Archive for chrysler
Marchionne problemi di Toyota ricadono su tutti
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MARCHIONNE, GUAI TOYOTA FANNO MALE A TUTTA INDUSTRIA AUTO
Cio’ che sta accadendo alla Toyota fa male a tutta l’industria dell’auto, e la Fiat offre il suo sostegno morale alle difficolta’ dell’industria giapponese che ha dovuto ritirare per difetti tecnici milioni di auto dal mercato mondiale. E’ quanto ha sottolineato l’ad del Lingotto Sergio Marchionne, a Ginevra per il Salone dell’auto.
I guai della Casa giapponese, ha osservato Marchionne, ”non fanno bene a tutta l’industria” dell’auto. ”Speriamo non succeda mai ne’ alla Fiat ne’ alla Chrysler. Non sono momenti facili per Toyota – ha proseguito Marchionne -: dal punto di vista morale offro il massimo appoggio possibile.
Non fa bene a tutta l’industria accusare queste mancanze.
Spero che risolvano i problemi rapidamente”.
da Asca.it
Marchionne con Chrysler ci giochiamo tutto
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Auto, Marchionne: su Chrysler mi gioco tutto e non intendo fallire
L’ammnistratore delegato di Fiat Sergio Marchionne al Financial Times: “Si tratta di una questione di reputazione, di credibilità. Abbiamo messo tutto in gioco, compreso me stesso”. Poi aggiunge: “Dal Congresso Usa e dalla Pelosi decisione coraggiosa di appoggiarci”
Roma – “È una questione di reputazione, di credibilità. Abbiamo messo tutto in gioco, compreso me stesso”. Così, in un’intervista al Financial Times, l’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, commenta il suo impegno per il rilancio di Chrysler. In un lungo articolo, intitolato “Controllo duale: potrà Marchionne replicare il suo rilancio di Fiat con il partner Usa Crhysler?” e insolitamente inserito nella sezione del fine settimana Life & Arts del quotidiano della City, l’editorialista John Reed ripercorre le tappe del rilancio Fiat, tentando un parallelo con quanto di nuovo sta portando Marchionne a Detroit.
“Non ho alcuna intenzione di fallire”, dichiara il numero uno di Fiat al Financial Times, sottolineando anche l’appoggio ricevuto da Nancy Pelosi, la speaker della Camera Usa: “Non saremmo qui se lei e il Congresso non avessero deciso di appoggiare la nostra proposta. È stata una decisione decisamente coraggiosa da parte loro”. All’ingresso di Fiat in Chrysler, ricorda Reed, il gruppo statunitense era in piena difficoltà, ma gli effetti della “cura Marchionne” iniziano a vedersi: “Le persone rimangono a lavorare fino a tardi, fino alle nove o alle dieci. A volte sembra di essere dentro un aeroporto”, dichiara Ralph Gilles, capo della divisione design di Chrysler e Dodge.
da ilgiornale.it
Chrysler Sterling Heights
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In pratica Chrysler si ricompra un impianto dalla propria bad company
Chrysler: sigla accordo per acquisire impianto Sterling Heights
Chrysler Group, casa statunitense partecipata dalla Fiat, ha informato le autorita’ della citta’ di Sterling Heights di aver raggiunto un accordo con Old Carco LLC, ossia la vecchia Chrysler in amministrazione controllata, per acquisire l’impianto di assemblaggio che sorge nell’area.
L’acquisizione e’ soggetta all’approvazione da parte della corte fallimentare e consente di estendere fino al 2012 la produzione della Chrysler Sebring e della Dodge Avenger.
da BorsaItaliana.it
Concessionari Chrysler ottimisti
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Concessionari Chrysler ottimisti
Ma timori per breve termine, attesa per nuovi lanci
I concessionari Chrysler hanno fiducia nei nuovi modelli che arriveranno, ma sono preoccupati per il breve termine. I concessionari si dicono soddisfatti delle parole dell’ad di Chrysler e del numero uno di Ram, ma non nascondono i timori. Chrysler prevede vendite per 1,2 milioni di veicoli, in aumento rispetto al 2009, ha 5 miliardi di dollari di liquidita’ e ha ridotto le spese cosi’ da poter raggiungere il break even con vendite annuali per un milione di unita’.
da Ansa.it
Fiat Chrysler oltre mezzo miliardo di investimenti per produrre in Messico
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Auto, Calderon finanzia il 70% delle “500” di Chrysler-Messico
Questa mattina l’ad del Lingotto, Sergio Marchionne, e il presidente federale del Messico, Felipe Calderon, hanno annunciato l’inizio della produzione delle italianissime “Fiat 500” dall’impianto Chrysler di Toluca, a due ore da Città del Messico. Marchionne era a Toluca nella veste di chief executive officer di Chrysler assunta nel giugno del 2009. Fonti vicine a Chrysler hanno spiegato al VELINO perché la scelta è caduta sull’impianto messicano. “Quella di Toluca è una fabbrica ad alta qualità, attiva da oltre 40 anni e dove l’ottimizzazione è massima”. Dall’impianto sono usciti i Journey (suv di segmento C e D) e ancora escono i Pt Cruiser. “Da fine anno la fabbrica dovrebbe cominciare a produrre le ‘500’, in ragione di 100 mila unità all’anno”. Metà delle quali saranno destinate al mercato nordamericano (Canada, Usa, Messico), l’altra metà all’America Latina. Ragione di più, ha spiegato la fonte, “per produrre in Messico: membro del Nafta (North American Free Trade Agreement, ndr) da un lato, e dall’altro partner commerciale del Mercosur, abilitato a vendere auto sui mercato brasiliano e argentino a prezzi competitivi. Là dove – ha proseguito – esportare verso l’Europa sarebbe molto più costoso”.
Vincente, secondo la fonte, anche la formula dell’investimento della casa di Detroit per produrre a Toluca: “L’investimento totale Usa è stato di 550 milioni di dollari, il 70 per cento dei quali però è garantito dal governo messicano con una formula combinata di prestiti (secure loans) e incentivi”. La produzione delle nuove 500 in Messico si iscrive nel quadro dell’accordo dello scorso 30 aprile secondo cui la casa torinese cede a Chrysler la tecnologia per la produzione delle utilitarie “ecologiche”, mentre ciascuna azienda mette a disposizione dell’altra la rispettiva rete di distribuzione.
da ilvelino.it
Chrysler inversione +9 % vendite internazionali
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Chrysler +9% a/a vendite internazionali gennaio a 11.465 unita’
Chrysler Group, societa’ automobilistica statunitense partecipata da Fiat con il 20% del capitale, ha venduto a gennaio sui mercati internazionali (escluso il Nord America) 11.465 veicoli, registrando cosi’ una crescita del 9% a/a, il primo incremento negli ultimi 20 mesi dopo il +5% del maggio 2008.
In particolare, informa una nota, le vendite in Cina sono aumentate del 132% a 1.871 unita’ e quelle in Colombia e Cile sono state le migliori di sempre. Nella regione Asia-Pacifico il gruppo statunitense ha venduto 2.967 veicoli, con un incremento del 55%. Stesso aumento e’ stato conseguito complessivamente in Africa, Medio oriente, Europa dell’Est e Russia, dove sono stati venduti 2,631 veicoli.
In America Latina sono stati commercializzati 2.357 veicoli (-9%), di cui 585 nel solo Porto Rico (+31%). In Europa Occidentale e Centrale il gruppo ha venduto 3.400 automezzi (-21%), di cui 877 in Italia.
Quanto ai singoli brand, Jeep ha venduto 5.265 veicoli (+16%), di cui 1.793 Wrangler (+72%), Dodge 3.687, di cui 1.745 Journey (+47%), Chrysler 2.236, di cui 925 300C Sedan (+109%) e Ram 277.
“Siamo contenti di vendere un recupero graduale e un ritorno alla stabilita’ nei nostri mercati chiave fuori dagli Stati Uniti. Dopo un anno difficile, cio’ fa ben presagire per il futuro ed e’ in linea con el nostre aspettative. Siamo fiduciosi di consolidare le nostre attivita’ internazionali nel 2010 cosi’ come di beneficiare ulteriormente dell’alleanza con Fiat”, ha dichiarato Mike Manley, president e Ceo del brand Jeep e responsabile delle attivita’ internazionali del gruppo Chrysler.
ad Borsaitaliana.it