lexus
Goodwood 2013 con Toyota e Lexus
Toyota festeggerà i suoi straordinari successi passati e presenti organizzando una
serie di prestigiose competizioni che si terranno in occasione del Festival della
Velocità di Goodwood 2013 (12 – 14 Luglio).
Saranno in pista contemporaneamente tre generazioni della Celica GT-Four,
per rivivere il suono e la velocità dei veicoli Toyota che hanno offerto le migliori
prestazioni all’interno del circuito della World Rally Championship. Si presume
che ad aprire la festa sarà la ST185, a 20 anni dalla prima vittoria del titolo
costruttori e del campionato piloti da parte di Juha Kankkunen. Si prevede inoltre la
partecipazione dei modelli ST165 e ST205.
Questo trio, capace di ottenere 30 vittorie in WRC, sarà affiancato dalla potentissima
Group B Celica Twin-Turbo TA64, uno dei veicoli più poderosi a calcare i circuiti
rallistici, oltre alla Corolla WRC, già campione di un titolo.
Lexus i finalisti del Design Award tra cui Rudy Davi
LEXUS Un Italiano (Rudy Davi) tra finalisti del Design Award
Milano – C’è anche l’italiano Rudy Davi tra i 12 dodici finalisti (due in più rispetto a quanto previsto a causa dell’elevata partecipazione) della prima edizione del concorso internazionale Lexus Deisgn Award. I progetti presentati sono stati 1.243.
I due vincitori del Lexus Design Award avranno l’opportunità di lavorare al fianco di progettisti di fama mondiale come il Product designer Sam Hecht e l’architetto Junya Ishigami. I prototipi dei vincitori e quelli degli altri 10 finalisti saranno esposti presso lo stand Lexus alla Milano Design Week, in programma tra il 10 ed il 14 aprile 2013. La cerimonia di premiazione si terrà alle 19 di martedì 9 aprile presso il Museo della Permanente.
Questi i nomi dei finalisti del Lexus Design Award: Álvaro Fernández-Goula e Pablo Figuera (Spagna), Calm Kayak e Mani Zamani (Iran), Dong Bo Chai e Zong Han Tsai (Taiwan), Hideki Yoshimoto e Yoshinaka Ono (Giappone), Rudy Davi (Italia con Klava lamp), Hitomi Igarashi (Giappone), Moonchul Kim (Corea), Zhu Fei e Zhu Tian Hui (Cina), Yuki Sugihara, Toshihiko Suzuki e Munetaka Ishikawa (Giappone), Shlomi Mir (Israele), Abeer Seikaly (Canada/Giordania) e Masafumi Ishikawa (Giappone).
Toyota Lexus richiamano un milione e trecentomila auto tra Corolla e Corolla Matrix e Lexus IS
Nuovo richiamo da 1,3 milioni di auto, ma solo negli Usa
Tokyo (Giappone) – Toyota è costretta ad un nuovo richiamo “milionario”. Si tratta di circa 1.300.000 tra i modelli Corolla e Corolla Matrix e Lexus IS.
La campagna riguarda due problemi distinti, gli airbag (modelli Toyota) ed il tergicristallo (Lexus). L’Europa sarebbe esclusa dai nuovi richiami, che dovrebbero interessare in particolare gli Stati Uniti. Secondo gli analisti l’impatto dovrebbe essere limitato: nel caso dei due modelli Corolla attorno ai 40 milioni di euro.
Per Toyota, che nel 2012 ha consegnato 9,75 milioni di veicoli (inclusi quelli a marchio Daihatsu ed il commerciale Hino) tornando al primo posto tra i costruttori grazie ad un +22,6% (stima di arrivare a 9,91 nel 2013), si tratta del terzo richiamo da oltre un milione di auto da ottobre: prima 7,4 per il possibile malfunzionamento degli interruttori degli alzacristalli elettrici e poi altri 2,8 per un problema allo sterzo.
Nuova Lexus IS Hybrid al Salone di Detroit 2013
Lexus ha presentato oggi a Detroit la nuova IS Hybrid disponibile con tecnologia
Lexus Hybrid Drive, anche nella versione F SPORT, il cui lancio è previsto per la
metà del 2013.
Nell’esperienza d’acquisto di una berlina sportiva, le prestazioni di guida sono
considerate come l’elemento più importante dai clienti del segmento D-premium.
Insieme ai nuovi e straordinari elementi di design, tra cui spicca la caratteristica
griglia Lexus dalla forma affusolata, la nuova IS è stata sviluppata per offrire
prestazioni dinamiche eccezionali e un’esperienza di guida senza precedenti.
‘Per lo sviluppo della nuova IS Hybrid abbiamo deciso di adottare un approccio
completamente diverso.’ Queste la parole di Junichi Furuyama, Ingegnere Capo
del progetto IS. ‘Piuttosto che portare avanti i singoli aspetti, nella speranza che
una volta finalizzati la loro unione riuscisse a garantire un’esperienza di guida
coinvolgente, abbiamo preferito stabilire come punto di partenza i desideri dei
clienti, per poi sviluppare i singoli elementi necessari alla loro realizzazione.’
‘Ciascun aspetto della nuova IS Hybrid è stato realizzato puntando principalmente
a massimizzarne le performance sportive, garantire all’handling la massima agilità,
offrire maggiore reattività agli input provenienti dal guidatore e ottenere un feeling
ottimale tra cliente e veicolo.’
Con le sue 12 novità assolute tra premiere Lexus e innovazioni tecniche, la nuova
IS Hybrid è inoltre caratterizzata dai nuovi interni, capaci di unire l’eleganza e la
qualità insite nel carattere di tutti i veicoli firmati Lexus, con un ambiente di guida
estremamente sportivo, un significativo incremento dello spazio a disposizione dei
sedili posteriori, e un bagagliaio ancora più spazioso.
DESIGN ESTERNO
Ispirata alla forma della GS di nuova generazione, la nuova IS Hybrid è
caratterizzata dall’audace design anteriore, che si sviluppa attorno alla forma
affusolata della griglia, per offrire a questa berlina la perfetta combinazione tra
eleganza, aggressività e grande presenza su strada, riaffermando la brand identity
che accomuna i recenti prodotti lanciati da Lexus.
Di profilo, il volume dell’abitacolo si concentra prevalentemente nella parte
posteriore, con una linea di cintura che scorre verso la linea di coda, donandole un
ulteriore tocco di eleganza e dinamismo.
Il design esterno si caratterizza per i gruppi ottici dalla forma distintiva, sottolineati
dalle Luci di Marcia Diurna (DRL) la cui forma a ‘L’ rappresenta ormai il marchio di
fabbrica del brand.
DESIGN INTERNO
Caratterizzato da un tema stilistico pulito ed elegante, l’abitacolo offre un ambiente
dedicato al lato guida, l’ideale per entrare immediatamente in sintonia con il veicolo.
Il nuovo sedile sul lato guida offre al cliente maggiore comfort e un supporto laterale
ulteriormente migliorato. Il punto d’anca e l’angolazione del nuovo volante in stile
LFA sono stati entrambi abbassati, e grazie alle nuove possibilità di regolazione
dello sterzo è stato possibile ottenere una posizione di guida ancora più sportiva.
L’eleganza dei materiali, dei rivestimenti e delle finiture viene completata dalle
ultime innovazioni in fatto di tecnologia HMI e dall’adozione di un orologio analogico
di qualità premium, la cui superficie dispone di illuminazione autonoma. Una
premiere per Lexus, la consolle centrale incorpora comandi elettrostatici studiati per
il controllo della temperatura del climatizzatore, gestibile con il semplice sfioramento
del dito.
La nuova IS Hybrid, oltre ad essere 10 mm più larga del modello uscente, vede
l’incremento di 70 mm della lunghezza del passo, per offrire ai passeggeri dei sedili
posteriori un comfort ai vertici della categoria. L’allungamento del passo, unito al
design più sottile dei sedili anteriori, consente al veicolo di ottenere un incremento
di 85 mm dello spazio per le ginocchia, IS Hybrid dispone inoltre di sedili con
configurazione 60:40 interamente ripiegabili, oltre a un accesso in auto ancora più
comodo.
Grazie all’installazione della batteria sotto il pianale di carico, la nuova IS Hybrid
garantisce un’eccellente capacità di stivaggio.
Lexus IS
Prime immagini della nuova IS, in Italia solo ibrida
A poco meno di una settimana dalla presentazione ufficiale (martedì prossimo alle 15.30 europee) al salone di Detroit (NAIAS 2013), Lexus ha diffuso le prime immagini ufficiali della nuova Lexus IS.
Gli scatti si riferiscono alla 250 F Sport (che ha caratteristiche estetiche esclusive) versione che non arriverà in Italia, dove verrà importato solo il modello ibrido, il primo con sistema Lexus Hybrid Drive. Gli ingegneri hanno rivisitato sia gli esterni sia gli interni, allargando la vettura ed allungandone il passo.
Esternamente, il modello è ispirato al prototipo LF-CC e propone un’audace design anteriore, sviluppato attorno alla forma affusolata della griglia, e gruppi ottici evidenziati dalle luci di marcia Diurna (DRL) la cui forma a “L” rappresenta ormai il marchio di fabbrica del brand. Le nuove misure di Lexus IS consentono non solo un accesso più agevole, ma assicurano anche maggiore spazio a bordo (lo spazio per le ginocchia viene annunciato ai vertici della categoria) e, informa una nota, “un sensibile aumento della capacità del bagagliaio”.
La nuova IS dispone di sedili con configurazione di divisione/ripiegamento 60:40. Il volante (nuovo) è in stile LFA e materiali, rivestimenti e finiture sono ancora più ricercati. Su IS, una premiére per Lexus, debutta la consolle centrale che incorpora comandi elettrostatici studiati per il controllo del climatizzatore, gestibile con il semplice movimento di un dito. I modelli F Sport si identificano grazie all’esclusivo design della griglia e del paraurti anteriore e dispongono, tra le altre cose, del contatore con anello centrale mobile già presente sulla LFA.
Audi e Lexus la tecnologia per guidare quasi in automatico
Futuro Audi e Lexus
Meglio del Grande Fratello
Al Ces di Las Vegas presentate soluzioni fantascientifiche per la guida assistita
Per quanto futuribile possa sembrare, l’idea dell’automobile “che si guida da sola” ce l’hanno in testa un po’ tutti. E fin da tempi non sospetti, perché soprattutto negli Stati Uniti è da quasi vent’anni che costruttori auto ed enti per il traffico – NHTSA prima fra tutte – portano avanti la ricerca e lo sviluppo in merito.
Poi di recente ci si è messa in mezzo pure Google, che sembra proprio decisa a portare a termine il suo progetto di un’auto che può guidare senza nessuno a bordo, con una lunga serie di test iniziati prima con Volkswagen e ora con Toyota.
Ovviamente sono della partita anche i tedeschi, con BMW e Mercedes già al lavoro ma senza dare troppo nell’occhio, e Audi che invece sbandiera in modo un po’ più plateale quel che sta facendo: l’anno scorso mostrando un’Audi TT che riusciva a portare a termine la cronoscalata della Pikes Peak, in Colorado, senza che ci fosse nessuno al volante. E quest’anno, assieme a Lexus, in veste di vera protagonista al CES di Las Vegas (8-11 gennaio), la fiera sull’elettronica di consumo più importante al mondo che i costruttori auto, da qualche anno a questa parte, hanno preso di mira come diversivo ai soliti Saloni tradizionali.
Dicevamo di Lexus e Audi. Entrambe hanno presentato a Las Vegas due concetti di guida assistita. Che non vuol dire che il guidatore potrà accomodarsi sul sedile posteriore a leggere un quotidiano o schiacciare un pisolino mentre la vettura
lo conduce al lavoro. Sono due progetti, realizzabili in un futuro non molto lontano, che mirano ad aumentare quella sicurezza attiva minata sempre più dalle distrazioni al volante, dagli Sms selvaggi al trucco fra un semaforo e l’altro delle signore.
Perché infatti entrambe le soluzioni si pongono come una sorta di guidatore virtuale che dà una mano, o meglio un paio di occhi in più, all’umano che siede al posto guida. La schiera di telecamere, sensori, radar e quant’altro di cui sono dotati i prototipi di Audi e Lexus, serve innanzitutto per monitorare l’ambiente circostante e drizzare le antenne in caso di pericolo, che sia un bimbo che attraversa improvvisamente la strada o un automobilista distratto che non dà la precedenza. Ma in alcuni casi, questi sistemi sono anche capaci di assumere direttamente il controllo dell’auto per sollevare dallo stress il guidatore in determinate situazioni di guida.
Il prototipo di Lexus, battezzato AASRV (Advanced Active Safety Research Vehicle, veicolo per la ricerca sulla sicurezza attiva avanzata), a detta della Casa è infatti il preludio a una vettura che potrebbe anche guidare da sé, ma al momento la vedono più come un laboratorio viaggiante che contiene future soluzioni per elevare la sicurezza. Questa Lexus LS dispone nella fattispecie di un Lidar laser (tipologia di raggio laser per rilevare la distanza di oggetti) che monitora a 360 gradi e per 70 metri ciò che si trova attorno all’auto; sul frontale ci sono tre telecamere ad alta definizione che vedono, fino a 150 metri di distanza, automobili, ostacoli, pedoni e semafori (distinguendo verde, giallo e rosso, tra l’altro!) sia davanti che di fianco alla macchina; in più ci sono vari sensori di velocità, accelerometri e GPS per determinare la posizione esatta del veicolo. Con tutto questo ben di Dio, la Lexus è quindi in grado di essere pienamente conscia di ciò che succede attorno a sé ed eventualmente aiutare il guidatore, attraverso segnali d’avviso, l’azione autonoma dei freni, l’attivazione dei sistemi preventivi di sicurezza, nel caso possa esserci il rischio di un incidente, da un semplice tamponamento sino alla bicicletta che passa radente alla coda della vettura mentre stai uscendo dal parcheggio.
Per quel che riguarda Audi, i tedeschi badano sia alla sicurezza, sia al confort. La casa stessa definisce il suo progetto Piloted Driving, guida pilotata. Un termine che, in parole povere, sta a significare che quando serve la vettura può compiere alcune manovre in completa autonomia.
Il sistema si basa sull’ACC con Stop&Go, dispositivo già disponibile a richiesta su svariate vetture (il regolatore di velocità e distanza di sicurezza radar), coadiuvato da due radar aggiuntivi con portata di 250 metri e angolo di visione di 35°, una telecamera grandangolare per delimitare i margini della strada, uno scanner laser con portata di 80 metri e 140 gradi di visione e 8 sensori a ultrasuoni agli angoli della vettura. Anche qui, insomma, c’è un tripudio di occhi digitali. E dunque, in una forbice di velocità compresa fra 0 e 60 km/h e in situazione di traffico congestionato, il guidatore potrà decidere di attivare la guida assistita e fare quel che gli pare, tanto la vettura provvederà autonomamente a frenare, accelerare, eventualmente fare qualche sterzata per seguire l’andamento della strada.
Un’altra funzione della guida pilotata riguarda il parcheggio: immaginate di dover mettere la vostra Audi dentro a un garage molto stretto, dal quale non riuscirete ad aprire la porta e uscire dall’auto; basta fermarsi davanti al box, scendere dalla macchina e attivare la funzione di parcheggio automatico con la chiave o con lo smartphone; la vettura avanzerà da sola, spegnerà il motore e bloccherà le portiere a manovra effettuata. Ma non è finita, perché è allo studio anche un sistema avanzato all’interno di parcheggi pubblici o sotterranei: non dovrete nemmeno disturbarvi a scendere la rampa con la vettura; è sufficiente fermarsi all’ingresso, attivare la ricerca automatica del posto auto, dopodiché la vettura si metterà in comunicazione via WiFi con il computer centrale del parcheggio il quale le fornirà le coordinate per raggiungere il più vicino posto libero. Nel frattempo, mentre l’auto è ancora lì che manovra, voi sarete già a far spese al centro commerciale…
di LORENZO FACCHINETTI da repubblica.it










