curiosità
Pala K di Cinisello Balsamo il super mario Kart di Balotelli foto e video
Super Mario kart
Un nuovo tracciato coperto con bolidi elettrici. Balotelli tra i soci: «Correre nel mio circuito? Più divertente della disco»
Tutto nuovo, neanche un grammo di pneumatico sull’asfalto. Ai box, dal tubo del rifornimento nessun odore di benzina. Si caricano batterie al litio e dopo un pieno di elettricità, il rombo che dovrebbe salire è un ronzio sottile, quasi un sibilo.
Inaugurato venerdì a Cinisello Balsamo il Pala K, un kartodromo green dove non solo i motori delle vetture sono elettrici, ma anche la tensostruttura è a impatto zero: 850 metri quadri, 650 di pista dove tirare al massimo per battere sotto la bandiera a scacchi il 44,29 secondi di Omar che a oggi vale il record della pista. Ci proverà anche Mario Balotelli, che ama i kart e ha deciso di diventare socio del progetto: «Ho iniziato a 17 anni nei kartodromi vicini a Brescia. Per me è un’alternativa molto divertente alle discoteche» racconta Mario. «Anche a Manchester appena posso cerco una pista: quando mio fratello Corrado mi ha proposto questo progetto non ci ho pensato due volte».
Sul kart elettrico la velocità (max 50 kmh) può essere regolata dai box con un telecomando. Bastano tre curve fuori controllo per valutare le capacità del pilota e a far alzare il piede dall’acceleratore via computer. «Mi piace poter guidare a forti velocità sapendo di essere in un circuito sicuro» aggiunge Super Mario. Michael Schumacher e il suo erede Seba Vettel hanno imparato a guidare così. Valentino Rossi ci passa le sue ore più divertenti. Ma poi ci sono gli insospettabili. Come Belén Rodriguez e Nicole Grimaudo, Violante Placido e Giorgio Pasotti. Generazione di kartisti. Dai 18 ai 50 anni sono sempre di più, con le quote rosa in aumento. «Abbiamo disegnato la pista a matita una ventina di volte» racconta Alex Squarzoni, 40 anni, ad di Pala K. «Tre anni fa ho conosciuto Alex Caffi in un autodromo in Franciacorta ed è nata l’idea di una pista indoor e green in una struttura mobile». Sulla terrazza stanno ultimando i lavori al ristorante e alla lounge per appassionati di motori. «Mi piace l’ambientazione tipica da gran premio di Formula 1, con vip club dove seguire gli amici in pista» spiega Caffi, 47 anni, ex pilota di F1 tra la fine degli anni 80 e i primi 90. «Questi kart sono più leggeri e performanti di quelli a scoppio».
Nel weekend d’inaugurazione, a testare queste curve è arrivato Marco Falchi, campione del mondo di kart. Ma la sfida (all’Europa) di Pala K è quella di mettere in pista kart senza scarichi, quindi non inquinanti. Si può correre per il tempo, oppure partecipare a Gp da 14 kart: prove libere, qualifiche e poi la gara. In futuro ci saranno le vetture per disabili, già in pista quelle per bambini, che qui verranno, grazie a una convenzione con le scuole, a fare corsi di educazione stradale. Poche regole, ma precise. In pista si resta non oltre dieci minuti: «Studi ci dicono che è il massimo sforzo consentito per una persona non allenata» spiega Caffi. Una camera car Hd montata sui kart immortala ogni frazione del giro. Sulla tessera che si ottiene dopo la registrazione rimane la galleria dei tempi. Da stasera in pista si torna a spingere l’adrenalina oltre ogni curva. Perché come diceva Enzo Ferrari: «Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere».
Stefano Landi da corriere.it
All’asta su ebay la Chrysler 300C di Obama
Su Ebay la Chrisler di Obama
Prima di iniziare la campagna elettorale che lo ha portato a vincere le elezioni presidenziali del 2008, Barack Obama guidava una Chrysler serie 300C. Oggi la vettura appartenuta al presidente americano dal 2004 al 2007 va all’asta su eBay. Prezzo di partenza: un milione di dollari.
Il venditore, che ha chiesto di restare anonimo, ha precisato di possedere tutta la documentazione che attesta la proprietà dell’auto. L’attuale proprietario ha acquistato la berlina da un concessionario di Chicago, al quale Obama l’aveva data in permuta all’inizio della campagna elettorale del 2007 per comprare una Ford Escape Hybrid.
«Una volta che Obama è stato eletto presidente, dopo aver percorso circa 2.500 km, l’uomo ha smesso di guidarla, e il contachilometri si è fermato a 33.474 chilometri», ha detto Lisa Czibor, veterana delle aste su eBay che ha raccontato ai media americani di aver “postato” l’auto per «l’amico di un amico».
Secondo i critici è molto difficile che la vettura raggiunga un prezzo così elevato – tolto il prestigio il valore di mercato sarebbe di circa 14500 dollari – tuttavia non sarebbe la prima volta che un’auto registra una cifra record. In passato infatti la Peugeot bianca del 1977 appartenuta al presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad è stata venduta ad un’asta per 2,4 milioni di dollari, mentre la Mercedes blu di Adolf Hitler ha toccato addirittura quota 8 milioni di dollari. La gara per aggiudicarsi la Chrysler di Obama si chiuderà mercoledì 1 febbraio.
da ilsecoloxix.it
Torna la Peel l’auto più piccola del mondo
Sempre più voglia di vintage
la Peel ritorna al futuro
Dagli anni Sessanta a oggi, torna in produzione la Peel, l’auto più piccola del mondo mai circolata su strada
Il vintage è sempre più di moda. Così nel periodo delle auto che parcheggiano da sole, delle tecnologie integrate a bordo, e dei progetti per finestrini touch-screen, ecco che in piena controtendenza un gruppo di imprenditori inglesi fa ripartire la produzione della storica Peel.
La Peel è l’auto più piccola del mondo mai costruita (annoverata nel libro dei Guinness), prodotta dal 1963 al 1965 sull’Isola di Man, in Inghilterra. Da qualche anno ricercatissima dai collezionisti di tutto il mondo, le quotazioni per i pochi esemplari rimasti oscillano tra i 30 e i 40 mila euro. Originariamente lunga 1,34 metri, larga 99 centimetri e alta 1,20 metri, la Peel è stata realizzata in soli 50 esemplari, prima che le difficoltà economiche della Peel Engineering Company la condannassero a una prematura scomparsa. Nessuno da allora è più riuscito ad ottenere l’omologazione stradale per un veicolo così piccolo e leggero. Ma ecco che finalmente tutti i nostalgici potranno averne un esemplare, grazie all’intuizione di questi investitori britannici che hanno rilevato l’azienda e rimesso in moto la produzione.
Sul sito ufficiale sono aperti gli ordini sia per la P50 che per la Tridente. Entrambi i modelli, che poco o niente si discostano dall’originale, montano un motore a benzina 49cc da soli 3,5 cavalli per un consumo pari a 1,8 litri per 100 km. Ma ecco l’innovazione: i clienti possono scegliere anche l’alimentazione elettrica tra un motore che eroga una potenza pari a 3 Kw per un’autonomia di 80 km circa e uno da 1 Kw per un’autonomia di 50 km. La Peel P50 2012 è lunga 1,37 metri, larga 1,04 metri e alta come la sua antenata 1,20 metri; pesa 59 kg (il modello a benzina) e ha un unico sedile per il guidatore. La Peel Trident 2012 misura 1,83 metri di lunghezza, 1,07 metri di larghezza, è alta 1, 25 metri e pesa 99 kg ed è può trasportare anche un passeggero.
I prezzi partono da 6.995 sterline (8423 euro circa) per entrambi i modelli. Immancabili i gadget collegati al marchio e al concept acquistabili online. Per chi fosse solo curioso di vederla dal vivo, basta fare una passeggiata a Piccadilly Circus, da “Ripley’s Believe It or Not! London”, aperto tutti i giorni dalle 10 del mattino a mezzanotte. Per chi invece fosse interessato all’acquisto, è possibile prenotarla, o meglio mettersi in lista d’attesa, lasciando i propri dati e un acconto di 999 sterline (1200 euro), su www.peelengineering.co.uk.
di SILVIA BONAVENTURA da repubblica.it
Video incidente Ogier rally montecarlo
Incidente Ogier, Ingrassia recupererà per la Svezia
Scritto da M. Picerno Venerdì 20 Gennaio 2012 19:18
© Volkswagen Motorsport / Rally Emotion – Riproduzione riservata
L’incredibile cavalcata di Sebastien Ogier sugli asfalti delle Alpi Marittime si è conclusa sulla decima prova, in uno spettacolare incidente ad alta velocità – il francese era a circa 160 km/h – per fortuna senza conseguenze; o quasi, visto il leggero infortunio subito dal copilota Julien Ingrassia.
“Eravamo in sesta piena” ha spiegato il copilota transalpino, “abbiamo effettuato un taglio che ha fatto balzare la macchina spedendoci tra gli alberi, e la mia portiera ha sbattuto contro uno di essi; ho tentato di proteggermi ma ho sbattuto con una certa violenza il gomito. Non ci dovrebbe essere nulla di rotto però, per la prossima settimana penso sarà tutto risolto e nulla mi fermerà in vista della Svezia (seconda gara in calendario, ndr)”.
Il navigatore di Ogier, infatti, non avrà problemi a prender parte al secondo appuntamento stagionale del Mondiale, il Rally di Svezia nel primo weekend di febbraio.
“E’ stato il peggior incidente della mia carriera” ha raccontato Ogier, “siamo stati fortunati che non sia andata peggio. Con la vettura comunque avevo un gran feeling ed il nostro ritmo lo ha dimostrato; correre in condizioni difficili ci è stato d’aiuto perchè ci ha permesso di lottare un pò più da vicino con le World Rally Cars”.
da rallyemotion.it
Incidente a Quarto una Ferrari 430 a carambola sulle auto in sosta foto
Quarto, incidente spettacolare: Ferrari si schianta contro auto parcheggiate
Quarto. Non capita tutti i giorni di vedere una Ferrari, ma soprattutto non capita di vederla schiantarsi in maniera spettacolare contro altre auto in parcheggio. Questo, invece, è quanto avvenuto oggi a Quarto una Ferrari 430, che molto probabilmente procedeva a velocità elevata, è andata a schiantarsi contro cinque auto parcheggiate in sosta.
L’urto è stato molto violento e le autovetture sono rimaste gravemente danneggiate in una sorta di carambola provocata proprio dalla Ferrari. Sul posto sono intervenute anche le pattuglie delle volanti della Questura. Il conducente della fuoriserie è rimasto ferito in maniera lieve.
da genova24.it
Il Mistero dei seiescavatori FIat donati per il terremoto e mai arrivati a L’Aquila
POST-TERREMOTO
Dopo quasi tre anni le macerie dell’Aquila attendono gli escavatori donati dalla Fiat
Misteriosamente spariti sei mezzi donati alla Protezione civile
L’AQUILA – Sei mezzi per lo sgombero e la rimozione delle macerie, donati dalla Fiat alla Protezione civile a maggio del 2009, non sono mai arrivati a l’Aquila o nei territori colpiti dal terremoto. E nessuno sa ufficialmente dove si siano fermati (o siano stati “temporaneamente” parcheggiati) nel tragitto che da Torino li doveva portare in Abruzzo. Di questi mezzi per il movimento terra (un escavatore cingolato, un escavatore gommato, un miniescavatore, una pala gommata, una minipala compatta e un sollevatore telescopico, valore totale circa 860 mila euro) si sarebbe forse persa memoria se non fosse arrivata la denuncia del Conapo (il sindacato dei vigili del fuoco) dell’Aquila che, in una lettera indirizzata al responsabile di Case construction equipment (l’azienda del gruppo Fiat che ha donato le macchine) e inviata per conoscenza alla Protezione civile, al commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi e allo stesso Dipartimento nazionale dei vigili del fuoco, lamenta il mancato perfezionamento dell’operazione.
MEZZI MAI ARRIVATI – «Le macchine operatrici che Case ha così generosamente donato, e che tanto sarebbero utili ai vigili del fuoco – scrive il segretario provinciale del Conapo, Elio D’Annibale -, non sono mai giunte nei territori colpiti dal sisma e non abbiamo, quindi, mai avuto il piacere di vederle all’opera. Ci chiediamo che fine abbiano fatto questi mezzi, in quale autorimessa sono desolatamente parcheggiati o quale uso se ne sia fatto». D’Annibale avanza l’ipotesi che i mezzi non siano arrivati perché il Dipartimento della Protezione Civile, responsabile del coordinamento dei soccorsi e dell’assistenza alla popolazione durante i mesi immediatamente successivi all’evento sismico del 6 aprile 2009, oltre a non essere mai stato impiegato nelle operazioni di demolizione edifici e smaltimento macerie, ha lasciato il cosiddetto “cratere sismico” a decorrere dal 1° febbraio 2010, data in cui il presidente della Regione Abruzzo ha assunto l’incarico di commissario per la ricostruzione.
FIAT CONFERMA LA DONAZIONE – Cosa sia accaduto realmente, però, resta un mistero. Il gruppo Fiat, interpellato, ha confermato di aver proceduto alla donazione (a cui peraltro fu data ampia pubblicità in occasione di una cerimonia tenutasi nel mese di settembre del 2009 a L’Aquila) e alla consegna alla Protezione civile che, successivamente, avrebbe affidato i mezzi ai vigili del fuoco con un contratto di comodato d’uso. «Le macchine saranno presto impegnate in importanti progetti di ricostruzione dell’aquilano», annunciava a suo tempo la Fiat. «No, qui non le abbiamo mai utilizzate» ribattono oggi in Abruzzo i vigili del fuoco che, in collaborazione con il personale dell’Esercito Italiano, hanno il compito di conferire in discarica le macerie dei crolli e dalle demolizioni.
RESTANO VECCHIE ATTREZZATURE – Eppure, a due anni e 9 mesi dal sisma che ha devastato L’Aquila, quei mezzi sarebbero ancora utilissimi per gestire il problema dello sgombero e la ricostruzione. I vigili del fuoco, invece, come ha dichiarato D’Annibale in altre occasioni, sarebbero costretti a lavorare «con attrezzature vecchie di 20 anni, mentre mezzi che valgono quasi 900 mila euro non sono mai stati usati». Da indiscrezioni, rimbalzate alcuni giorni fa sul dal Tg regionale dell’Abruzzo, sembra che una parte delle macchine, riconoscibili dalla scritta “Fiat con l’Abruzzo” (e di cui il sono state diffuse immagini scattate con il cellulare) si trovi in un garage del Corpo a Roma. Ma al momento il dipartimento dei vigili del fuoco non ha fornito alcuna risposta, neppure per smentire questa ipotesi. Dunque il mistero resta come le macerie del terremoto che attendono nuovi e più efficienti mezzi.
Nicola Catenaro da corriere.it
Madonna si compra la Fiat 500
Fiat 500, anche Madonna ne compra un esemplare
Una 500 full-optional per la regina del pop
Madonna – secondo alcune indiscrezioni – potrebbe aver comprato a Los Angeles un esemplare molto accessoriato della nuova Fiat 500, per aiutare le vendite della piccola citycar che nel Nuovo Continente stentano a decollare
Cosa non si fa per un po’ di attenzione e per un briciolo di pubblicità: secondo alcune indiscrezioni, Madonna, su consiglio dell’amica Jennifer Lopez, testimonial della piccola citycar torinese, ha deciso di acquistare un esemplare di Fiat 500 per aiutare le vendite del modello, che, durante l’anno passato, non hanno raggiunto il target prefissato dal management dell’azienda italiana. La regina del pop ha già ordinato la propria nuova Fiat 500 presso il rivenditore californiano Motor Village di Los Angeles, il primo concessionario ufficiale di Fiat negli Stati Uniti: pare che la Material Girl abbia scelto di farcire questa particolare e personale 500 con un buon numero di accessori, firmando un ordine full-optional.
di Riccardo Guerra da quotidiano.net
Il fuoristrada che diventa fuoristrada per posti inaccessibili
E il fuoristrada diventa un albergo
1Ecco l’idea: trasformare un classico fuoristrada per vacanze in posti inaccessibili. Il progetto è stato appena presentato alla decima edizione di Tour. it in corso a CarraraFiere fino a domenica 22 gennaio ed è stato realizzato da Vacanze in Fuoristrada e consente di noleggiare speciali veicoli 4×4 camperizzati, ovvero pick up con cellula abitativa.
Gli appassionati possono utilizzare questi inusuali mezzi 4×4 per viaggi indipendenti o in piccoli gruppi, partendo direttamente dall’Italia in direzione di Corsica, Grecia, Marocco, Tunisia, oppure possono trovarli ed utilizzarli direttamente sul luogo di vacanza, anche i località lontanissime, come l’Islanda, in determinati periodi dell’anno.
Condizione inderogabile per noleggiare il mezzo completo è la frequentazione di un corso di formazione teorico-pratico di una giornata per imparare a sfruttare al meglio il binomio cellula-pick up.
Le cellule abitative che vengono montate sul Pick Up, pur essendo di semplice utilizzo e montaggio, devono essere utilizzate seguendo alcune procedure ed accorgimenti per garantire la massima sicurezza agli equipaggi.
Il risultato finale presenta soluzioni tecniche e creative con perfetta ottimizzazione degli spazi dove, in soli 235 cm di lunghezza e 195 cm di larghezza, trovano collocazione 4 comodi posti letto (matrimoniale, singolo e baby di 150 x 80), una cucina con 2 fuochi, il lavandino e un bagno completo di wc, lavandino e doccia.
Ricchissime le dotazioni di serie di ogni cellula: 100 litri di acqua di riserva, razionati da un sistema di comando dell’acqua elettrico a pedale, riscaldamento (webasto), frigorifero da 50 litri con cassetto freezer, tv con sintonia digitale, sintolettore multimediale, 220v sempre presente mediante un inverter a onda sinusoidale pura, pannello solare 140wp, una batteria da 120 AH, un boiler combinato e modificato che mantiene calda l’acqua quando il mezzo è in movimento, oppure fermo con acceso il riscaldamento o perlomeno collegato alla rete elettrica del campeggio.
Non manca certo spazio per lo stivaggio di oggetti personali e abbigliamento per cui si hanno a disposizione 0,8 metri cubici, tra gavone anteriore, armadio, sotto cucina, cassetto e vari vani sparsi nella cabina, sottopanche e mobiletti bagno.
Vacanze in fuoristrada, per rendere più facile l’uso delle sue cellule, sta creando una rete di franchising/affiliazioni in diverse parti del mondo, privilegiando le località ancora poco battute dal turismo itinerante o dove vi siano scarsi servizi ricettivi ed il desiderio di scoprire nuovi orizzonti nella più totale autonomia e sicurezza. Prossime proposte, dopo l’Islanda, saranno mete come l’Africa, la Mongolia il Nepal. la Patagonia ed altri in fase di studio.
da kataweb.it




































