è poi l`alcol zero, che – per come è stato formulato – si applica nei primi tre anni, ma solo se la patente è di categoria B, ea chiunque abbia meno di 21 anni.
Quindi anche a un giovane ciclista nonpatentato. Ne viene invece escluso un 22enne che ha appena preso la patente A. Chissà se i parlamentari che hanno scritto e votato la norma avevano in mente anche questi casi particolari.
Non tutte le novità sono già in vigore. Lo sono quelle sulle sanzioni.
I limiti di potenza per le autovetture, invece, scatteranno il 9 febbraio 2011 e riguarderanno solo le patenti rilasciate da quel giorno. Quindi chi guida già non dovrà cambiare auto e chi si appresta a conseguire la licenzaha il tempo per adeguarsi (ammesso che abbia isoldi).
Per le novità su corsi ed esami bisognerà invece attendere le disposizioni attuative (decreti e regolamenti) del ministero delle Infrastrutture. Per l`emanazione delle quali la riforma ha stabilito un calendario con i termini da non sforare, che però di fatto non sono vincolanti e non è detto vengano rispettati. Fa eccezione l`esame pratico per il patentino:
la riforma fissa già l`entrata in vigore per il 19 gennaio 2011, in concomitanza con la direttiva europea che lo prevede.
Le norme sui limiti di potenza scatteranno il 9 febbraio 2011 e varranno solo per le patenti rilasciate da quel giorno
I minorenni 9? Sanzioni un terzo ~ Limiti di potenza per le vetture nel primo anno di patente Br 70 kiloWatt al massimo rapporto potenza/massa non superiore a 55 kiloWatt pertonneltata 3P Esercitazioni di solo dopo aver superato l`esame di teoria 4? Esercitazioni di guida 5? In caso di bocciatura, si può ripetere solo l`esame di guida Patente revocata in caso di ebbrez;
con tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi/litro, se si ripete la violazione nell`arco di un triennio ? Alcol zero sotto i 21 anni e comunque nei primi tre anni di patente 8 alta metà in caso di ebbrezza media e grave (da 0,81 grammi/litro in su) edroga in caso di ebbrezza lieve (tasso alcolemico compreso tra 0,51 e 0,80 grammi/litro) 7? Per prendere la patente, obbligatorio il certificato di non-abuso di alcoi e di non-uso di droga che commettono infrazioni da sospensione patente deeer~ rifare gli esami Rinvio a 19 anni dell`età per la patente B se un minorenne non rispetta l`alcol zero 13P Rinvio a 21 anni la B se un minorenne guida in stato di ebbrezza (tasso alcolemico superiore a 0,5 grammi/litro) 0 Nei primi tre annidi patente, sospensione della patente aumentata di un terzo alla prima infrazione che la prevede e raddoppiata per le violazioni successive.
Quando il periodo-base di sospensione supera i tre mesi, l`aumento del periodo di stop vale peri primi cinque anni di patente Ammessa la guida accompagnata:
ci si potrà esercitare in auto a partire dai 17 anni Possibilità di fare l`esame di teoria anche nel primo mese di foglio rosa Un punto-premio all`anno peri primi tre anni di patente, se non si viene colti a commettere infrazioni da decurtazione di punti

da ilsole24ore.it via Governo.it


Mazda Shinari


La Mazda presenta un prototipo sicuramente elegante al salone di Parigi .

La Mazda Shinari . E’ un coupé quattroporte che nell’intenzione di Ikuo Maeda nuovo responsabile del design anticipa la sfera stilistica delle Mazda che verranno.

L’obiettivo è la qualità e il lusso tedesco , e si vede anche dai nuovi materiali usati per gli interni..

Per tutto quello che abbiamo sono le foto e ci accontentiamo.


Fiat Fabbrica Italia analisi di Mucchetti


FABBRICA ITALIA LE DUE INCOGNITE di MASSIMO MUCCHETTI S ergio Marchionne promette investimenti in Italia per 20 miliardi, non chiede più rottamazioni e nemmeno prospetta aumenti di capitale.
Tutti tranquilli, sindacati moderati, governo e azionisti. La nuova Fiat può farcela da sola, purché abbia fine la lotta di classe. Come ogni semplificazione d`autore, anche quella di Marchionne esercita il suo fascino indiscreto, ma l`economia non è mai così semplice, nemmeno quella aziendale. E nel caso della Fiat, tra progetti e realtà emergono distanze tutte da capire.
La New Fiat (Auto, Powertrain, Marelli, Comau, Teksid e altro tra cuì la quota Rcs) investirà 19,7 miliardi tra il 2olo e il 2014. Fiat Industrial, la nuova holding che comprenderà Iveco, Chn e relativi motori, altri 6,3. Se, come si dice, il progetto Fabbrica Italia vale 20 miliardi, agli stabilimenti esteri andranno le briciole, benché diano i risultati migliori. Le joint-venture cinesi, russe, serbe, turche, dove si investiranno 3,3 miliardi per produrre 920 mila pezzi, esigeranno da Torino, che porta il know how, solo il 1o%o della spesa; in ogni caso, non essendo consolidate integralmente, l`onere non si vedrà nel bilancio.
L`Italia, dunque. In casa la Fiat perde, è vero. Ma perde anche perché utilizza troppo poco gli impianti che, per quanto ammortizzati, hanno ingenti costi fissi. Nel 2009, considerando il livello ottimale (280 giorni di lavoro l`anno 24 ore su 24), Mirafiori è stata usata al 64% della capacità produttiva, Cassino al 24%, Melfi al 65%, Pomigliano al 14% e la molisana Sevel al 33%. Tichy viaggiava al 93%, del Brasile non si dice nulla, ma sarà simile alla Polonia. L`insufficiente utilizzo degli impianti non dipende solo dai problemi sindacali: in passato, ci sono stati anni ben diversi. In larga misura deriva dalla difficoltà di vendere le auto nonostante gli incentivi.
Nel 2010, a recessione e incentivi finiti, si vende ancora meno, ma la Fiat guarda oltre la transizione e prevede di aumentare capacità produttiva e produzione reale confidando in un ritorno ai livelli pre crisi nel 2014.
Per allora, il tasso di utilizzo degli impianti, resi ancor più potenti, dovrebbe salire all`88 io a Mirafiori, al 93% a Cassino, al 101 io a Melfi, al 9o%o a Pomigliano (mentre Tichy scenderebbe al 73%) e al 69% ad Atessa. La produzione italiana balzerebbe così da 65o mila a 1,4 milioni di automobili e da 15o mila a 250 mila veicoli commerciali leggeri, il tutto destinato in gran parte all`esportazione, con 300 mila pezzi in America. I marchi del gruppo torinese volerebbero nel quinquennio da 2,2 milioni a 3,8 milioni di vetture. E con Chrysler si raggiungerebbe la produzione di 6 milioni, considerata indispensabile per competere sui mercati globali. Un tale progetto, promette Marchionne, non richiede aumenti di capitale. Certo, quest`anno il debito netto delle attività industriali impennerà fin verso i 6 miliardi, ma poi calerà e tra 5 anni comparirà una liquidità netta di 3,4 miliardi nel 2014. Perfetto. Forse fin troppo perfetto.
In Italia stanno la forza e il rischio del progetto. La concentrazione degli investimenti si spiega con il fatto che solo con il pieno sfruttamento degli impianti nazionali l`aggregato Fiat-Chrysler agguanta il traguardo produttivo.
Polonia e Brasile, insomma, non potrebbero aggiungere più di tanto.
Se così è, Marchionne ha varato Fabbrica Italia perché non disponeva di alternative migliori.
Avesse preso la Opel, con i finanziamenti pubblici legati alla salvaguardia delle unità produttive locali, avremmo sentito un`altra storia.
Ma il governo e i lavoratori tedeschi (che non fanno più la lotta di classe, ma stanno nei consigli di sorveglianza) hanno ritenuto non conveniente il piano Fiat e la General Motors, appoggiata dalla Casa Bianca, si è tenuta infine la Opel.
E` vero che Marchionne può andare in Serbia, ma quante Serbie ha sotto mano oggi, per quali quantità e fin dove può gestire la complessità accentrando tutto il potere? La dipendenza della Fiat da Fabbrica Italia restituisce un po` di potere contrattuale al sindacato, al governo e a quanti, nella finanza, perseguono il proprio interesse di lungo periodo in un quadro più generale. Non dimentichiamo che tra il 1993 e il 1998 Mediobanca e Generali affiancarono la famiglia Agnelli nel controllo della Fiat e tra il 2002 e il 2oo5 le banche convertirono i crediti in azioni. Senza quei soccorsi non ci sarebbe stato Marchionne. Meglio turare le falle o prevenirle? Ebbene, il futuro di Fabbrica Italia è appeso a due fili oggi invisibili ai più: il primo è la capacità mai scontata di progettare modelli vincenti ad alto valore aggiunto, e perciò adatti a essere prodotti in paesi ad alto costo del lavoro; il secondo è il ciclo dell`economia che, rallentando il ritorno degli investimenti, potrebbe minare le finanze aziendali. Nella storia della Fiat, ci sono successi come la Panda, la 50o e la Punto, ma anche promesse mancate come l`Alfa Romeo, la Lancia e l`alto di gamma.
Il precedente piano quinquennale prevedeva per il 2009 l`azzeramento del debito, che invece è risalito a 4,4 miliardi. Insomma, tra il dire e il fare ci sono di mezzo incognite vere.
Dalle presentazioni agli analisti risulta che nel 2011, quanto tenterà di tornare in Borsa a Wall Street, Chrysler sia destinata a rendere più di New Fiat. Già tra un anno avremo un aggregato transatlantico con due fornitori di capitali americani, il sindacato Uaw e il Tesoro, determinati a difendere la «Us Factory», e un socio italiano, gli Agnelli, che non metterà soldi nell`auto. E` chiaro fin d`ora dove penderà la bilancia delle convenienze per un leader come Marchionne, cittadino del mondo.
Il sindacato può (e deve) permettere alla Fiat di far marciare gli impianti con il massimo di flessibilità in cambio di soldi e poteri di controllo, per esempio sui flussi transatlantici delle tecnologie.
Ma il quesito più arduo si pone alla classe politica e finanziaria, che è già intervenuta in Telecom e Alitalia e che non può non vedere come le ultime grandi imprese industriali siano fiorite (e sfiorite) sotto l`egida dello Stato e di Mediobanca, ormai fuori gioco da 1o-15 anni: se ritiene che la New Fiat interessi ancora al Paese, chi farà da contraltare agli americani? Le banche, le assicurazioni, le fondazioni, la Cassa depositi e prestiti, la Sace? Vecchie idee, si dirà. Ma neanche affidarsi al patriottismo di un uomo solo e delle sue stock option è una gran novità.
Massimo Mucchetti mmucchetti@ corriere.it ai~n>i¢oininoNi nisi FNNin / Stiamo parlando di ristrutturare tutta la rete produttiva italiana, non lo si fa in due giorni e nemmeno in due risesi Sergio Marchionne, 21 aprile 2010 1 Solo con il pieno sflL tmerto degli impianti nazionali l`aggregato Torino Detroit raggiungerà gli obiettivi fIstati dal manager abruzzese Fabbrica Italia, le due incognite di Marchionne Nell`azionariato della Fiat manca un contrappeso ai soci americani di Chrysler. E Obama difenderà la « UsJàctory» Progetto Fabbrica Italia i /11~ FII Inv-stimentl in talie ti L isu un tot dr di 3U miliardi rolli irdl nr l m~,nd,,l ti Y~ ( ~ a ~ ( tiyz “r”~ Situazione finanziaria al 2014 dei Lingotto in miliardi di euro – -Numero addetti Utilizzo degli impianti nel 2009 Utilizzo degli impianti nel 2014 (stima) …………………………
miiiuni di vetture La produzione dei marchi dei ^ gruppo Fiat nel mondo al 2014 (obiet t ivo di 6 milioni con eIiry s I e r ) i w.`-A La produzione auto La quota di veleoli nr(,mt t al 2014 ai 2014 destln tll mi~om loligi 6F0 mila unlt,t p milione ili r x,w1t Mirafiod Vai di Sangro (Torino) (Chieti) 64% 5.486 F 33% ” 88% 6.217 89% solo produzione: Nuovo Ducato (Sevel) Fiat Punto Classic Melfi Fiat Multipla (Potenza) Fiat Idea 65% Alta Mito ioy% Lancia Musa 1.124 Fiat Grande Fiat Punto ento Evo Ex 6ertone 5.280 (Torino) ^ Auto di gamma alta 3.939 2 Pomigliano Cassino 500 10 (Frosinone) Ala 147 24% Alfa Gt 93% Termini Imerese – Alfa 159 Fiat Bravo (Palermo) Fiat Croma Lancia Ypsilon 1.342 Alfa Sportwagon Alfa Giulietta Nuova Panda (da fine 2011 chiusura della (dal 2° semestre 2011) Landa Delta produzione auto) Porte Fiatnroup:cwn CORRIERE DELLA SERA L`incontro a Torino L`amministratore delegato Sergio Marchionne e il presidente di Fiat John Elkann a Torino il giorno dell`incontro con gli investitori li futuro il futuro di Fabbrica Italia è appeso a incognite vere:
modelli vincenti e il ciclo dell`economia Poiitîca e finan II quesito più arduo si pone a politica e finanza: se la New Fiat interessa al Paese, chi farà da contraltare agli americani?

Massimo Mucchetti Corrieredellasera.it via governo.it


Marchionne visita a sorpresa allo stabilimento di Cassino


FIAT: VISITA A SORPRESA DI MARCHIONNE A CASSINO
Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, questa mattina all’alba ha visitato inaspettatamente lo stabilimento Fiat di Cassino.
Arrivato poco dopo le 6, a bordo di un elicottero, ha fatto visita agli operai delle linee attualmente in produzione, ha incontrato il direttore dello stabilimento, Ferrara, e dopo circa un’ora e’ ripartito.
Lo stabilimento di Cassino, contrariamente a quanto accaduto in altre sedi del Lingotto, ha ripreso l’attivita’ la scorsa settimana, con 7 giorni di anticipo rispetto al normale calendario lavorativo. Questo perche’ la produzione della nuova Giulietta sta dando i risultati sperati. Infine e’ notizia di venerdi’ scorso l’assunzione a tempo indeterminato di 14 operai che lavorano per un’azienda dell’indotto Fiat e che fino a qualche mese fa erano interinali.

da AGI.it


Kia Electric Pop


Kia Electric Pop: il futuro in città visto dalla Corea del Sud.

La piccola concept-car sarà presentata al salone di Parigi.

Il suo look avveniristico decisamente accattivante ci proietta nella città del futuro. Le sue emissioni sono zero. La Kia Electric POP ha tutte le carte in regola per catalizzare su di sé le attenzioni del prossimo Salone di Parigi, in programma dal 2 al 17 ottobre. Tre posti, per tre metri di lunghezza e un motore a propulsione elettrica. Quanto basta alla casa sudcoreana per dimostrare a tutti che sta lavorando seriamente a una micro city-car e all’obiettivo che si è prefissata: diventare leader nel segmento delle auto fuel-cell entro il 2015, con 10.000 auto circolanti.

Le concorrenti sono avvertite, Mercedes e Toyota in testa. Questa concept-car andrà ad insidiare direttamente, infatti, Smart e iQ. Tanto più se arriverà sul mercato entro il 2012, in concomitanza con l’uscita della Smart Electric Drive e la piccola elettrica di casa Toyota derivata dal concept FT-EV e dalla iQ. La Kia Electric Pop colpisce al primo sguardo per le sue forme stondate e per le sue trasparenze: molto ampi i finestrini laterali, di forma oblunga, allungati verso l’alto, come ampi sono i vetri del tetto a goccia e del parabrezza a mezzaluna che vanno a inondare di luce il sedile anteriore unico, ergonomico ed essenziale.

I fari anteriori a LED, incorniciati da occhi neri, danno al muso un’espressione divertita e divertente. I parafanghi e i paraurti, molto avvolgenti, vanno a formare un unico insieme. Le tinte mercurio e viola aggiungono un tocco decisamente fantascientifico. Per tutti gli altri dettagli, appuntamento al Salone di Parigi.

da TGCOM.it


Volkswagen Cup-Scirocco R WRC con Carlos Sainz


La Volkswagen Cup-Scirocco R ha fatto il suo debutto in Germania nel WRC.
Pilotata dall’ex campione del mondo Carlos Sainz e da Nasser Al – Attiya più famoso come driver nelle Parigi Dakar.

La Scirocco Cup usa gas bio naturale ed emette quindi l’ottanta per cento in meno di CO2.
In realtà spiega Kris Nissen responsabile del dipartimento Volkswagen R la macchina ha fatto da apripista .
Allora la macchina a biogas naturale monta un motore 2 litri sovralimentato  a quattro cilindri che fornisce 220 cavalli. Quella da WRC ha invece 275 cavalli.


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