alfa romeo
Alfa Romeo sbarca in Cina con la Guangzhou Automobile
Alfa Romeo sbarcherà in Cina
Grazie all’accordo con il partner locale Guangzhou Automobile
Alfa Romeo sbarcherà sul mercato cinese attraverso la joint venture con Guangzhou Automobile Group. Le vetture saranno distribuite grazie all’accordo con il partner locale del Lingotto, come ha spiegato il numero uno di Guangzhou, Zeng Qinghong: «Oltre al marchio Fiat, dopo una serie di trattative tra i due soci, introdurremo anche il marchio Alfa Romeo». Si dovrebbe partire già nel 2012, anche se tempi e modalità non sono ancora stati resi noti.
L’Alfa punta al ricco mercato della fascia alto di gamma, che in Cina vive un vero boom: a contendersi i clienti sono i costruttori tedeschi, Audi, BMW e Mercedes, per i quali Pechino sta diventando il più importante mercato mondiale. La joint venture paritaria fra il Lingotto e il gruppo automobilistico Guangzhou è stata siglata a metà del 2009 con l’obiettivo di produrre 140 mila veicoli l’anno e 220 mila motori nella prima fase, per arrivare fra le 250 e le 300 mila auto a partire dal 2015.
da corriere.it
Fiat chiude Termini Imerese ed Arese
La comunicazione ufficiale del Lingotto
Termini Imerese chiuderà un mese prima
La Fiat smettera’ di produrre auto a Termini Imerese a partire dal 23 novembre, ultimo giorno di produzione. Lo rendono noto fonti sindacali dopo la comunicazione ufficiale fatta dal Lingotto alle Rsu di Fim Fiom e Uilm. Cassa intergazione anche ad Arese per cessata attività.
La Fiat smettera’ di produrre auto a Termini Imerese a partire dal 23 novembre, ultimo giorno di produzione. Lo rendono noto fonti sindacali dopo la comunicazione ufficiale fatta dal Lingotto alle Rsu di Fim Fiom e Uilm.
Il primo stabilimento della galassia Fiat a chiudere è stato il Cnh di Imola, il primo giugno scorso, le altre due fabbriche in chiusura sono quella di Termini Imerese (Palermo) e Irisbus (Avellino).
La soluzione ipotizzata per l’impianto siciliano con l’insediamento di altri cinque gruppi industriali non sembra offrire le necessarie garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali. Da mesi gli operai sono mobilitati, un gruppo ha anche occupato gli uffici del comune di Termini Imerese. I lavoratori di Termini Imerese sono 2.100
Camusso: in alto mare
“Non fa tanto scalpore la data del 23 novembre per cui e’ prevista la chiusura degli stabilimenti Fiat di Termini Imerese, quanto il fatto che continuiamo ad essere in alto mare rispetto alle famose soluzioni per il rilancio dell’area industriale. Questo mi pare il vero dato drammatico, anche se e’ un giudizio ormai postumo rispetto a questo governo che ha speso molte parole per sostenere che la Fiat e’ un gruppo innovativo, ma non ha mai speso una parola per difendere l’occupazione e dare risposte agli stabilimenti”. Lo ha detto il segretario nazionale della Cgil Susanna Camusso a Palermo in merito all’imminente addio di Fiat da Termini Imerese.
La Fiom, chiusura un mese prima
“Così si rischia si esacerbare gli animi spiega Enzo Masini coordinatore nazionale auto della Fiom-Cgil. L’azienda – ha aggiunto Masini- non aspetta neanche la data del 31 dicembre e questo rischia di esacerbare gli animi in una trattativa che è ancora in corso che speriamo il 16 novembre si chiuda positivamente.”
Chiude Arese.
La Fiat ha comunicato l’intenzione di chiedere la Cassa integrazione straordinaria per cessata attività anche per la sede di Arese dove attualmente sono impiegati 137 addetti. Per loro è applicata la cassa integrazione in deroga fino al 10 dicembre.
“La necessita’ di contenere i costi di funzionamento e di struttura degli enti interessati ha comportato la definitiva cessazione delle attivià”, si legge in una nota inviata al Ministero del Lavoro, alla Regione Lombardia, ai sindacati e per conoscenza all’Assolombarda. Nei confronti di questi lavoratori, sottolinea la Fiat, saranno attivate iniziative di incentivazione all’uscita.
Auto e Moto d’Epoca 2011 a Padova omaggio all’Alfa Romeo
Auto e Moto d’Epoca 2011
Omaggio Alfa Romeo
La casa del Biscione porterà a Padova le auto più rappresentative dei suoi cento anni di storia
Un omaggio firmato Alfa Romeo ai carrozzieri italiani in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia da riservare ai visitatori dell’edizione 2011 di “Auto e Moto d’Epoca”.
Dalla collezione di Alfa Romeo Automobilismo Storico di Arese arriveranno Padova alcune tra le auto più significative nei cent’anni della Casa Milanese (festeggiati nel 2010) e che hanno contribuito in maniera determinante al successo dell’Italian Style.
La 6C 2300 Gran Turismo del 1934, carrozzata da Castagna – azienda che ha collaborato con l’Alfa Romeo principalmente nel periodo anteguerra – sarà l’inedito coupé in un’elegante livrea bicolore che cronologicamente aprirà la rassegna. Tra l’altro Castagna è colui che ha realizzato la carrozzeria della prima A. L. F. A., la 24 HP Torpedo del 1910.
La seconda protagonista è una tra le vetture più prestigiose del Museo Alfa Romeo di Arese, la 8C 2900 B Speciale tipo “Le Mans”, esemplare unico realizzato dalla carrozzeria milanese Touring – col metodo “Superleggera”, brevetto internazionale della stessa Touring – in occasione dell’edizione del 1938 della gara di durata francese. Alla Sarthe la berlinetta milanese ha sfiorato la vittoria, con l’equipaggio Biondetti-Sommer: a poche ore dal termine la vettura è stata fermata dall’Alfa Corse per un lieve guasto ad una valvola quando aveva dieci giri (160 km) di vantaggio sulla seconda. La 8C 2900 Le Mans è entrata a far parte della collezione del Museo di Arese nel 1986 ed è tuttora completamente efficiente e funzionante.
L’esposizione prosegue con la Gran Premio Tipo 159 “Alfetta” di F.1, la cui carrozzeria è stata assemblata da Zagato. Questa celebre monoposto di Formula 1 quest’anno festeggia i sessant’anni della vittoria del Campionato del Mondo (1951) con Juan Manuel Fangio e, contemporaneamente, i cent’anni della nascita del Campione argentino. Lo scorso luglio l’Alfetta è stata celebrata al “Festival of Speed” di Goodwood, consueto evento che vede l’Alfa Romeo tra le case più amate dal numerosissimo pubblico britannico.
La 159, evoluzione della precedente 158 nata nel 1938, Campione del Mondo nel 1950 con Giuseppe “Nino” Farina, è una vettura particolarmente significativa per la storia sportiva e tecnica dell’Alfa: è la congiunzione tra il leggendario periodo anteguerra e il rilancio tecnico-produttivo degli anni cinquanta, rappresentato dalla Giulietta. Infatti al termine della stagione 1951 l’Alfa Romeo decide di ritirarsi, imbattuta, dal mondiale di F.1 per dedicarsi allo sviluppo di quella che sarebbe stata la “Giulietta Sprint”.
I tre concept realizzati sull’eccezionale architettura meccanica della “33 Stradale” rappresentano al meglio gli anni sessanta con tutto il loro fervore creativo, anticipano la tendenza delle “supercar” del decennio successivo: la Carabo di Bertone, presentata al Salone di Parigi del 1968, nel suo inconfondibile verde metallizzato con i cristalli bruniti e le porte ad elitra; la Iguana di Italdesign, che debutta al Salone di Torino del 1969, prima dream-car di Giugiaro su base Alfa Romeo, in livrea argento con scaglie antracite, dotata di un aero-freno posteriore elettrico e la 33 Coupé di Pininfarina, svelata al Salone di Parigi del 1969, con la sua linea morbida ed elegante contrastata dalla sua vivace tinta giallo-verde, equipaggiata con porte ad ala di gabbiano.
Infine la 8C Spider del 2008 – roadster ad elevate prestazioni – vettura che sintetizza e meglio rappresenta le capacità e la tradizione creativa del Centro Stile Alfa Romeo che, dalla Giulia del 1962 in poi, ha firmato gran parte dei modelli della Casa Milanese.
Mercato britannico a settembre Fiat -25 e Alfa Romeo +25
Fiat: +25,02% a/a immatricolazioni Alfa Romeo settembre GB
Il gruppo Fiat ha registrato a settembre un aumento delle immatricolazioni di auto a marchio Alfa Romeo nel Regno Unito del 25,02% a 1.964 unita’ per una quota di mercato in aumento dallo 0,47% di un anno fa allo 0,59%.
E’ quanto emerge dai dati diffusi dall’associazione britannica Smmt (Society of Motor Manufacturers and Traders), dai quali si rileva che nei primi 9 mesi dell’anno Alfa Romeo ha registrato 9.480 immatricolazioni (+55,26% a/a) per un quota di mercato in aumento dallo 0,37% allo 0,61%.
Quanto agli altri marchi del Lingotto, Abarth ha visto un aumento delle immatricolazioni del 9,43% a 267 unita’ nel mese e un calo del 5,98% a 1.085 unita’ nel cumulato annuo, mentre Maserati ha registrato 41 immatricolazioni a settembre (-37,88%) e 311 da inizio anno (-18,80%). In calo risulta anche il brand Fiat, con un -24,99% a 7.025 unita’ nello scorso mese per un quota in calo dal 2,79% al 2,11%, e un -22,04% a 34.192 unita’ nei 9 mesi per un quota in flessione dal 2,68% al 2,2%.
Per quanto riguarda il gruppo Chrysler, il brand Dodge non ha registrato nessuna immatricolazione in virtu’ delle strategie finalizzate a concentrare il marchio nei soli Usa, mentre Chrysler ha immatricolato 354 unita’ nel mese (+22,49%) e 798 da inizio anno (-32,6%). In crescita risultano sono i dati di Jeep, che a settembre ha visto le immatricolazioni aumentare del 15,4% a 442 unita’ per un consuntivo annuo di 1.669 auto immatricolate (+4,41%).
Nel complesso il mercato britannico ha chiuso il mese con 332.476 immatricolazioni (-0,83% a/a) e il periodo gennaio-settembre con 1.553.094
da borsaitaliana.it
Il nuovo motore per la Alfa Romeo costruito dal 2013 a Pratola della serra
Un nuovo motore per le Alfa di domani
Prodotto in Italia è un quattro cilindri turbo a benzina
Nascerà nei reparti powertrain italiani della Fiat e sarà prodotto a partire dal 2013 nello stabilimento di Pratola Serra, il nuovo propulsore destinato ai modelli futuri dell’Alfa Romeo. Si tratta di un quattro cilindri di 1.8 litri, dotato di turbo a iniezione diretta di benzina.
ANCHE PER GLI USA- Progettato sia per applicazioni longitudinali sia trasversali, il nuovo motore rispetterà le future normative Euro 6 e quelle corrispondenti americane, in vista del ritorno dell’Alfa Romeo negli Usa nel 2013. Probabilmente l’inedito quattro cilindri potrebbe debuttare sulla sportiva 4C, attesa nello stesso periodo: secondo la Fiat, infatti, il motore sarà declinato in diversi livelli di potenza, fino a 300 Cv. E guardando al calendario dei prossimi lanci s’intuisce come la Giulia (2014), erede della 159, sia una delle candidate ideali per ospitarlo all’interno del cofano. E con essa, anche il futuro Suv di segmento C (2013) e il nuovo spider (metà 2014).
LA TECNICA- Realizzato completamente in alluminio, il motore Alfa sfrutterà un turbocompressore ad alta efficienza con iniezione diretta a 200 bar. «Questo è un passo fondamentale nel nostro impegno per riposizionare il marchio Alfa Romeo per la distribuzione a livello globale. L’introduzione del marchio nel mercato USA a partire dal 2013 rimane il nostro obiettivo primario», ha commentato Harald J. Wester, Chief Technology Officer di Fiat e responsabile dei marchi Alfa Romeo e Maserati.
da corriere.it
Alfa 4C Concept a Francoforte
Alfa 4C Concept con livrea inedita
La vettura anicipa il coupé a trazione posteriore due posti secchi e motore in posizione centrale che sarà commercializzato nel 2013
Non possiamo parlare di vera anteprima mondiale essendo già stata svelata a Ginevra lo scorso marzo, ma al Salone di Francoforte la bellissima Alfa Romeo 4C Concept è contraddistinta da un nuovo ed esclusivo colore esterno Fluid Metal. Livrea che, come una lastra di metallo forgiata (creando un effetto riflettente argenteo), si calza perfettamente alle forme del modello sportivo, anticipo di un coupé a trazione posteriore due posti secchi e motore in posizione centrale che sarà commercializzato nel corso del 2013. Questa supercar compatta è definita dal Biscione “Ambassador DNA Technology”, ambasciatrice del patrimonio tecnologico che caratterizza le Alfa Romeo di oggi e di domani.
Lunga circa 4 metri e con un passo inferiore ai 2,4 metri, la 4C Concept ha una linea sinuosa e ospita tecnologie e materiali derivati dalla 8C Competizione, tra cui carbonio ed alluminio, ma anche tecnologie basate sui modelli ora in commercio. È il caso del motore 4 cilindri 1750 turbo benzina con iniezione diretta da oltre 200 CV, trasmissione a doppia frizione a secco Alfa TCT e selettore Alfa D.N.A. per il controllo dinamico della vettura. Prestazioni super, velocità massima di 250 km/h ed accelerazione da 0 a 100 in meno di 5 secondi, ma anche consumi moderati. Se le 8C Competizione e 8C Spider soddisfano l’obiettivo del massimo piacere di guida e della proverbiale tenuta di strada Alfa attraverso l’incremento della potenza, la 4C Concept ha seguito la strada del contenimento del peso tramite l’utilizzo esteso del carbonio che, svolgendo anche una funzione strutturale, garantisce eccezionale agilità con un rapporto peso/potenza invidiabile: meno di 4 kg/CV.
da lastampa.it
La dolorosa ristrutturazione dei concessionari del Gruppo Fiat
I Concessionari orfani della Fiat
Creato il 20 settembre 2011 da Pierumberto
Abbiamo dal Web – Doccia fredda per i concessionari italiani di Fiat, Alfa Romeo, Fiat Professional e Abarth che, in questi giorni si sono visti recapitare la disdetta del loro mandato. La Fiat annuncia un piano di ristrutturazione della rete di vendita, che dovrà essere completato entro il 2013, per impostare “un modello distributivo che ruota attorno al cliente e al modo in cui è vissuta l’esperienza di acquisto di un’autovettura: il fine è quello di soddisfare al meglio le sue esigenze, sia in termini di qualità sia di gamma di prodotti e servizi offerti attraverso una presenza più razionale e funzionale sul territorio”.
Fin qui le fredde parole del comunicato. La Fiat non ha diffuso i dettagli dell’operazione, ma ora i concessionari si dovranno, eventualmente, riguadagnare il mandato su nuove basi contrattuali e non tutti ci riusciranno dato che, se le vendite sono scese a causa della crisi economica, il numero delle concessionarie deve per forza scendere proporzionalmente per garantire a tutti la possibilità di vendere il giusto quantitativo di vetture.
Questo il fatto. Ed ora? È scontato che d’ora in poi per non perdere vendite la Rete Fiat sarà assistita in modo esemplare ma resta il fatto che il momento resta molto critico per lo scenario in cui questa ristrutturazione va in onda.
Periti tribunale Annozero ha danneggiato la Alfa Mito
“Da Annozero un danno per la Mito”
I periti del tribunale sulla causa avviata dal Lingotto contro la Rai
Iconsulenti tecnici del Tribunale di Torino danno ragione a Fiat contro Annozero, ma contengono il danno di immagine che il gruppo ha ritenuto di aver subito. Prima relazione di consulenza tecnica nel giudizio civile promosso da Fiat Group Automobiles contro Rai e Santoro per il servizio dedicato alla prova di velocità fra un’Alfa Romeo Mito, una Mini Cooper ed una Citroën DS3 organizzata nell’autunno 2010 dal mensile Topgear sul circuito di Varano. In 63 pagine i consulenti rispondono agli otto quesiti posti loro dal tribunale e le conclusioni, punto per punto, sono chiare. Alla fine scrivono: «Per la ritenuta idoneità alla lesione di immagine, individuiamo quale valore economico coinvolto un importo pari a 1,75 milioni di euro».
Gli avvocati di Fiat Group Automobiles, Michele Briamonte e Marco Carbonaro, sostennero nel ricorso presentato a dicembre che era stato del tutto inappropriato il commento dell’autore del servizio, Corrado Formigli: «La Mito si è beccata 3 secondi dalle altre». E contestarono la citazione «in forma di spezzatino» di un precedente servizio di Quattroruote: «La prova su strada condotta dalla rivista non era incentrata sulla velocità di percorrenza sul giro o, almeno, non solo. Era, infatti, finalizzata a confrontare, valutare e giudicare una vasta serie di parametri ed elementi delle tre auto, in base ai quali Mito ricevette il punteggio complessivo più alto. Si trattava delle prestazioni tecniche di ripresa e frenata, consumi, prezzi, comfort dell’abitacolo e del posto di guida, accessori, dotazioni di sicurezza».
I legali conclusero chiedendo 20 milioni di danni. Adesso i professori Francesco Profumo, Federico Cheli e Salvatore Vicari, esaminate le memorie delle parti, scrivono: «Il test di Annozero non può essere ritenuto tecnicamente valido per confrontare differenti vetture anche in considerazione della mancata indicazione di dati sulle motorizzazioni e sugli allestimenti delle stesse». Importante il quinto quesito: «Tenuto conto dei non contestati dati Auditel di un ascolto della trasmissione televisiva del 2 dicembre 2010 da parte di circa 5 milioni di spettatori… dicano i consulenti se i giudizi negativi espressi abbiano influito sull’immagine della Mito sul mercato italiano..». La risposta è affermativa, «poiché l’informazione veicolata nel corso dell’informazione è incompleta e parziale e quindi atta a indurre nel telespettatore medio una percezione errata del confronto tra le autovetture».
«L’informazione ha generato un danno di immagine per l’Alfa Romeo Mito che si è manifestato in un cambiamento di percezione dei clienti, pari all’1,2% dei telespettatori, coerente con l’inversione nel trend di risultati in termini di minori immatricolazioni». E precisano, in relazione al successivo quesito: «Non vi sono elementi che facciano ritenere che il contenuto tecnico della trasmissione Annozero sia stato idoneo a determinare una perdita di immagine di una casa produttrice come il Gruppo Fiat, se non nei limiti del danno sofferto dal marchio Alfa Romeo Mito». Aggiungono: ««Non vi sono riscontri per ritenere che l’Alfa Romeo e la Fiat Auto per estensione abbiano sofferto una perdita significativa d’immagine, se non – ribadiscono – nei limiti del danno sofferto dal marchio Alfa Romeo Mito».
ALBERTO GAINO da lastampa.it


































