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Nuovo Fiat Strada 2012


Nuovo Fiat Strada pickup moda e lavoro insieme
La casa del Lingotto rinnova il suo veicolo da lavoro leggero equipaggiato con il propulsore 1.300cc  Multijet 16v Euro 5 da 95 cavalli negli allestimenti Working, Trekking, Adventure e tre carrozzerie, Cabina Corta, Lunga e Doppia

Non avrà certo il blasone né l’appeal dei grandi pickup americani ma l’estetica e, soprattutto la sostanza, non sono certo da meno. Per non parlare poi dei costi, sia di acquisto che di gestione, decisamente inferiori rispetto ai cugini extralarge. Tutto questo è il nuovo Fiat Strada, veicolo commerciale leggero prodotto nello stabilimento brasiliano Fiasa a Betim leader del segmento nel mercato sudamericano e che lo scorso anno con 127.800 unità è risultato il secondo modello di Fiat Professional più venduto dopo il Ducato.

Fiat Strada è disponibile in tre allestimenti Working, Trekking, Adventure e tre carrozzerie, Cabina Corta, Lunga e Doppia per un totale di sei versioni e la novità più rilevante è l’arrivo della cabina Doppia (Working e Adventure), capace di accogliere comodamente 4 persone mantenendo una capacità di carico fino a 650 chilogrammi. Insomma un veicolo in grado di soddisfare le esigenze lavorative e che al tempo stesso può essere utilizzato per il tempo libero.

La versione Working a cabina singola invece è dedicata a chi desidera un veicolo da lavoro compatto ma capace e sfruttabile al meglio in tutte le sue caratteristiche lunghezza 4409 mm (4457 mm per versione Adventure), larghezza 1664 (1740 mm per versioni Adventure), e con un passo di 2718 mm mentre il cassone posteriore misura 1.685 mm in lunghezza (1332 mm nelle versioni con cabina lunga, 1082 nelle versioni cabina doppia), 1300 mm in larghezza (1070 mm tra i passaruota), e la  portata utile compreso il conducente , a seconda delle versioni va da 630 a 705 kg (peso totale a terra 1915 kg, rimorchiabile 1.000 kg).

Inoltre la ribaltina posteriore, rivestita in materiale antiscivolo, è abbattibile a 90° ed ora anche asportabile, e può sopportare un peso di 300 kg. Da segnalare poi che per un impiego in condizioni più impegnative è disponibile il differenziale E-Locker (Electronic Locking Differential) capace di districarsi agevolmente anche in condizioni di scarsa aderenza. La scelta del propulsore è caduta sull’efficiente 1.300cc  Multijet 16v Euro 5 da 95 cavalli con una coppia di 200 Nm con consumi fino a 5,3 litri/100 km sul ciclo combinato. Curati e rifiniti anche gli interni che offrono spazio e comfort per tutti gli occupanti e che possono essere personalizzati con una lunga serie di optional. L’allestimento Strada è equipaggiato di serie con una nuova strumentazione con trip computer, volante regolabile in altezza (Trekking ed Adventure), specchio esterno regolabile manualmente dall’interno, Abs a cui si aggiungono sulla versione Adventure, climatizzatore, fari fendinebbia, ruote in lega con pneumatici maggiorati e tassellati da 205/65 R15. Il listino prezzi (Iva esclusa) parte da 12.900 euro per la versione Working Cabina Singola per raggiungere i 16.000 euro della versione top di gamma Adventure Cabina Doppia

da repubblica.it


Fiat Balilla protagonista a Auto e Moto del Passato a Ferrara


A Ferrara omaggio alla Balilla, l’universo
del rally in mostra a Brescia e molto altro
Guida a tutti gli appuntamenti del fine settimana

MILANO- È dedicata alla Fiat Balilla nel suo ottantesimo compleanno la 19° edizione di «Auto e Moto del Passato» il 28 e 29 gennaio presso Ferrara Fiere. Oltre 400 gli espositori presenti con ricambi, auto, moto, bici, trattori e modellismo, che occuperanno i 4 padiglioni del quartiere fieristico estense. Per il pubblico saranno esposte varie versioni della Balilla, nata nel 1932 quando il crollo di Wall Street aveva abbattuto il mercato automobilistico tanto da dover ridurre le produzioni del 50%: un percorso fotografico accompagnerà attraverso la storia di questo modello presentato al Salone Internazionale dell‘Auto di Milano come prima vera utilitaria in grado di sfidare la crisi economica. Ma questa non è l’unica tematica della manifestazione: per gli appassionati di motociclismo nasce una nuova area denominata «Moto e Mito», un’esposizione di moto da cross che affiancherà una mostra dedicata al 16 volte campione nazionale Emilio Ostorero, tuttora pilota italiano col maggior numero di allori.
LA GARA SEGRETA -Il week end è atteso dagli appassionati di gare d’epoca invernali per il Winter Trial, dodicesima edizione di questo appuntamento che parte dall’Olanda nei pressi di Maastricht, per arrivare in Austria o in Italia: sì, perché una delle caratteristiche della gara è che il programma e roadbook non saranno svelati fino all’ultimo. All’evento sono iscritti 60 equipaggi da tutta Europa, fra cui grandi campioni che con neve e ghiaccio ci sanno veramente fare, come Walter Rorhl e Gijls Van Lennep dato per favorito.

PER I FANATICI DEGLI HI-FI-A Castellaneta, in provincia di Taranto, 1° Mega Sound Tuning, che come lascia intendere il titolo è un raduno con categoria Soft- Hard- Extreme- No Limits, ma che prevede anche una esposizione di auto e moto d’epoca con premi speciali.

LA FIERA DEL RALLY-A Brescia, a BrixiaExpo, grande debutto di Exporally, la prima fiera interamente dedicata al rally che rappresenta il punto di partenza della stagione agonistica sia per gli operatori che per gli appassionati di questo sport. La due giorni prevede presentazioni e premiazioni di campionati e trofei, convegni e incontri, e un’area usato con esposizione di vetture da corsa e sportive.

Savina Confaloni da corriere.it


Marchionne striglia i concessionari americani


Fiat: Marchionne ammonisce concessionari Usa
“Molti concessionari non fanno il loro dovere. Non fanno nemmeno la telefonata di follow up al cliente che ha appena comprato l’auto. Non trattano il cliente con la dignita’ che meritano”.

Lo ha dichiarato Sergio Marchionne, a.d. del gruppo Fiat-Chrysler. Si legge infatti sul Corriere della Sera che ora nel mirino di Marchionne sarebbero finiti i concessionari della casa americana. L’indagine Jd Power’s sulla soddisfazione dei clienti che hanno acquistato una vettura colloca infatti i marchi di punta del gruppo, Jeep, Dodge e Ram, in tre dei quattro posti di coda di questa classifica.

Chrysler ha sospeso “Dealer Standards”, il programma introdotto proprio da Marchionne alla fine del 2009 per migliorare e rendere piu’ omogenee le showroom dei concessionari che, a questo fine, ricevevano da Auburn Hills un contributo di circa 200 mila dollari per trimestre. Tutto cancellato e da rinegoziare su basi nuove perche’, tuona Marchionne, “non puo’ bastare riempire un modulo per ottenere i contributi: mi devono far vedere i risultati”.


La Fiat Panda e le porte aperte di sabato e domenica 28 e 19 gennaio 2012


Fiat Panda, porte aperte 28 e 29 gennaio

Con un “porte aperte”, in programma il 28 e 29 gennaio, inizia la commercializzazione della nuova Panda presso i 685 punti vendita della rete Fiat in Italia. In ogni showroom il grande pubblico avrà la possibilità sia di conoscere da vicino la nuova vettura, sia di poterla provare su strada. Disponile con trazione anteriore, la nuova Panda offre una gamma ampia e articolata che nasce incrociando 3 allestimenti (Pop, Easy e Lounge), 10 colori di carrozzeria, 9 ambienti interni e 2 cerchi in lega da 14 e 15 pollici. Il tutto reso ancora più interessante dalla gamma motori, tutti campioni di prestazioni, consumi ed emissioni. Tra questi spicca il 0.9 TwinAir Turbo da 85 CV e Start&Stop di serie, nominato “International Engine of the Year 2011″. Completano l’offerta il turbodiesel 1.3 Multijet II da 75 CV con Start&Stop di serie e il rinnovato benzina 1.2 Fire da 69 CV.

Il listino prezzi (chiavi in mano) parte da 10.200 euro per la versione Pop 1.2 69 CV: si tratta di un prezzo competitivo che rende accessibile l’acquisto della nuova Fiat Panda diventando così la sintesi perfetta tra prima e seconda vettura, una nuova soluzione intelligente soprattutto in un momento incerto sul piano economico come quello attuale.

Tra le novità che accompagnano questa prima fase di commercializzazione spicca il “Panda 100 x 100″, un finanziamento innovativo che consente a chiunque di far parte del “rinnovato mondo Panda” con soli 100 euro al mese per 100 mesi con un minimo anticipo.
Realizzato da Fiat e Sava, questa soluzione finanziaria si dimostra un vero e proprio “Finanziamento Anti Crisi” che garantisce accessibilità grazie alle rate di importo contenuto ed un TAN molto competitivo al 2,75%. Ovviamente, a scelta del cliente, la durata può essere ridotta fino a 24 mesi.
Inoltre, “Panda 100 x 100″ prevede il Prestito Protetto, la tutela assicurativa che copre, in caso di perdita di lavoro, il pagamento delle rate: una sicurezza che di questi tempi è particolarmente apprezzata dai clienti. Infine, grazie alla forte accessibilità dovuta a importo rata molto contenuto e TAN agevolato, l’offerta finanziaria può essere completata inserendo servizi assicurativi e di estensione di garanzia nel finanziamento stesso, garantendo così contenuti esclusivi per il cliente.
Accompagna il “porte aperte” di questo week end il nuovo cortometraggio di 90″ dedicato alla nuova vettura e agli uomini e alle donne che la costruiscono nello stabilimento campano. Lo spot dal forte impatto emotivo abbandona il tradizionale linguaggio commerciale per esprimere l’approccio con cui Fiat sta lavorando per il domani e raccontare l’Italia che piace, quella che si fonda sul talento, la passione, la creatività e sulla voglia di costruire cose ben fatte. Proprio come la nuova Panda.


Lo spot della Fiat Panda 2012 è identico a quello della Jeep Grand Cherokee 2011


1- AIUTO! È PARTITA UNA NUOVA CAMPAGNA PER LA FIAT PANDA: “LE COSE CHE COSTRUIAMO CI RENDONO CIÒ CHE SIAMO. QUESTA E’ L’ITALIA CHE CI PIACE”. E LA RETE L’AFFONDA – 2- SE DA UN LATO, NON E’ TROPPO SIMPATICO CHE PROPRIO MARPIONNE DOPO L’ACCORDO CON LA CHRYSLER, DOPO I FATTI DI POMIGLIANO E LA CHIUSURA DI TERMINI IMERESE, DOPO GLI SCONTRI CON LA FIOM, VENGA A FARCI LA LEZIONCINA SULL’ITALIA CHE PIACE – 3- DALL’ALTRO, FANNO NOTARE CHE QUESTO SPOT SIA IN REALTA’ LA FOTOCOPIA DI UN ALTRO SPOT, QUELLO PER IL GRAND CHEROKEE, USCITO SOLO L’ANNO SCORSO IN AMERICA – 4- NON L’HANNO COPIATO PERCHÈ ERA UNO SPOT RIUSCITO, MA PERCHÈ FANNO PARTE DELLA STESSA MULTINAZIONALE E PER ENTRAMBI I PRODOTTI PROGETTATA UN’UNICA CAMPAGNA – 5- ALTRO CHE ORGOGLIO NAZIONALE! RIDATECI I VECCHI SPOT DELLA COCA COLA, ALLORA…

Marco Giusti per il Manifesto

“Le cose che costruiamo ci rendono ciò che siamo. Nuova Fiat Panda. Questa e’ l’Italia che ci piace”. Aiuto! E’ partita una nuova campagna per la Fiat Panda che non solo parte proprio da Pomigliano (ci sono andati, c’e’ anche la scritta, regolare), ma che in ben 90 secondi di spot ci cuce un patriottico ritratto del nostro paese e del perche’ dovremmo essere orgogliosi di essere italiani e di comprare auto italiane. Boh? Ovvio che tutto cio’ in soli tre-quattro giorni abbia gia’ alimentato un violento dibattito in rete sia sul tipo di messaggio che Marchionne e la Fiat ci vogliono far capire sia sull’ipocrisia di questo tipo di comunicazione.

Diciamo che, in generale, non e’ troppo simpatico che proprio la Fiat, dopo l’accordo con la Chrysler, dopo i fatti di Termini Imerese e di Pomigliano, dopo gli scontri con la Fiom, venga a farci la lezioncina sull’Italia che piace. Molti in rete, e questa e’ la parte piu’ assurda e divertente, fanno notare che inoltre questo spot altamente patriottico, con trionfo di tricolori e di piazze d’Italia, nemmeno fossimo ancora in mezzo ai festeggiamenti per i 150 anni dell’Unita’, sia in realta’ la fotocopia di un altro spot, quello per il Grand Cherokee, uscito solo l’anno scorso in America.

E, purtroppo, e’ vero. C’e’ lo stesso martello iniziale che li’ batte i chiodi dei binari delle grandi ferrovie del paese e qui nelle nostre fabbriche, c’e’ lo stesso tipo di concetto di orgoglio nazionale e c’e', soprattutto, lo stesso claim finale: “The thing we make, make us”, cioe’ “Le cose che costruiamo ci rendono cio’ che siamo”. Logico che alla Fiat non lo hanno copiato perche’ era uno spot riuscito, questo sarebbe stato ancora accettabile, lo hanno copiato perche’ il Grand Cherokee e la Fiat Panda fanno parte della stessa multinazionale e per entrambi i prodotti e’ stato progettato un’unica campagna.

Altro che orgoglio nazionale! Ridateci i vecchi spot della Coca Cola, allora, non scherziamo… C’e’ anche una musica che ricalca quella americana (li’ era un tema di Johnny Cash, qui c’e’ un motivo di tal Flavio Ibba) e procede di pari passo con il rumore del martello sull’incudine. Va detto pero’ che la parte copiata dallo spot americano in fondo e’ la migliore, perche’ la visualizzazione del regista, uno specialista in auto, Luca Maroni, e del copy, Piero Lo Faro, di un testo retorico tutto patriottico (no, non l’avra’ scritto Marchionne e neanche Lapo, forse Alain Elkann, che ha piu’ tempo libero ) e’ decisamente piu’ imbarazzante. Non ci sono neanche immagini di repertorio, come nello spot del Cherokee.

Di buono, pero’, c’e’ che non troviamo piu’ la voce spiritosa di Piero Chiambretti (ma cosa c’era da ridere nella vicenda Fiat di questi ultimi anni?), attivo per la vecchia Panda fino a novembre scorso, e al suo posto troviamo quella piu’ seria, anche se sgualcita dai troppi spot per i sottaceti di Ricky Tognazzi.

“Quante Italie conosciamo?”, ci chiede appunto la voce off di Ricky Tognazzi, “Quella dell’arte, quella delle grandi invenzioni, quelle del talento costruttivo, quella del paese pittoresco”, e qui parte il solito insopportabile Pulcinella ue’-ue’, ma in versione negativa, “quella dei giovani che cercano un futuro”, qui arrivano tre volti di italiani giovani che guardano uno di qua e uno di la’ verso chissa’ quale futuro cercando, magari, di non farsi prendere in pieno dalla Panda, “o quella capace di grandi imprese industriali”, e qui arriva l’immagine di Pomigliano dall’alto.

“Noi possiamo scegliere”, continua Ricky Tognazzi, “quale Italia essere”, e qua si intravede la Pieta’ di Michelangelo dietro a un operaio della Fiat… “E’ il momento di decidere se essere noi stessi o…”, e qui arrivano gli spaghetti fumanti (e vai!), “accontentarci dell’immagine che ci vogliono dare”. Sono molto spiaciuto per gli spaghetti, non vedo quale carica negativa possano avere, meglio fare vedere una foto di Berlusconi, quella era chiara in tutto il mondo.

“Questo momento e’ quello di ripartire”, prosegue Tognazzi mentre vediamo le immagine delle fabbriche Fiat in piena attivita’, “ripartire nell’unico modo che conosciamo, con il nostro lavoro e mettendoci alla prova”. Non aspettiamo altro. Infatti vediamo due pupazzi che si schiantano su una macchina Fiat e questo dovrebbe spiegare il concetto di prova.

Ma a questo punto, per il gran finale, arrivano i cartelloni stradali che indicano Pomigliano, cosi’ capisce anche Landini. “Perche’ in italia ogni giorno”, e qui arriva l’immancabile macchinetta del caffe’, “c’e’ qualcuno che si sveglia”, infatti si vede una ragazza che beve il caffe’ ma se la prende comoda, “e mette nel suo lavoro il talento, la passione, la creativita’, ma, soprattutto, la voglia di costruire una cosa ben fatta”.

Ecco, finalmente, dopo una serie di inquadrature di operai in fabbrica, identiche a quelle dello spot Cherokee, arriviamo alle immagini della Nuova Fiat Panda e parte il claim finale con la macchina al centro di una piazza storica italiana. Mah, se voleva essere uno spot della nuova Italia sobria e lavoratrice alla Monti e’ un po’ cheap e troppo vago, se voleva farci capire che a Pomigliano si lavora alla grande per la Fiat e non si perde tempo con spaghetti e Pulcinella, l’idea non e’ il massimo e non credo che possa piacere troppo ai lavoratori italiani. Forse era meglio richiamare Luca e Paolo, che avevamo lasciato negli spot natalizi con Babbo Natale legato come un salame.

O Fiorello, che almeno era stato coerente e aveva lasciato la pubblicita’ Fiat dopo la crisi di Termini Imerese e aveva scritto a Marchionne di salvare la fabbrica. O lo stesso quartetto che aveva presentato giusto un mese fa la Nuova Panda costruita a Pomigliano, cioe’ Marchionne, Elsa Fornero, Corrado passera e John Elkann. Proprio li’ Marchionne si lancio’ in un orgoglio italiano che fa un po’ da base allo spirito dello spot (” Questo e’ oggi lo stabilimento numero uno al mondo del gruppo Fiat-Chrysler, E’ una cosa eccezionale. Dovremmo esserne orgogliosi come italiani. Non comprenderlo, anzi arrivare a denigrarlo, e’ incredibile”).

Comunque, se “le cose che costruiamo ci rendono cio’ che siamo”, in questi ultimi anni non e’ che abbiamo costruito molto e quello che siamo diventati agli occhi degli stranieri purtroppo lo sappiamo. Ma che sia stata proprio una scelta dei lavoratori non si puo’ dire.

dagospia.com


Clini la Fiat e la Multipla ibrida


Fiat: Clini, con auto elettrica persa grande occasione
“Nel momento in cui il mercato mondiale di auto puntava sulla tecnologia ibrida, l’industria italiana ha perso una grande occasione e questo e’ un peccato”.

Lo ha affermato il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, a margine di un evento a Milano.

“Magneti Marelli e’ una grande impresa che ha moltissimo da dare in termini di mobilita’ elettrica, ma e’ sottovalutata e sottoutilizzata”, ha proseguito il ministro facendo riferimento a Fiat che la controlla. “Tempo fa, negli anni 90″, il Lingotto “mise in produzione una Multipla ibrida con un sistema di controllo elettronico molto piu’ sofisticato della Toyota Prius”.

“Era un prodotto raffinato e molto efficiente, ma Fiat ad un certo punto decise che non era interessante e smise di produrlo”, ha continuato Clini, rimarcando il fatto che la decisione del Lingotto venne presa “nonostante il Parlamento italiano avesse votato una legge che riconosceva incentivi pari al 60% del prezzo della Multipla ibrida per favorirne la penetrazione sul mercato”.

Il ministro ha poi ricordato che “l’auto elettrica sta diventando un prodotto significativo anche se di nicchia, per i sistemi urbani e grandi case automobilistiche europee hanno investito in questo settore e stanno lavorando in maniera consistente. Io spero che l’Italia riesca a consolidare la propria capacita’ produttiva per fare in modo che non succeda quello che e’ accaduto nel fotovoltaico. In questo settore”, ha ricordato Clini, “siamo diventati importatori di moduli fotovoltaici, piuttosto che cogliere l’occasione degli incentivi per stimolare la produzione nazionale”.

Infine, Clini ha portato l’esempio della Cina in quanto nazione che spinge particolarmente sui motori elettrici. “Oggi e’ il piu’ grande mercato automobilistico del mondo con 20 mln di vetture ed entro il 2015 ha come obiettivo quello di raggiungere 1 mln di auto elettriche circolanti su strada. A questa operazione partecipano molte imprese internazionali e auspico che vi prendano parte anche aziende italiane”.

In Cina, Fiat e’ presente attraverso la partnership con Guangzhou

da borsaitaliana.it


Il Mistero dei seiescavatori FIat donati per il terremoto e mai arrivati a L’Aquila


POST-TERREMOTO
Dopo quasi tre anni le macerie dell’Aquila attendono gli escavatori donati dalla Fiat
Misteriosamente spariti sei mezzi donati alla Protezione civile

L’AQUILA – Sei mezzi per lo sgombero e la rimozione delle macerie, donati dalla Fiat alla Protezione civile a maggio del 2009, non sono mai arrivati a l’Aquila o nei territori colpiti dal terremoto. E nessuno sa ufficialmente dove si siano fermati (o siano stati “temporaneamente” parcheggiati) nel tragitto che da Torino li doveva portare in Abruzzo. Di questi mezzi per il movimento terra (un escavatore cingolato, un escavatore gommato, un miniescavatore, una pala gommata, una minipala compatta e un sollevatore telescopico, valore totale circa 860 mila euro) si sarebbe forse persa memoria se non fosse arrivata la denuncia del Conapo (il sindacato dei vigili del fuoco) dell’Aquila che, in una lettera indirizzata al responsabile di Case construction equipment (l’azienda del gruppo Fiat che ha donato le macchine) e inviata per conoscenza alla Protezione civile, al commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi e allo stesso Dipartimento nazionale dei vigili del fuoco, lamenta il mancato perfezionamento dell’operazione.

MEZZI MAI ARRIVATI – «Le macchine operatrici che Case ha così generosamente donato, e che tanto sarebbero utili ai vigili del fuoco – scrive il segretario provinciale del Conapo, Elio D’Annibale -, non sono mai giunte nei territori colpiti dal sisma e non abbiamo, quindi, mai avuto il piacere di vederle all’opera. Ci chiediamo che fine abbiano fatto questi mezzi, in quale autorimessa sono desolatamente parcheggiati o quale uso se ne sia fatto». D’Annibale avanza l’ipotesi che i mezzi non siano arrivati perché il Dipartimento della Protezione Civile, responsabile del coordinamento dei soccorsi e dell’assistenza alla popolazione durante i mesi immediatamente successivi all’evento sismico del 6 aprile 2009, oltre a non essere mai stato impiegato nelle operazioni di demolizione edifici e smaltimento macerie, ha lasciato il cosiddetto “cratere sismico” a decorrere dal 1° febbraio 2010, data in cui il presidente della Regione Abruzzo ha assunto l’incarico di commissario per la ricostruzione.
FIAT CONFERMA LA DONAZIONE – Cosa sia accaduto realmente, però, resta un mistero. Il gruppo Fiat, interpellato, ha confermato di aver proceduto alla donazione (a cui peraltro fu data ampia pubblicità in occasione di una cerimonia tenutasi nel mese di settembre del 2009 a L’Aquila) e alla consegna alla Protezione civile che, successivamente, avrebbe affidato i mezzi ai vigili del fuoco con un contratto di comodato d’uso. «Le macchine saranno presto impegnate in importanti progetti di ricostruzione dell’aquilano», annunciava a suo tempo la Fiat. «No, qui non le abbiamo mai utilizzate» ribattono oggi in Abruzzo i vigili del fuoco che, in collaborazione con il personale dell’Esercito Italiano, hanno il compito di conferire in discarica le macerie dei crolli e dalle demolizioni.

RESTANO VECCHIE ATTREZZATURE – Eppure, a due anni e 9 mesi dal sisma che ha devastato L’Aquila, quei mezzi sarebbero ancora utilissimi per gestire il problema dello sgombero e la ricostruzione. I vigili del fuoco, invece, come ha dichiarato D’Annibale in altre occasioni, sarebbero costretti a lavorare «con attrezzature vecchie di 20 anni, mentre mezzi che valgono quasi 900 mila euro non sono mai stati usati». Da indiscrezioni, rimbalzate alcuni giorni fa sul dal Tg regionale dell’Abruzzo, sembra che una parte delle macchine, riconoscibili dalla scritta “Fiat con l’Abruzzo” (e di cui il sono state diffuse immagini scattate con il cellulare) si trovi in un garage del Corpo a Roma. Ma al momento il dipartimento dei vigili del fuoco non ha fornito alcuna risposta, neppure per smentire questa ipotesi. Dunque il mistero resta come le macerie del terremoto che attendono nuovi e più efficienti mezzi.

Nicola Catenaro da corriere.it


Madonna si compra la Fiat 500


La foto è un’altra madonna

Fiat 500, anche Madonna ne compra un esemplare
Una 500 full-optional per la regina del pop

Madonna – secondo alcune indiscrezioni – potrebbe aver comprato a Los Angeles un esemplare molto accessoriato della nuova Fiat 500, per aiutare le vendite della piccola citycar che nel Nuovo Continente stentano a decollare

Cosa non si fa per un po’ di attenzione e per un briciolo di pubblicità: secondo alcune indiscrezioni, Madonna, su consiglio dell’amica Jennifer Lopez, testimonial della piccola citycar torinese, ha deciso di acquistare un esemplare di Fiat 500 per aiutare le vendite del modello, che, durante l’anno passato, non hanno raggiunto il target prefissato dal management dell’azienda italiana. La regina del pop ha già ordinato la propria nuova Fiat 500 presso il rivenditore californiano Motor Village di Los Angeles, il primo concessionario ufficiale di Fiat negli Stati Uniti: pare che la Material Girl abbia scelto di farcire questa particolare e personale 500 con un buon numero di accessori, firmando un ordine full-optional.

di Riccardo Guerra da quotidiano.net


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