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Audi a Le Mans con due auto ibride e due a Gasolio


Due vetture ibride per la 24 Ore di Le Mans
L’Audi parteciperà alla 24 Ore di Le Mans 2012 con due vetture ibride in aggiunta alle due a gasolio. Audi Sport non vuole dunque concedere nessun vantaggio (nemmeno di immagine) alla nuova rivale nella corsa endurance più famosa del mondo: la Toyota schiereà infatti la TS030 HYBRID. “I risultati dei primi test sono stati davvero incoraggianti, inoltre siamo intrigati all’idea di vedere come si sposa questa tecnologia con quella lightweight. D’altro canto vediamo ancora un grande potenziale anche nella nostra vettura più convenzionale, quindi siamo felici che l’ACO e la FIA abbiamo deciso di concederci quattro slot sulla griglia di partenza di Le Mans” ha affermato Ullrich, boss di Audi Sport. L’Audi Sport Team Joest prenderà parte al Mondiale Endurance con due vetture, cui si aggiungerà una LMP1 sia alla 12 Ore di Sebring, sia alla 6 Ore di Spa-Francorchamps.

 


Toyota Ibrida a Le Mans 2012


Toyota, un bolide ibrido a Le Mans
Il marchio giapponese torna nella endurance più famosa

MILANO- Un bolide ibrido per conquistare Le Mans. La Toyota con la sua divisione sportiva si ripresenta al campionato mondiale di durata, che si articola attraverso una serie di appuntamenti: a maggio la sei ore di Spa-Francorchamp e poi quello clou sul circuito francese. Al volante della TS030 Hybrid si daranno il cambio Alex Wurz, Nicolas Lapierre e Kazuki Nakajima, mentre l’equipaggio della seconda vettura è ancora da decidere. Si sa solo che il giovane pilota italiano Andrea Caldarelli ne farà parte.

CON I PIEDI PER TERRA-A Le Mans la Toyota ha raggiunto il podio negli anni 90, ma non è mai riuscita a vincere: l’unica vittoria di un costruttore giapponese è stata centrata dalla Mazda con il motore rotativo. Stavolta le speranze del Sol Levante puntano sulla tecnologia ibrida: la vettura è spinta da un V8 di 3.4 litri aspirato abbinato a un sistema «full hybrid» dotato di recupero dell’energia in fase di frenata. Come il kers da F1, ma ben più potente. Per brevi tratti il bolide può viaggiare in modalità elettrica, senza ricorrere al motore termico. Provato sulla pista di Paul Ricard, in Francia, ha stupito tutti, anche se Yoshiaki Kinoshita, team manager della Toyota è cauto: «Sarebbe chiaramente un grande traguardo vincere a Le Mans, è il sogno di qualsiasi partecipante. Ma siamo anche realistici e sappiamo che dobbiamo imparare ancora molto per poter competere con rivali di enorme livello». L’obbietivo, quindi, è preparare una vettura competitiva capace di dar fastidio alle Audi, che nelle ultime edizioni della 24 ore hanno fatto il bello e il cattivo tempo. Chi mancherà sarà la Peugeot, che annunciato il ritiro da questo tipo di competizioni. Per Alex Wurz, È stato divertente guidare la TS030 HYBRID per la prima volta. Solo allontanarsi dal box in modalità elettrica è una sensazione davvero futuristica, ma quanto lasci andare la frizione e senti partire il motore a combustione è come se una vecchio amico si riaffacciasse nella tua vita».


Peugeot si ritira dall’Endurance e dalla 24 Ore di Le Mans


PEUGEOT La crisi colpisce ancora: il Leone abbandona l’endurance
Con un laconico comunicato appena diffuso Peugeot ha annunciato la decisione di ritirarsi dalle gare di durata e di non partecipare quindi alla prossima 24 Ore di Le Mans. Nonostante i numerosi successi – tra questi va citata sicuramente la doppietta riportata nel 2009 nella gara endurance più famosa del mondo – il Leone rinuncia a contrastare lo strapotere Audi, imputando la decisione al difficile momento economico, in vista di un anno ricco di lanci di nuovi modelli. Per il 2012 dunque tutti gli sforzi economici saranno indirizzati a garantire il successo dei lanci di 208, 3008 HYbrid4, 508 RXH, 508 HYbrid4 e 4008.


Martin e Alex Brundle correranno insieme con una Zytek Z11SN-Nissan la 24 ore di Le Mans


NISSAN con Martin Brundle e il figlio Alex insieme alla 24h di Le Mans
Nissan partecipa all’edizione 2012 della 24 ore di Le Mans con la Sport Prototipo Zytek Z11SN-Nissan del team Greaves Motorsport. Al volante, l’ex pilota di Formula Uno Martin Brundle e il figlio Alex. Grazie a questo accordo, Brundle senior tornerà a collaborare con Nissan, dopo che l’inglese, con la R390 GT1, era stato il pilota ufficiale della casa nella più antica e celebre gara di endurance al mondo nel 1997. Miglior pilota britannico cimentatosi nel Campionato di Formula 2 di quest’anno, nel 2012 Alex si unirà al team Greaves Motorsport. I Brundle seguiranno le orme di alcune altre coppie padre-figlio che in passato hanno partecipato insieme a celebri competizioni, tra le quali Mario Andretti con il figlio Michael e Nigel Mansell con i figli Leo e Greg.


Delta Wing l’auto freccia che correrà a LeMans


E’ DeltaWing la prima auto da corsa triangolare
Ha quattro ruote ma forma a delta per ridurre peso, Cx e consumi

ROMA – E’ stata presentata negli Stati Uniti una rivoluzionaria auto da corsa, la Project 56 DeltaWing, che se dovesse dimostrare nella prossima 24 Ore di Le Mans – a cui parteciperà con uno speciale permesso degli organizzatori – l’efficacia delle numerose innovazioni, potrebbe modificare l’aspetto e l’architettura delle prossime generazioni di auto, anche stradali. L’originalità della DeltaWing, che è fortemente sostenuta dalla Michelin, sta nella pianta quasi triangolare del telaio, con carreggiata posteriore analoga a quella delle attuali auto da corsa ma avantreno molto stretto con due piccole ruote 10/58-15 praticamente appaiate. I vantaggi sono, sulla carta, evidenti: sezione frontale ridottissima (analoga a quella di un aereo) con bassa resistenza all’avanzamento, peso inferiore del 50% rispetto ad una barchetta da competizione di analoghe prestazioni, consumi ridotti (e quindi meno necessità di soste alla 24 Ore di Le Mans) e maggiore resa chilometrica dei pneumatici. “L’annuncio del progetto DeltaWing per Le Mans – ha dichiarato Nick Shorrock, direttore delle competizioni di Michelin – sta suscitando molto interesse in tutto il mondo e non solo presso gli appassionati delle gare automobilistiche.

Questa auto è molto diversa e quando la si guarda la domanda che sorge spontanea è: come fa a sterzare? Michelin sta guardando avanti per far parte delle risposte”. Le aziende che stanno collaborando allo sviluppo della DeltaWing – la Dayton’s Highcroft Racing, la Dan Gurney’s All-American Racers, la Panoz – oltre al progettista Ben Bowlby ed alla Michelin, sono impegnate per portare al più presto in pista questa rivoluzionaria “ala da corsa” ed avere i primi riscontri pratici. L’auto, come richiesto dal regolamento di Le Mans, è mossa da un 4 cilindri turbo 1.6 che produce circa 300 Cv di potenza e pesa solo 70 kg. Questo motore è accoppiato ad un cambio sequenziale a 5 rapporti con comando elettrico che pesa 33 kg. Rispetto alle normali auto con pianta rettangolare, la DeltaWing ha una distribuzione dei pesi concentrata sul retrotreno (72,5%) così come la progettazione aerodinamica è stata finalizzata per ottenere il 76% di portanza sulla parte posteriore.

da Ansa.it


Porsche ritorna a Le Mans nel 2014


Porsche ritorna a Le Mans

Se ne parlava da tempo, ma ora lo storico annuncio è arrivato: Porsche ha comunicato ufficialmente che nel 2014 tornerà a partecipare alla 24 Ore di Le Mans nella categoria “regina” la LMP1, quella per intenderci dove si danno battaglia attualmente le Audi R18 TDI e le Peugeot 908 HDi. Il progetto per il nuovo prototipo che sarà gestito naturalmente in maniera ufficiale, è già partito.
Il costruttore più vittorioso alla leggendaria gara di durata francese, con 16 successi, l’ultimo nel ‘98 con la 911 GT1, si ripresenterà dunque con l’obiettivo di fare suo il bersaglio grosso. “Era solo una questione di tempo” ha spiegato Matthias Muller che è il presidente del costruttore tedesco. “Vogliamo ottenere la nostra diciassettesima vittoria a Le Mans”. Al momento a Zuffenhausen, sede storica della Casa, si stanno vagliando varie soluzioni di propulsione per la futura LMP1 e naturalmente la decisione definitiva in merito è ancora lontana. “Inizieremo presto a valutare in maniera concreta i vari concept per la nuova macchina. La scelta dipenderà ovviamente dai regolamenti che saranno in vigore nel 2014″ ha spiegato Hartmut Kristen, numero uno di Porsche Motorsport. “In linea di principio comunque i regolamenti sembrano interessanti, in quanto permetteranno anche la possibile integrazione della nostra tecnologia ibrida nel sistema propulsive”, ha concluso Kristen. Lasciando intendere che quest’ipotesi è quanto mai concreta. Rimane da capire se sarà lotta in “casa” fra Porsche e Audi o la Casa dei Quattro anelli emigrerà verso altre categorie, magari in Formula Uno?

da radiocor


Le Mans 2011 vince l’Audi di Lotterer Treluyer Fassler in volata sulla Peugeot


Le Mans 24 Hour – Trionfo Audi, Peugeot battuta in volata

Incredibile prova di forza della Audi che con una sola auto dopo gli incidenti di McNish e Rockenfeller resistono e battono in volata la Peugeot. Ferrari battuta da Corvette in GTE

Ne è rimasta una ma quella rimasta…ha trionfato! Stiamo parlando dell’Audi, regina della 24 Ore di Le Mans. Una battaglia vinta e che vale doppio alla luce dei tanti fatti belli e soprattutto brutti vista in pista. La Audi R18 numero 2 guidata da Lotterer-Treluyer-Fassler ha battuto, praticamente in volata, precedendo di appena 15 secondi la prima delle Peugeot, la n.9 di Pagenaud-Bourdais-Lamy.
Pole e vittoria ma la Le Mans del team tedesco non è certo stata una passeggiata. Rimasta sola dopo gli spaventosi incidenti, per fortuna senza conseguenza, di McNish nelle prime ore di gara e del grande favorito Rockenfeller nella notte, la Audi numero 2 ha resistito ai forti attacchi della Peugeot, sempre in scia da inizio alla volata finale. Gran merito di questa strepitosa vittoria va sicuramente a Treluyer, autore di un’alba da leggenda. Il pit stop ha quindi riavvicinato le Peugeot, sempre combattive e a un passo dal sorpasso decisivo. Wurz macina chilometri ma i problemi alla sospensione lo condannano a uno stop fatale.
Nel finale è la pioggia a riportare le Peugeot a pochi secondi dalla Audi numero 2 ma a questo punto è Lotterer a prendere in mano la situazione e resistere in testa fino alla fine.
In GTE la Ferrari 458 di Bruni-Fisichella-Vilander sfiora quella che sarebbe stata una vera e propria impresa. Dopo qualche ora di dominio il terzetto in Rosso si è visto recuperare, causa problemi tecnici, dalla Corvette di Beretta-Milner-Garcia.

Andrea Prete  Eurosport


Video Incidente Audi di Rockenfeller a Le Mans 2011 nella notte


24 ORE DI LE MANS: INCIDENTI SPAVENTOSI E SORPASSI SPETTACOLARI

Due schianti drammatici (ma senza conseguenze, per miracolo), sorpassi al limite del possibile (e da cineteca dell’automobilismo mondiale), distacchi minimi dopo una giornata intera di gara: la 24 ore di Le Mans 2011 è tra le competizioni in assoluto più belle che mai
Chiunque cerchi di capire perché le gare automobilistiche riescono ad appassionare così tanto potrebbe trovare una risposta nella 24 Ore di Le Mans di quest’anno, vinta, per una manciata di secondi, dall’Audi R18 TDI numero 2 di Benoit Tréluyer, Marcel, Fasslet e André Lotterei, autori anche della pole, davanti alla Peugeot 908 numero 9 di Sébastien Bourdais, Pedro Lamy e Simon Pagenaud (e alle altre due Peugeot ufficiali). Sorpassi al limite dell’impossibile, almeno due schianti altamente drammatici (ma fortunatamente rubricabili come “spettacolari”, visto che in entrambi i casi né i piloti, né gli spettatori, sono rimasti feriti), una lotta all’ultimo secondo dopo 24 ore di gara.

LO SCHIANTO SHOW di MC NISH (AUDI)
Il primo incidente è avvenuto al termine della prima ora di gara. Il pilota dell’Audi Allan McNish tocca, mentre tenta un sorpasso, la Ferrari Anthony Beltoise. La sua auto finisce contro un muretto, incomprensibilmente basso, dietro il quale si trovavano, senza alcuna protezione, fotografi e addetti alla pista. L’Audi di McNish si impenna sulle strutture, minaccia di franare sulla folla: poi ricade, distrutta, nella ghiaia, mentre un fotografo fugge, con la macchina fotografica e il cavalletto in mano, inseguito da uno pneumatico. Nel box Audi si vivono lunghissimi secondi di angoscia: e quando McNish esce dall’abitacolo dal suo box parte un applauso, mentre Wolfgang Ullrich, patron di’Audi Sport, non riesce a trattenere la commozione.

L’INCIDENTE SHOCK DI ROCKENFELLER
Passano poche ore, e il box della casa tedesca torna in preda all’angoscia. Alle 22:40 di sabato sera, l’Audi numero 1, guidata da Rockenfeller, tocca un’altra Ferrari, la 458 Italia numero 71. L’Audi sbanda, e va a sbattere frontalmente, a folle velocità, contro il guard rail, sbriciolandolo. Anche in questo caso, si vivono minuti di ansia, finché non giunge la notizia che il pilota – pur non ripreso dalle telecamere – si è allontanato sui suoi piedi dalla sua vettura.

Davide Casati da gqitalia.it


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