Assicurazione Kasko

Kasko, questa sconosciuta

Al ritorno dalle vacanze gli italiani troveranno ad attenderli una stangata. E tra le voci del budget familiare che piu’ peseranno c’e’ quella dell’Rc auto. Dall’analisi dell’Osservatorio nazionale di Federconsumatori emerge, infatti, che la crescita di prezzi e tariffe per il 2010 comportera’ un aggravio di 1.118 euro rispetto all’anno scorso, di cui 159 euro solo per l’assicurazione dell’automobile.

Numeri che entro brevissimo tempo porteranno a riaccendere le solite polemiche sul caro-Rc Auto con l’Ania (l’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici) che smentira’ i rincari e le associazioni dei consumatori che chiederanno l’ennesima riduzione di questa voce.

Una querelle che va avanti da anni anche perche’ il costo della polizza auto influisce in maniera determinante sulle vite degli automobilisti, obbligati per legge ad assicurarsi sulla responsabilita’ civile.
Ma la semplice Rc auto non protegge sempre il guidatore. Va, infatti, ricordato che i danni diretti e materiali subiti dal veicolo, come ad esempio, a seguito di urto, collisione, ribaltamento e uscita di strada non sono coperti e vanno poi pagati direttamente da chi l’ha causati.

Cosi’ come ricorda Assicurazione.it, secondo cui sono milioni gli italiani che ogni anno si rivolgono ai carrozzieri per rimettere a posto graffi, ammaccature e danni che loro stessi hanno causato. E ancora di piu’ quelli che, per non spendere centinaia o a volte migliaia di euro per la riparazione, semplicemente tengono la macchina ammaccata con danno non solo estetico, ma spesso anche funzionale.

Eppure una soluzione ci sarebbe: sottoscrivere la copertura aggiuntiva Kasko. Si tratta, in altre parole, di una garanzia accessoria con la quale la compagnia si assume i rischi derivanti dalla circolazione dell’auto, indipendentemente dalla responsabilita’ del guidatore.
Una polizza che, tuttavia, in Italia e’ pressoche’ conosciuta, tanto che solo l’1,2% degli automobilisti sceglie di spendere qualche euro in piu’ al mese per averla.

La situazione e’ appena migliore al Nord dove, in media, sono coperti dalla Kasko circa il 2% dei conducenti (con picchi che arrivano quasi al 3% in Lombardia e in Piemonte), mentre la situazione e’ decisamente peggiore al Sud che fa registrare un valore medio inferiore allo 0,4% (ultima la Campania con appena lo 0,11%).

In Germania, par dare un parametro di confronto, sottoscrivono questa copertura il 37% degli automobilisti, in Francia il 57% e in Gran Bretagna addirittura l’84%.

da Miaeconomia.it


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