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Fiat 500s


Aperti ordini di 500s, la “maschia” da 13.750 euro

Torino – Berlina o cabrio, Fiat 500s è la versione “maschia” della citiycar del Lingotto. Che è ordinabile a partire da 13.750 euro per la versione equipaggiata con il motore da 1.2 litri da 69 cavalli.

Il “suo” pubblico è giovane e prevalentemente maschile: il modello è caratterizzato da un look sportivo (cerchi in lega dal design particolare, spoiler posteriore, nuove minigonne laterali, paraurti sportivo specifico, vetri privacy e finiture ‘dark chrome) e una ricca dotazione di serie (nuovi ed esclusivi sedili sportivi con cuciture rosse e logo ’500S’, volante racing, pomello del cambio specifico e plancia con trattamento Matt Silver all’interno dell’abitacolo) che include il climatizzatore manuale, sistema Blue&MeTM con comandi radio sul volante e specchi elettrici.

Le altre motorizzazioni disponibili sono lo 0.9 TwinAir da 85 cavalli, l’1.4 16v da 100 e l’1.3 Multijet 16v da 95. Nove le tinte tra cui scegliere per la carrozzeria: bianco Gelato, rosso Passione, grigio Carrara, nero Vesuvio, grigio Pompei, grigio Colosseo, blu Mediterraneo, nero opaco Stealth e il tristrato Bianco perla.


Casalnuovo Napoli i collaudatori della Fiat vengono rapinati


Rapina-incubo per collaudatori della Fiat
aggrediti alla fine di un giro di prova

CASALNUOVO – Collaudatori della Fiat minacciati e rapinati, i vetri delle vetture appena prodotte mandati in frantumi dalla violenza dei malviventi. È già dura da sola la vita dei test-driver, i cosiddetti «mangia chilometri», operai che provano su strada le vetture sfornate dalla fabbrica di Pomigliano e dagli altri impianti del gruppo torinese.

Ma ciò che è successo alle quattro di ieri rende questo quadro davvero a tinte fosche. Alcuni test driver dell’impianto automobilistico sono stati rapinati mentre stavano andando a prendere il caffè in un bar di Tavernanova di Casalnuovo, a poca distanza dallo stabilimento, in via Nazionale delle Puglie.

I collaudatori si erano concessi cinque minuti di pausa al termine di un lungo giro, a bordo delle nuove vetture Fiat, due nuove Panda e una 500. Un collaudo durato tutta la notte per le strade dell’hinterland.

A un certo punto però quattro delinquenti, due di loro erano armati di pistole, hanno fatto irruzione. E non si sono limitati a rubare i portafogli degli operai di Pomigliano, vestiti con le inconfondibili tute Fiat. Per intimidire le vittime i criminali hanno rotto a colpi di mazza i finestrini di una delle vetture, ancora in fase di collaudo, una Fiat 500. I rapinatori sono anche entrati nel bar, seminando il panico tra gli avventori terrorizzati.

Secondo le prime ricostruzioni avrebbero sottratto dalla cassa dell’esercizio circa 600 euro.
Resta il giallo sull’episodio consumato ai danni dei collaudatori Fiat e delle automobili che stavano provando. La sequenza è di quelle da cinema nero. Un paio d’ore prima dell’alba i collaudatori, tre in tutto, si fermano davanti a un bar della frazione di Tavernanova di Casalnuovo.

Due di loro scendono dalle rispettive Panda. Il terzo resta in auto, una Fiat 500. All’improvviso entrano in scena tre brutti ceffi, a volto scoperto. Due sono armati di pistola. Il terzo impugna una mazza di ferro. Un quarto aspetta alla guida di un’auto, un’Alfa Romeo 156. I rapinatori armati fanno stendere a terra i due collaudatori appena scesi dalle vetture in prova, Michele Scognamillio e Marco Cammarota, di 47 e 35 anni, entrambi di Fuorigrotta.

I delinquenti gli strappano telefonini e portafogli. Il terzo test driver, Raffaele Carciello, 48 anni, di Pomigliano, rimasto nella sua auto da provare, tenta di fuggire. Rimette in moto. Ma il rapinatore armato di mazza se ne accorge, fa un balzo improvviso e sferra un colpo su un finestrino della 500.

Il vetro va in frantumi ma fortunatamente Cerciello riesce a far partire la vettura e scappa a tutta velocità. Dopo pochi minuti il test driver giunge sano e salvo nella Fiat di Pomigliano, al sicuro. Ma la rapina nel frattempo prosegue. Dopo aver immobilizzato i collaudatori Fiat la banda fa irruzione nel bar. I criminali puntano le armi sul cassiere e si fanno consegnare una mazzetta di banconote.

Prima di scappare prendono anche un vassoio di cornetti. «Anche questo è nostro» gridano in dialetto. Quindi la fuga.


Fiat multata dall’Antitrust per la pubblicità della benzina ad un euro


LA FIAT E LO SPOT SULLA BENZINA A 1 EURO.
ARRIVA LA MULTA DELL’ANTITRUST

ROMA – La Fiat non può mantenere la sua promessa. Lo spot con cui si impegnava a bloccare il prezzo del carburante a 1 euro a litro per tre anni a vantaggio dei suoi clienti, è costato all’azienda una multa di 200mila euro. L’antitrust ha deciso di penalizzare il Lingotto parlando dell’iniziativa nei termini di: «uno spot scorretto» Grazie alla partnership con IP, il marchio automobilistico ha bloccato il prezzo di benzina e gasolio a solo 1 euro al litro, fino al 31 dicembre 2015, annullando così l’effetto “caro petrolio” e riportando i prezzi dei due combustibili al 1999. L’offerta prevede che all’atto dell’acquisto di una nuova vettura Fiat, il cliente riceva una card attivata dal Concessionario e collegata a un codice. Secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato la pubblicità risulta ”scorretta”. L’Antitrust, in particolare, ha rilevato che non è ”immediatamente percepibile” l’esistenza di soglie massime di litri di carburante fruibili al prezzo promozionale.

da leggo.it


Debutto di Fiat in India nel 2013


FIAT  Lingotto prepara debutto di Fiat in India a fine 2013

Torino – Jeep alla conquista dell’India. Lo ha deciso la filiale locale di Fiat Group Automobiles (FGAIPL, una controllata costituita nel marzo di quest’anno) che ha anche ufficializzato non solo l’aumento del numero dei concessionari (che arriverà a 120 entro il 2013) ma anche il debutto di 9 modelli, tra nuovi o “significativamente rinnovati”. Tra questi sicuramente Jeep Wrangler e Jeep Grand Cherokee che saranno importate verso la fine del prossimo anno.

Le vetture a marchio Jeep verranno commercializzati attraverso una rete Jeep che si baserà sul servizio di assistenza e ricambi offerto dalla rete di concessionari Fiat. L’azienda espanderà la produzione interna per includere la nuova Fiat Linea e la nuova Fiat Punto. Fiat intende inoltre avviare “importanti iniziative di marketing” in India per migliorare la percezione del marchio. Parte dei concessionari Fiat-Chrysler saranno dotati di un Fiat Caffè, che offrirà ai clienti l’opportunità di conoscere il patrimonio del Lingotto e anche di mostrare innovazioni tecnologiche a livello mondiale del Gruppo Fiat.

 


Fiat Panda 4×4 Monster Truck


FIAT  Panda 4×4 al “cubo” in versione Monster Truck

Torino – Adesso è anche Monster Truck. È l’ultima versione di Fiat Panda 4×4, in questo caso protagonista di uno spot pubblicitario che debutterà nel 2013 all’insegna del motto “’Nuova Panda, esageratamente Panda”.

Panda Monster Truck è un prototipo realizzato da Fiat in collaborazione con Mercurio Cinematografica, lo scenografo Andrea Faini e L’Officina di Fabio Gementi. La versione Monster Truck unisce una Panda 4×4 al pianale di una Jeep CJ7 4200 ed è dotata di ruote da trattore stradale con gomme “High Speed” del diametro di 1,50 metri e larghe 50 centimetri tramite delle flange in ferro pieno tornite appositamente.

Il risultato finale è una Panda “big foot” alta quasi 4 metri (3,9 per la precisione, misurata “al garrese”), lunga 3,80 e larga 2,50. Per realizzarlo sono state impiegate poco più di due settimane di lavoro ponendo la massima cura nel collegare tra le due vetture il sistema di sterzo e la frizione, l’acceleratore e i freni.


Marchionne non posso dire ai lavoratori di Fiat nel mondo che devono mantenere i loro colleghi italiani


Marchionne: non posso dire ai lavoratori di Fiat nel mondo che devono mantenere i loro colleghi italiani

«Dei 4,1 miliardi di utile operativo che abbiamo dichiarato nel 2011, non un solo euro è venuto da questo Paese (l’Italia, ndr) – non uno». Inizia così il passaggio più duro dell’intervista che Sergio Marchionne, ceo di Chysler e Fiat (confermato oggi numero uno di Acea), ha rilasciato a Bill Emmot. L’occasione: la proiezione in anteprima privata del nuovo film di Bill Emmott e Annalisa Piras, «Girlfriend in a coma».

L’Italia messa a nudo
Il film, mostrato a pochi eletti tra Londra e New York, è un documento assai critico sull’Italia di oggi. Critiche a cui no si è sottratto, come era forse prevedibile, lo stesso Marchionne. Che commentando la pellicola, ha colto l’occasione per aggiungere il suo punto di vista sull’Italia, vista in questo caso da un manager al lavoro in un gruppo internazionale.

Il messaggio ai lavoratori italiani
«Abbiamo – ha detto Marchionne a Emmott – più di 260mila dipendenti nel mondo. All’incirca 80mila in Italia. Non posso dire agli altri 180mila che il loro ruolo nella vita è quello di fornire un sussidio a un sistema inefficiente, non-competitivo e sub-ottimale. Non posso».

da ilsole24ore.com


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