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Di Risio il mio piano per Termini Imerese


IL COLLOQUIO LA DR PUNTA SU QUATTRO MODELLI. «AVELLINO? TROPPI NO»
Di Risio: ecco il mio piano per rilanciare Termini
MILANO – Massimo Di Risio, fondatore del gruppo automobilistico Dr Motor, fresco di assegnazione dello stabilimento ex Fiat di Termini Imerese, fa il conto alla rovescia: «Entro l’ 8 ottobre dovremmo firmare il contratto definitivo con governo, Regione Siciliana e Invitalia, e se cominciamo a lavorare da subito andremo in produzione con le prime auto a giugno 2012», dice il 51enne imprenditore molisano, che dal 2006 produce il primo Suv italiano assemblando componenti da tutto il mondo, soprattutto cinesi. Una scommessa che sta dando risultati: nel 2010 ha venduto 10 mila auto, +112%, e altrettante sono stimate per il 2011, con un giro d’ affari a livello di gruppo (compresa quindi la mega-concessionaria multimarca che lo ha lanciato) di circa 150 milioni. «Siamo una start up, gli utili sono ancora risicati ma ci sono sempre stati», rivendica Di Risio. Che ora si è lanciato nell’ avventura di Termini Imerese, per farne il polo produttivo di tutta Dr Motor. L’ impegno finanziario sarà di 179 milioni, con un contributo a fondo perduto di 40 milioni. Di Risio (assistito anche dal fratello Giancarlo, già alla guida di Versace) di suo ci mette 15 milioni di capitale e finanziamenti per 95 milioni da Intesa Sanpaolo, Unicredit e Mps (oggi il debito è di circa 60 milioni). L’ obiettivo è vendere 60 mila auto entro il 2016, target su cui la Fiom nutre dubbi: «A noi basta conquistare il 2% in ognuno dei quattro segmenti in cui operiamo. A Termini produrremo non più un modello solo ma una city car, una simil Punto (segmento B), una simil Bravo (segmento C) e un Suv, quello che oggi facciamo a Macchia d’ Isernia. Cercheremo di sfruttare al meglio un impianto che funziona bene e che ha un ottimo livello tecnologico. Cominceremo con 300-500 persone ma a regime saranno 1.312 senza contare l’ indotto. A noi costa meno fare arrivare i componenti in Sicilia o in Molise dalla Cina che non alla Fiat da Torino, per questo abbiamo convenienza a produrre a Termini, dove c’ è il porto. Ma vogliamo sviluppare l’ indotto. Se potremo acquistare i componenti in Sicilia con pari qualità e al costo attuale dei nostri componenti, considerati anche trasporti e dazi, lo faremo». Contando le altre aziende che si insedieranno nell’ area, cioè Lima, Biogen, Newcoop e Medstudios, dovrebbero essere assorbiti 1.600 addetti su 2.200. Per questo il sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato, e i sindacati hanno posto l’ accento sui circa 600 dipendenti che restano senza lavoro. Non andrà invece avanti l’ altra operazione di subentro alla Fiat nello stabilimento Iribus-Iveco di Valle Ufita (Avellino). «Il nostro piano di riconversione da autobus a veicoli commerciali è stato accolto con grande conflittualità. Ma noi lavoriamo come una piccola azienda, collaborando con le maestranze. Se la situazione resterà così, siamo orientati a ritirarci». Fabrizio Massaro fmassaro@corriere.it RIPRODUZIONE RISERVATA **** Le tappe Approdano in Sicilia i Suv nati in Molise 1 L’ impegno per Termini Imerese di Massimo Di Risio (sotto) è di 179 milioni. Saranno prodotti una city car, due modelli di segmento B e C e un Suv 60 mila auto entro il 2016 2 Per centrare gli obiettivi previsti dal piano con il governo, Dr Motor prevede di vendere 60 mila auto entro il 2016

Massaro Fabrizio da corriere.it


A Termini Imerese la produzione DR


Termini Imerese: Di Risio (Dr), ci rafforzeremo nell’automotive

“Termini Imerese, che andra’ ad affiancarsi allo stabilimento di Macchia d’Isernia in Molise, consente a Dr Automobiles Groupe di rafforzare la propria posizione di secondo costruttore italiano di automobili e di portare in linea, secondo una serrata tempistica produttiva, i nuovi modelli gia’ interamente progettati dal centro stile del gruppo”. Cosi’ in una nota Massimo Di Risio, fondatore e presidente di Dr Automobiles Groupe, dopo che il gruppo molisano e’ stato scelto per rilevare le attivita’ del settore automotive del sito siciliano, che Fiat e’ in procinto di lasciare. “Apprendiamo con orgoglio – si legge nella nota – che il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, e il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, hanno selezionato il piano industriale e imprenditoriale presentato da Dr Automobiles Groupe per lo sviluppo di un polo costruttivo automobilistico italiano negli impianti di Termini Imerese. Siamo molto soddisfatti per la preferenza accordata al nostro progetto, ma e’ soprattutto da notare come l’intera procedura per l’attuazione dell’accordo di programma di Termini Imerese sia un fiore all’occhiello per l’intero sistema-paese e debba essere presa a modello per l’assoluta trasparenza dell’iter di selezione e per la certezza e rispetto dei tempi decisionali. Un orgoglio che si accompagna a un grande senso di responsabilita’ nei confronti in primo luogo delle maestranze e delle loro famiglie, delle istituzioni locali e nazionali che hanno dato fiducia al nostro progetto, dei fornitori e dei partner commerciali che hanno accompagnato la crescita del nostro gruppo fino ad oggi. La possibilita’ di conservare a Termini Imerese il know-how automobilistico e’ una scelta strategica di grande rilevanza perche’ consente al nostro paese di mantenere e rafforzare ulteriormente il presidio e il volano di competenze, ricerca e sviluppo tecnologico sempre garantito da questo settore”.

corriere.it


Dr Executive e Luxury listino prezzi 2012


Luxury ed Executive
La gamma DR si rinnova
Il marchio molisano mantiene comunque la stessa filosofia di sempre basata sul full optional

Versioni Luxury ed Executive per tutta la gamma DR. Sono le novità proposte per questa estate dal marchio molisano, il quale ha comunque  deciso di mantenere la stessa filosofia di sempre, ovvero offrire la massima dotazione di serie, con l’unica possibilità di scegliere tra gli interni in tessuto o i nuovi interni in pelle, forniti dall’azienda Medici, di Reggio Emilia, da anni leader nel settore.
La DR1 1.1 Luxury, motore 1.1 da 67 Cv, manterrà così invariato il design che la contraddistingue. Cerchi in lega da “14, interni in tessuto, massimo confort in un’unica soluzione  e soprattutto full-optional. Avrà un prezzo di 7.980 euro.

La DR1 1.1 Executive, spinta dallo stesso propulsore, si distingue invece dalla Luxury per la cura degli interni, dove la pelle pregiata e cuciture a mano offrono al cliente un plus in termini di eleganza e ricercatezza. I cerchi da 15″, di serie su questa versione, rendono la city car ancor più “ricca”. Il prezzo è di 1000 euro in più rispetto alla Luxury.

La DR1 1.3  e  DR1 1.3 Tronic (cambio robotizzato ) saranno invece disponibili nell’unica versione Executive ad un prezzo, rispettivamente, di 8.980 e 9.980 euro.
Come per DR1, anche per DR2 una versione Luxury ed una Executive. Spinte da un 1.3 da 83 Cv, conservano intatte le  caratteristiche della familycar pratica e duttile, dalle dimensioni non esagerate (L/W/H 3700/1578/1527 mm), ma molto generosa in termini di spazio.
Full optional di serie, le due versioni, anche in questo caso, si differenzieranno per gli interni dell’abitacolo ed i cerchi in lega in dotazione: tessuto beige e cerchi da 14″ per la versione Luxury, pelle con rifiniture a mano e cerchi da 15″ per quella Executive.

Per DR2 un’altra novità: la familycar di casa DR per l’estate 2011 si “vestirà” di Tricolore.  In occasione del centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia, una Special Edition in onore della ricorrenza, ma non solo. I clienti, acquistando la DR2 Tricolore, potranno infatti usufruire di uno sconto di 1000 euro su quella che di fatto è una DR2 versione Luxury.
L’auto, caratterizzata da una particolare livrea grafica verde, rossa e bianca, avrà un prezzo di 7.980 anziché 8.980 euro ( la DR2 Executive costa 9.980 euro).

Anche per DR5 è stata prevista la differenziazione in due versioni, Luxury ed Executive. La 1.6 è disponibile nella sola versione Luxury con interni in tessuto e cerchi in lega da 16″. La 1.8, la 2.0 Automatica e la 2.0 Integrale saranno invece soltanto Executive, con un listino che è rimasto invariato rispetto a quello precedente di marzo 2011.

Su tutta la gamma è previsto come unico optional a pagamento l’impianto GPL, che costa 1.500 euro per la DR1 e DR2 e 2.000 euro per la DR5 (in quest’ultimo caso si può usufruire di un bonus di casa madre di 1.000 euro).

da repubblica.it


Dr interessata a Termini Imerese


DR motor company interessata a Termini Imerese
Azienda molisana conserverebbe l’attuale assetto produttivo
La DR Motor Company di Macchia d’Isernia ha inviato una manifestazione di interesse al Ministero dello Sviluppo Economico per lo stabilimento Fiat di Termini Imerese (Palermo), la cui chiusura e’ prevista per dicembre 2011. Otto sono le aziende interessate.

La proposta dell’azienda molisana – secondo quanto si apprende – sarebbe stata accolta con entusiasmo dalla Regione Sicilia: DR e’ l’unica che conserverebbe l’assetto produttivo di Termini Imerese, in continuita’ con l’attivita’ industriale di Fiat. Non vi sono particolari sul piano di rilancio.


Il marchio Dr raddoppia le vendite nel 2010 in arrivo nuovi modelli


DR Il marchio va a gonfie vele: in arrivo nuovi modelli

Isernia – DR chiude il 2010 con un +112%. Un dato in controtendenza rispetto al mercato italiano (-9%) che conferma il trend di crescita costante che ha caratterizzato i primi tre anni di vita del nuovo brand italiano. Ancora più impfressionante è il risultato di dicembre: + 240%. 10.000 automobili complessivamente immatricolate sono il suggello di tre anni che hanno visto il lancio di altrettanti modelli, DR5, DR1 e DR2, la realizzazione di un nuovo impianto di produzione, la costruzione di un network di vendita che oggi conta 91 shoowroom e che copre l’84% del mercato nazionale, l’implementazione del post–vendita con 110 centri di assistenza. Il 2011 vedrà il lancio delle nuove versioni di DR5 e DR1, il debutto della DR Citywagon e della DR3.


Arriva la Dr3


In arrivo la DR3 nel segmento C

La verve del marchio DR protagonista del Motor Show di Bologna, che sabato prossimo aprirà al pubblico i battenti della 35° edizione . Novità assoluta per la DR3, prima compatta media di segmento C dell’azienda di Macchia d’Isernia, ma altrettanto interesse susciterà la DR1 Electric, versione ibrida della city car che ha fatto conoscere il brand DR al pubblico. Con loro tante altre novità, minuziosi interventi sulla motoristica e la meccanica, sì da perfezionare un prodotto che, assemblato in Cina, viene poi perfezionato e rifinito in Italia.

Nuova e dalle belle linee dinamiche la DR3, una due volumi 5 porte molto spaziosa all’interno e che, sul nostro mercato, debutterà entro il giugno del prossimo anno. Il motore è un 4 cilindri benzina di cilindrata 1.5 e forte di ben 108 CV, che DR rende disponibile anche in versione bi-fuel. Dettagli ulteriori verranno resi noti successivamente. Come anche per la DR1 Electric, altra novità mondiale esposta al Motor Show di Bologna, che segue di un anno esatto il lancio commerciale della DR1 e che ha l’ambizione di porsi come l’auto elettrica più economica al mondo.

Accanto a queste primizie mondiali ci saranno la DR1 in versione Ambassador, con motore 1.3 benzina e inedito cambio robotizzato. Vista la particolare livrea, ne saranno prodotte un migliaio di esemplari. In più c’è una nuova motorizzazione 1.1 da 67 CV nel particolare allestimento Challenge, sempre per la DR1, con assetto e freni specifici, roll-bar e caratteristiche distintive molto particolari. Molto attraente sarà per il pubblico della kermesse felsinea anche la DR1 SW, variante di carrozzeria wagon della city car. DR renderà disponibili tutte queste proposte e soluzioni a partire da marzo 2011.

Novità importanti anche per il SUV DR5, il cui motore 1.6 benzina Euro 5 passa da 108 a 119 CV. I due allestimenti, Confort e Luxury, vantano entrambi i sensori di parcheggio. Omologazione Euro 5 anche per i motori 1.8 benzina da 130 CV e 2.0 benzina da 136 CV, quest’ultimo proposto ora anche con cambio automatico oltre che con la trazione integrale. Di serie queste due motorizzazioni di DR5 vantano interni in pelle nera, cerchi da 18 pollici, nuove minigonne, sensori di parcheggio. Arrivo previsto a febbraio 2011.
da tgcom.it


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