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Chevrolet Sonic no scusate Aveo
Tutto il giorno le voci si sono rincorse: la Chevrolet Aveo cambia nome e diventerà Sonic:
Ma poi la verità emerge, la denominazione Aveo riguarderà l’Europa mentre negli Stai Uniti e Canda si chiamerà Sonic.
Detto questo la Chevrolet ci ha cortesemente rilasciato una foto della nuova segmento B che dopotutto sembra proprio discendere interamente dal prototipo visto al salone di Parigi.
E’ una berlina a quattroporte c+e lo stile risente della nuovo stilema di casa Chevrolet che già vediamo nella Cruze e nella Equinox.
I motori dovrebbero essere il 1.2 litri benzina (nelle versioni da 70 CV e 86 CV) e il 1.3 litri a gasolio da 75 CV e 95 CV. La vedremo al prossimo salone di Detroit.
Chevrolet abbiamo vinto il campionato wtcc e non se ne è accorto nessuno
Chevrolet, strategie dietro le corse ma dominare in pista non basta
«Stiamo vincendo, anzi, stiamo dominando il mondiale del WTCC e non se ne accorge nessuno». Le parole, sconsolate, sono di un top manager della Chevrolet che, alla vigilia della vittoria mondiale turismo si è lasciato andare ad una profonda analisi sull’utilità di spendere milioni di euro in competizioni come quella. Il problema si pone con stringente attualità: serve davvero svenarsi in gare del genere? Quante auto in più si potrebbero vendere? L’immagine ne esce migliorata?
Per rispondere “si”, è chiaro, spesso bisogna barare. E non è un caso che tutti i più clamorosi ritiri dal mondo delle corse, da quello storico dell’Alfa Romeo di Nuvolari alla Mercedes, passando poi per quello della Lancia o della Subaru nei rally, sono arrivati proprio dopo vittorie e trionfi: finché perdi non si hanno elementi per capire l’utilità dell’impegno agonistico (stai perdendo, è chiaro che non ci possono essere benefici…), ma quando cominci a vincere e vedi che le vendite delle auto di serie non decollano come vorresti, o che nessuno segue le tue gesta in pista, allora il discorso cambia.
La Chevrolet per ora festeggia, ma le riflessioni — nel segreto delle loro stanze del quartier generale — sull’utilità di questo enorme impegno sono sicuramente partite. D’altra parte questa marca un po’ coreana un po’ americana della galassia General Motors ha dominato davvero il Campionato Mondiale WTCC, visto che si è laureata al primo posto sia nella classifica costruttori che in quella piloti con Yvan Muller.
Un risultato doppiamente storico: è il primo titolo mondiale Fia vinto da un team sportivo del colosso General Motors ed è anche il frutto di sei lunghi anni di impegno Chevrolet in questo campionato, prima con la Lacetti e ora con la Cruze.
E per chi non avesse seguito il WTCC, in Italia sono la maggioranza, va detto che la Chevrolet non ha vinto certo per caso: è salita sul podio in 21 delle 22 gare di quest’anno. Un dominio, insomma. Però, come dicevamo, potrebbe non bastare a dare alla marca quella notorietà che meriterebbe.
«Una volta tornati in Europa dal trionfo di Macao — tagliano corto però alla Chevrolet — il lavoro riprenderà con una nuova sfida per il 2011 in vista: rendere la nuova Cruze 1.6 turbo competitiva quanto l’attuale auto da corsa».
Nick Reilly, Presidente GM Europe, spiega che era convinto che questa squadra sarebbe diventata campione del mondo, Eric Nève, Manager Motorsports Chevrolet Europe ricorda invece commosso del debutto a Monza del 2005, quando le loro auto, alla prima gara, si classificarono 21esima, 22esima e 23esima a tre secondi e mezzo dalla pole. Insomma, la Chevrolet, è chiaro, andrà avanti. Ma il dubbio sull’utilità di tutto questo rimane. Chi sa che motore monta la Red Bull di Vettel alzi la mano.
VINCENZO BORGOMEO affari e finanza
Per Mototrend è la Chevrolet Volt l’auto dell’anno 2011
Chevrolet Volt, auto dell’anno 2011
Premio importante anche per l’AMAROK, primo pick-up della Volkswagen che si aggiudica assegna il titolo Van of the Year. La Volt della Chevrolet, invece, è stata votata Car of the Year 2011
CHEVROLET VOLT, AUTO DELL’ANNO 2011 – La rivista Motor Trend, una delle maggiori autorità mondiali del settore dell’editoria automotive, ha nominato Chevrolet Volt “Car of the Year 2011″. Per la redazione di Motor Trend “la Volt mantiene la promessa del concetto di veicolo, annunciato in origine da GM, che combini un motore elettrico silenzioso, efficiente e a basse emissioni con l’autonomia e la flessibilità di un motore a combustione. È una compatta senza compromessi, totalmente funzionale, che offre ai consumatori reali benefici in termini di minori costi di gestione”. Molti di questi benefici sono dovuti all’innovativo sistema di propulsione. Chevrolet Volt è il primo veicolo elettrico al mondo con una capacità estesa e vanta un’autonomia di guida di circa 560 km. Con la sola energia fornita dalla sua batteria litio-ioni da 16 kWh, la Volt offre da 40 a 80 km di autonomia a zero emissioni. Quando la batteria si scarica, si aziona senza soluzione di continuità un motore a combustione che estende l’autonomia ad oltre 500 km con un pieno di benzina. Il premio Car of the Year Motor Trend è stato presentato da Tom Stephens, vice presidente Global Product Operations di GM, nella galleria del vento General Motors a Warren, Michigan.
PREMIO IMPORTANTE ANCHE PER AMAROK – L’Amarok, primo pick-up di categoria superiore della Volkswagen Veicoli Commerciali, anticipa il debutto sul mercato conquistando un riconoscimento internazionale. La giuria che ogni anno assegna il titolo Van of the Year, composta da 23 esperti di altrettanti Paesi, dopo test approfonditi ha decretato il nuovissimo veicolo tedesco vincitore dell’”International Pickup Award”. Tra le motivazioni che hanno portato l’Amarok doppia cabina ad aggiudicarsi la prima edizione di questo premio, i giurati hanno indicato in particolare il comportamento stradale. Grazie alla trazione integrale 4Motion, offerta in versione inseribile o permanente con differenziale Torsen, il pick-up si è distinto nella guida in fuoristrada e, al tempo stesso, ha colpito molto positivamente gli esperti per l’ottima guidabilità anche su strada. Un altro importante punto a favore è risultato essere il moderno e potente motore 2.0 TDI biturbo 163 CV, con iniezione diretta common rail, in grado di garantire elevate prestazioni grazie anche alla consistente coppia massima di 400 Nm. Un’altra caratteristica di spicco del propulsore è la grande efficienza, che si traduce in consumi di carburante particolarmente contenuti a fronte di performance di alto livello. A completamento del giudizio espresso dagli esperti, anche l’abitacolo dell’Amarok, molto curato dal punto di vista delle finiture e dell’allestimento e in grado di accogliere comodamente cinque passeggeri, ha ottenuto commenti molto positivi.
ITALPRESS MOTORI
La Volt auto verde dell’anno
Insomma per non essere una vera ibrida ci accontentiamo
Generazione elettrica La Chevrolet Volt auto verde dell’anno
La nomina è avvenuta al Salone di Los Angeles. È il terzo riconoscimento che il gioiello di General Motors si aggiudica in una sola settimana
Los Angeles, 20 novembre 2010 – La Chevrolet Volt, l’auto elettrica della General Motors, è stata nominata ‘auto verde dell’anno’ durante il salone di Los Angeles. Il riconoscimento assume un valore particolare perchè è stato assegnato in concidenza con il ritorno a Wall Street dei titoli GM che sono partiti con il piede sull’acceleratore.
«Questo premio convalida la promessa di Chevrolet sulla distribuzione di un’auto elettrica pratica», ha commentato Joel Ewanic, vice presidente del marketing di GM. È il terzo riconoscimento che la Volt si aggiudica in una sola settimana.
Muller vince il titolo WTCC prima di Macao in tribunale
Muller vince il titolo WTCC prima di Macao
Le due gare di Macao, nel corso della settimana, stavano per diventare più di una possibilità di ribaltare il campionato per Gabriele Traquini e Andy Priaulx, considerando che la Corte Internazionale d’Appello della FIA stava per annullare i risultati di Okayama. Ma alla fine Yvan Muller e la Chevroet hanno vinto senza combattere.
Sull’esposto presentato dalla Chevrolet contro l’utilizzo fatto dalla Bmw di un cambio sequenziale a sei marce non omologato (ma concesso solo per l’ex driver del team Alex Zanardi), che ha consentito uno sgravo di peso alle 320i ufficiali, circolava una ipotetica cancellazione dei risultati in Giappone da parte del tribunale federale. Un boomerang per la casa americana, che in realtà è diventato un fattore di vittoria sicura per Yvan Muller e per la stessa Chevrolet, al suo primo titolo nella serie, vista l’esclusione dei due piloti della casa bavarese dalla classifica dell’ultima tappa, e dopo il weekend catastrofico per l’ex campione del mondo italiano, già fuori dai giochi.
Il caso sarebbe divenuto agghiacciante e controproducente nel caso i punti fossero stati annullati a tutti, perché sull’intricato cittadino da oltre sei Km dell’ex colonia portoghese in China, la BMW è stata quasi sempre protagonista, con ben sette vittorie nei precedenti dodici appuntamenti, contro le quattro della casa statunitense. Una, invece, per l’Alfa Romeo quando la 156 GTA faceva parte della serie. Il rischio però ha pagato, e ora Macao avrà l’effetto di un test dai toni accesi, più che di una lotta per la vittoria. I piloti non si tireranno indietro, ma la vittoria di Muller rende i fine settimana di ben altro spessore.
Inoltre, con l’aumento di zavorra per le vetture prime della classe, nell’ordine BMW ufficiali, Chevrolet Cruze, Hionda Accord, Civic e Seta Leon TDI, che si porteranno dietro 40 Kg, la cosa sarebbe stata alquanto più interessante. Beneficeranno di uno sgravo solo le vecchie BMW, di 10 Kg, e le vecchie Lacetti di 20 Kg, ma la consapevolezza è che la gara adesso sarà una dimostrazione di forza fine a sé stessa ma anche un bel messaggio per il prossimo 2011.
M. T. da sportitalia.it
WTTC la Chevrolet conferma i piloti attuali
Okayama – La Chevrolet conferma Muller e compagni
Eric Néve punta sulla continuità in vista della stagione 2011. Confermato il quasi campione del mondo Yvan Muller, Robert Huff e Alain Menu
Non cambia niente in casa Chevrolet. Tutti confermati in squadra mondiale: Yvan Muller, Robert Huff e, in dubbio fino alla fine, Alain Menu. A dare l’atteso annuncio è il manager della Chevrolet Eric Néve:
La stabilità è sempre stata un punto fondamentale del nostro programma in chiave Wtcc. Confermare i nostri tre piloti è stata una scelta ovvi e che non ha portato grandi discussioni interne al team. E questo perché abbiamo un trio straordinario e Rob, Alain ed Yvan hanno svolto un ottimo lavoro quest’anno, sia in pista che fuori.
A dire il vero le conferme vere e date per fatte erano solo due: Yvan Muller, a un passo dal titolo mondiale al suo primo anno come pilota Cruze e Robert Huff, al momento quarto in classifica generale. In molti invece davano per perse le speranze di rivedere in team Alain Menu, sesto in classifica mondiale e protagonista di prestazioni non proprio esaltanti e a volte più che discutibili.
Siamo felici di poter fare quest’annuncio proprio in questo momento. La notizia darà ai nostri piloti e a tutto il team un vantaggio psicologico decisivo prima della parte conclusiva della stagione, oltre ad una motivazione extra a portare avanti l’intenso programma di sviluppo della nuova Cruze, che è già iniziato in vista di un 2011 che ci vedrà in prima linea.
Queste le parole di Eric Néve a poco meno di un mese dal penultimo e decisivo appuntamento in Giappone. Yvan Muller è ormai a un passo dal titolo iridato.
Andrea Prete da Eurosport
