auto d’epoca
La Battaglia per il controllo della Mille Miglia
(T)ROMBO DI MOTORI – QUERELE A MANETTA PER LA STORICA MILLE MIGLIA IN MANO ALL’AUTOMOBILE CLUB DI BRESCIA, GESTITO DAL VICEPRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA ALDO BONOMI – GIULIO RAMPONI, CHE HA PERSO CONTRO BONOMI, HA DENUNCIATO BROGLI ELETTORALI, MENTRE UN ALTRO SOCIO ACCUSA IL CLUB DI FALSO IN BILANCIO – LA MILLE MIGLIA, RESUSCITATA NEGLI ULTIMI 5 ANNI DA ALESSANDRO CASALI, CON UN GIRO D’AFFARI DI 6-7 MLN, FA GOLA A QUELLI DI BRESCIA…
Maurizio Maggi per L’Espresso
Ora c’è pure lo spettro del falso in bilancio nella lunga battaglia sugli affari dell’Automobile Club di Brescia (AcB). Già commissariato in passato, con tanto di arresti clamorosi (finì ai domiciliari anche Giuseppe Lucchini, il figlio del re del tondino, Luigi), l’ente scatena appetiti soprattutto perché gestisce la corsa storica Mille Miglia.
Nell’ultimo tassello della battaglia giudiziaria che contrappone gli esponenti della lista che ha perso nel 2009 le elezioni per governare l’AcB e l’attuale leadership incarnata da Aldo Bonomi, vicepresidente della Confindustria, la Mille Miglia ha un ruolo importante. Prima e dopo le votazioni, le prime a vedere due liste contrapposte, il capo degli sconfitti, il commercialista Giulio Ramponi, ha denunciato alla magistratura i presunti brogli elettorali (tessere regalate, firme false per la presentazione della lista) della lista “Rinnovo nella tradizione” di Bonomi.
In attesa che la magistratura si pronunci, lo scorso 2 febbraio al tribunale di Brescia è arrivato l’esposto-denuncia di un socio, S.B., che ritiene falso il bilancio dell’AcB, approvato il 28 aprile 2011: questo perché non poteva contenere i saldi corretti dei conti della controllata AC Brescia Service Srl, che è stato approvato contemporaneamente a quello dell’ente controllante il 28 aprile, negli stessi minuti, alla presenza del medesimo segretario Angelo Centola e dei consiglieri Bonomi, Gnutti e Gaburri.
Tutti e tre evidentemente muniti del dono dell’ubiquità. Nell’esposto c’è spazio per la discussa vicenda della cessione dello sfruttamento del marchio Mille Miglia alla Chopard, per il settore orologi. Secondo Ramponi, l’accordo (i cui termini non sono mai stati resi ufficialmente noti) ha creato un grosso danno economico all’AcB e favorito l’azienda elvetica.
Negli ultimi cinque anni, da quando è gestita dal consorzio di imprese ligure e romane guidato da Alessandro Casali, la Mille Miglia è diventata un evento sempre più internazionale, con un giro d’affari di 6-7 milioni di euro, e manifestazioni in giro per il mondo, dalla California agli Emirati arabi. Il contratto con l’attuale gestore, che sgancia all’ente 1,2 milioni di euro, scade con l’edizione 2012. L’AcB è intenzionato a far tornare la gestione in casa, in nome della brescianità. Ma se lo farà senza affidarsi a pubbliche gare, la guerra in tribunale s’arricchirà di un altro pesante capitolo.
Milano Auto Classica 2012
Ritorno al futuro, in fiera a comprare l’auto di papa’
Milanoautoclassica, motor show vetture d’epoca e da collezione
Trentacinquemila metri quadri di ritorno al futuro, un tuffo nel passato della storia dell’ automobile che non è solo il museo da guardare e non toccare, fatto solo di opere d’arte su quattro ruote bellissime e irraggiungibili. Milano AutoClassica, rassegna di auto d’epoca e da collezione la cui prima edizione si è aperta oggi alla Fiera di Rho con l’ambizione dichiarata di diventare il Motor Show per le auto d’epoca, è anche un mercato, un immenso autosalone dove gli appassionati, ma anche chi semplicemente vuole avvicinarsi al mondo del collezionismo di auto, può comperarsi e portarsi a casa – lucida e immacolata come fosse nuova – la Giulia o l’Alfetta di papà, la Mini Cooper o la Duetto che non ha mai potuto comperare da giovane. Certo, il fil rouge della manifestazione è la grande tradizione della produzione automobilistica italiana, Ferrari, Maserati, Lancia, Alfa Romeo, ma più in generale tutta la cultura automobilistica della vecchia Europa con qua e là qualche tocco significativo di Usa.
“La manifestazione – dice l’amministratore delegato di Orgacom Andrea Martini – nasce con lo scopo di dare un punto d’incontro divertente ad appassionati e neofiti del collezionismo su quattroruote, ai club, e agli operatori del settore, ricambisti e restautori, oltre che ai saloni di vendita. E poi c’é l’ambizione di divulgare la cultura dell’auto presso le nuove generazioni”. Insomma, nei tre giorni di apertura (si chiude domenica sera) i visitatori possono ammirare esemplari unici e preziosi (si arriva a una stima di 5,5 milioni di euro per una Maserati 6c del 1934 che fu guidata da Nuvolari), ma anche progettare di mettersi nel box una Porsche 911 degli anni ’70 come fosse nuova. Possono bastare 20.000 euro, bollo trapasso e assicurazione sono ridotti. E poi l’emozione di respirare gli odori dell’epoca è una sensazione unica.
da ansa.it
Museo di Deaborn la mostra delle auto che hanno fatto la storia americana Driving America
Driving America, che spettacolo
Una maxi esposizione all’Henry Ford Museum di Deaborn ripercorre l’evoluzione del Paese con una raccolta di veicoli, ricostruzioni e percorsi interattivi senza precedenti
“Driving America” la storia Usa attraverso le automobili
Una maxi esposizione all’Henry Ford Museum di Deaborn ripercorre l’evoluzione del Paese con una raccolta di veicoli, ricostruzioni e percorsi interattivi senza precedenti
Ottantamila metri quadrati di esposizione. Oltre 130 veicoli, 60 ricostruzioni, percorsi interattivi, postazioni multimediali e maxischermi per immergersi nella storia degli Stati Uniti. Al volante. E’ la mostra in corso all’Henry Ford Museum che con il titolo “Driving America” ripercorre l’evoluzione degli usi e dei costumi americani attraverso l’invenzione del secolo: l’automobile. Per capire davvero fino in fondo come il mezzo di trasporto, una volta diventato alla portata di tutti, abbia influito sulla vita quotidiana delle persone è stata messa insieme una collezione di veicoli storici e non senza precedenti, accompagnata da modellini e materiali multimediali che mostrano in modo semplice e divertente come un intero Paese sia stato rivoluzionato dalle auto.
La grande esposizione è suddivisa in cinque sezioni principali: Timeline che ripercorre la storia cronologica; Family Car che esamina l’importanza delle auto più grandi negli spostamenti delle famiglie; Power Options per capire le alternative ai carburanti tradizionali; Alternative to Cars che mostra gli altri veicoli disponibili sul mercato e Racing per conoscere l’evoluzione delle vetture da corsa dalle prime competizioni a oggi.
Tra i reperti storici nella sezione Timeline ci sono degli esemplari veramente di riguardo come la rarissima Roper del 1865, una specie di carro con le ruote, la più antica vettura americana sopravvissuta ad oggi; una Duryea del 1896, ultimo esempio ancora “vivo”; la Ford T del 1909 perfettamente conservata; una Bugatti Royale del 1931, la terza delle sei mai costruite al mondo. E poi tante “muscle car” e modelli più o meno attuali fino alle moderne elettriche e ibride.
Ciò che rende questa mostra diversa dalle altre finora allestite sul tema è che prende in considerazione le automobili non dal punto di vista dell’industria o della tecnologia, bensì attraverso gli occhi delle persone le hanno usate e le usano, ha dichiarato Bob Casey, curatore senior per il museo Henry Ford, che prosegue: “I visitatori sono invitati a pensare a cosa li attira nelle automobili. Come sono cambiate le loro definizioni di stile o di lusso nel tempo? Come sono mutati i loro atteggiamenti nei confronti della sicurezza, dell’infotainment e dell’impatto ambientale? Driving America chiede ai visitatori di riflettere sul loro rapporto con le vetture” e su cosa si aspettano dal futuro.
Ma l’esposizione non finisce con la visita. Gli ospiti possono infatti creare una collezione multimediale personalizzata ccessibile in qualunque momento da un dispositivo mobile o dal computer di casa, per rivedere e rivivere l’esperienza. “Abbiamo voluto sviluppare ulteriori contenuti attorno a ciò che il visitatore ha visto”, ha spiegato Patricia Mooradian, presidente della Henry Ford.
Molto carina anche l’iniziativa “social sharing” del museo chiamata “My First Car”: tutti possono inviare una foto della prima auto posseduta raccontandone la storia. Primi amori, primi viaggi, indipendenza, chi non ha una storia legata alla sua prima macchina? Henry Ford Museum, Dearborn, Michigan. Fino al 26 gennaio 2013, tutti i giorni dalle 9.30 alle 17 (ora locale). Info: www.thehenryford.org.
di SILVIA BONAVENTURA da repubblica.it
Ritorna il marchio inglese Atalanta
Atalanta, ritorna un celebre marchio inglese degli Anni ’30
Moderno prototipo ripropone l’auto del 1938 a Le Mans
Si chiama Atalanta e non è una squadra di calcio, bensì una celebre marca inglese di auto sportive che operava negli Anni 30. E che riapparirà sulla scena mondiale il prossimo 5 marzo quando, con un evento organizzato nella sede del Royal Automobile Club, verrà presentata la versione 2012 della Sports Tourer. Il ritorno del marchio Atalanta si deve all’imprenditore Martyn Corfield che ha fatto rinascere questa Casa specializzata in vetture sportive, tecnologicamente molto avanzate per il tempo (avevano, ad esempio, le sospensioni a quattro ruote indipendenti), che venivano costruite a Staines, nel Middlesex, tra il 1936 e il 1939.
Corfield ha fatto ricorso alle tecniche di progettazione più avanzate ed ai materiali più moderni per realizzare una “riedizione” della Atalanta Sports Tourer da competizione che venne iscritta ufficialmente alla 24 Ore di Le Mans. L’auto che sarà costruita – come si conviene ad una Atalanta, la cui produzione si fermò a 21 esemplari – in piccola serie riproporrà il design della Sports Tourer del 1938 su una piattaforma modernissima, con ammortizzatori a regolazione elettronica, cambio sequenziale a gestione computerizzata e propulsore 2 litri sovralimentato con controllo elettronico del motor management.
Retromobile 2012 a Parigi
Retromobile, l’auto storica fa spettacolo
A Parigi si apre la più grande fiera con pezzi unici.
Calendario fitto di appuntamenti anche in Italia
MILANO- Parigi è il cuore pulsante di questo week end «classic» con la 37esima edizione di Retromobile, considerata da sempre la migliore delle fiere di settore per la qualità di veicoli ed espositori, e per l’eleganza degli allestimenti.
Punto di ritrovo Porte de Versailles, Hall 2/2, Hall 2/3 e Hall 3. Retromobile è l’ occasione per club e case automobilistiche per festeggiare anniversari come i 50 anni della MGB e della Cobra di Carrol Shelby, oppure i 40 anni della Honda Civic, o la vittoria della Mercedes 300SL alla 24 ore di Le Mans del 1953; compleanni e ricorrenze che altro non sono che una meravigliosa scusa per un importante tuffo nel passato. Grande attesa per l’asta del 3 febbraio dell’ Artcurial Motorcars che a Retromobile porta modelli rari e prestigiosi, su tutte la Ferrari 250 GT California LWB del 1959 della collezione del regista francese recentemente scomparso Jean-Claude Bajol . In condizioni perfette e completa di ogni accessorio, è sicuramente una delle vetture più belle che Bajol custodiva nella sua collezione di vetture di Maranello: la comprò direttamente da Roger Vadim, il regista attore sceneggiatore francese famoso per aver prima scoperto e poi sposato Brigitte Bardot.
Ma torniamo in Italia. Un evento tutto dedicato alla meccanica da collezione di auto, moto e bici d’epoca è quello che anima nel week end il Padiglione fieristico di Morciano di Romagna, in provincia di Rimini. La Mostra Scambio Auto Moto e Bici d’Epoca darà ampio spazio ai mezzi del passato ma anche a libri e riviste di settore, ricambi, accessori, modellismo, abbigliamento e mostre tematiche.
Per gli amanti delle due ruote, da segnalare il 5 febbraio il Piacenza Motogelo 2012, organizzato dal Moto Club Piacenza C. Cavaciuti. L’apertura delle iscrizioni è prevista alle 8:30 a Bettola. Alle ore 10:00 si partirà per un giro turistico suddiviso in un percorso stradale e in uno fuoristrada.
La Bologna Autostoriche organizza per il 4 febbraio il 3° Trofeo Sant’Orsola – San Luca, gara di regolarità in cui sono previste oltre 20 prove lungo un percorso di circa 50 km sulle colline bolognesi. Nel corso della manifestazione, oltre alla passerella di auto d’epoca, il pubblico potrà assistere anche ad una esibizione di auto elettriche .
da corriere.it
Fiat Balilla protagonista a Auto e Moto del Passato a Ferrara
A Ferrara omaggio alla Balilla, l’universo
del rally in mostra a Brescia e molto altro
Guida a tutti gli appuntamenti del fine settimana
MILANO- È dedicata alla Fiat Balilla nel suo ottantesimo compleanno la 19° edizione di «Auto e Moto del Passato» il 28 e 29 gennaio presso Ferrara Fiere. Oltre 400 gli espositori presenti con ricambi, auto, moto, bici, trattori e modellismo, che occuperanno i 4 padiglioni del quartiere fieristico estense. Per il pubblico saranno esposte varie versioni della Balilla, nata nel 1932 quando il crollo di Wall Street aveva abbattuto il mercato automobilistico tanto da dover ridurre le produzioni del 50%: un percorso fotografico accompagnerà attraverso la storia di questo modello presentato al Salone Internazionale dell‘Auto di Milano come prima vera utilitaria in grado di sfidare la crisi economica. Ma questa non è l’unica tematica della manifestazione: per gli appassionati di motociclismo nasce una nuova area denominata «Moto e Mito», un’esposizione di moto da cross che affiancherà una mostra dedicata al 16 volte campione nazionale Emilio Ostorero, tuttora pilota italiano col maggior numero di allori.
LA GARA SEGRETA -Il week end è atteso dagli appassionati di gare d’epoca invernali per il Winter Trial, dodicesima edizione di questo appuntamento che parte dall’Olanda nei pressi di Maastricht, per arrivare in Austria o in Italia: sì, perché una delle caratteristiche della gara è che il programma e roadbook non saranno svelati fino all’ultimo. All’evento sono iscritti 60 equipaggi da tutta Europa, fra cui grandi campioni che con neve e ghiaccio ci sanno veramente fare, come Walter Rorhl e Gijls Van Lennep dato per favorito.
PER I FANATICI DEGLI HI-FI-A Castellaneta, in provincia di Taranto, 1° Mega Sound Tuning, che come lascia intendere il titolo è un raduno con categoria Soft- Hard- Extreme- No Limits, ma che prevede anche una esposizione di auto e moto d’epoca con premi speciali.
LA FIERA DEL RALLY-A Brescia, a BrixiaExpo, grande debutto di Exporally, la prima fiera interamente dedicata al rally che rappresenta il punto di partenza della stagione agonistica sia per gli operatori che per gli appassionati di questo sport. La due giorni prevede presentazioni e premiazioni di campionati e trofei, convegni e incontri, e un’area usato con esposizione di vetture da corsa e sportive.
Savina Confaloni da corriere.it












