L’AMMINISTRATO DELEGATO DEL LINGOTTO CONFERMA LA TRATTATIVA PER LA FERRARI
Fabbrica Italia, decisione entro l’anno
Marchionne: “Ormai siamo ai limiti”
L’ad della Fiat al Salone dell’Auto
«Nel terzo trimestre conti positivi alziamo gli obiettivi. Bene l’intesa sui metalmeccanici. Fiom tratti»
«Se ci giochiamo un anno avremo un impatto disastroso sul piano sviluppo del prodotto e saremo costretti a guardare alternative. Stiamo arrivando ai limiti, entro fine anno dobbiamo decidere». Marchionne vola a Parigi per il Salone dell’Auto e chiede di accelerare con il progetto Fabbrica Italia. L’ad del Lingotto annuncia che «il terzo trimestre si chiuderà con conti positivi superiori alle attese. Alzeremo gli obiettivi», dice il manager che, in mattinata, il “Financial Times” ha eletto a modello per tutto il settore automobilistico in tempi di crisi e globalizzazione.
Per l’auto, spiega Marchionne, non è un mese particolarmente positivo, ma la cosa non soprende. Anzi. «Lo abbiamo detto a gennaio che non sarebbe stato un buon anno – dice l’ad del Lingotto – e lo stiamo confermando mese per mese. Finchè non si svuota quel tubo creato dagli incentivi le cose non cambieranno. Lo gestiremo con calma fino al 2011». Secondo Marchionne «probabilmente le società di rating confermeranno l’outlook negativo di Fiat». «Ormai – aggiunge Marchionne – ho imparato una cosa con le agenzie di rating, è inutile cercare di spingere. Hanno un certo percorso e lo devono fare, fino a quando non si rendono conto che la realtà è cambiata., ma non credo che siano le prime a chiamare veramente il problema per quello che è. Con tutto il dovuto rispetto verso di loro la realtà è un’altra. Lo abbiamo vissuto sulla pelle del sistema finanziario e nel caso della Fiat».
Marchionne poi annuncia che Fiat si riprenderà «il 5% della Ferrari, il nostro obiettivo è di riportare il 90% a casa». La quotazione di Maranello in Borsa? «E’ una delle cose che può succedere ma non c’è nessun piano immediato». Il top manager italo-canadese ha spiegato che «invece di essere azionisti» i partner degli Emirati «avranno un altro tipo di interesse nella Ferrari». L’obiettivo di portare a casa il 90% della quota «lo confermiamo. Vogliamo allo stesso tempo – ha aggiunto – conservare la relazione con Mubadala, come partner di sviluppo strategico per il gruppo».
E alla Volkswagen che vuole comprare l’Alfa Romeo Marchionne dice di aspettare: «Nel nostro radar di opzioni quella non c’è. L’impegno che abbiamo con Chrysler è di renderlo un marchio forte e tecnico. Certo se si presentano con 100 miliardi… ma sto scherzando, non ho nessuna intenzione di vendere». Per Fiat Industrial, ha detto Marchionne, «parliamo con tutti. Siamo aperti a tutte le alleanze strategiche che possono rafforzare il business». L’ad Fiat ha accolto con un sorriso l’accordo raggiunto ieri da Federmeccanica, da Fim e Uilm sulle deroghe al contratto dei metalmeccanici: «Sono tutti passi importanti per arrivare al mio ultimo obiettivo di poter governare gli stabilimenti» e ha invitato la Fiom a sedersi al tavolo. «La scelta di non far parte dei questo progetto è della Fiom non mia- così Marchionne-. Il mio invito alla Fiom è di sedersi al tavolo e di far parte di questo progetto».
da lastampa.it

























