citroen

Citroen DS4 Wi-Fi on board


Citroen DS4 Wi-Fi on boardE la Citroen diventa l’auto 2.0

Sulla “DS4 Wi-Fi on board”, connessione su rete 3G dei propri dispositivi mobilidi VINCENZO BORGOMEO

Nuovo importante passo verso l’auto sempre connessa: Citroen mette in vendita la “DS4 Wi-Fi on board” un modello che già nel nome chiarisce quali sono i suoi assi: ossia un sistema di connessione wireless con modulo Wi-Fi integrato, per connettere al volo su rete 3G tutti i propri dispositivi mobili. Fino a quattro collegati contemporaneamente, sperando che il quinto (il pilota) eviti di navigare mentre guida…

Un passo importante dicevamo perché il web sale davvero in auto e perché Citroen – non una marca qualsiasi – identifica proprio il nome dell’auto con la sua navigazione. Per l’occasione è stato anche aperto un SITO DEDICATO. Bello.

In ogni caso l’edizione limitata DS4 Wi-Fi on board, sarà prodotta in 200 esemplari e le prime consegne arriveranno a maggio, mentre gli ordini sono già aperti. Nel prezzo di 24.150 euro c’è anche una SIM Fastweb comprensiva di 2GB/mese di traffico dati gratuito su rete 3G per 12 mesi e 10€ di traffico prepagato (attivazione della SIM da effettuarsi al momento del contratto).

Ovviamente non si vive di solo Wi-Fi, perché qui ci sono anche gli interni in PELLE CLAUDIA/TESSUTO SAO, funzioni di accensione automatica dei fari, sensore di pioggia e sensori di parcheggio posteriore e la connettività completa, con vivavoce Bluetooth, presa USB e Jack. Più navigatore satellitare eMyWay, con schermo da 7“ ad alta risoluzione , cartografia Europa,

Bluetooth con streaming audio, presa USB e Jack.

Infine un dettaglio: questa DS è disponibile con motori benzina 1.6 VTi 120 e Diesel 1.6 e-HDi 115/1.6 e-HDi 115 ETG6. Ormai quello che c’è sotto il cofano è diventato un misero dettaglio…

Alberto Borgomeo da repubblica.it


Citroen C1 Swiss & Me


citroen c1 swiss e meC1 Swiss & Me, Citroen mostra i muscoli

Come personalizzare una Citycar? Tutti a lezione dalla casa francese che in un salone antico svela fino a che punto si può arrivare con la modernità…

Schiaffo ai vecchi: in un salone che è come le “pastarelle alla domenica”, le pattine dei tinelli e i merletti sulle Tv, Citroen porta qualcosa di terribilmente moderno, una concept che apparentemente non sembra nulla di che (deriva dalla nuova C1) ma che invece dimostra fino a che punto può arrivare la personalizzazione. La macchina – battezzata non a caso “Swiss & Me”, è infatti un inno alla personalizzazione, una piccola dimostrazione di come si possa personalizzare una “normale” city car.

Ecco quindi un vestito con i colori della Svizzera e non solo perché la C1 debutta qui: “Ginevra, città emblematica – spiegano alla Citroen – che offre la miglior qualità di vita al mondo, è anche terreno di gioco ideale per questo nuovo modello, che sfida volentieri i limiti della città. I grafismi e i colori hanno richiesto uno studio particolare, con un effetto bicolore che associa il tetto rosso (che riprende la bandiera svizzera) alla carrozzeria color bianco perlato”.

Chiaro l’attacco alla Mini: qui con le personalizzazioni si può fare qualsiasi cosa, anche un omaggio ad un evento. E il discorso ovviamente non è riferito al centro stile francese ma ai clienti che – magari per un anniversario importante – possono “addobbare” in un certo modo la macchina. Senza farsi poi troppi scrupoli perché tutte le “elaborazioni” sono reversibili, per evitare l’orribile effetto “Maria amore mio” tatuato sul braccio di chi ormai sta da anni con Claudia o Francesca…

Vabbé. In ogni caso la creatività non manca di certo a chi è nato all’ombra della Tour Eiffel, a chi è riuscito a fare la DS, a chi ha stupito il mondo con la 2CV. I francesi parlano di “alleanza tra creatività e tecnologia al servizio del benessere” traducendo il concetto “Créative Technologie”. Finezze del marketing: a noi alla Citroen sembrano solo un po’ matti, come però dovrebbero essere tutti i costruttori per tirar fuori dalle fabbriche belle idee. Che Dio li conservi sempre così…

di VINCENZO BORGOMEO da repubblica.it


Citroën C1 2015


citron c1 2015La seconda generazione della Citroën C1 sarà presentata al Salone di Ginevra 2014. Come la gemella Peugeot 108, sarà disponibile a tre e a cinque porte e avrà una variante – denominata Airscape – dotata di un tetto apribile in tela scorrevole.

Il design è caratterizzato da un frontale originale e dal portellone posteriore vetrato mentre alla voce “tecnologia” troviamo – tra gli optional – un touchscreen da 7” con tecnologia Mirror Screen (che permette di duplicare e comandare le applicazioni dello smartphone direttamente dal Touch Pad), il sistema di apertura e avviamento senza chiave e la telecamera posteriore.

Più lunga (3,46 metri) dell’antenata e con un bagagliaio più ampio (190 litri che diventano 780 quando si abbattono i sedili posteriori), ha una gamma motori composta da due unità a benzina: 1.0 da 68 CV e 1.2 da 82 CV. Durante la rassegna elvetica verrà mostrata anche l’altra sorella della Citroën C1, la nuova Toyota Aygo.


Peugeot aumento di capitale entrano i cinesi di Dongfeng e lo Stato Francese perde il controllo la storica famiglia


xavier-peugeotPeugeot, la famiglia cede il comando
Entrano Dongfeng e lo Stato francese
La società fondata dall’omonima famiglia nel 1810 cambia controllo, a seguito dei contrasti tra gli eredi. La famiglia perderà il doppio diritto di voto, che oggi le assicurava il 38,1% dei suffragi, e scenderà dall’attuale 25,4% al 14% del capitale, alla pari con gli altri due nuovi soci

PARIGI – Finisce una delle più longeve dinastie automobilistiche, quella dei Peugeot che oggi hanno definitivamente dato il via libera all’aumento di capitale, sancendo la fine del loro controllo sullo storico costruttore. Il cda del gruppo Psa Peugeot-Citroën ha infatti approvato l’aumento di capitale di 3 miliardi di euro, con l’ingresso di Dongfeng e dello Stato, che acquisiranno rispettivamente il 14% del gruppo. E’ la scelta sofferta e tormentata che hanno fatto gli eredi della famiglia, all’ottava generazione, riusciti finora a dare una continuità all’azienda fondata nel lontano 1810. Negli ultimi mesi c’è stato un lungo conflitto interno tra Thierry e Robert Peugeot: il primo ha tentato fino all’ultimo di salvare il controllo sul gruppo mentre l’altro era deciso ad aprire le porte a nuovi soci. Ha vinto la linea di Robert Peugeot, appoggiata dalle banche e dallo Stato: la famiglia perderà il doppio diritto di voto, che oggi le assicurava il 38,1% dei suffragi, e scenderà dall’attuale 25,4% al 14% del capitale, alla pari con gli altri due nuovi soci.

Nasce così un nuovo “Leone a tre teste”, com’è stato ribattezzato l’accordo, riprendendo il simbolo della casa automobilistica. A corto di liquidità da due anni, Psa cercava disperatamente un partner industriale. Considerato come ‘troppo francese’, il gruppo di Montbéliard spera ora di rilanciarsi partendo alla conquista dell’Asia: Psa e Dongfeng collaborano dagli anni Novanta con una produzione congiunta pari a 557mila
veicoli nel 2013. L’accordo sarà firmato ufficialmente il 26 marzo, quando arriverà a Parigi il presidente cinese, Xi Jinping. L’entrata dello Stato francese nel capitale di Psa è “una decisione di patriottismo economico e industriale” ha spiegato il ministro francese delle Attività Produttive, Arnaud Montebourg, che ha aggiunto: ”E’ lo Stato che ha garantito la resistenza di Psa in un periodo di calo del mercato europeo dell’auto”. Per la prima volta il consiglio di sorveglianza non sarà presieduto da un Peugeot. Tra i nomi che si fanno per guidare il nuovo organo di controllo c’è quello di Louis Gallois, già ai vertici di Eads. Nel ruolo operativo di presidente del direttorio è già stato reclutato Carlos Tavares, ex Renault.

Tra gli impegni presi dai nuovi soci l’obiettivo di un milione di veicoli prodotti in Francia nel 2016, rispetto agli attuali 930mila, un nuovo veicolo su ogni sito francese e un totale di investimenti per 1,5 miliardi di euro nell’Esagono. Domani il costruttore transalpino renderà noti i dati 2013 e dovrebbe comunicare anche i dettagli dell’intesa sulla ricapitalizzazione. Alla Borsa di Parigi il titolo Peugeot ha perso il 2,1%.

ANAIS GINORI da repubblica.it


Citroën C5 CrossTourer a Ginevra


Citroën C5 CrossTourer 06Citroën ha scelto il Salone di Ginevra 2014 per esibire una versione “all road” di C5. Citroën C5 CrossTourer è caratterizzata da profili specifici applicati ai parafanghi, da barre al tetto longitudinali, da cerchi in lega da 18”, da gusci dei retrovisori esterni cromati e piastre di protezione in alluminio spazzolato sui paraurti anteriore e posteriore. C5 CrossTourer ha anche un assetto rialzato “tecnologico”. Il modello è equipaggiato con la sospensione Idrattiva III+, una tecnologia esclusiva nel mondo dell’auto che permette di gestire l’assetto in tempo reale, per conservare una distanza dal suolo costante, indipendentemente dal carico della vettura. L’abbassamento automatico ad alta velocità favorisce l’aerodinamica.

A velocità moderata, C5 CrossTourer beneficia di due differenti altezze dell’assetto: 6 centimetri in più fino a 10 km/h e 4 fino a 40 km/h. La soluzione consente il superamento di ostacoli a bassa velocità. L’assetto varia anche a seconda del carico, alzando o abbassando l’altezza della soglia del bagagliaio. Tra le altre cose, il modello potrà disporre anche dell’Intelligent Traction Control e del sistema di navigazione eMyWay abbinato alla telecamera di retromarcia.


Citroen DS 5LS


Citroen DS 5LS 03La nuova Citroën DS è un’evoluzione dei concept Numéro 9 e Wild Rubis (prototipo che anche Peugeot “sfrutterà”). Ovvero una berlina dalle linee sinuose e dai motori potenti, ingombrante ma non troppo. Citroën DS 5LS misura 4,70 metri di lunghezza (2,72 di passo), 1,84 di larghezza e 1,50 di altezza. Il frontale è nuovo rispetto alla gamma DS e ne inaugura la nuova identità, svelata al Carosello del Louvre. La berlina di alta gamma prodotta a Shenzhen, in Cina, è destinata ad aprire nuovi sbocchi commerciali, a cominciare proprio dal Regno di mezzo dove debutterà nel marzo del 2014. In Cina, DS è un brand autonomo rispetto a Citroën.

Gli interni sono raffinati ed ovattati (con tanto di sedili anteriori con funzione massaggio) e le linee esterne ancora più ricercate, ma comunque il linea con gli standard del doppio Chevron. Citroën DS 5LS vanta una gamma di motori che includono i THP 160 e 200 ad iniezione diretta sequenziale, alimentata da una pompa alta pressione, turbocompressore di tipo Twin Scroll abbinati al cambio automatico a 6 rapporti. Dal punto di vista della tecnologia al servizio della sicurezza ci sono Keyless Access & Start, Sorveglianza angolo morto, assistenza al parcheggio anteriore e posteriore, telecamera di retromarcia ed altro ancora. Citroën DS 5LS sarà il secondo modello a venire prodotto in Cina, a Shenzhen, dopo DS5. La gamma verrà arricchita da un suv che verrà lanciato nel corso del prossimo anno.


1 of 371234567
Back To Top