gp2

Morto Igor Mazepa banchiere team leader del Russian Time di Gp2 e Gp3


Igor MazepaIgor Mazepa: morto il boss della Russian Time

Si è spento il banchiere Igor Mazepa che, insime a Timo Rumpfkeil, ha fondato il team della GP2 e della GP3 Russian Time. Mazepa è morto improvvisamente a soli 40 anni. La sua scuderia ha impressionato lo scorso anno, era alla sua prima stagione nel circus e ha trionfato con Sam Bird nella GP2.

Russian Time aveva tra i suoi programmi l’ascesa alla Formula 1. Igor Mazepa è stato uno dei sostenitori del primo GP russo di F1 a Sochi.

Non ci sono molte informazioni sulle cause della sua morte avvenuta lunedì, si parla di una trombosi.

FABRIZIO CRESCENZI  da theblazonedpress.it


Video Incidente Gp3 Silverstone Patrick Kujala


Gp3 spettacolare incidente che ha coinvolto Patrick Kujala, decollato e poi ribaltatosi nella ghiaia per aver tamponato David Fumanelli in un tentativo di sorpasso.

Il finlandese, assistito come prassi dal personale medico, non ha comunque rimediato conseguenze fisiche degne di nota.


Kevin Ceccon secondo in Gp2 nela gara di Montecarlo


kevin ceccon tridentCeccon secondo a Montecarlo
in Gara1 del campionato Gp2

Splendido Kevin Ceccon. Il diciannovenne pilota bergamasco di Costa Volpino, alla guida della Trident Racing, si è classificato in seconda posizione nella Gara1 del famoso e affascinante Gran premio monegasco valido per il campionato Gp2 con un ritardo di 22 secondi sull’inglese Bird (Russian Time).

Ceccon era stato confermato anche per la quarta prova stagionale in Gp2 e dunque ha ripagato totalmente la fiducia del team. Il pilota bergamasco conosceva bene il circuito, avendo già corso due anni fa nella categoria e centrato il podio nel 2012 in Gp3. Sabato 25 maggio è in programma Gara2 dell’appuntamento monegasco.

La Gara1 di venerdì 24 è stata spettacolare. Il 19enne, che scattava sulla griglia di partenza da quinto della classe, ha sfruttato un incidente di massa alla prima curva che ha coinvolto più dei tre quarti dei concorrenti per insediarsi in terza posizione. La corsa è stata però subito interrotta per un’ora a causa dell’incidente consentendo a chi poteva di ripartire.

Ceccon è rimasto saldamente in terza posizione e, durante la sosta ai box, in virtù della rapidità del team, è riuscito a ripartire velocamente e a beffare Evans, che era secondo, superandolo e mantenendo la brillante posizione fino alle conclusione del Gran premio dietro Bird.

Per Cek, al suo risultato più bello, è stata una conferma meritata sul campo dopo la confortante prestazione di Barcellona, dove erano arrivati i primi punti in Gp2 grazie a due settimi posti: oltretutto, rispetto alla gara catalana, non c’è più il gap con gli altri piloti che avevano svolto i test precampionato.

da ecodibergamo.it


Video incidente in partenza GP2 Montecarlo


GP2 Montecarlo 2013: vince Bird dopo un impressionante incidente al via
In attesa del Gran Premio di F1 previsto per la giornata di domenica, si è corsa nella giornata di oggi la gara di GP2 dell’appuntamento di Montecarlo, che ha visto però verificarsi immediatamente al via uno spettacolare incidente che ha coinvolto ben 16 vetture allo scattare dei semafori verdi.

In seguito a tale inconveniente la Direzione Gara ha optato per una ripartenza seguita all’ingresso in pista della safety car, il protagonista della gara è stato Sam Bird, che alla guida della sua Russian Time ha vinto la gara.


Gp2 2013 Sepang gara 1 vince Fabio Leimer davanti a Calado e Coletti


leimar coletti e CaladoSepang – Gara 1
Leimer apre la stagione

È Fabio Leimer il vincitore della prima gara stagionale della GP2. Un successo cercato e ampiamente meritato quello del pilota svizzero che ha sfruttato al meglio il bilanciamento perfetto della Dallara curata dalla Racing Engineering. Determinante l’usura delle gomme, Leimer ha potuto spingere al meglio praticamente fino alla bandiera a scacchi, stessa cosa per James Calado, secondo con la vettura della ART. Non altrettanto è riuscito a fare Stefano Coletti, grande protagonista di Sepang. Il pilota della Rapax ha fatto tutto bene. Un ottimo avvio, la resistenza su Leimer nei primi 7 giri, quando poi si è fermato per il pit-stop, quattro tornate prima dello svizzero.

E probabilmente questa è stata la chiave della gara. Perché se Coletti è comunque riuscito, al termine della girandola dei cambi gomme, a rimanere davanti a Leimer e Calado (anch’egli fermatosi all’11° passaggio), nel finale ha pagato dazio al degrado degli pneumatici avvenuto a 6-7 giri dal termine. Coletti ha inizialmente gestito bene il piccolo vantaggio su Leimer, ma a partire dal 20° giro tutto è divenuto più difficile. L’italo-monegasco ha retto finché ha potuto, giocando di mestiere e di astuzia, ma ha dovuto alzare bandiera bianca al 25° passaggio, a sei tornate dal traguardo. Poco dopo anche Calado ha superato Coletti, comunque soddisfatto per questo ottimo avvio di campionato.

Quarta piazza per Nasr, presto uscito di scena dalla lotta per un posto sul podio. Evidentemente l’assetto utilizzato dal team Carlin ha penalizzato troppo le gomme e il brasiliano ha concluso vicino a Coletti, ma a 12″8 da Leimer. Bella gara di Julian Leal, quinto e che ha dimostrato come gli assetti di Racing Engineering fossero decisamente interessanti. Partito con gomme dure, Jolyon Palmer (Carlin) se l’è giocata bene recuperando con decisione dal fondo schieramento e concludendo sesto.

Anche Sam Bird, settimo all’arrivo con la Dallara di Russian Time, ha impiegato pneumatici duri all’avvio, ha lottato, superato, ma un drive through per sorpasso con bandiere gialle gli ha tolto la chance di acchiappare un posto nella top cinque. Ottimo l’avvio di Kevin Giovesi, che nei primi chilometri di gara ha recuperato almeno otto posizioni, ma nella lunga distanza ha perso terreno. Kevin Ceccon, fermo da sei mesi, ha fatto quel che poteva vedendo l’arrivo. Un ottimo punto di partenza per lui.

La cronaca

Partenza: Coletti scatta bene, ma è Leimer dalla seconda fila a insidiarlo alla prima curva. Bagarre tra Calado e Nasr, grande avvio di Cecotto, da 26° a 13°, Giovesi, da 25° a 14° nel corso del primo giro. Bird, Palmer e Varhaug partono con le dure.

1° giro: Ericsson tampona Palmer, decolla e si ritira. Ai box si ferma Haryanto che cambia le gomme, forse dopo una foratura.

1° giro: Coletti, Leimer, Evans, Calado, Nasr, Trummer, Dillmann, Canamasas, Bird, Leal, Berthon, Palmer, Cecotto, Giovesi.

3° giro: Quaife-Hobbs all’ultima curva sperona il compagno in MP Motorsport, De Jong, che poi in testacoda urta a sua volta l’inglese. Ritiro per entrambi.

5° giro: Coletti e Leimer hanno un passo superiore e su Calado vantano 6″2.

7° giro: Leimer mette grande pressione a Coletti, che si ferma per il pit-stop. Ai box anche Ceccon, che stalla in ripartenza, e Dillmann, che si attarda per la gomma posteriore destra che entra a fatica.

8° giro: Leimer spinge forte e segna il gpv

9° giro: al pit Nasr, terzo. Testacoda di Abt che si ritira.

10° giro: Leimer, Calado a 6″3, Bird a 12″6, Palmer, Trummer, Berthon, Cecotto, Giovesi, Varhaug, Rosenzweig, Coletti Nasr.

11° giro: Leimer e Calado vanno al pit, Coletti passa e riesce a tenerli dietro di se.

12° giro: Bird e Palmer conducono, sono partiti con gomme dure. Ma Bird deve scontare un drive through, assieme a Dillmann e Cecotto, per sorpasso con bandiere gialle.

13° giro: Bird effettua il pit.

20° giro: Coletti e Leimer sono sempre vicini, determinante il consumo delle gomme.

21° giro: pit di Palmer

22° giro: Coletti, Leimer a 0″3, Calado a 2″9, Nasr a 15″7, Leal a 22″1, Palmer a 32″4, Evans a 36″2, Richelmi a 36″6, Bird a 38″8, Binder a 39″9. Ceccon 17°, Giovesi 19°.

23° giro: Richelmi ed Evans in lotta si fanno beffare da Bird che sale 7°. Varhaug supera Binder per il 10° posto.

24° giro: Coletti e Leimer vicinissimi, dietro di loro Calado guadagna 2-3 decimi al giro.

25° giro: Leimer affianca Coletti all’esterno della staccata dell’ultima curva, ma non passa.

26° giro: Leimer attacca convinto e passa al comando. Calado si butta all’interno di Coletti nell’ultima curva ma è leggermente lungo e rimane terzo.

27° giro: alla prima curva, Calado ha la meglio su Coletti. Dietro, follie varie di Varhaug mentre battaglia con Binder e Dillmann.

28° giro: Evans perde terreno e viene superato da Trummer per il 9° posto.

28° giro: Leimer ha 2″7 su Calado, 5″6 su Coletti, 13″ su Nasr poi Leal, Palmer, Bird, Richelmi, Trummer, Evans, Binder, Dillmann, Varhaug, Cecotto, Daly, Rosenzweig, Giovesi, Ceccon, Canamasas, Ma, Haryanto.

30° giro: Leimer viaggia sicuro con 2″4 su Calado all’ultimo passaggio.

Finale: vince Leimer su Calado, Coletti, Nasr, Leal, Palmer, Bird, Richelmi, Trummer, Evans, Binder, Cecotto, Daly, Dillmann, Varhaug, Giovesi, Ceccon, Rosenzweig, Canamasas, Haryanto, Ma.

Nella foto, Fabio Leimer (Photo Pellegrini)

Sabato 23 marzo 2013, gara 1

1 – Fabio Leimer – Racing Engineering – 31 giri 57’49″385
2 – James Calado – ART – 2″045
3 – Stefano Coletti – Rapax – 11″271
4 – Felipe Nasr – Carlin – 12″810
5 – Julian Leal – Racing Engineering – 28″837
6 – Jolyon Palmer – Carlin – 34″209
7 – Sam Bird – Russian Time – 41″187
8 – Stephane Richelmi – Dams – 58″941
9 – Simon Trummer – Rapax – 1’02″853
10 – Mitch Evans – Arden – 1’13″730
11 – Rene Binder – Lazarus – 1’16″137
12 – Johnny Cecotto – Arden – 1’18″357
13 – Conor Daly – Hilmer – 1’20″096
14 – Tom Dillmann – Russian Time – 1’21″812
15 – Pal Varhaug – Hilmer – 1’23″754
16 – Kevin Giovesi – Lazarus – 1’35″775
17 – Kevin Ceccon – Trident – 1’37″928
18 – Jake Rosenzweig – Addax – 1’43″252
19 – Sergio Canamasas – Caterham – 2’00″257
20 – Rio Haryanto – Addax – 1 giro
21 – Ma Qing Hua – Caterham – 1 giro

Giro più veloce: Sam Bird 1’48″777

Ritirati
0 giri – Marcus Ericsson
3° giro – Adrian Quaife Hobbs
3° giro – Daniel De Jong
9° giro – Daniel Abt
19° giro – Nathanael Berthon

Il campionato
1.Leimer 25; 2.Coletti 19; 3.Calado 18; 4.Nasr 12; 5.Leal 10; 6.Palmer, Bird 8; 8.Richelmi 4; 9.Trummer 2; 10.Evans 1.

Massimo Costa da italiaracing.net


Singapore Davide Valsecchi campione gp2 2012


Singapore – Gara 1
Valsecchi campione 2012, vittoria a Chilton
Diciassette risultati utili su ventitre gare, quattro vittorie, altre sei volte sul podio con tre secondi e tre terzi posti. Con questo ruolino di marcia Davide Valsecchi ha ampiamente meritato il titolo di campione della GP2, arrivato col quarto posto in gara 1 a Singapore. Una marcia costante nel corso del campionato, un passo inarrestabile, dunque un taglio netto con il passato, con quei repentini cali di rendimento che hanno sempre contrassegnato la sua carriera, per colpe sue o del team.

La doppietta della Dams
Questa volta, anno 2012, tutto ha funzionato alla perfezione. Valsecchi ha saputo gestire con intelligenza e pragmatismo ogni gara, capendo meglio di altri come farsi ben volere dalle infide gomme Pirelli. Valsecchi è stato perfettamente supportato dalla Dams, la squadra francese di Jean-Paul Driot che gli ha permesso di guidare una monoposto quasi sempre perfetta. Un team che ha saputo riconfermarsi campione dopo il successo 2011 con Romain Grosjean. Cosa difficilissima in GP2, riuscita soltanto alla ART nel 2005-2006 con Nico Rosberg e Lewis Hamilton.

Il crollo di Razia
La svolta per Valsecchi è arrivata a Monza quando Luiz Razia, il suo unico e principale avversario, non ha marcato punti. Un crollo inatteso per il brasiliano del team Arden, che forse ha pagato caro una tensione cui non era abituato. Razia a Singapore avrebbe dovuto fare sfracelli, invece è parso un pulcino impaurito, come se stesse vivendo una cosa più grande di lui. E in effetti… In gara 1, Valsecchi, partito dalla terza fila, ha gestito alla perfezione ogni momento, pensando soltanto a stare davanti a Razia, lasciandosi superare al via per evitare inutili incidenti.

Valsecchi come Pantano nell’albo d’oro
Davide ha corso come doveva fare, curiosamente nel finale le vicissitudini della gara lo hanno posto proprio davanti a Razia, il quale ha sventolato bandiera bianca. Valsecchi ha chiuso al quarto posto, Razia al quinto. Implacabile, la matematica ha così assegnato il campionato al pilota italiano che ha raggiunto i 241 punti lasciando il brasiliano a 214. Soltanto un altro italiano era riuscito a vincere la GP2, Giorgio Pantano nel 2008. Al padovano non portò molta fortuna, ma almeno in F.1 ci aveva già corso nel 2004 con la Jordan. Valsecchi non ha mai disputato un GP di F.1 e qui ora nasce l’interrogativo. Che farà il neo campione GP2 nel 2013?

Quale futuro per Valsecchi?
Andiamo a rivedere la storia. Nico Rosberg, Lewis Hamilton, Timo Glock, campioni tra il 2005 e 2007, sono passati direttamente in F.1 rispettivamente con Williams, McLaren e Toyota. Poi c’è stato lo spiacevole intermezzo di Pantano nel 2008. Nel 2009, Nico Hulkenberg, campione di quella stagione, ha trovato le porte aperte della Williams. Il titolo 2010 ha permesso a Pastor Maldonado di salire in Williams (ancora una volta il team di Grove), mentre Romain Grosjean, campione 2011, si è accasato alla Lotus. Che accadrà con Valsecchi? Scartando i top team, quelli di medio livello non sembrano aver spazio per il pilota italiano, dunque rimangono quelli di terza fascia, Caterham e HRT, non Marussia dove dovrebbe approdare Max Chilton a fianco di Timo Glock. È anche vero che durante la fase estiva non pare che il management di Valsecchi sia stato particolarmente attivo per svolgere qualche trattativa importante.

I pro e i contro di Valsecchi per approdare in F.1
Dunque, come sarà il futuro di Valsecchi? Quali sono i pro e i contro con i quali dovrà districarsi per approdare in F.1? I pro sono senza dubbio la sua ottima visione e gestione delle gare, il fatto che ha dimostrato di saper leggere il degrado degli pneumatici e che raramente è coinvolto in incidenti. Oltre alla sua innata velocità. D’altro canto, a suo sfavore potrebbe giocare il fatto che ha vinto il campionato al quinto anno di permanenza nella categoria, che solo questa stagione è stato in lizza per la vittoria finale. E forse anche l’età, 25 anni. Non tanti in una F.1 che sembra (per fortuna) aver smesso di cercare i ragazzini, ma neanche pochi. Vedremo quel che accadrà nei prossimi mesi.

Chilton perfetto se la gioca con Gutierrez
La gara è stata vinta da Max Chilton che praticamente ha sempre occupato la prima posizione a parte il periodo dei cambi gomme. Pulito e attento nella guida, l’inglese del team Carlin ha vinto la pressione esercitata costantemente da Esteban Gutierrez, ottimo secondo. Sono ora loro due che si giocano il terzo posto in campionato: Gutierrez ha infatti 172 punti, Chilton 169. Terzo incomodo James Calado con 160 lunghezze e a secco di punti in gara 1. Dopo una furiosa battaglia con Giedo Van der Garde, l’inglese ha dovuto fare un secondo pit-stop per la pessima gestione delle gomme. C’è da aggiungere che Calado ha passato la notte in ospedale per qualche cibo avariato mangiato ieri sera.

Filippi parte male, recupera e poi sbatte
Luca Filippi è scattato malissimo dalla pole, transitando settimo al 1° giro. Grazie ad una buona strategia nel pit-stop e a una serie impressionante di giri veloci, Filippi si è ritrovato terzo. Ma avendo speso molto, i suoi pneumatici posteriori lo hanno abbandonato. Ha così dovuto effettuare una seconda sosta. Mentre tentava di recuperare, alla frenata del sottopassaggio è arrivato lungo urtando le barriere. Anziché fermarsi ai box per un controllo, ormai la gara era compromessa, ha stranamente proseguito veloce perdendo la vettura all’ultima curva (probabile causa del precedente impatto) picchiando con una certa violenza.

Trident sfiora la zona punti
Per gli altri italiani, Fabio Onidi partiva ultimo per la penalità rimediata a Monza, ha ritardato il pit-stop al massimo, ma poi ha sbagliato (come in Italia) la frenata centrando Rosenzweig. Stefano Coletti di Rapax battagliava per l’ottava piazza, ma ha chiuso tredicesimo, Sergio Canamasas di Lazarus era vicino alla zona punti finché non ha rimediato un drive through mentre Trident ha visto Julian Leal chiudere undicesimo a un passo dai punti.

Nella foto, Valsecchi con i componenti della Dams (Photo Pellegrini)

Sabato 22 settembre 2012, gara 1

1 – Max Chilton – Carlin – 28 giri 1.01’48″095
2 – Esteban Gutierrez – Lotus – 1″363
3 – Fabio Leimer – Racing Engineering – 4″894
4 – Davide Valsecchi – Dams – 5″945
5 – Luiz Razia – Arden – 6″295
6 – Felipe Nasr – Dams – 8″798
7 – Marcus Ericsson – iSport – 14″229
8 – Giedo Van der Garde – Caterham – 15″147
9 – Rio Haryanto – Carlin – 48″855
10 – Nathanael Berthon – Racing Engineering – 49″445
11 – Julian Leal – Trident – 51″466
12 – Nigel Melker – Ocean – 52″099
13 – Stefano Coletti – Rapax – 52″839
14 – Stephane Richelmi – Trident – 1’04″038
15 – Jake Rosenzweig – Addax – 1’04″314
16 – Sergio Canamasas – Lazarus – 1’04″378
17 – Ricardo Teixeira – Rapax – 1’05″013

Giro più veloce: Luca Filippi 2’03″657

Ritirati
0 giri – Rene Binder
0 giri – Victor Guerin
5° giro – Simon Trummer
7° giro – Rodolfo Gonzalez
9° giro – Johnny Cecotto
19° giro – Jolyon Palmer
23° giro – James Calado
24° giro – Fabio Onidi
24° giro – Luca Filippi

Il campionato
1.Valsecchi 241; 2.Razia 214; 3.Gutierrez 172; 4.Chilton 169; 5.Calado 160; 6.Van der Garde 145; 7.Leimer 142; 8.Ericsson 112; 9.Cecotto 104; 10.Nasr 93.

Albo d’oro
2012 – Davide Valsecchi – Dams
2011 – Romain Grosjean – Dams
2010 – Pastor Maldonado – Rapax
2009 – Nico Hulkenberg – ART
2008 – Giorgio Pantano – Racing Engineering
2007 – Timo Glock – iSport
2006 – Lewis Hamilton – ART
2005 – Nico Rosberg – ART
Massimo Costa da italiaracing.net


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