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	<title>Ultimissime Auto &#187; alfa romeo</title>
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	<description>Tutte le novità sul mondo delle Automobili</description>
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		<title>Il ritorno del cuore sportivo dell&#8217;Alfa Romeo</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jun 2013 15:45:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mario.giovanardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[alfa romeo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il ruggito dell’Alfa Romeo La MiTo QV con motore 1.4 da 170 Cv utilizzata come safety car nel Mondiale Superbike Il mitico cuore sportivo e le vittorie storiche ispirano il rilancio del marchio Giulietta e MiTo già nel segno della tradizione. E arriva la 4C in attesa di 169, Duetto e Giulia Il cuore sportivo, le vittorie nelle competizioni più selettive (compresa la F1), i modelli che hanno scritto la storia e un po’ di leggenda. C’è questo patrimonio esclusivo nel Dna Alfa Romeo: riscoprirlo incrementa la fiducia nel presente e, soprattutto, nel futuro di un brand che fa gola ai tedeschi ma che Sergio Marchionne si tiene ben stretto. Il rilancio non è un’ipotesi: è una certezza, anche se i tempi (e gli investimenti) sono fatalmente legati agli sviluppi economico-industriali dell’integrazione con Chrysler. Le grandi manovre finanziarie per l’acquisizione della quota mancante sono in corso, la fase successiva sarà la quotazione alla Borsa di New York, vitale per reperire nuove risorse e sdoganare i progetti in embrione, compresi quelli per le Alfa Romeo. Il piano-Marchionne, peraltro modificato in base alle evoluzioni interne del Gruppo, indica un’erede della 156 (l’attesa Giulia, non prima del 2015), la grande berlina a trazione posteriore finora conosciuta come 169 (2014?) realizzata sul pianale della Maserati Ghibli, un eventuale Suv compatto. Dal 2016, spazio alle nuove generazioni Giulietta e MiTo. Al Centro Stile Alfa questi modelli del grande rilancio esistono già, più volte aggiornati e &#8211; si dice &#8211; particolarmente belli. C’è anche la nuova Duetto, l’intrigante spider a 2 posti che nel 2015 verrà prodotta in joint-venture con Mazda a Hiroshima sulla piattaforma della futura MX-5, ma con design e prestazioni tipiche del Biscione. Questa è una certezza assoluta. Come è certo che la 4C, «bandiera» del ritorno Alfa Romeo in Usa, verrà venduta entro l’anno anche oltreoceano. I 500 esemplari della serie iniziale Launch Edition (a 60 mila euro) verranno distribuiti sui principali mercati mondiali, mentre dal 2014 saranno 3.500 le 4C Coupé (che sarà seguita dalla Spider) prodotte ogni anno alla Maserati di Modena. In attesa di tante novità, l’Alfa mette in vetrina la gioielleria della gloriosa tradizione. Doppia celebrazione a Balocco, per i 50 anni dell’Autodelta e i 90 dalla prima vittoria sportiva con il timbro del Quadrifoglio Verde, l’emblema portafortuna. Era il 1923 quando L’Alfa Romeo RL di Ugo Sivocci vinse la 14ª Targa Florio. Ed era il marzo 1963 quando in provincia di Udine, a Feletto Umberto di Tavagnacco, venne fondata l’Autodelta che nel 1965 si trasferì a Settimo Milanese diventando la squadra corse del marchio. Sulla pista che accompagnò l’evoluzione dei modelli iconici (oggi Centro Prove di tutto il Gruppo) ecco le vetture vincenti della storia accanto alle versioni attuali di Giulietta e MiTo, che proseguono la tradizione «muscolosa» del Quadrifoglio Verde. Oggi il simbolo portafortuna è tornato sulla Giulietta 1750 TBi da 235 Cv e 340 Nm, la più performante della gamma, con una coppia specifica di 195 Nm/litro (la più alta tra i motori benzina della categoria). Ma è Quadrifoglio Verde anche la MiTo impiegata come Safety Car nel Mondiale Superbike. La SBK Limited Edition 1.4 da 170 Cv è prodotta in tiratura limitata (200 esemplari) e propone minigonne laterali, cerchi in lega da 18” in titanio, freni Brembo e interni racing Sabelt con schienale in fibra di carbonio. Disponibile anche una versione MiTo Serie Speciale QV. Il Quadrifoglio ha accompagnato l’Alfa sui circuiti e sulle strade di tutto il mondo con vetture e piloti indimenticabili: dalla P2 di Brilli Peri che vinse nel 1925 a Monza il 1° Campionato Mondiale di corse automobilistiche, il primo dei 5 titoli iridati dell’Alfa, alle imprese di Nino Farina e Juan Manuel Fangio che nel ’50/’51 portano le 158 e 159, le celebri Alfetta, al successo nei primi due Mondiali di F1. Poi spopolarono la Giulia TI Super, la GTA, la 33 fino ai due Mondiali della 33 TT 12 (1975) e della 33 SC 12 (1977) e al trionfo nel DTM della 155 V6 Ti (1993). PIERO BIANCO da lastampa.it]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/il-ritorno-del-cuore-sportivo-dellalfa-romeo/alfa-romeo-mito-sbk-2/" rel="attachment wp-att-73012"><img class="alignleft size-medium wp-image-73012" alt="alfa-romeo-mito-sbk-" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2013/06/alfa-romeo-mito-sbk--300x199.jpg" width="300" height="199" /></a>Il ruggito dell’Alfa Romeo</p>
<p>La MiTo QV con motore 1.4 da 170 Cv utilizzata come safety car nel Mondiale Superbike</p>
<p>Il mitico cuore sportivo e le vittorie storiche ispirano il rilancio del marchio Giulietta e MiTo già nel segno della tradizione. E arriva<br />
la 4C in attesa di 169, Duetto e Giulia</p>
<p>Il cuore sportivo, le vittorie nelle competizioni più selettive (compresa la F1), i modelli che hanno scritto la storia e un po’ di leggenda. C’è questo patrimonio esclusivo nel Dna Alfa Romeo: riscoprirlo incrementa la fiducia nel presente e, soprattutto, nel futuro di un brand che fa gola ai tedeschi ma che Sergio Marchionne si tiene ben stretto. Il rilancio non è un’ipotesi: è una certezza, anche se i tempi (e gli investimenti) sono fatalmente legati agli sviluppi economico-industriali dell’integrazione con Chrysler. Le grandi manovre finanziarie per l’acquisizione della quota mancante sono in corso, la fase successiva sarà la quotazione alla Borsa di New York, vitale per reperire nuove risorse e sdoganare i progetti in embrione, compresi quelli per le Alfa Romeo.</p>
<p>Il piano-Marchionne, peraltro modificato in base alle evoluzioni interne del Gruppo, indica un’erede della 156 (l’attesa Giulia, non prima del 2015), la grande berlina a trazione posteriore finora conosciuta come 169 (2014?) realizzata sul pianale della Maserati Ghibli, un eventuale Suv compatto. Dal 2016, spazio alle nuove generazioni Giulietta e MiTo. Al Centro Stile Alfa questi modelli del grande rilancio esistono già, più volte aggiornati e &#8211; si dice &#8211; particolarmente belli.</p>
<p>C’è anche la nuova Duetto, l’intrigante spider a 2 posti che nel 2015 verrà prodotta in joint-venture con Mazda a Hiroshima sulla piattaforma della futura MX-5, ma con design e prestazioni tipiche del Biscione. Questa è una certezza assoluta. Come è certo che la 4C, «bandiera» del ritorno Alfa Romeo in Usa, verrà venduta entro l’anno anche oltreoceano. I 500 esemplari della serie iniziale Launch Edition (a 60 mila euro) verranno distribuiti sui principali mercati mondiali, mentre dal 2014 saranno 3.500 le 4C Coupé (che sarà seguita dalla Spider) prodotte ogni anno alla Maserati di Modena.</p>
<p>In attesa di tante novità, l’Alfa mette in vetrina la gioielleria della gloriosa tradizione. Doppia celebrazione a Balocco, per i 50 anni dell’Autodelta e i 90 dalla prima vittoria sportiva con il timbro del Quadrifoglio Verde, l’emblema portafortuna. Era il 1923 quando L’Alfa Romeo RL di Ugo Sivocci vinse la 14ª Targa Florio. Ed era il marzo 1963 quando in provincia di Udine, a Feletto Umberto di Tavagnacco, venne fondata l’Autodelta che nel 1965 si trasferì a Settimo Milanese diventando la squadra corse del marchio. Sulla pista che accompagnò l’evoluzione dei modelli iconici (oggi Centro Prove di tutto il Gruppo) ecco le vetture vincenti della storia accanto alle versioni attuali di Giulietta e MiTo, che proseguono la tradizione «muscolosa» del Quadrifoglio Verde. Oggi il simbolo portafortuna è tornato sulla Giulietta 1750 TBi da 235 Cv e 340 Nm, la più performante della gamma, con una coppia specifica di 195 Nm/litro (la più alta tra i motori benzina della categoria). Ma è Quadrifoglio Verde anche la MiTo impiegata come Safety Car nel Mondiale Superbike. La SBK Limited Edition 1.4 da 170 Cv è prodotta in tiratura limitata (200 esemplari) e propone minigonne laterali, cerchi in lega da 18” in titanio, freni Brembo e interni racing Sabelt con schienale in fibra di carbonio. Disponibile anche una versione MiTo Serie Speciale QV.</p>
<p>Il Quadrifoglio ha accompagnato l’Alfa sui circuiti e sulle strade di tutto il mondo con vetture e piloti indimenticabili: dalla P2 di Brilli Peri che vinse nel 1925 a Monza il 1° Campionato Mondiale di corse automobilistiche, il primo dei 5 titoli iridati dell’Alfa, alle imprese di Nino Farina e Juan Manuel Fangio che nel ’50/’51 portano le 158 e 159, le celebri Alfetta, al successo nei primi due Mondiali di F1. Poi spopolarono la Giulia TI Super, la GTA, la 33 fino ai due Mondiali della 33 TT 12 (1975) e della 33 SC 12 (1977) e al trionfo nel DTM della 155 V6 Ti (1993).</p>
<p><strong>PIERO BIANCO da lastampa.it</strong>
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		<title>Alfa Romeo Giulietta e  Fast &amp; Furious 6 video</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 19:07:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mario.giovanardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[alfa romeo]]></category>

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		<description><![CDATA[ALFA ROMEO Giulietta star di Fast &#38; Furious 6, da maggio al cinema “Porte aperte” sabato e domenica (13 e 14 aprile) nelle concessionarie italiane Alfa Romeo. L&#8217;iniziativa è accompagnata da uno spot televisivo che rende omaggio ad Alfa Romeo Giulietta, protagonista di una delle scene più spettacolari del sesto episodio di “Fast&#38;Furious” (la “sfida con un aereo), la serie dedicata ai motori ed alla velocità che, per la prima volta, viene girata in Europa. Diretto dal regista Justin Lin e con protagonisti gli attori Vin Diesel (Toretto), Dwayne Johnson (Hobbs), Paul Walker (O&#8217;Conner) e Michelle Rodriguez (Letty), il film sarà presentato in anteprima mondiale a Londra il 7 maggio, mentre in Italia sarà distribuito nelle sale a partire dal 22 maggio. In occasione del porte aperte e fino al 30 aprile, Alfa Romeo Giulietta 1.4 TB da 170 cavalli TCT Distinctive (una soluzione scelta finora dal 13% dei clienti del modello) sarà in vendita a 24.810 euro, cioè allo stesso prezzo della versione con il cambio manuale.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/nxec5G24uTo?feature=player_detailpage" height="360" width="640" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe>ALFA ROMEO Giulietta star di Fast &amp; Furious 6, da maggio al cinema<br />
“Porte aperte” sabato e domenica (13 e 14 aprile) nelle concessionarie italiane Alfa Romeo.</p>
<p>L&#8217;iniziativa è accompagnata da uno spot televisivo che rende omaggio ad Alfa Romeo Giulietta, protagonista di una delle scene più spettacolari del sesto episodio di “Fast&amp;Furious” (la “sfida con un aereo), la serie dedicata ai motori ed alla velocità che, per la prima volta, viene girata in Europa.</p>
<p>Diretto dal regista Justin Lin e con protagonisti gli attori Vin Diesel (Toretto), Dwayne Johnson (Hobbs), Paul Walker (O&#8217;Conner) e Michelle Rodriguez (Letty), il film sarà presentato in anteprima mondiale a Londra il 7 maggio, mentre in Italia sarà distribuito nelle sale a partire dal 22 maggio.</p>
<p>In occasione del porte aperte e fino al 30 aprile, Alfa Romeo Giulietta 1.4 TB da 170 cavalli TCT Distinctive (una soluzione scelta finora dal 13% dei clienti del modello) sarà in vendita a 24.810 euro, cioè allo stesso prezzo della versione con il cambio manuale.
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		<title>La prima Alfa del 1907 venduta all&#8217;asta a soli 25 mila euro è la spia della crisi</title>
		<link>http://www.ultimissimeauto.com/la-prima-alfa-del-1907-venduta-allasta-a-soli-25-mila-euro-e-la-spia-della-crisi/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 19:41:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mario.giovanardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[alfa romeo]]></category>
		<category><![CDATA[auto d'epoca]]></category>

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		<description><![CDATA[Venduta per soli 25 mila euro la prima ALFA del 1907 Darracq assemblata al Portello aggiudicata ad un&#8217;asta francese ROMA &#8211; E&#8217; andata all&#8217;asta domenica a Fontainbleau all&#8217;irrisorio prezzo di 25 mila euro &#8211; in un evento organizzato dallo specialista francese Osenat &#8211; una Darracq datata 1907 che si identifica con una particolare pagina della storia dell&#8217;industria automobilistica. Questa auto, dotata di motore bicilindrico da 8 Cv, e&#8217; infatti la prima vettura costruita dall&#8217;Anonima Lombarda Fabbrica Automobili, creata a Napoli nel febbraio 1906 come &#8216;Darracq-Italiana&#8217; e poi diventata ALFA, alla fine dello stesso anno, con trasferimento delle attivita&#8217; nella localita&#8217; (poi divenuta storica) del Portello. Come precisa Roger Brioult, il collezionista francese che l&#8217;ha ceduta, si e&#8217; scoperto attraverso ricerche fatte in Italia e in Francia che questo esemplare e&#8217; stato assemblato a Milano proprio nel periodo &#8211; critico per la Darracq Italiana, che era in quel momento prossima al fallimento &#8211; del passaggio della societa&#8217; a Milano, dopo che un prestito pari a un milione di lire aveva permesso alla neonata societa&#8217; ALFA di acquisire le attivita&#8217; della Darracq-Italiana. L&#8217;auto classe 1907 e&#8217; stata aggiudicata per l&#8217;irrisoria cifra di 25 mila euro, praticamente il prezzo di una attuale Giulietta Veloce1.6 JTDM da 105 Cv. Di questo modello con motore bicilindrico esiste un solo altro esemplare, custodito nella collezione del Museo Alfa Romeo di Arese. da ansa.it]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/la-prima-alfa-del-1907-venduta-allasta-a-soli-25-mila-euro-e-la-spia-della-crisi/prima-alfa-del-1907-01/" rel="attachment wp-att-71465"><img class="alignleft size-medium wp-image-71465" alt="Prima Alfa del 1907 01" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2013/03/Prima-Alfa-del-1907-01-300x203.jpg" width="300" height="203" /></a>Venduta per soli 25 mila euro la prima ALFA del 1907<br />
Darracq assemblata al Portello aggiudicata ad un&#8217;asta francese</p>
<p>ROMA &#8211; E&#8217; andata all&#8217;asta domenica a Fontainbleau all&#8217;irrisorio prezzo di 25 mila euro &#8211; in un evento organizzato dallo specialista francese Osenat &#8211; una Darracq datata 1907 che si identifica con una particolare pagina della storia dell&#8217;industria automobilistica. Questa auto, dotata di motore bicilindrico da 8 Cv, e&#8217; infatti la prima vettura costruita dall&#8217;Anonima Lombarda Fabbrica Automobili, creata a Napoli nel febbraio 1906 come &#8216;Darracq-Italiana&#8217; e poi diventata ALFA, alla fine dello stesso anno, con trasferimento delle attivita&#8217; nella localita&#8217; (poi divenuta storica) del Portello.</p>
<p>Come precisa Roger Brioult, il collezionista francese che l&#8217;ha ceduta, si e&#8217; scoperto attraverso ricerche fatte in Italia e in Francia che questo esemplare e&#8217; stato assemblato a Milano proprio nel periodo &#8211; critico per la Darracq Italiana, che era in quel momento prossima al fallimento &#8211; del passaggio della societa&#8217; a Milano, dopo che un prestito pari a un milione di lire aveva permesso alla neonata societa&#8217; ALFA di acquisire le attivita&#8217; della Darracq-Italiana. L&#8217;auto classe 1907 e&#8217; stata aggiudicata per l&#8217;irrisoria cifra di 25 mila euro, praticamente il prezzo di una attuale Giulietta Veloce1.6 JTDM da 105 Cv. Di questo modello con motore bicilindrico esiste un solo altro esemplare, custodito nella collezione del Museo Alfa Romeo di Arese.</p>
<p><strong>da ansa.it</strong></p>
<p><a href='http://www.ultimissimeauto.com/la-prima-alfa-del-1907-venduta-allasta-a-soli-25-mila-euro-e-la-spia-della-crisi/prima-alfa-del-1907-05/' title='Prima Alfa del 1907 05'><img width="100" height="70" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2013/03/Prima-Alfa-del-1907-05-100x70.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Prima Alfa del 1907 05" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/la-prima-alfa-del-1907-venduta-allasta-a-soli-25-mila-euro-e-la-spia-della-crisi/prima-alfa-del-1907-04/' title='Prima Alfa del 1907 04'><img width="100" height="74" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2013/03/Prima-Alfa-del-1907-04-100x74.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Prima Alfa del 1907 04" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/la-prima-alfa-del-1907-venduta-allasta-a-soli-25-mila-euro-e-la-spia-della-crisi/prima-alfa-del-1907-03/' title='Prima Alfa del 1907 03'><img width="100" height="73" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2013/03/Prima-Alfa-del-1907-03-100x73.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Prima Alfa del 1907 03" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/la-prima-alfa-del-1907-venduta-allasta-a-soli-25-mila-euro-e-la-spia-della-crisi/prima-alfa-del-1907-02/' title='Prima Alfa del 1907 02'><img width="100" height="69" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2013/03/Prima-Alfa-del-1907-02-100x69.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Prima Alfa del 1907 02" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/la-prima-alfa-del-1907-venduta-allasta-a-soli-25-mila-euro-e-la-spia-della-crisi/prima-alfa-del-1907-01/' title='Prima Alfa del 1907 01'><img width="100" height="67" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2013/03/Prima-Alfa-del-1907-01-100x67.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Prima Alfa del 1907 01" /></a></p>
<div class="TweetButton_button" style="float: right; margin-right: 10px;;height:20px;margin-bottom:5px;"><a href="http://twitter.com/share data-url="http://www.ultimissimeauto.com/la-prima-alfa-del-1907-venduta-allasta-a-soli-25-mila-euro-e-la-spia-della-crisi/" data-text="La prima Alfa del 1907 venduta all&#038;%238217;asta a soli 25 mila euro è la spia della crisi"data-count="horizontal" data-via="ultimissimeauto" data-lang="en""><img src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/plugins/tweetbutton-for-wordpress/images/tweet.png" style="border:none" /></a></div>
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		<title>Alfa Romeo 4C e David Bowie</title>
		<link>http://www.ultimissimeauto.com/alfa-romeo-4c-e-david-bowie/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Mar 2013 22:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mario.giovanardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[alfa romeo]]></category>

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		<description><![CDATA[ALFA ROMEO  Campagna &#8220;virale&#8221; supercar 4C con David Bowie Alfa Romeo 4C “canta” con David Bowie, il cui nuovo album, “The next day”, esce oggi. Per accompagnare il debutto del nuovo modello, appena presentato a Ginevra (anticipato da una serie limitata Launch Edition), Alfa Romeo ha scelto di proporre una una campagna &#8221; virale&#8221; assieme a Sony Music Italy. La copertina del trentesimo album di David Bowie ripropone quella originale della raccolta “Heroes”&#8217; sopra la quale è stato sovrapposto un semplice quadrato bianco con il titolo dell&#8217;album. Il progetto prevede la diffusione on line di immagini che evocano il legame tra passato e futuro, inclusi scatti di Alfa Romeo 4C, la mini supercar ispirata alla tradizione. Lo stesso Duca bianco ha scritto che &#8220;nelle nostre vite passiamo senza sosta al giorno successivo lasciandoci il passato alle spalle perché non abbiamo altra scelta&#8221;. Il marchio del biscione celebra il ritorno di Davide Bowie, di nuovo sulle scene dopo oltre dieci anni di assenza, anche attraverso una speciale playlist su Spotify, il servizio di streaming lanciato in Italia lo scorso febbraio con il supporto di Alfa Romeo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/alfa-romeo-4c-2013/alfa-romeo-4c/" rel="attachment wp-att-68586"><img class="alignleft size-medium wp-image-68586" alt="alfa romeo 4c" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2012/12/alfa-romeo-4c-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>ALFA ROMEO  Campagna &#8220;virale&#8221; supercar 4C con David Bowie</p>
<p>Alfa Romeo 4C “canta” con David Bowie, il cui nuovo album, “The next day”, esce oggi. Per accompagnare il debutto del nuovo modello, appena presentato a Ginevra (anticipato da una serie limitata Launch Edition), Alfa Romeo ha scelto di proporre una una campagna &#8221; virale&#8221; assieme a Sony Music Italy.</p>
<p>La copertina del trentesimo album di David Bowie ripropone quella originale della raccolta “Heroes”&#8217; sopra la quale è stato sovrapposto un semplice quadrato bianco con il titolo dell&#8217;album. Il progetto prevede la diffusione on line di immagini che evocano il legame tra passato e futuro, inclusi scatti di Alfa Romeo 4C, la mini supercar ispirata alla tradizione. Lo stesso Duca bianco ha scritto che &#8220;nelle nostre vite passiamo senza sosta al giorno successivo lasciandoci il passato alle spalle perché non abbiamo altra scelta&#8221;.</p>
<p>Il marchio del biscione celebra il ritorno di Davide Bowie, di nuovo sulle scene dopo oltre dieci anni di assenza, anche attraverso una speciale playlist su Spotify, il servizio di streaming lanciato in Italia lo scorso febbraio con il supporto di Alfa Romeo.
<div class="TweetButton_button" style="float: right; margin-right: 10px;;height:20px;margin-bottom:5px;"><a href="http://twitter.com/share data-url="http://www.ultimissimeauto.com/alfa-romeo-4c-e-david-bowie/" data-text="Alfa Romeo 4C e David Bowie"data-count="horizontal" data-via="ultimissimeauto" data-lang="en""><img src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/plugins/tweetbutton-for-wordpress/images/tweet.png" style="border:none" /></a></div>
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		<title>Nuova Alfa Romeo 4c debutto a Ginevra 2013</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 15:40:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bruno.maiaschini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il lancio globale dell&#8217;Alfa Romeo 4C segna il ritorno del marchio nel mondo delle coupé sportive leggere, un evento straordinario atteso con crescente entusiasmo dai tantissimi appassionati sparsi nel mondo. Per loro è stata realizzatal&#8217;esclusiva &#8216;Launch Edition&#8217;, un&#8217;edizione numerata e limitata a 400 esemplari in Europa con caratteristiche esclusive sviluppate specificatamente per questa versioneunica. Il debutto oggi all&#8217;83esimo Salone Internazionale di Ginevra dove si sono aperti ufficialmente gli ordini della nuova supercar compatta 4C nell&#8217;edizione limitata &#8216;Launch Edition&#8217;ad un prezzo di 60.000 euro nella maggior parte dei mercati Europei (prezzo IVA inclusa al netto di altre tassazioni locali). La &#8216;Launch Edition&#8217; precede l&#8217;avvio della commercializzazione della 4C di serie di qualche mese. Inoltre, solo gli acquirenti della 4C &#8216;Launch Edition&#8217; avranno un privilegio unico: potranno partecipare ad un evento esclusivo che si terrà in Italia e che prevede anche una sessione di Guida Avanzata con Piloti-Istruttori Professionisti per apprendere a sfruttare al meglio il potenziale dell&#8217;Alfa Romeo 4C in totale sicurezza. All&#8217;esterno, la nuova &#8216;Launch Edition&#8217; può &#8216;vestire&#8217; due livree &#8211; &#8216;Rosso Alfa&#8217; o l&#8217;esclusivo opaco &#8216;Bianco Carrara&#8217;.  Impreziosiscono la linea di questa edizione limitata il kit aerodinamico in carbonio che oltre a esaltare lo stile della vettura ne riduce ulteriormente il peso  (include proiettori, spoiler e calotte degli specchi retrovisori esterni), il diffusore posteriore in alluminio con finiture scure, proiettori Bi-Led e i cerchi in lega da 18&#8243; (ruote anteriori) e 19&#8243; (ruote posteriori) con trattamento scuro. Inoltre, per accentuarne ulteriormente il look sportivo sono previste prese d&#8217;aria frontali, pinze freno di colore specifico,  impianto di scarico racing e kit di sospensioni con specifica taratura degli ammortizzatori e barra antirollio posteriore. La stessa impronta stilistica si ritrova all&#8217;interno dove spiccano i sedili sportivi e il volante entrambi in pelle e microfibra con cuciture bianche, oltre al badge distintivo e numerato. Nel caso di livrea rossa l&#8217;Alfa Romeo 4C &#8216;Launch Edition&#8217; presenta le cuciture rosse per il rivestimento di volante, freno a mano, tappetini, maniglie e sedili sportivi. Ovviamente, la nuova Alfa Romeo 4C &#8216;Launch Edition&#8217; offre tutte le caratteristiche vincenti del modello che rappresenta l&#8217;essenza della sportività insita nel &#8216;DNA Alfa Romeo&#8217;: prestazioni ed eccellenza tecnica finalizzata al massimo del piacere di guida in piena sicurezza combinate con uno stile mozzafiato. La nuova coupé a &#8220;2 posti secchi&#8221; con trazione posteriore e motore in posizione centrale progettatadall&#8217;Alfa Romeo,è prodotta nello stabilimento Maserati di Modena che garantisce la massima qualità ed una cura dei dettagli ad un livello quasi artigianale.Le prime consegne in Europa sono previste nella seconda metà di settembre del 2013. L&#8217;alfa Romeo 4C segnerà anche l&#8217;avvio del piano di crescita globale di Alfa Romeo:la versione statunitense verrà presentata a Los Angeles a novembre del 2013 e le prime consegne sono previste entro la fine dell&#8217;anno. Contemporaneamente all&#8217;introduzione sul mercato nordamericano, la 4C raggiungerà tutti i principali mercati mondiali. I prezzi in ogni mercato saranno annunciati alla data rispettiva di introduzione e terranno conto dello scenario competitivo. La disponibilità annuale dell&#8217;Alfa Romeo 4C nel suo complesso è limitata a soli 3.500 esemplari per via dei vincoli legati alle soluzioni tecniche e tecnologiche adottate. Di questi, 1.500 saranno destinati all&#8217;Europa, Middle East e Africa, 1.200 al Nordamerica e 800 al resto del mondo. L&#8217;Alfa Romeo 4C deriva direttamente dal concept che destò grande ammirazione al Salone di Ginevra 2011 tanto da vincere tre prestigiosi premi: &#8216;AutoBild Design Award&#8217; (2011, Germania), &#8216;Design Award for Concept Cars&#38;Prototypes&#8217; (2012, Italia) e &#8216;MostExciting Car of 2013 &#8211; &#8216;What Car?&#8217; (2013, Gran Bretagna). Sigla 4C La sigla &#8217;4C&#8217; si ispira al passato glorioso del brand proiettando nel futuro i valori di tecnologia ed emozione. Infatti, richiama la grande tradizione sportiva dell&#8217;Alfa Romeo &#8211; le sigle 8C e 6C negli anni Trenta e Quaranta hanno contraddistinto le vetture, da competizione e stradali, equipaggiate con il potente &#8216;otto cilindri&#8217; e l&#8217;innovativo &#8216;sei cilindri&#8217; , confermando nella sua impostazione progettuale e costruttiva l&#8217;obiettivo di un rapporto peso/potenza da autentica supercar, inferiore a 4 kg/cv, ma puntando più che alla potenza massima erogata, al contenimento del peso per garantire la massima agilità e le migliori prestazioni. L&#8217;Alfa Romeo 4C impiega a tal fine tecnologie e materiali all&#8217;avanguardia derivati da supersportive (tra cui già l&#8217;Alfa Romeo  8C Competizione) &#8211; fibra di carbonio, alluminio, trazione posteriore &#8211; e tecnologie proprie degli ultimi  modelli di serie  Alfa Romeo ma rinnovate per esaltare ulteriormente la sportività della nuova vettura. Lo dimostrano il nuovo 1750 Turbo Benzina con iniezione diretta interamente in alluminio, il sofisticato cambio automatico a doppia frizione a secco &#8220;Alfa TCT&#8221; e il selettore Alfa D.N.A. con l&#8217;inedita modalità Race. Stile esterno Disegnata dal Centro Stile Alfa Romeo, la 4C richiama immediatamente alcuni modelli iconici della tradizione che hanno lasciato un segno importante nella storia del Marchio. Uno su tutti, per analogie dimensionali e di layout, è sicuramente la 33 Stradale, una vettura che coniugava le estreme esigenze meccaniche e funzionali ad uno stile essenziale che &#8216;vestiva&#8217; adeguatamente il motore e il telaio con dei trattamenti inconfondibilmente Alfa Romeo. Anche 4C ripercorre la stessa strada e lo fa a completamento di un percorso iniziato con la 8C Competizione estremizzando alcuni concetti peculiari del marchio come la compattezza, la dinamicità e l&#8217;agilità. Lo sviluppo degli esterni della 4C è stato caratterizzato sin dall&#8217;inizio dall&#8217;esigenza di esaltare lo stile della vettura e le caratteristiche tecniche sia dal punto di vista dinamico che aerodinamico; per questa ragione tutte le soluzioni di stile adottate sono state ottimizzate in funzione dell&#8217;obbiettivo ultimo della vettura: le prestazioni. Il volume posteriore, sinuoso ed avvolgente ricopre ed abbraccia al tempo stesso la parte pulsante della vettura: la parte meccanica e il motore visibile attraverso il lunotto. Tutto questo, grazie allo sviluppo di un accentuata muscolatura sopra le ruote, conferisce forza e potenza alla parte posteriore. La muscolatura posteriore regge la sua struttura sui fanali tondi posteriori e sulle prese d&#8217;aria laterali necessarie per il raffreddamento dell&#8217;intercooler e l&#8217;ingresso aria per l&#8217;aspirazione motore. Da questo volume posteriore carico di energia e dalle due prese d&#8217;aria laterali, trovano origine i due lunghi muscoli che conferiscono velocità e dinamismo alla fiancata generando sul frontale il volume necessario per accogliere i proiettori anteriori e sulla parte centrale le due forti nervature che corrono sul cofano disegnando l&#8217;inconfondibile &#8220;V&#8221; e trovando la loro naturale conclusione attorno allo scudetto. Quest&#8217;ultimo, insieme alle due bocche laterali, forma il noto &#8220;Trilobo&#8221;, parte sostanziale del volto Alfa Romeo. Design interno L&#8217;essenzialità del design e dei materiali contraddistingue anche gli interni, essendo tutto concepito e finalizzato al massimo coinvolgimento dell&#8217;esperienza di guida. In particolare, all&#8217;interno spicca immediatamente la fibra di carbonio della cellula centrale, lasciata a vista per esaltare il senso di leggerezza, tecnologia e unicità della vettura. La plancia e i pannelli porte hanno un trattamento &#8220;asfalto&#8221; per richiamare la vocazione dell&#8217;Alfa Romeo 4C, concepita per trasmettere il massimo delle sensazioni di guida dalla strada. I sediligarantiscono una postura dedicata ad un uso sportivo esaltando il contatto del guidatore con la strada senza però penalizzare un sufficiente comfort per l&#8217;utilizzo normale della vettura. La plancia, semplice ed improntata alla fruizione delle funzioni trova la sua esaltazione nel concetto di &#8220;driver oriented&#8221; estremo grazie ad una strumentazione digitale e ai selettori per il cambio marcia collocati sul volante opportunamente sagomato. Il cockpit con forti richiami al mondo motociclistico e a quello delle vetture da gara, riunisce tutte le informazioni necessarie alla guida e al controllo della vettura. Le informazioni rese accattivanti da una grafica di forte e diretto impatto visivo permettono al guidatore di tenere tutto sotto controllo senza distrazioni da comandi che risulterebbero superflui su questa tipologia di vettura. La pedaliera, le pedane d&#8217;appoggio per il guidatore e per il passeggero, il tutto realizzato in alluminio abbigliano la parte bassa sotto plancia esaltando il carattere sportivo sino al minimo dettaglio. Dimensioni e aerodinamica Le dimensioni compatte rendono unica questa &#8220;2 posti secchi&#8221; nel panorama competitivo: lunga 399 cm, larga 200 cm,  alta 118 cm  e con un passo di 238 cm. Misure che, da una parte, mettono in risalto le &#8220;proporzioni da supercar&#8221; della vettura, dall&#8217;altra ne accentuano le caratteristiche di agilità. Inoltre, grazie all&#8217;eccellente lavoro dei progettisti, la vettura raggiunge i massimi livelli di efficienza aerodinamica garantendo un Cz negativo che, come sulle vetture da competizione, contribuisce ad aumentare la stabilità alle alte velocità grazie alla deportanza aerodinamica. Nuovo motore 1750 Turbo Benzina da 240 CV a iniezione diretta Il motore è il &#8220;cuore&#8221; pulsante di un&#8217;Alfa Romeo. In questo caso si tratta del nuovo 4 cilindri 1750 Turbo Benzina a iniezione diretta da 240 CV che è stato progettato con un obiettivo preciso: garantire prestazioni straordinarie, ma senza rinunciare alla fluidità di marcia e alla fruibilità in ogni situazione, dalla pista alla guida nel traffico cittadino. Il nuovo propulsore interamente in alluminio dell&#8217;Alfa Romeo 4C è collocato in posizione centrale e adotta specifici impianti di aspirazione e scarico ottimizzati per esaltare  sia la risposta ai bassi regimi sia l&#8217;allungo, favorito dall&#8217;albero motore a otto contrappesi. In più sono presenti soluzioni tecniche all&#8217;avanguardia quali l&#8217;iniezione diretta di benzina, il doppio variatore di fase continuo, sia all&#8217;aspirazione sia allo scarico, il turbocompressore ed un rivoluzionario sistema di controllo definito &#8220;scavenging&#8221; che elimina il &#8220;turbolag&#8221;. L&#8217;erogazione di coppia è corposa: 350 Nm il valore massimo e l&#8217;80% disponibile già a 1700 giri/minuto.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/nuova-alfa-romeo-4c-debutto-a-ginevra-2013/alfa-romeo-4c-ginevra/" rel="attachment wp-att-71087"><img class="alignleft size-medium wp-image-71087" alt="alfa romeo 4c ginevra" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2013/03/alfa-romeo-4c-ginevra-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a>Il lancio globale dell&#8217;Alfa Romeo 4C segna il ritorno del marchio nel mondo delle coupé sportive leggere, un evento straordinario atteso con crescente entusiasmo dai tantissimi appassionati sparsi nel mondo. Per loro è stata realizzatal&#8217;esclusiva &#8216;Launch Edition&#8217;, un&#8217;edizione numerata e limitata a 400 esemplari in Europa con caratteristiche esclusive sviluppate specificatamente per questa versioneunica.</p>
<p>Il debutto oggi all&#8217;83esimo Salone Internazionale di Ginevra dove si sono aperti ufficialmente gli ordini della nuova supercar compatta 4C nell&#8217;edizione limitata &#8216;Launch Edition&#8217;ad un prezzo di 60.000 euro nella maggior parte dei mercati Europei (prezzo IVA inclusa al netto di altre tassazioni locali).</p>
<p>La &#8216;Launch Edition&#8217; precede l&#8217;avvio della commercializzazione della 4C di serie di qualche mese. Inoltre, solo gli acquirenti della 4C &#8216;Launch Edition&#8217; avranno un privilegio unico: potranno partecipare ad un evento esclusivo che si terrà in Italia e che prevede anche una sessione di Guida Avanzata con Piloti-Istruttori Professionisti per apprendere a sfruttare al meglio il potenziale dell&#8217;Alfa Romeo 4C in totale sicurezza.</p>
<p>All&#8217;esterno, la nuova &#8216;Launch Edition&#8217; può &#8216;vestire&#8217; due livree &#8211; &#8216;Rosso Alfa&#8217; o l&#8217;esclusivo opaco &#8216;Bianco Carrara&#8217;.  Impreziosiscono la linea di questa edizione limitata il kit aerodinamico in carbonio che oltre a esaltare lo stile della vettura ne riduce ulteriormente il peso  (include proiettori, spoiler e calotte degli specchi retrovisori esterni), il diffusore posteriore in alluminio con finiture scure, proiettori Bi-Led e i cerchi in lega da 18&#8243; (ruote anteriori) e 19&#8243; (ruote posteriori) con trattamento scuro.</p>
<p>Inoltre, per accentuarne ulteriormente il <em>look </em>sportivo sono previste prese d&#8217;aria frontali, pinze freno di colore specifico,  impianto di scarico <em>racing</em> e kit di sospensioni con specifica taratura degli ammortizzatori e barra antirollio posteriore.</p>
<p>La stessa impronta stilistica si ritrova all&#8217;interno dove spiccano i sedili sportivi e il volante entrambi in pelle e microfibra con cuciture bianche, oltre al badge distintivo e numerato. Nel caso di livrea rossa l&#8217;Alfa Romeo 4C &#8216;Launch Edition&#8217; presenta le cuciture rosse per il rivestimento di volante, freno a mano, tappetini, maniglie e sedili sportivi.</p>
<p>Ovviamente, la nuova Alfa Romeo 4C &#8216;Launch Edition&#8217; offre tutte le caratteristiche vincenti del modello che rappresenta l&#8217;essenza della sportività insita nel &#8216;DNA Alfa Romeo&#8217;: prestazioni ed eccellenza tecnica finalizzata al massimo del piacere di guida in piena sicurezza combinate con uno stile mozzafiato.</p>
<p>La nuova coupé a &#8220;2 posti secchi&#8221; con trazione posteriore e motore in posizione centrale progettatadall&#8217;Alfa Romeo,è prodotta nello stabilimento Maserati di Modena che garantisce la massima qualità ed una cura dei dettagli ad un livello quasi artigianale.Le prime consegne in Europa sono previste nella seconda metà di settembre del 2013. L&#8217;alfa Romeo 4C segnerà anche l&#8217;avvio del piano di crescita globale di Alfa Romeo:la versione statunitense verrà presentata a Los Angeles a novembre del 2013 e le prime consegne sono previste entro la fine dell&#8217;anno. Contemporaneamente all&#8217;introduzione sul mercato nordamericano, la 4C raggiungerà tutti i principali mercati mondiali. I prezzi in ogni mercato saranno annunciati alla data rispettiva di introduzione e terranno conto dello scenario competitivo.</p>
<p>La disponibilità annuale dell&#8217;Alfa Romeo 4C nel suo complesso è limitata a soli 3.500 esemplari per via dei vincoli legati alle soluzioni tecniche e tecnologiche adottate. Di questi, 1.500 saranno destinati all&#8217;Europa, Middle East e Africa, 1.200 al Nordamerica e 800 al resto del mondo.</p>
<p>L&#8217;Alfa Romeo 4C deriva direttamente dal <em>concept </em>che destò grande ammirazione al Salone di Ginevra 2011 tanto da vincere tre prestigiosi premi: &#8216;AutoBild Design Award&#8217; (2011, Germania), &#8216;Design Award for Concept Cars&amp;Prototypes&#8217; (2012, Italia) e &#8216;MostExciting Car of 2013 &#8211; &#8216;What Car?&#8217; (2013, Gran Bretagna).</p>
<p><strong>Sigla 4C</strong></p>
<p>La sigla &#8217;4C&#8217; si ispira al passato glorioso del brand proiettando nel futuro i valori di tecnologia ed emozione. Infatti, richiama la grande tradizione sportiva dell&#8217;Alfa Romeo &#8211; le sigle 8C e 6C negli anni Trenta e Quaranta hanno contraddistinto le vetture, da competizione e stradali, equipaggiate con il potente &#8216;otto cilindri&#8217; e l&#8217;innovativo &#8216;sei cilindri&#8217; , confermando nella sua impostazione progettuale e costruttiva l&#8217;obiettivo di un rapporto peso/potenza da autentica <em>supercar</em>, inferiore a 4 kg/cv, ma puntando più che alla potenza massima erogata, al contenimento del peso per garantire la massima agilità e le migliori prestazioni. L&#8217;Alfa Romeo 4C impiega a tal fine tecnologie e materiali all&#8217;avanguardia derivati da supersportive (tra cui già l&#8217;Alfa Romeo  8C Competizione) &#8211; fibra di carbonio, alluminio, trazione posteriore &#8211; e tecnologie proprie degli ultimi  modelli di serie  Alfa Romeo ma rinnovate per esaltare ulteriormente la sportività della nuova vettura. Lo dimostrano il nuovo 1750 Turbo Benzina con iniezione diretta interamente in alluminio, il sofisticato cambio automatico a doppia frizione a secco &#8220;Alfa TCT&#8221; e il selettore Alfa D.N.A. con l&#8217;inedita modalità Race.</p>
<p><strong>Stile esterno</strong></p>
<p>Disegnata dal Centro Stile Alfa Romeo, la 4C richiama immediatamente alcuni modelli iconici della tradizione che hanno lasciato un segno importante nella storia del Marchio. Uno su tutti, per analogie dimensionali e di layout, è sicuramente la 33 Stradale, una vettura che coniugava le estreme esigenze meccaniche e funzionali ad uno stile essenziale che &#8216;vestiva&#8217; adeguatamente il motore e il telaio con dei trattamenti inconfondibilmente Alfa Romeo.</p>
<p>Anche 4C ripercorre la stessa strada e lo fa a completamento di un percorso iniziato con la 8C Competizione estremizzando alcuni concetti peculiari del marchio come la compattezza, la dinamicità e l&#8217;agilità.</p>
<p>Lo sviluppo degli esterni della 4C è stato caratterizzato sin dall&#8217;inizio dall&#8217;esigenza di esaltare lo stile della vettura e le caratteristiche tecniche sia dal punto di vista dinamico che aerodinamico; per questa ragione tutte le soluzioni di stile adottate sono state ottimizzate in funzione dell&#8217;obbiettivo ultimo della vettura: le prestazioni.</p>
<p>Il volume posteriore, sinuoso ed avvolgente ricopre ed abbraccia al tempo stesso la parte pulsante della vettura: la parte meccanica e il motore visibile attraverso il lunotto.</p>
<p>Tutto questo, grazie allo sviluppo di un accentuata muscolatura sopra le ruote, conferisce forza e potenza alla parte posteriore.</p>
<p>La muscolatura posteriore regge la sua struttura sui fanali tondi posteriori e sulle prese d&#8217;aria laterali necessarie per il raffreddamento dell&#8217;intercooler e l&#8217;ingresso aria per l&#8217;aspirazione motore.</p>
<p>Da questo volume posteriore carico di energia e dalle due prese d&#8217;aria laterali, trovano origine i due lunghi muscoli che conferiscono velocità e dinamismo alla fiancata generando sul frontale il volume necessario per accogliere i proiettori anteriori e sulla parte centrale le due forti nervature che corrono sul cofano disegnando l&#8217;inconfondibile &#8220;V&#8221; e trovando la loro naturale conclusione attorno allo scudetto.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo, insieme alle due bocche laterali, forma il noto &#8220;Trilobo&#8221;, parte sostanziale del volto Alfa Romeo.</p>
<p><strong>Design interno</strong></p>
<p>L&#8217;essenzialità del design e dei materiali contraddistingue anche gli interni, essendo tutto concepito e finalizzato al massimo coinvolgimento dell&#8217;esperienza di guida.</p>
<p>In particolare, all&#8217;interno spicca immediatamente la fibra di carbonio della cellula centrale, lasciata a vista per esaltare il senso di leggerezza, tecnologia e unicità della vettura.</p>
<p>La plancia e i pannelli porte hanno un trattamento &#8220;asfalto&#8221; per richiamare la vocazione dell&#8217;Alfa Romeo 4C, concepita per trasmettere il massimo delle sensazioni di guida dalla strada.</p>
<p>I sediligarantiscono una postura dedicata ad un uso sportivo esaltando il contatto del guidatore con la strada senza però penalizzare un sufficiente comfort per l&#8217;utilizzo normale della vettura.</p>
<p>La plancia, semplice ed improntata alla fruizione delle funzioni trova la sua esaltazione nel concetto di &#8220;driver oriented&#8221; estremo grazie ad una strumentazione digitale e ai selettori per il cambio marcia collocati sul volante opportunamente sagomato.</p>
<p>Il cockpit con forti richiami al mondo motociclistico e a quello delle vetture da gara, riunisce tutte le informazioni necessarie alla guida e al controllo della vettura.</p>
<p>Le informazioni rese accattivanti da una grafica di forte e diretto impatto visivo permettono al guidatore di tenere tutto sotto controllo senza distrazioni da comandi che risulterebbero superflui su questa tipologia di vettura.</p>
<p>La pedaliera, le pedane d&#8217;appoggio per il guidatore e per il passeggero, il tutto realizzato in alluminio abbigliano la parte bassa sotto plancia esaltando il carattere sportivo sino al minimo dettaglio.</p>
<p><strong>Dimensioni e aerodinamica</strong></p>
<p>Le dimensioni compatte rendono unica questa &#8220;2 posti secchi&#8221; nel panorama competitivo: lunga 399 cm, larga 200 cm,  alta 118 cm  e con un passo di 238 cm. Misure che, da una parte, mettono in risalto le &#8220;proporzioni da supercar&#8221; della vettura, dall&#8217;altra ne accentuano le caratteristiche di agilità. Inoltre, grazie all&#8217;eccellente lavoro dei progettisti, la vettura raggiunge i massimi livelli di efficienza aerodinamica garantendo un Cz negativo che, come sulle vetture da competizione, contribuisce ad aumentare la stabilità alle alte velocità grazie alla deportanza aerodinamica.</p>
<p><strong>Nuovo motore 1750 Turbo Benzina da 240 CV a iniezione diretta</strong></p>
<p>Il motore è il &#8220;cuore&#8221; pulsante di un&#8217;Alfa Romeo. In questo caso si tratta del nuovo 4 cilindri 1750 Turbo Benzina a iniezione diretta da 240 CV che è stato progettato con un obiettivo preciso: garantire prestazioni straordinarie, ma senza rinunciare alla fluidità di marcia e alla fruibilità in ogni situazione, dalla pista alla guida nel traffico cittadino. Il nuovo propulsore interamente in alluminio dell&#8217;Alfa Romeo 4C è collocato in posizione centrale e adotta specifici impianti di aspirazione e scarico ottimizzati per esaltare  sia la risposta ai bassi regimi sia l&#8217;allungo, favorito dall&#8217;albero motore a otto contrappesi. In più sono presenti soluzioni tecniche all&#8217;avanguardia quali l&#8217;iniezione diretta di benzina, il doppio variatore di fase continuo, sia all&#8217;aspirazione sia allo scarico, il turbocompressore ed un rivoluzionario sistema di controllo definito &#8220;scavenging&#8221; che elimina il &#8220;turbolag&#8221;. L&#8217;erogazione di coppia è corposa: 350 Nm il valore massimo e l&#8217;80% disponibile già a 1700 giri/minuto.
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		<title>Salone di Ginevra 2013 nuova Alfa Romeo 4C Mito e Giulietta</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 15:07:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bruno.maiaschini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[salone di ginevra]]></category>

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		<description><![CDATA[Alfa Romeo ritorna al Salone di Ginevra  con uno stand di forte impatto visivo che si sviluppa come una strada sinuosa e dinamica, il luogo ideale per presentare in anteprima mondiale l&#8217;Alfa Romeo 4C, &#8216;supercar compatta&#8217; che rappresenta l&#8217;essenza della sportività incarnando i valori autentici del brand: stile italiano, prestazioni, ed eccellenza tecnica finalizzata al massimo del piacere di guida in piena sicurezza. Progettato dall&#8217;Alfa Romeo e prodotto nello stabilimento  Maserati di Modena, l&#8217;affascinante coupé a &#8220;2 posti secchi&#8221;, con trazione posteriore e motore in posizione centrale, sarà commercializzato nel corso del 2013 e sarà la prima vettura a riportare il marchio italiano negli Stati Uniti rafforzando così il piano di crescita globale di Alfa Romeo. Derivata direttamente dal concept che destò grande ammirazione al Salone di Ginevra 2011, l&#8217;Alfa Romeo 4C impiega tecnologie e materiali derivati dalla 8C Competizione &#8211; carbonio, alluminio, trazione posteriore &#8211; e tecnologie proprie di modelli Alfa Romeo attualmente in commercio ma profondamente evolute per esaltare al massimo la sportività della nuova vettura. Lo dimostrano il nuovo 1750 Turbo Benzina con iniezione diretta e basamento in alluminio, il sofisticato cambio automatico a doppia frizione a secco &#8220;Alfa TCT&#8221; e il selettore Alfa D.N.A. con l&#8217;inedita modalità Race. Una lunghezza di circa 4 metri e un passo inferiore a 2,4 metri, da una parte mettono in risalto le doti di compattezza della vettura, dall&#8217;altra parte ne accentuano le caratteristiche di agilità. Inoltre, le eccellenze dinamiche dell&#8217;Alfa Romeo 4C sono confermate da un rapporto peso/potenza minore di 4 Kg/CV, è un valore da vera &#8216;supercar&#8217;. Questa vettura dichiara dunque di &#8220;essere Alfa&#8221; fino in fondo confermando quell&#8217;anima sportiva che sul percorso misto, o meglio ancora sulla pista dove la velocità e le accelerazioni trasversali diventano più impegnative, restituisce sensazioni uniche alla guida. Il pubblico del salone di Ginevra potrà ammirare alcuni esemplari dell&#8217;Alfa Romeo 4C esposti ed avrà anche la possibilità di approfondire toccandoli con mano i contenuti tecnologi più innovativi: il gruppo motore-cambio sezionati per visualizzarne il cuore nei minimi dettagli e lo chassis in fibra di carbonio sospeso per enfatizzarne la leggerezza e circondato da un profilo trasparente che riprende la linea della 4C per aiutare il visitatore a contestualizzare la posizione della scocca rispetto al corpo vettura Accanto all&#8217;Alfa Romeo 4C sfilano anche due esemplari di MiTo: una Limited Edition Superbike 170 CV in edizione limitata di 200 esemplari e una Serie Speciale Superbike 1.4 135 CV TCT personalizzata con  l&#8217;originale KIT SBK. Entrambe le versioni speciali si ispirano alla MiTo Safety Car Ufficiale del &#8220;FIM SBK Superbike World Championship&#8221;, a testimonianza di un connubio vincente tra il Brand e il Campionato che va avanti dal 2007 e che esprime al meglio lo stile e l&#8217;esperienza motoristica italiana nel mondo. Riflettori puntati anche sull&#8217;Alfa Romeo Giulietta che a Ginevra porta al debutto la nuovissima versione Veloce, un nome evocativo della tradizione Alfa Romeo, nato nel 1956 proprio insieme a Giulietta. Le versioni così denominate furono create con il preciso scopo di identificare vetture contraddistinte da specifiche dotazioni che ne enfatizzassero il carattere sportivo . Oggi, come allora, Giulietta Veloce risponde alle esigenze di una clientela alla ricerca di contenuti e dettagli estetici dal sapore particolarmente distintivo e sportivo. Il risultato finale è una vettura dal forte impatto visivo che esalta al meglio i valori Alfa Romeo. Accanto a questa novità il pubblico potrà ammirare anche la potente Giulietta Quadrifoglio Verde e la Giulietta allestita con l&#8217;esclusivo pack &#8220;QV Sportiva&#8221; -dedicato a tutti i clienti che sono alla ricerca di un&#8217;auto con prestazioni esaltanti, dotazioni tecnologiche al top ed una caratterizzazione estetica più marcata. Sulle vetture e in un&#8217;area dedicata dello stand sono esposti gli esclusivi accessori realizzati da Mopar®, la divisione di Fiat S.p.A e Chrysler Group LLC che si occupa delle operazioni di  Parts &#38; Service e delle attività di Customer Care. Nello specifico, l&#8217;Alfa Romeo MiTo SBK è allestita con  le minigonne laterali  e il dam posteriore mentre Giulietta propone i particolari in carbonio &#8211; tra i quali lo spoiler, le calotte degli specchi esterni, il pomello del cambio e gli inserti sulla plancia -  oltre a tappeti in velour con logo &#8216;Giulietta&#8217; e i copri valvole personalizzati. L&#8217;anteprima mondiale della Alfa Romeo 4C rappresenta, per il Brand, l&#8217;occasione ideale per lanciare la collezione esclusiva di merchandising ispirata alla nuova &#8216;super compatta&#8217; realizzata in stretta collaborazione con Mopar®.  Grazie al supporto del Centro Stile Alfa Romeo, i prodotti sono stati concepiti e realizzati per riflettere l&#8217;essenza sportiva del nuovo modello e rafforzarne l&#8217;identità premium sia nel design sia nei materiali utilizzati (alluminio, carbonio, pelle). In tal modo il legame tra modello e prodotti della linea merchandising è evidente e indissolubile. La gamma prodotti, il cui sviluppo è stato coordinato da Mopar®, comprende diverse tipologie di oggetti: ci sono quelli  più iconici, capaci di rappresentare al meglio l&#8217;immagine del brand e le caratteristiche del suo DNA, quali il long-board interamente in carbonio, lo slittino in alluminio e gli occhiali da sole in carbonio. Poi ci sono quelli pensati in chiave fashion e lifestyle  come il giubbotto antipioggia ad alta impermeabilità, la felpa in carbon brushed con inserti in softshell e  lo zainetto waterproof. Rientrano in un ambito più tecnologico la maschera  da sci o snowboard  con collegamento Gps per ricreare una realtà aumentata, l&#8217;orologio in ceramica e la penna realizzata a mano in carbonio e alluminio. Invece, sono più &#8216;fun&#8217; la chiavetta USB a forma di vettura, la cover per iPhone e quella per iPad in carbonio. Inoltre, facendo seguito alla grande richiesta degli appassionati del Brand, Alfa Romeo e Mopar® rilanciano proprio a Ginevra il nuovo portale di e-commerce, all&#8217;interno del quale si potranno acquistare tutti i prodotti di merchandising tra cui la preziosa linea vintage Alfa Romeo e la nuova linea dedicata a 4C, oltre a una vasta gamma di accessori per la personalizzazione della vettura.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/salone-di-ginevra-2013-nuova-alfa-romeo-4c-mito-e-giulietta/alfa-romeo-novita-ginevra-2013-4/" rel="attachment wp-att-70736"><img class="alignleft size-medium wp-image-70736" alt="Alfa Romeo novità Ginevra 2013 (4)" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2013/02/Alfa-Romeo-novità-Ginevra-2013-4-300x235.jpg" width="300" height="235" /></a>Alfa Romeo ritorna al Salone di Ginevra  con uno stand di forte impatto visivo che si sviluppa come una strada sinuosa e dinamica, il luogo ideale per presentare in anteprima mondiale l&#8217;Alfa Romeo 4C, &#8216;supercar compatta&#8217; che rappresenta l&#8217;essenza della sportività incarnando i valori autentici del brand: stile italiano, prestazioni, ed eccellenza tecnica finalizzata al massimo del piacere di guida in piena sicurezza.</p>
<p>Progettato dall&#8217;Alfa Romeo e prodotto nello stabilimento  Maserati di Modena, l&#8217;affascinante coupé a &#8220;2 posti secchi&#8221;, con trazione posteriore e motore in posizione centrale, sarà commercializzato nel corso del 2013 e sarà la prima vettura a riportare il marchio italiano negli Stati Uniti rafforzando così il piano di crescita globale di Alfa Romeo.</p>
<p>Derivata direttamente dal concept che destò grande ammirazione al Salone di Ginevra 2011, l&#8217;Alfa Romeo 4C impiega tecnologie e materiali derivati dalla 8C Competizione &#8211; carbonio, alluminio, trazione posteriore &#8211; e tecnologie proprie di modelli Alfa Romeo attualmente in commercio ma profondamente evolute per esaltare al massimo la sportività della nuova vettura. Lo dimostrano il nuovo 1750 Turbo Benzina con iniezione diretta e basamento in alluminio, il sofisticato cambio automatico a doppia frizione a secco &#8220;Alfa TCT&#8221; e il selettore Alfa D.N.A. con l&#8217;inedita modalità Race.</p>
<p>Una lunghezza di circa 4 metri e un passo inferiore a 2,4 metri, da una parte mettono in risalto le doti di compattezza della vettura, dall&#8217;altra parte ne accentuano le caratteristiche di agilità. Inoltre, le eccellenze dinamiche dell&#8217;Alfa Romeo 4C sono confermate da un rapporto peso/potenza minore di 4 Kg/CV, è un valore da vera &#8216;supercar&#8217;. Questa vettura dichiara dunque di &#8220;essere Alfa&#8221; fino in fondo confermando quell&#8217;anima sportiva che sul percorso misto, o meglio ancora sulla pista dove la velocità e le accelerazioni trasversali diventano più impegnative, restituisce sensazioni uniche alla guida.</p>
<p>Il pubblico del salone di Ginevra potrà ammirare alcuni esemplari dell&#8217;Alfa Romeo 4C esposti ed avrà anche la possibilità di approfondire toccandoli con mano i contenuti tecnologi più innovativi: il gruppo motore-cambio sezionati per visualizzarne il cuore nei minimi dettagli e lo chassis in fibra di carbonio sospeso per enfatizzarne la leggerezza e circondato da un profilo trasparente che riprende la linea della 4C per aiutare il visitatore a contestualizzare la posizione della scocca rispetto al corpo vettura<br />
Accanto all&#8217;Alfa Romeo 4C sfilano anche due esemplari di MiTo: una Limited Edition Superbike 170 CV in edizione limitata di 200 esemplari e una Serie Speciale Superbike 1.4 135 CV TCT personalizzata con  l&#8217;originale KIT SBK. Entrambe le versioni speciali si ispirano alla MiTo Safety Car Ufficiale del &#8220;FIM SBK Superbike World Championship&#8221;, a testimonianza di un connubio vincente tra il Brand e il Campionato che va avanti dal 2007 e che esprime al meglio lo stile e l&#8217;esperienza motoristica italiana nel mondo.</p>
<p>Riflettori puntati anche sull&#8217;Alfa Romeo Giulietta che a Ginevra porta al debutto la nuovissima versione Veloce, un nome evocativo della tradizione Alfa Romeo, nato nel 1956 proprio insieme a Giulietta. Le versioni così denominate furono create con il preciso scopo di identificare vetture contraddistinte da specifiche dotazioni che ne enfatizzassero il carattere sportivo . Oggi, come allora, Giulietta Veloce risponde alle esigenze di una clientela alla ricerca di contenuti e dettagli estetici dal sapore particolarmente distintivo e sportivo. Il risultato finale è una vettura dal forte impatto visivo che esalta al meglio i valori Alfa Romeo.</p>
<p>Accanto a questa novità il pubblico potrà ammirare anche la potente Giulietta Quadrifoglio Verde e la Giulietta allestita con l&#8217;esclusivo pack &#8220;QV Sportiva&#8221; -dedicato a tutti i clienti che sono alla ricerca di un&#8217;auto con prestazioni esaltanti, dotazioni tecnologiche al top ed una caratterizzazione estetica più marcata.</p>
<p>Sulle vetture e in un&#8217;area dedicata dello stand sono esposti gli esclusivi accessori realizzati da Mopar®, la divisione di Fiat S.p.A e Chrysler Group LLC che si occupa delle operazioni di  Parts &amp; Service e delle attività di Customer Care. Nello specifico, l&#8217;Alfa Romeo MiTo SBK è allestita con  le minigonne laterali  e il dam posteriore mentre Giulietta propone i particolari in carbonio &#8211; tra i quali lo spoiler, le calotte degli specchi esterni, il pomello del cambio e gli inserti sulla plancia -  oltre a tappeti in velour con logo &#8216;Giulietta&#8217; e i copri valvole personalizzati.</p>
<p>L&#8217;anteprima mondiale della Alfa Romeo 4C rappresenta, per il Brand, l&#8217;occasione ideale per lanciare la collezione esclusiva di merchandising ispirata alla nuova &#8216;super compatta&#8217; realizzata in stretta collaborazione con Mopar®.  Grazie al supporto del Centro Stile Alfa Romeo, i prodotti sono stati concepiti e realizzati per riflettere l&#8217;essenza sportiva del nuovo modello e rafforzarne l&#8217;identità premium sia nel design sia nei materiali utilizzati (alluminio, carbonio, pelle). In tal modo il legame tra modello e prodotti della linea merchandising è evidente e indissolubile.</p>
<p>La gamma prodotti, il cui sviluppo è stato coordinato da Mopar®, comprende diverse tipologie di oggetti: ci sono quelli  più iconici, capaci di rappresentare al meglio l&#8217;immagine del brand e le caratteristiche del suo DNA, quali il long-board interamente in carbonio, lo slittino in alluminio e gli occhiali da sole in carbonio. Poi ci sono quelli pensati in chiave fashion e lifestyle  come il giubbotto antipioggia ad alta impermeabilità, la felpa in carbon brushed con inserti in softshell e  lo zainetto waterproof. Rientrano in un ambito più tecnologico la maschera  da sci o snowboard  con collegamento Gps per ricreare una realtà aumentata, l&#8217;orologio in ceramica e la penna realizzata a mano in carbonio e alluminio. Invece, sono più &#8216;fun&#8217; la chiavetta USB a forma di vettura, la cover per iPhone e quella per iPad in carbonio.</p>
<p>Inoltre, facendo seguito alla grande richiesta degli appassionati del Brand, Alfa Romeo e Mopar® rilanciano proprio a Ginevra il nuovo portale di e-commerce, all&#8217;interno del quale si potranno acquistare tutti i prodotti di merchandising tra cui la preziosa linea vintage Alfa Romeo e la nuova linea dedicata a 4C, oltre a una vasta gamma di accessori per la personalizzazione della vettura.</p>
<p><a href='http://www.ultimissimeauto.com/salone-di-ginevra-2013-nuova-alfa-romeo-4c-mito-e-giulietta/alfa-romeo-novita-ginevra-2013-1/' title='Alfa Romeo novità Ginevra 2013 (1)'><img width="100" height="74" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2013/02/Alfa-Romeo-novità-Ginevra-2013-1-100x74.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Alfa Romeo novità Ginevra 2013 (1)" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/salone-di-ginevra-2013-nuova-alfa-romeo-4c-mito-e-giulietta/alfa-romeo-novita-ginevra-2013-2/' title='Alfa Romeo novità Ginevra 2013 (2)'><img width="100" height="58" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2013/02/Alfa-Romeo-novità-Ginevra-2013-2-100x58.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Alfa Romeo novità Ginevra 2013 (2)" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/salone-di-ginevra-2013-nuova-alfa-romeo-4c-mito-e-giulietta/alfa-romeo-novita-ginevra-2013-3/' title='Alfa Romeo novità Ginevra 2013 (3)'><img width="100" height="74" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2013/02/Alfa-Romeo-novità-Ginevra-2013-3-100x74.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Alfa Romeo novità Ginevra 2013 (3)" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/salone-di-ginevra-2013-nuova-alfa-romeo-4c-mito-e-giulietta/alfa-romeo-novita-ginevra-2013-4/' title='Alfa Romeo novità Ginevra 2013 (4)'><img width="100" height="78" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2013/02/Alfa-Romeo-novità-Ginevra-2013-4-100x78.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Alfa Romeo novità Ginevra 2013 (4)" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/salone-di-ginevra-2013-nuova-alfa-romeo-4c-mito-e-giulietta/alfa-romeo-novita-ginevra-2013-5/' title='Alfa Romeo novità Ginevra 2013 (5)'><img width="100" height="75" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2013/02/Alfa-Romeo-novità-Ginevra-2013-5-100x75.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Alfa Romeo novità Ginevra 2013 (5)" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/salone-di-ginevra-2013-nuova-alfa-romeo-4c-mito-e-giulietta/alfa-romeo-novita-ginevra-2013-6/' title='Alfa Romeo novità Ginevra 2013 (6)'><img width="100" height="75" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2013/02/Alfa-Romeo-novità-Ginevra-2013-6-100x75.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Alfa Romeo novità Ginevra 2013 (6)" /></a></p>
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		<title>Autoclassica 2013 Alfa Romeo la storia Autodelta</title>
		<link>http://www.ultimissimeauto.com/autoclassica-2013-alfa-romeo-la-storia-autodelta/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Feb 2013 16:14:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bruno.maiaschini</dc:creator>
				<category><![CDATA[alfa romeo]]></category>
		<category><![CDATA[auto d'epoca]]></category>

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		<description><![CDATA[Da 22 al 24 febbraio si svolgerà &#8216;Milano Autoclassica&#8217;, il Salone dedicato agli appassionati, agli addetti ai lavori e a chi desidera avvicinarsi all&#8217;affascinante mondo delle vetture d&#8217;epoca. Ospitato presso la Fiera Milano, l&#8217;evento vede la partecipazione di Alfa Romeo a conferma del proprio interesse verso questo settore in continua crescita che pervade trasversalmente la società contemporanea aggiungendo valore al comparto dell&#8217;auto moderna. In occasione della manifestazione &#8216;Milano Autoclassica&#8217;, Alfa Romeo celebra i 50 anni dell&#8217;Autodelta, il suo reparto corse ufficiale nato nel mese di marzo del 1963 con l&#8217;obiettivo di gestire il ritorno ufficiale dell&#8217;Alfa Romeo nelle competizioni, dopo il ritiro dal Campionato del Mondo di F.1 nel 1951, con la conquista del secondo titolo con l&#8221;Alfetta&#8217;. Per questo motivo la Casa automobilistica decise di creare un&#8217;organizzazione ad hoc per le competizioni, fisicamente staccata dalla sede produttiva e con una discrezionalità sufficiente a prendere rapidamente decisioni tecniche e sportive. Il personaggio di maggior rilievo dell&#8217;epopea dell&#8217;Autodelta è stato senza dubbio il carismatico ingegnere Carlo Chiti. Sullo stand allestito a Fiera Milano il pubblico potrà ammirare 5 preziosi esemplari del &#8216;periodo Autodelta&#8217; appartenenti alla collezione del Museo Storico Alfa Romeo che ripercorrono le tappe più importanti della scuderia di Settimo Milanese: la &#8216;Giulia TZ&#8217; (vettura completa e uno chassis), la &#8217;33/2 litri Daytona&#8217;, la &#8216;GTA 1300 Junior&#8217;, la &#8217;33 TT 12&#8242; e la monoposto sperimentale di F.1 &#8217;179 F&#8217;. Insieme a queste affascinanti vetture è in mostra un modello di attuale produzione &#8211; Giulietta Collezione 2.0 JTDM 170 CV TCT &#8211; a dimostrazione dell&#8217;unicità del brand nel panorama mondiale, un patrimonio fatto di vetture e progettisti, corse e motori, stile e innovazione che hanno segnato il progresso tecnologico e le vicende sportive del Novecento. Giulia TZ del 1963 È la prima vettura da competizione realizzata dall&#8217;Autodelta: il suo logo, il celebre &#8216;triangolino blu&#8217;, viene applicato per la prima volta sulle fiancate di questa compatta gran turismo aerodinamica disegnata da Zagato, realizzata su motore e meccanica della &#8216;Giulia&#8217; e dotata di un esclusivo telaio tubolare, da qui l&#8217;acronimo &#8216;Tubolare Zagato&#8217;. La &#8216;TZ&#8217; si dimostra subito vincente, grazie anche alle ottime doti del modello d&#8217;origine: nel 1963, all&#8217;esordio, vince la &#8216;Coppa FISA&#8217; a Monza e, la stagione successiva, si aggiudica le vittorie assolute alla &#8216;Coupe des Alpes&#8217; (Rolland-Augias) e al Tour de Corse&#8217;, oltre a numerosi successi di classe in tutte le maggiori competizioni internazionali, Le Mans e Targa Florio incluse. 33/2 litri Daytona Nel 1967 l&#8217;Alfa Romeo decide di compiere il grande salto nella categoria &#8216;prototipi&#8217;, all&#8217;epoca il maggior palcoscenico internazionale delle competizioni automobilistiche. La &#8217;33/2 litri&#8217; esordisce a Fléron, in Belgio, e vince con Teodoro Zeccoli, il pilota-collaudatore della Casa: ci sono le basi per una nuova stagione di successi. L&#8217;anno successivo le prototipo dell&#8217;Autodelta si aggiudicano la vittoria di categoria alla 24 ore di Daytona (Vaccarella-Schutz), alla 1000 km del Nuerburgring (Galli-Giunti), alla 500 km di Imola (Vaccarella-Zeccoli) e alla 24 ore di Le Mans (Giunti-Galli): la &#8217;33&#8242; col suo motore &#8216;V8&#8242; domina la classe due litri e la sua linea filante, con le due coppie di proiettori sovrapposti sul frontale, diventa un classico delle vetture da corsa della seconda metà degli anni Sessanta. Nelle stagioni successive l&#8217;otto cilindri a &#8216;V&#8217; viene sviluppato fino a tre litri e cambia la struttura del telaio. Nel frattempo la &#8217;33/3&#8242; conquista un successo di grande prestigio: la Targa Florio del 1971 (Vaccarella-Hezemans). GTA 1300 Junior Una tra le vettura che maggiormente gli appassionati associano al nome &#8216;Autodelta&#8217; è senza dubbio la mitica &#8216;Giulia GTA&#8217;, che nasce nel 1965 col bialbero a doppia accensione di 1570 cc, si evolve nel &#8217;68 con la &#8216;GTA 1300 Junior&#8217; e chiude la carriera con la &#8217;1750/2000 GT Am&#8217;, non propriamente una &#8216;GTA&#8217; ma appartenente a tutta la serie degli sviluppi tecnici cui è stata sottoposta la versione coupé della &#8216;Giulia&#8217; durante la sua carriera agonistica. La &#8216;GTA 1300 Junior&#8217; del 1972, l&#8217;ultima evoluzione, regala all&#8217;Autodelta, per ben due stagioni di seguito, il Challenge Europeo Turismo: è incredibile pensare ai successi sportivi di questa compatta coupé con un motore di &#8216;soli&#8217; 1290 cc, dal quale i tecnici di Settimo Milanese riescono a &#8216;tirare fuori&#8217; più di 170 cv, in totale affidabilità. Da notare che la &#8216;GTA&#8217; (l&#8217;originaria con il &#8217;1600&#8242;) è stata la prima vettura turismo che ha girato alla Nordschleife del Nuerburgring sotto i 10 minuti. 33 TT 12 Il 1975 è probabilmente l&#8217;anno di maggior prestigio per l&#8217;Autodelta: la &#8217;33 TT 12&#8242; vince il Campionato del Mondo Marche, bissando il successo due anni più tardi con la &#8217;33 SC 12&#8242;. Il Mondiale arriva a Settimo Milanese con una vettura dotata di telaio tubolare ed equipaggiata con un 12 cilindri &#8216;boxer&#8217; di tre litri da più di 500 cv (da qui la denominazione &#8216;TT 12&#8242;) che le permette di vincere sette gare su otto, Targa Florio inclusa (Merzario-Vaccarella). Tutti i migliori piloti dell&#8217;epoca stringono il &#8216;volantino&#8217; della &#8217;33 TT 12&#8242;: Merzario &#8211; il miglior interprete &#8211; Brambilla, Pescarolo, Bell, Laffite, Mass, Andretti, Ickx, Scheckter e Vaccarella. La &#8216;TT 12&#8242; è innovativa anche nel design: larga e bassa, caratterizzata dal periscopio dietro al pilota, molto personale, imponente e aggressiva. La successiva &#8216;SC 12&#8242; del 1977 porterà al debutto il motore &#8217;12-boxer&#8217; sovralimentato. Monoposto sperimentale di F.1 &#8217;179 F&#8217; Al termine degli anni Settanta, dopo 4 stagioni di fornitura del motore 12 cilindri &#8216;boxer&#8217; al team &#8216;Brabham&#8217;, l&#8217;Alfa Romeo decide di realizzare una monoposto di F.1 tutta in proprio, la cosiddetta &#8216;Alfa-Alfa&#8217;. Il momento è particolarmente suggestivo: dopo 20 anni il Marchio ritorna nel Mondiale di Formula 1, dove aveva dominato con le &#8216;Alfetta&#8217;. Lo staff dell&#8217;ingegnere Chiti progetta una vettura che, inizialmente, si dimostra molto potente ma allo stesso tempo carente in affidabilità: il 1980 diventa la stagione in cui l&#8217;Autodelta può giocarsi le sue buone chances e l&#8217;anno successivo arriva in squadra, ad affiancare il giovane Bruno Giacomelli, il campione americano (di origini italiane) Mario Andretti, già di casa a Settimo Milanese. Il 1981 è contrassegnato da un cambiamento regolamentare che &#8216;spiazza&#8217; l&#8217;Autodelta e per il 1982 lo staff tecnico decide di cambiare completamente la concezione della vettura. In questa occasione Chiti decide di sperimentare &#8211; tra i primi in F.1 &#8211; la monoscocca in fibra di carbonio, intuendo le ottime qualità del materiale per l&#8217;impiego agonistico. La &#8217;179 F Test-Car&#8217; dell&#8217;Automobilismo Storico in esposizione è proprio quella vettura, apparentemente un muletto &#8216;di routine&#8217;, ma particolarmente significativa in termini tecnici.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/autoclassica-2013-alfa-romeo-la-storia-autodelta/autodelta-50-anni/" rel="attachment wp-att-70583"><img class="alignleft size-medium wp-image-70583" alt="Autodelta 50 anni" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2013/02/Autodelta-50-anni-300x211.jpg" width="300" height="211" /></a>Da 22 al 24 febbraio si svolgerà &#8216;Milano Autoclassica&#8217;, il Salone dedicato agli appassionati, agli addetti ai lavori e a chi desidera avvicinarsi all&#8217;affascinante mondo delle vetture d&#8217;epoca. Ospitato presso la Fiera Milano, l&#8217;evento vede la partecipazione di Alfa Romeo a conferma del proprio interesse verso questo settore in continua crescita che pervade trasversalmente la società contemporanea aggiungendo valore al comparto dell&#8217;auto moderna.</p>
<p>In occasione della manifestazione &#8216;Milano Autoclassica&#8217;, Alfa Romeo celebra i 50 anni dell&#8217;Autodelta, il suo reparto corse ufficiale nato nel mese di marzo del 1963 con l&#8217;obiettivo di gestire il ritorno ufficiale dell&#8217;Alfa Romeo nelle competizioni, dopo il ritiro dal Campionato del Mondo di F.1 nel 1951, con la conquista del secondo titolo con l&#8221;Alfetta&#8217;. Per questo motivo la Casa automobilistica decise di creare un&#8217;organizzazione ad hoc per le competizioni, fisicamente staccata dalla sede produttiva e con una discrezionalità sufficiente a prendere rapidamente decisioni tecniche e sportive. Il personaggio di maggior rilievo dell&#8217;epopea dell&#8217;Autodelta è stato senza dubbio il carismatico ingegnere Carlo Chiti.</p>
<p>Sullo stand allestito a Fiera Milano il pubblico potrà ammirare 5 preziosi esemplari del &#8216;periodo Autodelta&#8217; appartenenti alla collezione del Museo Storico Alfa Romeo che ripercorrono le tappe più importanti della scuderia di Settimo Milanese: la &#8216;Giulia TZ&#8217; (vettura completa e uno chassis), la &#8217;33/2 litri Daytona&#8217;, la &#8216;GTA 1300 Junior&#8217;, la &#8217;33 TT 12&#8242; e la monoposto sperimentale di F.1 &#8217;179 F&#8217;. Insieme a queste affascinanti vetture è in mostra un modello di attuale produzione &#8211; Giulietta Collezione 2.0 JTDM 170 CV TCT &#8211; a dimostrazione dell&#8217;unicità del brand nel panorama mondiale, un patrimonio fatto di vetture e progettisti, corse e motori, stile e innovazione che hanno segnato il progresso tecnologico e le vicende sportive del Novecento.</p>
<p>Giulia TZ del 1963<br />
È la prima vettura da competizione realizzata dall&#8217;Autodelta: il suo logo, il celebre &#8216;triangolino blu&#8217;, viene applicato per la prima volta sulle fiancate di questa compatta gran turismo aerodinamica disegnata da Zagato, realizzata su motore e meccanica della &#8216;Giulia&#8217; e dotata di un esclusivo telaio tubolare, da qui l&#8217;acronimo &#8216;Tubolare Zagato&#8217;. La &#8216;TZ&#8217; si dimostra subito vincente, grazie anche alle ottime doti del modello d&#8217;origine: nel 1963, all&#8217;esordio, vince la &#8216;Coppa FISA&#8217; a Monza e, la stagione successiva, si aggiudica le vittorie assolute alla &#8216;Coupe des Alpes&#8217; (Rolland-Augias) e al Tour de Corse&#8217;, oltre a numerosi successi di classe in tutte le maggiori competizioni internazionali, Le Mans e Targa Florio incluse.</p>
<p>33/2 litri Daytona<br />
Nel 1967 l&#8217;Alfa Romeo decide di compiere il grande salto nella categoria &#8216;prototipi&#8217;, all&#8217;epoca il maggior palcoscenico internazionale delle competizioni automobilistiche. La &#8217;33/2 litri&#8217; esordisce a Fléron, in Belgio, e vince con Teodoro Zeccoli, il pilota-collaudatore della Casa: ci sono le basi per una nuova stagione di successi. L&#8217;anno successivo le prototipo dell&#8217;Autodelta si aggiudicano la vittoria di categoria alla 24 ore di Daytona (Vaccarella-Schutz), alla 1000 km del Nuerburgring (Galli-Giunti), alla 500 km di Imola (Vaccarella-Zeccoli) e alla 24 ore di Le Mans (Giunti-Galli): la &#8217;33&#8242; col suo motore &#8216;V8&#8242; domina la classe due litri e la sua linea filante, con le due coppie di proiettori sovrapposti sul frontale, diventa un classico delle vetture da corsa della seconda metà degli anni Sessanta. Nelle stagioni successive l&#8217;otto cilindri a &#8216;V&#8217; viene sviluppato fino a tre litri e cambia la struttura del telaio. Nel frattempo la &#8217;33/3&#8242; conquista un successo di grande prestigio: la Targa Florio del 1971 (Vaccarella-Hezemans).</p>
<p>GTA 1300 Junior<br />
Una tra le vettura che maggiormente gli appassionati associano al nome &#8216;Autodelta&#8217; è senza dubbio la mitica &#8216;Giulia GTA&#8217;, che nasce nel 1965 col bialbero a doppia accensione di 1570 cc, si evolve nel &#8217;68 con la &#8216;GTA 1300 Junior&#8217; e chiude la carriera con la &#8217;1750/2000 GT Am&#8217;, non propriamente una &#8216;GTA&#8217; ma appartenente a tutta la serie degli sviluppi tecnici cui è stata sottoposta la versione coupé della &#8216;Giulia&#8217; durante la sua carriera agonistica. La &#8216;GTA 1300 Junior&#8217; del 1972, l&#8217;ultima evoluzione, regala all&#8217;Autodelta, per ben due stagioni di seguito, il Challenge Europeo Turismo: è incredibile pensare ai successi sportivi di questa compatta coupé con un motore di &#8216;soli&#8217; 1290 cc, dal quale i tecnici di Settimo Milanese riescono a &#8216;tirare fuori&#8217; più di 170 cv, in totale affidabilità. Da notare che la &#8216;GTA&#8217; (l&#8217;originaria con il &#8217;1600&#8242;) è stata la prima vettura turismo che ha girato alla Nordschleife del Nuerburgring sotto i 10 minuti.</p>
<p>33 TT 12<br />
Il 1975 è probabilmente l&#8217;anno di maggior prestigio per l&#8217;Autodelta: la &#8217;33 TT 12&#8242; vince il Campionato del Mondo Marche, bissando il successo due anni più tardi con la &#8217;33 SC 12&#8242;. Il Mondiale arriva a Settimo Milanese con una vettura dotata di telaio tubolare ed equipaggiata con un 12 cilindri &#8216;boxer&#8217; di tre litri da più di 500 cv (da qui la denominazione &#8216;TT 12&#8242;) che le permette di vincere sette gare su otto, Targa Florio inclusa (Merzario-Vaccarella). Tutti i migliori piloti dell&#8217;epoca stringono il &#8216;volantino&#8217; della &#8217;33 TT 12&#8242;: Merzario &#8211; il miglior interprete &#8211; Brambilla, Pescarolo, Bell, Laffite, Mass, Andretti, Ickx, Scheckter e Vaccarella. La &#8216;TT 12&#8242; è innovativa anche nel design: larga e bassa, caratterizzata dal periscopio dietro al pilota, molto personale, imponente e aggressiva. La successiva &#8216;SC 12&#8242; del 1977 porterà al debutto il motore &#8217;12-boxer&#8217; sovralimentato.</p>
<p>Monoposto sperimentale di F.1 &#8217;179 F&#8217;<br />
Al termine degli anni Settanta, dopo 4 stagioni di fornitura del motore 12 cilindri &#8216;boxer&#8217; al team &#8216;Brabham&#8217;, l&#8217;Alfa Romeo decide di realizzare una monoposto di F.1 tutta in proprio, la cosiddetta &#8216;Alfa-Alfa&#8217;. Il momento è particolarmente suggestivo: dopo 20 anni il Marchio ritorna nel Mondiale di Formula 1, dove aveva dominato con le &#8216;Alfetta&#8217;. Lo staff dell&#8217;ingegnere Chiti progetta una vettura che, inizialmente, si dimostra molto potente ma allo stesso tempo carente in affidabilità: il 1980 diventa la stagione in cui l&#8217;Autodelta può giocarsi le sue buone chances e l&#8217;anno successivo arriva in squadra, ad affiancare il giovane Bruno Giacomelli, il campione americano (di origini italiane) Mario Andretti, già di casa a Settimo Milanese. Il 1981 è contrassegnato da un cambiamento regolamentare che &#8216;spiazza&#8217; l&#8217;Autodelta e per il 1982 lo staff tecnico decide di cambiare completamente la concezione della vettura. In questa occasione Chiti decide di sperimentare &#8211; tra i primi in F.1 &#8211; la monoscocca in fibra di carbonio, intuendo le ottime qualità del materiale per l&#8217;impiego agonistico. La &#8217;179 F Test-Car&#8217; dell&#8217;Automobilismo Storico in esposizione è proprio quella vettura, apparentemente un muletto &#8216;di routine&#8217;, ma particolarmente significativa in termini tecnici.
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		<title>Alfa Romeo Gloria</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Feb 2013 21:22:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mario.giovanardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[alfa romeo]]></category>

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		<description><![CDATA[Debutta la &#8220;Gloria&#8221;: è la concept IED Alfa Romeo, ma si sente profumo di Duetto&#8230; Una vera anticipazione della prossima spider? Forse, dipende dalla reazione del grande pubblico&#8230;   d Qualcosa si muove. Visto che l&#8217;accordo Mazda-Alfa è ormai storia e che il Duetto tornerà fra noi, ecco spuntare i primi prototipi. Questo si chiama Gloria e sarà lanciato ovviamente al prossimo Salone di Ginevra: è stato realizzato dal Master in Transportation Design in collaborazione con il Centro Stile Alfa Romeo.  Ok, ma la madre di tutte le domande è questa: è una bozza di Duetto o no? A Torino la prendono larga ma spiegano che &#8220;È il 1966 quando negli Stati Uniti si rafforza il mito della Casa automobilistica con lo Spider Duetto nel film Il Laureato. Oggi il concept &#8216;Gloria&#8217; vuole essere ancora una sfida internazionale, che guarda sempre oltreoceano, al mercato americano ed a quello asiatico&#8221;. &#8220;Per noi è un si&#8221; come direbbero a Masterchef perché fra l&#8217;altro come spiegano poi sempre alla Fiat &#8220;L&#8217;Istituto Europeo di Design di Torino, grazie al sostegno e vicinanza con il Design Center EMEA di Fiat-Chrysler, ha avuto l&#8217;opportunità di far &#8216;allenare&#8217; i suoi giovani car designer al tema: &#8220;immaginare una berlina Alfa Romeo da comunicare al mercato americano ed a quello asiatico&#8221;. Quanto della Gloria ci sarà nella futura Duetto è presto per dirlo, ma ci piacerebbero rimanessero le &#8220;cinghie&#8221; catarifrangenti che si allungano sul cofano (fanno tanto Daytona anche se sulla Ferrari stavano da un&#8217;altra parte) e la bella interpretazione del muso sporgente: una novità stilistica forte, che costituirebbe un bel passo avanti rispetto ai soliti scudi Alfa. In realtà &#8211; si spera&#8230; &#8211; la futura spider Alfa sarà molto più piccola della Gloria visto che qui siamo di fronte ad uno specie di incrociatore (è lunga 4700 mm, larga 1920 mm, alta 1320 mm e con un passo di 2900 mm), in realtà ad una berlina, ma comunque si tratta di una sperimentazione. Di una palestra. Anzi, di una palestra spaziosa perché sulla Gloria hanno lavorato venti studenti del Master (anno accademico 2011/2012) provenienti dall&#8217;Italia e da diversi altri Paesi e culture. «La possibilità che ci è stata data di sviluppare un concept car in collaborazione con il Centro Stile Alfa Romeo, è stata una grande opportunità per dimostrare quanto lo IED sia, prima di tutto, una scuola italiana che vuole generare bellezza &#8211; dichiara César Mendoza, Direttore IED Torino &#8211; . Quale marchio migliore di Alfa Romeo per insegnare ai nostri studenti in che modo le forme e i volumi possono trasmettere emozioni forti, alimentando il desiderio di disegnare un&#8217;auto? La passione evocata dal brand ha raggiunto con forza studenti e docenti del Master, permettendogli di spingersi in tempi stretti fino alla resa finale di un progetto sicuramente complesso. L&#8217;Istituto Europeo di Design è oggi fiero di rappresentare nel mondo un modo italiano eccellente di fare scuola». Di VINCENZO BORGOMEO da repubblica.it]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/alfa-romeo-gloria/alfa-romeo-gloria-02/" rel="attachment wp-att-70449"><img class="alignleft size-medium wp-image-70449" alt="Alfa Romeo Gloria 02" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2013/02/Alfa-Romeo-Gloria-02-300x120.jpg" width="300" height="120" /></a>Debutta la &#8220;Gloria&#8221;: è la concept IED Alfa Romeo, ma si sente profumo di Duetto&#8230;</p>
<p>Una vera anticipazione della prossima spider? Forse, dipende dalla reazione del grande pubblico&#8230;   d</p>
<p>Qualcosa si muove. Visto che l&#8217;accordo Mazda-Alfa è ormai storia e che il Duetto tornerà fra noi, ecco spuntare i primi prototipi. Questo si chiama Gloria e sarà lanciato ovviamente al prossimo Salone di Ginevra: è stato realizzato dal Master in Transportation Design in collaborazione con il Centro Stile Alfa Romeo.  Ok, ma la madre di tutte le domande è questa: è una bozza di Duetto o no? A Torino la prendono larga ma spiegano che &#8220;È il 1966 quando negli Stati Uniti si rafforza il mito della Casa automobilistica con lo Spider Duetto nel film Il Laureato. Oggi il concept &#8216;Gloria&#8217; vuole essere ancora una sfida internazionale, che guarda sempre oltreoceano, al mercato americano ed a quello asiatico&#8221;.</p>
<p>&#8220;Per noi è un si&#8221; come direbbero a Masterchef perché fra l&#8217;altro come spiegano poi sempre alla Fiat &#8220;L&#8217;Istituto Europeo di Design di Torino, grazie al sostegno e vicinanza con il Design Center EMEA di Fiat-Chrysler, ha avuto l&#8217;opportunità di far &#8216;allenare&#8217; i suoi giovani car designer al tema: &#8220;immaginare una berlina Alfa Romeo da comunicare al mercato americano ed a quello asiatico&#8221;.</p>
<p>Quanto della Gloria ci sarà nella futura Duetto è presto per dirlo, ma ci piacerebbero rimanessero le &#8220;cinghie&#8221; catarifrangenti che si allungano sul cofano (fanno tanto Daytona</p>
<p>anche se sulla Ferrari stavano da un&#8217;altra parte) e la bella interpretazione del muso sporgente: una novità stilistica forte, che costituirebbe un bel passo avanti rispetto ai soliti scudi Alfa.</p>
<p>In realtà &#8211; si spera&#8230; &#8211; la futura spider Alfa sarà molto più piccola della Gloria visto che qui siamo di fronte ad uno specie di incrociatore (è lunga 4700 mm, larga 1920 mm, alta 1320 mm e con un passo di 2900 mm), in realtà ad una berlina, ma comunque si tratta di una sperimentazione. Di una palestra. Anzi, di una palestra spaziosa perché sulla Gloria hanno lavorato venti studenti del Master (anno accademico 2011/2012) provenienti dall&#8217;Italia e da diversi altri Paesi e culture.</p>
<p>«La possibilità che ci è stata data di sviluppare un concept car in collaborazione con il Centro Stile Alfa Romeo, è stata una grande opportunità per dimostrare quanto lo IED sia, prima di tutto, una scuola italiana che vuole generare bellezza &#8211; dichiara César Mendoza, Direttore IED Torino &#8211; . Quale marchio migliore di Alfa Romeo per insegnare ai nostri studenti in che modo le forme e i volumi possono trasmettere emozioni forti, alimentando il desiderio di disegnare un&#8217;auto? La passione evocata dal brand ha raggiunto con forza studenti e docenti del Master, permettendogli di spingersi in tempi stretti fino alla resa finale di un progetto sicuramente complesso. L&#8217;Istituto Europeo di Design è oggi fiero di rappresentare nel mondo un modo italiano eccellente di fare scuola».</p>
<p><strong>Di VINCENZO BORGOMEO da repubblica.it</strong></p>
<p><a href='http://www.ultimissimeauto.com/alfa-romeo-gloria/alfa-romeo-gloria-01/' title='Alfa Romeo Gloria 01'><img width="100" height="43" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2013/02/Alfa-Romeo-Gloria-01-100x43.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Alfa Romeo Gloria 01" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/alfa-romeo-gloria/alfa-romeo-gloria-02/' title='Alfa Romeo Gloria 02'><img width="100" height="40" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2013/02/Alfa-Romeo-Gloria-02-100x40.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Alfa Romeo Gloria 02" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/alfa-romeo-gloria/alfa-romeo-gloria-03/' title='Alfa Romeo Gloria 03'><img width="100" height="65" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2013/02/Alfa-Romeo-Gloria-03-100x65.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Alfa Romeo Gloria 03" /></a></p>
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		<title>Accessori Mopar per Fiat Jeep e Alfa Romeo</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2013 15:25:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bruno.maiaschini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[fiat]]></category>
		<category><![CDATA[jeep]]></category>
		<category><![CDATA[tuning]]></category>

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		<description><![CDATA[Le innovazioni introdotte da Mopar® Mopar® ha introdotto numerose innovazioni nel settore, tra cui ricordiamo alcuni primati quali  le applicazioni per informazioni di bordo su smartphone, i manuali utente in formato elettronico su DVD e in formato &#8220;brief user-guide&#8221; e un sistema di ricarica wireless di bordo per i dispositivi portatili. Inoltre, Mopar® è stata la prima ad offrire ai propri clienti la possibilità di trasformare la propria vettura in un&#8217;area di accesso wireless, così come è stata la prima sul mercato ad offrire EVTS (Electronic Vehicle Tracking System), un innovativo dispositivo di localizzazione del veicolo che invia al proprietario un messaggio di testo nel caso la vettura venga guidata a velocità eccessiva o troppo lontano, in base ai parametri preimpostati. Brand Mopar® Nato nel 1937  e affermatosi negli anni Sessanta con una linea di componenti ad alte prestazioni per veicoli da competizione, il brand Mopar® proprio quest&#8217;anno ha celebrato 75 anni di attività, delineandosi come uno dei maggiori player del mercato e da oggi sempre più integrato con le attività di Fiat Group Automobiles. Basti pensare che  l&#8217;offerta globale di Mopar® include oltre 500.000 ricambi e accessori distribuiti più di 120 Paesi. La missione di Mopar®  è assicurare a ogni cliente dei marchi di Fiat Group Automobiles e del Chrysler Group la sua eccezionale esperienza mondiale in tutti i campi del post-vendita. Al servizio di questa missione, mettiamo assistenza al cliente di altissimo livello, tecnologie all&#8217;avanguardia, prodotti innovativi, originali e di qualità. 75 Anni di Mopar® Creato nel 1937 come semplice contrazione delle parole MOtor PARts, il marchio Mopar® cominciò ad emergere negli anni 60: l&#8217;era delle vetture aggressive ad alte prestazioni. La Chrysler Corporation realizzò le vetture Dodge e Plymouth pronte per gareggiare, su cui furono montate speciali componenti ad alte prestazioni. Mopar® produsse appositamente una linea di &#8220;ricambi speciali&#8221; per veicoli da competizione, sviluppando la Mopar® Performance Parts, la divisione per pezzi di ricambio per auto da corsa, orientata a soddisfare clienti alla ricerca di maggiore velocità e maneggevolezza, su strada e su pista. In seguito il marchio ha espanso le attività all&#8217;assistenza tecnica e al supporto ai clienti.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.ultimissimeauto.com/accessori-mopar-per-fiat-jeep-e-alfa-romeo/scarico-mopar-alfa-giulietta/" rel="attachment wp-att-70318"><img class="alignleft size-medium wp-image-70318" alt="Scarico Mopar Alfa Giulietta" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2013/02/Scarico-Mopar-Alfa-Giulietta-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>Le innovazioni introdotte da Mopar®</strong><br />
Mopar® ha introdotto numerose innovazioni nel settore, tra cui ricordiamo alcuni primati quali  le applicazioni per informazioni di bordo su smartphone, i manuali utente in formato elettronico su DVD e in formato &#8220;brief user-guide&#8221; e un sistema di ricarica wireless di bordo per i dispositivi portatili.<br />
Inoltre, Mopar® è stata la prima ad offrire ai propri clienti la possibilità di trasformare la propria vettura in un&#8217;area di accesso wireless, così come è stata la prima sul mercato ad offrire EVTS (Electronic Vehicle Tracking System), un innovativo dispositivo di localizzazione del veicolo che invia al proprietario un messaggio di testo nel caso la vettura venga guidata a velocità eccessiva o troppo lontano, in base ai parametri preimpostati.</p>
<p><strong>Brand Mopar®</strong><br />
Nato nel 1937  e affermatosi negli anni Sessanta con una linea di componenti ad alte prestazioni per veicoli da competizione, il brand Mopar® proprio quest&#8217;anno ha celebrato 75 anni di attività, delineandosi come uno dei maggiori player del mercato e da oggi sempre più integrato con le attività di Fiat Group Automobiles. Basti pensare che  l&#8217;offerta globale di Mopar® include oltre 500.000 ricambi e accessori distribuiti più di 120 Paesi.<br />
La missione di Mopar®  è assicurare a ogni cliente dei marchi di Fiat Group Automobiles e del Chrysler Group la sua eccezionale esperienza mondiale in tutti i campi del post-vendita. Al servizio di questa missione, mettiamo assistenza al cliente di altissimo livello, tecnologie all&#8217;avanguardia, prodotti innovativi, originali e di qualità.<br />
<strong><br />
<strong>75 Anni di Mopar®</strong></strong><br />
Creato nel 1937 come semplice contrazione delle parole MOtor PARts, il marchio Mopar® cominciò ad emergere negli anni 60: l&#8217;era delle vetture aggressive ad alte prestazioni. La Chrysler Corporation realizzò le vetture Dodge e Plymouth pronte per gareggiare, su cui furono montate speciali componenti ad alte prestazioni. Mopar® produsse appositamente una linea di &#8220;ricambi speciali&#8221; per veicoli da competizione, sviluppando la Mopar® Performance Parts, la divisione per pezzi di ricambio per auto da corsa, orientata a soddisfare clienti alla ricerca di maggiore velocità e maneggevolezza, su strada e su pista. In seguito il marchio ha espanso le attività all&#8217;assistenza tecnica e al supporto ai clienti.
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		<title>Salone di Ginevra 2013 debutto per Alfa Romeo 4c coupe 2 posti</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2013 15:20:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bruno.maiaschini</dc:creator>
				<category><![CDATA[alfa romeo]]></category>
		<category><![CDATA[salone di ginevra]]></category>
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		<description><![CDATA[Debutta all&#8217;83esimo Salone Internazionale di Ginevra la versione definitiva di Alfa Romeo 4C, coupé a &#8220;2 posti secchi&#8221;, con trazione posteriore e motore in posizione centrale, che rappresenta l&#8217;essenza della sportività insita nel &#8216;Dna Alfa Romeo&#8217;: prestazioni, stile italiano ed eccellenza tecnica finalizzata al massimo del piacere di guida in piena sicurezza. &#160; Progettata dagli ingegneri dell&#8217;Alfa Romeo e prodotta nello stabilimento Maserati di Modena, la nuova supercarcompatta sarà commercializzata nel corso del 2013 e segnerà il ritorno del marchio italiano negli Stati Uniti, marcando l&#8217;inizio del piano di crescita globale di Alfa Romeo. &#160; L&#8217;Alfa Romeo 4C deriva direttamente dal concept che destò grande ammirazione al Salone di Ginevra 2011 tanto da vincere tre prestigiosi premi: &#8216;AutoBild Design Award&#8217; (2011, Germania), &#8216;Design Award for Concept Cars &#38; Prototypes&#8217; (2012, Italia) e &#8216;Most Exciting Car of 2013 &#8211; &#8216;What Car?&#8217; (2013, Gran Bretagna). &#160; Sigla 4C La sigla &#8217;4C&#8217; si ispira al passato glorioso del brand proiettando nel futuro i valori di tecnologia ed emozione. Infatti, richiama la grande tradizione sportiva dell&#8217;Alfa Romeo &#8211; le sigle 8C e 6C negli anni Trenta e Quaranta hanno contraddistinto le vetture, da competizione e stradali, equipaggiate con il potente &#8216;otto cilindri&#8217; e l&#8217;innovativo &#8216;sei cilindri&#8217; , confermando nella sua impostazione progettuale e costruttiva l&#8217;obiettivo di un rapporto peso/potenza da autentica supercar, inferiore a 4 kg/cv, ma puntando più che alla potenza massima erogata, al contenimento del peso per garantire la massima agilità e le migliori prestazioni. L&#8217;Alfa Romeo 4C impiega a tal fine tecnologie e materiali derivati da supersportive (tra cui già l&#8217;Alfa Romeo  8C Competizione) &#8211; fibra di carbonio, alluminio, trazione posteriore &#8211; e tecnologie proprie degli ultimi  modelli di serie  Alfa Romeo ma rinnovate per esaltare ulteriormente la sportività della nuova vettura. Lo dimostrano il nuovo 1750 Turbo Benzina con iniezione diretta interamente in alluminio, il sofisticato cambio automatico a doppia frizione a secco &#8220;Alfa TCT&#8221; e il selettore Alfa D.N.A. con l&#8217;inedita modalità Race. &#160; Stile esterno Disegnata dal Centro Stile Alfa Romeo, 4C richiama immediatamente alcuni modelli iconici della tradizione che hanno lasciato un segno importante nella storia del Marchio. Uno su tutti, per analogie dimensionali e di layout, è sicuramente la 33 Stradale, una vettura che coniugava le estreme esigenze meccaniche e funzionali ad uno stile essenziale che &#8216;vestiva&#8217; adeguatamente il motore e il telaio con dei trattamenti inconfondibilmente Alfa Romeo. Anche 4C ripercorre la stessa strada e lo fa a completamento di un percorso iniziato con la 8C Competizione estremizzando alcuni concetti peculiari del marchio come la compattezza, la dinamicità e l&#8217;agilità.   Design interno L&#8217;essenzialità del design e dei materiali contraddistingue anche gli interni, essendo tutto concepito e finalizzato al massimo coinvolgimento dell&#8217;esperienza di guida. In particolare, all&#8217;interno spicca immediatamente la fibra di carbonio impiegata per la realizzazione della cellula centrale, lasciata a vista per esaltare il senso di unicità, di tecnologia e leggerezza. &#160; Dimensioni e aerodinamica Le dimensioni compatte rendono unica questa &#8220;2 posti secchi&#8221; nel panorama competitivo: è lunga poco meno di 4 metri, larga 200 cm,  alta 118 cm  e con un passo inferiore a 2,4 metri. Misure che, da una parte, mettono in risalto le doti di compattezza della vettura, dall&#8217;altra ne accentuano le caratteristiche di agilità. Inoltre, grazie all&#8217;eccellente lavoro dei progettisti, la vettura raggiunge i massimi livelli di efficienza aerodinamica registrando un Cz (coefficiente di deportanza) negativo che, come sulle vetture da competizione, contribuisce ad aumentare la stabilità alle alte velocità.   Nuovo &#8217;4 cilindri&#8217; 1750 Turbo Benzina Evoluzione del propulsore già in dotazione alla versione Quadrifoglio Verde di Giulietta, il nuovo &#8217;4 cilindri&#8217; 1750 Turbo Benzina adotta un innovativo basamento in alluminio e specifici impianti di aspirazione e scarico ottimizzati per esaltare ulteriormente la sportività della vettura. In più sono presenti soluzioni tecniche all&#8217;avanguardia quali l&#8217;iniezione diretta di benzina, il doppio variatore di fase continuo, il turbocompressore ed un rivoluzionario sistema di controllo definito &#8220;scavenging&#8221; che elimina il &#8220;turbolag&#8221;.   Cambio automatico Alfa TCT Il Turbo Benzina 1750 è abbinato all&#8217;innovativo cambio automatico a doppia frizione a secco Alfa TCT vero punto di riferimento della categoria per il peso contenuto e l&#8217;estrema velocità di attuazione. Il cambio può essere comandato anche in modalità sequenziale attraverso gli &#8220;shift paddles&#8221; posti dietro il volante.   Il nuovo selettore Alfa D.N.A. con modalità &#8216;Race&#8217; Debutta su Alfa Romeo 4C il nuovo selettore Alfa D.N.A. che ai tre settaggi finora disponibili &#8211; Dynamic, Natural e All Weather &#8211; aggiunge una quarta modalità: &#8216;Race&#8217;, pensata per esaltare ulteriormente l&#8217;esperienza di guida in pista. &#160; L&#8217;eccellenza del made in Italy La versione definitiva della 4C si è avvalsa nello sviluppo delle migliori competenze tecnico-industriali dei marchi Alfa Romeo e Maserati. In particolare, la cooperazione tra le due Case si è svolta in un&#8217;ottica di integrazione tra le funzioni di progettazione di Alfa Romeo e quelle produttive di Maserati. Insomma, è  anche questo un segno distintivo di Alfa Romeo, un marchio secolare che continua ad essere uno dei più famosi e apprezzati ambasciatori del made in Italy nel mondo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/salone-di-ginevra-2013-debutto-per-alfa-romeo-4c-coupe-2-posti/alfa-romeo-4c-2013-1/" rel="attachment wp-att-70312"><img class="alignleft size-medium wp-image-70312" alt="Alfa Romeo 4c 2013 (1)" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2013/02/Alfa-Romeo-4c-2013-1-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a>Debutta all&#8217;83esimo Salone Internazionale di Ginevra la versione definitiva di Alfa Romeo 4C, coupé a &#8220;2 posti secchi&#8221;, con trazione posteriore e motore in posizione centrale, che rappresenta l&#8217;essenza della sportività insita nel &#8216;Dna Alfa Romeo&#8217;: prestazioni, stile italiano ed eccellenza tecnica finalizzata al massimo del piacere di guida in piena sicurezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Progettata dagli ingegneri dell&#8217;Alfa Romeo e prodotta nello stabilimento Maserati di Modena, la nuova <em>supercar</em>compatta sarà commercializzata nel corso del 2013 e segnerà il ritorno del marchio italiano negli Stati Uniti, marcando l&#8217;inizio del piano di crescita globale di Alfa Romeo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;Alfa Romeo 4C deriva direttamente dal <em>concept </em>che destò grande ammirazione al Salone di Ginevra 2011 tanto da vincere tre prestigiosi premi: &#8216;AutoBild Design Award&#8217; (2011, Germania), &#8216;Design Award for Concept Cars &amp; Prototypes&#8217; (2012, Italia) e &#8216;Most Exciting Car of 2013 &#8211; &#8216;What Car?&#8217; (2013, Gran Bretagna).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sigla 4C</strong></p>
<p>La sigla &#8217;4C&#8217; si ispira al passato glorioso del brand proiettando nel futuro i valori di tecnologia ed emozione. Infatti, richiama la grande tradizione sportiva dell&#8217;Alfa Romeo &#8211; le sigle 8C e 6C negli anni Trenta e Quaranta hanno contraddistinto le vetture, da competizione e stradali, equipaggiate con il potente &#8216;otto cilindri&#8217; e l&#8217;innovativo &#8216;sei cilindri&#8217; , confermando nella sua impostazione progettuale e costruttiva l&#8217;obiettivo di un rapporto peso/potenza da autentica <em>supercar</em>, inferiore a 4 kg/cv, ma puntando più che alla potenza massima erogata, al contenimento del peso per garantire la massima agilità e le migliori prestazioni. L&#8217;Alfa Romeo 4C impiega a tal fine tecnologie e materiali derivati da supersportive (tra cui già l&#8217;Alfa Romeo  8C Competizione) &#8211; fibra di carbonio, alluminio, trazione posteriore &#8211; e tecnologie proprie degli ultimi  modelli di serie  Alfa Romeo ma rinnovate per esaltare ulteriormente la sportività della nuova vettura. Lo dimostrano il nuovo 1750 Turbo Benzina con iniezione diretta interamente in alluminio, il sofisticato cambio automatico a doppia frizione a secco &#8220;Alfa TCT&#8221; e il selettore Alfa D.N.A. con l&#8217;inedita modalità Race.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Stile esterno</strong></p>
<p>Disegnata dal Centro Stile Alfa Romeo, 4C richiama immediatamente alcuni modelli iconici della tradizione che hanno lasciato un segno importante nella storia del Marchio. Uno su tutti, per analogie dimensionali e di layout, è sicuramente la 33 Stradale, una vettura che coniugava le estreme esigenze meccaniche e funzionali ad uno stile essenziale che &#8216;vestiva&#8217; adeguatamente il motore e il telaio con dei trattamenti inconfondibilmente Alfa Romeo. Anche 4C ripercorre la stessa strada e lo fa a completamento di un percorso iniziato con la 8C Competizione estremizzando alcuni concetti peculiari del marchio come la compattezza, la dinamicità e l&#8217;agilità.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Design interno</strong></p>
<p>L&#8217;essenzialità del design e dei materiali contraddistingue anche gli interni, essendo tutto concepito e finalizzato al massimo coinvolgimento dell&#8217;esperienza di guida. In particolare, all&#8217;interno spicca immediatamente la fibra di carbonio impiegata per la realizzazione della cellula centrale, lasciata a vista per esaltare il senso di unicità, di tecnologia e leggerezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dimensioni e aerodinamica</strong></p>
<p>Le dimensioni compatte rendono unica questa &#8220;2 posti secchi&#8221; nel panorama competitivo: è lunga poco meno di 4 metri, larga 200 cm,  alta 118 cm  e con un passo inferiore a 2,4 metri. Misure che, da una parte, mettono in risalto le doti di compattezza della vettura, dall&#8217;altra ne accentuano le caratteristiche di agilità. Inoltre, grazie all&#8217;eccellente lavoro dei progettisti, la vettura raggiunge i massimi livelli di efficienza aerodinamica registrando un Cz (coefficiente di deportanza) negativo che, come sulle vetture da competizione, contribuisce ad aumentare la stabilità alle alte velocità.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Nuovo &#8217;4 cilindri&#8217; 1750 Turbo Benzina</strong></p>
<p>Evoluzione del propulsore già in dotazione alla versione Quadrifoglio Verde di Giulietta, il nuovo &#8217;4 cilindri&#8217; 1750 Turbo Benzina adotta un innovativo basamento in alluminio e specifici impianti di aspirazione e scarico ottimizzati per esaltare ulteriormente la sportività della vettura. In più sono presenti soluzioni tecniche all&#8217;avanguardia quali l&#8217;iniezione diretta di benzina, il doppio variatore di fase continuo, il turbocompressore ed un rivoluzionario sistema di controllo definito &#8220;scavenging&#8221; che elimina il &#8220;turbolag&#8221;.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Cambio automatico Alfa TCT</strong></p>
<p>Il Turbo Benzina 1750 è abbinato all&#8217;innovativo cambio automatico a doppia frizione a secco Alfa TCT vero punto di riferimento della categoria per il peso contenuto e l&#8217;estrema velocità di attuazione. Il cambio può essere comandato anche in modalità sequenziale attraverso gli &#8220;shift paddles&#8221; posti dietro il volante.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il nuovo selettore Alfa D.N.A. con modalità &#8216;Race&#8217;</strong></p>
<p>Debutta su Alfa Romeo 4C il nuovo selettore Alfa D.N.A. che ai tre settaggi finora disponibili &#8211; Dynamic, Natural e All Weather &#8211; aggiunge una quarta modalità: &#8216;Race&#8217;, pensata per esaltare ulteriormente l&#8217;esperienza di guida in pista.<strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L&#8217;eccellenza del <em>made in Italy</em></strong></p>
<p>La versione definitiva della 4C si è avvalsa nello sviluppo delle migliori competenze tecnico-industriali dei marchi Alfa Romeo e Maserati. In particolare, la cooperazione tra le due Case si è svolta in un&#8217;ottica di integrazione tra le funzioni di progettazione di Alfa Romeo e quelle produttive di Maserati. Insomma, è  anche questo un segno distintivo di Alfa Romeo, un marchio secolare che continua ad essere uno dei più famosi e apprezzati ambasciatori del <em>made in Italy</em> nel mondo.</p>
<p><a href='http://www.ultimissimeauto.com/salone-di-ginevra-2013-debutto-per-alfa-romeo-4c-coupe-2-posti/alfa-romeo-4c-2013-1/' title='Alfa Romeo 4c 2013 (1)'><img width="100" height="74" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2013/02/Alfa-Romeo-4c-2013-1-100x74.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Alfa Romeo 4c 2013 (1)" /></a><br />
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