formula1
Le pagelle piloti di Montecarlo di Mensurati e dei lettori di Mensurati …..
La pagella perfetta/ Il senso di Felipe per il guard rail. (E poi anche la presunzione di Alonso e la furbizia di Ross Brawn)
ROSS BRAWN 9
Nel 2009 convinse la Fia dell’amico Mosley (a sua volta amico dell’amico Ecclestone) della
differenza, sostanziale, “tra un buco e un foro”. E così fece approvare il doppio diffusore col
quale vinse un mondiale a dir poco illegale. Quattro anni dopo si ripete: con una gigantesca
supercazzola si regala tre giorni di test a Barcellona (tre giorni per i quali la Ferrari negli
ultimi tre anni sarebbe stata disposta a uccidere). Gioca di sponda con la Pirelli, s’infila tra le
maglie di una rete demenziale di accordi e regolamenti, si appoggia a qualche vecchio amico
rimasto nella Fia (sempre lo stesso) del dopo Mosley e, come al solito, frega tutti.
ROSBERG 9
Britney Spears – il soprannome che gli diedero i suoi vecchi, feroci ingegneri ai tempi della
Williams, quando lui se la tirava invece da sosia di Di Caprio – Britney Spears, dicevamo, si
toglie un’altra bella soddisfazione nei confronti del cocco di Brawn (alias Lewis Hamilton). Lo
bastona sia in qualifica sia in gara, ormai è lui il primo pilota Mercedes.
RAIKKONEN 8
“Quell’idiota di Perez ha provato a buttarmi fuori”, si lamenta via radio dopo che Perez aveva
cercato di passarlo in un punto dove non c’era spazio. Dieci giri dopo, quell’ “idiota di Perez”,
al secondo tentativo, ci riesce, e lo butta fuori davvero. Solo che di questi tempi Kimi è troppo
in forma: tornato in pista fa tre sorpassi in un paio di giri (a Montecarlo!) e va a punti. Eroico.
VETTEL 7,5
Raccoglie un risultato enorme con il minimo sforzo. E regala ai suoi ingegneri il tempo di far
tornare la Red Bull il solito vecchio missile. Alonso continua a fargli regali, lui ne approfitta. E
ringrazia.
MASSA 4
Misteriosa la sua attrazione fatale per il guard rail di Santa Devota. Ma il voto basso lo strappa,
ancora una volta, per la condotta complessiva del week end: qui a Montecarlo è tornato il caro
vecchio conducente di tram che avevamo imparato ad apprezzare negli ultimi anni.
ALONSO 3,5
Uno dei pochi in pista a poter dire di essere andato peggio di Massa. Inguardabile. Subisce
tre sorpassi tre (tutti puliti), che a Montecarlo sono una specie di record. Alla fine, invece di
ammettere i propri errori, se la prende con quelli che sono stati più bravi. Insomma, rosica.
Ecco le mie pagelle della gara, un po’ incasinata, di ieri. Voi che ne dite?
(Mafant e gli altri alonsisti mi ammazzeranno, ma Fernando è andato male male male, secondo me).
ROSS BRAWN 9
Nel 2009 convinse la Fia dell’amico Mosley (a sua volta amico dell’amico Ecclestone) della differenza, sostanziale, “tra un buco e un foro”. E così fece approvare il doppio diffusore col quale vinse un mondiale a dir poco illegale. Quattro anni dopo si ripete: con una gigantesca supercazzola si regala tre giorni di test a Barcellona (tre giorni per i quali la Ferrari negli ultimi tre anni sarebbe stata disposta a uccidere). Gioca di sponda con la Pirelli, s’infila tra le maglie di una rete demenziale di accordi e regolamenti, si appoggia a qualche vecchio amico rimasto nella Fia (sempre lo stesso) del dopo Mosley e, come al solito, frega tutti.
ROSBERG 9
Britney Spears – il soprannome che gli diedero i suoi vecchi, feroci ingegneri ai tempi della Williams, quando lui se la tirava invece da sosia di Di Caprio – Britney Spears, dicevamo, si toglie un’altra bella soddisfazione nei confronti del cocco di Brawn (alias Lewis Hamilton). Lo bastona sia in qualifica sia in gara, ormai è lui il primo pilota Mercedes.
RAIKKONEN 8
“Quell’idiota di Perez ha provato a buttarmi fuori”, si lamenta via radio dopo che Perez aveva cercato di passarlo in un punto dove non c’era spazio. Dieci giri dopo, quell’ “idiota di Perez”, al secondo tentativo, ci riesce, e lo butta fuori davvero. Solo che di questi tempi Kimi è troppo in forma: tornato in pista fa tre sorpassi in un paio di giri (a Montecarlo!) e va a punti. Eroico.
VETTEL 7,5
Raccoglie un risultato enorme con il minimo sforzo. E regala ai suoi ingegneri il tempo di far tornare la Red Bull il solito vecchio missile. Alonso continua a fargli regali, lui ne approfitta. E ringrazia.
HAMILTON 5
Prima o poi dovrà decidersi a togliere il volante della sua Mercedes al cane Roscoe. Continua a prendere schiaffoni da Rosberg e non è una bella scena.
MASSA 4
Misteriosa la sua attrazione fatale per il guard rail di Santa Devota. Ma il voto basso lo strappa, ancora una volta, per la condotta complessiva del week end: qui a Montecarlo è tornato il caro vecchio conducente di tram che avevamo imparato ad apprezzare negli ultimi anni.
ALONSO 3,5
Uno dei pochi in pista a poter dire di essere andato peggio di Massa. Inguardabile. Subisce tre sorpassi tre (tutti puliti), che a Montecarlo sono una specie di record. Alla fine, invece di ammettere i propri errori, se la prende con quelli che sono stati più bravi. Insomma, rosica
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Scritto in Alonso, Ferrari, Red Bull, Vettel, hamilton, pagella perfetta, pirelli, raikkonen | 14 Commenti »
14 COMMENTI
luca.ch 27 maggio 2013 alle 10:27
come già scritto non mi pronuncio su brawn prima di almeno un altro paio di gare, massa lo reputo ingiudicabile finchè non si saprà (e non si saprà) cosa è accaduto. se si parte dall’assunto che sia colpa sua, allora 4 è troppo.
condivido il 5 a hamilton, la bocciatura è giusta e doverosa, ieri però è stato anche sfortunato, sarebbe stato un facile secondo con la safety car un giro dopo. di certo è osservato speciale per le prossime gare.
mezzo voto in meno a raikkonen, straordinario nella rimonta, ma abbastanza opaco prima e poco lucido con perez secondo me
SUTIL 8
PEREZ 4 – media tra il 10 per il sorpasso a button e il -2 per l’inconscienza ormai cronica
BUTTON 6 – fare sesto partendo nono non è da tutti, e il sorpasso su alonso, ancorchè favorito dalla dormita dell’asturiano, è l’unico in quel punto del tracciato
WEBBER 7 – per buona parte della gara è sembrato avere qualcosina in più del compagno, e la sua strenua resistenza su hamilton ha probabilmente preservato vettel da maggiore stress alle gomme (resta il dubbio se tutto ciò gli faccia piacere)
giosanta2000 27 maggio 2013 alle 10:52
Su Alonso condivido solo parzialmente. Pessima gara senza dubbio, ma il differenziale con le sue prestazioni medie è stato troppo alto per non pensare ANCHE ad una palese deficienza del mezzo. Ha comunque perseguito la strategia della limitazione del danno.
Bravo comunque, senza se e senza ma, a chi ha saputo approfittarne audacemente ma correttamente, aspetto che esclude del novero Perez che, tentando di passare dove non era possibile, a costretto lo spagnolo ad un’inevitabile scorrettezza, visto che l’unica alternativa sarebbe stata schiacciare il messicano contro il guard rail. Nel dubbio chiedere a Raikkonen. Una volta tanto poi il destino è stato parzialmente benigno.
Temo che Perez diventerà molto pericoloso per Alonso, ho infatti il sospetto che sia afflitto dalla “Sindrome di Montoya”, l’inutile pilota colombiano, assurto all’olimpo dei “fenomeni” esclusivamente per un unico sorpasso fatto su Schumacher in Canada (se non ricordo male) che, da allora in poi, lo fece sentire investito della missione divina di correre esclusivamente contro l’asso tedesco. Il rischio con il messicano è ancora più serio perché è stato in odore di entrare nell’abitacolo della rossa.
Che Alonso stia in campana.
carlobarillari 27 maggio 2013 alle 10:57
Condivido i giudizi sia di Mens che di Luca.ch; aggiungerei due 0: uno alla Fia e un o alla Pirelli, per la vicenda test Mercedes
marcowin84 27 maggio 2013 alle 11:52
Beh diciamo che il voto a Ross Brawn è ingiustificato e mi spiego: come nel 2009 (e se è per questo nell’impresentabile strategia difensiva della Ferrari dopo Malesia 1999) non ci si sta muovendo tra le pieghe del regolamento (o al limite… cosa di cui spesso si è parlato), si sta facendo una cosa palesemente irregolare che la FIA consente (d’altronde la F1 ha poco di veramente sportivo) per motivi diversi… nel 2009 si voleva mostrare ai top team che chiunque poteva vincere un mondiale se la FIA voleva; ora bisogna mettere in gioco la Mercedes che, per investimenti fatti, è da troppo tempo in prima persona senza non dico vincere, ma almeno lottare per il mondiale. La vicenda si chiuderà con un nulla di fatto ma, nel segno della coerenza tanto cara a mamma FIA, verrà comunque impedito alle altre squadre di pareggiare i conti… Il che, dopo aver riprogettato le gomme, sa di sentenza su quali squadre dovranno giocarsi il mondiale (e cioè Mercedes e, se riesce a rimediare in tempi brevi allo svantaggio generato dalle gomme su misura, RBR… su Ferrari ci torno dopo).
Ok gli altri voti (anche se Hamilton un 6 lo poteva strappare) e cito Perez: si ok il coraggio etcetc ma non si corre così; appena un pilota si è difeso (cosa più che legittima) si è fatto l’incidente… Non si corre così, per me (Hamilton, Button, Sutil e Raikkonen hanno mostrato che gli spazi ce li si può trovare senza buttare fuori gli avversari o senza che questi debbano scostarsi per evitare di essere buttati fuori).
E veniamo, aimè alla Ferrari.
Comincio facendo notare (cosa che qui tutti lasciamo sotto silenzio) che Fry ha ammesso che il botto di Massa è stato dovuto a un problema tecnico (il che fa il paio con le stranissime dichiarazioni di sabato sul primo botto… comunque quello di sabato continuiamo a supporre sia colpa del pilota): beh un problema tecnico (sebbene il direttore tecnico abbia accuratamente evitato di scendere nei dettagli) del genere è grave e preoccupante (non è che, visto tutto il mistero della faccenda, stanno provando qualcosa?? mistero)… Comunque a Montecarlo sono andati male come era lecito attendersi con una macchina che in qualifica è una mezza pippa e in una gara con una sola sosta e degrado gomme 0: insomma dove parti arrivi e se parti dietro arrivi dietro.
A Massa gli do 4 (il che è sempre meglio dello 0 dato ieri quando si diceva avesse fatto due volte lo stesso errore) per l’errore di sabato; ma se, col passare dei giorni, venisse fuori (come gole profonde del paddock continuano a mormorare da sabato) che anche il primo botto è stato un problema tecnico, il voto del brasiliano diventerebbe magicamente n.c. e quello della Ferrari -200 (sulla rossa aggiungo che, essendo in questi anni non particolarmente nota per i tempi di reazione, eccezion fatta per inizio 2012 dove, non casualmente, ci fu una sessione di test, ritengo che sarà la squadra più penalizzata dalle gomme fatta su misura Mercedes).
E veniamo ad Alonso: inguardabile… Sicuramente me ne vorranno gli alonsisti (Mafant in testa ) ma ieri (e sabato) è stato semplicemente imbarazzante… Ora, come sempre quando allo spagnolo capitano gara un po’ così (che, lo ammetto, non sono tante ma ci sono), si dirà che la Ferrari era un rottame e mi spiegheranno che è perfettamente normale farsi passare da McLaren e ForceIndia come dei polli A MONTECARLO… Io non la penso così e quindi, il pilota, pensi a guidare e in secondo luogo a ringhiare contro la squadra… Non il viceversa visto in questo week end… E’ un grande pilota, con una evidente lacuna in qualifica (che si somma a quelle della macchina) e che qualche passaggio a vuoto lo regala sempre (non certo meno dei vari Vettel o Raikkonen… anzi in questa stagione pure di più). Ah, da censura le dichiarazioni post gara: passi per il soprasso di Perez (e infatti sono d’accordo con lui) ma su Button e Sutil che centra che loro possono rischiare?? Si è fatto uccellare come un pollo (4 pure a lui, di stima, ma anche il 3 di Mens non è azzardato).
Nota di merito al redivivo Grosjean (voto 2, unico a far peggio dei ferraristi) che dopo essersi tenuto per un po’ a ripreso a fare autoscontro come piace a lui con annesso -10 in griglia per il Canada
mafant 27 maggio 2013 alle 15:52
@mens non esagerare, nessuno ti “ammazza”, però ti posso obbligare a fare un giro (legato come un salame al sedile senza alcuna possibilità di fuga) su una panda young ovviamente guidata da felipetto su qualche percorso di montagna di mia conoscenza
marcowin84 27 maggio 2013 alle 16:19
Speriamo che tale panda non sia stata sistemata sapientemente dai tecnici Ferrari come la rossa num 4 a MonteCarlo altrimenti è proprio la fine
cirujeda 27 maggio 2013 alle 17:11
Troppo duri con Hamilton che in qualifica ha preso un solo decimo dal plurisottovalutato Rosberg ed in gara ha pagato la SC piu di tutti: avrebbe fatto un comodo secondo posto…VOTO 6,5
Sutil, Webber e Vettel 7: da ragionatori e da opportunisti colgono le uniche chances per migliorare il piazzamento in griglia….il tedeschino piu passa il tempo e più migliora (con la zampata dell’1′16” annessa!!!!)
Alonso 3: farsi passare due volte nella stessa maniera al tornante è da POLLI che più polli non li trovi manco in GP2 al primo anno…ok scarsa trazione ma una condotta di gara senza piglio alcuno: l’unico momento di lucidità l’ha avuto nello staccarsi a tre sec da raikkonen per preservare le gomme, poi nel momento clou notte fonda, ha messo il manettino in modalità city sightseeing…..
cirujeda 27 maggio 2013 alle 17:19
dimenticavo:
Massa n.g.: partire penultimo e lottare con pic e vdg è frustrante, probabilmente avrei parcheggiato in zona piscine per un cokctail in bella compagnia…dunque non giudicabile, perchè è impossibile che abbia fatto lo STESSO grave errore due volte a 250 kmh, mi rifiuto di crederlo, in qual caso voto 1.
pogoopossum 27 maggio 2013 alle 17:46
Condivido il voto a Raikkonen.
Sarei più basso per Vettel.
fantawall2000 27 maggio 2013 alle 18:24
Apprezzo l’ironia sul ) a Ross Brawn ma allora sarebbe stato più giusto dare un 10 alla FIA.
A Raikkonen darei un 2 per avere stretto quel volpone di Perez (che guida come sull’autoscontro) come non si vede più neanche in GP2. E’ strano come la faccia sempre franca ( anche l’anno scorso ha fatto perdere il titolo ad Alonso con una furbata e nessuno ha detto niente).
Anche gli ultimi fattacci delle prove della Mercedes dimostrano che la Ferrari non ha nessuna voce in capitolo e che dire della deontologia della Pirelli?
Ciliegina sulla torta l’ingresso della Safety Car che ogni volta non riesce a capire come entrare e come comportarsi. Un bel mucchio di professionisti allo sbaraglio!
gsargentini 27 maggio 2013 alle 19:02
Nell’intervista alla Gazzetta, il Ducetto delle Asturie ha anche detto, al giornalista che lo criticava per i tanti sorpassi subiti “non volevo correre rischi, se in Brasile vincerò il mondiale per 1 punto mi ricorderò di questa domanda”. Se il giornalista avesse avuto un po’ di presenza di spirito avrebbe dovuto rispondergli “se in Brasile perderai il mondiale per 1 punto, mi ricorderò di questa risposta”.
La Ferrari da circa 1 anno e mezzo ha risolto il problema della competitività della macchina. Adesso bisogna risolvere quello dei (si, ho detto dei, plurale) piloti.
jeantine 27 maggio 2013 alle 21:06
Agli improvvisi grandi estimatori di Rosberg vorrei ricordare che in prova a Monaco il figlio di Keke ha perso il confronto con il pensionato Schumi nel 2011 e 2012, e sostanzialmente pareggiato nel 2010.
Con queste macchine dominate dall’elettronica (altro che divieto di traction control!) e con queste gomme, non mi sentirei di attribuire alcun risultato al pilota, positivo o negativo che sia (inclusi anche i due identici botti di Massa).
Un’osservazione di passaggio. Mi è parso che Vettel al penultimo giro (girando veloce tanto per dimostrare quanto poteva andare forte) sia andato molto vicino a picchiare all’Anthony Noghes.
poeramme 27 maggio 2013 alle 21:52
Alonso, hai voglia a dire che eri in mezzo alle bestie feroci…non mi difendi nemmeno un tornantino? Confuso a dir poco.
Hamilton in McLaren si proclamava invidioso e frustrato in confronto alla bella e gioviale vita di Button…s’è trovato accanto a Britney Spears ed è stato il colpo di grazia. Comunque si riprenderà lo scettro, troppo forte e troppo paraculato per Rosberg.
l.mauretti 27 maggio 2013 alle 22:44
Grippaggelle del Gp di Montecarlo:
Cominciamo dai due fenomeni della Ferrari
Massa 4. Gli sciamani siberiani che avevano funzionato così bene a Barcellona adesso hanno combinato danni… tutti sanno che gli oracoli sono un po’ criptici ma loro questa volta hanno esagerato, a Massa hanno detto: appoggiati a Santa Devota e te la caverai, lui li prende alla lettera e si appoggia sia in prova che in corsa… troppo, e alla fine Santa Devota rischia di vederla sul serio ma di persona…
ad Alonso 3. hanno detto: guardati dal tabaccaio… lui si è limitato a fregarsene perché tanto non fuma, ma in realtà la predizione era incompleta, avrebbero dovuto aggiungere semplicemente: e poi guarda quel cazzo di specchietto di sinistra… fa il record mondiale di sorpassi subiti a Montecarlo… gli ultimi giri c’era Vergne che agitava le mani da dietro nell’abitacolo dicendo PURE IO PURE IOOOOO!!!!
Raikkonen 8. Eroico, dopo aver subito Tequila Perez…. e d’altronde lui odia la Tequila e preferisce la Vodka, fa il contrario di Alonso e fa il record mondiale di sorpassi fatti a Montecarlo in soli tre giri, altri due giri e passava Alonso pure lui… sembra che all’efficienza della sua macchina abbiano giovato le sue palle che giravano vorticosamente e, così facendo, aggiungevano trazione alla macchina.
Grosjean 4. Alla Lotus hanno finito il bromuro ed il Giovannone tranquillo, sorridente, stranamente a modino che si faceva superare anche da Chiton, tanto per dargli una soddisfazione, ridiventa Mr Hyde e prova a speronare chiunque gli passa vicino… a Ricciardo che gli sta simpatico invece passa proprio sopra… le mie fonti mi informano che in Lotus al prossimo GP proveranno con la camomilla…
Perez 8. Si, va bene, su Fernando esagera, ma il sorpasso che fa a Michibata è da antologia, con un senso del tempo irreale, probabilmente si era rotto le palle di sentire il baronetto che si lamentava di lui al muretto per qualsiasi motivo, compreso il fatto che alle prove aveva piovuto… alla fine si arrende alla Rascasse con una macchina che non faceva più nemmeno le curve e dà ad Alonso (che non è un rosicone nooooo….) l’unico motivo di soddisfazione della giornata.
Sutil 8. Non tanto per il sorpasso a Fernando al Tabaccaio, roba che si fa in GP2, e che sa tanto di tunnel fatto da Schweinsteiger a Messi, quanto per il quinto posto Finale che lo ripropone ad alti livelli dopo un periodo difficile, alla Air Force India hanno imparato ad avvitare le ruote e si vede… in Canada potrebbero essere le sorprese.
Vettel 8. Il ragazzo è sempre un po’ sborone ed a due giri dalla fine fa il miglior crono assoluto mandando di traverso il caffè a Horner ed aumentando lo strabismo di Newey visto che un altro po’ e fa la fine di Massa dopo la Rascasse, per il resto pensava di passare Di Caprio ma proprio non ce la fa, un pochino gli rode ma poi gli raccontano di Alonso e Kimi ed allora si rilassa ed evita di stappare la Magnum in faccia a Webber
Rosberg 8. Non ne farei un eroe, ma vince trenta anni dopo papà Keke e con una tedesca che ha appena vinto la Coppa dei Campioni, come trenta anni fa… insomma i corsi e ricorsi storici non sempre contano, ma lui li allinea alla perfezione… si, magari alla Mercedes hanno un po’ barato, ma con una marca del genere che da tre anni prende solo pernacchie voi pensate che Bernie non trova il modo di dare una manina al suo amico Ross?… come nel 2009 ad esempio… il fatto è che a vincere è lui e non Lewis il sopravvalutato (6) che le prende pure sul giro secco che dovrebbe essere la sua specialità, poi ci si mette pure il muretto, che fa lo stesso che faceva in Mc Laren, a fargli perdere un paio di posizioni così tanto per non esagerare… quando esce non è proprio il ritratto della felicità ma rispetto a due anni fa quando fu attaccato al muro del MotorHome da Ron Dennis è molto ma molto meglio… magari se si dà una mossa in Canada…
Secondo incidente di Felipe Massa a Montecarlo la colpa non è sua ha ceduto una sospensione
Massa: l’incidente non è un suo errore
I tecnici della Ferrari hanno riscontrato un problema alla sospensione anteriore sinistra, che avrebbe ceduto al momento dello schianto alla Sainte Devote
Non è stato un errore umano, bensì un guasto tecnico la causa dell’incidente che ha coinvolto Felipe Massa durante il Gp di Montecarlo alla curva Sainte Devote, lo stesso punto in cui il brasiliano si era schiantato sulle barriere di protezione durante la terza sessione di prove libere di sabato mattina.
I tecnici della Ferrari hanno analizzato i dati e i pezzi della vettura danneggiati durante il violento impatto, e il responso ha avvalorato le prime impressioni avute a caldo: la causa dell’incidente è stata la rottura della sospensione anteriore sinistra. Per questo motivo, le Ferrari saranno revisionate prima della partenza per Montreal, dove si disputerà il prossimo Gran Premio.
“Anzitutto sono contento che Felipe stia bene – ha specificato Pat Fry, il direttore tecnico della Rossa -. L’incidente poteva sembrare molto simile a quello accaduto nelle prove libere, ma in realtà i due episodi hanno una natura molto diversa. In questo caso la causa è da attribuire a un problema riscontrato sulla parte anteriore sinistra della vettura. Nei prossimi giorni a Maranello cercheremo di capire esattamente quali siano state le cause”.
Daniele Fantini da Eurosport
Cameron Diaz al Gp di Monaco
C’era anche l’attrice americana nel paddock del GP di Monaco. La Diaz, ospite di uno sponsor a bordo di uno yacht, si è improvvisata fotografa scattando numerose foto alle auto in gara
da kataweb.it
Gp Montecarlo le pagelle dei piloti
Formula 1 – Le pagelle del Gran Premio di Monaco
Alla splendida gara di Nico Rosberg fa eco l’ottima prestazione di Adrian Sutil: bocciata la Ferrari così come Sergio Perez, troppo “pericoloso” per gli altri
Nico Rosberg 10 – Grandissima gara, in un giorno speciale e su un circuito speciale. Vittoria a parte, Nico guida dal primo all’ultimo giro con grandissima personalità e sicurezza: è l’unico che riesce a staccarsi dal trenino, allungando su Vettel in ogni occasione in cui la gara viene neutralizzata con l’ingresso della safety-car. I test con la Pirelli sicuramente hanno giovato, ma rendiamo comunque merito a una splendida prestazione.
Adrian Sutil 9 – In una pista in cui è praticamente impossibile superare se non alla chicane in uscita dal tunnel, si inventa due sorpassi strepitosi al tornante del Loews, il punto più lento della pista e del Mondiale. Se non ci fosse stato Perez con il muso rotto a fare da tappo nel finale, avrebbe anche potuto mettere pressione vera su Lewis Hamilton: stava andando fortissimo.
Sebastian Vettel 7 – In una gara ed eliminazione, con il rischio pronto a sorprendere dietro l’angolo, il campione del mondo corre in modo saggio e conservativo. Una volta appurata l’impossibilità di centrare il bersaglio grosso per l’evidente superiorità di Rosberg nel passo-gara, si “accontenta” di una seconda piazza che gli permette comunque di incrementare notevolmente il vantaggio su Raikkonen e Alonso in classifica.
Lewis Hamilton 7 – Nella prima parte di gara compie un lavoro strepitoso da ”scudiero” alle spalle di Rosberg, permettendogli di prendere un margine di sicurezza sulle Red Bull a discapito delle gerarchie di scuderia. Persa poi la posizione, non si arrende, lottando fino all’ultimo con Webber: se gli fosse riuscito quel tentativo di sorpasso alla Rascasse, avremmo avuto del gran materiale da inserire nella cineteca del Gran Premio.
Kimi Raikkonen 6.5 – Coriaceo nel resistere agli assalti di Fernando Alonso nella prima parte della gara, sfortunatissimo nel finale: l’incidente con Perez gli toglie la possibilità di lottare per una posizione importante quando il gruppo era stato ricompattato dalla safety-car, ma dopo essere rientrato in pista al sedicesimo posto completa una rimonta clamorosa centrando la decima piazza finale. Kimi riesce a tenere aperta una striscia di GP a punti aperta nel GP del Bahrain della scorsa stagione: è la 23esima gara consecutiva utile per la classifica. Mostruoso.
Mark Webber 6 – Gara regolare, bravo nel tenere a bada gli attacchi di Lewis Hamilton, che non molla fino alla fine. Il sorpasso sul britannico, avvenuto in un momento di totale confusione per l’ingresso della safety-car dopo l’incidente di Massa, gli vale comunque il ritorno sul podio dopo tre gare molto incolori.
Fernando Alonso 5 – Certo, ha tutte le attenuanti del caso per una pista in cui i sorpassi si contano sulle dita di una mano, ma non riesce mai a essere realmente pericoloso su Raikkonen, anzi, più che altro si trova spesso costretto a guardarsi le spalle dalle McLaren, anche per problemi di graining alle gomme. Nel finale si fa infilare malamente da Button e da Sutil, chiudendo ancora in difesa dagli attacchi della Toro Rosso di Vergne. Dice di non essere preoccupato per il prossimo appuntamento in Canada, considerate le peculiarità della pista di Monaco, ma Domenicali ha ragione: bisogna vederci chiaro, e capire che cosa abbia frenato così tanto la Ferrari dopo la bella vittoria di Barcellona.
Sergio Perez 5 – Ha una gran voglia di emergere e nulla da perdere, e si vede. Se cercate qualcuno che sia in grado di animare una corsa, rivolgetevi pure al messicano della McLaren: anche oggi battaglia con Button (andando a contatto con il compagno di squadra) e opera una serie di manovre al limite (se non oltre) alla chicane in uscita dal tunnel, adottando quasi una strategia killer, incurante del pericolo: io mi butto in mezzo, se voi non vi spostate ci scontriamo, se vi spostate siete penalizzati per il taglio della curva. Con Raikkonen esagera, e finisce col buttarsi fuori da solo.
Romain Grosjean 4 – Il “matto” Romain torna a colpire. Forse preso dall’entusiasmo per le manovre spericolate adottate da Perez, prova a dare la “sua” visione della chicane nel duello con Ricciardo: ne risulta un tamponamento pericolosissimo che distrugge entrambe le monoposto in un punto della pista molto trafficato. In Canada sarà penalizzato di 10 posizioni per l’accaduto: giusta punizione.
Felipe Massa n.g. – Parte dalla penultima piazza e guadagna qualche posizione soltanto per i problemi sofferti dalle macchine che lo precedono. Lo schianto alla Sainte Devote, esattamente nello stesso punto e con la stessa modalità del giorno precedente, fa riflettere.
Daniele Fantini da eurosport
Mensurati i troppi errori di Alonso e la Ferrari improvvisamente brocca
Alonso troppi errori, Massa in ospedale (ma sta bene): Montecarlo da dimenticare per la Ferrari. Domina la Mercedes delle polemiche
Quando non vincono i più forti vincono i più fortunati. Ma se non vincono né i fortunati né i forti, allora vincono i furbi. E quando si parla di furbi, in Formula 1, ci si riferisce per forza a Ross Brawn. La sua Mercedes – miracolata da un test forse illegale certamente segreto – all’improvviso, per magia, ha cominciato a trovarsi a proprio agio con le gomme Pirelli e, di conseguenza, a volare. In attesa di capire come la Fia deciderà di risolvere uno dei casi più spinosi della stagione (la Mercedes è uno degli ultimi costruttori pesantemente impegnato in F1, difficilmente il padrone Ecclestone vorrà danneggiarla) non resta che dunque che registrare la vittoria netta di Nico Rosberg: in testa dall’inizio alla fine Britney Spears (così l’avevano ribattezzato i meccanici della Williams) si porta a casa uno dei Gp più noiosi degli ultimi anni. Più noiosi sia chiaro solo dal punto di vista agonistico, visto che tra incidenti, spaventi e piccoli capolavori di follia (vedi Perez) il Gp è stato decisamente movimentato.
La dubbia regolarità del comportamento della Mercedes non deve però oscurare uno dei dati chiave di questa gara. La Ferrari è andata malissimo. La macchina non è sembrata all’altezza delle altre concorrenti e Alonso e Massa sono sembrati quanto mai fuori fase. Alonso ha sbagliato moltissimo sin dal sabato. E se oggi – nonostante il balzo indietro – si ritrova ancora più o meno a contatto con i primi della classe lo deve solamente all’incidente che ha fatto perdere parecchie posizioni a Raikkonen. In gara, lo spagnolo è stato irriconoscibile, si è fatto superare da Button, Perez e persino da Sutil come un pivello (tre sorpassi subiti a Montecarlo è qualcosa di indegno), non ha mai aggredito la pista, e quando – dopo essere stato sorpassato – ha provato a mostrare i muscoli al messicano è apparso a dir poco velleitario. Da un pilota del genere – uno, lo ricordiamo, che si è permesso e si permette i comportamenti da superstar che hanno contraddistinto il suo ultimo anno in Ferrari – ci si aspetta molto molto di più.
Su Massa il discorso è diverso. Personalmente sono convinto che sia un pilota che ha perso per strada la sua aggressività, il suo istinto da killer. E che per tanto non sia più da tempo un uomo da Ferrari. Ma non penso che sia scarso o che non sappia guidare. Due incidenti ccosì simili in due giorni mi fanno pensare di più a qualche inconveniente tecnico che non ad un errore del pilota. Detto questo la sua gara era stata mesta anche prima dell’ingloriosa uscita di scena.
La giornata si conclude invece in gloria per la Red Bull che piazza Vettel al secondo posto, protetto alle spalle dal suo più acerrimo rivale, il compagno di squadra Webber. Così facendo il tedeschino allunga in classifica generale e concede altro prezioso tempo ai suoi ingegneri per migliorare la macchina e recuperare (se esiste ancora) il gap fin qui avuto con la Ferrari sul passo gara.
Marco Mensurati da repubblica.it
Nico Rosberg vince il Gp di Montecarlo Alonso un disastro
Formula 1 – Rosberg vince nel segno del papà Keke
Il tedesco parte in pole a Monaco e domina la corsa: secondo posto per Vettel, che allunga in classifica su Raikkonen, decimo dopo un contatto nel finale. Alonso finisce settimo, Massa si ritira dopo un pauroso incidente alla Sainte Devote. Gara sospesa per mezz’ora dopo un altro schianto spaventoso di Maldonado alle Piscine
Esattamente trent’anni fa, il 15 maggio 1983, Keke Rosberg, fresco di titolo iridato, centrava il successo sulle strade del Principato piazzandosi davanti a Nelson Piquet e Alain Prost. Oggi, Nico Rosberg onora la memoria del papà conquistando la sua seconda vittoria in carriera al termine di una gara condotta con grande personalità dal primo all’ultimo giro: alla terza pole position consecutiva dopo quelle centrate in Bahrain e a Barcellona, il tedesco riesce finalmente a centrare il bersaglio grosso in gara, al volante di una Mercedes che sembra aver risolto i gravi problemi con gli pneumatici accusati nelle ultime gare. Ma…
Il ma c’è, e potrà foraggiare i discorsi di tante malelingue, perché se la Mercedes si presentava sul circuito monegasco con possibilità migliori rispetto agli scorsi appuntamenti del Mondiale essendo l’asfalto meno abrasivo, è anche vero che dopo il GP di Barcellona ha effettuato 1.000 km di test per i nuovi pneumatici Pirelli (debutteranno in Canada) con la vettura del 2013, e non con quella del 2011, come previsto dal regolamento. I vertici della scuderia tedesca si sono subito difesi sostenendo di aver ricevuto l’ok dalla FIA, ma la vicenda sarà da approfondire: Ferrari, Red Bull e Lotus hanno già fatto ricorso.
Alle spalle di Rosberg si piazza Sebastian Vettel, che può così allungare, e di molto, in testa alla classifica, approfittando delle difficoltà degli avversari più vicini: il tedesco corre una gara regolare, senza strafare, dimostrando però di avere un passo nettamente inferiore alla Mercedes del vincitore, l’unico che, in qualche modo, riesce a staccarsi dall’effetto-trenino che caratterizza la quasi totalità della gara. A completare il podio c’è Mark Webber, che torna a centrare un risultato di prestigio dopo tre gare decisamente anonime, mentre quarto è Lewis Hamilton, a conferma del miglioramento della tenuta in gara della Mercedes: il britannico fa da “scudiero” a Rosberg nella prima parte della corsa permettendogli di allungare subito sulle due Red Bull, ma scivola alle spalle delle vetture di Milton Keynes dopo il pit-stop. Bravo Adrian Sutil, che con il quinto posto finale centra il suo miglior risultato di sempre sulle pista monegasca: il tedesco esalta nel finale quando compie un paio di sorpassi da applausi su Button e Alonso al tornante del Loews.
Per la Ferrari è invece una giornata difficile, da bocciatura completa. Fernando Alonso arranca chiudendo in settima piazza, vedendosi scavalcato dalle McLaren e da Sutil, e dovendo difendersi anche dagli attacchi della Toro Rosso di Vergne nei giri conclusivi: a differenza di quanto successo a Barcellona, la Rossa sembra accusare pesanti problemi di graining sugli pneumatici. Weekend da incubo per Felipe Massa: dopo essere partito dalla penultima posizione per non aver partecipato alle qualifiche, il brasiliano si schianta al trentesimo giro nello stesso punto in cui ha distrutto la sua monoposto nella terza sessione delle prove libere: perde il controllo della vettura al termine del rettilineo dei box, colpisce le barriere e si accartoccia alla Sainte Devote. Finirà all’ospedale per accertamenti, dolorante al collo e alla spalla destra.
L’incidente più spaventoso è quello che tocca, suo malgrado, a Pastor Maldonado al 46esimo giro: dopo un contatto con Chilton, la Williams del venezuelano si disintegra contro le barriere delle Piscine riempiendo la carreggiata di detriti. Bandiera rossa e gara sospesa per mezz’ora, per permettere ai commissari di rimettere in sicurezza la corsa.
Nel finale, è poi Sergio Perez ad animare i giri conclusivi: dopo aver preso confidenza con la chicane in uscita dal tunnel operando un paio di sorpassi al limite su Alonso e Button, il giovane messicano della McLaren esagera, andando a contatto con Kimi Raikkonen, che non gli lascia strada. Il finlandese sarà costretto a rientrare ai box per una foratura (ma riuscirà comunque a conquistare un punticino nel finale con una rimonta folle dal 16esimo posto), ma lo stesso Perez, con l’ala anteriore pesantemente danneggiata, dovrà ritirarsi poco dopo andando lunghissimo alla Rascasse.
In attesa del prossimo appuntamento del Mondiale (domenica 9 giugno a Montreal, in Canada), Sebastian Vettel può godersi un vantaggio di 21 punti su Raikkonen e di 29 su Fernando Alonso, che salva il salvabile portandone a casa 6. Nico Rosberg sale a quota 47 e scavalca Felipe Massa, ora settimo in classifica.
Daniele Fantini da Eurosport















