Alonso sbaglio sulle gomme morbide o assetto da bagnato per la gara di Spa ?
Sulle gomme morbide l’errore pagato caro
La tempistica dell’utilizzo dei pneumatici a mescola tenera, utilizzati nei momenti sbagliati e finiti quando ce n’era bisogno costata la debacle nelle qualifiche del Gp del Belgio
SPA - Aveva detto Alonso: “D’ora in avanti non sono più ammessi errori. Sette finali, volata incandescente, se vogliamo il titolo, guai a sbagliare”. Il primo passo dopo la solenne promessa non pare dargli ragione. Nelle qualifiche impazzite di Spa , pioggia mista a sole, la Ferrari è crollata, sesto Massa, addirittura decimo lo spagnolo, dopo che al venerdì era stato padrone di pista e cronometro.
Di sicuro c’è stato uno sbaglio, la gestione delle gomme morbide, quelle che nel giro secco ti fanno andare più veloce rispetto alle dure, utilizzate nei momenti sbagliati e finite quando ce n’era bisogno, nell’ultima battaglia, quella fra i migliori dieci che decide la pole, andata come al solito alla Red Bull (stavolta ad esultare è Webber, quinto sabato da incorniciare nella stagione), con alle spalle però due minacciose McLaren (secondo Hamilton, quinto Button), una sorprendente Renault (Kubica che da questo gp dispone, al pari dei più forti, dell’ala posteriore soffiata, mutata nell’incidenza dall’azione del pilota), l’altra Red Bul di Vettel (quarto), mentre il povero Alonso, e questo non gli fa proprio onore, si trova davanti anche le Williams (settimo Barrichello, nono Hulkenberg) e la Force India di Sutil (ottavo).
L’errore Ferrari è stato pagato a caro prezzo, perché quando lo spagnolo, negli ultimi due minuti, ha deciso di sparare tutto, utilizzando quelle ultime gomme morbide che aveva salvato con cura, si è messo a piovere, rendendo impossibile la rimonta in griglia. L’impressione sarebbe quella del disastro, eppure il volto di Alonso non è così turbato, come se dietro all’errore ci fosse invece una scommessa, un assetto da bagnato estremo, diverso da tutti gli altri, che solo la gara potrà rivelare se vincente o azzardata. Spa è una lotteria e Alonso potrebbe aver cercato il numero magico, a discapito di chi, come Webber, per festeggiare al meglio il suo compleanno numero 34 ha deciso di andare sul sicuro, ottenendo il tempo migliore al primo tentativo. E’ un’ipotesi plausibile, sempre che la pioggia lo ascolti, altrimenti non si spiegherebbero le sue dichiarazioni ottimistiche ancora a poche ore dal via.
“Sono deluso, siamo andati male, ma niente drammi, nulla è perduto. Essere decimi a Spa non è come a Montecarlo, posso ancora vincere o perlomeno salire sul podio, perché su questa pista, con questo clima, una scelta azzeccata non ti regala decimi, ma minuti e sconvolge tutto”. La decisione diversa, per mandare all’aria i progetti di chi al sabato (non solo Webber, pure Hamilton con la sua rediviva McLaren) faceva salti di gioia. Alonso ci crede. Altrimenti saranno guai grossi e il Belgio, dove non ha mai vinto, per lui si confermerà il solito tabù. Un circuito che lo affascina, che adora, ma dove non raccoglie mai il massimo. Proprio nel momento in cui il Mondiale è alla stretta decisiva. Era stato lo stesso spagnolo ad affermarlo: “Niente errori, ora non si recupera più”. Se lo ha commesso, pesanti saranno le conseguenze.
di STEFANO ZAINO da repubblica.it

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