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Tombazis Ferrari siamo soddisfatti della prima giornata di test a Jerez
F1: Tombazis, Ferrari soddisfatta per prima giornata test
”Siamo soddisfatti”. Buona la prima per la nuova Ferrari F2012, che ha esordito oggi nei test di Jerez con Felipe Massa al volante. ”Le aspettative sono aumentate e in generale direi che oggi siamo soddisfatti”, dice Nikolas Tombazis, chief designer del Cavallino. Il pilota brasiliano ha chiuso la giornata con il nono tempo e con 69 giri all’attivo.
Il cronometro, pero’, ha un’importanza relativa. ”Abbiamo un telaio nuovo, volevamo raccogliere dati per confrontarli con quelli ottenuti nella galleria del vento. Abbiamo proposto la configurazione piu’ aggressiva, con molte novita’. Qualcosa, tra quello che abbiamo provato, ci e’ piaciuto di piu’. E qualcosa ci e’ piaciuto meno”, dice Tombazis senza sbottonarsi. ”La cosa piu’ positiva -aggiunge- e’ che i dati confermano quello che avevamo visto nella galleria del vento. E sono positivi anche i chilometri accumulati”. ”Di negativo ci sono alcuni esperimenti che non hanno funzionato”, dice.
da adnkronos.com
Williams FW34 2012
Frank Williams: «La FW34 completamente rinnovata»Anche la scuderia inglese presenta a Jerez la sua ultima vettura, con cui spera di risorgere dopo un’annata terribile in cui è quasi sempre stata fuori dalla top 10
La Williams ha aperto la prima giornata di test invernali della F1 sul circuito spagnolo di Jerez presentando la sua vettura 2012, la FW34. L’auto, motorizzata Renault, si presenta col classico scalino “a ornitorinco” sul muso, tipico delle F1di quest’anno e nelle linee squadrate assomiglia molto alla Ferrari. «Si potrebbe dire che guardando il Team Williams F1 oggi siamo completamente rinnovati», ha detto il team boss Frank Williams. «Abbiamo una nuova auto completamente riprogettata, nuovi piloti, nuovo motore e nuovo personale. Abbiamo anche una serie di nuovi sponsor che hanno aderito al gruppo negli ultimi mesi».
MALDONADO CONFERMATO – I piloti che Frank Williams cita sono i nuovi Bruno Senna e Valtteri Bottas, giovane finlandese che sarà il collaudatore, mentre è stato confermato il venezuelano Pastor Maldonado. «La squadra ha avuto un buon inverno in fabbrica e ci sentiamo pronti e forti per la lotta», ha concluso il fondatore della scuderia. Anche la linea tecnica è rinnovata: partito Sam Michael destinazione McLaren, il nuovo direttore tecnico è Mike Coughlan, che ha completamente rivoluzionato la filosofia di progettazione. La FW34 ha meno del cinque per cento delle parti in comune rispetto alla FW33 dello scorso anno. Il propulsore V8 RS27 della Renault è lo stesso che ha vinto il titolo mondiale con la Red Bull. Con questi mezzi a Grove sperano di poter recuperare da un’annata disastrosa, la peggiore della storia del team, in cui la Williams ha racimolato soltanto cinque punti in campionato.
da corrieredellosport.it
Maurizio Donelli mi pento di criticare l’auto elettrica
Mi pento di aver criticato l’auto elettrica
Rispetto alla diffusione dell’auto elettrica sono sempre andato controcorrente. Non mi sono mai schierato completamente a favore. Anzi. Ho scritto più volte che questo tipo di tecnologia ha ancora davanti troppi ostacoli per poter diventare “di massa”. In parte lo credo ancora. Ma rispetto ad alcune cose che ho scritto in passato mi devo ricredere. E certo non ho difficoltà a farlo: penso che cambiare idea sia legittimo. Succede che da un po’ di giorni ho a disposizione per poterla provare una vettura elettrica. Una Mitsubishi i-Miev (sorella gemella della Peugeot Ion e della Citroen C-Zero). La possibilità di spostarsi in città ovunque (per esempio non si paga per l’ingresso in Area C) è già un grande vantaggio. Tutto il resto sono sensazioni. Bella sensazione ad esempio è guidare senza fare rumore (è un po’ come andare in barca a vela). Bella sensazione è fare “il pieno” ogni due o tre giorni attaccando una spina a una presa e spendendo al massimo due euro e cinquanta centesimi. Bella sensazione è avere tra le mani comunque una vettura veloce e scattante. Bella sensazione è constatare che ogni tanto qualcuno ti ferma e chiede informazioni su quella cosa strana che stai guidando.
E’ vero. I problemi restano e sono enormi. Anche in una grande città come Milano è complicato trovare colonnine per la ricarica. E poi questo tipo di tecnologia è ancora molto costosa: sono city car che costano circa 35 mila euro… Ma la sensazione, contrariamente a quanto ho pensato fino ad oggi, è che la strada sia quella giusta. Lunga, lunghissima, ma giusta. Perlomeno per un uso esclusivamente cittadino di queste vetture che saranno destinate, quando si potranno abbattere di molto i costi, a diventare esclusivamente seconde auto.
Guidare elettrico genera una buona abitudine. Quasi quasi, quando si lascia questo tipo di vettura per salire su un’auto ad alimentazione tradizionale, ci si sente un po’ meno “buoni”. Sembra assurdo (e lo è in effetti) ma la sensazione è proprio questa. E’ pura utopia ma occorrerebbe un cartello internazionale che portasse a sforzi comuni per rendere le auto elettriche davvero di uso comune. E non solo per banali (e purtroppo sempre più banalizzate dai professionisti dell’ecologismo) ragioni ambientali: bisogna mettersi in testa che se tutti viaggiassero a emissioni zero diventerebbero indispensabili le centrali nucleari. Ma anche per motivi economici: diffondere l’auto elettrica con i bassi costi di mantenimento che prevede, equivarrebbe in qualche modo a una ridistribuzione della ricchezza.
da corriere.it
thejchallenge il concorso Jeep Wrangler Arctic
JEEP/ www.thejchallenge.com per vincere una Wrangler Arctic
Torino – Vai su www.thejchallenge.com e vinci la nuova serie speciale Jeep® Wrangler Arctic. Prima, però, dovrai partecipare a “The J Challenge”: il concorso coinvolgerà la web community dei principali Paesi europei. In palio, un’esperienza sul circuito off-road di Balocco e la possibilità di aggiudicarsi una delle icone dell’offroad. Aperto a tutti i web surfer europei: Italia, Francia, Spagna, Germania, Olanda e Polonia the J Challenge coinvolge pone di fronte a varie sfide e spinge a cercare il proprio ‘J factor’. Ovvero, il proprio livello di affinità con i valori del marchio Jeep. Il gioco conduce gli utenti a mettersi alla prova attraverso le attività che questi svolgono abitualmente sul web e sui principali social network tra cui Facebook, Twitter, Instagram, FourSquare, Google Maps, Tumblr. Ideato e sviluppato da xister, il concorso, raggiungibile anche da www.jeep-people.com, prevede cinque prove virtuali, ognuna ispirata ad uno dei valori del marchio Jeep: unicità, passione, avventura, libertà ed autenticità. The J Challenge prevede due fasi di premiazione: nella prima, che si svolgerà a livello nazionale, sarà decretato come vincitore l’utente che in ciascun Paese supererà le cinque prove e raggiungerà il punteggio più alto. I campioni nazionali si aggiudicheranno il ‘J Day’: una giornata a bordo di Jeep Wrangler presso il centro prove Jeep di Balocco. Durante il J Day, i vincitori dei singoli Paesi europei parteciperanno all’estrazione finale della nuova serie speciale Jeep Wrangler Arctic. Introdotta da gennaio sul mercato italiano e nei principali Paesi europei, la nuova serie speciale Arctic di Jeep Wrangler offre un allestimento ispirato all’inverno con esclusivi dettagli stilistici, cerchi neri da 17″, hard top in tinta ed accessori Mopar®. A spingerla, il turbodiesel da 2,8 litri e 200 CV di potenza in abbinamento al cambio automatico a cinque marce con Electronic Range Select. La dotazione full-optional prevede climatizzatore automatico, volante in pelle con comandi integrati, sedili anteriori riscaldabili, sedile del guidatore regolabile in altezza, computer di bordo EVIC, cruise control, sistema vivavoce Bluetooth UConnect Phone ad attivazione vocale con interfaccia UCI e sistema multimediale di intrattenimento e navigazione satellitare UConnect® GPS con radio/CD/DVD/MP3/WMA, porta USB, ingresso AUX, hard-disk da 30 gigabyte e schermo touchscreen da 6,5”.
Roma albero cade per la neve sopra l’auto di Casini
La grande nevicata di Roma abbatte un albero sopra l’auto di Azzurra Caltagirone
La grande nevicata di Roma ha provocato un guaio anche a casa di Pierferdinando Casini. Il peso della neve ha fatto crollare un albero che si è abbattuto proprio sull’auto di Azzurra Caltagirone, distruggendola. Purtroppo la berlina era anche l’unico automezzo a disposizione della famiglia, così Casini non è potuto andare come aveva promesso a prendere a Fiumicino la figlia di primo letto. L’episodio è stato rivelato dallo stesso leader Udc ai fan di twitter. La notizia ha trovato subito la curiosità di un collega, Andrea Sarrubbi , che ha domandato ironico : “Per curiosità, era un pino padano?”, prendendosi in risposta da Pier un bel “ma vaff…”. Nonostante la disavventura, Casini ha difeso inaspettatamente il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, dalle critiche degli altri fan di twitter. Anzi, ha sostenuto che il sindaco “al tg è stato abbastanza convincente”…
da liberoquotidiano.it
Torino e Canada partnership tecnologica nell’Automotive
Auto, imprese canadesi a Torino per cercare partnership
Nel corso di ‘Torino incontra’
TORINO – L’alleanza Fiat-Chrysler apre nuove opportunita’ di partnership e collaborazione tra imprese italiane e canadesi nei settori dell’auto e dell’innovazione.
Per questo si terra’ mercoledi’ a Torino Incontra un workshop al quale parteciperanno 23 aziende canadesi che presenteranno le proprie aree di eccellenza a una settantina tra imprese e centri di ricerca italiani (33 piemontesi). E’ previsto un fitto programma di incontri mirato a sviluppare cooperazione e partnership a lungo termine tra aziende, centri di ricerca pubblici e privati e universita’.
I primi nove mesi del 2011 hanno confermato un trend di ripresa degli scambi commerciali tra i due Paesi: le importazioni italiane hanno superato 1,2 miliardi di euro (in aumento del 12% rispetto al corrispondente periodo 2010), mentre il valore delle esportazioni e’ risultato pari a 2 miliardi di euro (+16%).
La provincia canadese dell’Ontario con i suoi 2,6 milioni di autoveicoli prodotti all’anno supera persino la produzione di Detroit, rappresentando il 17% della produzione nordamericana (di cui l’84% e’ destinata all’esportazione), con vendite annuali che superano i 20 milioni di veicoli. L’industria automobilistica costituisce il maggiore settore produttivo in Canada e impiega oltre 500.000 lavoratori nell’assemblaggio, produzione di componenti, distribuzione e vendita e fornitura di servizi. In Canada sono presenti i cinque ”giganti” – Fiat-Chrysler, Ford, General Motors, Honda e Toyota (per un totale di 14 fabbriche di assemblaggio) – e oltre 1.000 siti produttivi.
Due importanti accordi: sono stati raggiunti tra l’Universita’ di Windsor (Ontario), il Politecnico di Torino e Fiat Chrysler per un master in ingegneria automobilistica e tra la McMaster University, Fiat Chrysler, l’Universita’ di Trento e il Centro Ricerche Fiat.
da ansa.it
Come gli italiani ripensano e fanno compromessi nell’acquisto di auto
Rc Auto: come cambiano gli italiani di fronte alla crisi
La crisi rivela i diversi atteggiamenti degli italiani nei confronti della propria auto. Ce li svela la ricerca “Stetoscopio ? Il sentire degli assicurati italiani”, promossa dalla compagnia assicurativa online Quixa e condotta da MPS Marketing Problem Solving, che identifica quattro differenti tipologie di automobilisti: i frustrati, gli appassionati, i consapevoli e i semplicistici.
La preoccupazione per la situazione economica si fa sentire anche nel momento dell’acquisto dell’auto: ne è una prova l’aumento dei “frustrati”, coloro che non possono appagare la propria passione per i motori perché obbligati a cedere alla necessità di risparmiare. Sono in prevalenza uomini, costretti a scegliere il modello che rappresenta il miglior compromesso tra i propri desideri e il budget a disposizione.
La crisi non ha, invece, influenzato il comportamento e le scelte degli “appassionati”: sono prevalentemente uomini adulti che utilizzano l’auto più per piacere che per necessità e sono disposti a destinarle un investimento economico importante. Per questi automobilisti anche l’assicurazione è un elemento essenziale per proteggere l’ auto, per questo spesso sottoscrivono polizze casco e comunque non rinunciano alle garanzie furto e incendio, danni all’auto per furto, eventi atmosferici, cristalli e atti vandalici.
Neanche la categoria dei “consapevoli” ha modificato in maniera rilevante le proprie abitudini. Si tratta di uomini e donne di diverse età che utilizzano l’auto per le necessità quotidiane e scelgono il modello da acquistare dando priorità a fattori come la sicurezza e la robustezza, per i quali sono disposti a investire. Anche di fronte alla crisi non accettano di sacrificare la qualità, mentre cercano di risparmiare scegliendo allestimenti base, vetture di minore potenza o alimentate a GPL. La tutela di se stessi e dei propri cari guida anche l’acquisto dell’assicurazione, portando i consapevoli a considerare irrinunciabili garanzie come l’estensione dell’RCA ai figli minori, la copertura per infortunio al conducente, l’assistenza stradale e la tutela legale.
I “semplicistici” sono, invece, abituati da sempre a risparmiare sulle spese per l’auto, che considerano solo un mezzo di trasporto necessario per gli inevitabili spostamenti quotidiani. Questi automobilisti, tra i quali molte donne, hanno risposto alla crisi adottando in maniera sempre più sistematica strategie di risparmio che avevano già sperimentato in passato: utilizzano l’auto solo se strettamente necessario, riducono la manutenzione all’essenziale e cercano offerte sui carburanti. A guidare l’acquisto dell’automobile sono soprattutto fattori economici: il prezzo, i consumi e il costo per bollo e assicurazione. Anche nella scelta dell’assicurazione inseguono il massimo risparmio, limitandosi spesso a sottoscrivere la semplice RCA.
da borsaitaliana.it
Dopo i controlli della Finanza c’è ci restituisce a concessionario le auto di lusso e si prende utilitarie
C’è chi restituisce auto di lusso ai concessionari”
Bologna, Fiamme Gialle: “Il fisco ora fa paura sul serio” Commenti
Domenico Minervini, comandante in Emilia-Romagna, traccia il bilancio del 2011: “Molti cittadini cominciano a eliminare segnali di capacità contributiva”
Auto di lusso restituite in tutta fretta ai concessionari in cambio di utilitarie o comunque di auto meno potenti e vistose. C’è anche questo tra gli effetti del recente blitz della Gdf a Cortina e dei nuovi controlli anti-evasione che passano ai raggi x chi viene trovato a girare in Ferrari o in Porsche. Ad affermarlo è il generale Domenico Minervini, comandante delle Fiamme gialle in Emilia-Romagna, che oggi durante la conferenza stampa di bilancio dell’attività della Gdf in regione nel 2011 ha raccontato questo curioso fenomeno, che lui spiega così: “Il Fisco comincia a fare paura sul serio”.
Minervini spiega di vivere a Milano, ma questa corsa all’utilitaria si starebbe verificano un po’ ovunque. “Alcuni amici concessionari mi hanno detto che molti cittadini stanno dando indietro tutte le macchine ‘importanti’, per motivi vari. Normalmente dicono che la crisi economica li sta costringendo a rivedere il loro parco macchine, ma sostanzialmente c’è molta paura del Fisco”, manda a dire Minervini.
“E’ cambiata l’opinione pubblica, gli evasori cominciano ad avere veramente paura – prosegue il generale – molti cittadini cominciano a eliminare segnali di capacità contributiva, probabilmente perché dichiarano poco o hanno dichiarato poco fino a questo momento”. Minervini, poi, parlando dei controlli sulle auto di lusso, torna anche sul caso di Fabio Garagnani, il deputato del Pdl che nei mesi scorsi protestò per essere stato fermato dalla Gdf in strada. “Anche un onorevole bolognese ha polemizzato su questo fatto. Si rifiuta di accettare questo concetto, ma dimentica che il suo partito ha fatto si’ che questo provvedimento di legge passasse”, gli risponde oggi Minervini.
Anche il comandante della Gdf di Bologna, Giancarlo Pezzuto, spiega l’importanza dei controlli sulle auto di lusso, così come quelli sull’emissione dello scontrino fiscale. E lancia un appello ai cittadini bolognesi, invitandoli a denunciare e a non farsi remore nel chiedere sempre l’emissione dello scontrino o della ricevuta. “Non abbiate imbarazzo a chiedere lo scontrino, chi deve provare imbarazzo è il commerciante che non lo fa. Chiedere lo scontrino è un dovere civico, è l’esercente disonesto che deve provare imbarazzo, non noi”, afferma Pezzuto. Anche perché, prosegue, “il commerciante che non fa lo scontrino ci sta mettendo le mani nei portafogli. Lo scippatore per strada ruba ad un signora, chi non fa lo scontrino ruba alla collettività, non è meno grave”.
Stesso discorso vale per i cittadini che girano in Porsche e poi magari dichiarano redditi ridicoli. “Chi gira in Ferrari e non dichiara regolarmente, ha la Ferrari pagata da noi”, dice Pezzuto. Poi “sia chiaro- aggiunge il comandante della Gdf di Bologna- che non vogliamo criminalizzare la ricchezza e i beni di lusso. L’importante è che ci sia la regolarità fiscale”, conclude.
da quotidiano.net






