curiosità
Mario Balotelli in Ferrari nella pista di Kart
Balotelli, a Cinisello l’ultimo show:
il giro in Ferrari nella pista dei kart
L’ultima ‘balotellata’ è andata in scena al Pala K, il kartodromo di Cinisello Balsamo, alle porte di Milano. L’attaccente del Milan e della Nazionale è arrivato in compagnia di alcuni amici e ha percorso i 600 metri del tracciato, tra curve e chicane, a bordo della sua nuova Ferrari bianca. Un trattamento speciale che gli è stato riservato perché a Mario Balotelli, socio della struttura cinisellese, è vietato correre sui kart da una clausola del contratto firmato con la società rossonera. La sua performance non è passata inosservata, ovviamente, attirando l’attenzione di tutti i frequentatori della pista. “Ci ha colti di sorpresa, abbiamo saputo solo all’ultimo momento della sua visita”, spiegano dal Pala K. Supermario non ha mai nascosto la sua passione per i kart, d’altronde
Lucia Landoni da kataweb.it
Una Nissan GT-R speciale dorata per Usain Bolt
Una Nissan dorata per Usain Bolt
La casa nipponica regala un’esclusiva GT-R con carrozzeria color oro “all’uomo più veloce del mondo”
Una GT-R speciale, ricoperta di una esclusiva vernice oro, al pluripremiato campione olimpico Usain Bolt in segno di riconoscenza per il suo contributo come ambasciatore del brand Nissan per la linea di prodotto GT-R. La cerimonia di donazione si è svolta nel Paese nativo di Bolt, in Giamaica.
“L’uomo più veloce del mondo”, è stato già proprietario di una GT-R, anzi si era letteralmente innamorato dell’esemplare unico realizzato da Nissan per un’asta di beneficienza online promossa dallo stesso campione ed il cui ricavato andò proprio alla Fondazione Usain Bolt. Si trattava di una GT-R definita “Bolt Gold” per la vernice oro che richiamava le tante medaglie conquistate dall’atleta. Così Nissan ha deciso di realizzare un’altra esclusiva versione oro della GT-R, costruita sulla base del modello 2013 dell’iconica sportiva del marchio, per donargliela.
La vettura è stata personalizzata per soddisfare lo stile di guida di Bolt, sulla base dei dati registrati dai tecnici di Nissan durante il test drive che il campione aveva fatto con la gamma GT-R, durante la visita alla sede dell’azienda a ottobre 2012. La Nissan GT-R oro dispone di interni di colore bianco, del sistema audio BOSE e cerchi in lega RAYS in alluminio a 10 razze dal design personalizzato. Questo speciale equipaggiamento, insieme allo speciale logo“Spec Bolt”, aggiunge un tocco in più alla linea già audace della GT-R.
da repubblica.it
La Shell in Germania vuol fare pagare un euro per gonfiare le gomme
Germania, un euro per gonfiare le gomme, è polemica
La Shell lancia un esperimento per cercare di far quadrare i costi dei punti di riferimento
Brutta sorpresa per gli automobilisti tedeschi: la Shell ha avviato un esperimento in 100 delle sue 2200 stazioni di servizio in tutto il Paese, facendo pagare un euro a chi vuole gonfiare le gomme. Di fronte alle proteste indignate degli automobilisti, il colosso petrolifero ha spiegato la misura con il fatto che molto spesso gli apparecchi per il gonfiaggio vengono non solo danneggiati, ma anche rubati. Con l’aggancio del tubo dell’aria alla colonnina in cui inserire la monetina da un euro almeno i furti non saranno più possibili.
Nel corso dell’estate, ha riferito il tabloid Berliner Kurier, la Shell deciderà se estendere a tutti i distributori il pagamento dell’uso delle pompe per gonfiare pneumatici di automobili e moto.
La Esso sta invece testando un sistema più raffinato, in base al quale gli automobilisti al prezzo di un euro hanno il diritto di usare la pompa aspirante per pulire l’interno della vettura e gonfiare anche le gomme. Preoccupato per l’iniziativa di far pagare l’aria nelle ruote agli automobilisti è l’Adac, il potente Automobil Club tedesco con quasi 20 milioni di aderenti, secondo il quale esiste il rischio che gli automobilisti per risparmiare un euro viaggino con gli pneumatici non sufficientemente gonfi, “con il rischio di aumentare non solo gli incidenti, ma anche il consumo di benzina”.
da repubblica.it
Video donna di Be ci mette una ora a parcheggiare
MEZZ’ORA PER PARCHEGGIARE, IL VIDEO
DI UNA DONNA DIVENTA VIRALE
BELFAST – Una donna che tenta di parcheggiare la sua auto in una strada di Belfast è diventata a sua insaputa la protagonista di un video diventato in meno di una settimana un tormentone di Youtube, con più di un milione di visualizzazioni.
Il filmato, che dura quasi un quarto d’ora ed è stato chiamato “il peggior parcheggio del mondo in parallelo”, è stato ripreso da un gruppo di studenti da un appartamento vicino, I ragazzi, Ciaran Doherty e Ciaran Shannon, raccontano che il maldestro tentativo di parcheggio andava avanti già da quindici minuti quando si sono decisi a riprenderlo con un telefonino. I giovani si sarebbero anche proposti di aiutare la donna in difficoltà, ma questa non ha voluto cedere.
da leggo.it
MIlano per incassare le multe dalle auto straniere bisogna sequestrarle come questa che ne aveva accumulate 200
Fino a cinque milioni di mancati incassi per il Comune di Milano. È il danno inflitto in un anno alle casse di Palazzo Marino dai ‘furbetti’ della targa straniera che accumulano verbali, ma la fanno franca. Soldi che l’amministrazione non riesce a riscuotere. Ora si prova a rendere più severe le regole, in particolare per i recidivi da guinness. Milano viaggia su un trend di oltre 100mila sanzioni a veicoli stranieri. Ma solo per 45mila si ottengono risposte dai vari Paesi interessati, con procedure lunghe e costose di rogatoria internazionale, e alla fine appena 20mila vengono incassate. Le altre 45mila si perdono e non si recupera più. L’ultimo caso eclatante è questo della foto e risale a qualche giorno fa: un’Audi di grossa cilindrata in divieto di sosta in corso di Porta Romana, nel cuore della città, zona di rimozione forzata. Passano i vigili: targa monegasca, sorge il dubbio. Dal controllo incrociato emergono 202 verbali arretrati in sospeso. E l’auto viene rimossa
da kataweb.it
L’auto progettata da Le Corbusier
Auto, il capolavoro di Le Corbusier
Negli anni ’30 il grande architetto svizzero, Charles-Edouard Jeanneret, noto come Le Corbusier, si cimentò nel design di un’auto. Nel ’36 ‘realizzò un progetto di vettura “minimalista, a funzione massimizzata”, insieme al cugino, Pierre Jeanneret. I due, come segnala il mensile elvetico, Bilan, parteciparono ad un concorso ma non ebbero fortuna














