ibrida
Chevrolet Volt premio Ecobest 2011 (anche la Ampera)
Chevrolet Volt riceve il premio Ecobest 2011
Quest’anno il premio ECOBEST è stato assegnato alla Chevrolet Volt e alla sua gemella Opel Ampera. Ilja Seliktar, presidente di AUTOBEST, ha dichiarato: “AUTOBEST è orgogliosa di assegnare questo prestigioso riconoscimento a due rivoluzionari modelli GM.” Quest’anno Chevrolet Volt è stata nominata Auto dell’Anno 2011 per il Nord America, ed è stata eletta Auto Verde dell’Anno 2011 dalla giuria del premio World Car of the Year. La Volt è in vendita negli Stati Uniti dalla fine del 2010 e sarà disponibile presso una selezione di concessionari europei Chevrolet a partire da novembre 2011. La commercializzazione in Italia è prevista nel primo trimestre del 2012.
La trazione della Volt è sempre elettrica, e la vettura percorre fino a 80 chilometri in modalità elettrica a batteria con zero consumi e zero emissioni. E’ in grado di funzionare anche una volta esaurita l’energia della batteria, e questa caratteristica differenzia Volt rispetto agli altri veicoli elettrici.
L’autonomia di Volt è superiore ai 500 chilometri ed è garantita da un sofisticato motore a benzina 1.4 da 86 cv che funge da generatore. Una volta consumata l’energia della batteria, la potenza viene trasmessa senza soluzione di continuità dal generatore all’unità di trazione elettrica.
Nel ciclo misto, le emissioni di CO2 della Volt risultano pari a soli 27 g/km e il consumo a 1,2 litri per 100 chilometri. Volt può essere utilizzata in città o su percorsi extraurbani con qualsiasi clima, senza compromessi. La nuovissima Aveo è il secondo modello Chevrolet a concorrere per il titolo AUTOBEST 2012. Il modello vincitore tra i cinque finalisti verrà annunciato il 15 dicembre 2011.
La fine della Bmw X6 ibrida costa troppo e consuma troppo
La Bmw X6 ibrida senza figli
Addio alla sportiva “eco”
“Costa troppo e consuma troppo”: il colosso tedesco fa marcia indietro
Bmw ha deciso: la X6 Hybrid non avrà eredi. Lo ha dichiaratao proprio Dave Buchko, portavoce Bmw, precisando che “non abbiamo in programma di aggiornare il sistema dell’attuale versione né di proporre la X6 in una diversa configurazione ibrida”.
Addio Suv sportivo ma ecologico quindi. Motivo? Costa troppo: bella scoperta. Se fai un Suv V8 biturbo da 400 cavalli abbinato a due motori elettrici da altri 80 cavalli non è che i consumi le emissioni – nonostante tutto – possano essere accettabili. Certo, è certo, è vero che a fronte di un interessante incremento delle prestazioni per effetto della potenza supplementare (67 kW) offerta dai due motori elettrici, la X6 Active Hybrid è in grado di fornire un miglioramento dell’efficienza pari al 12%. Ma parliamo sempre di una macchina che in città fa con grande difficoltà 5 km/l..,
Così nel programma “ibrido” di Bmw c’è attualmente una versione specifica dell’ammiraglia Serie 7, a cui si affiancherà la Serie 5 Active Hybrid – presentata lo scorso anno come concept al Salone di Ginevra – che sarà dotata di un 6 cilindri da 300 Cv accoppiato ad una sezione elettrica da 54 Cv.
da repubblica.it
Toyota e Ford accordo per tecnologia ibrida
Toyota-Ford, firmato pre-accordo per tecnologia ibrida
Verra’ sviluppato assieme nuovo sistema per Suv e pick up
ROMA – Ford Motor Company e Toyota Motor Corporation, i due leader mondiali nel settore dei veicoli ibridi, hanno firmato oggi a Dearborn (USA) un memorandum d’intesa per collaborare allo sviluppo di un nuovo sistema ibrido destinato ai Suv, ai pick up ed ai truck leggeri. Nel programma, che dovrebbe essere ratificato il prossimo anno, rientra anche una collaborazione riguardante l’infomobilità e l’utilizzo di internet in auto.
“Lavorando assieme – ha detto Alan Mulally presidente e CEO di Ford – saremo in grado di rispondere meglio ai nostri clienti con prezzi accessibili e con propulsori avanzati, garantendo al tempo stesso consumi ancora più bassi. Questo è il tipo di collaborazione – ha ribadito Mulally – che è indispensabile per affrontare le grandi sfide globali di indipendenza energetica e sostenibilità ambientale”. Il nuovo sistema ibrido, che dovrebbe essere sul mercato entro la fine del decennio, sarà il risultato della cooperazione che verrà realizzata mettendo reciprocamente a disposizione le esperienze che Ford e Toyota hanno sviluppato in questi anni in tema di “ibridizzazione” di veicoli a trazione posteriore nei segmenti dei Suv e dei pick up. “Toyota è estremamente orgogliosa di unirsi a Ford per lo sviluppo di un sistema ibrido per Suv e pick-up – ha dichiarato Akio Toyoda presidente del Gruppo giapponese – e questo accordo, che mira a rendere le automobili sempre migliori, dovrebbe diventare anche un elemento importante per il futuro della mobilità negli Stati Uniti. Costruendo con Ford una relazione stabile e di lungo termine – ha sottolineato Toyoda – vogliamo poter continuare a fornire agli Americani automobili che superano le loro aspettative”. Nell’accordo è previsto che Ford è Toyota sviluppino in partnership paritetica un nuovo sistema di propulsione ibrida per pick up e Suv a trazione posteriore, mentre potranno integrare in modo indipendente questa nuova soluzione ibrida nei propri veicoli futuri. Sul piano della telematica e dell’infotainment – si legge nella nota congiunta – entrambe le Società intendono collaborare sul raggiungimento di standard e tecnologie capaci di rendere più sicuro e più conveniente l’utilizzo in auto dei vari sistemi di bordo. La collaborazione si riferirà però soltanto agli standard ed alle tecnologie in modo che Ford e Toyota possano continuare a sviluppare separatamente i propri prodotti a bordo dei veicoli.
da ansa.it
Toyota Prius plug in solo elettrica anche per venti chilometri
Toyota, la gamma Prius si arricchisce della ibrida Plug-in
Può viaggiare anche con sola trazione elettrica per 20 km
ROMA – Prius Plug-in, la prima automobile Toyota full hybrid elettrica con tecnologia plug-in (PHEV) prodotta in serie, fara’ il suo esordio in Europa in occasione del prossimo Salone di Francoforte. La versione Plug-in della Prius rappresenta lo sviluppo piu’ recente della piattaforma tecnologica Hybrid Synergy Drive (HSD) che – come si legge in una nota della Casa giapponese – con oltre 200 miliardi di chilometri percorsi in tutto il mondo e’ la tecnologia full hybrid piu’ sicura ed affidabile attualmente sul mercato. La Prius Plug-in e’ equipaggiata con una nuova batteria agli ioni di Litio che permettendo il funzionamente in modalita’ unicamente elettrica (EV) per circa 20 km consente di ottenere una migliorata efficienza dei consumi, sintetizzabile in soli 2,2 litri per 100 km ed emissioni di CO2 ridotte a 49 g/km.
Prius Plug-in – di cui cui non sono stati comunicati ne’ il prezzo ne’ la data di commercializzazione in Italia – definisce un nuovo punto di riferimento in fatto di mobilita’ sostenibile, offrendo a tutti i clienti che si spostano nelle aree urbane il meglio delle due realta’, convenzionale ed elettrico, grazie all’estensione dell’autonomia elettrica (EV). Il motore termico 1.8 da 136 Cv garantisce invece alla Prius Plug-in la massima affidabilita’ sulle lunghe distanze, sempre con la certezza di consumi estremamente ridotti. Questo modello, nuovo per l’Europa, accompagna la strategia Toyota di allargamento della gamma full hybrid negli altri segmenti, dove e’ da poco presente la Auris HSD ed in cui si inserira’ a breve (si parla dei primi mesi del 2012) la Yaris HSD fabbricata nello stabilimento francese di Valenciennes.
Opel Ampera lancio ufficiale
Lancio ufficiale Opel Ampera in vista delle vendite europee
In consegna in Italia da inizio 2012, costera’ 42.900 euro
Lancio ufficiale Opel Ampera in vista delle vendite europee
AMSTERDAM – Dopo un sequel di passerelle ai saloni dell’auto Opel Ampera si concede finalmente per una prova su strada riservata alla stampa internazionale, prima della commercializzazione in 23 paesi d’Europa. Entro fine anno debuttera’ nei primi mercati, per poi arrivare in Italia nel primo trimestre del 2012. Secondo la definizione della Opel, la Ampera e’ un’auto elettrica ad autonomia estesa. Ad assicurarne la mobilita’ e’ il sistema Voltec, lo stesso della Chevrolet Volt, che utilizza un motore elettrico principale da 150 Cv di potenza e 370 Nm di coppia. Al motore principale e’ affiancato un secondo motore da 72 Cv, anch’esso elettrico, che ha la doppia funzione di migliorare le prestazioni quando serve e di fare da generatore per la ricarica delle batterie. Un terzo motore, 1.4 litri Ecoflex a benzina da 86 Cv, aziona in automatico il motore/generatore quando scende il livello delle batterie o, in alternativa, per fornire ulteriore potenza nelle forti accelerazioni o nella guida in montagna. Nelle normali condizioni d’uso la propulsione dell’Ampera, dicono alla Opel, e’ garantita dal solo motore elettrico con un’autonomia di circa 60 chilometri. Esaurita la riserva delle batterie, il motore a scoppio si accende in automatico e aziona il generatore per produrre nuova energia. La definizione di veicolo elettrico data ad Ampera ha creato qualche polemica negli Stati Uniti. Alcuni tecnici GM avrebbero infatti ammesso che a volte il 10/15 per cento della potenza erogata dal motore a benzina finisce alle ruote facendo dell’Ampera un’auto ibrida e non elettrica.
Polemiche che a noi appaiono sterili, soprattutto per l’Italia dove non esistono contributi dello Stato per le elettriche. Nel corso della prova la Opel Ampera si e’ comunque rivelata una proposta di mobilita’ inedita e innovativa. Infatti con una carica delle batterie agli ioni di litio la vettura percorre da 40 a 80 Km in modalita’ esclusivamente elettrica. L’intervento del motore a scoppio e’ solo a batterie scariche o nelle violente accelerazioni e l’abbattimento dei consumi e’ sostanzioso. Anche se il prezzo di 42.900 euro non e’ certo popolare, la Opel sostiene che il costo energetico di Ampera per fare 60 km, superiori alla percorrenza media giornaliera europea, e’ di soli 2 Euro. Moltiplicando la distanza per 250 giorni in un anno, pari a circa 15.000 km, la vettura costerebbe in tutto 500 Euro di elettricita’ con la promessa mantenere prestazioni brillanti. Infatti secondo i dati ufficiali Ampera accelera da 0 a 100 Km/h in 9 secondi e supera 160 Km/h di velocita’ massima. In sole 4 ore, poi, la vettura ricarica delle batterie da una normale presa elettrica da 240 Volt e 16 Ampere.
E se dopo 40/80 Km la carica diventa insufficiente, l’accensione del motore a benzina estende l’autonomia ad oltre 500 Km.
Design, carrozzeria e interni della Ampera hanno carattere sportivo ma non aggressivo. L’abitacolo e’ confortevole per 4 persone. Lo stile futuribile della plancia esibisce, al posto degli strumenti convenzionali, 2 monitor a colori che forniscono una gamma completa di informazioni grafiche e numeriche. Su strada, dunque, l’Ampera si rivela brillante, stabile e confortevole. Un’auto pensata per il moderna eco-sportivo hi tech che sa dosare prestazioni e consumi, aiutato dal sistema di recupero dell’energia per le batterie in frenata. La garanzia dell’Ampera e’ di 2 anni, estesa a 12 anni o 160.000 km per la corrosione, mentre le batterie hanno una garanzia separata di 8 anni o 160.000 km.
da Ansa.it
Peugeot 508 RXH
la “allroad” con motore elettrico+diesel
Milano – 508 RXH: Peugeot coniuga tecnologia ibrida e motore Diesel. Queste le “cifre” più importanti della scheda tecnica: 200 CV, 4 ruote motrici, modalità 100% elettrica, emissioni inferiori a 109 g/km CO2. Dopo il lancio delle 508 berlina ed SW nella primavera del 2011, la 508 RXH si inserisce nell’universo all-road. Rialzata e allargata, è caratterizzata anche da una singolare “firma” visiva, con i proiettori a LED visibili di giorno e di notte, che suggeriscono l’idea di tre elementi verticali a entrambi i lati della calandra flottante. Il livello di allestimenti e di equipaggiamenti è dedicato, con un ricco equipaggiamento di serie: accesso e accensione senza chiave, sedili anteriori elettrici, head up display, cerchi da 18”, tetto panoramico in vetro, vetri laterali stratificati acustici e fumé, radionavigazione WIP Nav Plus… La 508 RXH sarà svelata in prima mondiale al Salone Internazionale di Francoforte in settembre 2011, e sarà commercializzata nel corso del 2012.
Xam l’auto ibrida del politecnico di Torino
Il politecnico presenta Xam
L’auto ibrida degli studenti
Un veicolo capace di percorrere 100 km con un litro di carburante, realizzato con materiali riciclabili ed equipaggiato con moderne dotazioni tecnologiche: è lo Xam, Extreme Automotive Mobility, un ‘city vehicle’ per la mobilità urbana progettato dal team di studenti del Politecnico di Torino ‘H2PolitO’ che è stato presentato oggi nel capoluogo piemontese.
Xam pesa appena 190 chilogrammi, è lunga 2,8 metri e alta quasi 1,3. Ha una potenza di quasi 2 kilowatt, per un voltaggio di 48 volt, e consuma pochissimo: 100 km al litro alla velocità di 30 km orari. I bassi consumi sono garantiti dall’alimentazione ibrida a benzina, commutabile ad etanolo, e dallo sviluppo di un’aerodinamica avanzata.
Il veicolo è inoltre dotato di un’interfaccia touch screen, del Gps e della tecnologia ‘E-Call’, che permette di ricevere immediata assistenza in caso di collisione in un qualsiasi località dell’Unione Europea. Il layout interno è stato progettato in modo da essere abitabile, ergonomico e confortevole, con un abitacolo pensato per trasportare due persone.
(foto di Alessandro Contaldo/Photonews)
da repubblica.it
Toyota Prius centomila richiamo per problemi allo sterzo e al cambio negloi Stati Uniti
Toyota richiama 105.784 Prius per problemi a sterzo e cambio
Toyota Motor ha annunciato che richiamerà 105.784 vecchi modelli di Prius in Giappone e all’estero per sistemare un difetto allo sterzo e alla scatola del cambio.
Il richiamo interesserà tutte le auto Prius di prima generazione, che il gruppo ha lanciato nel 1997. In Giappone i veicoli interessati sono 47.784 mentre altri 52.000 sono negli Stati Uniti. Il resto è stato venduto in Gran Bretagna e Germania, ha detto una portavoce di Toyota.
Il mese scorso Toyota ha esteso la gamma Prius con il lancio della Prius Alpha sia con una versione a cinque posti che con una a sette posti.
Toyota vuole vendere almeno un milione di veicoli ibridi all’anno a livello globale entro metà decennio.
Il gruppo ha anche richiamato 33.636 piccole utilitarie iQ, di cui 21.636 vendute in Giappone tra il 2008 e il 2009.
Nessun commento da Toyota su quanto costerà il richiamo.


















