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	<title>Ultimissime Auto &#187; de tomaso</title>
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	<description>Tutte le novità sul mondo delle Automobili</description>
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		<title>Il primo video ( falso ) della De Tomaso Pantera</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 20:46:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[de tomaso]]></category>
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		<description><![CDATA[De Tomaso Pantera, il primo video? La nuova De Tomaso Pantera è la protagonista unica di questo video, che mostra un primo prototipo della supercar alle prese con i test su strada antecedenti al suo debutto: la presentazione ufficiale del secondo modello dopo la rinascita della casa automobilistica, cioè dopo l&#8217;acquisto da parte di Gian Mario Rossignolo, avverrà al Salone di Los Angeles 2011, che si svolgerà nel corso del mese di novembre venturo. La nuova generazione De Tomaso Pantera, dunque, potrebbe introdursi nel listino, accanto al SUV-coupé De Tomaso Deauville (presentato al Salone di Ginevra 2011), già prima del termine dell&#8217;anno venturo (tuttavia, non possediamo informazioni dettagliate in merito al momento del lancio ufficiale sul mercato italiano ed europeo). Di lei non sappiamo ancora nulla: la casa automobilistica De Tomaso s&#8217;è limitata ad annunciare il suo arrivo, ma non ha voluto chiarire nessun dettaglio, lasciando uno spesso alone di mistero attorno alla sportiva Pantera. al video che oggi possiamo studiare, la nuova De Tomaso Pantera appare molto, davvero molto simile alla fastback tedesca Audi R8: con la coupé di Ingolstadt, la nuova sportiva italiana sembra condividere il taglio della carrozzeria subito dopo la fine dell&#8217;unica portiera per lato, la forma degli specchi retrovisori, la posizione del propulsore (posteriore), la parte frontale appuntita. La nuova generazione di De Tomaso Pantera sarà equipaggiata, probabilmente, con un motore V8 benzina, che dal suono registrato in questa clip sembra promettere sorprese positive. Frenate gli animi: mentre noi ci arrovelliamo sui dubbi relativi a questo video e al prototipo immortalato, in rete molti appassionati hanno smascherato l&#8217;ignoto muletto: si tratterebbe (e le somiglianze sembrano confermarlo) di una concept car Spectre del 2007, mai commercializzata per il fallimento del produttore. Che stanno combinando Rossignolo ed i suoi? Soltanto una trovata propagandistica o hanno davvero acquistato i diritti per proseguire e terminare lo sviluppo Spectre, con logo De Tomaso e con il nobile nome Pantera? da excite.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="560" height="349"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Xspv8vWZDtc?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/v/Xspv8vWZDtc?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object> De Tomaso Pantera, il primo video?</p>
<p>La nuova De Tomaso Pantera è la protagonista unica di questo video, che mostra un primo prototipo della supercar alle prese con i test su strada antecedenti al suo debutto: la presentazione ufficiale del secondo modello dopo la rinascita della casa automobilistica, cioè dopo l&#8217;acquisto da parte di Gian Mario Rossignolo, avverrà al Salone di Los Angeles 2011, che si svolgerà nel corso del mese di novembre venturo.</p>
<p>La nuova generazione De Tomaso Pantera, dunque, potrebbe introdursi nel listino, accanto al SUV-coupé De Tomaso Deauville (presentato al Salone di Ginevra 2011), già prima del termine dell&#8217;anno venturo (tuttavia, non possediamo informazioni dettagliate in merito al momento del lancio ufficiale sul mercato italiano ed europeo). Di lei non sappiamo ancora nulla: la casa automobilistica De Tomaso s&#8217;è limitata ad annunciare il suo arrivo, ma non ha voluto chiarire nessun dettaglio, lasciando uno spesso alone di mistero attorno alla sportiva Pantera.</p>
<p>al video che oggi possiamo studiare, la nuova De Tomaso Pantera appare molto, davvero molto simile alla fastback tedesca Audi R8: con la coupé di Ingolstadt, la nuova sportiva italiana sembra condividere il taglio della carrozzeria subito dopo la fine dell&#8217;unica portiera per lato, la forma degli specchi retrovisori, la posizione del propulsore (posteriore), la parte frontale appuntita.</p>
<p>La nuova generazione di De Tomaso Pantera sarà equipaggiata, probabilmente, con un motore V8 benzina, che dal suono registrato in questa clip sembra promettere sorprese positive.</p>
<p>Frenate gli animi: mentre noi ci arrovelliamo sui dubbi relativi a questo video e al prototipo immortalato, in rete molti appassionati hanno smascherato l&#8217;ignoto muletto: si tratterebbe (e le somiglianze sembrano confermarlo) di una concept car Spectre del 2007, mai commercializzata per il fallimento del produttore. Che stanno combinando Rossignolo ed i suoi? Soltanto una trovata propagandistica o hanno davvero acquistato i diritti per proseguire e terminare lo sviluppo Spectre, con logo De Tomaso e con il nobile nome Pantera?</p>
<p><strong>da excite.it</strong>
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		<title>Le incognite del futuro Di Termini Imerese tra Fiat e De Tomaso</title>
		<link>http://www.ultimissimeauto.com/le-incognite-del-futuro-di-termini-imerese-tra-fiat-e-de-tomaso/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 00:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[de tomaso]]></category>
		<category><![CDATA[fiat]]></category>

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		<description><![CDATA[Termini Imerese, De Tomaso e le incognite del dopo Fiat Più di un miliardo di investimento, 3.300 posti di lavoro, sette nuove aziende in sostituzione della Fiat. Il progetto per la riconversione di Termini Imerese è certamente ambizioso. Domenico Arcuri, Ad di Invitalia, è prudente: «In due anni è stato fatto un gran lavoro. Ma siamo solo a metà dell’opera». Il problema da risolvere è drammatico: il 23 dicembre 2011 l’ultima Lancia Y uscirà dall’impianto siciliano. Nove giorni dopo, il 1 gennaio 2012, la fabbrica sarà libera. Cesserà il lavoro per 1.509 addetti diretti e 600 indiretti, oltre 2.000 posti a rischio, una voragine in un’area economicamente depressa.Si libererà una fabbrica da 175 mila metri quadrati coperti e quasi 250 mila di aree libere circostanti. Un buco o un’opportunità? «Abbiamo lavorato in questi anni per trasformarla in opportunità dice Arcuri e per dimostrare che anche in quell’area del paese si può fare industria in modo proficuo». Arcuri non lo dice esplicitamente ma è chiaro che la sfida è con gli amministratori delegati del Lingotto che negli ultimi anni, a varie riprese, hanno dichiarato non economico lo stabilimento siciliano. Non perché la qualità della produzione non fosse soddisfacente, anzi. Ma perché la logistica era diventata penalizzante: «Ogni auto prodotta in Sicilia ci costa 1.000 euro in più», aveva sintetizzato Sergio Marchionne. All’inizio del 2010 Invitalia è diventata l’advisor dell’operazione riconversione. Racconta Arcuri: «Abbiamo stabilito i paletti, le caratteristiche dell’offerta e di chi avrebbe potuto partecipare. Poi abbiamo sollecitato manifestazioni di interesse in tutto il mondo». Così sono arrivate 31 offerte. Ne sono state selezionate sette, tutte italiane. La ricerca fuori dai confini nazionali non ha dato risultati. Un’esperienza che sembra dare ragione a Marchionne: è praticamente impossibile convincere gli investitori stranieri a mettere denaro in Italia. Come mai? «Perché i tempi di realizzazione degli investimenti in Italia sono troppo lunghi», risponde Arcuri. Anche quando il sostegno pubblico sfiora il mezzo miliardo di euro? «I grandi investitori stranieri non inseguono il finanziamento pubblico. Il loro problema non sono i soldi perché quelli non gli mancano certo. Il problema sono esclusivamente i tempi. Quanto tempo è necessario per far rendere un capitale? In Italia troppo perché i passaggi burocratici sono molti. Noi in nove mesi siamo riusciti a produrre la short list dei partecipanti all’investimento e a firmare un contratto di programma con le istituzioni locali. Sono tempi comparabili con quelli stranieri anche se sono un po’ più lunghi. Ma per essere in Italia sono tempi record. Abbiamo messo inserzioni in tutto il mondo, dalla Cina al Brasile. Se alla fine le sette aziende selezionate sono tutte italiane, un motivo ci deve essere». Anche tra le aziende italiane che hanno presentato l’offerta, molte non avevano i requisiti. E alcune tra quelle scartate, fanno capire in Invitalia, erano attratte solo dal piatto ricco dei finanziamenti pubblici. Una torta da 450 milioni divisa in tre fette: 100 milioni messi a disposizione dal ministero dello Sviluppo per agevolazioni e incentivi; 200 milioni provenienti dalle casse della Regione Sicilia con le stesse finalità; 150 milioni di spesa regionale per le infrastrutture. L’area coinvolta infatti è superiore a quella del solo stabilimento della Fiat: va dal porto di Termini Imerese alle alture che circondano la città. Invitalia fa capire che sarà necessario creare un organismo di coordinamento per promuovere il nuovo sito industriale e organizzarne la logistica. Dei sette progetti ammessi alla short list, due sono nel settore automotive. Quello del finanziere siciliano Simone Cimino che con il fondo indiano Reva intende realizzare un polo di progettazione e produzione delle auto elettriche in grado di dare lavoro a 1.400 dipendenti. E quello di Gian Mario Rossignolo, titolare della nuova De Tomaso, che vuole costruire in Sicilia minicar e utilitarie di lusso realizzate in alluminio stampato con le presse laser e allestite con sellerie artigianali. Un progetto che dovrebbe occupare altri 1.000 dipendenti. In questo modo troverebbe lavoro l’intera forza oggi impegnata dalla Fiat, indotto compreso. Ma i dubbi sul reale coinvolgimento di Rossignolo serpeggiano da qualche tempo. Perché anche a Torino, dove dovrebbe partire la produzione dei modelli di gamma alta nei capannoni affittati dalla Pininfarina, i ritardi si sommano ai ritardi e le preoccupazioni di dipendenti e sindacati si fanno sempre più forti. Così Invitalia ha raccolto una terza manifestazione di interesse, quella della molisana DR, una società che per ora assemblea in Italia le auto della cinese Chery. DR sostiene di essere in grado di occupare da sola tutto l’attuale stabilimento Fiat e aggiunge che lo farebbe senza intervento dei cinesi. «Per ora ha detto il ministro Paolo Romani l’offerta, arrivata fuori tempo massimo, è in standby. Diciamo che DR è in panchina». La metafora calcistica è sospetta: per quale motivo lasciare in panchina una società? Perché c’è il sospetto che uno dei titolari, in questo caso la De Tomaso di Rossignolo, possa uscire dal campo anzitempo. Arcuri non risponde direttamente alla domanda. Ma semina indizi molto interessanti: «Quando c’è in panchina un giocatore valido scandisce l’ad di Invitalia prima o poi finisce per giocare. In ogni caso la short list non salirà a 8». Dunque l’ingresso dei molisani e l’uscita di Rossignolo sembrano più che probabili. Le cinque attività non automotive presenti nella lista dovrebbero essere in grado di occupare complessivamente un migliaio di persone. L’area più vasta, nel retroterra di Termini, la utilizzeranno i vivai della Ciccolella, «una delle 4 aziende del Sud quotate in borsa», come fanno notare a Invitalia. Il progetto è articolato in tre lotti autonomi da realizzare in 48 mesi: prevede di costruire le serre per la coltivazione dei fiori da vendere recisi, di realizzare l’impianto fotovoltaico per alimentarle e di dotare l’area di un adeguato supporto logistico. Medastudios propone invece di ampliare la sede per le riprese che già oggi è in funzione nell’area di Termini Imerese. Il progetto prevede di realizzare in 26 mesi 460 puntate della soap opera Agrodolce e, in prospettiva di produrre in loco altre telenovelas. La sede di Biogen si troverà nei pressi del porto di Termini dove arriveranno biomasse liquide e solide che saranno stoccate in magazzini da costruire. In una seconda fase Biogen prevede di realizzare una centrale elettrica a biomasse in grado di fornire energia all’area industriale. Ancora da definire la sede di Lima, la società che intende produrre protesi mediche per il ginocchio e per l’anca. Il settimo progetto è quello della Newcoop che pensa di costruire una piattaforma logistica per container a servizio del porto e dell’area industriale. In tutto oltre un miliardo di investimento, il finanziamento pubblico garantirà circa un terzo dei costi. «Per ora dicono in Invitalia la somma delle agevolazioni richieste dalle società è inferiore alle disponibilità». Allungare la short list? Per il momento Invitalia preferisce fare i conti in modo preciso. Nei prossimi tre mesi verrà chiuso l’elenco delle agevolazioni ottenibili dai singoli progetti e solo in estate si capirà come verrà spartita la torta del denaro pubblico. In quel momento verrà presa la decisione sull’eventuale aumento delle aziende coinvolte. Nei prossimi mesi il più grande nodo da sciogliere sarà quello delle attività automotive: «Cercheremo di garantire la continuità produttiva», assicura Arcuri aggiungendo: «Se ci deve essere interruzione che sia breve». Anche la Fiat vuole la garanzia «che al momento della cessazione dell’attività i dipendenti abbiano la certezza della continuità del rapporto di lavoro». Solo a quella condizione il Lingotto si è detto disponibile a concedere gratuitamente lo stabilimento. Ma sarà probabilmente necessario un ricorso alla cassa integrazione straordinaria di alcuni mesi per consentire il passaggio alle nuove attività produttive. E dunque è probabile che la Fiat sia chiamata a prolungare di qualche mese il rapporto di lavoro con gli attuali dipendenti. Nodi comunque difficili da sciogliere, soprattutto se si aggiungono le incertezze sul progetto De Tomaso. Per questo l’Ad di Invitalia stima prudentemente di essere solo a metà dell’opera. PAOLO GRISERI da affari e Finanza]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2009/06/stabilimento_fiat_-termini_imerese.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-6330" title="stabilimento_fiat_ termini_imerese" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2009/06/stabilimento_fiat_-termini_imerese.jpg" alt="" width="205" height="157" /></a>Termini Imerese, De Tomaso e le incognite del dopo Fiat<br />
Più di un miliardo di investimento, 3.300 posti di lavoro, sette nuove aziende in sostituzione della Fiat. Il progetto per la riconversione di Termini Imerese è certamente ambizioso. Domenico Arcuri, Ad di Invitalia, è prudente: «In due anni è stato fatto un gran lavoro. Ma siamo solo a metà dell’opera».<br />
Il problema da risolvere è drammatico: il 23 dicembre 2011 l’ultima Lancia Y uscirà dall’impianto siciliano. Nove giorni dopo, il 1 gennaio 2012, la fabbrica sarà libera. Cesserà il lavoro per 1.509 addetti diretti e 600 indiretti, oltre 2.000 posti a rischio, una voragine in un’area economicamente depressa.Si libererà una fabbrica da 175 mila metri quadrati coperti e quasi 250 mila di aree libere circostanti. Un buco o un’opportunità? «Abbiamo lavorato in questi anni per trasformarla in opportunità dice Arcuri e per dimostrare che anche in quell’area del paese si può fare industria in modo proficuo». Arcuri non lo dice esplicitamente ma è chiaro che la sfida è con gli amministratori delegati del Lingotto che negli ultimi anni, a varie riprese, hanno dichiarato non economico lo stabilimento siciliano. Non perché la qualità della produzione non fosse soddisfacente, anzi. Ma perché la logistica era diventata penalizzante: «Ogni auto prodotta in Sicilia ci costa 1.000 euro in più», aveva sintetizzato Sergio Marchionne.<br />
All’inizio del 2010 Invitalia è diventata l’advisor dell’operazione riconversione. Racconta Arcuri: «Abbiamo stabilito i paletti, le caratteristiche dell’offerta e di chi avrebbe potuto partecipare. Poi abbiamo sollecitato manifestazioni di interesse in tutto il mondo». Così sono arrivate 31 offerte. Ne sono state selezionate sette, tutte italiane. La ricerca fuori dai confini nazionali non ha dato risultati. Un’esperienza che sembra dare ragione a Marchionne: è praticamente impossibile convincere gli investitori stranieri a mettere denaro in Italia. Come mai? «Perché i tempi di realizzazione degli investimenti in Italia sono troppo lunghi», risponde Arcuri. Anche quando il sostegno pubblico sfiora il mezzo miliardo di euro? «I grandi investitori stranieri non inseguono il finanziamento pubblico. Il loro problema non sono i soldi perché quelli non gli mancano certo. Il problema sono esclusivamente i tempi. Quanto tempo è necessario per far rendere un capitale? In Italia troppo perché i passaggi burocratici sono molti. Noi in nove mesi siamo riusciti a produrre la short list dei partecipanti all’investimento e a firmare un contratto di programma con le istituzioni locali. Sono tempi comparabili con quelli stranieri anche se sono un po’ più lunghi. Ma per essere in Italia sono tempi record. Abbiamo messo inserzioni in tutto il mondo, dalla Cina al Brasile. Se alla fine le sette aziende selezionate sono tutte italiane, un motivo ci deve essere».<br />
Anche tra le aziende italiane che hanno presentato l’offerta, molte non avevano i requisiti. E alcune tra quelle scartate, fanno capire in Invitalia, erano attratte solo dal piatto ricco dei finanziamenti pubblici. Una torta da 450 milioni divisa in tre fette: 100 milioni messi a disposizione dal ministero dello Sviluppo per agevolazioni e incentivi; 200 milioni provenienti dalle casse della Regione Sicilia con le stesse finalità; 150 milioni di spesa regionale per le infrastrutture. L’area coinvolta infatti è superiore a quella del solo stabilimento della Fiat: va dal porto di Termini Imerese alle alture che circondano la città. Invitalia fa capire che sarà necessario creare un organismo di coordinamento per promuovere il nuovo sito industriale e organizzarne la logistica.<br />
Dei sette progetti ammessi alla short list, due sono nel settore automotive. Quello del finanziere siciliano Simone Cimino che con il fondo indiano Reva intende realizzare un polo di progettazione e produzione delle auto elettriche in grado di dare lavoro a 1.400 dipendenti. E quello di Gian Mario Rossignolo, titolare della nuova De Tomaso, che vuole costruire in Sicilia minicar e utilitarie di lusso realizzate in alluminio stampato con le presse laser e allestite con sellerie artigianali. Un progetto che dovrebbe occupare altri 1.000 dipendenti. In questo modo troverebbe lavoro l’intera forza oggi impegnata dalla Fiat, indotto compreso. Ma i dubbi sul reale coinvolgimento di Rossignolo serpeggiano da qualche tempo. Perché anche a Torino, dove dovrebbe partire la produzione dei modelli di gamma alta nei capannoni affittati dalla Pininfarina, i ritardi si sommano ai ritardi e le preoccupazioni di dipendenti e sindacati si fanno sempre più forti. Così Invitalia ha raccolto una terza manifestazione di interesse, quella della molisana DR, una società che per ora assemblea in Italia le auto della cinese Chery. DR sostiene di essere in grado di occupare da sola tutto l’attuale stabilimento Fiat e aggiunge che lo farebbe senza intervento dei cinesi. «Per ora ha detto il ministro Paolo Romani l’offerta, arrivata fuori tempo massimo, è in standby. Diciamo che DR è in panchina». La metafora calcistica è sospetta: per quale motivo lasciare in panchina una società? Perché c’è il sospetto che uno dei titolari, in questo caso la De Tomaso di Rossignolo, possa uscire dal campo anzitempo. Arcuri non risponde direttamente alla domanda. Ma semina indizi molto interessanti: «Quando c’è in panchina un giocatore valido scandisce l’ad di Invitalia prima o poi finisce per giocare. In ogni caso la short list non salirà a 8». Dunque l’ingresso dei molisani e l’uscita di Rossignolo sembrano più che probabili.<br />
Le cinque attività non automotive presenti nella lista dovrebbero essere in grado di occupare complessivamente un migliaio di persone. L’area più vasta, nel retroterra di Termini, la utilizzeranno i vivai della Ciccolella, «una delle 4 aziende del Sud quotate in borsa», come fanno notare a Invitalia. Il progetto è articolato in tre lotti autonomi da realizzare in 48 mesi: prevede di costruire le serre per la coltivazione dei fiori da vendere recisi, di realizzare l’impianto fotovoltaico per alimentarle e di dotare l’area di un adeguato supporto logistico.<br />
Medastudios propone invece di ampliare la sede per le riprese che già oggi è in funzione nell’area di Termini Imerese. Il progetto prevede di realizzare in 26 mesi 460 puntate della soap opera Agrodolce e, in prospettiva di produrre in loco altre telenovelas.<br />
La sede di Biogen si troverà nei pressi del porto di Termini dove arriveranno biomasse liquide e solide che saranno stoccate in magazzini da costruire. In una seconda fase Biogen prevede di realizzare una centrale elettrica a biomasse in grado di fornire energia all’area industriale. Ancora da definire la sede di Lima, la società che intende produrre protesi mediche per il ginocchio e per l’anca. Il settimo progetto è quello della Newcoop che pensa di costruire una piattaforma logistica per container a servizio del porto e dell’area industriale.<br />
In tutto oltre un miliardo di investimento, il finanziamento pubblico garantirà circa un terzo dei costi. «Per ora dicono in Invitalia la somma delle agevolazioni richieste dalle società è inferiore alle disponibilità». Allungare la short list? Per il momento Invitalia preferisce fare i conti in modo preciso. Nei prossimi tre mesi verrà chiuso l’elenco delle agevolazioni ottenibili dai singoli progetti e solo in estate si capirà come verrà spartita la torta del denaro pubblico. In quel momento verrà presa la decisione sull’eventuale aumento delle aziende coinvolte.<br />
Nei prossimi mesi il più grande nodo da sciogliere sarà quello delle attività automotive: «Cercheremo di garantire la continuità produttiva», assicura Arcuri aggiungendo: «Se ci deve essere interruzione che sia breve». Anche la Fiat vuole la garanzia «che al momento della cessazione dell’attività i dipendenti abbiano la certezza della continuità del rapporto di lavoro». Solo a quella condizione il Lingotto si è detto disponibile a concedere gratuitamente lo stabilimento. Ma sarà probabilmente necessario un ricorso alla cassa integrazione straordinaria di alcuni mesi per consentire il passaggio alle nuove attività produttive. E dunque è probabile che la Fiat sia chiamata a prolungare di qualche mese il rapporto di lavoro con gli attuali dipendenti. Nodi comunque difficili da sciogliere, soprattutto se si aggiungono le incertezze sul progetto De Tomaso. Per questo l’Ad di Invitalia stima prudentemente di essere solo a metà dell’opera.</p>
<p><strong>PAOLO GRISERI da affari e Finanza<br />
</strong>
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		<title>De Tomaso protesta dipendenti blocco traffico</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 23:46:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[de tomaso]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8221;Il ritardo nei pagamenti della mensilita&#8217; di febbraio degli stipendi delle maestranze del sito produttivo di Grugliasco non e&#8217; da attribuirsi in alcun modo al volere della societa&#8217;, ma alla attuale non evidenza dei trasferimenti ad opera dell&#8217;Inps di quanto spettante all&#8217;azienda&#8221;. All&#8217;indomani delle polemiche sollevate sul pagamento degli stipendi ai circa 1000 addetti, la De Tomaso torna a precisare, in una nota, la sua posizione. &#8221;La societa&#8217; &#8211; si legge in una nota &#8211; ha ricevuto ieri informativa da parte dell&#8217;Inps della predisposizione dei pagamenti pregressi che, a causa dei necessari tempi tecnici, saranno disponibili nelle casse di De Tomaso entro 5 giorni lavorativi a partire da ieri. Pertanto &#8211; prosegue la nota &#8211; De Tomaso Automobili si impegna a saldare gli stipendi di febbraio delle maestranze nel momento in cui avra&#8217; a disposizione i rimborsi dell&#8217;Inps&#8221;. Infine, la nota sottolinea come in questi mesi &#8221;la De Tomaso Automobili abbia gia&#8217; anticipato quattro mesi di cassa integrazione, il cui pagamento spetta all&#8217;Inps, in considerazione della condizione in cui si sono trovati gli operai stessi. La societa&#8217; ha, in tal modo, voluto dare pronta risposta, ben al di la&#8217; dei propri doveri, caricandosi di un onere non dovuto&#8221;, conclude la nota. da Adnkronos.com DE TOMASO: A RISCHIO ASSEGNO DI FEBBRAIO, LAVORATORI BLOCCANO TRAFFICO Sale la tensione alla De Tomaso di Grugliasco, lo stabilimento ex Pininfarina rilevato da Gianmario Rossignolo i cui circa 900 dipendenti sono fermi da oltre un anno in cig in attesa che siano avviati i corsi di formazione finalizzati alla produzione promessa dal nuovo proprietario. Questa mattina un corteo improvvisato di alcune centinaia di lavoratori diretti a Torino ha bloccato il traffico in corso Allamano, e successivamente in via Guido Reni. La decisione e&#8217; stata presa al termine di una riunione delle Rsu dai toni piuttosto accesi. L&#8217;iniziativa di protesta e&#8217; stata decisa quando i delegati delle Rsu hanno comunicato ai lavoratori che l&#8217;azienda attendera&#8217; fino al 28 febbraio i fondi della cassa integrazione. Se l&#8217;Inps non corrispondera&#8217; la cassa anticipata da Rossignolo, gli operai potrebbero ricevere l&#8217;assegno con grande ritardo. Il 2 marzo, e&#8217; previsto un incontro in Regione tra azienda e sindacati che potrebbe essere decisivo per il futuro del marchio automobilistico a Grugliasco. &#8221;L&#8217;azienda ci ha comunicato questa mattina che attendera&#8217; fino al 28 febbraio i rimborsi dell&#8217;Inps per la cassa integrazione. Dopo di che per anticipare la cassa l&#8217;azienda ricorrera&#8217; ad un aumento di capitale&#8221;, ha dichiarato Benedetto Termine, delegato della Fim-Cisl. da Asca.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2009/10/rossignolo.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-10737" title="rossignolo" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2009/10/rossignolo.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a> &#8221;Il ritardo nei pagamenti della mensilita&#8217; di febbraio degli stipendi delle maestranze del sito produttivo di Grugliasco non e&#8217; da attribuirsi in alcun modo al volere della societa&#8217;, ma alla attuale non evidenza dei trasferimenti ad opera dell&#8217;Inps di quanto spettante all&#8217;azienda&#8221;. All&#8217;indomani delle polemiche sollevate sul pagamento degli stipendi ai circa 1000 addetti, la De Tomaso torna a precisare, in una nota, la sua posizione.</p>
<p>&#8221;La societa&#8217; &#8211; si legge in una nota &#8211; ha ricevuto ieri informativa da parte dell&#8217;Inps della predisposizione dei pagamenti pregressi che, a causa dei necessari tempi tecnici, saranno disponibili nelle casse di De Tomaso entro 5 giorni lavorativi a partire da ieri. Pertanto &#8211; prosegue la nota &#8211; De Tomaso Automobili si impegna a saldare gli stipendi di febbraio delle maestranze nel momento in cui avra&#8217; a disposizione i rimborsi dell&#8217;Inps&#8221;.</p>
<p>Infine, la nota sottolinea come in questi mesi &#8221;la De Tomaso Automobili abbia gia&#8217; anticipato quattro mesi di cassa integrazione, il cui pagamento spetta all&#8217;Inps, in considerazione della condizione in cui si sono trovati gli operai stessi. La societa&#8217; ha, in tal modo, voluto dare pronta risposta, ben al di la&#8217; dei propri doveri, caricandosi di un onere non dovuto&#8221;, conclude la nota.</p>
<p><strong>da Adnkronos.com</strong></p>
<p>DE TOMASO: A RISCHIO ASSEGNO DI FEBBRAIO, LAVORATORI BLOCCANO TRAFFICO</p>
<p>Sale la tensione alla De Tomaso di Grugliasco, lo stabilimento ex Pininfarina rilevato da Gianmario Rossignolo i cui circa 900 dipendenti sono fermi da oltre un anno in cig in attesa che siano avviati i corsi di formazione finalizzati alla produzione promessa dal nuovo proprietario.</p>
<p>Questa mattina un corteo improvvisato di alcune centinaia di lavoratori diretti a Torino ha bloccato il traffico in corso Allamano, e successivamente in via Guido Reni. La decisione e&#8217; stata presa al termine di una riunione delle Rsu dai toni piuttosto accesi. L&#8217;iniziativa di protesta e&#8217; stata decisa quando i delegati delle Rsu hanno comunicato ai lavoratori che l&#8217;azienda attendera&#8217; fino al 28 febbraio i fondi della cassa integrazione. Se l&#8217;Inps non corrispondera&#8217; la cassa anticipata da Rossignolo, gli operai potrebbero ricevere l&#8217;assegno con grande ritardo. Il 2 marzo, e&#8217; previsto un incontro in Regione tra azienda e sindacati che potrebbe essere decisivo per il futuro del marchio automobilistico a Grugliasco. &#8221;L&#8217;azienda ci ha comunicato questa mattina che attendera&#8217; fino al 28 febbraio i rimborsi dell&#8217;Inps per la cassa integrazione. Dopo di che per anticipare la cassa l&#8217;azienda ricorrera&#8217; ad un aumento di capitale&#8221;, ha dichiarato Benedetto Termine, delegato della Fim-Cisl.</p>
<p><strong>da Asca.it</strong>
<div class="TweetButton_button" style="float: right; margin-right: 10px;;height:20px;margin-bottom:5px;"><a href="http://twitter.com/share data-url="http://www.ultimissimeauto.com/de-tomaso-protesta-dipendenti-blocco-traffico/" data-text="De Tomaso protesta dipendenti blocco traffico"data-count="horizontal" data-via="ultimissimeauto" data-lang="en""><img src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/plugins/tweetbutton-for-wordpress/images/tweet.png" style="border:none" /></a></div>
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		<title>De Tomaso SLS</title>
		<link>http://www.ultimissimeauto.com/de-tomaso-sls/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 23:05:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[de tomaso]]></category>

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		<description><![CDATA[A Ginevra debutterà la De Tomaso SLS unSUV che cerca di rinverdire i fasti di una marchio prestigioso e anche il destino di mille  lavoratori che si trovano a Grugliasco. La SLS ha un target di circa 100 vetture all&#8217;anno e dopo questo suv dovrebbe arrivare una berlina ed un coupé almeno questa è l&#8217;intenzione del Patron della De TOmaso che ha un investimento previsto di 116 milioni di Euro. La macchina è anche stata presentata ufficialmente a Roma presente Gianni Letta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/02/De-Tomaso-Sls-Suv-02.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-37524" title="De Tomaso Sls Suv 02" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/02/De-Tomaso-Sls-Suv-02-300x146.jpg" alt="" width="300" height="146" /></a>A Ginevra debutterà la De Tomaso SLS unSUV che cerca di rinverdire i fasti di una marchio prestigioso e anche il destino di mille  lavoratori che si trovano a Grugliasco.<br />
La SLS ha un target di circa 100 vetture all&#8217;anno e dopo questo suv dovrebbe arrivare una berlina ed un coupé almeno questa è l&#8217;intenzione del Patron della De TOmaso che ha un investimento previsto di 116 milioni di Euro.</p>
<p>La macchina è anche stata presentata ufficialmente a Roma presente Gianni Letta</p>
<p><a href='http://www.ultimissimeauto.com/de-tomaso-sls/de-tomaso-sls-suv-01/' title='De Tomaso Sls Suv 01'><img width="100" height="51" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/02/De-Tomaso-Sls-Suv-01-100x51.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="De Tomaso Sls Suv 01" title="De Tomaso Sls Suv 01" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/de-tomaso-sls/de-tomaso-sls-suv-02/' title='De Tomaso Sls Suv 02'><img width="100" height="48" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/02/De-Tomaso-Sls-Suv-02-100x48.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="De Tomaso Sls Suv 02" title="De Tomaso Sls Suv 02" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/de-tomaso-sls/de-tomaso-sls-suv-03/' title='De Tomaso Sls Suv 03'><img width="100" height="50" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/02/De-Tomaso-Sls-Suv-03-100x50.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="De Tomaso Sls Suv 03" title="De Tomaso Sls Suv 03" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/de-tomaso-sls/de-tomaso-sls-suv-04/' title='De Tomaso Sls Suv 04'><img width="100" height="64" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/02/De-Tomaso-Sls-Suv-04-100x64.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="De Tomaso Sls Suv 04" title="De Tomaso Sls Suv 04" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/de-tomaso-sls/de-tomaso-sls-suv-05/' title='De Tomaso Sls Suv 05'><img width="100" height="60" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/02/De-Tomaso-Sls-Suv-05-100x60.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="De Tomaso Sls Suv 05" title="De Tomaso Sls Suv 05" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/de-tomaso-sls/de-tomaso-sls-suv-06/' title='De Tomaso Sls Suv 06'><img width="100" height="61" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/02/De-Tomaso-Sls-Suv-06-100x61.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="De Tomaso Sls Suv 06" title="De Tomaso Sls Suv 06" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/de-tomaso-sls/de-tomaso-sls-suv-07/' title='De Tomaso Sls Suv 07'><img width="100" height="66" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/02/De-Tomaso-Sls-Suv-07-100x66.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="De Tomaso Sls Suv 07" title="De Tomaso Sls Suv 07" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/de-tomaso-sls/de-tomaso-sls-suv-08/' title='De Tomaso Sls Suv 08'><img width="100" height="46" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/02/De-Tomaso-Sls-Suv-08-100x46.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="De Tomaso Sls Suv 08" title="De Tomaso Sls Suv 08" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/de-tomaso-sls/de-tomaso-sls-suv-09/' title='De Tomaso Sls Suv 09'><img width="100" height="66" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/02/De-Tomaso-Sls-Suv-09-100x66.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="De Tomaso Sls Suv 09" title="De Tomaso Sls Suv 09" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/de-tomaso-sls/de-tomaso-sls-suv-10/' title='De Tomaso Sls Suv 10'><img width="100" height="75" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/02/De-Tomaso-Sls-Suv-10-100x75.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="De Tomaso Sls Suv 10" title="De Tomaso Sls Suv 10" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/de-tomaso-sls/de-tomaso-sls-suv-11/' title='De Tomaso Sls Suv 11'><img width="100" height="79" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/02/De-Tomaso-Sls-Suv-11-100x79.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="De Tomaso Sls Suv 11" title="De Tomaso Sls Suv 11" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/de-tomaso-sls/de-tomaso-sls-suv-12/' title='De Tomaso Sls Suv 12'><img width="100" height="49" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/02/De-Tomaso-Sls-Suv-12-100x49.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="De Tomaso Sls Suv 12" title="De Tomaso Sls Suv 12" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/de-tomaso-sls/de-tomaso-sls-suv-13/' title='De Tomaso Sls Suv 13'><img width="100" height="66" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/02/De-Tomaso-Sls-Suv-13-100x66.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="De Tomaso Sls Suv 13" title="De Tomaso Sls Suv 13" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/de-tomaso-sls/de-tomaso-sls-suv-14/' title='De Tomaso Sls Suv 14'><img width="100" height="66" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/02/De-Tomaso-Sls-Suv-14-100x66.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="De Tomaso Sls Suv 14" title="De Tomaso Sls Suv 14" /></a></p>
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		<title>De Tomaso con Rossignolo a Termini Imerese</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Nov 2010 21:28:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[de tomaso]]></category>

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		<description><![CDATA[Fiat,soluzione Rossignolo ok per Termini, è senza esuberi-Romani La possibilità che Gian Mario Rossignolo &#8211; patron della società che produce auto di lusso De Tomaso &#8211; rilevi lo stabilimento Fiat   di Termini Imerese piace al governo perché non cambierà la natura del sito e consentirà di mantenere i posti di lavoro. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Paolo Rmani a margine di un convegno a Milano. &#8220;Il governo si è occupato immediatamente di Termini Imerese e ieri ha anticipato una soluzione ragionevole che consente a un insediamento industriale di proseguire probabilmente l&#8217;attività nella stessa area e probabilmente senza esuberi&#8221;, ha detto Romani. Fiat ha annunciato la chiusura dello stabilimento siciliano per la fine del prossimo anno. da reuters]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2009/06/stabilimento_fiat_-termini_imerese.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-6330" title="stabilimento_fiat_ termini_imerese" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2009/06/stabilimento_fiat_-termini_imerese.jpg" alt="" width="205" height="157" /></a>Fiat,soluzione Rossignolo ok per Termini, è senza esuberi-Romani<br />
La possibilità che Gian Mario Rossignolo &#8211; patron della società che produce auto di lusso De Tomaso &#8211; rilevi lo stabilimento Fiat   di Termini Imerese piace al governo perché non cambierà la natura del sito e consentirà di mantenere i posti di lavoro.</p>
<p>Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Paolo Rmani a margine di un convegno a Milano.</p>
<p>&#8220;Il governo si è occupato immediatamente di Termini Imerese e ieri ha anticipato una soluzione ragionevole che consente a un insediamento industriale di proseguire probabilmente l&#8217;attività nella stessa area e probabilmente senza esuberi&#8221;, ha detto Romani.</p>
<p>Fiat ha annunciato la chiusura dello stabilimento siciliano per la fine del prossimo anno.</p>
<p><strong>da reuters</strong>
<div class="TweetButton_button" style="float: right; margin-right: 10px;;height:20px;margin-bottom:5px;"><a href="http://twitter.com/share data-url="http://www.ultimissimeauto.com/de-tomaso-con-rossignolo-a-termini-imerese/" data-text="De Tomaso con Rossignolo a Termini Imerese"data-count="horizontal" data-via="ultimissimeauto" data-lang="en""><img src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/plugins/tweetbutton-for-wordpress/images/tweet.png" style="border:none" /></a></div>
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		<title>De Tomaso Logo</title>
		<link>http://www.ultimissimeauto.com/de-tomaso-logo/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 14:57:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[de tomaso]]></category>

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		<description><![CDATA[Per De Tomaso nuova vita e nuovo logo , il costruttore modenese  rilevato dal fallimento da Gian MArio Rossignolo , dopo la morte del mitico Alejandro De Tomaso nel 2003. La prima De Tomaso dovrebbe debuttare il prossimo anno 2011 al salone di Ginevra, sarà un Crossover disegnato da Pininfarina. Il logo riflette la T di de Tomaso e la bandiera argentina.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-18166" title="detomaso-logo" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2010/02/detomaso-logo-300x146.jpg" alt="detomaso-logo" width="300" height="146" />Per De Tomaso nuova vita e nuovo logo , il costruttore modenese  rilevato dal fallimento da Gian MArio Rossignolo , dopo la morte del mitico Alejandro De Tomaso nel 2003.<br />
La prima De Tomaso dovrebbe debuttare il prossimo anno 2011 al salone di Ginevra, sarà un Crossover disegnato da Pininfarina.<br />
Il logo riflette la T di de Tomaso e la bandiera argentina.
<div class="TweetButton_button" style="float: right; margin-right: 10px;;height:20px;margin-bottom:5px;"><a href="http://twitter.com/share data-url="http://www.ultimissimeauto.com/de-tomaso-logo/" data-text="De Tomaso Logo"data-count="horizontal" data-via="ultimissimeauto" data-lang="en""><img src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/plugins/tweetbutton-for-wordpress/images/tweet.png" style="border:none" /></a></div>
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