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	<title>Ultimissime Auto &#187; dr</title>
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	<description>Tutte le novità sul mondo delle Automobili</description>
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		<title>Termini Imerese accordo Dr sindacati</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 20:27:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Termini Imerese, c&#8217;e&#8217; intesa Dr-sindacati, ma riserva Fiom Per accordo definitivo si attende si&#8217; Lingotto, summit il 16/11 ROMA &#8211; E&#8217; stato raggiunto l&#8217;accordo tra i sindacati e Dr Motor sullo stabilimento di Termini Imerese. Il patto dovra&#8217;, pero&#8217;, essere sottoposto a giudizio di Fiat per giungere ad un&#8217;intesa definitiva. L&#8217;accordo e&#8217; stato sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali ad eccezione della Fiom, che si e&#8217; riservata di decidere entro venerdi&#8217;. Per le tute blu della Cgil, infatti, il Lingotto non ha dato garanzie sufficienti sulla mobilita incentivata per quei lavoratori che nei prossimi anni raggiungeranno i requisiti pensionistici. Secondo i metalmeccanici di Corso d&#8217;Italia l&#8217;accompagnamento all&#8217;esodo e&#8217; una questione fondamentale per poter arrivare ad un&#8217;intesa definitiva. Al termine del tavolo che si e&#8217; tenuto al ministero dello Sviluppo Economico, e&#8217; stato anche fissato un nuovo incontro (probabilmente il summit finale), per mercoledi&#8217; 16 novembre. Il patto siglato ieri sera riguarda solo i sindacati e Dr, l&#8217;azienda automobilistica molisana guidata da Massimo Di Risio che sarebbe pronta a rilevare il sito siciliano dove la Fiat cessera&#8217; la produzione a fine anno, quindi, ora l&#8217;intesa deve essere condivisa da tutti i soggetti coinvolti a partire dal Lingotto fino alla Regione siciliana. Quanto sottoscritto ieri ripropone sostanzialmente il piano industriale presentato da Dr ad ottobre (1.312 assunzioni entro il 2012 e 60 mila vetture annue a regime). Di Risio si e&#8217; detto &#8221;soddisfatto&#8221; per il risultato ottenuto e si e&#8217; definito &#8221;fiducioso&#8221; sulla conclusione della trattativa, spiegando che c&#8217;e&#8217; stata anche &#8221;un&#8217;intesa con i sindacati sul trattamento economico&#8221;. Il patron della Dr si e&#8217; cosi&#8217; augurato che l&#8217;accordo definitivo venga raggiunto nel corso del prossimo incontro. Quanto ai sindacati, per il segretario nazionale della Uilm Eros Panigali, &#8221;e&#8217; stato salvaguardato il salario strutturale dei lavoratori e sono state create le condizioni per tutelare non solo i lavoratori della Fiat ma anche quelli dell&#8217;indotto. Purtroppo dispiace che la Fiom senza fornirci spiegazioni, abbia improvvisamente abbandonato il tavolo&#8221;. Sulla stessa linea anche il segretario nazionale della Fim, Bruno Vitali: &#8221;Con l&#8217;intesa di oggi e&#8217; stata migliorata la parte che riguarda gli istituti contrattuali e la gestione del personale dell&#8217; indotto&#8221;. Un giudizio positivo e&#8217; arrivato anche dal segretario nazionale dell&#8217;Ugl metalmeccanici, Antonio D&#8217;Anolfo, che ha ribadito come adesso si attenda &#8221;la condivisione da parte della Fiat&#8221;. Ha siglato l&#8217;intesa anche il segretario generale della Fismic, Roberto Di Mauro, che ha espresso &#8221;parere positivo al testo del ministero&#8221; e ha ricordato come ora Fiat dovra&#8217; pronunciarsi su cassa integrazione straordinaria per cessazione di attivita&#8217; e sulla mobilita&#8217; incentivata. Riguardo alla Fiom il responsabile del settore auto Enzo Masini, ha spiegato che e&#8217; fondamentale la condivisione dell&#8217;accordo da parte delle Rsu, dei lavoratori, e il chiarimento del Lingotto sugli incentivi, visto che &#8221;si e&#8217; riservato di dire come e quanti incentivare&#8221;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/auto-termini-imerese/stabilimento_fiat_-termini_imerese/" rel="attachment wp-att-6330"><img class="alignright size-full wp-image-6330" title="stabilimento_fiat_ termini_imerese" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2009/06/stabilimento_fiat_-termini_imerese.jpg" alt="" width="205" height="157" /></a>Termini Imerese, c&#8217;e&#8217; intesa Dr-sindacati, ma riserva Fiom<br />
Per accordo definitivo si attende si&#8217; Lingotto, summit il 16/11</p>
<p>ROMA &#8211; E&#8217; stato raggiunto l&#8217;accordo tra i sindacati e Dr Motor sullo stabilimento di Termini Imerese. Il patto dovra&#8217;, pero&#8217;, essere sottoposto a giudizio di Fiat per giungere ad un&#8217;intesa definitiva. L&#8217;accordo e&#8217; stato sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali ad eccezione della Fiom, che si e&#8217; riservata di decidere entro venerdi&#8217;. Per le tute blu della Cgil, infatti, il Lingotto non ha dato garanzie sufficienti sulla mobilita incentivata per quei lavoratori che nei prossimi anni raggiungeranno i requisiti pensionistici. Secondo i metalmeccanici di Corso d&#8217;Italia l&#8217;accompagnamento all&#8217;esodo e&#8217; una questione fondamentale per poter arrivare ad un&#8217;intesa definitiva.</p>
<p>Al termine del tavolo che si e&#8217; tenuto al ministero dello Sviluppo Economico, e&#8217; stato anche fissato un nuovo incontro (probabilmente il summit finale), per mercoledi&#8217; 16 novembre. Il patto siglato ieri sera riguarda solo i sindacati e Dr, l&#8217;azienda automobilistica molisana guidata da Massimo Di Risio che sarebbe pronta a rilevare il sito siciliano dove la Fiat cessera&#8217; la produzione a fine anno, quindi, ora l&#8217;intesa deve essere condivisa da tutti i soggetti coinvolti a partire dal Lingotto fino alla Regione siciliana. Quanto sottoscritto ieri ripropone sostanzialmente il piano industriale presentato da Dr ad ottobre (1.312 assunzioni entro il 2012 e 60 mila vetture annue a regime).</p>
<p>Di Risio si e&#8217; detto &#8221;soddisfatto&#8221; per il risultato ottenuto e si e&#8217; definito &#8221;fiducioso&#8221; sulla conclusione della trattativa, spiegando che c&#8217;e&#8217; stata anche &#8221;un&#8217;intesa con i sindacati sul trattamento economico&#8221;. Il patron della Dr si e&#8217; cosi&#8217; augurato che l&#8217;accordo definitivo venga raggiunto nel corso del prossimo incontro.</p>
<p>Quanto ai sindacati, per il segretario nazionale della Uilm Eros Panigali, &#8221;e&#8217; stato salvaguardato il salario strutturale dei lavoratori e sono state create le condizioni per tutelare non solo i lavoratori della Fiat ma anche quelli dell&#8217;indotto.</p>
<p>Purtroppo dispiace che la Fiom senza fornirci spiegazioni, abbia improvvisamente abbandonato il tavolo&#8221;. Sulla stessa linea anche il segretario nazionale della Fim, Bruno Vitali: &#8221;Con l&#8217;intesa di oggi e&#8217; stata migliorata la parte che riguarda gli istituti contrattuali e la gestione del personale dell&#8217; indotto&#8221;.</p>
<p>Un giudizio positivo e&#8217; arrivato anche dal segretario nazionale dell&#8217;Ugl metalmeccanici, Antonio D&#8217;Anolfo, che ha ribadito come adesso si attenda &#8221;la condivisione da parte della Fiat&#8221;. Ha siglato l&#8217;intesa anche il segretario generale della Fismic, Roberto Di Mauro, che ha espresso &#8221;parere positivo al testo del ministero&#8221; e ha ricordato come ora Fiat dovra&#8217; pronunciarsi su cassa integrazione straordinaria per cessazione di attivita&#8217; e sulla mobilita&#8217; incentivata. Riguardo alla Fiom il responsabile del settore auto Enzo Masini, ha spiegato che e&#8217; fondamentale la condivisione dell&#8217;accordo da parte delle Rsu, dei lavoratori, e il chiarimento del Lingotto sugli incentivi, visto che &#8221;si e&#8217; riservato di dire come e quanti incentivare&#8221;.
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		<title>Di Risio DR abbiamo le idee chiare su Termini</title>
		<link>http://www.ultimissimeauto.com/di-risio-dr-abbiamo-le-idee-chiare-su-termini/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 19:56:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[INCONTRO ALL&#8217;ASSESSORATO REGIONALE ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE Di Risio: «Idee chiare per Termini, troveremo intesa con l&#8217;indotto» L&#8217;imprenditore molisano illustra il piano industriale della Dr :«Riproporremo lo stesso modello Fiat» PALERMO &#8211; «Abbiamo le idee chiare su cosa fare a Termini Imerese, e cioè quello che faceva Fiat, per quanto riguarda la produzione di auto. È anche per una questione di responsabilità. Ci sono tante famiglie che ruotano attorno a questa attività». Queste le parole dell&#8217;imprenditore molisano, Massimo Di Risio, pronto a rilevare lo stabilimento Fiat di Termini Imerese, durante un incontro organizzato all&#8217;assessorato regionale alle Attività produttive per illustrare alle aziende dell&#8217;indotto il Piano industriale della Dr Motors. «Quello di Termini Imerese», ha aggiunto, «diventerà l&#8217;unico stabilimento del gruppo. A regime del 2017 riteniamo di produrre 60 mila vetture e nell&#8217;arco di qualche anno contiamo di assumere 1.317 dipendenti in pratica quasi tutti. Riferendosi ai rapporti con le imprese dell&#8217;indotto ha aggiunto: «Credo che non avremo difficoltà a lavorare con l&#8217;indotto e che troveremo un&#8217;intesa perchè dovremo produrre macchine. COLLABORIAMO CON FIAT &#8211; L&#8217;imprenditore molisano ha anche detto che «la Dr Motors intende riproporre lo stesso modello Fiat che a Termini assembla componenti che fa arrivare da altre parti di Italia. C&#8217;è la volontà di generare un nuovo indotto che produca componenti anche per noi». Di Risio aggiunge che anche se la Fiat da Termini Imerese andrà via a dicembre, continuerà a collaborare con la Dr Motors: «Con la Fiat l&#8217;accordo c&#8217;è già &#8211; dice &#8211; perchè la versione della Dr 5 diesel, che produciamo, ha già un motore Fiat e continueremo a collaborare con loro». SUI 5 PUNTI DEI SINDACATI &#8211; L&#8217;imprenditore si è poi pronunciato sulle cinque condizioni poste dai sindacati per avviare la trattativa: e in particolare sull&#8217;investimento da parte di Stato e Regione di fondi pubblici nel capitale della nuova società e l&#8217;applicazione del contratto nazionale di lavoro e degli accordi aziendali. Per il primo punto ha sottolineato che pur non avendo preclusioni di sorta «La legge Bersani vieta la partecipazione da parte delle Regioni nel capitale di aziende private». E sul contratto ha aggiunto: «è oggetto di trattativa per il momento». «Per produrre automobili», ha concluso, «avremo bisogno di tutto lo stabilimento che usa attualmente la Fiat». Sulla vicenda si è espresso anche il governatore Lombardo che giudica «azzardata» la proposta avanzata da Fim Fiom e Uilm alla Regione di partecipare con capitali pubblici nella nuova società. Lombardo, invece, ritiene «interessante» un&#8217;altra soluzione: «I lavoratori diventino soci, credo che questo la Regione possa eventualmente pretenderlo». NON PAGO GLI STIPENDI? STORIE SENZA FONDAMENTO &#8211; Di Risio replica poi in merito ad una notizia diffusa nei giorni scorsi sulle presunte difficoltà a pagare gli stipendi ai propri dipendenti: «È una favola». «Sono storie che non trovano alcun fondamento &#8211; ha aggiunto &#8211; Lo abbiamo chiarito su più tavoli così come lo hanno fatto i nostri dipendenti». «Faccio presente &#8211; ha proseguito &#8211; che il nostro piano industriale è stato analizzato da fior di advisor e la nostra situazione economico finanziaria è sotto gli occhi di tutti. Ne abbiamo sentite di tutte e di più ma questa ha dell&#8217;incredibile». da corriere.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/di-risio-il-mio-piano-per-termini-imerese/massimo-di-risio/" rel="attachment wp-att-47930"><img class="alignright size-full wp-image-47930" title="massimo di risio" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/09/massimo-di-risio.jpg" alt="" width="296" height="180" /></a>INCONTRO ALL&#8217;ASSESSORATO REGIONALE ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE<br />
Di Risio: «Idee chiare per Termini,<br />
troveremo intesa con l&#8217;indotto»<br />
L&#8217;imprenditore molisano illustra il piano industriale<br />
della Dr :«Riproporremo lo stesso modello Fiat»</p>
<p>PALERMO &#8211; «Abbiamo le idee chiare su cosa fare a Termini Imerese, e cioè quello che faceva Fiat, per quanto riguarda la produzione di auto. È anche per una questione di responsabilità. Ci sono tante famiglie che ruotano attorno a questa attività». Queste le parole dell&#8217;imprenditore molisano, Massimo Di Risio, pronto a rilevare lo stabilimento Fiat di Termini Imerese, durante un incontro organizzato all&#8217;assessorato regionale alle Attività produttive per illustrare alle aziende dell&#8217;indotto il Piano industriale della Dr Motors. «Quello di Termini Imerese», ha aggiunto, «diventerà l&#8217;unico stabilimento del gruppo. A regime del 2017 riteniamo di produrre 60 mila vetture e nell&#8217;arco di qualche anno contiamo di assumere 1.317 dipendenti in pratica quasi tutti. Riferendosi ai rapporti con le imprese dell&#8217;indotto ha aggiunto: «Credo che non avremo difficoltà a lavorare con l&#8217;indotto e che troveremo un&#8217;intesa perchè dovremo produrre macchine.</p>
<p>COLLABORIAMO CON FIAT &#8211; L&#8217;imprenditore molisano ha anche detto che «la Dr Motors intende riproporre lo stesso modello Fiat che a Termini assembla componenti che fa arrivare da altre parti di Italia. C&#8217;è la volontà di generare un nuovo indotto che produca componenti anche per noi». Di Risio aggiunge che anche se la Fiat da Termini Imerese andrà via a dicembre, continuerà a collaborare con la Dr Motors: «Con la Fiat l&#8217;accordo c&#8217;è già &#8211; dice &#8211; perchè la versione della Dr 5 diesel, che produciamo, ha già un motore Fiat e continueremo a collaborare con loro».</p>
<p>SUI 5 PUNTI DEI SINDACATI &#8211; L&#8217;imprenditore si è poi pronunciato sulle cinque condizioni poste dai sindacati per avviare la trattativa: e in particolare sull&#8217;investimento da parte di Stato e Regione di fondi pubblici nel capitale della nuova società e l&#8217;applicazione del contratto nazionale di lavoro e degli accordi aziendali. Per il primo punto ha sottolineato che pur non avendo preclusioni di sorta «La legge Bersani vieta la partecipazione da parte delle Regioni nel capitale di aziende private». E sul contratto ha aggiunto: «è oggetto di trattativa per il momento». «Per produrre automobili», ha concluso, «avremo bisogno di tutto lo stabilimento che usa attualmente la Fiat». Sulla vicenda si è espresso anche il governatore Lombardo che giudica «azzardata» la proposta avanzata da Fim Fiom e Uilm alla Regione di partecipare con capitali pubblici nella nuova società. Lombardo, invece, ritiene «interessante» un&#8217;altra soluzione: «I lavoratori diventino soci, credo che questo la Regione possa eventualmente pretenderlo».</p>
<p>NON PAGO GLI STIPENDI? STORIE SENZA FONDAMENTO &#8211; Di Risio replica poi in merito ad una notizia diffusa nei giorni scorsi sulle presunte difficoltà a pagare gli stipendi ai propri dipendenti: «È una favola». «Sono storie che non trovano alcun fondamento &#8211; ha aggiunto &#8211; Lo abbiamo chiarito su più tavoli così come lo hanno fatto i nostri dipendenti». «Faccio presente &#8211; ha proseguito &#8211; che il nostro piano industriale è stato analizzato da fior di advisor e la nostra situazione economico finanziaria è sotto gli occhi di tutti. Ne abbiamo sentite di tutte e di più ma questa ha dell&#8217;incredibile».</p>
<p><strong>da corriere.it</strong>
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		<title>Termini Imerese quello di Dr è un grande Bluff ?</title>
		<link>http://www.ultimissimeauto.com/termini-imerese-quello-di-dr-e-un-grande-bluff/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 19:37:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[fiat]]></category>

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		<description><![CDATA[Fiat, il grande bluff Dr Più che di un piano industriale ci sarebbe bisogno di un miracolo. Almeno guardando i numeri. E chissà che Massimo Di Risio, patron di Dr Motor, l’azienda selezionata da Invitalia per rilanciare lo stabilimento Fiat di Termini Imerese, non abbia già un debito con la Santuzza. Sì, perché, il piano che ha convinto l’advisor del ministero per lo Sviluppo economico ha invece lasciato molto perplessi sindacati e lavoratori che, non a caso, dallo scorso 13 settembre (giorno previsto per il rientro al lavoro dopo lo stop che, tra ferie e cassa integrazione, andava avanti dal 29 luglio) hanno deciso di incrociare le braccia per l’ennesima volta. Ad oltranza. O almeno fino a quando non verranno date loro delle rassicurazioni sul futuro occupazionale dei 2.200 lavoratori di Fiat e indotto. “E non solo di 1.300 entro il 2016 come annunciato da Dr”, commenta il segretario della Fiom di Palermo, Roberto Mastrosimone. Che aggiunge: “Al momento il percorso intrapreso è pieno di incertezze, a cominciare dai lunghi periodi di cassa integrazione che si profilano per centinaia di lavoratori”. Dello stesso tenore le dichiarazioni di Giovanni Scavuzzo di Fim Cisl: “Dr assicura 1300 posti, ma tra quattro anni. E nel frattempo? Non si può pensare di andare avanti con la cassa integrazione”. E così dopo le tante fantacandidature susseguitesi negli ultimi mesi, l’assegnazione degli impianti a Dr Motor (procedura che dovrebbe essere perfezionata il prossimo 8 ottobre con la firma del contratto tra governo, Regione siciliana e Invitalia), scatena un mare di scetticismo. I dubbi dei sindacati Cerchiamo di capire il perché. La Dr Automobiles Groupe di Massimo di Risio (azionista quasi unico con il 99,4% del capitale) assembla oggi tre prodotti del partner cinese Chery: il Suv compatto Dr5, la più piccola Dr2 e la citycar Dr1. Se non le avete mai notate non è perché siete dei tipi distratti, ma piuttosto perché di questi esemplari in giro ce ne sono davvero pochi. Più precisamente, secondo l’Unrae, l’Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri, il brand Dr nel primo semestre 2011 ha venduto in Italia 1.936 vetture con una quota di mercato dello 0,19%, mentre nel primo semestre 2010 aveva commercializzato 2.608 vetture. In agosto Dr ha immatricolato 131 vetture rispetto alle 113 dello stesso mese del 2010, con un incremento del 15,93%. Ma se si confrontano i dati di vendita dei primi otto mesi del 2011 emerge l’immatricolazione di 2.326 unità rispetto alle 3.177 del 2010 con un -25,38% su base annua. Vediamo adesso il progetto con il quale Di Risio si è aggiudicato lo stabilimento termitano: dallo stabilimento siciliano l’imprenditore intende far uscire la Dr3, una 5 porte, segmento B (concorrente di Fiat Punto, Ford Fiesta o Kia Rio) da proporre a un prezzo tra gli 11 e i 13 mila euro. Accanto alla Dr3 Di Risio porterebbe in Sicilia le nuove edizioni della Dr1 e della Dr2, nonché il restyling della Dr5. Il tutto, per una capacità produttiva a regime (ossia nel 2016), di 60 mila veicoli. Previsione sicuramente ottimistica (nonostante già preveda di dimezzare la capacità effettiva dello stabilimento che è di 100-120 mila unità) soprattutto in un mercato italiano ed europeo che si prospetta in calo per il 2012 e in leggera ripresa per gli anni successivi. Ma come sarà possibile arrivare al 2016 all’obiettivo delle 60 mila vetture? “È quello che ci chiediamo anche noi”, ribadiscono i sindacati. Timore al quale Di Risio risponde con l’immissione nel mercato di quattro modelli che coprono quattro segmenti di mercato: “A giugno 2012 saremo già in grado di commercializzare la Dr3 assemblata a Termini – spiega – e poi andremo avanti con le altre. A noi basta conquistare il 2% in ognuno dei quattro segmenti in cui operiamo. E nei nostri progetti c’è il coinvolgimento dell’indotto. Intanto al prossimo Motor Show di Bologna presenteremo i prototipi dei quattro modelli e ogni quattro mesi ne metteremo in vendita uno”. I conti in rosso di Dr Ma a turbare il sonno dei sindacati ci sono anche altri fattori non meno rilevanti. Primo fra tutti, il bilancio 2010 del gruppo molisano che deve ancora essere approvato e ottenere il via libera dei revisori, dopo il piano di revisione che le banche creditrici hanno imposto a Di Risio in primavera. Un’attesa determinata dall’ultimo bilancio depositato, quello del 2009 che, come riporta il Sole24Ore, evidenziava un fatturato consolidato della capogruppo, la Dr Motor Company, di 47 milioni di euro (senza considerare il giro d’affari delle concessionarie che vendono vetture anche di altre marche e che non rientrano neppure nell’operazione di Termini), un utile operativo di 1,6 milioni e un utile netto di 35 mila euro. Nello stesso documento contabile, però, c’è anche una voce in rosso: i debiti a fine 2009 ammontavano infatti a 74 milioni di euro, 34 dei quali con le banche; la posizione finanziaria netta era negativa per 34 milioni di euro a fronte di un patrimonio netto di poco meno di 10 milioni. Per questo una delle misure chieste dagli istituti di credito era l’aumento di capitale da 10 a 15 milioni; operazione che però ad oggi non è ancora stata fatta. Di positivo c’è che nel 2010 le vendite sono più che raddoppiate, toccando le 5 mila unità ma, come abbiamo visto, nei primi otto mesi del 2011 questo trend non è stato confermato. Ed ecco l’altra questione: come può un’azienda con debiti superiori di quattro volte rispetto al patrimonio netto prendere le redini di uno stabilimento che, secondo gli accordi preliminari, richiederà investimenti per 125 milioni di euro? I finanziamenti pubblici È vero che sul piatto, secondo l’accordo sottoscritto al ministero, 179 milioni di euro: 39 a fondo perduto, 45 come contributo all’occupazione da parte della Regione e 95 sotto forma di credito bancario garantito a Dr da Intesa Sanpaolo, Unicredit e Mps. La domanda, in questo caso, è: perché dove Fiat ha abbandonato per la proibitiva incidenza dei costi di produzione (si parlava di mille euro in più a vettura) e i problemi di logistica dello stabilimento siciliano, dovrebbe riuscire Dr? “A noi costa meno fare arrivare i componenti in Sicilia o in Molise dalla Cina che non alla Fiat da Torino – risponde Di Risio –. Per noi Termini è un punto di forza e il fatto che la città sia dotata di un proprio porto è un vantaggio”. Dichiarazione che cozza con quanto dichiarato dal gruppo molisano il 23 dicembre del 2009, quando in una nota tuttora rintracciabile sul sito di Dr (http://www.drmotor.it/archivio_news.php) l’azienda affermava di non essere “assolutamente interessata a rilevare lo stabilimento produttivo di Termini” e dichiarava “la propria estraneità a trattative e concertazioni di qualsiasi genere”. “L’attuale modello produttivo della Dr e i piani di sviluppo di medio e lungo termine – continuava la nota – non sono assolutamente conciliabili con un’ipotesi di acquisto di un sito come quello siciliano”. Evidentemente qualcosa è cambiato. E c’è chi maligna che a convincere Di Risio siano stati i 40 milioni a fondo perduto. Gli altri protagonisti Per rilevare l’ex stabilimento Fiat, oltre alla Dr Motor sono state selezionate anche la Lima Group, azienda friulana che opera nel mercato delle protesi ortopediche di alta qualità ed elevata tecnologia; Newcoop, azienda piemontese che si occupa di piattaforme logistiche e di svuotamento e riempimento di container e silos; Medstudios che a Termini vorrebbe realizzare un polo cinematografico-tv, ideato da Massimiliano Fuksas per Einstein Multimedia; e Biogen, la nuova società costituita dalla Ricciarelli spa e da Mondopower, il cui progetto prevede la realizzazione di un impianto per la produzione di energia da fonti rinnovabili. È rimasta fuori la De Tomaso di Gianmario Rossignolo, l’ex presidente di Telecom, che più di un anno fa ha rilevato lo storico brand Pininfarina e che a Termini avrebbe voluto costruire una vettura di fascia alta. “Dr, Lima Group e Biogen – afferma il governatore Raffaele Lombardo – assorbiranno circa 1500 lavoratori. Altri 150 lavoratori saranno assorbiti dalle imprese che erano state già selezionate”. E riguardo all’indotto aggiunge: “Di Risio mi ha assicurato che si avvarrà delle aziende dell’indotto. Certamente i sindacati verranno invitati a un tavolo per conoscere tutti i dettagli della nuova produzione su Termini Imerese”. di Eliana Marino da livesicilia.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/auto-termini-imerese/stabilimento_fiat_-termini_imerese/" rel="attachment wp-att-6330"><img class="alignright size-full wp-image-6330" title="stabilimento_fiat_ termini_imerese" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2009/06/stabilimento_fiat_-termini_imerese.jpg" alt="" width="205" height="157" /></a>Fiat, il grande bluff Dr</p>
<p>Più che di un piano industriale ci sarebbe bisogno di un miracolo. Almeno guardando i numeri. E chissà che Massimo Di Risio, patron di Dr Motor, l’azienda selezionata da Invitalia per rilanciare lo stabilimento Fiat di Termini Imerese, non abbia già un debito con la Santuzza. Sì, perché, il piano che ha convinto l’advisor del ministero per lo Sviluppo economico ha invece lasciato molto perplessi sindacati e lavoratori che, non a caso, dallo scorso 13 settembre (giorno previsto per il rientro al lavoro dopo lo stop che, tra ferie e cassa integrazione, andava avanti dal 29 luglio) hanno deciso di incrociare le braccia per l’ennesima volta. Ad oltranza. O almeno fino a quando non verranno date loro delle rassicurazioni sul futuro occupazionale dei 2.200 lavoratori di Fiat e indotto. “E non solo di 1.300 entro il 2016 come annunciato da Dr”, commenta il segretario della Fiom di Palermo, Roberto Mastrosimone. Che aggiunge: “Al momento il percorso intrapreso è pieno di incertezze, a cominciare dai lunghi periodi di cassa integrazione che si profilano per centinaia di lavoratori”. Dello stesso tenore le dichiarazioni di Giovanni Scavuzzo di Fim Cisl: “Dr assicura 1300 posti, ma tra quattro anni. E nel frattempo? Non si può pensare di andare avanti con la cassa integrazione”. E così dopo le tante fantacandidature susseguitesi negli ultimi mesi, l’assegnazione degli impianti a Dr Motor (procedura che dovrebbe essere perfezionata il prossimo 8 ottobre con la firma del contratto tra governo, Regione siciliana e Invitalia), scatena un mare di scetticismo.<br />
I dubbi dei sindacati<br />
Cerchiamo di capire il perché. La Dr Automobiles Groupe di Massimo di Risio (azionista quasi unico con il 99,4% del capitale) assembla oggi tre prodotti del partner cinese Chery: il Suv compatto Dr5, la più piccola Dr2 e la citycar Dr1. Se non le avete mai notate non è perché siete dei tipi distratti, ma piuttosto perché di questi esemplari in giro ce ne sono davvero pochi. Più precisamente, secondo l’Unrae, l’Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri, il brand Dr nel primo semestre 2011 ha venduto in Italia 1.936 vetture con una quota di mercato dello 0,19%, mentre nel primo semestre 2010 aveva commercializzato 2.608 vetture. In agosto Dr ha immatricolato 131 vetture rispetto alle 113 dello stesso mese del 2010, con un incremento del 15,93%. Ma se si confrontano i dati di vendita dei primi otto mesi del 2011 emerge l’immatricolazione di 2.326 unità rispetto alle 3.177 del 2010 con un -25,38% su base annua. Vediamo adesso il progetto con il quale Di Risio si è aggiudicato lo stabilimento termitano: dallo stabilimento siciliano l’imprenditore intende far uscire la Dr3, una 5 porte, segmento B (concorrente di Fiat Punto, Ford Fiesta o Kia Rio) da proporre a un prezzo tra gli 11 e i 13 mila euro. Accanto alla Dr3 Di Risio porterebbe in Sicilia le nuove edizioni della Dr1 e della Dr2, nonché il restyling della Dr5. Il tutto, per una capacità produttiva a regime (ossia nel 2016), di 60 mila veicoli. Previsione sicuramente ottimistica (nonostante già preveda di dimezzare la capacità effettiva dello stabilimento che è di 100-120 mila unità) soprattutto in un mercato italiano ed europeo che si prospetta in calo per il 2012 e in leggera ripresa per gli anni successivi. Ma come sarà possibile arrivare al 2016 all’obiettivo delle 60 mila vetture? “È quello che ci chiediamo anche noi”, ribadiscono i sindacati. Timore al quale Di Risio risponde con l’immissione nel mercato di quattro modelli che coprono quattro segmenti di mercato: “A giugno 2012 saremo già in grado di commercializzare la Dr3 assemblata a Termini – spiega – e poi andremo avanti con le altre. A noi basta conquistare il 2% in ognuno dei quattro segmenti in cui operiamo. E nei nostri progetti c’è il coinvolgimento dell’indotto. Intanto al prossimo Motor Show di Bologna presenteremo i prototipi dei quattro modelli e ogni quattro mesi ne metteremo in vendita uno”.<br />
I conti in rosso di Dr<br />
Ma a turbare il sonno dei sindacati ci sono anche altri fattori non meno rilevanti. Primo fra tutti, il bilancio 2010 del gruppo molisano che deve ancora essere approvato e ottenere il via libera dei revisori, dopo il piano di revisione che le banche creditrici hanno imposto a Di Risio in primavera. Un’attesa determinata dall’ultimo bilancio depositato, quello del 2009 che, come riporta il Sole24Ore, evidenziava un fatturato consolidato della capogruppo, la Dr Motor Company, di 47 milioni di euro (senza considerare il giro d’affari delle concessionarie che vendono vetture anche di altre marche e che non rientrano neppure nell’operazione di Termini), un utile operativo di 1,6 milioni e un utile netto di 35 mila euro. Nello stesso documento contabile, però, c’è anche una voce in rosso: i debiti a fine 2009 ammontavano infatti a 74 milioni di euro, 34 dei quali con le banche; la posizione finanziaria netta era negativa per 34 milioni di euro a fronte di un patrimonio netto di poco meno di 10 milioni. Per questo una delle misure chieste dagli istituti di credito era l’aumento di capitale da 10 a 15 milioni; operazione che però ad oggi non è ancora stata fatta. Di positivo c’è che nel 2010 le vendite sono più che raddoppiate, toccando le 5 mila unità ma, come abbiamo visto, nei primi otto mesi del 2011 questo trend non è stato confermato. Ed ecco l’altra questione: come può un’azienda con debiti superiori di quattro volte rispetto al patrimonio netto prendere le redini di uno stabilimento che, secondo gli accordi preliminari, richiederà investimenti per 125 milioni di euro?<br />
I finanziamenti pubblici<br />
È vero che sul piatto, secondo l’accordo sottoscritto al ministero, 179 milioni di euro: 39 a fondo perduto, 45 come contributo all’occupazione da parte della Regione e 95 sotto forma di credito bancario garantito a Dr da Intesa Sanpaolo, Unicredit e Mps. La domanda, in questo caso, è: perché dove Fiat ha abbandonato per la proibitiva incidenza dei costi di produzione (si parlava di mille euro in più a vettura) e i problemi di logistica dello stabilimento siciliano, dovrebbe riuscire Dr? “A noi costa meno fare arrivare i componenti in Sicilia o in Molise dalla Cina che non alla Fiat da Torino – risponde Di Risio –. Per noi Termini è un punto di forza e il fatto che la città sia dotata di un proprio porto è un vantaggio”. Dichiarazione che cozza con quanto dichiarato dal gruppo molisano il 23 dicembre del 2009, quando in una nota tuttora rintracciabile sul sito di Dr (http://www.drmotor.it/archivio_news.php) l’azienda affermava di non essere “assolutamente interessata a rilevare lo stabilimento produttivo di Termini” e dichiarava “la propria estraneità a trattative e concertazioni di qualsiasi genere”. “L’attuale modello produttivo della Dr e i piani di sviluppo di medio e lungo termine – continuava la nota – non sono assolutamente conciliabili con un’ipotesi di acquisto di un sito come quello siciliano”. Evidentemente qualcosa è cambiato. E c’è chi maligna che a convincere Di Risio siano stati i 40 milioni a fondo perduto.<br />
Gli altri protagonisti<br />
Per rilevare l’ex stabilimento Fiat, oltre alla Dr Motor sono state selezionate anche la Lima Group, azienda friulana che opera nel mercato delle protesi ortopediche di alta qualità ed elevata tecnologia; Newcoop, azienda piemontese che si occupa di piattaforme logistiche e di svuotamento e riempimento di container e silos; Medstudios che a Termini vorrebbe realizzare un polo cinematografico-tv, ideato da Massimiliano Fuksas per Einstein Multimedia; e Biogen, la nuova società costituita dalla Ricciarelli spa e da Mondopower, il cui progetto prevede la realizzazione di un impianto per la produzione di energia da fonti rinnovabili. È rimasta fuori la De Tomaso di Gianmario Rossignolo, l’ex presidente di Telecom, che più di un anno fa ha rilevato lo storico brand Pininfarina e che a Termini avrebbe voluto costruire una vettura di fascia alta. “Dr, Lima Group e Biogen – afferma il governatore Raffaele Lombardo – assorbiranno circa 1500 lavoratori. Altri 150 lavoratori saranno assorbiti dalle imprese che erano state già selezionate”. E riguardo all’indotto aggiunge: “Di Risio mi ha assicurato che si avvarrà delle aziende dell’indotto. Certamente i sindacati verranno invitati a un tavolo per conoscere tutti i dettagli della nuova produzione su Termini Imerese”.</p>
<p><a href="http://www.livesicilia.it/2011/10/06/fiat-il-grande-bluff/"><strong>di Eliana Marino da livesicilia.it</strong></a>
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		<title>Il piano di Dr per Termini Imerese 60 mila auto nel 2017</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 19:02:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[piano Dr, a Termini 60mila auto a regime in 2017 Il piano industriale di Dr Motor per lo stabilimento Fiat di Termini Imerese prevede 60 mila vetture annue a regime nel 2017; investimenti per 110 milioni di euro e 1312 occupati nel 2016, con assunzioni a partire dal 2012. Ô quanto riferiscono fonti sindacali presenti al tavolo di confronto al Ministero dello Sviluppo economico. Nel dettaglio, si partira&#8217; nel 2013 con la produzione di 10 mila auto, per andare avanti nel 2014 con 24.900 vetture; nel 2015 con 38.300 auto; nel 2016 con 52.000 vetture; e a regime nel 2017 fino al 2021 con 60mila auto. Sul tema assunzioni, partirebbero gia&#8217; nel 2012 con 241 dipendenti e crescerebbero di anno in anno: 241 nel 2012; si arrivera&#8217; a un totale di 561 nel 2013; 909 nel 2014; 1.272 nel 2015; e a regime 1.312 nel 2016. La Dr, secondo quanto si apprende, e&#8217; pronta a realizzare investimenti per 110 milioni di euro. Venerdi&#8217; l&#8217;azienda di Di Risio incontrera&#8217; le aziende dell&#8217;indotto per verificare la possibilita&#8217; di stabilire contratti di fornitura, che evidentemente, se andassero in porto, garantirebbero la continuita&#8217; dell&#8217;indotto. daria contrada da borsaitaliana.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/auto-termini-imerese/stabilimento_fiat_-termini_imerese/" rel="attachment wp-att-6330"><img class="alignright size-full wp-image-6330" title="stabilimento_fiat_ termini_imerese" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2009/06/stabilimento_fiat_-termini_imerese.jpg" alt="" width="205" height="157" /></a>piano Dr, a Termini 60mila auto a regime in 2017<br />
Il piano industriale di Dr Motor per lo stabilimento Fiat di Termini Imerese prevede 60 mila vetture annue a regime nel 2017; investimenti per 110 milioni di euro e 1312 occupati nel 2016, con assunzioni a partire dal 2012. Ô quanto riferiscono fonti sindacali presenti al tavolo di confronto al Ministero dello Sviluppo economico.</p>
<p>Nel dettaglio, si partira&#8217; nel 2013 con la produzione di 10 mila auto, per andare avanti nel 2014 con 24.900 vetture; nel 2015 con 38.300 auto; nel 2016 con 52.000 vetture; e a regime nel 2017 fino al 2021 con 60mila auto. Sul tema assunzioni, partirebbero gia&#8217; nel 2012 con 241 dipendenti e crescerebbero di anno in anno: 241 nel 2012; si arrivera&#8217; a un totale di 561 nel 2013; 909 nel 2014; 1.272 nel 2015; e a regime 1.312 nel 2016.</p>
<p>La Dr, secondo quanto si apprende, e&#8217; pronta a realizzare investimenti per 110 milioni di euro. Venerdi&#8217; l&#8217;azienda di Di Risio incontrera&#8217; le aziende dell&#8217;indotto per verificare la possibilita&#8217; di stabilire contratti di fornitura, che evidentemente, se andassero in porto, garantirebbero la continuita&#8217; dell&#8217;indotto.</p>
<p><strong> daria contrada da borsaitaliana.it</strong>
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		<title>Di Risio il mio piano per Termini Imerese</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Sep 2011 19:05:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[IL COLLOQUIO LA DR PUNTA SU QUATTRO MODELLI. «AVELLINO? TROPPI NO» Di Risio: ecco il mio piano per rilanciare Termini MILANO &#8211; Massimo Di Risio, fondatore del gruppo automobilistico Dr Motor, fresco di assegnazione dello stabilimento ex Fiat di Termini Imerese, fa il conto alla rovescia: «Entro l&#8217; 8 ottobre dovremmo firmare il contratto definitivo con governo, Regione Siciliana e Invitalia, e se cominciamo a lavorare da subito andremo in produzione con le prime auto a giugno 2012», dice il 51enne imprenditore molisano, che dal 2006 produce il primo Suv italiano assemblando componenti da tutto il mondo, soprattutto cinesi. Una scommessa che sta dando risultati: nel 2010 ha venduto 10 mila auto, +112%, e altrettante sono stimate per il 2011, con un giro d&#8217; affari a livello di gruppo (compresa quindi la mega-concessionaria multimarca che lo ha lanciato) di circa 150 milioni. «Siamo una start up, gli utili sono ancora risicati ma ci sono sempre stati», rivendica Di Risio. Che ora si è lanciato nell&#8217; avventura di Termini Imerese, per farne il polo produttivo di tutta Dr Motor. L&#8217; impegno finanziario sarà di 179 milioni, con un contributo a fondo perduto di 40 milioni. Di Risio (assistito anche dal fratello Giancarlo, già alla guida di Versace) di suo ci mette 15 milioni di capitale e finanziamenti per 95 milioni da Intesa Sanpaolo, Unicredit e Mps (oggi il debito è di circa 60 milioni). L&#8217; obiettivo è vendere 60 mila auto entro il 2016, target su cui la Fiom nutre dubbi: «A noi basta conquistare il 2% in ognuno dei quattro segmenti in cui operiamo. A Termini produrremo non più un modello solo ma una city car, una simil Punto (segmento B), una simil Bravo (segmento C) e un Suv, quello che oggi facciamo a Macchia d&#8217; Isernia. Cercheremo di sfruttare al meglio un impianto che funziona bene e che ha un ottimo livello tecnologico. Cominceremo con 300-500 persone ma a regime saranno 1.312 senza contare l&#8217; indotto. A noi costa meno fare arrivare i componenti in Sicilia o in Molise dalla Cina che non alla Fiat da Torino, per questo abbiamo convenienza a produrre a Termini, dove c&#8217; è il porto. Ma vogliamo sviluppare l&#8217; indotto. Se potremo acquistare i componenti in Sicilia con pari qualità e al costo attuale dei nostri componenti, considerati anche trasporti e dazi, lo faremo». Contando le altre aziende che si insedieranno nell&#8217; area, cioè Lima, Biogen, Newcoop e Medstudios, dovrebbero essere assorbiti 1.600 addetti su 2.200. Per questo il sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato, e i sindacati hanno posto l&#8217; accento sui circa 600 dipendenti che restano senza lavoro. Non andrà invece avanti l&#8217; altra operazione di subentro alla Fiat nello stabilimento Iribus-Iveco di Valle Ufita (Avellino). «Il nostro piano di riconversione da autobus a veicoli commerciali è stato accolto con grande conflittualità. Ma noi lavoriamo come una piccola azienda, collaborando con le maestranze. Se la situazione resterà così, siamo orientati a ritirarci». Fabrizio Massaro fmassaro@corriere.it RIPRODUZIONE RISERVATA **** Le tappe Approdano in Sicilia i Suv nati in Molise 1 L&#8217; impegno per Termini Imerese di Massimo Di Risio (sotto) è di 179 milioni. Saranno prodotti una city car, due modelli di segmento B e C e un Suv 60 mila auto entro il 2016 2 Per centrare gli obiettivi previsti dal piano con il governo, Dr Motor prevede di vendere 60 mila auto entro il 2016 Massaro Fabrizio da corriere.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/di-risio-il-mio-piano-per-termini-imerese/massimo-di-risio/" rel="attachment wp-att-47930"><img class="alignright size-full wp-image-47930" title="massimo di risio" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/09/massimo-di-risio.jpg" alt="" width="296" height="180" /></a>IL COLLOQUIO LA DR PUNTA SU QUATTRO MODELLI. «AVELLINO? TROPPI NO»<br />
Di Risio: ecco il mio piano per rilanciare Termini<br />
MILANO &#8211; Massimo Di Risio, fondatore del gruppo automobilistico Dr Motor, fresco di assegnazione dello stabilimento ex Fiat di Termini Imerese, fa il conto alla rovescia: «Entro l&#8217; 8 ottobre dovremmo firmare il contratto definitivo con governo, Regione Siciliana e Invitalia, e se cominciamo a lavorare da subito andremo in produzione con le prime auto a giugno 2012», dice il 51enne imprenditore molisano, che dal 2006 produce il primo Suv italiano assemblando componenti da tutto il mondo, soprattutto cinesi. Una scommessa che sta dando risultati: nel 2010 ha venduto 10 mila auto, +112%, e altrettante sono stimate per il 2011, con un giro d&#8217; affari a livello di gruppo (compresa quindi la mega-concessionaria multimarca che lo ha lanciato) di circa 150 milioni. «Siamo una start up, gli utili sono ancora risicati ma ci sono sempre stati», rivendica Di Risio. Che ora si è lanciato nell&#8217; avventura di Termini Imerese, per farne il polo produttivo di tutta Dr Motor. L&#8217; impegno finanziario sarà di 179 milioni, con un contributo a fondo perduto di 40 milioni. Di Risio (assistito anche dal fratello Giancarlo, già alla guida di Versace) di suo ci mette 15 milioni di capitale e finanziamenti per 95 milioni da Intesa Sanpaolo, Unicredit e Mps (oggi il debito è di circa 60 milioni). L&#8217; obiettivo è vendere 60 mila auto entro il 2016, target su cui la Fiom nutre dubbi: «A noi basta conquistare il 2% in ognuno dei quattro segmenti in cui operiamo. A Termini produrremo non più un modello solo ma una city car, una simil Punto (segmento B), una simil Bravo (segmento C) e un Suv, quello che oggi facciamo a Macchia d&#8217; Isernia. Cercheremo di sfruttare al meglio un impianto che funziona bene e che ha un ottimo livello tecnologico. Cominceremo con 300-500 persone ma a regime saranno 1.312 senza contare l&#8217; indotto. A noi costa meno fare arrivare i componenti in Sicilia o in Molise dalla Cina che non alla Fiat da Torino, per questo abbiamo convenienza a produrre a Termini, dove c&#8217; è il porto. Ma vogliamo sviluppare l&#8217; indotto. Se potremo acquistare i componenti in Sicilia con pari qualità e al costo attuale dei nostri componenti, considerati anche trasporti e dazi, lo faremo». Contando le altre aziende che si insedieranno nell&#8217; area, cioè Lima, Biogen, Newcoop e Medstudios, dovrebbero essere assorbiti 1.600 addetti su 2.200. Per questo il sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato, e i sindacati hanno posto l&#8217; accento sui circa 600 dipendenti che restano senza lavoro. Non andrà invece avanti l&#8217; altra operazione di subentro alla Fiat nello stabilimento Iribus-Iveco di Valle Ufita (Avellino). «Il nostro piano di riconversione da autobus a veicoli commerciali è stato accolto con grande conflittualità. Ma noi lavoriamo come una piccola azienda, collaborando con le maestranze. Se la situazione resterà così, siamo orientati a ritirarci». Fabrizio Massaro fmassaro@corriere.it RIPRODUZIONE RISERVATA **** Le tappe Approdano in Sicilia i Suv nati in Molise 1 L&#8217; impegno per Termini Imerese di Massimo Di Risio (sotto) è di 179 milioni. Saranno prodotti una city car, due modelli di segmento B e C e un Suv 60 mila auto entro il 2016 2 Per centrare gli obiettivi previsti dal piano con il governo, Dr Motor prevede di vendere 60 mila auto entro il 2016</p>
<p><strong>Massaro Fabrizio da corriere.it</strong>
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		<title>A Termini Imerese la produzione DR</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 20:25:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[dr]]></category>

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		<description><![CDATA[Termini Imerese: Di Risio (Dr), ci rafforzeremo nell&#8217;automotive &#8220;Termini Imerese, che andra&#8217; ad affiancarsi allo stabilimento di Macchia d&#8217;Isernia in Molise, consente a Dr Automobiles Groupe di rafforzare la propria posizione di secondo costruttore italiano di automobili e di portare in linea, secondo una serrata tempistica produttiva, i nuovi modelli gia&#8217; interamente progettati dal centro stile del gruppo&#8221;. Cosi&#8217; in una nota Massimo Di Risio, fondatore e presidente di Dr Automobiles Groupe, dopo che il gruppo molisano e&#8217; stato scelto per rilevare le attivita&#8217; del settore automotive del sito siciliano, che Fiat e&#8217; in procinto di lasciare. &#8220;Apprendiamo con orgoglio &#8211; si legge nella nota &#8211; che il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, e il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, hanno selezionato il piano industriale e imprenditoriale presentato da Dr Automobiles Groupe per lo sviluppo di un polo costruttivo automobilistico italiano negli impianti di Termini Imerese. Siamo molto soddisfatti per la preferenza accordata al nostro progetto, ma e&#8217; soprattutto da notare come l&#8217;intera procedura per l&#8217;attuazione dell&#8217;accordo di programma di Termini Imerese sia un fiore all&#8217;occhiello per l&#8217;intero sistema-paese e debba essere presa a modello per l&#8217;assoluta trasparenza dell&#8217;iter di selezione e per la certezza e rispetto dei tempi decisionali. Un orgoglio che si accompagna a un grande senso di responsabilita&#8217; nei confronti in primo luogo delle maestranze e delle loro famiglie, delle istituzioni locali e nazionali che hanno dato fiducia al nostro progetto, dei fornitori e dei partner commerciali che hanno accompagnato la crescita del nostro gruppo fino ad oggi. La possibilita&#8217; di conservare a Termini Imerese il know-how automobilistico e&#8217; una scelta strategica di grande rilevanza perche&#8217; consente al nostro paese di mantenere e rafforzare ulteriormente il presidio e il volano di competenze, ricerca e sviluppo tecnologico sempre garantito da questo settore&#8221;. corriere.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/dr-listino-prezzi-2012/dr2-tricolore-01/" rel="attachment wp-att-44845"><img class="alignright size-medium wp-image-44845" title="DR2 Tricolore 01" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/07/DR2-Tricolore-01-300x209.jpg" alt="" width="300" height="209" /></a>Termini Imerese: Di Risio (Dr), ci rafforzeremo nell&#8217;automotive</p>
<p>&#8220;Termini Imerese, che andra&#8217; ad affiancarsi allo stabilimento di Macchia d&#8217;Isernia in Molise, consente a Dr Automobiles Groupe di rafforzare la propria posizione di secondo costruttore italiano di automobili e di portare in linea, secondo una serrata tempistica produttiva, i nuovi modelli gia&#8217; interamente progettati dal centro stile del gruppo&#8221;. Cosi&#8217; in una nota Massimo Di Risio, fondatore e presidente di Dr Automobiles Groupe, dopo che il gruppo molisano e&#8217; stato scelto per rilevare le attivita&#8217; del settore automotive del sito siciliano, che Fiat e&#8217; in procinto di lasciare. &#8220;Apprendiamo con orgoglio &#8211; si legge nella nota &#8211; che il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, e il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, hanno selezionato il piano industriale e imprenditoriale presentato da Dr Automobiles Groupe per lo sviluppo di un polo costruttivo automobilistico italiano negli impianti di Termini Imerese. Siamo molto soddisfatti per la preferenza accordata al nostro progetto, ma e&#8217; soprattutto da notare come l&#8217;intera procedura per l&#8217;attuazione dell&#8217;accordo di programma di Termini Imerese sia un fiore all&#8217;occhiello per l&#8217;intero sistema-paese e debba essere presa a modello per l&#8217;assoluta trasparenza dell&#8217;iter di selezione e per la certezza e rispetto dei tempi decisionali. Un orgoglio che si accompagna a un grande senso di responsabilita&#8217; nei confronti in primo luogo delle maestranze e delle loro famiglie, delle istituzioni locali e nazionali che hanno dato fiducia al nostro progetto, dei fornitori e dei partner commerciali che hanno accompagnato la crescita del nostro gruppo fino ad oggi. La possibilita&#8217; di conservare a Termini Imerese il know-how automobilistico e&#8217; una scelta strategica di grande rilevanza perche&#8217; consente al nostro paese di mantenere e rafforzare ulteriormente il presidio e il volano di competenze, ricerca e sviluppo tecnologico sempre garantito da questo settore&#8221;.</p>
<p><strong>corriere.it</strong>
<div class="TweetButton_button" style="float: right; margin-right: 10px;;height:20px;margin-bottom:5px;"><a href="http://twitter.com/share data-url="http://www.ultimissimeauto.com/a-termini-imerese-la-produzione-dr/" data-text="A Termini Imerese la produzione DR"data-count="horizontal" data-via="ultimissimeauto" data-lang="en""><img src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/plugins/tweetbutton-for-wordpress/images/tweet.png" style="border:none" /></a></div>
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		<title>Dr Executive e Luxury listino prezzi 2012</title>
		<link>http://www.ultimissimeauto.com/dr-listino-prezzi-2012/</link>
		<comments>http://www.ultimissimeauto.com/dr-listino-prezzi-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 22:11:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[dr]]></category>

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		<description><![CDATA[Luxury ed Executive La gamma DR si rinnova Il marchio molisano mantiene comunque la stessa filosofia di sempre basata sul full optional Versioni Luxury ed Executive per tutta la gamma DR. Sono le novità proposte per questa estate dal marchio molisano, il quale ha comunque  deciso di mantenere la stessa filosofia di sempre, ovvero offrire la massima dotazione di serie, con l&#8217;unica possibilità di scegliere tra gli interni in tessuto o i nuovi interni in pelle, forniti dall&#8217;azienda Medici, di Reggio Emilia, da anni leader nel settore. La DR1 1.1 Luxury, motore 1.1 da 67 Cv, manterrà così invariato il design che la contraddistingue. Cerchi in lega da &#8220;14, interni in tessuto, massimo confort in un&#8217;unica soluzione  e soprattutto full-optional. Avrà un prezzo di 7.980 euro. La DR1 1.1 Executive, spinta dallo stesso propulsore, si distingue invece dalla Luxury per la cura degli interni, dove la pelle pregiata e cuciture a mano offrono al cliente un plus in termini di eleganza e ricercatezza. I cerchi da 15&#8243;, di serie su questa versione, rendono la city car ancor più &#8220;ricca&#8221;. Il prezzo è di 1000 euro in più rispetto alla Luxury. La DR1 1.3  e  DR1 1.3 Tronic (cambio robotizzato ) saranno invece disponibili nell&#8217;unica versione Executive ad un prezzo, rispettivamente, di 8.980 e 9.980 euro. Come per DR1, anche per DR2 una versione Luxury ed una Executive. Spinte da un 1.3 da 83 Cv, conservano intatte le  caratteristiche della familycar pratica e duttile, dalle dimensioni non esagerate (L/W/H 3700/1578/1527 mm), ma molto generosa in termini di spazio. Full optional di serie, le due versioni, anche in questo caso, si differenzieranno per gli interni dell&#8217;abitacolo ed i cerchi in lega in dotazione: tessuto beige e cerchi da 14&#8243; per la versione Luxury, pelle con rifiniture a mano e cerchi da 15&#8243; per quella Executive. Per DR2 un&#8217;altra novità: la familycar di casa DR per l&#8217;estate 2011 si &#8220;vestirà&#8221; di Tricolore.  In occasione del centocinquantesimo anniversario dell&#8217;unità d&#8217;Italia, una Special Edition in onore della ricorrenza, ma non solo. I clienti, acquistando la DR2 Tricolore, potranno infatti usufruire di uno sconto di 1000 euro su quella che di fatto è una DR2 versione Luxury. L&#8217;auto, caratterizzata da una particolare livrea grafica verde, rossa e bianca, avrà un prezzo di 7.980 anziché 8.980 euro ( la DR2 Executive costa 9.980 euro). Anche per DR5 è stata prevista la differenziazione in due versioni, Luxury ed Executive. La 1.6 è disponibile nella sola versione Luxury con interni in tessuto e cerchi in lega da 16&#8243;. La 1.8, la 2.0 Automatica e la 2.0 Integrale saranno invece soltanto Executive, con un listino che è rimasto invariato rispetto a quello precedente di marzo 2011. Su tutta la gamma è previsto come unico optional a pagamento l&#8217;impianto GPL, che costa 1.500 euro per la DR1 e DR2 e 2.000 euro per la DR5 (in quest&#8217;ultimo caso si può usufruire di un bonus di casa madre di 1.000 euro). da repubblica.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-44839" href="http://www.ultimissimeauto.com/dr-listino-prezzi-2012/dr5-executive-04/"><img class="alignright size-medium wp-image-44839" title="DR5 Executive 04" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/07/DR5-Executive-04-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Luxury ed Executive<br />
La gamma DR si rinnova<br />
Il marchio molisano mantiene comunque la stessa filosofia di sempre basata sul full optional</p>
<p>Versioni Luxury ed Executive per tutta la gamma DR. Sono le novità proposte per questa estate dal marchio molisano, il quale ha comunque  deciso di mantenere la stessa filosofia di sempre, ovvero offrire la massima dotazione di serie, con l&#8217;unica possibilità di scegliere tra gli interni in tessuto o i nuovi interni in pelle, forniti dall&#8217;azienda Medici, di Reggio Emilia, da anni leader nel settore.<br />
La DR1 1.1 Luxury, motore 1.1 da 67 Cv, manterrà così invariato il design che la contraddistingue. Cerchi in lega da &#8220;14, interni in tessuto, massimo confort in un&#8217;unica soluzione  e soprattutto full-optional. Avrà un prezzo di 7.980 euro.</p>
<p>La DR1 1.1 Executive, spinta dallo stesso propulsore, si distingue invece dalla Luxury per la cura degli interni, dove la pelle pregiata e cuciture a mano offrono al cliente un plus in termini di eleganza e ricercatezza. I cerchi da 15&#8243;, di serie su questa versione, rendono la city car ancor più &#8220;ricca&#8221;. Il prezzo è di 1000 euro in più rispetto alla Luxury.</p>
<p>La DR1 1.3  e  DR1 1.3 Tronic (cambio robotizzato ) saranno invece disponibili nell&#8217;unica versione Executive ad un prezzo, rispettivamente, di 8.980 e 9.980 euro.<br />
Come per DR1, anche per DR2 una versione Luxury ed una Executive. Spinte da un 1.3 da 83 Cv, conservano intatte le  caratteristiche della familycar pratica e duttile, dalle dimensioni non esagerate (L/W/H 3700/1578/1527 mm), ma molto generosa in termini di spazio.<br />
Full optional di serie, le due versioni, anche in questo caso, si differenzieranno per gli interni dell&#8217;abitacolo ed i cerchi in lega in dotazione: tessuto beige e cerchi da 14&#8243; per la versione Luxury, pelle con rifiniture a mano e cerchi da 15&#8243; per quella Executive.</p>
<p>Per DR2 un&#8217;altra novità: la familycar di casa DR per l&#8217;estate 2011 si &#8220;vestirà&#8221; di Tricolore.  In occasione del centocinquantesimo anniversario dell&#8217;unità d&#8217;Italia, una Special Edition in onore della ricorrenza, ma non solo. I clienti, acquistando la DR2 Tricolore, potranno infatti usufruire di uno sconto di 1000 euro su quella che di fatto è una DR2 versione Luxury.<br />
L&#8217;auto, caratterizzata da una particolare livrea grafica verde, rossa e bianca, avrà un prezzo di 7.980 anziché 8.980 euro ( la DR2 Executive costa 9.980 euro).</p>
<p>Anche per DR5 è stata prevista la differenziazione in due versioni, Luxury ed Executive. La 1.6 è disponibile nella sola versione Luxury con interni in tessuto e cerchi in lega da 16&#8243;. La 1.8, la 2.0 Automatica e la 2.0 Integrale saranno invece soltanto Executive, con un listino che è rimasto invariato rispetto a quello precedente di marzo 2011.</p>
<p>Su tutta la gamma è previsto come unico optional a pagamento l&#8217;impianto GPL, che costa 1.500 euro per la DR1 e DR2 e 2.000 euro per la DR5 (in quest&#8217;ultimo caso si può usufruire di un bonus di casa madre di 1.000 euro).</p>
<p><strong>da repubblica.it</strong></p>
<p><a href='http://www.ultimissimeauto.com/dr-listino-prezzi-2012/dr1-executive-01/' title='DR1 Executive 01'><img width="100" height="83" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/07/DR1-Executive-01-100x83.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DR1 Executive 01" title="DR1 Executive 01" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/dr-listino-prezzi-2012/dr1-executive-02/' title='DR1 Executive 02'><img width="100" height="66" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/07/DR1-Executive-02-100x66.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DR1 Executive 02" title="DR1 Executive 02" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/dr-listino-prezzi-2012/dr2-executive-01/' title='DR2 Executive 01'><img width="100" height="63" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/07/DR2-Executive-01-100x63.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DR2 Executive 01" title="DR2 Executive 01" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/dr-listino-prezzi-2012/dr2-executive-02/' title='DR2 Executive 02'><img width="86" height="100" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/07/DR2-Executive-02-86x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DR2 Executive 02" title="DR2 Executive 02" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/dr-listino-prezzi-2012/dr2-tricolore-01/' title='DR2 Tricolore 01'><img width="100" height="69" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/07/DR2-Tricolore-01-100x69.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DR2 Tricolore 01" title="DR2 Tricolore 01" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/dr-listino-prezzi-2012/dr2-tricolore-02/' title='DR2 Tricolore 02'><img width="100" height="63" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/07/DR2-Tricolore-02-100x63.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DR2 Tricolore 02" title="DR2 Tricolore 02" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/dr-listino-prezzi-2012/dr2-tricolore-03/' title='DR2 Tricolore 03'><img width="100" height="49" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/07/DR2-Tricolore-03-100x49.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DR2 Tricolore 03" title="DR2 Tricolore 03" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/dr-listino-prezzi-2012/dr5-executive-01/' title='DR5 Executive 01'><img width="100" height="67" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/07/DR5-Executive-01-100x67.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DR5 Executive 01" title="DR5 Executive 01" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/dr-listino-prezzi-2012/dr5-executive-02/' title='DR5 Executive 02'><img width="66" height="100" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/07/DR5-Executive-02-66x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DR5 Executive 02" title="DR5 Executive 02" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/dr-listino-prezzi-2012/dr5-executive-03/' title='DR5 Executive 03'><img width="100" height="66" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/07/DR5-Executive-03-100x66.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DR5 Executive 03" title="DR5 Executive 03" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/dr-listino-prezzi-2012/dr5-executive-04/' title='DR5 Executive 04'><img width="100" height="74" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/07/DR5-Executive-04-100x74.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DR5 Executive 04" title="DR5 Executive 04" /></a></p>
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		<title>Dr interessata a Termini Imerese</title>
		<link>http://www.ultimissimeauto.com/dr-interessata-a-termini-imerese/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 16:23:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[dr]]></category>

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		<description><![CDATA[DR motor company interessata a Termini Imerese Azienda molisana conserverebbe l&#8217;attuale assetto produttivo La DR Motor Company di Macchia d&#8217;Isernia ha inviato una manifestazione di interesse al Ministero dello Sviluppo Economico per lo stabilimento Fiat di Termini Imerese (Palermo), la cui chiusura e&#8217; prevista per dicembre 2011. Otto sono le aziende interessate. La proposta dell&#8217;azienda molisana &#8211; secondo quanto si apprende &#8211; sarebbe stata accolta con entusiasmo dalla Regione Sicilia: DR e&#8217; l&#8217;unica che conserverebbe l&#8217;assetto produttivo di Termini Imerese, in continuita&#8217; con l&#8217;attivita&#8217; industriale di Fiat. Non vi sono particolari sul piano di rilancio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2009/06/stabilimento_fiat_-termini_imerese.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-6330" title="stabilimento_fiat_ termini_imerese" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2009/06/stabilimento_fiat_-termini_imerese.jpg" alt="" width="205" height="157" /></a>DR motor company interessata a Termini Imerese<br />
Azienda molisana conserverebbe l&#8217;attuale assetto produttivo<br />
La DR Motor Company di Macchia d&#8217;Isernia ha inviato una manifestazione di interesse al Ministero dello Sviluppo Economico per lo stabilimento Fiat di Termini Imerese (Palermo), la cui chiusura e&#8217; prevista per dicembre 2011. Otto sono le aziende interessate.</p>
<p>La proposta dell&#8217;azienda molisana &#8211; secondo quanto si apprende &#8211; sarebbe stata accolta con entusiasmo dalla Regione Sicilia: DR e&#8217; l&#8217;unica che conserverebbe l&#8217;assetto produttivo di Termini Imerese, in continuita&#8217; con l&#8217;attivita&#8217; industriale di Fiat. Non vi sono particolari sul piano di rilancio.
<div class="TweetButton_button" style="float: right; margin-right: 10px;;height:20px;margin-bottom:5px;"><a href="http://twitter.com/share data-url="http://www.ultimissimeauto.com/dr-interessata-a-termini-imerese/" data-text="Dr interessata a Termini Imerese"data-count="horizontal" data-via="ultimissimeauto" data-lang="en""><img src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/plugins/tweetbutton-for-wordpress/images/tweet.png" style="border:none" /></a></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Il marchio Dr raddoppia le vendite nel 2010 in arrivo nuovi modelli</title>
		<link>http://www.ultimissimeauto.com/il-marchio-dr-raddoppia-le-vendite-nel-2010-in-arrivo-nuovi-modelli/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 18:13:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[dr]]></category>

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		<description><![CDATA[DR Il marchio va a gonfie vele: in arrivo nuovi modelli Isernia &#8211; DR chiude il 2010 con un +112%. Un dato in controtendenza rispetto al mercato italiano (-9%) che conferma il trend di crescita costante che ha caratterizzato i primi tre anni di vita del nuovo brand italiano. Ancora più impfressionante è il risultato di dicembre: + 240%. 10.000 automobili complessivamente immatricolate sono il suggello di tre anni che hanno visto il lancio di altrettanti modelli, DR5, DR1 e DR2, la realizzazione di un nuovo impianto di produzione, la costruzione di un network di vendita che oggi conta 91 shoowroom e che copre l’84% del mercato nazionale, l’implementazione del post–vendita con 110 centri di assistenza. Il 2011 vedrà il lancio delle nuove versioni di DR5 e DR1, il debutto della DR Citywagon e della DR3.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2010/12/Dr3-01.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-32164" title="Dr3-01" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2010/12/Dr3-01-300x233.jpg" alt="" width="300" height="233" /></a>DR Il marchio va a gonfie vele: in arrivo nuovi modelli</p>
<p>Isernia &#8211; DR chiude il 2010 con un +112%. Un dato in controtendenza rispetto al mercato italiano (-9%) che conferma il trend di crescita costante che ha caratterizzato i primi tre anni di vita del nuovo brand italiano. Ancora più impfressionante è il risultato di dicembre: + 240%. 10.000 automobili complessivamente immatricolate sono il suggello di tre anni che hanno visto il lancio di altrettanti modelli, DR5, DR1 e DR2, la realizzazione di un nuovo impianto di produzione, la costruzione di un network di vendita che oggi conta 91 shoowroom e che copre l’84% del mercato nazionale, l’implementazione del post–vendita con 110 centri di assistenza. Il 2011 vedrà il lancio delle nuove versioni di DR5 e DR1, il debutto della DR Citywagon e della DR3.
<div class="TweetButton_button" style="float: right; margin-right: 10px;;height:20px;margin-bottom:5px;"><a href="http://twitter.com/share data-url="http://www.ultimissimeauto.com/il-marchio-dr-raddoppia-le-vendite-nel-2010-in-arrivo-nuovi-modelli/" data-text="Il marchio Dr raddoppia le vendite nel 2010 in arrivo nuovi modelli"data-count="horizontal" data-via="ultimissimeauto" data-lang="en""><img src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/plugins/tweetbutton-for-wordpress/images/tweet.png" style="border:none" /></a></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Arriva la Dr3</title>
		<link>http://www.ultimissimeauto.com/arriva-la-dr3/</link>
		<comments>http://www.ultimissimeauto.com/arriva-la-dr3/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 15:51:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[dr]]></category>

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		<description><![CDATA[In arrivo la DR3 nel segmento C La verve del marchio DR protagonista del Motor Show di Bologna, che sabato prossimo aprirà al pubblico i battenti della 35° edizione . Novità assoluta per la DR3, prima compatta media di segmento C dell’azienda di Macchia d’Isernia, ma altrettanto interesse susciterà la DR1 Electric, versione ibrida della city car che ha fatto conoscere il brand DR al pubblico. Con loro tante altre novità, minuziosi interventi sulla motoristica e la meccanica, sì da perfezionare un prodotto che, assemblato in Cina, viene poi perfezionato e rifinito in Italia. Nuova e dalle belle linee dinamiche la DR3, una due volumi 5 porte molto spaziosa all’interno e che, sul nostro mercato, debutterà entro il giugno del prossimo anno. Il motore è un 4 cilindri benzina di cilindrata 1.5 e forte di ben 108 CV, che DR rende disponibile anche in versione bi-fuel. Dettagli ulteriori verranno resi noti successivamente. Come anche per la DR1 Electric, altra novità mondiale esposta al Motor Show di Bologna, che segue di un anno esatto il lancio commerciale della DR1 e che ha l’ambizione di porsi come l’auto elettrica più economica al mondo. Accanto a queste primizie mondiali ci saranno la DR1 in versione Ambassador, con motore 1.3 benzina e inedito cambio robotizzato. Vista la particolare livrea, ne saranno prodotte un migliaio di esemplari. In più c’è una nuova motorizzazione 1.1 da 67 CV nel particolare allestimento Challenge, sempre per la DR1, con assetto e freni specifici, roll-bar e caratteristiche distintive molto particolari. Molto attraente sarà per il pubblico della kermesse felsinea anche la DR1 SW, variante di carrozzeria wagon della city car. DR renderà disponibili tutte queste proposte e soluzioni a partire da marzo 2011. Novità importanti anche per il SUV DR5, il cui motore 1.6 benzina Euro 5 passa da 108 a 119 CV. I due allestimenti, Confort e Luxury, vantano entrambi i sensori di parcheggio. Omologazione Euro 5 anche per i motori 1.8 benzina da 130 CV e 2.0 benzina da 136 CV, quest’ultimo proposto ora anche con cambio automatico oltre che con la trazione integrale. Di serie queste due motorizzazioni di DR5 vantano interni in pelle nera, cerchi da 18 pollici, nuove minigonne, sensori di parcheggio. Arrivo previsto a febbraio 2011. da tgcom.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2010/12/Dr3-01.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-32164" title="Dr3-01" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2010/12/Dr3-01-300x233.jpg" alt="" width="300" height="233" /></a>In arrivo la DR3 nel segmento C</p>
<p>La verve del marchio DR protagonista del Motor Show di Bologna, che sabato prossimo aprirà al pubblico i battenti della 35° edizione . Novità assoluta per la DR3, prima compatta media di segmento C dell’azienda di Macchia d’Isernia, ma altrettanto interesse susciterà la DR1 Electric, versione ibrida della city car che ha fatto conoscere il brand DR al pubblico. Con loro tante altre novità, minuziosi interventi sulla motoristica e la meccanica, sì da perfezionare un prodotto che, assemblato in Cina, viene poi perfezionato e rifinito in Italia.</p>
<p>Nuova e dalle belle linee dinamiche la DR3, una due volumi 5 porte molto spaziosa all’interno e che, sul nostro mercato, debutterà entro il giugno del prossimo anno. Il motore è un 4 cilindri benzina di cilindrata 1.5 e forte di ben 108 CV, che DR rende disponibile anche in versione bi-fuel. Dettagli ulteriori verranno resi noti successivamente. Come anche per la DR1 Electric, altra novità mondiale esposta al Motor Show di Bologna, che segue di un anno esatto il lancio commerciale della DR1 e che ha l’ambizione di porsi come l’auto elettrica più economica al mondo.</p>
<p>Accanto a queste primizie mondiali ci saranno la DR1 in versione Ambassador, con motore 1.3 benzina e inedito cambio robotizzato. Vista la particolare livrea, ne saranno prodotte un migliaio di esemplari. In più c’è una nuova motorizzazione 1.1 da 67 CV nel particolare allestimento Challenge, sempre per la DR1, con assetto e freni specifici, roll-bar e caratteristiche distintive molto particolari. Molto attraente sarà per il pubblico della kermesse felsinea anche la DR1 SW, variante di carrozzeria wagon della city car. DR renderà disponibili tutte queste proposte e soluzioni a partire da marzo 2011.</p>
<p>Novità importanti anche per il SUV DR5, il cui motore 1.6 benzina Euro 5 passa da 108 a 119 CV. I due allestimenti, Confort e Luxury, vantano entrambi i sensori di parcheggio. Omologazione Euro 5 anche per i motori 1.8 benzina da 130 CV e 2.0 benzina da 136 CV, quest’ultimo proposto ora anche con cambio automatico oltre che con la trazione integrale. Di serie queste due motorizzazioni di DR5 vantano interni in pelle nera, cerchi da 18 pollici, nuove minigonne, sensori di parcheggio. Arrivo previsto a febbraio 2011.<br />
<strong>da tgcom.it</strong></p>
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<a href='http://www.ultimissimeauto.com/arriva-la-dr3/dr3-06/' title='Dr3-06'><img width="100" height="77" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2010/12/Dr3-06-100x77.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Dr3-06" title="Dr3-06" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/arriva-la-dr3/dr3-05/' title='Dr3-05'><img width="100" height="77" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2010/12/Dr3-05-100x77.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Dr3-05" title="Dr3-05" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/arriva-la-dr3/dr3-04/' title='Dr3-04'><img width="100" height="77" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2010/12/Dr3-04-100x77.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Dr3-04" title="Dr3-04" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/arriva-la-dr3/dr3-03/' title='Dr3-03'><img width="100" height="77" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2010/12/Dr3-03-100x77.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Dr3-03" title="Dr3-03" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/arriva-la-dr3/dr3-02/' title='Dr3-02'><img width="100" height="77" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2010/12/Dr3-02-100x77.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Dr3-02" title="Dr3-02" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/arriva-la-dr3/dr3-01/' title='Dr3-01'><img width="100" height="77" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2010/12/Dr3-01-100x77.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Dr3-01" title="Dr3-01" /></a></p>
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