Monthly Archives: September 2010

Marchionne conti positivi per la Fiat nel terzo trimestre

L’AMMINISTRATO DELEGATO DEL LINGOTTO CONFERMA LA TRATTATIVA PER LA FERRARI
Fabbrica Italia, decisione entro l’anno
Marchionne: “Ormai siamo ai limiti”

L’ad della Fiat al Salone dell’Auto
«Nel terzo trimestre conti positivi alziamo gli obiettivi. Bene l’intesa sui metalmeccanici. Fiom tratti»

«Se ci giochiamo un anno avremo un impatto disastroso sul piano sviluppo del prodotto e saremo costretti a guardare alternative. Stiamo arrivando ai limiti, entro fine anno dobbiamo decidere». Marchionne vola a Parigi per il Salone dell’Auto e chiede di accelerare con il progetto Fabbrica Italia. L’ad del Lingotto annuncia che «il terzo trimestre si chiuderà con conti positivi superiori alle attese. Alzeremo gli obiettivi», dice il manager che, in mattinata, il “Financial Times” ha eletto a modello per tutto il settore automobilistico in tempi di crisi e globalizzazione.

Per l’auto, spiega Marchionne, non è un mese particolarmente positivo, ma la cosa non soprende. Anzi. «Lo abbiamo detto a gennaio che non sarebbe stato un buon anno – dice l’ad del Lingotto – e lo stiamo confermando mese per mese. Finchè non si svuota quel tubo creato dagli incentivi le cose non cambieranno. Lo gestiremo con calma fino al 2011». Secondo Marchionne «probabilmente le società di rating confermeranno l’outlook negativo di Fiat». «Ormai – aggiunge Marchionne – ho imparato una cosa con le agenzie di rating, è inutile cercare di spingere. Hanno un certo percorso e lo devono fare, fino a quando non si rendono conto che la realtà è cambiata., ma non credo che siano le prime a chiamare veramente il problema per quello che è. Con tutto il dovuto rispetto verso di loro la realtà è un’altra. Lo abbiamo vissuto sulla pelle del sistema finanziario e nel caso della Fiat».

Marchionne poi annuncia che Fiat si riprenderà «il 5% della Ferrari, il nostro obiettivo è di riportare il 90% a casa». La quotazione di Maranello in Borsa? «E’ una delle cose che può succedere ma non c’è nessun piano immediato». Il top manager italo-canadese ha spiegato che «invece di essere azionisti» i partner degli Emirati «avranno un altro tipo di interesse nella Ferrari». L’obiettivo di portare a casa il 90% della quota «lo confermiamo. Vogliamo allo stesso tempo – ha aggiunto – conservare la relazione con Mubadala, come partner di sviluppo strategico per il gruppo».

E alla Volkswagen che vuole comprare l’Alfa Romeo Marchionne dice di aspettare: «Nel nostro radar di opzioni quella non c’è. L’impegno che abbiamo con Chrysler è di renderlo un marchio forte e tecnico. Certo se si presentano con 100 miliardi… ma sto scherzando, non ho nessuna intenzione di vendere». Per Fiat Industrial, ha detto Marchionne, «parliamo con tutti. Siamo aperti a tutte le alleanze strategiche che possono rafforzare il business». L’ad Fiat ha accolto con un sorriso l’accordo raggiunto ieri da Federmeccanica, da Fim e Uilm sulle deroghe al contratto dei metalmeccanici: «Sono tutti passi importanti per arrivare al mio ultimo obiettivo di poter governare gli stabilimenti» e ha invitato la Fiom a sedersi al tavolo. «La scelta di non far parte dei questo progetto è della Fiom non mia- così Marchionne-. Il mio invito alla Fiom è di sedersi al tavolo e di far parte di questo progetto».

da lastampa.it


Infiniti G Cabrio Performance Line

Infiniti G Cabrio Performance Line, concept car hi tech
In mostra a Parigi, la G Cabrio Infiniti Performance Line è l’ipotesi alla quale lavorano i tecnici giapponesi pensando a una nuova generazione di auto sportive. Motore V6, 3.7 litri, 348 Cv

Le lussuose vetture giapponesi montano un sistema che individua gli oggetti in movimento
Seguendo una tendenza che è andata consolidandosi sempre più negli ultimi anni, anche Infiniti non sfugge all’idea di proporre (e lo fa al salone di Parigi) una concept car per studiare le reazioni del pubblico e della critica circa una nuova potenziale gamma di modelli da sviluppare.

La concept in questo caso si chiama G Cabrio Infiniti Performance Line ( IPL) e rappresenta la migliore sintesi di ciò che i tecnici di Infiniti immaginano quando si pensa a una vettura sportiva da inserire nella propria gamma prodotto.

È questo il fine di IPL: ridefinire del tutto le prestazioni del veicolo, convinti che un incremento della qualità di accelerazione e maneggevolezza incidano più che positivamente sugli aspetti emotivi quali il rombo del motore, l’estetica dei dettagli e la consistenza dei materiali. Il tutto per offrire un prodotto capace di offrire emozioni e sensazioni forti.

All’esterno la G Cabrio IPL, una vera quattro posti con tetto elettrico metallico, di colore nero con riflessi rossi grazie a una nuova vernice perlescente, mostra un design davvero intrigante e estremamente esplicito circa la cavalleria che si nasconde sotto al cofano dove pulsa il V6 da 3,7 litri opportunamente rivisto e corretto: 348 Cv abbinati a sospensioni con geometrie particolarmente sportive e scarico in sintonia con il resto. Il look si completa con i possenti cerchi scomponibili a sette razze da 19” e arricchiti con finiture in grafite

All’interno invece la sportività si fonde alla perfezione con il design: console centrale laccata, parte alta del cruscotto e pannelli porta sono arricchiti con Kacchu, il nome utilizzato per indicare le armature dei samurai in cui piccole placche di ferro venivano inserite nel tessuto per garantire robustezza flessibilità e leggerezza. I sedili, rivestiti in pelle Monaco,completano l’opera.

Trattandosi di un’auto sportiva, i tecnici di Infiniti hanno evitato il ricorso a limitatori di velocità la cui punta è di  270 km/h. Il cambio e del tipo automatico sequenziale ed è governabile anche attraverso dei paddle al magnesio situati a portata di dita dietro il volante che permettono anche ai meno esperti di portare in meno di sei secondi la G Cabrio IPL da 0 a 100 all’ora.

di Valeria Baroni da virgilio.it


Accordo Peugeot Citroen con Mitsubishi per auto elettrica

Nuovo deal PSA-Mitsubishi per l’auto elettrica FTA Online News Psa Peugeot-Citroen e Mitsubishi Motors hanno siglato un accordo per lo sviluppo di una versione elettrica della Peugeot Partner e della Citroen Berlingo. L’accordo, specifica la nota odierna congiunta dei due gruppi, prevede lo sviluppo dei nuovi modelli presso l’impianto Vigo della PSA in Spagna. Tutti gli aspetti tecnici e industriali saranno specificati dai partner entro il 2012, data entro la quale dovrebbe partire la produzione. Il nuovo accordo rappresenta la continuazione della cooperazione già avviata per lo sviluppo di Peugeot iOn e della Citroen C-ZERO sulla base dei veicoli elettrici di nuova generazione di Mitsubishi (p-Miev).

da lastampa.it


Gran Premio di Corea Sarà pronto il circuito di Yeongam ?

Gran Premio di Corea – Yeongam, il circuito che c’è a metà

La Federazione effettuerà il sopralluogo decisivo in SudCorea il prossimo 11 ottobre, a pochi giorni dal debutto ufficiale del circuito di Yeongam in Formula1. Ma la pista resta ancora incompleta

I lavori erano cominciati nel 2007, con tre anni di anticipo, ma clamorosi ritardi e le devastanti piogge torrenziali estive hanno reso il tutto molto, molto complicato. A meno di un mese dal vernissage, la pista sudcoreana di Yeongam resta ancora un “circuito fantasma”: tecnicamente, l’ok della FIA sarebbe dovuto arrivare già da una novantina di giorni, ma la Federazione effettuerà l’ispezione definitiva soltanto l’11 ottobre, a sole due settimane dal GP (in programma il 24 dello stesso mese). Lo scetticismo regna sovrano fra i grandi vertici del circus, così come il timore all’interno delle scuderie in lotta per il titolo.
“Non va per niente bene – è il commento piuttosto negativo di Bernie Ecclestone – l’ispezione doveva essere fatta 6 settimane fa. Ciò che sta succedendo è molto pericoloso e c’è il rischio che la gara venga cancellata. Gli organizzatori dicono che la situazione è sotto controllo, e noi non possiamo fare altro che crederci”.
I quattro GP teoricamente ancora in calendario, dunque, potrebbero essere drasticamente ridotti a tre, con gravi ripercussioni su quelle squadre che hanno assoluto bisogno di punti per il Mondiale. La McLaren, per esempio.
“E’ ovvio che 4 gare vanno nel nostro interesse – afferma il boss della casa di Woking, Martin Whitmarsh – ma le voci che arrivano dalla Corea non sono buone. Certo, saranno poi Ecclestone e gli organizzatori a discutere, e noi ci concentreremo per conquistare il maggior numero di punti possibili a Suzuka”.
Più fiduciosa, invece, la Red Bull, che qualche settimana fa ha effettuato un test dimostrativo con Karun Chandhok (nella foto Reuters): e, stando a quanto riportato dalla casa svizzera, il circuito era perfettamente funzionante.
“Siamo stati in Corea qualche tempo fa – spiega Chris Horner – e il test è andato molto bene. Siamo pieni di fiducia, anche perché, al momento, i voli e gli hotel sono già prenotati per tutte le squadre… è normale che, all’interno del nostro team, ci siano voci discordi: Webber non vorrebbe correre, mentre Vettel, che deve rimontare, invece sì. Ma per l’interesse della squadra, non sarebbe un problema se la FIA decidesse di cancellare la corsa”.
Daniele Fantini da Eurosport


Peugeot Citroen venderanno 3,6 milioni di auto nel 2010

Peugeot Citroen: punta a vendere fino a 3,6 mln auto nel 2010

Psa Peugeot Citroen prevede di vendere tra i 3,5 e i 3,6 mln di automobili quest’anno. Lo dichiara il Ceo di Psa Peugeot Citroen, Philippe Varin, in un’intervista al quotidiano francese Le Figaro.
Lo scorso anno il gruppo ha venduto circa 3,2 mln di auto ed ora punta a raddoppiare le vendite extraeuropee entro il 2015.
L’obbiettivo di Varin e’ espandersi soprattutto in tre mercati: America Latina, Russia e Cina

da Borsaitaliana.it


La Saab monterà motori BMW

Motore BMW per i nuovi modelli Saab

Sotto il cofano Saab batterà un cuore BMW: il costruttore automobilistico svedese, recentemente acquisito dall’olandese Spyker, utilizzerà motori a benzina prodotti dalla BMW a partire dal 2012. L’accordo è stato siglato a Trollhättan (Svezia) da Ian Robertson, membro del CdA BMW, e da Jan Ake Jonsson, AD di Saab.
Il motore, dotato della tecnologia Start-Stop per ridurre consumi ed emissioni, sarà assemblato nello stabilimento britannico di Hams Hall appartenente al BMW Group.
Le stesse aziende hanno inoltre dichiarato che il motore a quattro cilindri oggetto dell’accordo è destinato ad una nuova serie di modelli Saab. Con ogni probabilità, il propulsore verrà montato sulla Saab 9-2, vettura molto attesa dagli addetti ai lavori e già oggetto di numerose indiscrezioni.

da Yugo.it


Francois Lancia obiettivo 7% mercato italiano

Fiat: Francois, per Lancia obiettivo e’ 7% quota mercato Italia 2012
“Puoi avere il miglior prodotto del mondo, ma devi sapere dove venderlo e come venderlo. Esiste un mercato promettente in Italia e allargando la gamma non possiamo che migliorare. In Italia il nostro obiettivo e’ raggiungere il 7% di quota di mercato nel 2012 quando avremo una gamma completa”.
Lo ha detto Olivier Francois, Ceo dei brand Lancia e Chrysler, nel corso di un incontro con la stampa al Motor Village del Gruppo Fiat a Parigi, alla vigilia del Salone dell’auto.

Francois ha poi spiegato che “dobbiamo invece investire all’estero e sappiamo che ci serve una rete all’altezza. Ora questo e’ possibile, avendo in casa la rete Jeep Chrysler che diventera’ Lancia. Fuori dall’Italia il numero dei dealer sara’ mediamente il doppio di quello di oggi e in alcuni Paesi dove la nostra presenza era scarsa avremo finalmente una copertura davvero capillare. Il 60% sarannno nuovi dealers dedicati esclusivamente a Lancia e Jeep”.

“All’estero, ha proseguito Francois, oggi solo 18 dealers sono dedicati a Lancia. Il nostro obiettivo e’ di averne domani oltre 300 tra quelli Lancia e quelli Lancia Jeep. Questa nuova rete forte all’estero sara’ operativo e pronta a partire da giugno 2011. Fino a ieri i venditori dedicati Lancia all’estero erano il 17%. Cresceranno progressivamente fino ad arrivare ad oltre il 60% nel 2014″.

Al Motor Village era presente anche Andrea Formica, neo responsabile del brand Fiat e delle vendite Fiat, Alfa Romeo, Lancia e Chrysler Europa, che ha rivolto un saluto ai giornalisti dando appuntamento a domani al Salone dell’auto di Parigi per fare il punto sul marchio Fiat.

da borsaitaliana.it


Stepney patteggia condanna di 1 anno e 8 mesi per sabotaggio Ferrari

Processo Ferrari, Stepney condannato a 1 anno e 8 mesi

Stepney, l’ex capomeccanico della Ferrari che passò i progetti della F 2007 alla scuderia McLaren, è stato condannato ad un anno e 8 mesi e 600 euro di multa dal giudice monocratico del tribunale di Modena, distaccato nella sede di Sassuolo, nell’ambito del processo per la »spy story Ferrari«.
Stepney è stato riconosciuto colpevole di tutti i reati contestatigli: sabotaggio e spionaggio industriale, frode sportiva e tentate lesioni gravi nel caso la polverina che aveva messo nei serbatoi della Ferrari avesse fatto grippare il motore della F 1 di Raikkonen con possibile conseguente incidente e altrettanto possibili danni fisici per il pilota.
Non sorprenda l’entità della pena, relativamente mite se rapportata ai capi d’imputazione. C’è infatti da tener conto della diminuzione di un terzo della pena stessa, rispetto a quella che avrebbe potuto essere la condanna reale, grazie al rito alternativo del patteggiamento.
«Possiamo ritenerci soddisfatti, anche se il mio assistito ha sempre respinto l’accusa di sabotaggio», ha commentato al termine dell’udienza il legale di Stepney, avv. Sonia Bartolini che ha poi rivelato: «Bisogna ringraziare il dottor Tibis per aver condiviso il patteggiamento ad un ano e 8 mesi. Inizialmente infatti la pena da cui partire era molto più alta, ma non voglio precisarla».
Soddisfazione alla lettura della sentenza e alla conclusione della »spy story« anche dal versante Ferrari, per voce del suo legale, avv. Andrea Mattioli: «Con questo capitolo possiamo dire chiuso il processo per la »spy story« che trova soddisfatta la Ferari stessa e anche me personalmente. Tutti i coinvolti sono stati condannati e quindi non vi è che plaudire all’impianto accusatorio del pm Giuseppe Tibis che ha retto fino a fine inchiesta e anche in aula».
Superfluo, ma doveroso, rilevare come anche lo stesso pm Tibis, pur non commentando l’esito finale del processo, abbia mostrato soddisfazione per il lavoro svolto da lui stesso e dalla polizia giudiziaria in oltre due ani e mezzo d’indagini.
Non potrebbe essere altrimenti considerando che oltre alla condanna di Nigel Stepney, la sua inchiesta ha »portato alla casa della pubblica accusa« il patteggiamento degli uomini McLaren condannati – tranne Ron Dennis e il suo vice Whitmarsh – ad un anno e 6 mesi tramutati in una condanna a pagamento di 630mila euro.
Infine l’imputato. Nigel Stepney, impegnato dall’altro capo del mondo, con la scuderia Peugeot, è stato raggiunto dalla telefonata del suo avvocato pochi istanti dopo la lettura della sentenza. «Ho sempre detto che ottenesse per me il meglio, se questo è il meglio, a me sta bene», ha riferito all’avv. Bartolini.

da lagazzettadimodena.it