Auto di lusso ma il superbollo si paga anche per alcune piccoline

Auto di lusso, il superbollo si paga anche per alcune berline

Il superbollo introdotto a luglio dal governo Berlusconi sta per cambiare faccia. A partire dal 2012, infatti, “l’addizionale erariale della tassa automobilistica è stata fissata in 20 euro per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 185 chilowatt”, secondo quanto prevede l’articolo 16 sulle disposizioni per la tassazione di auto di lusso, imbarcazioni ed aerei, del decreto legge sulla manovra del Governo Monti, detto anche “salva Italia”. La norma fissa dunque a 185 kW lo spartiacque tra auto di lusso e non, non più 170 kW come nella prima bozza del decreto.

Andiamo a vedere quali sono le principali differenze rispetto alla tassa imposta in precedenza. In primis la soglia di applicazione del superbollo, che è stata abbassata da 225 kW o 306 CV a 185 kW o 251 CV. Da segnalare poi il raddoppiamento dell’importo, con i proprietari che dovranno pagare 20 euro in più per ogni kW eccedente tale potenza e non più 10 euro come previsto in precedenza. Tale tassa, inoltre, va applicata a tutte le autovetture, indipendentemente dall’anno di immatricolazione, andando a colpire anche coloro che hanno acquistato un’auto usata.

Dai dati presenti in anagrafe tributaria, le autovetture con potenza superiore ai 185 kW risultano essere pari a circa 212.000, e quindi con questa tassa si arriva ad avere un maggior gettito di 168 milioni di euro l’anno.
Tra le auto che oltrepassano questa potenza, però non figurano solo Ferrari, Maserati e Lamborghini ma anche alcune berline come la Volkswagen Golf, la Renault Mégane, la Lancia Thema e l’Opel Insigna nelle rispettive motorizzazioni top. Nella categoria auto di lusso rientrano anche molti suv e molte company car per dirigenti targate Audi, Mercedes e BMW mentre se la “scampano” auto del calibro di una Porche Cayenne Diesel e Porche Panamera Diesel.

da teleborsa.it


0 Comments

Leave A Reply





Back To Top