Archive for formula1

gran-premio-romaLa F1 punta su circuiti cittadini
Ecclestone: “Gp di Roma nel 2013″

“Roma entrerà in calendario nel 2013. Avremo 20 gare e i team saranno soddisfatti”. Sono le parole di Bernie Ecclestone, patron del Mondiale di Formula 1, al magazine tedesco Speedweek. Nella mente del boss della F1 c’è anche un Gp a New York.

Il boss della F.1 Bernie Ecclestone ha confermato che Roma potrebbe avere il suo Gp dal 2013 e che il programma e’ quello di aumentare il calendario a 20 gare.
“Roma entrerà’ in programma dal 2013 – dice Ecclestone in una intervista a Speedweek – Avremo 20 gare. E le squadre saranno contente”.
L’annuncio conferma che l’intenzione di Ecclestone e’ quella di spostarsi sempre più’ verso i circuiti cittadini come Valencia e Singapore. Sull’agenda di Ecclestone, evidenzia Speedweek, c’e’ sempre il progetto di organizzare un Gp anche a New York. Il Mondiale 2010 di Formula 1 comincia domenica con il Gp del Bahrain. La stagione si snoderà attraverso 19 appuntamenti. Spicca l’esordio del Gp della Corea del Sud e il ritorno a Montreal per il Gp del Canada.

da rainews24.it

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Mar
09

Hamilton licenzia il Padre

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hamilton-lewisHamilton “divorzia” dal padre: “Ora mi serve un vero manger”
«Papà ha fatto un ottimo lavoro,  ma adesso sono diventato uomo»

La carriera in Formula 1 dell’inglese Lewis Hamilton non sarà più gestita da suo papà Anthony. Lo rivela oggi il magazine Autosport, che pubblica una lunga intervista rilasciata dal venticinquenne pilota della McLaren, campione del mondo 2008. Lewis e papà Anthony hanno raggiunto la conclusione comune che i tempi sono maturi per un cambiamento nel loro rapporto professionale. Anthony Hamilton farà così un passo indietro in quelle che sono state fino ad ora le sue responsabilità in termine di business.

Il pilota, dal canto suo, ha avviato un processo per la ricerca di un nuovo manager, ma finché non lo avrà trovato, sarà la McLaren stessa ad occuparsi dei suoi interessi. «Ho 25 anni, sono maturato, un cambiamento è inevitabile», ha detto Hamilton ad Autosport. «Già negli ultimi anni avevamo cercato di individuare delle figure in grado di entrare nello staff per dare una mano, ma non mi sono mai trovato bene con nessuno. In quel momento però prevaleva la volontà di lasciare a mio padre queste responsabilità, perché io mi fido con tutto il cuore di lui. Qualsiasi manager tu assuma, sarà comunque sempre un tuo dipendente, mentre il papà è il papà. E io sapevo che lui avrebbe agito sempre nel modo giusto. Quindi, anche dal momento in cui abbiamo deciso di guardarci attorno, la fiducia non è mai mancata. Ma ora è arrivato il momento di fare questo passo, un passo positivo».

Il papà ha quindi completato la sua missione. «Oramai sono un uomo, sono in F1 da un pò, ma riconosco che senza mio padre, che mi segue da quando avevo 8 anni, non sarei riuscito a fare quello che ho fatto», ha aggiunto Hamilton. «Ha fatto un grandissimo lavoro e l’ha portato a termine». La fine del rapporto di lavoro apre però una nuova frontiera. «Adesso tornerà ad essere solo mio padre», ha detto Hamilton. «Voglio avere un manager che si prenda carico di tutti gli stress e gli impegni che ha sopportato mio padre, e voglio che mio padre torni a fare le cose che un padre può fare. Voglio uscire con lui e andare a bere una birra, voglio andare a giocare con lui a bowling, voglio andare con lui in vacanza. Ma voglio essere in grado di chiedergli come va la preparazione del Gran Premio, di parlargli delle mie esperienze ma solo come figlio. Avendolo avuto sempre come manager, non siamo mai riusciti ad instaurare un rapporto come questo».

Anthony Hamilton avrà però un ruolo importante nella scelta del nuovo manager. «Mi guiderà e mi aiuterà in questo periodo di transizione, ma i suoi consigli saranno quelli di un papà», ha detto il pilota inglese.

da Lastampa.it

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Red-Bull-rb6-12-vettel-webberVETTEL SNOBBA SCHUMI: PER ME E’ UN RIVALE COME GLI ALTRI
“Schumi? Un rivale come gli altri”. A pochi giorni dal via al Mondiale di F1 Sebastian Vettel non teme il confronto in pista con Michael Schumacher. Il prossimo week end il campionato scatta in Bahrain. Schumi torna in pista con la Mercedes a 41 anni e con grandi ambizioni. “Bisogna prima vedere quanto la sua monoposto sarà competitiva”, dice Vettel parlando del suo connazionale in un’intervista all’agenzia tedesca Dpa. Il pilota della Red Bull è fra i favoriti per il titolo. Vincerlo con Schumi in pista avrebbe un valore aggiunto? “No, per me qualsiasi pilota in pista è un rivale a prescindere dal nome e dalla nazionalità”, taglia corto Vettel. Bernie Ecclestone, boss del Circus, ha scommesso sul giovane pilota della Red Bull: “Per me è un grande onore, ma spero che il suo pronostico si rivelerà azzeccato alla fine della stagione”, la risposta di Vettel. “Le mie sensazioni sono positive”, aggiunge riferendosi alla nuova monoposto Red Bull. I suoi principali rivali, McLaren, Ferrari e Mercedes, “non vanno sottovalutati”, ma ci sono anche “altri team che possono sorprendere”.

da repubblica.it

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stirling-mossFratture, Moss in ospedale
L’ex pilota britannico di F.1 Stirling Moss è ricoverato in ospedale per gravi lesioni subite in un incidente in ascensore avvenuto nella sua casa durante il fine settimana. Moss è caduto da un altezza di tre piani del vano ascensore. In seguito di un malfunzionamento delle porte, infatti, queste si sono aperte al terzo piano mentre l’ascensore era ancora un piano più in alto. Moss si è rotto entrambe le caviglie, quattro ossa dei piedi e ha riportato danni alle vertebre. Per fortuna non ha subito lesioni interne. Dopo l’incidente, Moss è stato ricoverato presso l’ospedale di Londra e successivamente trasferito alla Princess Grace Hospital, dopo l’intervento. La sua vita non è in pericolo. Stirling Moss è il pilota che ha vinto il maggior numero di gran premi senza aver mai vinto il titolo mondiale. È arrivato 2° nei mondiali 1955, 1956, 1957 e 1958.

da gazzetta.it

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Mar
07

Mclaren Spia la Ferrari video

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McLaren spiona, la Ferrari si nasconde

A Barcellona i meccanici della Rossa stavano facendo delle prove di pit-stop quando si sono accorti degli sguardi ‘indiscreti’ degli uomini McLaren. Così, per nascondere le loro mosse, si sono arrangiati con dei pannelli…

Due settimane fa, dopo i primi test di Jerez, Fernando Alonso indicò nella McLaren una delle rivali più accreditate per la lotta al titolo mondiale, assieme a Red Bull e Mercedes. “Dobbiamo guardarci le spalle da loro” – aveva proferito il neo-ferrarista, e a giudicare da quel che è accaduto ieri a Barcellona, non si può certo dire che avesse torto. Sembra infatti che l’entourage del cavallino sia costretto veramente guardarsi alle spalle dagli inglesi, ma con un bel po’ di anticipo dall’inizio del Mondiale, e soprattutto, non soltanto dai loro piloti, Hamilton e Button…
In attesa di scaldare i motori, la scuderia di Woking ha mandato infatti in ‘avanscoperta’ i suoi meccanici per prendere visione – diciamo così – del lavoro dei loro colleghi ferraristi. Oppure, la presenza degli uomini della McLaren nei pressi del paddock-Ferrari è stata una semplice fatalità… Quel che è certo, è che non si è trattato di una vista di cortesia, tant’è che i tecnici Ferrari hanno provato a tenersi al riparo dagli occhi indiscreti dei loro colleghi, che assistevano – senza troppi timori di risultare indiscreti – alle prove di pit-stop della scuderia nemica.
Quando si sono accorti di essere ’spiati’, i meccanici del Cavallino Rampante hanno eretto tutto intorno dei pannelli bianchi per impedire agli inglesi di proseguire nella loro missione da 007…Le ’spie’ non si sono scomposte, e così hanno fatto anche gli uomini della Ferrari. Perché, in fondo, non è stato commesso alcun reato, e il siparietto di Barcellona è servito almeno a suscitare l’ilarità del pubblico presente. Di sicuro non si è divertita la Ferrari…il duello con la McLaren è già iniziato.

da Eurosport it.eurosport.yahoo.it

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Mar
07

Hamilton Alonso tregua ?

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hamilton-lewisHamilton-Alonso, la “guerra” avrà fine?

A una settimana dal primo Gran Premio dell’anno Lewis Hamilton in una intervista alla BBC ammette i propri errori su quel rapporto mai nato tra lui e il neo ferrarista Fernando Alonso. Un buon modo per cominciare una nuova battaglia…

Non è mai troppo tardi per chiedere scusa. O almeno per ammettere i propri errori in un rapporto mai nato. Nessuno si aspettava l’esplosione di quel ragazzino inglese della McLaren nel 2007. McLaren che aveva appena messo sotto contratto un altro talento appena decollato, Fernando Alonso. Il bicampeon arrivò infatti a pilotare la freccia d’argento come uomo del momento e grande favorito ad aprire un altro ciclo di vittorie in formula uno.
Quello che è successo poi ce lo ricordiamo tutti. I primi litigi, le prime importanti vittorie dell’inglesino, il dietrofront della scuderia e lo spagnolo separato in casa. Ma soprattutto un mondiale gettato al vento e regalato, è il caso di dirlo, ai rivali della Ferrari. Il duello Hamilton-Alonso ha fatto storia. Due giovani talenti messi l’uno contro l’altro senza esclusioni di colpi. Tra promesse mancate e parole di troppo. E poi quel brutto modo di dirsi addio: “Fernando quanta fiducia hai nella tua squadra? Zero!” Un addio brutto e reso pessimo dal mondiale perso. Peggio di così non si poteva davvero fare.
Di cose ne sono cambiate e di tempo ne è passato. E a tre anni ormai da quella stagione “maledetta” uno dei protagonisti mette da parte finalmente la corazza, getta il pugnale e chiede scusa.L’età è dalla sua e i buoni consigli sono sicuramente mancati a Lewis Hamilton. Addio infatti (e non è una coincidenza) al padre manager e factotum. Il padre sempre in mezzo a ogni vicenda e negli ultimi tempi a tutte le più belle ospiti del Circus. Lewis Hamilton è cresciuto e riparte proprio da quel 2007: “Potevo gestire meglio il mio rapporto con Alonso”. Un bel mea culpa che farà piacere allo stesso pilota spagnolo. Una uscita a sorpresa questa dell’inglese: “All’inizio del mio primo anno in McLaren sono stato al fianco del due volte campione del mondo e guardavo a lui come l’uomo che poteva vincere il campionato del mondo e credo che al momento ho male interpretato e capito gli obiettivi e la comprensione di come la squadra ha lavorato”.
Quasi sicuramente non ci saranno risposte a queste dichiarazioni di Lewis Hamilton ma il giovane pilota McLaren accende la settimana della Formula Uno con parole che fanno bene e stemperano anche le ultime polemiche su alettoni al limite del regolamento e spioni sorridenti di giornata nascosti dietro barriere improvvisate. La Formula Uno, per fortuna è anche questo
Andrea Prete da  Eurosport

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