consumi
La Shell in Germania vuol fare pagare un euro per gonfiare le gomme
Germania, un euro per gonfiare le gomme, è polemica
La Shell lancia un esperimento per cercare di far quadrare i costi dei punti di riferimento
Brutta sorpresa per gli automobilisti tedeschi: la Shell ha avviato un esperimento in 100 delle sue 2200 stazioni di servizio in tutto il Paese, facendo pagare un euro a chi vuole gonfiare le gomme. Di fronte alle proteste indignate degli automobilisti, il colosso petrolifero ha spiegato la misura con il fatto che molto spesso gli apparecchi per il gonfiaggio vengono non solo danneggiati, ma anche rubati. Con l’aggancio del tubo dell’aria alla colonnina in cui inserire la monetina da un euro almeno i furti non saranno più possibili.
Nel corso dell’estate, ha riferito il tabloid Berliner Kurier, la Shell deciderà se estendere a tutti i distributori il pagamento dell’uso delle pompe per gonfiare pneumatici di automobili e moto.
La Esso sta invece testando un sistema più raffinato, in base al quale gli automobilisti al prezzo di un euro hanno il diritto di usare la pompa aspirante per pulire l’interno della vettura e gonfiare anche le gomme. Preoccupato per l’iniziativa di far pagare l’aria nelle ruote agli automobilisti è l’Adac, il potente Automobil Club tedesco con quasi 20 milioni di aderenti, secondo il quale esiste il rischio che gli automobilisti per risparmiare un euro viaggino con gli pneumatici non sufficientemente gonfi, “con il rischio di aumentare non solo gli incidenti, ma anche il consumo di benzina”.
da repubblica.it
L’invasione delle pompe bianche i distributori low cost
Aumentano i punti vendita: a fronte di un rifornimento di carburante di almeno 40 euro viene offerto un buono sconto del valore di 5 euro da utilizzare per la spesa nel supermercato Simply della zona
Lanciatissima la catena di supermarket Simply nel potenziare le sue offerte di benzina low cost per i consumatori, prosciugati dagli inarrestabili rincari. Siamo a quota 6 distributori e per il 2014 la previsione è di arrivare a una quindicina in tutta Italia.
L’azienda del Groupe Auchan, leader nel campo dell’affiliazione, conferma la sua presenza nel mondo dei carburanti low cost grazie all’apertura di due nuove stazioni di servizio nel territorio lombardo, una in via Vincenzo da Seregno 2 a Milano, l’altra in via Pasubio 5 a Cesano Boscone (MI). Le due pompe di benzina, aperte al pubblico rispettivamente il 10 e il 12 aprile, si vanno ad aggiungere alle altre due nelle Marche e a quella recentemente inaugurata in via Eritrea 63, sempre a Milano.
In questo periodo di crisi, con il prezzo del greggio nuovamente in rialzo, fare il pieno è sempre più costoso e Simply®Italia, da sempre attenta alle esigenze dei propri clienti, si è impegnata a tutelarne il potere d’acquisto a 360° attraverso l’apertura di distributori di carburanti che applicano prezzi ribassati.
In particolare la stazione di servizio Simply di via Vincenzo da Seregno ha una superficie di 370 mq ed è provvista di 2 isole multiprodotto, benzina verde e gasolio, dove è possibile rifornirsi di carburante “discount” in modalità self service e pagare in contanti o con bancomat.
Anche la stazione di Cesano Boscone ospita 2 isole multiprodotto in un’area di 500 mq. I due nuovi distributori Simply garantiscono
al consumatore il prezzo più basso della zona su benzina verde e gasolio.
Fino al 30 aprile, in entrambe le stazioni, a fronte di un rifornimento di carburante di almeno 40 euro viene offerto un buono sconto del valore di 5 euro da utilizzare per la spesa nel supermercato Simply della zona. E’ sufficiente fare acquisti per almeno 40 euro e presentare alla cassa la ricevuta del rifornimento di carburante, per risparmiare il 5 euro sul proprio carrello della spesa.
“Con i continui rincari di benzina e gasolio, abbiamo voluto dare un segnale forte ai nostri clienti, investendo in un servizio che esula dal nostro core business, ma che è in linea con il posizionamento dell’insegna. - dichiara Antonello Sinigaglia, Direttore Generale Simply® Italia - Come abbiamo fatto con le parafarmacie e i libri di testo scolastici, anche con i carburanti vogliamo contribuire a portare concorrenza nel settore, per trasferirne i benefici in termini di risparmio alla clientela”.
Grazie alle due nuove aperture, salgono a tre i distributori a marchio Simply presenti in Lombardia. La benzina low cost Simply è inoltre presente nelle Marche ed entro il 2014 saranno una quindicina i distributori Simply presenti su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo dell’azienda è di far risparmiare tutti i clienti, dotando di distributori di benzina tutti i supermercati d’attrazione della rete.
di SARA FICOCELLI da repubblica.it
I trucchi delle case automobilistiche per consumare meno nei test blocco ricarica batteria nastro adesivo nelle fessure pneumatici gonfiati al massimo
Ecco come le case automobilistiche truccano (legalmente) i test sui consumi
Bloccare la ricarica della batteria durante le prove, spogliare l’auto per farla pesare di meno, chiudere le fessure con nastro adesivo per ridurre l’attrito dell’aria, gonfiare al massimo gli pneumatici: secondo uno studio di una Ong, sono alcuni degli escamotage con cui l’industria a quattro ruote raggira gli automobilisti
Avete comprato un’auto che consuma più di quanto vi era stato detto? Il motivo può essere la vostra guida sportiva. O, più probabilmente, il fatto che le case automobilistiche hanno barato durante i test sui consumi di carburante. A rivelarlo è Transport & Environment (T&E), Ong legata all’Unione europea e ormai presente in 23 nazioni. La T&E, nel suo ultimo studio, spiega come i costruttori riescano a far sembrare i consumi dei loro veicoli di gran lunga inferiori a quelli reali. Bloccare la ricarica della batteria durante le prove, spogliare l’auto per farla pesare di meno, chiudere le fessure con nastro adesivo per ridurre l’attrito dell’aria, gonfiare al massimo gli pneumatici: sono solo alcuni dei creativi escamotage che, tirate le somme, “costano agli automobilisti europei migliaia di euro ogni anno”. Le differenze fra i dati ufficiali e quelli riportati dallo studio non sono affatto trascurabili: il consumo di carburante dichiarato dai costruttori, infatti, è in media del 25% inferiore a quello reale, e in alcuni casi addirittura del 50%.
Lo studio di T&E, Mind the gap!, sta mettendo in imbarazzo gran parte dell’automotive europea e “indica che i controlli correnti sui veicoli […] sono incoerenti e inadeguati, con i produttori che pagano le organizzazioni che certificano le prove”. I metodi per eseguire i test, quindi, sono ormai “superati e non rappresentativi del mondo reale”. Secondo gli studiosi, il problema è racchiuso in un “lassismo nelle procedure di collaudo” che sta permettendo alle case automobilistiche di “manipolare le prove ufficiali, per produrre risultati irrealistici”. Che fare, dunque? Serve “un aggiornamento urgente dell’attuale sistema di misurazione dei consumi”.
I trucchi usati dalle case automobilistiche, per quanto scorretti, sono del tutto legali. Sono i test che, sottolinea l’ong, a decenni di distanza dalla loro entrata in vigore non sono più applicabili. Sotto accusa in particolare il New European Driving Cycle (Nedc): introdotta in Europa per la prima volta nel 1970, questa prova vuole rappresentare l’uso tipico di una vettura per valutarne i livelli di emissioni inquinanti. Come fa notare T&E, però, i veicoli sono ben diversi da quelli dei decenni passati (una seconda versione del Nedc è stata introdotta nel 1990), tanto che il gap fra le prestazioni dichiarate e quelle reali aumenta man mano che i modelli sono più nuovi. Secondo un’analisi svolta (sempre per T&E) da un laboratorio indipendente, infatti, le prestazioni dei veicoli sono peggiori in condizioni reali rispetto ai risultati ottenuti nelle prove ufficiali, in media, del 19% per i modelli più vecchi, e addirittura del 37% per quelli più recenti.
I dati delle case automobilistiche sono stati confrontati nel report anche con quelli raccolti da singoli automobilisti di Germania, Paesi Bassi e Svizzera in database come Spritmonitor.de. Siti che, raccogliendo le testimonianze degli automobilisti, hanno mostrato più di ogni altra analisi la gravità del fenomeno. “Le case automobilistiche in Europa stanno truffando i propri clienti e manipolando le prove ufficiali, portando a migliaia di euro di costi aggiuntivi”, afferma Greg Archer, manager di T&E. A essere frodati, però, sono anche “le leggi comunitarie, volte a ridurre le emissioni di CO2 delle autovetture e dei furgoni”. Il motivo? “L’attuale procedura consente inspiegabilmente al costruttore di dichiarare emissioni di CO2 fino al 4% al di sotto di quelle effettivamente misurate”.
Cifre importanti, che fanno sperare lo studioso di vedere introdotti nei prossimi anni nuovi test, in modo da riflettere maggiormente le condizioni di guida reali. “Fornire informazioni affidabili circa i consumi di carburante delle automobili aiuta i conducenti a scegliere modelli con minori costi di esercizio”, scrive T&E nel suo rapporto: “Avere accurati test sulle emissioni di CO2 dei veicoli è invece essenziale per consentire ai governi di imporre il corretto livello di tasse automobilistiche e garantire efficaci regolamenti di riduzione delle emissioni delle nuove autovetture”. Arrivati a questo punto, però, serve anche riportare gli automobilisti a fidarsi dei costruttori. Ma come? “L’unico modo per ricostruire questa fiducia è quello di colmare le lacune nelle procedure di prova in corso”, insiste Greg Archer: “E garantire che gli imbroglioni non prosperino”.
di Andrea Bertaglio da ilfattoquotidiano.it
In Germania si può restituire la macchina se consuma oltre 10% dichiarato
”Diritto recesso” se auto consuma oltre 10% dichiarato
Sui consumi non si può “barare” troppo. La Corte d’Appello di Hamm, città di 180.000 abitanti della regione del Nord Reno Westfalia, ha stabilito che se superano del 10% durante test professionali quelli dichiarati dai prospetti informativi, il cliente può restituire l’auto e farsi restituire i soldi.
I giudici hanno dato ragione ad un automobilistica tedesco che aveva riscontrato percorrenze troppo basse a confronto di quelle dichiarate esigendo una sorta di “diritto di recesso”. La vicenda era finita in tribunale e, lo scorso febbraio, la Corte d’Appello si è espressa in seconda istanza. Oggetto della contesa erano i consumi di una Renault Scénic Dynamique (2.0 16V da 140 cavalli CVT) accreditata di 7,7 litri per 100 chilometri.
Dato che il tipo di guida ha la maggiore incidenza sui consumi, è stato necessario eseguire nuovi test, in base ai quali è stata adottata le decisione. I nuovi test effettuati dal TÜV Nord hanno evidenziato che essi erano di 8,5%, ovvero del 10,35 superiori a quelli dichiarati.
Guida 2012 per i risparmiare sui consumi di benzina
Modalità di guida intelligente ed una corretta manutenzione dell’auto consentono di ridurre i consumi di carburante e le emissioni di CO2 fino al 15%, migliorando anche la sicurezza sulla strada. E’ quanto emerge dalla “Guida 2012 al risparmio di carburanti e alle emissioni di CO2 delle auto” realizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Ministero dell’Ambiente e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guida che è online sul sito: www.mit.gov.it. Ne dà notizia l’Osservatorio Autopromotec, che è la struttura di ricerca di Autopromotec, la più specializzata rassegna espositiva internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico.
Come prima regola, la Guida raccomanda infatti agli automobilisti la cura della manutenzione del veicolo facendo eseguire sulla propria auto i controlli previsti dalla casa costruttrice del veicolo. Tra i primi controlli è bene partire innanzitutto dai pneumatici rivolgendosi ad un rivenditore specialista per farne controllare a freddo la corretta pressione di gonfiaggio. Si tratta di una verifica molto importante perché una pressione errata influisce negativamente sui consumi di carburante, sull’usura del pneumatico e soprattutto sulla sicurezza del veicolo. Secondo l’Osservatorio Autopromotec, il “fai da te” deve essere sempre evitato perché per componenti essenziali per la sicurezza come i pneumatici, sia nel caso della loro manutenzione che delle eventuali loro sostituzioni, occorre sempre l’intervento di un esperto professionista in grado di consigliare il miglior prodotto nel rigoroso rispetto della carta di circolazione della vettura, dove sono riportate le indicazioni sulle gomme che possono essere montate (misure, indice di carico e codici di velocità). Per quanto riguarda i pneumatici invernali, inoltre, la Guida ne raccomanda l’impiego solo nelle stagioni in cui le condizioni climatiche li rendono necessari.
Sempre per ridurre consumi ed emissioni e rendere più sicura la stabilità del mezzo, la Guida consiglia poi di non aggravare il peso del veicolo con carichi eccessivi, rispettando il limite previsto dal costruttore ed indicato sul libretto di circolazione. L’utilizzo per il solo tempo necessario, pena effetti negativi sull’aerodinamica del veicolo e quindi sui consumi, è raccomandato anche per gli accessori e per i dispositivi come portapacchi e portasci così come, ovviamente, è bene in estate limitare l’apertura dei finestrini. L’uso limitato al solo tempo effettivamente necessario vale anche per i dispositivi elettrici dell’auto (lunotto termico, fari supplementari, ventola dell’impianto di riscaldamento, ecc) che richiede quantità superiori di corrente e questo, ovviamente, fa crescere i consumi di carburante. Così come, analogamente, anche un uso eccessivo del climatizzatore incrementa sensibilmente i consumi. In alternativa è perciò consigliabile, quando possibile, l’impiego dei normali aeratori presenti su tutte le vetture.
La ricerca di maggiore efficienza nei consumi di carburante e del rispetto della sostenibilità ambientale, oltre che gli automobilisti, coinvolge anche le case automobilistiche da sempre impegnate nel proporre nuove soluzioni sulle vetture e coinvolge anche gli operatori dell’aftermarket automobilistico con il loro costante sforzo di innovazione tecnica ed organizzativa. Sono proprio questi i protagonisti ed i temi su cui, tra gli altri, si incentrerà la prossima rassegna di Autopromotec, in programma a Bologna dal 22 al 26 maggio 2013.
Dal 14 marzo 2013 gli incentivi per le auot a elettrici, ibridi, a metano, a biometano, a GPL, a biocombustibili, a idrogeno
AUTO, DAL 14 MARZO VIA AGLI INCENTIVI
PER ACQUISTARE VEICOLI ‘ECOLOGICI’
ROMA – Una nuova boccata d’ossigeno per il mercato dell’auto. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e Finanze, diventa operativa la misura relativa agli incentivi per l’acquisto di veicoli «ecologici», a basse emissioni complessive (elettrici, ibridi, a metano, a biometano, a GPL, a biocombustibili, a idrogeno), secondo previsto dalla Legge Sviluppo. Lo comunica una nota del Mse. Dal 14 marzo sarà quindi possibile, per i rivenditori, prenotare i contributi – pari a 120 milioni di euro per il triennio 2013-2015 attraverso la piattaforma dedicata sul sito www.bec.mise.gov.it, già a disposizione degli utenti dal 6 febbraio scorso. Il provvedimento, con finalità ambientali e a carattere sperimentale, è rivolto prevalentemente all’acquisto di veicoli aziendali e per uso pubblico.
da leggo.it
