Alonso su Facebook e Twitter

Alonso in pista fino a 45 anni? Chissà

Fernando Alonso si apre al mondo degli appassionati di Formula1 sui social network: fra le centinaia di domande, alcune riguardano anche il suo futuro professionale. “Guiderò fino a quando mi sentirò competitivo, a prescindere dall’età” spiega l’asturiano (foto: AP/LaPresse)

Da qualche settimana, Fernando Alonso ha aperto il suo account ufficiale su Twitter vincendo la sua reticenza all’utilizzo dei social network, e in questi giorni ne ha approfittato per rispondere alle domande di alcuni tifosi appassionati della Rossa e di Formula1. Prima, però, ha voluto chiarire.
“Perché ho cambiato idea su Facebook e Twitter? Negli ultimi mesi c’è stata una grande confusione, del tutto non necessaria, in merito a dove stavo, con chi e perché. Tutti si sono sentiti liberi di parlarne, anche se non era vero, e ciò confondeva voi, i tifosi, quelli che seguono la mia carriera. Peraltro, credo che sia un modo divertente di usare i social network. E’ il mio punto di vista, quello che vedo durante i miei viaggi e i miei allenamenti e chi lo trova interessante sarà in grado di leggerlo. È anche vero che Raquel del Rosario ha provato a lungo a convincermi a fare questo passo: lei sa quanto sia impegnativa e professionale la vita di un pilota e quando poco se ne conosce”.
TORNARE AL VERTICE CON LA ROSSA – “Che si può fare per aiutare la Ferrari a vincere?  Restiamo sempre uniti, sia nei momenti positivi che in quelli negativi e possiamo contare sull’aiuto dei nostri tifosi in tutto il mondo. Come faccio a motivarmi sempre? Tutte le mattine mi sveglio con la motivazione e il desiderio di vincere. Sento la stessa cosa in tutti gli sport, le corse e i giochi che faccio. Continuerò a guidare fino ai 45 anni? Guiderò finché mi sentirò competitivo e in grado di vincere ed aiutare la squadra. Spero che sia così per lungo tempo ancora”.
QUEL TATUAGGIO NASCOSTO… – Alonso risponde anche a qualche domanda più personale. “Il mio tempo di reazione ad uno stimolo? Per esempio, per quanto riguarda il semaforo alla partenza, la media del campionato scorso è stata circa 185 millesimi. In allenamento facciamo anche di meno. I miei tatuaggi? Per soddisfare la vostra curiosità, un giorno o l’altro farò una foto a quello che ho. Però la spiegazione del tatuaggio la terrò per me, è qualcosa di molto personale. L’unica cosa che posso dire è che tutto quello ho sulla pelle è e sarà fatto per onorare la mia famiglia, quelli che ci sono ora e quelli che non ci sono più”.
Italpress


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