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Infiniti M35h avvisa contro la collisione coi pedoni


Infiniti M35h: una gamma di suoni avvisa il pedone

L’auto, una Infiniti M35h, va piano seguendo la curva a “elle” della strada. Un pedone comincia rapidamente l’attraversamento dietro l’angolo, chi guida l’auto non può vederlo. L’incidente è possibile. Ma Infiniti M35h possiede sistema di avviso acustico di veicolo in avvicinamento per i pedoni (VSP), una gamma di suoni distinti che  per contribuire alla sicurezza degli altri utilizzatori della strada. Il pedone è così avvisato dell’auto in avvicinamento, si ferma un attimo e poi ricomincia ad attraversare.

Il nuovo sistema di avviso acustico di veicolo in avvicinamento per i pedoni (VSP) è controllato dal computer e collega un sintetizzatore di suoni interno al veicolo a un altoparlante integrato nel paraurti frontale. Il VSP funziona automaticamente dall’avvio a 30 km/h, rientrando in funzione quando il veicolo rallenta a 25 km/h.

Suoni alti, possibilità di inquinamento acustico? Neppure per sogno, un marchio di lusso non cadrebbe mai in simili errori. In effetti, dopo uno attento programma di ricerca per individuare il suono più efficace e al tempo stesso meno intrusivo, anziché un solo tono è stata scelta una gamma di suoni bassi e alti a diversi livelli di volume.

Il risultato è un’onda sinusoidale che va da 2,5 kHz fino a un basso da 600 Hz. Si tratta di un intervallo che può essere udito agevolmente da persone di ogni età ed evita picchi (attorno ai 1.000 Hz) che introdurrebbero un rumore eccessivo nell’ambiente.

Il suono passa da frequenze alte a frequenze basse in base alla velocità del veicolo e a seconda che questo stia accelerando o decelerando. Il volume è più alto all’avvio per segnalare chiaramente che il veicolo sta per muoversi, mentre durante la retromarcia viene emesso un suono intermittente: entrambi i suoni sono calcolati in modo da non allarmare i pedoni, soprattutto in non vedenti, mentre la Infiniti M35h si avvicina.

di Luigi Guidi da virgilio.it


50 anni di prototipi giapponesi foto


Prototipi che passione
così i giapponesi stupiscono
Ecco un’incredibile selezione delle concept car più strane presentate nel corso degli anni dai costruttori nipponici

Alte, larghe, bassissime o lunghissime. Con abitacoli ispirati ai video giochi o al mondo delle bambole. E porte che si sollevano verso l’alto, che si aprono come quelle dei fiori e in mille altri modi: in oltre cinquant’anni i giapponesi hanno fatto di tutto con i loro stranissimi prototipi di ricerca. Prototipi spesso realizzati con un solo scopo, quello di stupire. Così, anche se non sono mai entrati in produzione, il loro scopo l’hanno raggiunto in pieno… Ecco un’incredibile selezione delle concept car giapponesi più strane, divise per anni di presentazione


Infiniti G Cabrio Performance Line


Infiniti G Cabrio Performance Line, concept car hi tech
In mostra a Parigi, la G Cabrio Infiniti Performance Line è l’ipotesi alla quale lavorano i tecnici giapponesi pensando a una nuova generazione di auto sportive. Motore V6, 3.7 litri, 348 Cv

Le lussuose vetture giapponesi montano un sistema che individua gli oggetti in movimento
Seguendo una tendenza che è andata consolidandosi sempre più negli ultimi anni, anche Infiniti non sfugge all’idea di proporre (e lo fa al salone di Parigi) una concept car per studiare le reazioni del pubblico e della critica circa una nuova potenziale gamma di modelli da sviluppare.

La concept in questo caso si chiama G Cabrio Infiniti Performance Line ( IPL) e rappresenta la migliore sintesi di ciò che i tecnici di Infiniti immaginano quando si pensa a una vettura sportiva da inserire nella propria gamma prodotto.

È questo il fine di IPL: ridefinire del tutto le prestazioni del veicolo, convinti che un incremento della qualità di accelerazione e maneggevolezza incidano più che positivamente sugli aspetti emotivi quali il rombo del motore, l’estetica dei dettagli e la consistenza dei materiali. Il tutto per offrire un prodotto capace di offrire emozioni e sensazioni forti.

All’esterno la G Cabrio IPL, una vera quattro posti con tetto elettrico metallico, di colore nero con riflessi rossi grazie a una nuova vernice perlescente, mostra un design davvero intrigante e estremamente esplicito circa la cavalleria che si nasconde sotto al cofano dove pulsa il V6 da 3,7 litri opportunamente rivisto e corretto: 348 Cv abbinati a sospensioni con geometrie particolarmente sportive e scarico in sintonia con il resto. Il look si completa con i possenti cerchi scomponibili a sette razze da 19” e arricchiti con finiture in grafite

All’interno invece la sportività si fonde alla perfezione con il design: console centrale laccata, parte alta del cruscotto e pannelli porta sono arricchiti con Kacchu, il nome utilizzato per indicare le armature dei samurai in cui piccole placche di ferro venivano inserite nel tessuto per garantire robustezza flessibilità e leggerezza. I sedili, rivestiti in pelle Monaco,completano l’opera.

Trattandosi di un’auto sportiva, i tecnici di Infiniti hanno evitato il ricorso a limitatori di velocità la cui punta è di  270 km/h. Il cambio e del tipo automatico sequenziale ed è governabile anche attraverso dei paddle al magnesio situati a portata di dita dietro il volante che permettono anche ai meno esperti di portare in meno di sei secondi la G Cabrio IPL da 0 a 100 all’ora.

di Valeria Baroni da virgilio.it


Infiniti tre nuovi modelli nei prossimi tre anni


infiniti-m35-ibrida-1Nei prossimi tre ani Infiniti aggiungerà tre nuovi modelli al proprio line-up . Macchine che nascono anche grazie all’accordo del gruppo Renault Nissan con il gruppo Mercedes.
Avremo una Infiniti C Premium sviluppata sulla piattaforma della classe A e classe B di prossima generazione.
Poi avremo con la medesima piattaforma un Suv compatto gemello della prossima Mercedes BLK .

Il terzo modello è una riproposizione della tecnologia della Leaf su un Infiniti a due volumi e a cinque porte.

Secondo Autocar dalle parti della Nissan vorrebbero anche montare sulla Infiniti EX  il quattro cilindri della Mercedes ( in versione diesel e benzina).


Infiniti FX30d diesel finalmente


Infiniti-FX30d-12Infiniti apre al mondo del diesel
debutta la FX30d, è il rilancio
Il crossover nipponico da ora disponibile con un nuovo motore diesel 3.0 V6: ora il marchio di lusso diventa davvero competitivo…

Novità in arrivo da Infiniti, il marchio di lusso della galassia Nissan. Il crossover FX è ora disponibile con un nuovo motore diesel 3.0 l V6 e con nuove tecnologie di sicurezza come il sistema “Forward Collision Warning” (anti-collisione anteriore) e il “Lane Departure Prevention” che non solo informa del pericolo il conducente, ma interviene attivamente evitando lo spostamento laterale del veicolo.

L’FX30d  -  questo il nome di battesimo – sarà disponibile sia nel lussuoso allestimento “GT” che nel più sportivo “S”, ma anche nella nuova versione top di gamma  -  introdotta nella gamma proprio con l’arrivo del diesel – denominata Premium, che include di serie tutte le caratteristiche possibili, compresa la nuova e sofisticata tecnologia di prevenzione delle collisioni, disponibile per la prima volta in assoluto in Europa su un’Infiniti.

Si tratta ovviamente di un’auto ad alte prestazioni, come dimostra la notevole coppia massima di 550 Nm, ottenibile già a 1750 giri. Abbinato al cambio automatico a sette marce controllato elettronicamente (ASC, Adaptive Shift) montato di serie, il motore con piezoiniettori porta l’ecologica FX da 0 a 100km/h in appena 8,3 secondi e, dove le condizioni lo consentono, a una velocità di 212 km/h. Ma, con una potenza trainante superiore persino a quella del motore V8 a benzina dell’FX50, sarà la capacità di sorpasso senza sforzo a lasciare senza fiato il conducente.

Le credenziali sportive dell’FX sono esaltate dal modello FX30d S, che pone senza esitazione l’enfasi sull’appeal di guida. Questa versione include cerchi in lega da 21 pollici, sedili e sospensioni sportivi e lo sterzo attivo sulle ruote posteriori (RAS, Rear Active Steering)  -  una tecnologia di manovrabilità incisiva che prima, nella serie FX, era disponibile solo sull’ammiraglia FX50.

Senza sacrificare né prestazioni né sofisticatezza rispetto all’FX a benzina, il motore dell’FX30d vanta un numero eccezionale di caratteristiche di rilievo. Persino l’impianto di scarico è stato calibrato in modo da produrre un suono sportivo. Il blocco in ghisa a grafite compatta (CGI), esclusivo del V6, combina invece la leggerezza di un blocco motore in lega con la fluidità di uno in ghisa, senza complicate variazioni tecniche.

Con 238 Cv, la resa di potenza è tra le più elevate fra i motori diesel V6 monoturbo. Il turbocompressore è installato nella V del motore, che ha un’inusuale inclinazione di 65o, a vantaggio sia dell’equilibrio e dell’affidabilità, sia dell’efficienza di costruzione.

La versione GT del 2010, sia nell’FX30 diesel che nell’FX37 a benzina, propone di serie: cambio automatico a sette velocità e palette in magnesio; trazione integrale intelligente; rivestimenti in pelle e sedili anteriori con riscaldamento e ventilazione; fari bi-Xenon con sistema AFS; telecamera posteriore e sensori di parcheggio; regolazione elettrica dei sedili anteriori con memoria della posizione del sedile del conducente; regolazione elettrica dell’altezza e della profondità del piantone dello sterzo; tettuccio in vetro; cerchi in lega leggera da 20 pollici; I-Key con accesso intelligente; Intelligent Cruise Control; vernice autoriparante Scratch Shield; sistema audio a 7 altoparlanti con caricatore per 6 CD, decoder MP3, Aux-In e Bluetooth per la connettività mobile.

La versione S esalta invece le caratteristiche sportive con i sedili anteriori regolabili elettricamente, le sospensioni attive a smorzamento continuo (CDC, Continuous Damping Control), i cerchi in lega da 21 pollici e, solo nel modello diesel S e nel 5.0l benzina V8, lo sterzo attivo sulle ruote posteriori (RAS) che incrementa la stabilità e l’agilità. Come ulteriore segno distintivo, il modello S è dotato di proiettori con vetri opachi e prese d’aria e rifinitura copri-soglia in cromo opaco. I prezzi, annunciati proprio in questi giorni, partono da 59.700 euro in su.

da repubblica.it


Nissan richiama 134 mila Infiniti G35


Infiniti-G35Infiniti Richiama 134 mila  G35  , sia in verione berlina che in vrsione Coupé, prodotte tra il 2005 ed il 2007 .

Il problema risiede negli airbag che a volte non funzionano in caso di incidente.

Il problema non riguarda l’Italia dove il modello G35 non è stato importato , infatti il primo Infiniti sul nostro mercato è stato il G37.

Inoltre Nissan fa sapere che non risultano incidenti ne problemi causati da questo difetto agli airbag.


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