formula1

Vettel spero che la mia Red Bull migliori nei test del Mugello


Vettel: «Non sono affatto soddisfatto di dove siamo»«Abbiamo affrontato solo quattro gare e, anche se non sono del tutto soddisfatto della nostra posizione in classifica, penso che la vettura abbia un grande potenziale», ha detto il pilota tedesco
LONDRA – Il pilota tedesco Sebastian Vettel si è detto «insoddisfatto» della sua posizione in classifica nel campionato di Formula 1, anche se riconosce che, dopo sole 4 gare, «la vettura della Red Bull ha un grande potenziale». «Abbiamo affrontato solo quattro gare e, anche se non sono del tutto soddisfatto della nostra posizione in classifica, penso che la vettura abbia un grande potenziale. Bisogna darci il tempo di provare cose diverse e vedere cosa funziona meglio», ha spiegato il pilota della Red Bull in un’intervista al quotidiano britannico “Metro”. Il due volte campione del mondo è molto soddisfatto della vittoria di domenica scorsa al Gran Premio del Bahrain, il suo primo centro della stagione. «Sono molto felice e molto orgoglioso del team. Penso che sia stata una gara incredibile, estremamente dura. Ovviamente la Lotus ci stava pressando, così non abbiamo potuto permetterci di perdere concentrazione», spiega.

MIGLIORAMENTI NEI TEST AL MUGELLO – Vettel ha aggiunto che l’anno scorso la sua squadra ha potuto contare su una grande macchina e che avrebbe preferito cominciare la stagione con una vettura migliore. «Le piccole cose possono fare la differenza in classifica e hanno un grande impatto sulla gara. Se il sabato si riesce a conquistare il miglior tempo, la gara di domenica diventa più facile». E’ vero però che tra i Gran Premi di Cina e Bareín sono trascorsi solo pochi giorni: una finestra troppo breve per poter inserire ulteriori miglioramenti, ma nei test al Mugello, tre settimane prima del Gran Premio di Spagna, il team potrà «valutare un sacco di cose e mettere a punto la vettura al meglio in vista di Barcellona».


Giorgio Teruzzi che difficile valutare i piloti di Formula 1 con queste gomme


Ricordate? Tutti a dire: che fenomeno ‘sto Perez, dopo l’esibizione malese. Ci eravamo permessi di ridurre il numero degli esclamativi allora perché questo sport rende difficile la valutazione, perché capita a molti di incappare in un giorno magico. Tanto è vero che Perez, le cui qualità non discutiamo qui, ovviamente, è rientrato nel gruppo, pur guidando come prima. Ora, Bahrain. Raikkonen ha fatto una gran corsa. Ha fatto una gran corsa anche Grosjean. Motivo principale: due macchine per una volta regolate al meglio in relazione alle gomme disponibili. Su Raikkonen ripetiamo ciò che abbiamo detto e stra detto. Un pilota dotato di straordinario talento che delude proprio quando smette di applicare quel talento lì. Cosa che ha prodotto danni soprattutto a Raikkonen. Quindi nessuno credo sia stupito dal vedere Kimi in palla. Nessuno si è stupito mai. Piuttosto è vederlo fuori fase che sconcerta. Ma sarei felicissimo di osservare che questo non accade più, che in una squadra meno ingombrante della Ferrai per un carattere come il su, Raikkonen riesca a stare meglio e a rendere stabilmente al massimo.
In ogni caso, per tornare al discorso rendimento piloti, la prestazione di Raikkonen va vista anche comparata a quella del suo compagno di squadra, un ragazzo certo maturato ma non ancora da trattare come un fenomeno. Il che significa attribuire una rilevanza decisiva, ancora una volta, al mezzo meccanico. E’ questo il tema chiave della stagione. L’impossibilità di contare su dei dati più concreti per valutare il resto. Lo spettro delle prestazioni è talmente vasto e contraddittorio da rendere impossibile una valutazione su chi guida, salvo macro dati noti. Quindi stiamo parlando di sottrazione di giudizio. Qualche volta ci sta.

Ps

Nell’articolo precedente non sostenevo necessariamente la necessità di punire Rosberg. Piuttosto mi pare che in passato le punizioni siano fioccate per molto meno. Auspicavo semplicemente una uniformità di giudizio. Per il fenomeno che viene a rinfacciarmi (che palle!) di non aver trattato la manovra di Massa non so che fare. I commissari non l’hanno trattata, non io. A differenza di quelle di Rosberg, andate entrambe in giudizio.
Comunque, visto che l’elenco dei brontoloni è sterminato, ammetto di non aver parlato di Vettel, Butto, Obama, Fellini, Pippo Baudo, delle elezioni in Francia, delle Dolomiti del Brenta e di Pupo.

di Giorgio Terruzzi da sportmediaset.com


D’Ambrosio sulla Lotus Renault nei test al Mugello


Test Mugello, per la Lotus ci sarà D’AmbrosioLa Lotus ha in programma una giornata di test anche con i piloti Kimi Raikkonen e Romain Grosjean Primo assaggio della E20 per il pilota di riserva della Lotus Jerome d’Ambrosio, che scenderà in pista al Mugello la settimana prossima per i test di gruppo a cui parteciperanno 12 team di Formula 1. D’Ambrosio, che nel 2011 ha corso per la Virgin, scenderà in pista nel giorno di apertura della sessione di tre giorni.

ORGOGLIOSO DI ESSERE IL TERZO PILOTA – «E’ un’opportunità incredibile per me e vorrei ringraziare la Lotus F1 Team per avermi dato la possibilità di sperimentare la E20. È una grande macchina e non vedo l’ora di guidarla», ha spiegato il pilota belga. «Ho detto fin dall’inizio che fare il terzo pilota con un top team sarebbe stata una mossa vincente per la mia carriera e sto iniziando ad apprezzare i benefici di questa posizione. Ho imparato molto fino ad ora con il Team Lotus F1, e questo è solo l’inizio». Dopo i test di D’Ambrosio, che sarà in pista il primo maggio, il team ha in programma una giornata di test con i piloti Kimi Raikkonen e Romain Grosjean.

da corrieredellosport.it


Domenicali siamo riusciti a limitare i danni ma dobbiamo cambiare marcia


Domenicali “Ora cambiare marcia”

Il team principal della Ferrari “Non possiamo essere contenti”. E’ questo il primo bilancio dopo quattro gare dall’inizio della stagione. E si parla di “limitare i danni”
“Un primo ciclo di quattro gare si è chiuso ieri e si potrebbe anche fare un primissimo bilancio” – ha detto il Team Principal Stefano Domenicali a www.ferrarif1.com – “E’ chiaro che non possiamo essere contenti di questo inizio di stagione ma, dopo i test invernali, sapevamo che le prime quattro gare sarebbero state molto dure. Siamo riusciti a limitare i danni, soprattutto nel campionato Piloti, dove Fernando Alonso è al quinto posto a sole dieci lunghezze di ritardo dalla vetta. E’ altrettanto chiaro però che ora dobbiamo fare un cambio di marcia, sin dalla prossima gara. I nostri tecnici lo sanno bene e stanno lavorando giorno e notte per dare ai nostri piloti una vettura ben più competitiva di quella che abbiamo visto in pista nelle prime quattro gare”. Dopo il fantastico successo di Fernando a Sepang, Shanghai e Sakhir sono state più avare di soddisfazioni per il campione spagnolo, che si e’ dovuto accontentare di un nono e di un settimo posto. “In entrambe le gare Fernando ha dato il massimo ed è riuscito a tirare fuori il potenziale della vettura” – ha continuato Domenicali – “La squadra ha lavorato bene: onestamente se, alla partenza per Melbourne, ci avessero detto che la stagione europea sarebbe cominciata con un nostro pilota in questa posizione di classifica avrei fatto fatica a crederci. Anche Felipe ha reagito positivamente alle difficoltà iniziali e sono sicuro che il fatto di essere finalmente riuscito a cancellare lo zero nella casella dei punti gli darà fiducia per le prossime gare. Ora ci aspettano delle giornate importanti, in cui l’obiettivo primario sarà quello di spingere al massimo sullo sviluppo della monoposto: la settimana prossima ci sono tre giorni di test al Mugello ma non e’ detto che tutti gli aggiornamenti previsti per Barcellona si vedranno in quell’occasione. Dobbiamo cercare di sfruttare ogni minuto a disposizione per incrementare la prestazione della F2012.”
Non è soltanto il breve termine al centro degli sforzi della Scuderia in queste settimane, come ha confermato Domenicali: “Stiamo intensificando il processo di cambiamento del metodo di lavoro in tutte le aree di attività e, nello stesso tempo, stiamo rafforzandoci nelle aree in cui siamo più carenti, come nell’aerodinamica. E’ un lavoro a lunga gittata che il Presidente Montezemolo sta seguendo in prima persona ed e’ fondamentale per il futuro della Scuderia: la Formula 1 è cambiata tanto in questi anni e non sempre siamo rimasti agganciati al treno del cambiamento. Anche su questo fronte dobbiamo cambiare marcia”. “Questo campionato si è aperto all’insegna del grande equilibrio: le statistiche dicono che erano nove anni che non si avevano quattro vincitori diversi nelle prime gare ma erano addirittura 29 stagioni che non accadeva che fossero quattro macchine diverse ad ottenere il successo” – ha allargato il discorso Domenicali – “Le gomme sembrano essere il fattore più importante: capirne il comportamento per definire la strategia di gara ma anche della qualifica come si e’ visto lo scorso weekend in Bahrain, azzeccare il momento giusto per il pit-stop, saperle sfruttare al meglio sul giro cronometrato in base all’evoluzione delle condizioni della pista sono tutti elementi cruciali per poter competere per le prime posizioni. Mi aspetto che a Barcellona saranno in tanti a portare in pista delle novita’ significative: noi dovremo essere piu’ bravi degli altri.”
Italpress


Alonso nero contro la Fia che non ha penalizzato Rosberg


Rosberg graziato, Alonso furioso

Nessuna penalizzazione per Nico Rosberg. Il pilota della Mercedes era sotto inchiesta per un contatto su Hamilton e uno su Alonso. Il ferrarista non l’ha presa bene e su Twitter ha ironizzato “Nelle prossime gare si potrà difendere la posizione e sorpassare fuori dalla pista”

Nessuna penalizzazione per Nico Rosberg. Il pilota della Mercedes era sotto inchiesta per due azioni nel corso del Gran Premio del Bahrain, quando sembrava aver spinto fuori pista, prima Lewis Hamilton e successivamente Fernando. I commissari di gara, dopo aver incontrato i piloti ed i rappresentanti dei team, hanno esaminato i dettagli dello scontro con il pilota della McLaren uscito dai box all’undicesimo giro cercando di riprendersi una posizione.
GLI EPISODI NEL MIRINO – Rosberg ha difeso duro, si è mosso verso destra all’uscita della curva 3, e Hamilton ha dovuto completare il suo passaggio fuori pista prima della curva 4. La situazione si è ripetuta quando Alonso ha cercato di passare il tedesco, anche se lo spagnolo non è riuscito a sorpassare. I commissari hanno deciso che, poiché Rosberg aveva difeso la sua posizione in un modo costante e continuo in linea retta e visto che Hamilton non era accanto a Rosberg, quando ha iniziato il tentativo di sorpasso, il tedesco ha fatto nulla di male.
ALONSO, TWITTER AL VELENO – Stessa decisione per il suo incidente con Alonso per le stesse ragioni. “Posso solo dire che se, invece di una tale ampia via di fuga ci fosse stato un muro, non sono sicuro che sarei stato qui oggi a parlarne”, ha commentato Alonso. Dopo aver ascoltato la decisione, Alonso ha scritto su Twitter: “Penso che si sarà dar divertirsi nelle prossime gare! Potrai difendere la posizione, come tu vuoi e si potrà sorpassare fuori dalla pista!”.
Italpress


E se il 2012 fosse l’anno della Ferrari f1


Ferrari, questo può essere il tuo anno!

Il ciclo di gare fuori dal continente non hanno distrutto in partenza i sogni del Cavallino Rampante. Alonso tra i primi cinque a soli dieci punti dalla vetta. Una vittoria a Sepang e la zona punti quasi centrata hanno limitato i danni per una Ferrari che punta sul rientro nel vecchio continente

SI TORNA A CASA, E’ L’ORA DELLA VERITA’ – Con il Bahrain si è chiusa la serie di gare d’apertura fuori dall’Europa. Un ciclo temuto dalla Ferrari e che, secondo gli esperti e i più maligni, doveva distruggere in partenza i sogni Ferrari. Niente di tutto questo. Ha ragione Alonso quando parla di vero e proprio “miracolo”. Parliamoci chiaro, i meriti della Rossa sono davvero pochi. Alonso si ritrova a soli dieci punti da Vettel grazie al suo talento indiscutibile, una incredibile serie di coincidenze e una vittoria figlia del caso. Ma sono proprio questi dettagli a far pensare a un anno favorevole alla Rossa. Prima la pioggia, quindi i problemi della McLaren, fatto sta che la Ferrari è lì, in scia alle prime della classe e senza muovere nemmeno un dito. Sono migliorati tutti infatti, tranne lei. Abbiamo visto la Mercedes risolvere il problema dell’eccessivo consumo gomme, la Red Bull colmare il gap con la McLaren e la Lotus raggiungere quel grado di affidabilità necessario per chiudere con una doppietta da podio in Bahrain. La Ferrari può solo vantare di aver mandato a punti Felipe Massa nell’ultimo Gran Premio. È questo l’unico evidente miglioramento della Rossa. Eppure la Rossa è lì. E non è per niente lontana…
FORMICHINE SI’ MA SERVONO IMPORTANTI MIGLIORAMENTI – E pensare che se non fosse stato per quell’errore di Alonso nella tentata rimonta cinese, lo spagnolo si ritroverebbe ben più vicino a Vettel. Ha ragione l’asturiano quando tira in ballo la politica della “formichina”: un passo alla volta e portare a casa tutti i punti possibili. È così che Fernando ha rischiato di vincere il suo terzo mondiale nel suo anno di debutto al volante della Rossa. Da una parte l’intelligenza e il recupero del Cavallino Rampante e del suo pilota, dall’altra la lotta interna in casa Red Bull. E sono proprio i problemi interni agli altri team a poter favorire la Ferrari anche in questo 2012. Errori altrui sì, formichine anche ma servono a tutti i costi miglioramenti. La Ferrari soffre ancora in velocità di punta e come sempre dovrà recuperare, o almeno ridurre, il gap con le altre. Con Alonso al volante la Ferrari ha dimostrato di poter contare anche su meno potenziale ma una monoposto di livello è un obbligo. Già dalla Spagna potrebbero arrivare interessanti novità che nei prossimi giorni gli uomini di Maranello presenteranno. In Europa si giocherà la partita più importante. La Spagna nella passata stagione ha dato il la a una serie di cambi interni alla squadra che ad oggi devono ancora portare i frutti. Scelte sbagliate? Solo l’Europa potrà dare una risposta. Se gli ex ferraristi se la godono in Cina e in Bahrain, le gare continentali dovranno essere quelle della riscossa. Un fallimento già a Barcellona sarebbe un bruttissimo segnale.
QUANDO GLI ALTRI LITIGANO, LA FERRARI BALLA – Dicevamo delle liti altrui. Ecco, questo è sempre stato un punto a favore della Rossa e in un campionato tanto equilibrato potrebbe essere il vero ago della bilancia. La Ferrari ha scelto di non dover affrontare certi problemi. In McLaren e Red Bull sarà molto difficile frenare gli entusiasmi dei quattro piloti. E ormai si sa, due piloti vincenti non hanno quasi mai portato al titolo. Arriva un momento in cui il team deve prendere una decisione, per evitare di vedersi sfuggire un titolo come successo alla Red Bull tre anni fa. Red Bull graziata solo dall’errore della Ferrari nell’ultima gara dell’anno. Non sottovalutiamo questo aspetto. Red Bull e McLaren potrebbero dividersi punti d’oro tra quattro piloti. E non dimentichiamo anche il terzo incomodo, Mercedes o Lotus che sicuramente riusciranno a rovinare la festa alle big in più occasioni.
La situazione è critica ma non drammatica e i numeri sono a favore della Ferrari. Incredibile ma vero, ma questo potrebbe davvero essere l’anno della Rossa. Il primo ostacolo è abbondantemente superato, l’Europa dirà se questo è solo sterile ottimismo o interessante realtà.
E voi cosa ne pensate?
Andrea PRETE Eurosport


Back To Top