le mans

Peugeot 908 HYbrid4


Ennesimo attacco a Le Mans per la casa del Grifone

PEUGEOT  908 HYbrid4: l’ibrida da 550 CV per le Mans

Milano – Peugeot 908 HYbrid4: il Leone va all’attacco della 24 ore di Le Mans con una vettura ibrida. Non si sa ancora quando l’ambizioso progetto debutterà in gara, ma quello che si sa per certo è che la 908 HYbrid4 è pronta per scendere in pista per i test che si terranno già a fine marzo. Proprio dall’andamento di queste prove si capirà qualcosa di più sulle tempistiche di esordio della vettura ibrida. Presentata lo scorso mese di febbraio, la nuova 908 si propone al Salone di Ginevra nella sua versione ibrida-diesel, con alcuni obiettivi già fissati per il 2011. 908 HYbrid4 utilizza un sistema basato sul recupero dell’energia cinetica della vettura nelle fasi di frenata e il suo reimpiego nelle fasi di accelerazione. Questa energia resa disponibile permette di migliorare in modo significativo il rendimento del gruppo motopropulsore. Il sistema offre un guadagno di potenza di 80 CV, utilizzato nei pochi secondi di durata delle fasi di restituzione. L’energia immagazzinata – 500 kJ tra due frenate – negli accumulatori agli ioni di litio viene trasmessa alle ruote posteriori in modo automatico durante le accelerazioni (assenza di comando « push to pass »). La modalità elettrica da sola è consentita nella corsia box. Sarà utilizzata per l’omologazione della vettura. La 908 HYbrid4 è basata su un telaio monoscocca in carbonio, è dotata di un cambio sequenziale, idraulico, 6 rapporti + retromarcia. Per quanto riguarda il motore termico, si tratta di un diesel V8 HDi FAP, 3,7 litri e 550 cavalli di potenza. Il sistema ibrido eroga una potenza di 80 CV (soltanto nelle fasi di restituzione dell’energia). Quanto alle dimensioni: lunghezza: 4640 mm; larghezza: 2000 mm; passo: 2950 mm; altezza: 1030 mm; peso: 900 kg.


Audi R18 Diesel Le Mans 2011


Audi R18: a Le Mans 2011 la diesel più sofisticata del mondo
Telaio e carrozzeria sono un monoblocco in carbonio, l’aerodinamica ha richiesto 8 mesi di lavoro, il motore 3,7 litri TDI V6 si preannuncia come un mostro di efficienza e potenza, a gasolio

Una anteprima del futuro possibile delle auto a gasolio, pronta per le competizioni, oppure una “Batmobile” in piena regola costruita con l’occhio di chi non si risparmia neppure gli azzardi progettistici. La nuova Audi R18 sarà schierata ufficialmente nella 24 Ore di Le Mans 2011 con il compito di far guadagnare alla casa dei quattro anelli la sua decima vittoria nella gara di durata più prestigiosa del mondo, ma a differenza delle progenitrici R8, R10 TDI e R15 TDI, la R18 non è una “barchetta”, ma ha un tetto vero e proprio per massimizzare al massimo l’aerodinamica.

Il regolamento delle vetture a gasolio per Le Mans è infatti cambiato, la cilindrata concessa ai motori è scesa da 5,5 a 3,7 litri  e quella che poteva essere semplicemente l’erede di una dinastia vincente si trova a doversi trasformare nella vettura da corsa più estrema vista negli ultimi anni. La R18 ha un telaio in carbonio, ma per nulla classico e dunque diviso in diverse sezioni come le vetture sport.  Audi Motorsport ha scelto invece la stesa tipologia costruttiva di una Formula Uno, ovvero una monoscocca completa che comprende anche il tetto, l’intera parte superiore della carrozzeria e il vano posteriore che ospita il motore. Il risultato è una rigidità elevatissima e una riduzione dei pesi “non comunicata”, ma notevole.I chilogrammi guadagnati potranno essere utilizzati come pani di piombo, e collocati nei punti strategici per bilanciare al massimo l’assetto.

Quello che della R18 si vede, è chiaro. Una cura estrema nell’aerodinamica , con ad esempio una pinna che riunisce il cofano motore con l’alettone posteriore che rappresenta ancora una volta una soluzione di diretta derivazione dalla Formula Uno, e poi la particolarità della fanaleria anteriore a Led ad alta potenza, sviluppata dalla divisione Audi Technical Development e pronta ad un trasbordo sulle vetture di serie. Anche quello che Audi non dice riguarderà però presto i suoi clienti.

La riduzione della cilindrata “concessa” ha obbligato la Casa di Ingolstadt ad un ulteriore passo avanti nella tecnologia dei propulsori diesel common-rail. Dall’unità 3,7 V6 TDI ci si aspetta una prontezza e soprattutto un regime di rotazione sensibilmente più alto rispetto a quello visto fin ora su un propulsore a gasolio, seppur da gara, e in gioco ci sono soprattutto novità sostanziali riguardo alla pressione e alla velocità del sistema di iniezione diretta del carburante. Ufficialmente Audi comunica che la R18 sarà dotata di un cambio a sei marce, ma l’esperienza della cugina Porsche GT3R Hybrid suggerisce che  R18 potrebbe adottare un meccanismo di recupero dell’energia a “Volano”, aprendo la strada all’ibrido diesel al suo massimo livello di prestazioni.

di Gianluigi Giannetti da virgilio.it

(P S ognuno ha le sue idee ma se vedete che linkiamo spesso Gianluigi Giannetti   di Auto e moto virgilio è perchè lo consideriamo uno dei migliori della categoria fra i giornalisti del mondo dei motori. )


Ford Focus Rs Le Mans


Per celebrare la presenza di della Ford alla 24 ore di Le Mans il costruttore americano ha deciso di presentare cinque Ford Focus Rs .

La particolarità di queste Ford Focus Rs è la livrea , ognuna replica le colorazioni di diverse ere.

La Focus in nero con strisce bianche ed una linea oro richiama la GT40 MkII del 1966.

La Rossa con strisce bianche replica la Mark IV del 1967.

La Bianca con striscia centrale blu bordata rossa richiama la GT40 MK IIB del 1967.

La due toni blu e arancione richiama la GT40 che dominò nel 1968 e nel 1969.

La due toni bianca e blu richiama la Capri RS 2600 che vinse nella categoria Touring nel 1972.

Oltre alle livree commemorative , troviamo in tutte e cinque le macchine interni speciali compresi di sedili Recaro , in pelle.

Le macchine parteciperanno alla Le Mans commemorativa di questo anno che si terrà in Luglio.


Audi vince a sorpresa la 24 ore di Le Mans tripletta


Tripletta Audi a Le MansDominio tedesco nella 24 ore – Gardel primo in LM GT1gallery

LE MANS (Francia) – Tripletta per Audi in una delle classiche dell’automobilismo, la 24 corsa per la 78. volta sul circuito francese di Le Mans, con le R15 Plus TDI. Al primo posto l’equipaggio formato da Romain Dumas, Timo Bernhard e Mike Rockenfeller. Secondo, a un giro, l’elvetico Marcel Fässler con Tréluyer e Lotterer. Al terzo posto, con 3 giri di distacco, Kristensen, McNish e Capello. È la nona volta che un’Audi s’impone a Le Mans (e la quarta tripletta nella gara) e raggiunge così Ferrari nel numero delle vittorie. I vincitori della corsa hanno effettuato in tutto 397 giri e battuto il record sulla distanza percorrendo alla fine 5’410 km. Il precedente primato era stato conseguito nel 1971 da un’altra vettura col marchio tedesco, la Porsche 917.

Da segnalare la vittoria della vettura guidata dal ticinese Gabriele Gardel nella categoria LM GT1, la Saleen di Larbre Compétition giunta 13. nella classifica generale.

da cdt.ch corriere del ticino

La classifica finale

1 – Rockenfeller-Bernhard-Dumas (Audi R15) – Audi – 397 giri
2 – Lotterer-Fassler-Treluyer (Audi R15) – Audi – a 1 giro
3 – Kristensen-McNish-Capello (Audi R15) – Audi – a 3 giri
4 – Ayari-Andre-Meyrick (Oreca-AIM) – Oreca – a 28 giri
5 – Leventis-Watts-Kane (HPD ARX-01C) – Strakka – a 30 giri
6 – Primat-Mucke-Fernandez (Lola Aston Martin) – Aston Martin – a 32 giri
7 – Lahaye-Moreau-Charouz (Pescarolo-Judd) – OAK – a 36 giri
8 – Newton-Erdos-Wallace (Lola-HPD) – RML – a 39 giri
9 – Nicolet-Hein-Yvon (Pescarolo-Judd) – OAK – a 56 giri
10 – Ojjeh-Greaves-Chalandon (Ginetta-Zytek) – Bruichladdich – a 56 giri
11 – Lieb-Lietz-Henzler (Porsche 997) – Felbermayr – a 59 giri
12 – Farnbacher-Simonsen-Keen (Ferrari F430) – Farnbacher – a 61 giri
13 – Berville-Canal-Gardel (Saleen S7R) – Larbre Competition – a 66 giri
14 – Holzer-Westbrook-Scheider (Ferrari F430) – BMS – a 70 giri
15 – Grégoire-Policand-Hart (Corvette C6.R) – Alphand – a 70 giri
16 – Fisichella-Alesi-Vilander (Ferrari F430) – AF Corse – a 74 giri
17 – Narac-Pilet-Long (Porsche 997) – IMSA – a 76 giri
18 – Bruneau-Rostan-Meichtry (Radical SR)-Judd) – Race Performance – a 76 giri
19 – Muller-Farfus-Alzen (BMW M3 E92) – BMW – a 77 giri
20 – Amaral-Pla-Hughes (Ginetta-Zytek) – Quifel – a 79 giri
21 – Van Splunteren-Hommerson-Machiels (Porsche 997) – Prospeed – a 80 giri
22 – Nygard-Enge-Kox (Aston Martin DBR9) – AMR Young – a 86 giri
23 – Salini-Salini-Gommendy (WR-Zytek) – Welter – a 89 giri
24 – Felbermayr-Felbermayr-Konopka (Porsche 997) – Felbermayr – a 93 giri
25 – Brabham-Franchitti-Werner (HPD ARX-01C) – Highcroft – a 101 giri
26 – De Pourtales-Noda-Kennard (Lola-Judd) – KSM – a 106 giri
27 – Coronel-Dumbreck-Bleekemolen (Spyker C8) – Spyker – a 117 giri
28 – Drayson-Cocker-Pirro (Lola-Judd) – Drayson – a 144 giri

Ritirati
Salo-Perez Companc-Russo (Ferrari F430) – AF Corse – Non partiti
Mansell-Mansell-Mansell (Ginetta-Zytek) – Beechdean – Incidente
Lewis-Willman-Burgess (Lola AER) – Autocon – Cambio
Gentilozzi-Dalziel-Goossen (Jaguar XKRS) – Jaguar RSR – Problema elettrico
Bourdais-Lamy-Pagenaud (Peugeot 908) – Peugeot – Sospensione ant. destra
Cioci-Perazzini-Pirri (Lola-Judd) – Racing Box – Rottura fissaggio triangolo sosp.
De Doncker-Leinders-Palttala (Ford GT) – Marc Vds – Uscita di pista
Bergmeister-Law-Nieminen (Porsche 997) – Flyng Lizard – Panne meccanica
Schell-Da Rocha-Zollinger (Norma-Judd) – Pegasus – Cambio
Priaulx-Muller-Werner (BMW M3 E92) – BMW – Meccanica
Gachnang-Frey-Allemann (Ford GT) – Matech – Incendio
Bell-Sugden-Miller (Aston Martin Vantage) – JMW – Incidente
Belicchi-Boullion-Smith (Lola-Judd) – Rebellion – Uscita di pista
Melo-Kaffer-Bruni (Ferrari F430) – Risi – Cambio
Andretti-Jani-Prost (Lola-Judd) – Rebellion – Cambio
Bouchut-Tucker-Rodrigues (Audi R10) – Kolles – Uscita di pista
Mutsch-Grosjean-Hirsch (Ford GT) – Matech – Motore
Montagny-Sarrazin-Minassian (Peugeot 908) – Peugeot – Motore
Jousse-Maassen-Goueslard (Corvette C6.R) – Alphand – Motore
Beretta-Gavin-Collard (Corvette C6 ZR1) – Corvette – Incidente
Magnussen-O’Connell-Garcia (Corvette C6 ZR1) – Corvette – Motore
Krohn-Jonsson-Van de Poele (Ferrari F430) – Risi – Motore
Yogo-Yamanishi-Iiri (Lamborghini Murcielago) – JLOC – Cambio
Gené-Wurz-Davidson (Peugeot 908) – Peugeot – Motore
Ragues-Mailleux-Ickx (Lola Aston Martin) – Signature – Uscita di pista
Albers-Bakkerud-Jarvis (Audi R10) – Kolles – Cambio
Panis-Lapierre-Duval (Peugeot 908) – Oreca – Motore
Turner-Barazi-Hancock (Lola Aston Martin) – Aston Martin – Motore


Le Mans Incidente a Nigel Mansell video


Le Mans – Dopo 5 giri
Peugeot senza problemi, Mansell subito out

È partita in perfetto orario la 78.esima edizione della 24 di Le Mans, con le quattro Peugeot 908 a fare da lepre come da copione. Alle loro spalle, Allan McNish subito portatosi in quinta posizione ha provato nel corso del primo giro a rubare la posizione alla 908 Oreca pilotata da Nicolas Lapierre, ma senza riuscire nell’intento.
Stabili le posizioni di rincalzo con la Lola Rebellion di Jean-Christophe Bouillion che è subito risalita al quindicesimo posto alle spalle della vettura gemella con Neel Jani alla guida.

Il primo errore, invece, è stato opera dell’ex campione del mondo Nigel Mansell che dopo aver perso il controllo della propra Ginetta ha sbattuto contro le barriere a Mulsanne, costringendo l’intervento della prima safety car. Aiutato a scendere a braccia dai commissari di percorso. L’ex Leone della F.1 è stato costretto a gettare la spugna e ad adagiarsi su di una barella di un’ambulanza.

In GT2 partenza sprint delle due Corvette di Gavin e Magnussen che si sono subito messi avanti con il lavoro, mentre alle loro spalle dopo le Porsche di Lieb e Long si è installata la F430 di Jean Alesi. Già in decisa risalita l’altra Ferrari Risi costretta a partire in ultima posizione dopo la retrocessione subìta dopo le qualifiche. Attualmente occupa la 45.esima posizione.

Marco Minghetti e Stefano Semeraro da italiaracing.net


Le Mans in sessione dimostrativa le auto elettriche e a idrogeno


aston-martin-test-le-mans-prototipo Sarà una corsa all’insegna del futuro

Sale la tensione in vista della 24 Ore di Le Mans in programma il 12 e 13 giugno. Ci saranno anche delle sessioni dimostrative di GT con innovativi sistemi di propulsione. Alla corsa non sarà al via invece Henri Pescarolo

Gli organizzatori della corsa hanno invitato i costruttori di alcune auto dotate di innovativi sistemi di propulsione a partecipare con le loro vetture a delle sessioni dimostrative in pista: il giovedì prima della gara, e il sabato ci saranno alcuni giri di pista dimostrativi le seguenti vetture: Porsche 997 GT3 R Hybrid , Audi e-Tron, Peugeot RCZ Hybrid4, Ferrari FXX HPDC elettrica, Telsa elettrica, Mazda RX-8 RE a idrogeno, BMW a idrogeno, Volkswagen Scirocco a gas naturale, Secma F16 elettrica e Andros elettrica. Un’iniziativa che conferma la volontà dell’ACO Le Mans di favorire la partecipazione di veicoli tecnologicamente innovativi.
Sul leggendario circuito della Sarthe farà la sua scena anche la BMW M3 GT2, creazione di Jeff Koons ispirata al movimento e alle esplosioni di luce. La vettura è stata presentata il 1 giugno Parigi, al Centre Pompidou, prima di essere affidata al direttore di BMW Motorsport Mario Theissen. Sotto l’originale livrea si nasconde un V8, 4 litri che la potenza di 500 CV . L’artista statunitense si è detto sicuro è certo che la vettura trionferà nella 24 Ore di Le Mans grazie anche alla forza del team di piloti che la guideranno: Andy Priaulx, Dirk Muller e Dirk Werner.
Al via della 78ª edizione della storica corsa ci sarà anche Race Performance: il team svizzero, iscritto come prima riserva, sfrutterà il recente completamento di un box supplementare che ora potrà ospitare fino a 56 vetture. Race Performance farà correre il suo prototipo Radical SR9 a motore Judd nella categoria LM P2: al voltante ci sarà il pilota rossocrociato Ralph Meichtry che dividerà la vettura con due francesi, Pierre Bruneau e Marc Rostan, abbastanza esperti della 24 Ore.
Non ci sarà invece Henri Pescarolo, rimasto in balia degli eventi nati tra il gruppo Sora e di Genii Capital. Alla corsa non parteciperà per la prima volta dopo 44 anni il team Pescarolo Sport: “Nel 2010 sarà la prima volta in 44 anni che non sarò attore nella 24 ore di Le Mans – scrive sul suo sito il team manager francese – 33 volte come pilota con quattro vittorie e dieci alla testa del team Pescarolo Sport, conquistando tre podi. Per me e credo per molti appassionati è assolutamente intollerabile. Ad essere sincero, non ho ancora capito perché Pescarolo Sport ha dichiarato forfait con le due LMP1 qualificate di ufficio alla 24 ore di Le Mans. Come ho già spiegato, non siamo mai stati consultati prima di questa decisione. Tutto ciò che ho costruito con il mio team ora è in pericolo. Mantenete la fiducia, io farò tutto il possibile per ricominciare la storia nel 2011″.
Eurosport


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