Archive for general motors
Gm perde un quarto di vendite in agosto in Usa
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GM, VENDITE IN CALO DEL 25% AD AGOSTO
Vendite in calo di quasi il 25% su base annua per General Motors ad agosto. La casa automobilistica ha fatto sapere che le consegne sono scese a 185.176 auto dalle 246.479 dello stesso mese dello scorso anno, quando pero’ era in corso il programma di incentivi governativi per l’acquisto di automobili. La compagnia stima inoltre che le vendite negli Stati Uniti nel corso del 2010 si attesteranno a 11,5-12 milioni. Quanto alle prospettive economiche, la societa’ considera basso il rischio di un ‘doube dip’.
Clamoroso Gm possibile ri sospasso alla Toyota
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Auto: Toyota top, Gm verso sorpasso
Report Nikkei, colosso Usa potrebbe tornare primo a fine 2010
- Il 2010 potrebbe essere per GM l’anno della rimonta al vertice della classifica mondiale, dopo avere ceduto tre anni fa lo scettro a Toyota. Infatti, anche se nel primo semestre il gigante giapponese si conferma il primo gruppo automobilistico mondiale, con 4,16 milioni di vetture vendute (+16,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), il testa a testa con la rivale Gm si fa sempre piu’ insidioso, con un distacco che nel semestre si sarebbe ridotto ad appena 14.000 unita’.
Gm pronta alla quotazione
Posted by: | CommentsGm Dan Akerson nuovo amministratore delegato succede a Ed Whitacre
Posted by: | CommentsLe Big three Ford Gm e Chrysler in ripresa
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Le Big Usa in ripresa, Marchionne punta sul Grand Cherokee
I segnali sono positivi, gli ultimi dati sugli utili e le vendite sono incoraggianti. L’industria dell’auto statunitense dopo il quasi collasso del 2008-2009 si è rinnovata e sta emergendo dalla crisi. Nel primo trimestre dell’anno, per la prima volta dal 2004, le “tre grandi” di Detroit hanno registrato un utile operativo. Gm di 865 milioni di dollari, Chrysler di 143 milioni di dollari, Ford un profitto di 2,1 miliardi di dollari. La performance è addirittura migliorata nel secondo trimestre, con Chrysler cha realizzato un utile di 183 milioni di dollari e Ford di 2,6 miliardi di dollari. Il risultato di Gm è atteso il 12 agosto e le previsioni sono favorevoli. Anche le vendite sono in crescita, come segnalano gli dati relativi allo scorso mese. Performance positive anche se gli analisti si aspettavano qualcosa in più. L’aumento maggiore è stato quello di Gm (6%), concentrato nei 4 marchi su cui la società punta per il futuro e che rimarranno una volta completata la riorganizzazione del gruppo (Chevrolet, Buick, Cadillac e Gmc). Bene anche Chrysler, controllata da Fiat, con una crescita delle immatricolazioni del 5% rispetto a luglio 2009. E’ il quarto rialzo consecutivo su base annuale e conferma l’efficacia della strategia di Sergio Marchionne per il rinnovamento societario. Ford ha conseguito un incremento del 3,1%, che sale al 4,6% se si considerano solo i marchi Ford, Lincon e Mercury. Il quadro è dunque incoraggiante, per certi versi sorprendente. L’intervento del governo nell’industria dell’auto americana è stato provvidenziale. Senza gli aiuti federali, per decine di miliardi di dollari, Gm e Chrysler sarebbero fallite e si sarebbero persi un milione di posti di lavoro. E’ quanto si legge nel rapporto ufficiale della Casa Bianca sulla ricostruzione del settore auto. Grazie al salvataggio del governo, il comparto ha aggiunto 55mila posti di lavoro. L’anno precedente ne erano stati perduti oltre 330.000. A Detroit, l’epicentro della crisi, una città che ha subito conseguenze sociali devastanti per il declino delle sue società, Chrysler nello stabilimento di Jefferson North ha creato 1.100 posti di lavoro, aggiungendo anche un turno nella fabbrica. E’ stata proprio questa fabbrica la prima tappa della visita di Barack Obama a Detroit.
Gm vendite in Giugno in rialzo
Posted by: | CommentsGm Vendite in Cina superiori alle vendite USA
Posted by: | CommentsReilly Opel contro la Germania per gli aiuti
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Alla General Motors girano le palline hanno preso assai male il rifiuto della Germania di concedere il miliardo di Euro di finanziamento, ” Siamo costernati nel sapere cosa sta dietro questa decisione ” Lo ha dichiarato Nick Reilly il Ceo di Opel. Infatti il comitato di quattro persone che doveva indirizzare la decisione si è spaccato a metà 2 a favore due contro, così la decisione definitiva è stata direttamente presa dal ministro dell’Economia Rainer Bruederle ed è stata negativa.



