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Fiat Panda 4×4 Antartica


fiat panda antartica Serie limitata per i 30 anni, Fiat Panda 4×4 Antartica

Torino – Fiat Panda 4×4 Antartica è una delle novità che il Lingotto presenta al salone di Francoforte IAA 2013. Si tratta di un’edizione limitata che celebra i 30 anni di Panda a trazione integrale.

Il modello si distingue per la carrozzeria bicolore (ormai un “must” per le city car) e per i dettagli arancioni . Il suo debutto sul mercato è previsto entro la fine dell’anno. Fiat Panda 4×4 Antartica è basata sull’allestimento 4×4 Rock ed ha una carrozzeria bianca con il tetto nero con cerchi in lega da 15” grigi diamantati, coprimozzo arancione, fendinebbia, cristalli Privacy, calotte degli specchi verniciati arancione e badge dedicato sul montante centrale.

L’abitacolo è caratterizzato dall’abbinamento cromatico grigio e arancione dei rivestimenti. Anche su questa serie limitata sono confermati il sedile posteriore a 3 posti con schienale abbattibile 60/40. Sotto il cofano monta i motori 0.9 TwinAir Turbo da 85 cavalli ed il diesel 1.3 Multijet II da 75, entrambi dotati di sistema Start&Stop. Di serie ci sono l’Electronic stability control con Electronic Locking Differential e pneumatici Winter Snow Flake specifici 175/65 R15 84T M+S (una dotazione unica fra le city-car).


Fat 500L video spot americano la parodia di una famiglia italiana


FIAT 500 L, LO SPOT NEGLI USA PROPONE LA
PARODIA DELLA FAMIGLIA ITALIANA

ROMA – Acquisti una Fiat 500 e “adotti”, compresa nel prezzo, una famiglia italiana. Gioca sulla parodia di vizi e pregi del Belpaese la nuova campagna pubblicitaria della Fiat 500 “L” per il mercato Usa.
Uno spot che punta tutto a divertire il cliente, e che va forte sul web, nel quale una coppia di americani ritira dal concessionario la sua nuova vettura scoprendo che fa parte del pacchetto acquistato, seduta comodamente sul sedile posteriore, anche una tipica famiglia dello Stivale.

Tra gag, battute, iniziali incomprensioni linguistiche, nel giro di una settimana i due acquirenti americani vengono “travolti” dall’esuberanza dei loro ospiti forzati: provano a convincerli che gli euro negli Usa possono essere una valuta utilizzabile, che il caffè espresso è meglio di quello americano, che le pappardelle sono il non plus ultra delle pietanze, e che, ovviamente, della passione per il calcio non si può fare senza.

E non manca la lettera d’amore, da perfetto latin lover made in Italy, del giovane italiano che prova ad insidiare la ragazza americana prima del commiato. Un minestrone di luoghi comuni che restituiscono la tipica percezione dell’italianità negli Stati Uniti d’America e, attraverso l’ironia, prova a trasmettere la tipicità del brand tricolore del prodotto. E il successo in rete dello spot sembra poter essere un primo passo per tentare di sfondare con la 500 sul mercato statunitense


Video Fiat 500 Abarth spot col topless bannato dalla tv


Fiat 500 Topless Banned TV Ad 2013

Lo spot bannato per il topless della Fiat 500 Abarth

 


Marchionne minaccia porto via l’Alfa Romeo dall’Italia


giulietta_napolitano-marchionne-montezemolo-5MARCHIONNE MINACCIA ANCORA: L’ALFA PUÒ ANDARE VIA DALL’ITALIA
DOPO LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE ”NON CI SONO LE CONDIZIONI INDUSTRIALI PER INVESTIRE”. Le condizioni per produrre auto in Italia rimangono “impossibili”. È questa la reazione di Sergio Marchionne alla sentenza con cui la Corte Costituzionale ha dato ragione, la scorsa settimana alla Fiom sullo scontro in atto con la Fiat. E a condizioni impossibili, l’ad del sesto gruppo mondiale decide di reagire nella maniera più forte possibile: minacciando di spostare all’estero le produzioni. Soprattutto quelle pregiate. “Abbiamo le alternative necessarie per realizzare le Alfa ovunque nel mondo”, ha affermato nel corso della conferenza tenuta con gli analisti finanziari. Ed è vero. Nel corso degli ultimi anni, Fiat ha avuto tutto il tempo di allineare le sue strutture produttive in Europa, Stati Uniti, America Latina per consentirle di produrre con piattaforme uniche modelli diversi. Non a caso, a Melfi, dal prossimo anno, dovrà partire la produzione di un Suv Jeep, per la prima volta da vendere in tutto il mondo. E così l’Alfa potrebbe essere tranquillamente prodotta in Serbia come in Russia o negli Stati Uniti, comunque in un’altra parte del mondo che non sia Mirafiori o Cassino dove attualmente nascono la MiTo e la Giulietta. UNA MINACCIA reale o un modo per continuare a trattare condizioni accettabili in Italia? Lo si potrebbe scoprire presto perché ieri la notizia che potrebbe aprire nuovi scenari nel gruppo Fiat è quella dell’incontro, che si terrà venerdì prossimo, tra Sergio Marchionne e Maurizio Landini. I due si erano visti a Torino di sfuggita circa due anni fa alla vigilia del rinnovo del contratto del gruppo. Poi non c’è stato più alcun contatto, se non informale: l’ex responsabile Auto della Fiom, Giorgio Airaudo ebbe un incontro riservato con il manager italo-canadese che, però, non sortì alcun effetto. Si tratta di una prima assoluta in cui la Fiat decide di acconsentire a una richiesta reiterata più volte da parte della Fiom, quella di sedersi attorno a un tavolo per discutere delle prospettive del gruppo. Oltre ai dati di produzione e di occupazione, alle cassa integrazioni o ai destini di stabilimenti come Termini Imerese e Iribus o Mirafiori, su quel tavolo farà bella mostra il dossier sulla nuova legge sulla rappresentanza sindacale che, paradossalmente, Fiat e Fiom chiedono all’unisono. Il sindacato per vedersi garantire i propri diritti e l’azienda per disporre di “regole certe” sulle quali impostare le proprie strategie. Non si tratterà di una discussione semplice. Ma si tratta , è questa è una novità che va associata alla sottoscrizione del contratto dei metalmeccanici raggiunta ieri tra l’associazione delle piccole imprese, Unionmeccanica-Confapi e la sola Fiom. Stavolta a rimanere fuori sono state Fim e Uilm che parlano di “accordicchio da saldi di fine stagione” mentre la Fiom insiste sulla novità che scardina l’asse finora realizzato con Federmeccanica e con la stessa Fiat. MARCHIONNE si presenta al-l’appuntamento con Landini con numeri molto positivi, almeno a leggere i dati del secondo trimestre 2013. Un utile netto di 435 milioni di euro, quasi il doppio rispetto al secondo trimestre 2012, la gestione ordinaria in crescita del 9 per cento ricavi in crescita del 4 per cento a 22 miliardi e un indebitamento industriale in calo a 6,7 mld con una liquidità disponibile di 21 miliardi. Numeri ottimi che però non hanno impedito un tonfo in Borsa con una perdita del 4,2 per cento in seguito alla riduzione degli obiettivi di utile Chrysler in una forchetta compresa tra 1,7 e 2,2 miliardi. Marchionne, nella conference call, ha garantito che non ci saranno modifiche sostanziali nei progetti dell’azienda confermando tutti gli obiettivi del 2013. Nel secondo trimestre, le consegne a livello mondiale dei marchi del gruppo Fiat hanno registrato un incremento del 5 per cento con forti incrementi in America Latina, Asia e area del pacifico. Calo del 5 per cento, invece, in Europa zona in cui Marchionne ha previsto un punto di pareggio solo nel 2015. L’asticella dell’ottimismo viene spostata ancora in avanti.

Da Il Fatto Quotidiano del 31/07/2013. Salvatore Cannavò via triskel182.wordpress.com


Papa Francesco in Brasile in Fiat imbottigliato nel traffico


Il Papa in Brasile, problemi di sicurezza. La diretta

A RIO SULLA PAPA MOBILE
Francesco accolto dal presidente Rousseff. Bagno di folla a bordo di un’utilitaria che resta bloccata per diversi minuti

A CURA DI MAURO PIANTA
ORE 22.17 Francesco bacia un bambino dall’auto

Il Papa ha salutato un bambino avvicinato dalla madre, a bordo dell’auto nel percorso dall’aeroporto verso la Cattedrale, in un punto della Avenida Presidente Vargas di Rio. Il Pontefice gli ha dato un bacio e lo ha restituito alla donna, che è stato aiutata da un uomo della sicurezza.

ORE 22.04 Il papa in Cattedrale,scende da auto sale su jeep

Proveniente dall’aeroporto, il corteo delle auto con il Papa è giunto alla Cattedrale di Rio de Janeiro. Dopo essere sceso, Jorge Bergoglio è subito salito su una jeep bianca scoperta per salutare i pellegrini nel centro della città.

ORE 21.50 L’auto bloccata dalla folla
L’auto con a bordo il Papa che insieme ad altre vetture della sicurezza sta attraversando Rio de Janeiro dall’aeroporto al centro della città è stata più volte fermato, e bloccato, dai gruppi di pellegrini che lo hanno voluto salutare.A tratti, l’auto del Papa è rimasta bloccato nel traffico di Rio. La vettura ha dovuto rallentare diverse volte, fino a fermarsi del tutto in più occasioni, nei punti dove la strada è più stretta, tra l’altro vicino alla zona del `sambodromo´.
La gente, tra i quali alcuni bambini, ha per momenti bloccato del tutto l’auto con in finestrini aperti del Papa. Molti dei fedeli sono riusciti a toccare il Pontefice, che salutava i presenti.

ORE 21.28 A bordo di un’utilitaria
Papa Francesco ha lasciato la base militare dell’aeronautica – adiacente all’aeroporto internazionale Galileo – a bordo di una modesta vettura Fiat prodotta in Brasile. Si tratta dell’automobile più piccola del corteo che lo accompagna nel percorso verso Rio de Janeiro. La vettura su cui viaggia in questo momento Papa Francesco è una Fiat Idea prodotta fino al 2012, sostituita poi nella gamma della Fiat dalla 500L.

ORE 21.27 A Rio, con il finestrino dell’auto aperto, saluta la gente

A bordo di un’auto coperta grigia e con i finestrini abbassati, da dove saluta, il Papa ha lasciato l’aeroporto Galeao di Rio de Janeiro in direzione della Cattedrale metropolitana, nel centro della città

ORE 21.06 Francesco accolto da presidente Dilma Rousseff

Sceso dall’aereo Alitalia che lo ha condotto fino a Rio de Janeiro, Papa Francesco è stato accolto sulla pista dalla presidente del Brasile Dilma Rousseff. Il capo di Stato ha accompagnato il pontefice sul tappeto rosso nei saluti agli alti prelati locali. Qualche metro dietro di lui sono scesi i tre cardinali dell’entourage (il segretario di Stato uscente Tarcisio Bertone, il canadese Marc Ouellet, prefetto della congregazione per i Vescovi, e il brasiliano Joao Braz de Aviz, prefetto della congregazione per i religiosi. Sono poi scesi gli altri esponenti vaticani. Francesco ha accarezzato i due bambini che gli hanno porto un omaggio floreale e poi, intrattenendosi cordialmente con Dilma Roussef, ha salutato le autorità civili e religiose venute ad accoglierlo.

ORE 20.44 IL VOLO DI FRANCESCO E’ ATTERRATO A RIO
L’airbus 330 dell’Alitalia con a bordo papa Francesco è atterrato all’aeroporto Galeao di Rio de Janeiro. L’aereo papale e’ partito stamane da Fiumicino alle 8.53 con a bordo la delegazione pontificia e i giornalisti al seguito. Dalla cabina di comando sventolano la bandiera brasiliana e quella della Citta’ del Vaticano. Inizia, dunque, la settimana della Gmg che si concludera’ domenica.

ORE 20.37 Gmg: Rousseff in aeroporto Rio, attende arrivo Papa

La presidente del Brasile Dilma Rousseff è arrivata pochi minuti fa all’aeroporto Galeao di Rio de Janeiro, dove fra poco atterrerà l’Airbus 330 con a bordo il Papa proveniente da Roma.La Rousseff attenderà il Pontefice per salutarlo ai piedi dell’aereo, accompagnata da due bambini.

In attesa dell’arrivo di Jorge Bergoglio sono anche i pellegrini giunti a Rio da tutto il mondo, che si sono concentrati nel pomeriggio nell’area del centro della città carioca.
Dopo il suo arrivo, il Papa si trasferirà dal Galeao alla Cattedrale metropolitana della città, da dove a bordo di un papamobile percorrerà le strade del centro.

ORE 20.16 Il Papa nello spazio aereo brasiliano, atterraggio in anticipo
È entrato nello spazio aereo brasiliano l’Airbus 330 Alitalia con a bordo il Papa: lo rendono noto fonti locali, precisando che il velivolo dovrebbe atterrare all’aeroporto internazionale Galeao di Rio de Janeiro in anticipo, verso le 15,30 ora locale

da lastampa.it


Vincenzo Esposito Mocerino 62 anni morto nello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco


FIAT-PomiglianoVINCENZO, 62 ANNI, MUORE ALLA FIAT DI POMIGLIANO: “IN PENSIONE TRA 2 ANNI”

NAPOLI – Vincenzo Esposito Mocerino è morto dissanguato per le gravi ferite riportate cadendo da un buco nella vasca nel reparto verniciatura dello stabilimento Fiat di Pomigliano, in un’area interdetta ai lavoratori perchè dismessa da circa 10 anni.

È quanto emerge dai primi sopralluoghi effettuati dai carabinieri nello stabilimento Fiat di Pomigliano, per accertare la dinamica dell’incidente che ha portato alla morte del 62enne dipendente della De Vizia, ditta esterna che si occupa delle pulizie.

L’uomo, secondo quanto raccontato ai militari giunti sul posto, avrebbe dovuto recarsi in un reparto posto al primo piano della struttura, accanto a quello dove poi è deceduto. Secondo quanto accertato dai carabinieri, dal reparto ormai chiuso da diversi anni, era stato portato via un macchinario, ed al posto dello stesso era rimasto un foro nel pavimento.

Per cause ancora da accertare, il lavoratore ci sarebbe finito dentro cadendo nella vasca vuota da un’altezza di circa sei metri, rovinando, però, prima su una gru che gli ha tranciato un braccio. Il lavoratore è poi stato ritrovato da alcuni colleghi che si sono preoccupati di cercarlo preoccupati della sua assenza per l’ora di pranzo. Sarà ora l’autopsia a stabilire se l’uomo, prima di cadere, abbia accusato un malore.

“GLI MANCAVANO 2 ANNI PER PENSIONE” Sarebbe andato in pensione tra un paio d’anni, Vincenzo Esposito Mocerino. L’uomo lascia la moglie e due figlie di 22 e 26 anni, che hanno appreso della tragedia da alcuni parenti avvertiti dagli stessi colleghi di lavoro. Gli amici raccontano di un uomo «molto tranquillo», tornato al lavoro da qualche tempo dopo quasi due anni di cassa integrazione. «Tra due anni sarebbe andato in pensione – spiegano – e lui diceva che l’anno prossimo l’azienda avrebbe potuto anche metterlo in mobilità».

da leggo.it


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