<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ultimissime Auto &#187; gac</title>
	<atom:link href="http://www.ultimissimeauto.com/category/gac/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ultimissimeauto.com</link>
	<description>Tutte le novità sul mondo delle Automobili</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 20:51:48 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Elkann incontra i cinesi per la Joint Gac</title>
		<link>http://www.ultimissimeauto.com/elkann-incontra-i-cinesi-per-la-joint-gac/</link>
		<comments>http://www.ultimissimeauto.com/elkann-incontra-i-cinesi-per-la-joint-gac/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 20:36:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[chrysler]]></category>
		<category><![CDATA[fiat]]></category>
		<category><![CDATA[gac]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ultimissimeauto.com/?p=27885</guid>
		<description><![CDATA[L`AD FIAT SERGIO MARCHIONNE Al CONCESSIONARI AMERICANI insieme ricostruiremo   la grande ChrysIer . A Torino delegazione della Cina: incontro con John Elkann sulla joint-venture Gac TORINO Il presidente della Fiat John Elkann ha incontrato ieri al Lingotto Zhou Qiang, segretario generale del partito della Repubblica popolare cinese nella provincia dello Hunan, dove è in fase di costruzione lo stabilimento di automobili della joint venture paritetica tra Fiat e Guangzhou Automobile Group (Gac). Fiat e Gac hanno avviato nella provincia dello Hunan il più grande investimento automobilistico del territorio. Hunan è una delle più grandi province della Cina centrale, conta circa 70 milioni di abitanti e sta attraversando una fase di forte sviluppo, puntando sulle infrastrutture, sui trasporti e sull`industria automobilistica. L`alleanza prevede il lancio della nuova piattaforma per autovetture medie nel 2012. Intanto continua il giro dei concessionari dell`amministratore delegato Sergio Marchionne. Dopo il Brasile, Marchionne ha presentato sedici nuovi modelli ai rivenditori americani di Chrysler. «La nostra squadra di top manager s`impegna a ripristinare la grandezza della Chrysler con una linea di prodotti che non è seconda a quella di nessuno nel settore». In Florida, a Orlando, Sergio Marchionne ha incontrato i rivenditori per la prima volta dopo il salvataggio del 2009. «Dobbiamo essere tutti pronti a sfruttare questo momento», ha detto. Davanti a lui, circa 1.700 concessionari Chrysler statunitensi (il 75% del totale), altri 700 arrivati da Canada e Messico, ma anche da posti lontani, come Mosca, il Cairo, Shanghai, Dubai e Santiago. Mai una casa americana ha tenuto un incontro di concessionari così affollato. A loro, nella riunione a porte chiuse, Marchionne mostra i nuovi modelli in arrivo sul mercato americano entro la fine dell`anno: Chrysler, Jeep, Dodge, Ram e Fiat. In tutto 37 veicoli, fra i quali quattro versioni della Cinquecento americana costruita a Toluca, in Messico, che sarà presentata al prossimo Salone di Los Angeles a novembre e correrà entro Natale sulle strade d`America. «Non basta la pubblicità creativa o lo splendido design dei veicoli &#8211; ha detto il manager, affiancato dai top manager degli altri marchi &#8211; questo da solo non sarà sufficiente per raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi di vendita. Avremo bisogno di personale addestrato e dedicato, strutture di classe mondiale e, soprattutto, della vostra leadership». Marchionne spiega perché il gruppo abbia deciso di reintrodurre il brand Fiat negli Stati Uniti dopo un`assenza di quasi 30 anni e che vuole vendere 50.000 Cinquecento entro la fine del 2011. Bisogna aprire un varco nel mercato per introdurre successivamente i modelli con il marchio Alfa Romeo, il cui ritorno è atteso in Usa per il 2012. Al concessionari Marchionne chiede di curare l`allestimento degli showroom e do tenere aperto anche al sabato per fornire risposte ai clienti che vogliono acquistare un`auto o semplicemente cambiare l`olio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="../wp-content/uploads/2009/11/fiat_gac.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-13620" title="fiat_gac" src="../wp-content/uploads/2009/11/fiat_gac-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" /></a>L`AD FIAT SERGIO MARCHIONNE Al CONCESSIONARI AMERICANI insieme ricostruiremo   la grande ChrysIer .</p>
<p>A Torino delegazione della Cina: incontro con John Elkann sulla joint-venture Gac</p>
<p>TORINO Il presidente della Fiat John Elkann ha incontrato ieri al Lingotto Zhou Qiang, segretario generale del partito della Repubblica popolare cinese nella provincia dello Hunan, dove è in fase di costruzione lo stabilimento di automobili della joint venture paritetica tra Fiat e Guangzhou Automobile Group (Gac).<br />
Fiat e Gac hanno avviato nella provincia dello Hunan il più grande investimento automobilistico del territorio.<br />
Hunan è una delle più grandi province della Cina centrale, conta circa 70 milioni di abitanti e sta attraversando una fase di forte sviluppo, puntando sulle infrastrutture, sui trasporti e sull`industria automobilistica.<br />
L`alleanza prevede il lancio della nuova piattaforma per autovetture medie nel 2012.<br />
Intanto continua il giro dei concessionari dell`amministratore delegato Sergio Marchionne.<br />
Dopo il Brasile, Marchionne ha presentato sedici nuovi modelli ai rivenditori americani di Chrysler. «La nostra squadra di top manager s`impegna a ripristinare la grandezza della Chrysler con una linea di prodotti che non è seconda a quella di nessuno nel settore».<br />
In Florida, a Orlando, Sergio Marchionne ha incontrato i rivenditori per la prima volta dopo il salvataggio del 2009.<br />
«Dobbiamo essere tutti pronti a sfruttare questo momento», ha detto. Davanti a lui, circa 1.700 concessionari Chrysler statunitensi (il 75% del totale), altri 700 arrivati da Canada e Messico, ma anche da posti lontani, come Mosca, il Cairo, Shanghai, Dubai e Santiago.<br />
Mai una casa americana ha tenuto un incontro di concessionari così affollato.<br />
A loro, nella riunione a porte chiuse, Marchionne mostra i nuovi modelli in arrivo sul mercato americano entro la fine dell`anno: Chrysler, Jeep, Dodge, Ram e Fiat. In tutto 37 veicoli, fra i quali quattro versioni della Cinquecento americana costruita a Toluca, in Messico, che sarà presentata al prossimo Salone di Los Angeles a novembre e correrà entro Natale sulle strade d`America.<br />
«Non basta la pubblicità creativa o lo splendido design dei veicoli &#8211; ha detto il manager, affiancato dai top manager degli altri marchi &#8211; questo da solo non sarà sufficiente per raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi di vendita. Avremo bisogno di personale addestrato e dedicato, strutture di classe mondiale e, soprattutto, della vostra leadership».<br />
Marchionne spiega perché il gruppo abbia deciso di reintrodurre il brand Fiat negli Stati Uniti dopo un`assenza di quasi 30 anni e che vuole vendere 50.000 Cinquecento entro la fine del 2011. Bisogna aprire un varco nel mercato per introdurre successivamente i modelli con il marchio Alfa Romeo, il cui ritorno è atteso in Usa per il 2012. Al concessionari Marchionne chiede di curare l`allestimento degli showroom e do tenere aperto anche al sabato per fornire risposte ai clienti che vogliono acquistare un`auto o semplicemente cambiare l`olio.</p>
<p><strong></strong>
<div class="TweetButton_button" style="float: right; margin-right: 10px;;height:20px;margin-bottom:5px;"><a href="http://twitter.com/share data-url="http://www.ultimissimeauto.com/elkann-incontra-i-cinesi-per-la-joint-gac/" data-text="Elkann incontra i cinesi per la Joint Gac"data-count="horizontal" data-via="ultimissimeauto" data-lang="en""><img src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/plugins/tweetbutton-for-wordpress/images/tweet.png" style="border:none" /></a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ultimissimeauto.com/elkann-incontra-i-cinesi-per-la-joint-gac/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fiat e GAC costruiscono stabilimento in Cina</title>
		<link>http://www.ultimissimeauto.com/fiat-e-gac-costruiscono-stabilimento-in-cina/</link>
		<comments>http://www.ultimissimeauto.com/fiat-e-gac-costruiscono-stabilimento-in-cina/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 15:42:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[fiat]]></category>
		<category><![CDATA[gac]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ultimissimeauto.com/?p=13619</guid>
		<description><![CDATA[AUTO: FIAT E GAC, AL VIA COSTRUZIONE STABILIMENTO IN CINA La Fiat e la cinese Guangzhou Automobile Group (GAC) hanno cominciato la costruzione del primo impianto della nuova joint venture industriale in Cina, che produrra&#8217; motori e auto del gruppo italiano destinati al mercato cinese. A partire dal 2011, l&#8217;impianto (che comporta un investimento complessivo di oltre 400 milioni di euro) produrra&#8217; 140.000 veicoli e 220.000 motori all&#8217;anno; successivamente sara&#8217; possibile incrementare la produzione fino a 250.000 veicoli e 300.000 motori. L&#8217;intesa, che segna il ritorno della Fiat in Cina, era stata firmata lo scorso 6 luglio durante la visita a Roma del presidente cinese Hu Jintao. da agi.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-13620" title="fiat_gac" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2009/11/fiat_gac-300x150.jpg" alt="fiat_gac" width="300" height="150" />AUTO: FIAT E GAC, AL VIA COSTRUZIONE STABILIMENTO IN CINA</p>
<p>La Fiat e la cinese Guangzhou Automobile Group (GAC) hanno cominciato la costruzione del primo impianto della nuova joint venture industriale in Cina, che produrra&#8217; motori e auto del gruppo italiano destinati al mercato cinese. A partire dal 2011, l&#8217;impianto (che comporta un investimento complessivo di oltre 400 milioni di euro) produrra&#8217; 140.000 veicoli e 220.000 motori all&#8217;anno; successivamente sara&#8217; possibile incrementare la produzione fino a 250.000 veicoli e 300.000 motori. L&#8217;intesa, che segna il ritorno della Fiat in Cina, era stata firmata lo scorso 6 luglio durante la visita a Roma del presidente cinese Hu Jintao.</p>
<p><strong>da agi.it</strong>
<div class="TweetButton_button" style="float: right; margin-right: 10px;;height:20px;margin-bottom:5px;"><a href="http://twitter.com/share data-url="http://www.ultimissimeauto.com/fiat-e-gac-costruiscono-stabilimento-in-cina/" data-text="Fiat e GAC costruiscono stabilimento in Cina"data-count="horizontal" data-via="ultimissimeauto" data-lang="en""><img src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/plugins/tweetbutton-for-wordpress/images/tweet.png" style="border:none" /></a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ultimissimeauto.com/fiat-e-gac-costruiscono-stabilimento-in-cina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fiat Gac</title>
		<link>http://www.ultimissimeauto.com/fiat-guangzhou-antomobile-group/</link>
		<comments>http://www.ultimissimeauto.com/fiat-guangzhou-antomobile-group/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 09:53:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[fiat]]></category>
		<category><![CDATA[gac]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ultimissimeauto.com/?p=7090</guid>
		<description><![CDATA[Fiat risolve la partita cinese Marchionne si allea con Gac Fiat scioglie il nodo cinese e oggi, a Roma, alla presenza del premier Silvio Berlusconi e del presidente Hu Jintao, l’amministratore delegato Sergio Marchionne siglerà l’accordo con il gruppo con Guangzhou Antomobile Group (Gac) per la costituzione di una società mista. Gac, che è la piattaforma produttiva sotto la Grande Muraglia di Honda e Toyota, ha già siglato due anni fa un’intesa per la fornitura di tecnologia motoristica a Fiat Powertrain Technologies. È prevista la nascita di un impianto a Changsha, nella provincia dello Hunan, che dal 2011 sfornerà la nuova versione della Linea e poi modelli come Bravo e Grande Punto, che saranno commercializzati sul mercato cinese con gli stessi standard europei. Nessun cenno, invece, ad Alfa Romeo. Fiat non costruisce più auto in Cina da due anni, quando si è interrotta l’alleanza con Nanjing Automotive, con cui aveva prodotto la gamma Palio. Nel frattempo la casa torinese ha avuto contatti con altre società cinesi, come Saic e Chery. Con quest’ultima era stato firmato un memorandum d’intesa, ma tutto è naufragato per l’eccessivo temporeggiare del partner. Luglio, che si è aperto con questo nuovo importante colpo da parte torinese, si annuncia come un mese determinante sul fronte dei nuovi assetti nell’ambito automobilistico, a partire dal ritorno sulla scena del gigante Gm. «Ha del miracoloso quello che sta accadendo a Detroit», commenta in proposito un analista dal quale traspare l’ottimismo negli Usa sul futuro di Generale Motors. È atteso infatti tra oggi e il 10 luglio il verdetto del giudice della Corte fallimentare di New York che sancirebbe l’uscita del gruppo, dopo poco più di un mese, dalla bancarotta pilotata, il cosiddetto Chapter 11. Resta da vedere, come è accaduto per Chrysler, se dopo l’ok del giudice Robert Gerber i titolari di obbligazioni che si oppongono all’operazione trascineranno la vicenda davanti alla Corte suprema. Il legale che assiste i detentori di bond, Michael Richman, sostiene infatti che l’avvio di un piano di ristrutturazione del gruppo, rispetto alla cessione delle attività ritenute non redditizie, lascerebbe ai suoi clienti più tempo per rinegoziare i loro crediti. L’ultimo atto dell’operazione di salvataggio di Gm, dunque, potrebbe percorrere lo stesso iter di Chrysler. E proprio la recente esperienza vissuta dalla casa automobilistica, che condividerà con Fiat il suo futuro, dovrebbe far sentire tutto il suo peso &#8211; come precedente &#8211; nella vicenda Gm. L’avvocato Harvey Miller, al quale è stata affidata la gestione della bancarotta pilotata del colosso di Detroit, ha sottolineato nei giorni scorsi come l’unica alternativa al progetto concordato con l’amministrazione Obama (far confluire le attività sane in una nuova società con la corrispettiva cessione veloce di quelle «malate») sarebbe «una liquidazione amministrativa, con conseguenze orripilanti per tutte le parti coinvolte». Il legale ha anche ribadito al giudice Gerber che se entro il 10 luglio non arriverà il benestare del Tribunale alle cessioni, la Casa Bianca revocherà gli aiuti promessi. Tutta l’operazione Gm ha avuto, in qualità di super consulente, il gruppo AlixPartners, il cui co-presidente, l’italiano Stefano Aversa, dall’1 luglio si è trasferito da New York a Londra con la responsabilità di Europa, Middle East e Africa. Ma luglio, potrebbe essere il mese decisivo anche per quanto riguarda il futuro di Opel, la controllata tedesca di General Motors. Sono tre, allo stato dell’arte, i pretendenti ufficiali: Magna, sempre favorito; i cinesi di Baic (anche partner di Daimler a Pechino); Rhj, fondo della galassia Ripplewood, specializzato in investimenti di lungo termine, e ai cui vertici siede quel Thomas Stallkamp che guidò per un certo periodo il gruppo DaimlerChrysler. Entro il mese sono attese le tre offerte vincolanti che verranno esaminate da General Motors e, quindi, dal governo di Berlino. Alla task force nominata dal cancelliere Angela Merkel spetterà quindi il compito di verificare l’attendibilità di queste offerte e, soprattutto, la capacità del candidato prescelto di restituire nei tempi previsti i finanziamenti che saranno erogati da Berlino. Fiat, intanto, continua a stare a guardare. Non ci sono stati, da parte di Marchionne, ritocchi al piano industriale presentato a suo tempo che, a questo punto, continua a non contemplare iniezioni di fondi da parte del Lingotto. Vero è, dice una fonte, che «se Fiat ha veramente intenzione di rientrare in gioco, deve inventarsi qualcosa nei prossimi giorni. La sensazione è che la partita debba concludersi proprio in questo mese». Pierluigi Bonora ilgiornale.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2009/04/fiat-fabbrica-300x210.jpg" alt="fiat-fabbrica" title="fiat-fabbrica" width="300" height="210" class="alignleft size-medium wp-image-3217" />Fiat risolve la partita cinese Marchionne si allea con Gac<br />
Fiat scioglie il nodo cinese e oggi, a Roma, alla presenza del premier Silvio Berlusconi e del presidente Hu Jintao, l’amministratore delegato Sergio Marchionne siglerà l’accordo con il gruppo con Guangzhou Antomobile Group (Gac) per la costituzione di una società mista. Gac, che è la piattaforma produttiva sotto la Grande Muraglia di Honda e Toyota, ha già siglato due anni fa un’intesa per la fornitura di tecnologia motoristica a Fiat Powertrain Technologies.<br />
È prevista la nascita di un impianto a Changsha, nella provincia dello Hunan, che dal 2011 sfornerà la nuova versione della Linea e poi modelli come Bravo e Grande Punto, che saranno commercializzati sul mercato cinese con gli stessi standard europei. Nessun cenno, invece, ad Alfa Romeo.<br />
Fiat non costruisce più auto in Cina da due anni, quando si è interrotta l’alleanza con Nanjing Automotive, con cui aveva prodotto la gamma Palio. Nel frattempo la casa torinese ha avuto contatti con altre società cinesi, come Saic e Chery. Con quest’ultima era stato firmato un memorandum d’intesa, ma tutto è naufragato per l’eccessivo temporeggiare del partner.<br />
Luglio, che si è aperto con questo nuovo importante colpo da parte torinese, si annuncia come un mese determinante sul fronte dei nuovi assetti nell’ambito automobilistico, a partire dal ritorno sulla scena del gigante Gm. «Ha del miracoloso quello che sta accadendo a Detroit», commenta in proposito un analista dal quale traspare l’ottimismo negli Usa sul futuro di Generale Motors. È atteso infatti tra oggi e il 10 luglio il verdetto del giudice della Corte fallimentare di New York che sancirebbe l’uscita del gruppo, dopo poco più di un mese, dalla bancarotta pilotata, il cosiddetto Chapter 11. Resta da vedere, come è accaduto per Chrysler, se dopo l’ok del giudice Robert Gerber i titolari di obbligazioni che si oppongono all’operazione trascineranno la vicenda davanti alla Corte suprema. Il legale che assiste i detentori di bond, Michael Richman, sostiene infatti che l’avvio di un piano di ristrutturazione del gruppo, rispetto alla cessione delle attività ritenute non redditizie, lascerebbe ai suoi clienti più tempo per rinegoziare i loro crediti. L’ultimo atto dell’operazione di salvataggio di Gm, dunque, potrebbe percorrere lo stesso iter di Chrysler.<br />
E proprio la recente esperienza vissuta dalla casa automobilistica, che condividerà con Fiat il suo futuro, dovrebbe far sentire tutto il suo peso &#8211; come precedente &#8211; nella vicenda Gm. L’avvocato Harvey Miller, al quale è stata affidata la gestione della bancarotta pilotata del colosso di Detroit, ha sottolineato nei giorni scorsi come l’unica alternativa al progetto concordato con l’amministrazione Obama (far confluire le attività sane in una nuova società con la corrispettiva cessione veloce di quelle «malate») sarebbe «una liquidazione amministrativa, con conseguenze orripilanti per tutte le parti coinvolte». Il legale ha anche ribadito al giudice Gerber che se entro il 10 luglio non arriverà il benestare del Tribunale alle cessioni, la Casa Bianca revocherà gli aiuti promessi.<br />
Tutta l’operazione Gm ha avuto, in qualità di super consulente, il gruppo AlixPartners, il cui co-presidente, l’italiano Stefano Aversa, dall’1 luglio si è trasferito da New York a Londra con la responsabilità di Europa, Middle East e Africa. Ma luglio, potrebbe essere il mese decisivo anche per quanto riguarda il futuro di Opel, la controllata tedesca di General Motors. Sono tre, allo stato dell’arte, i pretendenti ufficiali: Magna, sempre favorito; i cinesi di Baic (anche partner di Daimler a Pechino); Rhj, fondo della galassia Ripplewood, specializzato in investimenti di lungo termine, e ai cui vertici siede quel Thomas Stallkamp che guidò per un certo periodo il gruppo DaimlerChrysler. Entro il mese sono attese le tre offerte vincolanti che verranno esaminate da General Motors e, quindi, dal governo di Berlino. Alla task force<br />
nominata dal cancelliere Angela Merkel spetterà quindi il compito di verificare l’attendibilità di queste offerte e, soprattutto, la capacità del candidato prescelto di restituire nei tempi previsti i finanziamenti che saranno erogati da Berlino.<br />
Fiat, intanto, continua a stare a guardare. Non ci sono stati, da parte di Marchionne, ritocchi al piano industriale presentato a suo tempo che, a questo punto, continua a non contemplare iniezioni di fondi da parte del Lingotto. Vero è, dice una fonte, che «se Fiat ha veramente intenzione di rientrare in gioco, deve inventarsi qualcosa nei prossimi giorni. La sensazione è che la partita debba concludersi proprio in questo mese».<br />
Pierluigi Bonora ilgiornale.it
<div class="TweetButton_button" style="float: right; margin-right: 10px;;height:20px;margin-bottom:5px;"><a href="http://twitter.com/share data-url="http://www.ultimissimeauto.com/fiat-guangzhou-antomobile-group/" data-text="Fiat Gac"data-count="horizontal" data-via="ultimissimeauto" data-lang="en""><img src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/plugins/tweetbutton-for-wordpress/images/tweet.png" style="border:none" /></a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ultimissimeauto.com/fiat-guangzhou-antomobile-group/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

