elettrica

Riscaldamento infrarossi per Bmw elettriche


Bmw sperimenta riscaldamento a infrarossi per elettriche
La casa avrebbe trovato nuova soluzione per scaldare l’abitacolo

Trovata dalla Bmw la soluzione per mantenere gli occupanti delle auto elettriche al caldo in pieno inverno con i raggi infrarossi. Con l’utilizzo mirato delle radiazioni infrarosse, riferisce Green Car Reports, la Bmw ritiene di poter sviluppare un sistema che diriga il calore direttamente sui passeggeri dei veicoli, senza sprecare energia per scaldare il resto della vettura. Nelle auto a benzina tradizionali, il motore produce molto calore inutilizzato.

Per mantenere la corretta temperatura del motore, il liquido refrigerante e’ fatto circolare nel blocco motore. In inverno, lo stesso liquido refrigerante caldo passa dal motore al radiatore del riscaldamento per mantenere la giusta temperatura dell’abitacolo e per i passeggeri. I motori elettrici, al contrario, sono molto efficienti e producono pochissimo calore in eccesso, e non ne avanza a sufficienza per riscaldare la macchina in inverno. Significa che le case automobilistiche hanno dovuto costruire sistemi di riscaldamento per mantenere la temperatura della cabina e degli occupanti.

Con il sistema di riscaldamento a raggi infrarossi della Bmw e’ invece possibile utilizzare le radiazioni elettromagnetiche.

L’energia termica del riscaldamento a infrarossi si rivela molto piu’ efficiente dei sistemi di riscaldamento conduttivo o convettivo. Inoltre, il sistema puo’ essere utilizzato per riscaldare selettivamente le singole parti di un abitacolo.

Riscalda, cioe’, soltanto la parte della vettura utilizzata dai passeggeri, e non i sedili vuoti. In definitiva, significa meno energia spesa per il riscaldamento della macchina e dei suoi occupanti, quando si viaggia d’inverno. Tuttavia mentre la Bmw studia l’utilizzo di riscaldamento a raggi infrarossi per le future auto elettriche, si ritiene che il passo successivo piu’ probabile sia la pompa di calore che riduce il consumo di energia per il riscaldamento in auto cosi’ tanto da migliorare l’autonomia fino al 30 per cento.

Per ora il sistema a infrarossi e’ ritenuto un sistema di riscaldamento supplementare, offerto come optional, come avviene per i sedili riscaldabili. Per il momento la Bmw non ha in programma di offrire il riscaldamento a raggi infrarossi in una delle sue auto plug-in, ma rivolge i suoi studi a un futuro in cui la diffusione delle auto elettriche indurra’ a non sprecare l’energia della batteria per mantenere caldi i passeggeri negli inverni piu’ freddi.

da ANSA.IT


Mercedes Concept Classe B elettrica


A Parigi Mercedes Concept Classe B elettrica. Lancio in 2014
Si chiamera’ Electric Drive come tutti modelli elettrici futuri

La gamma ‘Electric Drive’ Mercedes-Benz debutta al Salone dell’Automobile di Parigi con la versione elettrica a batteria di Classe B, che sara’ lanciata sul mercato nel 2014. Il Concept Classe-B Electric Drive e’ equipaggiato con un motore elettrico della potenza di 100 kW che, con una vigorosa coppia di 310 Nm, assicura elevata dinamica di marcia e un’autonomia di 200 chilometri. La batteria si ricarica collegandola a una comune presa domestica da 230 Volt o, in alternativa, con la funzione di ricarica rapida che richiede una presa ad alta tensione (400 Volt).

La Concept e’ uno dei primi modelli con il nome ‘Electric Drive’ che caratterizzera’ tutti i futuri modelli elettrici a batteria dei marchi Mercedes-Benz, Mercedes-AMG e Smart. Come tutta la famiglia Classe B, anche la versione Electric Drive a trazione puramente elettrica – precisa una nota della casa – coniuga piacere di guida, comfort e massima funzionalita’. La grandezza e la versatilita’ dell’abitacolo non subiscono variazioni, grazie al cosiddetto Energy Space ricavato nel pianale a monte dell’asse posteriore. E’ qui che trova posto la potente batteria agli ioni di litio, in posizione poco ingombrante, sicura e ottima per mantenere basso il baricentro.

Mercedes-Benz Classe B e’ un’automobile molto versatile, compatibile con i piu’ diversi sistemi di alimentazione: motore a combustione interna, trazione puramente elettrica a batteria o cella a combustibile. L’Energy Space fa della Classe B una ”tuttofare” alla quale Mercedes-Benz affida il compito di aprire la via ai diversi sistemi di propulsione alternativi nel segmento delle compatte Premium. Ideale per la famiglia, Classe-B Electric Drive sara’ lanciata sul mercato nel 2014.

Al Salone di Parigi debutteranno anche le versioni di serie di Mercedes-Benz SLS AMG Coupe’ Electric Drive e di Smart BRABUS electric drive.

da ANSA.IT


Peugeot 508 RXH : ibrida diesel


Peugeot 508 RXH: Due fave ma un solo piccione
É la prima ibrida in cui l’elettrico è abbinato ad un motore Diesel e per di più ha la trazione integrale. Una soluzione geniale e con parecchio futuro, che necessità però di qualche affinamento.

di Benjiamin Albertalli

Succederà anche a voi, anche se non sarà la prima volta che la utilizzate. Da qualche parte inizierà a suonare un avvisatore acustico (ma sarebbe più adeguato definirlo d’allarme) pronto a segnalarvi che accendendola o tentando di partire avete sbagliato qualcosa; o semplicemente che l’avete fatto talmente in fretta che lei non è nemmeno riuscita a realizzarlo.

Occorre pazienza, niente fretta e soprattutto nervi saldi per non odiare tutti quei “bip” che disturberanno l’aria di quiete che si respira seduti sulle pregevoli poltrone della 508. Quiete, si perché una volta in viaggio la sensazione è davvero delle più piacevoli, in autostrada. Talmente silenziosa da farvi pensare di essere sordi, sorvola e archivia buche e giunzioni con una tale souplesse come solo gli assetti francesi e poche altre ammiraglie sanno fare. Ma facciamo un passo indietro, perché questo tipo di mestiere lo sapeva fare anche una normale 508.

Questa invece è una RXH. Bene: cosa significa? In realtà sappiamo solo anche noi che la H sta per ibrido. La X, forse, per trazione integrale. Una ibrida a trazione integrale quindi, con in più la primizia di essere la prima ibrida al mondo che invece di avere un motore a benzina è abbinata ad un Diesel. Tanta tecnologia e tanta inventiva, non c’è che dire… Ma funziona? Ni. Iniziamo con i consumi: in autostrada ad andature umane occorrono mediamente tra i 6 ed i 7 litri ogni 100 km.

Come prevedibile, poiché in questo contesto il beneficio dell’ibrido è praticamente impercettibile. Abbandonata l’autostrada e con la batteria ben carica il motore elettrico da 37 cavalli, che trasmette potenza esclusivamente alle ruote posteriori, ha una forza giusta giusta per spostare i 1’770 chili dell’automobile e si dimostra positivamente longevo. Il problema è che d’estate spegne automaticamente il climatizzatore: quando si superano i trenta gradi in città diventa un vero inferno.

E pensare che un tempo doveva soffrire solo chi voleva apparire… Ma d’altro canto è pur vero che anche oggi le ibride sono fatte più per apparire che per salvare il pianeta. Durante il nostro test sui consumi, in ogni caso, abbiamo constatato che per nell’utilizzo medio richiede poco meno di sei litri ogni 100 chilometri. Un valore sicuramente basso ma non tale da far gridare alla rivoluzione, anche perché raggiunto da concorrenza non ibrida con pari prestazioni.

Oltre all’ibrido c’è però l’altro valore aggiunto: quello della trazione integrale. Come detto il propulsore a gasolio agisce sulle ruote anteriori mentre quello elettrico sulle posteriori. Questo tipo di trazione è inseribile manualmente mediante un selettore ubicato sul tunnel centrale e garantisce la sufficiente motricità in caso di neve ma non grandi uscite in fuoristrada, contrariamente a quanto potrebbe forse suggerire la caratterizzazione estetica. Vantaggio è che durante una guida brillante si esce sempre con sicurezza dalle curve veloci.

In questo contesto si apprezza poi la presenza  del cambio robotizzato con dei rapporti veri e proprio al posto di un classico “variazione continua”, conferendo forse per la prima volta ad un’ibrida la sensazione di star guidando un’automobile e non un elettrodomestico. Il rovescio della medaglia è che la sua lentezza di funzionamento rende poco piacevoli e beccheggianti persino le tranquille riprese autostradali

Bisogna riconoscerlo: la Peugeot è stata molto pionieristica nell’aver portato per prima sul mercato una ibrida finalmente abbinata ad un motore a gasolio. Diciamo finalmente poiché, secondo noi, si tratta di una combinazione azzeccata e con parecchio futuro, ed il fatto di avere la trazione integrale non è che un vantaggio per un mercato come quello elvetico. Purtroppo a volte capita che non tutte le “prime” siano necessariamente anche “buone”, e questo concetto ha ben più di qualche potenziale che però necessita ancora di qualche perfezionamento.

Del resto, anche la Golf e i motori Diesel non sono subito decollati, mentre oggi si trovano sul tetto del mondo. Una seconda generazione di questo concetto è quindi attesa a braccia aperte. Ma con qualche avvisatore acustico in meno, se possibile.

Modello    Peugeot 508
Versione    RXH
Motore    4 cilindri in linea turbodiesel + elettrico sincrono
Cilindrata    1’997 cc
Potenza    200 cv @ 3’850 giri/min.
Coppia    450 Nm @ – giri/min.
Trasmissione    Cambio robotizzato a sei rapporti, trazione anteriore (solo Diesel), posteriore (solo elettrico) o integrale (combinato)
Massa a vuoto    1’770 kg
Accelerazione 0-100 km/h    8,8 secondi (dichiarato)
Velocità massima    213 km/h (dichiarato)
Consumo medio    4,1 L/100 km (dichiarato)

da tio.ch


Car sharing ecocompatibile a Napoli


Napoli: arriva il car sharing ecocompatibile, dal 2013 auto e bici elettriche

“La scelta di puntare sulla mobilita’ elettrica – spiega Siniscalco – consente agli utenti di Bee non solo di essere liberi dall’oppressione della macchina privata, ma anche di contribuire alla salute dell’ambiente. Le auto elettriche sono a emissioni zero, ma soprattutto ogni vettura in sharing soddisfa potenzialmente le necessita’ di circa 100 utenti, il che significa 99 auto in strada in meno per ogni Bee”.

Nhp prevede di estendere il servizio a circa 250 veicoli entro il 2014, “cifra ideale per servire il bacino di utenza di una citta’ come Napoli” e che garantirebbe circa 25mila automobili ‘tradizionali’ in meno nelle strade della citta’. Il progetto ha ricevuto la ‘benedizione’ del Comune di Napoli, rappresentato dall’assessore alla Mobilita’ Anna Donati in occasione della presentazione del progetto al World Urban Forum tenuto negli spazi della Mostra d’Oltremare. Le auto elettriche, cosi’ come previsto dai provvedimenti dell’Amministrazione gia’ adottati, potranno accedere alle zone a traffico limitato e alle corsie preferenziali mentre le bici transiteranno liberamente nelle aree pedonali.

“Gli aspetti interessanti del progetto – spiega Donati all’Adnkronos – sono il car sharing, un sistema che evita l’acquisto dell’auto a favore di un noleggio facile, e il fatto che il veicolo sia completamente elettrico che per noi e’ un valore aggiunto. E’ un progetto che sosteniamo e che vogliamo incoraggiare perche’ e’ un modo per avere meno auto in strada e in sosta, contribuendo cosi’ a decongestionare la citta'”

da adnkronos


La nuova Papamobile elettrica


Vaticano a emissioni zero, ecco la nuova auto del Papa 100% elettrica
Il parco macchine della Santa Sede sempre più ‘verde’, la Renault presenta a Benedetto XVI il modello ecologico (e bianco) creato appositamente per lui

Con la presentazione avvenuta questa mattina di due vetture Renault completamente elettriche messe a disposizione del Papa dalla casa francese, in Vaticano ora c’è un vero e proprio parco di auto elettriche fornito da alcune dei più noti marchi automobilistici del mondo.

Nella sede della Radio Vaticana, il direttore della Sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi insieme a Jacques Bousquet, presidente di Renault Italia e ai rappresentanti di Enel – che ha messo a disposizione le colonnine di ricarica delle auto – hanno illustrato i due modelli unici costruiti appositamente per la Santa Sede, uno per il Papa di colore bianco, l’altro blu a disposizione della Gendarmeria.

In particolare, la macchina papale verrà utilizzata per circolare all’interno del Vaticano e per questo non è dotata di particolari protezioni corazzate, come ha spiegato lo stesso Lombardi. La macchina è al 100% elettrica, ha una velocità massima di 90 km/h, ha zero emissioni inquinanti e zero emissioni acustiche.

Sono invece sei le colonnine di ricarica messe a disposizione dall’Enel, tre in Vaticano e tre a Castel Gandolfo. Le due vetture della Renault si vanno a sommare a diverse altre macchine, una parte elettriche, già a disposizione della Santa Sede. In particolare le papamobile sono costruite dalla Mercedes.

La Renault ha provato a fare uno studio per una papamobile completamente elettrica, ma ci sono problemi di peso e di accelerazione che devono ancora essere risolti. Tra le altre macchine elettriche in Vaticano, 2 smart – ancora Mercedes – sono già in uso da parte della Gendarmeria vaticana, altre due ‘golf car’ della Chrysler sono invece in funzione nei giardini di Castel Gandolfo. Un’altra macchina elettrica è utilizzata dalla Sala stampa vaticana.

Padre Lombardi ha spiegato che l’introduzione di questi veicoli corrisponde al magistero del Papa in favore della tutela dell’ambiente. ”Il Papa – ha detto Lombardi – vede positivamente tutti gli sforzi, anche tecnologici, per difendere l’ambiente”. Lombardi ha ricordato l’impegno del Vaticano in quest’ambito soprattutto in riferimento allo sviluppo di energie rinnovabili per alimentare i diversi servizi della Santa Sede.

da ADNKRONOS


Convegno “Auto elettrica: futuro e soluzioni per la ricarica”


“Auto Elettrica: futuro e soluzioni per la ricarica”, se ne parlerà in un convegno

Il meglio della tecnologia pulita su quattro ruote al convegno di Vega Formazione “Auto elettrica: futuro e soluzioni per la ricarica”. L’appuntamento e’ per giovedì 13 settembre all’Istituto Cardinal Urbani di Zelarino – Venezia. La scenografia del pomeriggio formativo vedra’ l’esposizione delle auto elettriche e delle colonnine dì ricarica più diffuse nel mercato.

Sono le auto elettriche più diffuse al momento. Il meglio della tecnologia pulita su quattro ruote. Ecco perché Vega Formazione in collaborazione con Vega Engineering le porterà in esposizione al Convegno tecnico gratuito dal titolo “Auto Elettrica: futuro e soluzioni per la ricarica” che si svolgerà giovedì 13 settembre – a partire dalle ore 14 – all’Istituto Cardinal Urbani di Zelarino – Venezia .

Si tratta della Citroen C-0, della Renault Twizzy, della Smart elettrica, della Smart bici elettrica, Opel Ampera, Audi Q5 Ibrida e Chevrolet Volt. Questa la scenografia del pomeriggio formativo sulla mobilità sostenibile per parlare concretamente degli spostamenti con i veicoli elettrici che saranno la quotidianità dei prossimi anni.

Ma, per accedere a questa nuova era, occorre essere preparati sia dal punto di vista tecnologico che culturale. Per tale ragione Vega Formazione ha voluto organizzare un simposio formativo dedicato a progettisti e installatori di impianti, energy manager, responsabili di uffici tecnici pubblici e privati e agli addetti interessati al nuovo mercato dell’auto elettrica.

Scopo del convegno è quello di porre l’attenzione sull’importanza di rendere disponibile l’accesso all’energia per ricaricare i veicoli elettrici, ovunque e in qualsiasi momento; e sull’indispensabile ed adeguata predisposizione della rete distributiva; in particolar modo dovranno essere realizzati appositi impianti e stazioni di ricarica.

Così, accanto agli approfondimenti tecnici dei relatori, ci sarà anche la possibilità di toccare con mano il frutto delle nuove tecnologie applicate alla mobilità sostenibile grazie all’esposizione di alcuni tra i modelli più diffusi di auto elettrica e di sistemi di ricarica. L’evento si svolgerà giovedì 13 settembre all’Istituto Cardinal Urbani di Mestre con la partecipazione di due delle voci più autorevoli in tema di mobilità e di ecosostenibilità nel territorio veneziano: interverranno, infatti, Ugo Bergamo e Gianfranco Bettin, rispettivamente Assessore alla Mobilità e ai Trasporti, e Assessore all’Ambiente del Comune di Venezia.

L’evento si svolge con il patrocinio dell’Ordine degli Ingegneri, dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e del Collegio dei Periti Industriali della Provincia di Venezia.

di Marilisa Romagno

da ALTERNATIVASOSTENIBILE.IT


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