elettrica

Fiat 500e elettrica a Los Angeles


 Debutta a Los Angeles 500e, elettrica americana “in rosso”

Los Angeles (Stati Uniti) – A pile, ma solo americana. Fiat 500e elettrica debutta al Salone di Los Angeles prima di arrvare sulle strade californiane entro la primavera del 2013 e poi negli altri stati che hanno varato ecoincentivi.

Per il momento sono escluse “contaminazioni” a emissioni zero nel Vecchio continente, anche perché è una produzione “in perdita”: Sergio Marchionne aveva già anticipato un “rosso” compreso tra gli 8 ed i 10 mila dollari per ogni modello (che dovrebbe comunque andare in vendita attorno a quota 35.000 dollari).

Fiat 500e ha un’unità elettrica con batteria agli ioni di litio che sviluppa una potenza di 111 cavalli (83 kW). L’autunomia massima dichiarata dal Lingotto è di 160 chilometri. Il tempo di ricarica annunciato è di 4 ore. Al salone americano Fiat presenta anche 500 Abarth cabrio dal motore turbo da 160 cavalli e 500L (anche in versione Trekking).


EnelFast recharge colonnina per ricaricare l’auto


Da Enel la colonnina che ricarica l’auto in mezz’ora
Soluzione innovativa con stazione di 43Kw

Prendere un caffe’ al bar mentre la propria auto si ricarica. Da oggi e’ realta grazie alla super colonnina EnelFast recharge, presentata in anteprima assoluta all’H2Roma. Questa stazione infatti puo’ fornire in circa mezz’ora l’80% di ricarica ad un’auto elettrica offrendo una soluzione veloce ed economica, facilmente integrabili nelle soluzioni Smart Grids che Enel Distribuzione sta sviluppando per rendere piu’ efficienti le reti elettriche e ottimizzare l’integrazione di energia prodotta da fonti rinnovabili.

Rispetto alle soluzioni finora installate da Enel, che consentono la ricarica completa di un’auto in circa 6 ore con la home station (a 3kW) e in circa un’ora presso i punti di ricarica pubblici (a 22kW), la stazione presentata a H2Roma consente la ricarica in meno di mezz’ora (a 43 kW).

La nuova infrastruttura e’ stata presentata questa mattina da Federico Caleno, responsabile Progetti speciali e sviluppo tecnologico di Enel Distribuzione, che ne ha illustrato le caratteristiche tecniche e le prestazioni innovative.

La ricarica veloce a 43 kW in corrente alternata dispone di una alimentazione trifase 400 Vac, 50 Hz e consente una potenza massima erogabile di 43 kW: corrente massima erogabile a 63 A.

La connessionedel veicolo elettrico alla rete di alimentazione in corrente alternata avviene attraverso un cavo di alimentazione e un connettore mobile permanentemente fissati alla stazione. L’accesso allaricarica avviene solo a seguito di identificazione del cliente mediante RFID Card mentre un modem GPRS consente la comunicazione con il Centro di Controllo EMM per abilitazione alle funzionalita’ Smart Grid. Inoltre il Centro di Controllo Enel acquisisce i dati dei consumi necessari a quantificare economicamente l’ammontare da addebitare in bolletta al cliente registrato.

da ansa.it


Test Volvo per ridurre il tempo di ricarica delle auto elettriche


VOLVO RIDUCE IL TEMPO DI RICARICA DELLE AUTO ELETTRICHE A 90′

Un’ora e mezzo per ricariche le batterie delle vetture elettriche. Questo l’obiettivo dei test che Volvo sta effettuando con un nuovo caricatore rapido in grado di ridurre il tempo di ricarica addirittura a 90’. Il nuovo caricabatterie è sei volte più veloce dei dispositivi attualmente a bordo delle vetture.

“Sappiamo che tempi di ricarica brevi e un’ampia autonomia di percorrenza sono fattori essenziali per i potenziali acquirenti di auto elettriche. L’unità di ricarica rapida contribuisce a risolvere il problema conosciuto come ‘ansia da autonomia’, dato che consente di ricaricare più facilmente la vettura durante la giornata. E anche se non si ha tempo sufficiente per un’ora e mezza di ricarica, bastano solo 30 minuti per avere un’autonomia di percorrenza di altri 80 km.” Spiega Lennart Stegland, Vice Presidente Sistemi a Propulsione Elettrica di Volvo Car Corporation.

Il nuovo caricatore verrà installato a fini valutativi su una serie di Volvo C30 Electric. Il nuovo carica-batterie rapido da 22 kW è il primo al mondo alimentato con corrente trifase e ha dimensioni sufficientemente compatte da essere inserito in un’automobile elettrica. Offre all’automobilista la scelta fra due modalità di utilizzo: collegandolo a una presa di corrente trifase da 32A si può avere un’automonia di percorrenza di 80 km in soli 30 minuti. La ricarica completa richiede un’ora e mezza. Se collegato a una normale presa mono-fase da 230 V effettua la ricarica in 8-10 ore, a seconda della corrente disponibile.

“L’utilizzatore può ‘rabboccare’ il pacco-batterie aumentandne il livello di carica una o più volte al giorno. Questo significa che l’autonomia di percorrenza giornaliera può essere restesa notevolmente pur mantenendo invariato il basso costo di gestione rispetto a un’automobile con un motore endotermico convenzionale,” aggiunge Lennart Stegland. “Il fatto di poter offrire ai clienti un numero maggiore di ore di utilizzo quotidiano, indica che le automobili elettriche sono ora una proposta commerciale più attuabile e interessante, sia per il settore pubblico che per il trasporto privato”.

da italpress.com


Renault Twizy


Renault Twizy: il motore elettrico dell’arte contemporanea        

Renault Twizy, l’unico “urban crosser” 100% elettrico, è protagonista della seconda edizione di The Others Torino, innovativo progetto espositivo internazionale dedicato all’arte contemporanea emergente, in programma dal 9 all’11 novembre presso l’antico e suggestivo edificio carcerario torinese Le Nuove, oggi spazio museale permanente.

Con le sue forme futuristiche e irriverenti, le sue dimensioni ultracompatte (poco più di 2 m di lunghezza e solo 1,19 m di larghezza), le linee ironiche e sorprendenti e il suo scattante ed ecologico motore elettrico, Twizy sarà il mezzo di trasporto ufficiale della manifestazione.

The Others, un vero e proprio happening dedicato alla comunità globale dell’arte contemporanea emergente e di tendenza, sarà infatti driven by Renault Twizy: dai primi giorni di novembre e per tutta la durata della manifestazione, quattro Twizy firmate The Others circoleranno per le vie di Torino, in un tour tra le più importanti sedi espositive e culturali della città: dal Castello di Rivoli alla Reggia di Venaria, accompagnando collezionisti, artisti e galleristi alla scoperta delle ultime tendenze dell’arte contemporanea emergente.

Progettata dal designer olandese Laurens Van Den Acker, a cui si deve il nuovo corso dello Stile Renault, Twizy interpreta con le sue linee accattivanti la leggerezza dell’aria e la forza dell’energia. Perfetta sintesi tra originalità e stile, grazie alle Wing Doors che si librano nel cielo come ali di farfalla, alle ruote a vista che si ispirano alle monoposto di Formula 1 e alle linee curve che si abbinano a dettagli che strizzano l’occhio allo stile fashion fatto di nuance contemporanee che animano i sedili, gli interni ed il tetto e si abbinano ai cerchi in lega tono su tono o alle personalizzazioni disponibili per alcuni dettagli.

Dal 9 all’11 novembre, Renault Twizy sarà inoltre in esposizione all’interno de Le Nuove, sede espositiva di The Others, come una vera opera d’arte contemporanea: un mix esplosivo di innovazione e funzionalità, libertà, divertimento ed unicità che inaugura un concetto rivoluzionario di mobilità urbana.

da etribuna.com


Carrozze elettriche Botticelle addio : anche i quadrupedi non andranno in pensione


Botticelle, non ci sarà l’addio ai cavalli
E il Comune butta 300 mila euro
Accantonato il progetto delle carrozze elettriche: avrebbero dovuto mandare in pensione i quadrupedi. Il Campidoglio getta alle ortiche i prototipi finanziati con denaro pubblico

Cavalli sotto sforzo per il brusco calo di temperature, ma paradossalmente la fine del caldo farà star meglio i quadrupedi della Capitale, proprio mentre tramonta il progetto delle botticelle elettriche commissionate dal Comune di Roma al centro universitario della Sapienza dedicato alla ricerca per la mobilità sostenibile ( Pomos). Nella sede di Cisterna di Latina, giacciono in un capannone i prototipi: definitivamente accantonati. Eppure pagati a caro prezzo. L’addio al progetto lo ha confermato il sindaco di Roma Gianni Alemanno che, in una intervista radiofonica, ha chiarito come l’idea fosse stata «scartata dai vetturini», ed ha annunciato invece che il prossimo intervento sulle carrozze sarà l’inserimento di un piccolo motore elettrico «che aiuta la botticella ad andare avanti e non sforza il cavallo». Una scelta fortemente contestata dagli animalisti.

L’addio al progetto elettrico viene visto come un tradimento delle promesse fatte dal sindaco, ma soprattutto come l’ennesimo spreco di denaro pubblico: soldi buttati. Quasi 300 mila euro spesi per lasciare nei capannoni del centro di ricerca la botticella del futuro, quella che, secondo alcuni, avrebbe cancellato la tradizione. Il progetto deve aver fatto non poca paura alla lobby dei vetturini: il risultato ottenuto, un ibrido tra carrozza ed automobile, un oggetto di design dal gusto retrò che non sfigurerebbe come nuovo mezzo di trasporto turistico, viene così tenuto lontano dalla Capitale. Forse per evitare che qualcuno se ne innamori…

«Non si capisce come mai il Comune di Roma, dopo aver affidato l’incarico, si sia completamente disinteressato», dice il responsabile del Pomos Fabio Massimo Frattale Mascioli. «La prima fase consisteva della realizzazione delle vetture: una è stata completata, la seconda è pronta per essere assemblata – dice il professore. Dopo la realizzazione della piccola flotta ci sarebbe stato il secondo passaggio: le infrastrutture di ricarica e gestione, ma non se n’è fatto più nulla», conferma il responsabile.

La botticella ecologica può portare fino a 5 persone, raggiungendo la velocità tipica di una carrozza a cavallo, 25 chilometri orari, con un’autonomia di 30 chilometri. Ma Alemanno ha detto chiaramente proponendo il nuovo progetto: «la tradizione deve andare avanti ma deve esserci rispetto e tutela per gli animali».

Anche la consigliera del Pd capitolino Monica Cirinnà (già delegata alla tutela degli animali nella precedente giunta) si è mobilitata, rilanciando sulla battaglia alla carrozze: «Non si comprende come mai il Campidoglio abbia dimenticato nei capannoni di Cisterna di Latina le macchinette sostitutive delle botticelle». E annuncia: «Ho presentato in proposito una interrogazione urgente al sindaco per conoscere l’intenzione dell’amministrazione comunale circa l’uso e l’entrata in servizio dei nuovi veicoli. Infine torno a sollecitare nuovamente la discussione in aula della delibera di soppressione del servizio pubblico con traino animale».

In una città in cui, da qualche tempo, un tour operator organizza gite per turisti con mezzi alternativi a bus e botticelle – vale a dire apette, vecchie Fiat cinquecento e Vespa Piaggio – il Comune difende a spada tratta le tanto amate carrozze, i suoi conduttori (ridotti ad una ventina) ed il loro corposo business: già perché un giro a cavallo può costare sino a 600 euro.

Niente ultima corsa per il Nestore di sordiana memoria (Alberto Sordi dedicò un film alla professione), ma un aiutino per fare meno fatica forse arriverà: ultima delle invenzioni per andare incontro alle esigenze degli animali senza mortificare tradizione ed affari connessi, spiega il Campidoglio.

Restano intanto da far rispettare con rigore le regole che il Comune – sotto la pressione di un’opinione pubblica sempre meno disposta a tollerare maltrattamenti agli equini – ha stabilito con apposite ordinanze: non troppi turisti a bordo, niente corse con temperature sopra i 35 gradi, ed in ultimo persino la proposta di risarcire i botticellari durante le ondate straordinarie di caldo. Se ne riparlerà, a questo punto la prossima estate. Ma il tema della tutela dei cavalli resta tra i più sentiti: come dimenticare la rissa tra animalisti e vetturini dell’agosto scorso, quando venne scoperta una botticella che portava sei turisti con un cavallo stremato? Tre, alla fine, furono gli arresti.

Appare dunque difficile che il Campidoglio torni sui propri passi e rispolveri il progetto delle botticelle ecologiche. A questo punto, al centro di ricerca universitario non resta che provare a piazzare il prodotto di mobilità alternativa che potrebbe arricchire l’offerta turistica a Roma in qualche altra città. Ma al Pomos sono riluttanti: «Non siamo venditori d’auto», fanno sapere i ricercatori. L’eco-botticella sembra destinata a diventare un pezzo da museo, oltre che un piccolo monumento allo spreco di denaro pubblico e alla conservazione di vecchi interessi corporativi.

Michele Marangon

da corriere.it


Prova dell’elettrica Bmw ActivE


Bmw ActivE, la prova dell’elettrica tedesca
Al posto del ringhio del motore termico offre un sibilo da aereo supersonico. E quando acceleri sembra di stare in Tron

di Alessio Lana

Immagina di salire su una coupé e sentirti su un razzo supersonico. Questo è l’effetto che si prova guidando la Bmw ActivE, concept elettrico basato sulla serie 1 che prefigura i prossimi modelli a impatto zero. È vero, non fa rumore, ma al ringhiare feroce del motore termico sostituisce un sibilare che ti fa sentire come su un aereo: il sedile avvolgente si trasforma in una postazione per piloti, la leva del cambio automatico in una cloche e quando premi il pedale a fondo i 168 cavalli (125 kW) si fanno sentire attaccandoti allo schienale. In parole povere, sei all’interno di Tron anche quando percorri le vie del centro di Milano, come abbiamo noi fatto in occasione di MobilityTech, la due giorni meneghina dedicata alla mobilità elettrica.

Dietro alla leva del cambio il tasto EcoPro permette una guida più cittadina e attenta all’ambiente: il pedale si fa più morbido evitando accelerate infuriate, quelle che consumano di più. Un freno motore molto potente invece rende la guida più fluida: basta prenderci un po’ la mano e si riescono a fare anche lunghi tratti di strada senza mai toccare il pedale del freno: basta lasciare l’acceleratore e l’auto decelera dolcemente fino a fermarsi. Questo perché, come tutte le elettriche, anche la ActivE recupera l’energia in frenata, ma qui l’azione di ricarica si sente molto di più.

Sul quadro, a destra, una lancetta indica al centro Ready, a sinistra Charge e a destra Drive, ovvero quando e quanto stai sfruttando o ricaricando l’energia, mentre il monitor al centro della plancia offre grafici che fanno la gioia dei patiti dei dettagli. Tra miriadi di informazioni, troviamo il classico schema sulla distribuzione dell’energia stile Prius e l’autonomia rimasta. Di base, la Bmw dichiara 160 chilometri con una carica completa, ma sui veicoli del futuro potremo scegliere di estenderla con un motore a benzina da 800 cc.

Ma un razzo è nulla senza prestazioni e così eccola sfrecciare da 0 a 100 in 8,5 secondi, mentre la velocità massima è di 140 km/h. Ma non farti ingannare, è autolimitata: potrebbe fare molto di più. Dopotutto questo è solo un concept.

da GADGET.WIRED.IT


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