formula1
Prove libere gp Montecarlo Le Mercedes davanti alle Ferrari tutti i tempi cronometrati
Gran Premio di Monaco – Alonso: “Sensazioni positive e nessun problema”
Dopo la prima giornata di prove libere a Montecarlo, Rosberg è il più veloce, ma la Ferrari è soddisfatta del lavoro svolto
Nico Rosberg è stato il dominatore delle prove libere del giovedì del Gran Premio di Monaco. Il pilota tedesco della Mercedes, però, pur riconoscendo che la pista monegasca “mangia meno le gomme e questo ci aiuta”, è anche consapevole che è ancora difficile restare competitivi in gara, visto il degrado degli pneumatici sulle W04. “la differenza è che se a Barcellona si poteva vincere con quattro soste, qui non si vince niente. Ne servono una o due e quello sarà difficile per noi”.
“Siamo solo all’inizio, ma penso abbiamo dimostrato di avere un buon passo. La macchina si comporta bene, ma dobbiamo prendere le direzioni più giuste per le gomme, perché qui avere una macchina consistente per la gara è importante, ma lo è maggiormente averla veloce in qualifica – spiega invece Felipe Massa – La Mercedes si è dimostrata superiore e non sarà facile stargli davanti in qualifica, ma siamo lì e dobbiamo continuare a lottare” aggiunge il campione brasiliano. “Hanno un buon degrado delle gomme. Essere veloceè’ importante, ma hanno dimostrato di avere gia’ una macchina competitiva per qualifica, ma hanno anche una buona vettura anche per la gara”.
“Nelle prove libere del Gran Premio di Monaco la priorità è sempre quella di riuscire ad ottimizzare il tempo disponibile per girare in pista: oggi abbiamo sfruttato dal primo all’ultimo tutti e 180 i minuti dei due turni in programma e sia Fernando che Felipe hanno completato il maggior numero di giri possibile, al fine di prendere confidenza con un circuito tanto particolare”. Stefano Domenicali spiega il lavoro svolto dai due piloti di Maranello. “Al mattino ci siamo concentrati sull’assetto della vettura per adattarla alle curve lente e sinuose che caratterizzano il layout di questo tracciato. Qui uno dei fattori chiave è la gestione del traffico, importante fin dal giovedì. Nella sessione pomeridiana abbiamo lavorato sul confronto tra le due mescole, raccogliendo dati utili che analizzeremo sia questa sera che domani” conclude il Team Principal della Ferrari.
“E’ sempre bello girare a Monte Carlo, anche se molto impegnativo perché più che altrove bisogna girare tanto per abituarsi al tracciato e più in generale ad una corsa estremamente difficile. Sono contento perché siamo riusciti a completare tutto il programma previsto per oggi: qui non è sempre facile perché può succedere di tutto! Anche se le sensazioni sono positive e siamo riusciti ad evitare qualsiasi tipo di problema, non abbiamo ancora un’idea chiara dei valori in campo” dice, invece, Fernando Alonso, autore del terzo tempo di giornata a 4 decimi dalla Mercedes di Rosberg.
“Scopriremo solo più avanti dove sono realmente tutti i nostri avversari, perché anche qui fino al sabato nessuno spinge al cento per cento: le barriere costituiscono un pericolo troppo elevato per rischiare già nei primi turni di libere. Qui non c’è mai tempo per fare un reale confronto tra le gomme, ne abbiamo provata solo una ed i risultati non hanno rivelato nulla di sorprendente: le Super Soft sono un po’ più veloci ed hanno un maggior degrado, quindi non rimane che dedicare tutto il tempo disponibile all’analisi dei dati raccolti alla ricerca della migliore strategia per qualifiche e gara” conclude lo spagnolo che ha preceduto di 80 millesimi il compagno di team Felipe Massa: “Il fine settimana è iniziato con il piede giusto, la macchina si è comportata sempre bene e sono riuscito a trovare un buon passo. In entrambe le sessioni sono finito tra i primi cinque in classifica, un risultato importante in un appuntamento così imprevedibile come il Gran Premio di Monaco, anche se siamo consapevoli di dover lavorare ancora molto. Ora analizzeremo tutti i dati a nostra disposizione per cercare di capire la direzione da prendere, perché qui è fondamentale avere una macchina che allo stesso tempo sia competitiva in qualifica e abbia un rendimento costante in gara. La Mercedes ha dimostrato di avere un passo molto buono e non sarà facile stargli davanti in qualifica, ma sono certo di avere i numeri per lottare”.
da italpress
GP MONACO 2013 – RISULTATI LIBERE 2
POS PILOTA TEAM TEMPO GAP GIRI
1. Nico Rosberg Mercedes 1m14.759s 45
2. Lewis Hamilton Mercedes 1m15.077s + 0.318s 50
3. Fernando Alonso Ferrari 1m15.196s + 0.437s 37
4. Felipe Massa Ferrari 1m15.278s + 0.519s 38
5. Mark Webber Red Bull-Renault 1m15.404s + 0.645s 41
6. Kimi Raikkonen Lotus-Renault 1m15.511s + 0.752s 38
7. Romain Grosjean Lotus-Renault 1m15.718s + 0.959s 10
8. Jenson Button McLaren-Mercedes 1m15.959s + 1.200s 39
9. Sebastian Vettel Red Bull-Renault 1m16.014s + 1.255s 32
10. Paul di Resta Force India-Mercedes 1m16.046s + 1.287s 42
11. Adrian Sutil Force India-Mercedes 1m16.349s + 1.590s 43
12. Sergio Perez McLaren-Mercedes 1m16.434s + 1.675s 40
13. Nico Hulkenberg Sauber-Ferrari 1m16.823s + 2.064s 42
14. Pastor Maldonado Williams-Renault 1m16.857s + 2.098s 40
15. Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1m16.935s + 2.176s 44
16. Daniel Ricciardo Toro Rosso-Ferrari 1m17.145s + 2.386s 37
17. Jean-Eric Vergne Toro Rosso-Ferrari 1m17.184s + 2.425s 42
18. Valtteri Bottas Williams-Renault 1m17.264s + 2.505s 46
19. Jules Bianchi Marussia-Cosworth 1m17.892s + 3.133s 40
20. Charles Pic Caterham-Renault 1m18.212s + 3.453s 43
21. Max Chilton Marussia-Cosworth 1m18.784s + 4.025s 40
22. Giedo van der Garde Caterham-Renault 1m19.031s + 4.272s 30
Lewis Hamilton bagna i fotografi a Montecarlo con la moto d’acqua ma fa 150 mila euro di danni alle macchine fotografiche
Hamilton, una ragazzata che costa cara
Il pilota della Mercedes ha fatto una virata in moto d’acqua di fronte ai fotografi danneggiando le loro apparecchiature
Se Marco Della Noce, alias il meccanico Oriano Ferrari, dovesse prendere in giro un pilota, oggi dovrebbe prendersela con Lewis Hamilton. Il pilota della Mercedes ieri «ha fatto lo sborone» (per usare il tormentone del comico).
E l’ha fatto nella realtà, non nella finzione di Zelig, esibendosi con la moto d’acqua sul mare che bagna Montecarlo. Il tutto a beneficio di una fila di fotografi schierati solo per lui con i loro costosissimi obiettivi.
Hamilton ha interpretato la mission un po’ troppo sul serio, con una curva (meglio sarebbe dire «virata»)ravvicinatissima che ha inondato i poveri fotografi e danneggiato le apparecchiature.
Per calmare le proteste, la Mercedes si è scusata per l’esuberanza del suo pilota e si è detta disponibile a risarcire 150 mila euro di danni.
da lastampa.it
Ecclestone ho chiesto io alla Pirelli gomme che durassero meno di metà gara
Ecclestone sulle gomme: «Ho chiesto io
alla Pirelli che durassero meno di metà gara»
Il patron della Formula 1 interviene sulla polemica
tra i team dopo il botta e risposta Red Bull-Ferrari
«Ho chiesto io alla Pirelli di fare gomme che durassero meno della metà di ogni gara, il che significava avere più pit stop. Ed è quello che hanno fatto». Bernie Ecclestone benedice le Pirelli, il che fa pensare che la guerra delle gomme, l’argomento più dibattuto del momento in Formula 1, si concluderà con cambiamenti minimi degli pneumatici (a partire comunque dal Gp del Canada, domenica a Monaco si corre con le «vecchie» gomme).
RED BULL CRITICA – In un’intervista sul sito ufficiale della F1 (quindi sul suo sito) in coppia con Niki Lauda, Bernie usa parole di grande comprensione verso l’azienda milanese, che era stata accusata soprattutto dalla Red Bull di aver trasformato l’essenza dello sport. «Queste non sono più corse automobilistiche — aveva tuonato Dieter Mateschitz — ma un concorso a chi gestisce meglio le gomme».
BERNIE CAMBIA – Il punto è che Mateschitz aveva espresso le sue critiche proprio in un colloquio di 45 minuti con Ecclestone. Che era parso accogliere le sue doglianze, facendo innervosire gli altri team, quelli — come Ferrari, Lotus e Force India — che si trovano bene con le gomme e non vorrebbero cambiamenti. La nuova presa di posizione di Ecclestone è quindi particolarmente significativa. «È davvero difficile prevedere che le gomme dureranno il 15 o il 20% della gara, perché ogni circuito è diverso, cambiano le temperature, cambiano le macchine e, ultimo ma non meno importante, ogni pilota ha il proprio stile di guida» continua Bernie. Quindi che tutti si adeguino a usare quello che hanno. «I piloti non hanno altro a cui pensare, usino il cervello e capiscano come vincere le gare».
LA FERRARI E LA FIA – Tra l’Ecclestone che ascolta le lamentele di Mateschitz e questo che congela la situazione attuale sono accaduti due fatti. La risposta polemica della Ferrari alla Red Bull («Qualcuno ha la memoria corta, peccato che queste anime belle che si lamentano dei quattro pit stop fossero rimaste silenti due anni prima quando, sia a Barcellona che a Istanbul, i piloti sul podio fecero lo stesso numero di soste») e soprattutto una presa di posizione (informale) della Federazione. Che ha ricordato come non si possano cambiare le gomme in corsa, a meno che non siano giudicate «tecnicamente inadatte». Cosa da escludere. E quindi la Pirelli cambierà sì, ma con l’obiettivo di evitare altre delaminazioni (distacco del battistrada) e non per ridurre i pit stop. Solo in Canada (9 giugno), si vedrà la portata reale delle modifiche. E qualcuno sarà comunque scontento.
Arianna Ravelli da corriere.it
Massa con questa Ferrari 2013 ci divertiremo a Montecarlo al Gp di Monaco
Ferrari, le certezze di Massa: ”Credo che a Montecarlo ci divertiremo molto”
Felipe Massa
Il 3° posto in rimonta a Barcellona ha ricaricato il brasiliano, che vive proprio nel Principato: “Tracciato speciale, emozionante proprio perché ogni piccolo errore si paga a caro prezzo. La F138 è molto più stabile della vettura dello scorso anno, quindi puntiamo al podio in ogni gara. E io voglio tornare a vincere il prima possibile”
MARANELLO – Il podio a Barcellona gli ha ridato carica e ora Felipe Massa punta a recitare un ruolo da protagonista anche a Montecarlo, sulle strade cittadine del Principato di Monaco, dove il circus della Formula 1 fa tappa nel fine settimana.
MASSA: “MONACO PISTA SPECIALE, SE SBAGLI PAGHI CARO” – “Monaco è una pista molto speciale, completamente differente da tutte le altre – sottolinea il pilota brasiliano della Ferrari dal sito ufficiale del team -. Dovunque sei davvero vicino ai guardrail: bisogna andare al limite ma non un centimetro oltre perché il più piccolo errore si paga a caro prezzo. E’ davvero particolare come tracciato e correrci è molto emozionante. Non penso che ci sia una parte più difficile di un’altra. Tutte le curve sono impegnative e rappresentano una sfida: per fare il giro perfetto devi affrontarle al cento per certo. In certe piste se si fa un piccolo errore ad una curva si può pensare di recuperarlo in un altro punto, ma a Monaco la minima sbavatura ti fa perdere tantissimo tempo: questo è uno dei motivi che lo rende un tracciato straordinario da fare con una monoposto di Formula 1″.
“CON QUESTA FERRARI CI DIVERTIREMO A MONTECARLO” – Massa, del resto, può parlarne a ragion veduta, visto che da molti anni risiede proprio nel Principato: il tracciato è quindi parte della vita quotidiana del ferrarista, che nel 2008 conquistò una indimenticabile pole. ”Fu una sensazione fantastica – ricorda il verdeoro -. La F2008 era una vettura eccezionale e potevo lottare per la vittoria: purtroppo si corse sul bagnato quell’anno e successero tanti episodi che, alla fine, mi fecero finire la corsa al terzo posto. All’epoca le vetture avevano più carico aerodinamico di quelle attuali ma non credo che questa differenza cambi l’attuale approccio al weekend. Nel 2009 e nel 2010 il deficit di carico era molto sensibile ma oggi siamo molto più vicini ai valori di un tempo. Credo che ci divertiremo molto, in parte perché la F138 è molto più stabile della vettura dello scorso anno”.
“VOGLIO TORNARE A VINCERE PRIMA POSSIBILE” – Su una pista che non favorisce i sorpassi, le qualifiche e la posizione di partenza assumono ovviamente un’importanza maggiore. Nell’ultimo Gp, disputato a Barcellona, Massa è stato capace di risalire dal nono al terzo posto. Un’impresa del genere, nonostante le qualità della Rossa attuale, a Montecarlo sarebbe decisamente più complessa. ”Rimontare dalla nona alla terza posizione è stato un ottimo risultato per me e per tutta la squadra al Montmelò, oltre al successo di Fernando. Non ero certamente contento di aver perso tre posizioni in qualifica a causa della penalità, ma ho davvero avuto una bella gara, in cui sono riuscito a sorpassare diverse vetture. Dobbiamo cercare di puntare al podio in ogni gara - conclude il brasiliano della Ferrari – ed è ovvio che quello che voglio davvero è tornare a vincere il prima possibile”.
da repubblica.it
Rally Corsica prima giornata è in testa Kopecky ritirato Kubica mentre era secondo per guasto alla pompa di benzina
Rally Corsica – Kopecky in testa, Kubica si ritira
La prima giornata del Rally di Corsica, quinto appuntamento del Campionato ERC 2013, vede Jan Kopecky in testa. Il pilota della Skoda chiude davanti al francese Bouffier dopo sei speciali ricche di colpi di scena. Robert Kubica si è ritirato per un problema alla pompa di benzina quando si trovava in seconda posizione.
Tante emozioni e numerosi colpi di scena in questa prima giornata del Rally di Corsica. Il leader della generale Jan Kopecky chiude in testa il day-1, ma le sorprese sono state davvero molte: dalla foratura di Breen, al ritiro di Kubica, fino al sorpasso del ceco ai danni del padrone di casa Bouffier. Ma vediamo nei dettagli come sono andate le prime sei speciali del Rally francese.
BREEN DAVANTI A KUBICA – La prima speciale di giornata va a vantaggio di Craig Breen che, con la sua Peugeot 207, sbaraglia la concorrenza. Alle sue spalle staccato di 11,5 secondi c’è la DS3 di Robert Kubica. Il leader della classifica generale Jan Kopecky è quarto, dietro a Bryan Bouffier
BIS DI BREEN – La seconda prova del Rally di Corsica vede sempre in testa Breen, che allunga su Kubica. Kopecky guadagna terreno su Bouffier ma rimane sempre quarto.
TRE SU TRE – Inarrestabile Craig Breen in questo inizio di tappa. Ottiene il terzo miglior tempo in tre speciali disputate e porta il vantaggio su Robert Kubica a quasi 30 secondi. In casa Italia, Lorenzo Bertelli si issa all’interno della Top Ten.
KUBICA VA IN TESTA – Il primo colpo di scena arriva alla quarta speciale: Breen va largo ad una curva, colpisce il muretto e la sua posteriore destra si buca. Perde quindi terreno nella classifica, e ne approfitta il polacco volante. Kubica quindi balza in testa, mentre Breen è quinto a quasi un minuto.
IL POLACCO SI RITIRA – La prima giornata del Rally francese però non smette di regalare emozioni: Breen prova a rimontare ed ottiene il quarto successo di tappa, ma la notizia è il ritiro di Robert Kubica. Il polacco, a soli 4 km dall’arrivo, si deve fermare per la rottura della pompa della benzina. In classifica Bouffier si ritrova in testa, con soli 3,8 secondi di vantaggio su Kopecky, terzo Breen a 43″.
KOPECKY CHIUDE IL DAY-1 IN TESTA – L’ultima colpo di scena arriva con la fine della prima giornata, che vede il pilota della Skoda Fabia chiudere con il miglior crono la sesta speciale, che gli permette di superare il padrone di casa Bouffier e concludere davanti a tutti la prima giornata. Terzo rimane Breen, poi Sarrazin e Delecour. Si torna in macchina domani alle 10.48.
Fabio PSOROULAS da eurosport
La Honda torna in F1 con la Mclaren nel 2015
Formula 1 – Il ritorno della Honda: motori alla McLaren dal 2015
La Honda torna in Formula 1. Dopo un’assenza di ormai 5 anni (nel 2008 il ritiro) l’azienda giapponese rientra nel circus come fornitore di motori per la McLaren a partire dal 2015.
Una partnership che già tra il 1988 e il 1992 ha dato ottimi risultati come sottolineanho le due aziende nell’ufficializzara la notizia, anticipata ieri dalla stampa nipponica. Il presidente della Honda, Takanobu Ito, ha parlato di “progetto congiunto” spiegando che il team che parteciperà al Mondiale del 2015 si chiamerà appunto McLaren Honda.
“Il ritorno della Honda è una notizia fantastica per tutti coloro che amano la Formula. Honda e McLaren tornano insieme per una partnership di successo che ha già dato grandi risultati, insieme abbiamo vissuto e costruito alcuni tra i momenti più belli della Formula 1 che tutto il mondo ancora ricorda – ha dichiarato Martin Whitmarsh, team principal della McLaren -. Adesso siamo pronti per imbarcarci in una nuova ed entusiasmante avventura. A nome di tutta la McLaren e di tutti quelli che amano la F1, sono lieto di dare il bentornato alla Honda”.
La Honda prenderà il posto della Mercedes, il cui contratto col team di Woking scade proprio tra due anni. Insieme Honda e McLaren, tra il 1988 e il 1992, hanno vinto 4 mondiali piloti, tre con Ayrton Senna (1988, 1990, 1991) e uno con Alain Prost (1989), e quattro titoli costruttori consecutivi dal 1988 al 1991.
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