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La Fiat a Ginevra ha puntato sulla Abarth su Punto e 500c, ecco ne vediamo le foto , ricordiamo che la art 500C ha 138 cavalli dal motore 1400 e fa da 0 a 100 in 7,9 secondi ed una velocità massima sui 200 orari.
Sistema Start and Stop e fra un po la elaborazione Esseesse.
Abarth al 80° Salone Internazionale di Ginevra
Scritto da admin on feb 24th, 2010 and filed under Motori. E’ possibile seguire tutte le risposte a questo articolo tramite il RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o trackback a questa voce
Ad ulteriore conferma dell’interesse del pubblico e dell’investimento di Fiat Group nel progetto Abarth, il Brand si presenta a Ginevra con importanti novità. In anteprima mondiale verranno presentate Abarth Punto Evo e Abarth 500C, due nuove elaborazioni dello Scorpione di modelli conosciuti ed affermati.
Abarth Punto Evo è l’elaborazione in chiave sportiva e tecnologica della versione di Fiat presentata lo scorso settembre. Con questo modello Abarth punta a rinforzare ancora la presenza nel cuore dei giovani appassionati, come già iniziato con la Grande Punto, che conta la maggior parte dei suoi clienti in una fascia compresa tra i 18 e i 30 anni.
Grande attesa e curiosità per la Abarth 500C, la prima convertibile della nuova era dello Scorpione. Una vettura elegante e dinamica, che mantiene la sua anima Abarth grazie ai contenuti sportivi di cui è dotata. Oltre che frutto di una rielaborazione tecnica, la Abarth 500C si pone anche come una scelta strategica della casa dello Scorpione. Infatti, con questa vettura, Abarth strizza l’occhio alla clientela anche femminile che ricerca design ed eleganza, ma che non disdegna le prestazioni di una vera sportiva.
Queste importanti novità saranno commercializzate nei prossimi mesi dalla rete di vendita ufficiale Abarth in Europa, Giappone e presto in altri mercati e andranno a contribuire ai già ottimi risultati del 2009.
La migliore dimostrazione che la strada intrapresa sia quella giusta, risiede proprio nei numeri che “parlano” di un brand in continua crescita: dal 2008 ad oggi sono state vendute quasi 20.000 vetture, di cui nel 2009 si contano 8400 Abarth 500 e 2700 Abarth Grande Punto, oltre a 3300 kit prestazionali. Un successo commerciale straordinario al quale aggiungere l’inarrestabile crescita dei dealer e preparatori ufficiali.
Abarth sta ultimando la copertura di città strategiche in Europa come Amsterdam e Parigi, e oltre al consolidamento di mercati già conquistati, si sta ampliando ai mercati dell’ Est Europa come la Romania, e del bacino del Mediterraneo come Israele.
Dunque, la rete di distribuzione Abarth è una realtà davvero unica nel suo genere: ad oggi, in Europa, sono 141 gli showroom, 140 i preparatori ufficiali e 300 punti di assistenza. Senza contare la più recente rete di preparatori “Abarth Racing”, costituita da 6 punti, ai quali è affidata in esclusiva la vendita e l’assistenza ai clienti delle vetture da corsa dello Scorpione.
Lo stand allestito a Ginevra
Uno stand totalmente rinnovato per il salone di Ginevra 2010 farà da palcoscenico alle anteprime mondiali dei due nuovi modelli Abarth.
L’idea progettuale che ha ispirato la realizzazione dello spazio è la semplificazione: l’architettura non utilizza un linguaggio proprio per interpretare il brand, ma è un substrato per esaltarne i valori. Abarth è protagonista, con tutto il suo mondo e si espone al pubblico pura e semplice, nella sua massima essenza. Questa scelta concentra così l’attenzione sulle due nuove Abarth, presentate in premiere mondiale a Ginevra, che vanno ad arricchire la gamma dello Scorpione.
Si apre così un grande spazio con due aree di luce sulle quali sono posizionate le vetture: questo è il palco, che interpreta e racconta il mondo di Abarth.
Una lastra di cristallo campeggia al centro dello spazio, volta a reggere la riconoscibile icona di Abarth; la quinta ideale che fa da sfondo alle vetture è un grande display a led che rappresenta l’elemento centrale della macchina scenica.
Le linee di tutto lo stand sono simmetriche, rette e con angoli di novanta gradi e i materiali sono altrettanto neutri e intangibili: elementi strutturali bianchi e abbondante ricorso alla trasparenza contribuiscono a sottrarre “rumore” visivo per focalizzare l’attenzione sul contenuto.
Sotto il pavimento in cristallo sono riprodotti disegni tecnici della meccanica Abarth, idealmente esposta, visibile a tutti, come un tempo succedeva per le vetture con il cofano posteriore parzialmente sollevato.
Gli elementi immateriali come la luce, il suono, i contenuti digitali non sono in questo caso accessori, ma lavorano in maniera integrata e sincronizzata identificando momenti scenici diversi tra loro, rendendo così lo stand sempre in movimento. Lo spazio fisico neutro e minimale si colora e si riempie di scene che raccontano in sequenza i valori di Abarth: sfida, passione, ingegnosità, italianità, partecipazione, determinazione, autenticità.
Uno spazio che racconta in maniera viva e coinvolgente il mondo Abarth è quindi il contesto ideale dove vengono rivelate le sue due ultime espressioni: Abarth Punto Evo e Abarth 500C.
da Monopoli.info
Abbiamo visto la 500C Abarth ma dalle parti della Fiat non basta , e quindi presentano anche la Punto Evo Abarth.
Dal punto di vista estetico troviamo i parafanghi maggiorati i cerchi da 17 pollici con le razze a richiamare lo scorpione dell’Abarth, Un muso molto largo a bocca aperta nera con i particolari cromati.
Dietro troviamo il diffusore che abbraccia lo scarico doppio , lo spoiler di dimensioni maggiorate, e due prese d’aria basse laterali dietro.
Il motore però riserva le maggiori novità , infatti è dotata del nuovo MultiAir 1400 turbo con turbina Garrettda 165 cavalli. Le performance parlano di una accelerazione da 0 a 100 in 7,9 secondi. Dalla Mito viene riportato il manettino cioè la possibilità di cambiare il settario su motore , freni e sterzo.
A breve avremo il kit esseesse che incrementa di 15 cavalli la potenza , fornirà un assetto più rigido , avrà freni a disco forati e autoventilanti, molle ribassate e cerchi da 18 pollici.
Al Salone di Ginevra la Abarth divisione sportiva del gruppo Fiat gioca pesante . Inizia presentando la 500C Abarth : i segni distintivi sono gli stessi della 500 Abarth , vale a dire i paraurti massicci, un diffusore posteriore il doppio scarico e le minigonne e cerchi da 17 pollici. Ma quello che colpisce subito è l’uso della tonalità bicolore , in versione sportiva bianco nera o in versione elegante con due toni di grigio.
Dal punto di vista meccanico la novità sta nel cambio robotizzato a sei marce con le levette sul volante , si può regolare su manuale o automatico , e si può avere un settario sport per aumentare la velocità di cambiata.
Il motore è il 1400 T-Jet con 5 cavalli in più spremuti dalla mappatura del motore arrivando a 140. Più avanti dovrebbe arrivare l’esseesse.
I cinque cavalli in più servono a compensare i 40 chili della capote rigida.
Le prestazioni sono da 0 a 100 in 8,1 secondi con la velocità massima di 205 orari.
Arriva la prima foto spia della Abarth 500 C , che esteticamente rispetto alla versione cabrio per così dire normale ha i montanti colorati di nero.
La versione muscolare ( si fa per dire ) della Fiat 500 avrà il motore 1400 T jet con 133 cavalli e 160 cavalli ( questa col Multiair ).
Dovremmo vederla al salone di Ginevra
Via autoblog.it

Fiat 500 Abarth 695 Tributo Ferrari: Francoforte sarà l’unica occasione per ammirarla?
Quando due miti collaborano non può che venire fuori un modello unico. E se questi due miti sono Abarth e Ferrari il risultato è quantomeno sorprendente. In più la base di partenza è la Fiat 500 Abarth. Che altro dire?
L’ingresso in società questa creatura lo farà a Francoforte, nel frattempo sono però stati svelati alcuni dati tecnici. Essendo un tributo, il colore scelto ovviamente è il raggiante rosso Ferrari e il numero 695, mitico modello Fiat Abarth del 1964, non poteva mancare. La tinta rende l’auto più grintosa e in più si scopre che il motore che la muove è un 1.4 turbo modificato in modo da regalare più di 180 CV. Il cavallino rampante poi ha dato un suo contributo anche per perfezionare i freni Brembo e le sospensioni che assicurano una sportività senza precedenti.
Il cambio è sequenziale a sei rapporti con palette al volante, il disegno dei cerchi in lega è iperoriginale e si adatta perfettamente ai 17 pollici montati, gli interni sono di pelle nera con inserti rossi (ovviamente).
Purtroppo non si sa se il Salone di Francoforte sarà l’unica occasione per vedere il risultato di questa straordinaria collaborazione o se l’auto verrà prodotta in serie limitata.
Intanto possiamo compiacerci del tocco in più che Ferrari ha saputo dare al simbolo dell’auto italiana ammirandola nelle due foto apparse su www.autoexpress.co.uk.
da panorama.it











