assicurazioni

Aci progetto per tagliare i costi della Rc Auto fino al 40%


Rc Auto: progetto legge per tagliare costi fino a 40% dell’Aci
Un progetto di legge dell’Aci per diminuire fino al 40% i costi dell’assicurazione auto. L’ha presentata il presidente Angelo Sticchi Damiani, e si sviluppa su due linee guida: intervenire sul contrasto delle frodi e contenere i risarcimenti per gli incidenti stradali per ridurre i costi della responsabilita’. Prendendo spunto dall’inchiesta ‘Il libro nero della Rc Auto’ del giornalista Vincenzo Borgomeo, l’Aci ha presentato al governo, inviandola innanzitutto al presidente del Consiglio, la proposta che mira ad abbattere i prezzi delle polizze assicurative con una riduzione drastica dei costi della responsabilita’ da sinistro che potrebbe raggiungere il 30% a livello nazionale, con un ‘range’ del 15%-40% nelle varie province italiane. “Con questa proposta l’Aci intende dare il proprio contributo concreto alla possibilita’ per gli automobilisti di sopportare i costi delle assicurazioni divenuti insostenibili, soprattutto dopo i forti rincari degli ultimi due anni – ha detto Sticchi Damiani – incidendo in maniera forte anche sul problema della sicurezza stradale”, senza dimenticare la valenza di “salvare diversi posti di lavoro”. “L’aumento dei costi assicurativi e’ dovuto alla crescita dei costi dei risarcimenti, causato dalle frodi e dagli alti costi dei danni alla persona molto piu” elevati rispetto ad altri Paesi europei” ha spiegato Sticchi Damiani.
Tra il 1990 e il 2010 la spesa per il carburante e’ cresciuta del 96,3% mentre la spesa per la Rc Auto e’ aumentata del 149,1%. “Per questo – ha aggiunto il presidente dell’Aci – crediamo che sia particolarmente urgente intervenire contemperando il diritto dei danneggiati ad avere un equo risarcimento con il diritto degli assicurati ad avere un costo sostenibile per le Rc Auto”. Negli ultimi due anni, poi, le cose sono peggiorate: considerando anche il superbollo, l’ipt e l’Iva, la spesa fiscale per gli automobilisti nel 2011 e’ stata di 1,2 miliardi e sara’ di 2,4% nel 2012. “E’ solo un flash ma fa capire perche’ l’Aci ha deciso di scendere in campo” ha spiegato Sticchi Damiani. “Il Decreto Legge sulle Liberalizzazioni ha cominciato ad intervenire sul costo della RcAuto ma e’ necessario fare di piu’ per contenere le tariffe, specie in alcune aree del paese. E’ possibile realizzare interventi che possono ridurre i costi della RcAuto del 30% circa a livello nazionale, con un range del 15%-40% nelle varie province italiane”, ha concluso l’Aci. Il direttore generale di Sara Assicurazioni, Alessandro Santoliquido ha illustrato nel dettaglio il progetto di legge, composto di 4 articoli e 4 raccomandazioni per un intervento del Governo. In particolare per ridurre i prezzi assicurativi velocizzandone l’impatto, il documento prevede: l’introduzione del termine di decadenza di 90 giorni per la richiesta di risarcimento contro i due anni della normativa vigente, il risarcimento dei danni materiali in forma specifica, la risarcibilita’ del danno alla persona solo quando oggettivo e dimostrato con un chiarimento ulteriori del Decreto Liberalizzazioni approvato dal Governo. Dal 2010, infatti, due terzi dei costi sono dovuti ai danni alla persona (65%) per un totale di 9,5 miliardi. Ulteriori previsioni riguardano poi la perizia obbligatoria sui danni materiali in 5 giorni e non piu” in 2, l’approvazione di una tabella nazionale risarcimenti dal 9% al 100% di invalidita’, l’introduzione di una tabella unica nazionale sul danno morale da morte allineata a valori europei, il collegamento delle immatricolazioni e passaggi di proprieta’ alla presenza di un’assicurtazione e la revisione della tassazione sulle polizze RCA. Santoliquido ha sottolineato che “occorre risanare l’anomalia assicurativa italiana, un paese in cui circolano 3,5 milioni di auto senza assicurazione in cui 100 incidenti automobilistici provocano nel 23% casi danni fisici contro i 10 di Francia, Germania e Belgio e gli 11 del Regno Unito. Un Paese martoriato ogni anno da 700 mila denunce per ‘colpo di frusta’ impossibile da diagnosticare in modo strumentale”. Per il presidente di Sara, Rosario Alessi, quella italiana e’ “un’anomalia spaventosa con tariffe record e costi esorbitanti.
Quando parliamo di sicurezza stradale parliamo di vita umana e l’iniziativa di Sticchi Damiani e’ in sintonia con le esigenze fondamentali degli automobilisti e Sara, per quel che le compete fara’ la sua parte”.

da agi.it


Assicurazione auto agli italiani piace la scatola nera pur di risparmiare


RC Auto: gli italiani gradiscono la soluzione della “scatola nera” per risparmiare
Il nuovo decreto legge sulle liberalizzazioni assicura vantaggi per i cittadini nella scelta delle loro assicurazioni RC Auto. Gli italiani, però, sembrano ignorare in che modo le nuove direttive incideranno sulla loro vita da automobilisti. Secondo una ricerca del comparatore di assicurazioni Facile.it, su un panel di oltre 300 italiani alle prese col rinnovo della polizza auto ben il 51% ritiene di non saperne abbastanza, e il 35% di non saperne proprio nulla. La voglia di informarsi c’è, date le pesanti ripercussioni della politica sulle tariffe assicurative, ma orientarsi tra le diverse informazioni è piuttosto difficile.
Per quanto riguarda il giudizio sugli interventi previsti, gli italiani sembrano apprezzare maggiormente quelli che promettono una riduzione immediata dei costi, rispetto a quelli volti a ridurre le truffe (con conseguenze di lungo periodo).
L’innovazione più gradita è la possibilità di installare una “scatola nera” che registri i dati dei sinistri, a fronte di uno sconto sul premio RC auto: il 36% del campione ritiene che porterà i vantaggi maggiori. Segue, con il 28%, l’obbligo per gli assicuratori di presentare più preventivi a chi deve sottoscrivere la polizza, al fine di valutare offerte diverse.
L’invito a rivolgersi a carrozzerie e meccanici autorizzati dalla compagnia assicuratrice è apprezzato dal 25% del campione, mentre il cambiamento meno gradito sembra essere l’abolizione del risarcimento per le microlesioni, come il celebre colpo di frusta, se non certificate da personale medico (solo per l’11% porterà dei vantaggi concreti e ridurrà le frodi alle compagnie).
In mancanza di informazioni, a prevalere è il pessimismo: solo il 9% del campione intervistato pensa che, grazie a queste novità, i prezzi dell’ RC auto scenderanno realmente. Molti di più gli scettici: per il 56% i costi scenderanno solo se le compagnie non troveranno altri escamotage per rincarare ugualmente i premi. Pessimista senza appello il 34% del campione censito, per cui questi interventi non serviranno a nulla.

da borsaitaliana.it


Le assicurazioni in internet saranno cinque anni di boom


Mercato Rc Auto, nei prossimi cinque anni boom delle polizze in Rete

Le assicurazioni dirette in Italia stanno sostituendo una quota sempre più crescente di quelle “tradizionali”. Nel 2011 i comparatori assicurativi italiani nel settore Auto hanno generato il 58% della quota di nuovo business (assicurazioni dirette), rappresentando il canale di acquisto che gli assicuratori diretti prediligono. Il nuovo decreto legge del Governo Monti sulle liberalizzazioni dovrebbe dare una notevole spinta all’utilizzo dei comparatori assicurativi nel settore auto. Questi ultimi, infatti, diventeranno nel giro di 12 mesi un canale distributivo importante per le assicurazioni tradizionali, che saranno chiamate a proporre prezzi più competitivi ai consumatori.

«Le nuove normative mirano a rendere il mercato italiano dell’assicurazione auto più in linea con i mercati europei, già da tempo orientati ad un approccio customer-friendly – spiega Robin Daina, ceo di Comparafinanza.it, azienda specializzata in servizi di comparazione on line nei settori assicurativi e finanziari -. Oltre a rendere il mercato assicurativo più accessibile al consumatore, riteniamo che la liberalizzazione spingerà le compagnie assicurative a mettere sempre più in risalto i propri prodotti di punta, customizzandoli. Al tempo stesso, la nuova normativa si traduce anche in un carico di lavoro maggiore da parte delle stesse compagnie assicurative che, se inadempienti, potranno incorrere in multe che vanno da mille a 10mila euro».

Il mercato dell’assicurazione auto in Italia è il secondo in Europa con oltre 20 miliardi di euro di premi l’anno (circa 29 milioni di polizze auto). Se l’ammontare totale dei premi resta sostanzialmente stabile, la crescita delle assicurazioni dirette nel 2011, è stata attorno al 19%. Le assicurazioni dirette (Direct Line, Quixa, ConTe, eccetera) stanno di fatto sostituendo una quota sempre crescente di assicurazioni “tradizionali”. Una possibile evoluzione del mercato totale prevede che nei prossimi 6 anni, fino al 2017, il suo incremento rimarrà stabile. Al contrario aumenterà il processo di “sostituzione” di un’assicurazione tradizionale con un’assicurazione diretta, già ben avviato nel corso del 2011 ed ora nel 2012. Si prevede che se le assicurazioni tradizionali passeranno da 26,6 milioni di polizze circa (2011) a 21,1 (2017), le “dirette” cresceranno da 2,7 milioni di polizze (2011) a 9,1 (2017).

Comparafinanza.it ha eseguito la comparazione online tra varie tipologie di utenti, uomini e donne, con età diverse (18 anni, 35 anni e 55 anni), proprietari di utilitarie con 3 anni di vita, appartenenti a classi di rischio differenti, residenti a Milano e Napoli. Obiettivo: individuare il premio assicurativo più conveniente e la percentuale di risparmio massima di cui si può beneficiare.

Se si considera il caso di un 35enne in classe di rischio elevata (17) residente a Milano, il comparatore è in grado di individuare, in base alle caratteristiche dell’utente, un premio assicurativo minimo pari a 1.465,69 euro contro un premio massimo di 6.612,77 euro, con una percentuale di risparmio del 78%. Per la stessa tipologia di utente che invece di risiedere a Milano vive a Napoli, la percentuale di risparmio sul premio assicurativo può arrivare addirittura a toccare l’82%.
Confrontando le offerte in Rete un neopatentato di 18 anni che vive a Milano può trovare la polizza assicurativa più adeguata alle sue caratteristiche con un risparmio del 72% sul premio assicurativo. Percentuale che passa all’84% per la stessa tipologia di neopatentato residente a Napoli.

Il risparmio non è prerogativa solo dei cattivi guidatori o dei neopatentati, visto che anche le classi di rischio medie possono trovare la polizza auto più vantaggiosa. Per esempio: una donna di 55 anni residente a Milano con classe di rischio media (5) può comunque arrivare ad un risparmio sul premio assicurativo del 55%. Per la stessa tipologia di utente donna a Napoli, la percentuale di risparmio è del 42%.

da ilsole24ore.com


Assicurazioni rca basta con i finti colpi di frusta


ATTUALITA’ RC Auto, rivoluzione: addio ai finti colpi di frusta

Roma – La commissione Industria al Senato ha approvato gli emendamenti sul danno alla persona, all’interno del Decreto liberalizzazioni. Da oggi in poi, le lesioni risarcibili sono solo quelle riscontrabili attraverso esami strumentali: il fine, ovviamente, è quello di impedire ai soliti “furbetti” di truffare le Compagnie e, si spera, far calare i premi dell’Rca. C’è chi però sostiene che questo provvedimento rischia solo di far schizzare in alto i costi dell’Assicurazione. A sostenerlo sono il Sismla (Sindacato italiano specialisti in medicina legale e delle assicurazioni) e l’Aneis (Associazione nazionale esperti infortunistica stradale): secondo queste associazioni, questi emendamenti determinerebbero infatti un meccanismo di ricorso ad accertamenti costosi e superflui. In particolare, l’Aneis sottolinea la crassa ignoranza in punto valutazione del danno alla persona, fattispecie di indiscussa, perché ormai consolidata, competenza esclusiva del medico legale, ma anche e ancora la volontà di legiferare a vantaggio esclusivo delle potenze economiche del momento, ossia le Imprese di Assicurazione. Il Cupsit (Comitato unitario patrocinatori stragiudiziali italiani, un’associazione senza fini di lucro), per bocca del Presidente Stefano Mannacio, lamenta: “Evidentemente, il lavoro di lobbying svolto dalle Assicurazioni è stato troppo forte da contrastare: si noti che gli emendamenti-fotocopia sono null’altro che quanto chiedeva l’Ania, la Confindustria delle Compagnie”. Ora il testo passa al vaglio del Senato, ma a meno di miracoli verrà approvato così come vuole la commissione Industria. In questo caso, sottolinea Mannacio, “si aprirà un baratro per l’equità del risarcimento del danno alla persona: attenzione, ballano anche le lesioni pesanti, non solo quelle lievi, giacché si sottovaluta l’importanza dello stress psicofisico a seguito delle ferite e dei traumi da incidente”.


Rc Auto Aci Necessario ed urgente abbassare i prezzi


Rc auto, è allarme caro-tariffe. Aci: ”Necessario e urgente abbassare i prezzi”

Per consentire una consistente riduzione delle tariffe l’Automobil Club Italia avanza tre richieste: l’approvazione delle tabelle sui danni fisici più gravi, la regolamentazione dei risarcimenti per il “colpo di frusta e la regolamentazione del danno morale per gli incidenti più gravi
”La spesa per l’auto è in continua crescita: carburanti, pedaggi, bolli e superbolli hanno raggiunto livelli record. Pesa, inoltre, sul budget complessivo, l’aumento delle tariffe assicurative Rc auto, che colpisce in particolare alcune zone del Paese. E’ necessario e urgente intervenire sulla filiera dei costi per abbassare i prezzi”. E’ quanto si legge in una nota dell’Aci. ”Il decreto legge sulle liberalizzazioni del governo Monti rappresenta l’inizio di un percorso virtuoso che può portare a una significativa riduzione delle tariffe assicurative, attraverso l’abbassamento dell’ammontare dei risarcimenti e il contrasto alle frodi. Al riguardo l’Automobile Club d’Italia, associazione cui aderiscono oltre un milione di automobilisti, esprime la propria preoccupazione per alcune ventilate modifiche che il Parlamento potrebbe apportare al decreto in questione, vanificando l’obiettivo che il governo si è prefisso”, continua la nota.

”In particolare – secondo I’Aci – va confermata la norma che prevede, per i danni materiali, che le Compagnie possano proporre di far riparare la vettura, con le dovute garanzie, presso un proprio carrozziere di fiducia, stabilendo che in caso di rifiuto la Compagnia paghi un importo ridotto al danneggiato”.
”Ancora più importante e necessario un ulteriore intervento del governo sul risarcimento dei danni fisici – aggiunge l’Aci -. Sono necessarie in particolare tre misure: 1) l’approvazione delle tabelle sui danni fisici più gravi, da 10 a 100 punti d’invalidità; 2) la regolamentazione dei risarcimenti per il “colpo di frusta” evitando che siano pagati danni non oggettivamente rilevabili; 3) la regolamentazione del danno morale per gli incidenti più gravi allineandolo agli standard europei”. ”Tali interventi consentirebbero una consistente riduzione dei costi cui dovrebbe seguire un’importante riduzione delle tariffe Rc auto a beneficio degli automobilisti. Al riguardo dovrà essere intensificata l’azione di vigilanza per verificare il comportamento delle Compagnie, con opportuni incentivi a una maggiore concorrenza”, conclude l’Aci.

da adnkronos.com


Rc Auto la verità : Gli italiani non ne sanno nulla e non si informano


RC Auto: la maggioranza degli italiani non ne sa nulla e non si informa

Ci lamentiamo di non saperne abbastanza, ma ci rifiutiamo di informarci meglio. Di che si tratta? Delle assicurazioni RC Auto, di cui si occupano prevalentemente gli uomini. Eppure saperne di più faciliterebbe la vita.
A indagare su quanto ne sanno gli italiani di Rc Auto è un’indagine di www.chiarezza.it, il comparatore online di polizze assicurative, realizzata per scoprire se i nostri connazionali siano in grado di districarsi in questo ambito in continua evoluzione tra normative e offerte commerciali.
La maggior parte delle famiglie continua ad affidare le decisioni in materia all’uomo di casa, mentre solo nel 13% dei casi, le donne, oltre a prendersi cura del “focolare domestico”, si interfacciano con i servizi delle varie compagnie.
Per quanto riguarda la preparazione degli italiani in materia assicurativa, si scopre che più della metà degli intervistati dichiara di saperne a sufficienza per gestire la questione senza intoppi. Il 29% invece, con somma modestia, ammette di saperne poco, adducendo la scusa di non occuparsene in prima persona. Il 35% ammette candidamente di informarsi ben poco ma manifesta la necessità di colmare le proprie lacune, mentre il 33% approfondisce i temi di attualità solo in caso di notizie eclatanti.
Dai dati raccolti, emerge distintamente il profilo dell’italiano medio, troppo spesso incline alle lamentele, ma un po’ pigro quando si tratta di informarsi: di fatto, il 19% ammette di non conoscere le coperture e le condizioni della propria polizza pensando che, in fondo, è sempre andata bene così; il 27% ha solo una vaga idea del contratto firmato con la compagnia e si giustifica selezionando “quelle che scelgono tutti”. Un 38% le valuta accuratamente in base alle proprie esigenze.
Messi alla prova da Chiarezza.it, comunque, gli italiani hanno mostrato di saperne abbastanza di Rc Auto.
Alla domanda sul decreto legislativo Bersani del 2007 (che introduce la possibilità di utilizzare la propria classe di merito o quella di un familiare convivente per assicurare una nuova auto), la maggior parte (73%) ha risposto esattamente. Il 10%, per contro, crede che la norma riguardi la patente a punti, entrata in vigore nel 2003; ultimo banco per chi pensa che il decreto abbia introdotto la possibilità di utilizzare la classe di merito della polizza auto per assicurare la moto (10%), e per chi crede che non sia più necessario esporre il contrassegno assicurativo sul parabrezza (8%).
La seconda domanda è inerente a una manovra recentissima, introdotta dal decreto sulle liberalizzazioni del governo Monti: per il 75% la novità riguarda ? giustamente – l’obbligo per gli intermediari di fornire ai potenziali clienti almeno tre offerte di gruppi assicurativi diversi, mentre il 11% crede nell’eliminazione delle differenze tariffarie tra uomo e donna. La penna rossa incombe anche su quell’11%, che si illude che siano state previste agevolazioni per alcune categorie professionali, e su quel ristretto gruppo che crede negli aumenti delle multe per eccesso di velocità.

da borsaitaliana.it


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