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Honda nuova microcar


honda-logoLa Honda presenterà al prossimo salone di Nuova Dehli il prototipo della sua microcar, la ” New Small Concept “.
Una macchina che dovrebbe avere come mercato i paesi emergenti, ma che alcune voci da Honda vedono invece la possibilità di commercializzarla in tutto il mondo.
Un po’ nello stile della Nissan Micra concepita come vettura globale anche per i mercati europei.
La Honda micro verrà presentata il 5 gennaio contemporaneamente alla micro della Toyota.


Honda Cr-Z ibrida brochure


honda-cr-z-ibrida-06Questi giapponesi tanta segretezza e poi ….
La Brochure ufficiale della nuova Honda Cr-Z ibrida è sfuggita a qualcuno ed è finita nelle mani sbagliate così noi possiamo dare una occhiata. Nel depliant ci sono informazioni importanti sulle caratteristiche ed anche su una inedita versione con inserzioni in alluminio.
Discende direttamente dalla Cr-Z il prototipo visto a Tokio ancora nel 2007 e rivisitato nel 2009 . Infatti troviamo una mascherina più grande, le luci messe in modo diverso e la linea del cofano più alta. Il motore sarà un quattro cilindri da 1500 , più un motore elettrico da 15 cavalli, la trazione anteriore ed il cambio sequenziale a sei rapporti. Le prestazioni sono da 0 a 100 orari i 9,7  secondi . I consumi sembrano ottimi 25 km con un litro . (vedremo se è vero ).
Sarà lanciata a Febbraio  2010 in Giappone poi Europa e Usa a seguire.


Honda Pnut


honda-pnut08Honda presenta a Los Angeles il PNUT Personal Neo Urban Transport . Con una aerodinamica unica creata ” per esplorare il potenziale di un nuovo segmento small che sembra essere stato inventato dalle Microcar ”
Misura 3,4 metri in lunghezza  1,75 metri in larghezza e 1,439 metri in altezza . ” la posizione del guidatore centrale , con due sedili posteriori  in modo che lo spazio per le gambe sia generoso  ” come dicono in Honda conditocon un look da Microcar.
Il motore posteriore è modulare a scelta benzina , gasolio e ibrido o elettrico. I sedili posteriori sono ripiegabili ed un parabrezza che nella parte superiore fa da display.


Le macchine del futuro al salone di Los Angeles


Nissan-V2GUna serie di macchine sicuramente avveniristiche al limite dello strampalato sono esposte al Los Angeles Design Challenge.
Raccoglie la vision delle automobili future della California.
Quest’anno il tema è stato : ” Youthmobile 2030 ” . Uno sguardo da ciò che è giovane oggi come i cellulari le web cam e le comunità online si ripercuoteranno nelle macchine fra venti anni.

La sfida è cogliere l’idea di cosa sarà convenzionali nel 2030 e vi partecipano grandi marche come Audi , GM Honda , Mazds Nissan e Toyota.

La Nissan V2G costruita per alte velocità nelle autostrade elettriche del futuro.

La Mazda Souga è una macchina economica ma il proprietario pagherà una cbolletta elettrica bimestrale.

La Honda Helix cambia forma e colore come il DNA che evolve continuamente.

La Audi eSpira che si controlla con i piccoli movimenti o gesti del corpo

La GM Car Hero è un mix tra una macchina ed un computer game.

La Toyota Link cioè sempre collegata all arete ai social network.

Vedremo chi sarà il vincitore


Honda Ceo non siamo dispiaciuti del ritiro dalla Formula 1


Jenson-Button-30Il Ceo di di Honda Takanabu Ito ha detto che Honda non è dispiaciuta di non aver corso il campionato 2009 ed aver lasciato la tecnologia , la organizzazione ed il nome alla Brawngp.
Ricordiamo che a Dicembre scorso colse l’occasione della crisi mondiale dell’auto per disimpegnarsi dal campionato di Formula 1, ma la sfortuna non è cieca e dopo anni di investimenti ed una annata 2008 ridicola ( era la macchina più lenta ) . Quest’anno la macchina che è tecnicamente la Honda 2009 ha vinto e dominato il mondiale .
Non sono dispiaciuti si stanno solo preparando all’ Harakiri .
Due precisazioni però: una il motore era il Mercedes e non l’ Honda , non è sicuro che col motore Honda ( per ingombri e consumi ) avrebbe permesso gli stessi risultati. Due avremmo voluto vedere se alla Honda sarebbe stato permesso l’interpretazione così larga sul regolamento dei diffusori .


Honda FCX Clarity


honda-fcx-clarityLA Honda FCX Clarity: la vera auto ecologica

La prima a celle a combustibile è silenziosa e veloce
Il progetto iniziale risale ad una decina di anni fa. Honda anticipava la visione per la mobilità sostenibile del futuro presentando due prototipi di auto a celle a combustibile, la FCX-V1 (a idrogeno) e la FCX-V2 (con reformer di metanolo). Dopo una lunga serie di sperimentazioni, passando attraverso la disponibilità per alcune aziende nipponiche ed americane della prima FCX nel 2002, al lancio della seconda serie nel 2005 con la prima consegna ad un cliente privato (un californiano), il 16 giugno di un anno fa si è celebrato l’avvio produttivo in serie della nuova FCX Clarity, presso l’impianto giapponese di Tochigi. Ora la FCX Clarity fuel cell è una realtà a tutti gli effetti e Honda ha organizzato il primo vero test drive europeo in Germania. Se all’epoca del piano iniziale sulle celle a combustibile, l’auto era costruita attorno alle fuel cell, la filosofia Honda si è costantemente evoluta e adesso l’auto trae beneficio dalle fuel cell e l’abitacolo è costruito attorno all’uomo. Pur impegnata anche nello sviluppo dell’alimentazione ibrida, Honda crede fortemente nel futuro a idrogeno del mondo automobilistico e la FCX Clarity può essere considerata la vera auto ecologica.

E che si tratti di una vettura del tutto simile a quelle di serie lo abbiamo constatato proprio nella prova sulle strade attorno a Francoforte. FCX Clarity è piacevole da guidare, raggiunge velocità di tutto rispetto (160 km/h), è silenziosissima, insomma si guida come una vera auto. Il rendimento complessivo del motore è tre volte superiore ad un propulsore convenzionale a combustione interna e due volte migliore di un ibrido a benzina. Le fuel cell, grazie alla tecnologia sviluppata dalla Casa, sono già ad un elevato livello di sofisticazione. E in più, non produce alcuna emissione nociva, né CO2 né altre sostanze tipiche della combustione di idrocarburi. Ma come funziona una vettura a celle a combustibile? Come si produce l’elettricità con le fuel cell? Lo ha spiegato Sachito Fujimoto, Large Project Leader della FCX Clarity, che ha preso parte al progetto Honda sin dalle sue fasi iniziali. ”Tanto per cominciare, una vettura a celle a combustibile dispone di un particolare serbatoio per l’idrogeno. Parlo di un solo serbatoio e non dei due di cui disponeva la FCX del 2005. L’idrogeno viene fatto passare attraverso le fuel cell dove un catalizzatore trasforma ciascun atomo in ione di idrogeno per mezzo di una reazione catalitica, chimica, con il platino contenuto nell’elettrodo e producendo un elettrone. Gli ioni di idrogeno attraversano le membrane delle celle per unirsi con l’ossigeno contenuto nell’aria dell’atmosfera producendo vapore acqueo che serve a lubrificare le membrane elettrolitiche e viene inviato allo scarico quando è in eccesso. L’elettrone liberato nel processo produce un flusso diretto di corrente elettrica utile alla propulsione”.

Inoltre, una batteria agli ioni di litio compatta ed efficiente (sotto il sedile posteriore, è più leggera del 40% e più piccola del 50% rispetto a quella della FCX 2005) viene poi utilizzata per immagazzinare l’energia elettrica prodotta nei processi di frenata e decelerazione attraverso il sistema della frenata rigenerativa. La batteria funziona parallelamente allo stack di celle a combustibile per alimentare il veicolo nelle fasi di ripresa. L’idrogeno non è disponibile come tale in natura, esiste come componente di un’ampia gamma di sostanze da cui può essere estratto. Al momento, viene ricavato prevalentemente dal metano, ma può essere estratto anche dall’acqua tramite il processo di elettrolisi, utilizzando elettricità generata attraverso fonti di energia rinnovabili quali il solare, l’eolico e l’idroelettrico.

Veniamo ora alle caratteristiche della FCX Clarity, il cui design, definito accattivante dalla Honda, ricorda ancora troppo le linee non proprio affascinanti delle ibride. All’interno, i tecnici Honda hanno creato un ambiente confortevole e dall’aspetto futuristico con un tunnel centrale che separa in maniera netta il comparto anteriore di destra da quello di sinistra. Un display multifunzionale del sistema celle a combustibile fornisce visualizzazioni in formato tridimensionale relative ai consumi di idrogeno, all’autonomia della batteria ed ai livelli di potenza erogata. I sedili sono termoregolabili e l’alloggiamento di fuel cell e batteria non penalizza lo spazio per passeggeri e bagagliaio. Lunga 4,835 metri e larga 1,845, la FCX Clarity a trazione anteriore ha 4 comodi posti e pesa 1.625 kg. È equipaggiata con un motore elettrico da 100 kW/134 CV (contro i 60 kW del 1999 e gli 86 del 2003) alimentato dalle fuel cell, la cui unità trova posto nel tunnel centrale tra i due sedili anteriori. Il serbatoio per l’idrogeno ha una capacità di 171 litri (4,1 kg) a 350 bar, la pressione che offre il miglior bilancio energetico per ottenere l’autonomia desiderata (460 km).

La sicurezza è ai massimi livelli. Sono di serie airbag laterali e a tendina, doppio airbag frontale i-SRS, poggiatesta anteriori attivi e una serie di appositi sensori per rilevare e segnalare eventuali perdite di idrogeno. Per evitare problemi alla pompa del distributore, l’auto è dotata di una valvola di controllo integrata. Il rifornimento può essere eseguito direttamente dal cliente senza assistenza, come abbiamo avuto modo di provare in prima persona. Saranno prodotte 200 unità della FCX Clarity in tre anni. L’automazione della produzione delle celle richiede una ricerca specifica: il numero delle fuel cell da produrre in pari periodo è nell’ordine delle centinaia di volte superiore rispetto alle vetture che vanno ad equipaggiare. L’obiettivo Honda nel ridurre l’impatto ambientale è diffondere il più possibile modelli come la FCX Clarity che al momento sono cedute in leasing, ma in futuro saranno acquistabili direttamente in concessionaria (questo è l’obiettivo, ma ci vorranno molti anni). Ancora tutta da verificare la disponibilità delle stazioni di servizio per l’idrogeno. Honda sta conducendo test per una stazione a idrogeno alimentata a energia solare, arrivata già al quarto step.
da lastampa.it


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